| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201507215/002, presentata in data 22 dicembre 2014, avente per oggetto: "Intasamenti in corso Siracusa dopo la nuova sistemazione viabile" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il tema che il Consigliere Bertola pone è particolarmente delicato, perché assieme al Corpo della Polizia Municipale e all'Assessorato, in particolare il Settore della Viabilità, abbiamo analizzato a lungo la situazione di corso Siracusa in seguito alle segnalazioni che arrivavano sia dal Gruppo Trasporti Torinesi sia dai taxisti, che utilizzano quell'asse come un asse importante di attraversamento della città. Alla fine di queste valutazioni, abbiamo ritenuto di dover iniziare una fase sperimentale di tracciatura delle corsie riservate, proprio per verificare se, da un lato, la velocità commerciale dei mezzi pubblici e, dall'altro lato, la capacità di tenuta del flusso di traffico di quel corso fossero in grado di sostenere la scelta che è ancora tutta da confermare. Come ha indicato bene il Consigliere Bertola, abbiamo immediatamente corretto una parte dell'intervento dell'ordinanza, perché, su nostra richiesta, dell'Amministrazione, ma, devo essere sincero, anche della Circoscrizione competente, abbiamo davvero un costante monitoraggio della situazione e immediatamente ci si è resi conto che gli attestamenti al semaforo erano uno di quei punti più critici che andavano in sofferenza dopo la tracciatura della corsia riservata, quindi si è ritenuto di rendere accessibili a tutti i veicoli gli ultimi 50 metri nella fase di attestamento al semaforo. Questa scelta ha già, da un lato, migliorato le criticità che si erano registrate nella prima fase, ma nonostante questo ci sono ancora delle segnalazioni che arrivano dagli utenti, in particolare dai cittadini utenti auto private, che ci chiedono di revocare il provvedimento. Io, per il momento, ho deciso di non andare a revocare il provvedimento, perché ritengo che sia prioritaria la comprensione dei dati sulle velocità commerciali dei mezzi pubblici. Mi spiego: se - e solo se - noi, alla fine della sperimentazione (che già all'inizio avevamo individuato di sei mesi e, se il Consigliere è d'accordo, riterrei opportuno mantenere questo come periodo di sperimentazione), avremo un dato interessante - e dalle prime informazioni ufficiose direi che ci sono dei dati interessanti in arrivo sull'aumento della velocità commerciale dei mezzi pubblici -, oltre all'ovvio beneficio per i tassisti che utilizzano quell'asse, io andrei a confermare questo provvedimento, perché, dopo la scelta sulle corsie preferenziali, dopo la scelta sulle revisioni dei permessi della ZTL, dopo la scelta di aumentare il numero dei chilometri di corsie riservate, nonostante ci siano delle legittime indicazioni, suggerimenti e critiche da parte dell'utenza privata, se si valuterà, con i numeri alla mano, che la velocità commerciale ha davvero avuto un forte beneficio, proseguiremo in questa direzione. Ricordo che, su quel tratto, la Linea 2 ha i rallentamenti più forti ed essendo una Linea a lunga percorrenza, individuare il punto esatto dove incontra le criticità e riuscire a risolverle vuol dire mettere nelle condizioni una Linea forte, come la Linea 2, di andare a regolarizzarsi e quindi di essere particolarmente efficace poi sulle esigenze di trasporto. Quindi, proporrei di valutare e chiedere al Presidente e al Consigliere se siano d'accordo a sospendere il documento, in maniera tale da portarlo in Commissione non appena noi abbiamo i dati di risposta a questa valutazione; a quel punto, saremo nella condizioni di prendere una decisione e di difenderla, se avremo i numeri a nostra disposizione, ed eventualmente di revocarla se ci rendiamo conto che l'obiettivo non è stato raggiunto ed analizzeremo quali sono le cause. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Premetto che, ovviamente, la nostra linea, anche come Movimento 5 Stelle, è quella di favorire il trasporto pubblico, per cui siamo ben contenti se aumentano le corsie riservate, però, ovviamente, questa cosa va fatta con un po' di buonsenso, quindi capendo poi nello specifico se il vantaggio del mezzo pubblico compensi - e spero possibilmente anche di più - lo svantaggio per il mezzo privato, spingendo effettivamente le persone ad utilizzare il mezzo pubblico, perché poi ci sono delle situazioni in cui una persona, o per motivi di fretta, di zone poco servite, o per altri motivi, ha comunque bisogno di utilizzare l'auto privata. Nello specifico, questa nuova sistemazione in corso Siracusa ha creato sicuramente confusione, un po' perché comunque va ad impattare uno degli assi principali di Torino e cambia anche delle abitudine molto consolidate, quindi è normale che ci sia un periodo di assestamento, e un po' perché sembrava che ci fosse relativamente poco guadagno per il mezzo pubblico a fronte di un grosso problema per il mezzo privato, in quanto, alla fine, delle tre corsie, tolta una per i mezzi pubblici e una che è bloccata dalle auto che svoltano a sinistra, rimaneva sostanzialmente una sola corsia per tutto il flusso consistente di auto che vanno dritto, perché quello è di fatto il principale collegamento, diciamo la circonvallazione interna di Torino. La nostra domanda, quindi, era capire se non si potesse fare qualcosa di meglio. Infatti, una delle nostre domande era volta a capire il cambiamento della velocità commerciale della Linea 2 per verificare se ci sia un vantaggio che giustifichi i problemi che sono emersi, cioè le code che si sono create per le auto private. Sicuramente, c'è un problema di sicurezza sulle svolte a destra, che, forse, è stato in parte risolto aggiungendo questi ultimi 50 metri percorribili prima degli incroci. Magari, si potrebbe valutare anche se fare delle corsie che facciano una specie di chicane verso destra, perché c'è comunque un problema di auto che dalla corsia centrale, quando finisce la parte isolata, devono buttarsi a destra per occupare quello spazio e, contemporaneamente, da sinistra altre auto che cercano di rientrare, perché sono dietro a quelle che devono girare, e quindi vogliono immettersi per andare dritto. Quindi, c'è un momento abbastanza di confusione, con cambi di corsia un po' problematici in quel punto. Magari, facendo semplicemente delle corsie invece che girano, in modo quindi che le due corsie possano proseguire dritto, spostandosi verso destra, ma senza dover cambiare corsia, magari la situazione potrebbe migliorare. Quello che abbiamo pensato noi è che, compatibilmente con le necessità di soldi (perché si tratta di un intervento che costa), forse, eliminata la corsia di destra, nel senso che viene riservata al trasporto pubblico, corso Siracusa diventa esattamente come corso Lecce, cioè con due corsie disponibili per il traffico. Allora, forse, esattamente come è stato fatto in corso Lecce da molti anni, varrebbe la pena di eliminare la svolta a sinistra dal centro viale, almeno in alcuni incroci e valutando incrocio per incrocio se si può fare o non si può fare, e ovviamente spostando la svolta a sinistra sul controviale, perché in particolare, ad esempio, agli incroci di via Filadelfia e via Boston c'è lo spazio per fare una svolta a sinistra dal controviale. Certo, bisogna investire una certa quantità di soldi, non enorme ma neanche piccolissima, per rifare l'impianto semaforico, però si potrebbero avere due corsie intere per chi va dritto e quindi ridurre il problema delle code a questi incroci. Chiaramente, in alcuni altri incroci può essere più difficile, ad esempio l'incrocio con corso Sebastopoli, un incrocio con non molto traffico, ma neanche molto spazio e quindi, magari, si può trovare qualche soluzione alternativa. Comunque, varrebbe la pena, compatibilmente con le necessità finanziarie, se si decide di mantenere questa soluzione, di studiare una revisione generale delle svolte a sinistra su tutto corso Siracusa; questo potrebbe facilitare di molto e risolvere il problema e quindi rendere felici sia gli utenti del mezzo utenti che gli utenti delle auto private. L'altra segnalazione è relativa al fatto che, però, questa corsia riservata al mezzo pubblico è utilizzata dalla sola Linea 2, che, tra l'altro, passa quando può, diciamo così, e ultimamente è soggetto di segnalazioni di sovraccarico e di lunghe attese alle fermate. Proprio perché è una linea molto lunga, credo che sia anche abbastanza facile che, come entri da qualche parte, crei reazioni a catena un po' su tutto il percorso. Forse, l'altra cosa che varrebbe la pena fare è capire se non si riesca a potenziare la Linea 2 o, comunque, migliorarne in generale la regolarità, perché se si rende difficile usare l'auto, almeno si potrebbe facilitare chi sceglie, per fortuna, nell'equilibrio generale, di lasciare a casa l'auto e utilizzare il mezzo pubblico. Per cui se il 2 diventasse una Linea un po' più affidabile, allora magari questo provvedimento acquisirebbe ancora un maggiore senso. In sostanza, va bene l'idea di darci ancora un mese o due di sperimentazione e raccogliere i dati sia sulla velocità commerciale dei mezzi pubblici sia sulla lunghezza delle code, magari mandando qualcuno a misurare la lunghezza delle code nelle ore di punta nei vari incroci per un po' di tempo e magari anche usando le segnalazioni del sistema 5T. Quindi, sono d'accordo a rimandare l'interpellanza in Commissione e a ritrovarci tra uno o due mesi quando ci saranno i dati per prendere una decisione definitiva. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene inviato in Commissione per approfondimenti. |