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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201406216/002, presentata in data 28 novembre 2014, avente per oggetto: "Tariffa taxi agevolata per le donne" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Questa proposta di mozione nasce da una serie di fatti anche condivisi, non in Commissione Pari Opportunità, ma nasce da proposte arrivate da alcune realtà della società civile di donne che dentro il contesto della nostra Città vivono una difficoltà a muoversi, a prendere la propria macchina, i mezzi pubblici, quindi è una mozione che non vuole stigmatizzare quello che non rende sicure le donne nei loro spostamenti, ma che dà un'opportunità in più. Mi fa piacere che nello stesso Consiglio si sia parlato di Uber, sappiamo bene con le persone che mi hanno aiutato a scriverla che si tratta di un tema che non è solo della città, ma della Città Metropolitana, perché le tariffe vengono gestite in modo provinciale dalla nostra Provincia, perché le cooperative si occupano della Provincia di Torino, però è una mozione che dice una cosa molto semplice: le donne da una certa ora in avanti possono muoversi chiedendo un taxi, se da sole, ad una tariffa agevolata. Questa è una proposta che viene fatta oggi a chi fa il tassista e si trova ad esempio dall'altra parte una realtà come Uber, perché forse rispetto a un certo mercato potrebbe essere interessante agevolare una tariffa rosa, soprattutto perché quando il mercato si autoregolamenta forse la politica, Presidente, può mettere dei correttivi. PORCINO Giovanni (Presidente) Scusi, Consigliere Magliano. Vi prego di rimanere un po' in silenzio. MAGLIANO Silvio Questi correttivi non sono mai legati al mercato in quanto tale, sono legati ad alcune esigenze particolari e, da questo punto di vista, secondo me, devo dire ne ho discusso in II Commissione, ma mi auguro che i Consiglieri tutti possano sottoscrivere questa mozione, quantomeno, uno, per dare un segnale forte alla Giunta che si occupi di questo tema; secondo, per poter fare un ragionamento più vasto e più completo sulla mobilità, perché è evidente che ci sono alcuni aspetti della sicurezza, alcuni aspetti del trasporto da questo punto di vista dei tassisti che potrebbero incentivare un mercato. Lo dico anche dal punto di vista dei ritorni che ho avuto sui social network dopo questa mozione, non sto chiedendo al Comune di Torino di mettere quello che manca per fare una corsa completa dalle ore 20.00 alle 5.00; sto dicendo ai tassisti che forse c'è un mercato di utenti, che alla luce di questo, potrebbero iniziare a utilizzarli e quindi, aumentando gli utenti per economia di scala, sarebbe molto più semplice poter dire di sì a un'operazione di questo tipo. So che già anni fa è stata proposta una mozione di questo tipo e non ebbe un riscontro, però le condizioni sono cambiate. È cambiato il mercato del trasporto, oggi c'è un soggetto come Uber che indipendentemente, tenendo conto di quello che è il dettato normativo, si affaccia sul trasporto delle persone. Sarebbe un bellissimo segnale, soprattutto perché questa mozione l'ho proposta proprio nei giorni in cui, grazie ai Consiglieri Onofri e Genisio, si discuteva di quel banco vuoto dove c'era un drappo rosso, di come oltre a difendere le donne dal punto di vista del femminicidio, dal punto di vista dei loro diritti, lo si può fare anche attraverso piccoli gesti. Piccoli gesti concreti che dicono, oltre ad affermare un criterio ideale, che si affermi anche una attività minore, ma che comunque è un piccolo pezzo. Mi auguro e lo dico agli amici della maggioranza, e come vedete la mozione dice alcuni aspetti molto concreti, anche se non è proposta da un membro della maggioranza, possa per il suo contenuto trovare un sostegno e un contributo dal punto di vista del voto, perché questo potrebbe dare un segnale anche per chi in questo momento vede in questa difficoltà di trasporto pubblico legata ai taxi e sul tema di Uber una difficoltà di approccio al problema. Secondo me, se diamo indicazioni forti su questo segmento, per queste utenti potrebbe essere un segnale molto utile. So che ci potrebbe essere l'opportunità di discuterne in Commissione Pari Opportunità, ma il Regolamento del Consiglio Comunale non permette a un atto iscritto di tornare in Commissione, mi auguro che da questo punto di vista chi negli ultimi tre anni e mezzo con costanza e con attenzione abbia lavorato sul tema delle opportunità possa cogliere questa come un'occasione e non come un problema legato alle parti politiche in Aula. Mi pare una proposta di buonsenso e la ringrazio per il tempo che mi ha concesso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Esprimo innanzitutto il rammarico di non aver colto appieno il tema della mozione nel momento in cui il Consigliere Magliano l'ha depositata, è una responsabilità che mi prendo direttamente, altrimenti avrei chiesto la discussione congiunta in Commissione Pari Opportunità, ma non per avere la Commissione Pari Opportunità, di cui sono ad oggi ancora la Presidente, coinvolta in questo percorso, ma semplicemente perché è un progetto nato dalla Commissione Pari Opportunità già nella scorsa tornata amministrativa. Il progetto taxi rosa che fu approvato, deliberato, attivato, che, lo ricordano le Consigliere che l'hanno seguito puntualmente, è miseramente durato poco tempo, proprio perché un po' le donne non chiamavano il taxi e un po' le cooperative di taxi non hanno portato avanti questa promozione fatta proprio insieme alla Città. È un progetto analogo a quello del costo fisso per girare nel centro della città nella zona ZTL, così come per le corse Centro Città e Aeroporto di Caselle che non ha avuto seguito, perché è stata una convenzione disdettata. Comunque, ringrazio il Consigliere Magliano per aver risollevato il problema, che mi piacerebbe inquadrare anche in Commissione Pari Opportunità. Dopo aver parlato con alcune componenti della Commissione medesima, nonché poc'anzi con il Consigliere Magliano, penso che sia interessante costruire un progetto che vada nella logica di stimolare i nostri tassisti e che possa aiutare le donne, in particolare le giovani, ma anche la popolazione più anziana, che magari non riesce a spostarsi con il tram e si sposta più volentieri con il taxi se può affrontarne il costo. Consigliere Magliano, chiedo quindi di poter sottoscrivere la proposta di mozione (e con me forse lo faranno anche altri Consiglieri). Mi impegno a convocare quanto prima in Commissione Pari Opportunità ed in II Commissione le cooperative dei tassisti per comprendere meglio il motivo per cui il progetto costruito non è proseguito e come adeguarlo ai tempi di oggi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Mi rammarico per non aver potuto partecipare a questa Commissione, però credo che il percorso proposto dal Consigliere Genisio sia interessante, perché, perlomeno, non focalizza adesso con un atto di indirizzo, senza sapere se su questo tema con le cooperative si può fare un percorso di dialogo come Amministrazione. È un percorso trasparente che, se fatto in Commissione, può essere importante. A me sembra di capire che la proposta di mozione concentri l'attenzione non tanto perché è riferita al gentil sesso, quanto per il fatto che stiamo parlando di categorie di persone che sono esposte a dei pericoli, perché magari sono più indifese delle altre, e questo può essere un tema interessante. Se non è solo un tema di galanteria - e mi auguro che non sia questo il tema -, ma è legato alla sicurezza della persona, credo che si debba fare una riflessione su tante situazioni. Il Consigliere Genisio parlava delle persone anziane, ma io penso anche ai ragazzi minorenni o, comunque, che hanno compiuto 18 anni, che sono in una fase delicata e che magari si trovano a voler utilizzare degli strumenti di trasporto, ma questi strumenti di trasporto, per varie situazioni, sono difficoltosi. Mi riallaccio al discorso di prima, cioè abbiamo fatto tutta una discussione su Uber, ma, se i taxi costassero come a Madrid o in altri Paesi d'Europa, probabilmente non dovremmo discutere questa proposta di mozione. Ricordo la prima volta che sono andato a Madrid, sono arrivato in macchina e chi abitava lì mi ha consigliato di lasciare l'auto (perché, in qualunque momento, la polizia fermava le auto, per cui avrei avuto solo problemi) e di usare il metrò ed il taxi. Quando utilizzavo il taxi, mi accorgevo che le tariffe erano talmente popolari che forse non conveniva nemmeno avere un'auto di proprietà. Siccome il tema è importante, credo che si debba discutere questa proposta di mozione in Commissione e magari non si deve discutere soltanto il discorso dei taxi per le donne, ma dei mezzi di trasporto per le donne complessivamente, perché magari ci accorgiamo che tutte le battaglie che abbiamo fatto in passato (anche quelle per diminuire l'utilizzo dei mezzi privati) possono essere uno strumento. Sto notando con vivo apprezzamento che a Torino si stanno avvicinando nuove tecnologie (a proposito di Enjoy, mi chiedevo come mai non fosse presente a Torino), cioè tutti questi strumenti tecnologici stanno arrivando nella nostra città. Sono ben felice che comunque siamo un laboratorio per queste cose, cioè che non si parli soltanto di Milano o di Roma, ma anche Torino compaia in questa prospettiva. Consigliere Magliano, il suo gesto è importante, non solo come gesto di cavalleria, ma per la preoccupazione verso le persone che magari viaggiano la sera, credo però che debba essere arricchito con altri soggetti ed anche con altri strumenti, altrimenti è come dire: "Va bene, io l'ho proposto e poi vediamo". Il dialogo con le categorie deve avvenire anche grazie al suo contributo, ma in un contributo che deve essere complessivo e portare ad un risultato che non sia limitativo, come lo vedo. Non è una critica al suo operato, anzi, lei ha messo la prima mattonella e sarebbe bello che questa mattonella poi fosse un mosaico che porti alla costruzione di una "casa Torino" sui trasporti prima nel settore. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Furnari. FURNARI Raffaella Vorrei ricordare al Consigliere Genisio che, purtroppo, il taxi rosa fu votato, ma non è mai stato neanche attivato. Questo a me non risulta, ma, per carità, magari mi sto sbagliando. In realtà, vorrei fare una proposta a tal proposito, nel senso che, se dovesse essere approvata questa proposta di mozione (che condivido e che, Presidente, vorrei sottoscrivere), vorrei anche capire, attraverso un dialogo con le cooperative dei tassisti, se è possibile far scrivere all'interno del taxi stesso che la donna, dopo le ore 20.00 (o un altro orario), ha comunque diritto ad una tariffa agevolata. Ribadisco che a me non risulta che il taxi rosa sia stato attivato, però probabilmente mi sbaglio; dichiaro che sottoscrivo la proposta di mozione ed il mio Gruppo la voterà, però dobbiamo confrontarci con le cooperative in modo che anche le donne e le turiste lo sappiano. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio È ovvio che, ad una prima lettura, si è favorevoli e non vi è alcuna difficoltà a votare a favore della proposta di mozione, mi chiedo però poi che cosa succederà in concreto, perché la questione delle tariffe non dipende dal Comune, penso che adesso dipenda dalla Città Metropolitana, quindi indirettamente, avendo noi il Sindaco anche della Città Metropolitana, la sollecitazione funziona. Inoltre, si può chiedere uno sconto alle cooperative, dopodiché bisogna vedere la disponibilità che danno ed è difficile ipotizzare che uno sconto del 10%, del 20% o del 30% della tariffa sia un incentivo; è un vantaggio per chi usa già i taxi, ma non incentiva. Dopodiché io sono favorevolissimo, perché, da antiproibizionista, scusatemi un po' la battuta, credo che le lavoratrici notturne del sesso abbiano diritto a tariffe agevolate e, quindi, mi sembra un'iniziativa degnissima, perché sicuramente è una categoria che già utilizza i taxi e, in questo modo, avrebbe un rinforzo del reddito o da minor spesa per quanto riguarda il lavoro. Peraltro tenete presente che alcune di loro non possono guidare la macchina e, quindi, c'è un po' il discorso delle pari opportunità con i lavoratori del sesso notturni, che non avrebbero la stessa agevolazione, però si tratta di una questione su cui sorvolo. Se approviamo questa proposta di mozione, sulla quale sono d'accordo, vorrei chiedere al Consigliere Genisio, Presidente di Commissione, di verificare quali sono state e che fine hanno fatto tutte le sperimentazioni degli anni passati. La mozione di Torino è del 2008 e ricordo che Moncalieri, Nichelino e Vinovo davano dei buoni di sei Euro alle donne per la corsa serale dalle ore 21.00 alle ore 2.00, se non ricordo male. Vorrei capire se lo fanno ancora, perché non lo fanno più, se ha funzionato e chi l'ha utilizzato. Di per sé, l'idea non può essere sbagliata, cioè uno sconto sulle corse, al di là della categoria, perché è utile, però ho dei dubbi sulla fattibilità. Tenendo presente che le mozioni non impegnano granché, se non per sollevare il problema, sono disponibile a votare la proposta di mozione presentata dal Consigliere Magliano e a lasciare al Sindaco ed alla Giunta l'eventuale possibilità di un confronto, soprattutto affinché la Commissione possa magari sentire i tassisti e verificare quali sono state le esperienze del passato; vorrei però sottolineare che non mi risulta che a Torino ce ne siano state di significative, ma posso sbagliarmi (peraltro abbiamo avuto anche l'esperienza dei cinque Euro entro la ZTL per tutti, che non so quale fine abbia fatto). L'unica che mi pare regga è la tariffa fissa per Caselle. Ritengo quindi che si debba affrontare l'argomento con la categoria dei tassisti e vedere qual è la loro disponibilità nel fare sconti a determinate categorie serali. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Mi rivolgo al Consigliere Magliano, in qualità di presentatore della proposta di mozione, ed al Consigliere Viale, che ha poca memoria ed è comprensibile, anche perché la giornata di oggi non è stata sicuramente d'aiuto per la sua memoria. Al di là delle battute, il Consigliere Viale ha ricordato molto bene la tariffa agevolata nella ZTL che venne proposta ed approvata dalla Giunta (con l'allora Sindaco Chiamparino ed il sottoscritto come Assessore); la convenzione sottoscritta dalle due cooperative durava tre anni ed i 5 Euro forfettari erano stabiliti all'interno della ZTL. Funzionò molto bene, anzi non solo il pubblico era particolarmente interessato (ed il fatto di riproporla era ovviamente un'opportunità anche per l'Amministrazione), ma, anche per sua informazione, aggiungo che le tariffe (al contrario di quello che ha detto precedentemente) vengono stabilite dalla Città di concerto con l'ex Provincia (oggi non più Provincia). Le tariffe vengono stabilite dalla Città con la Provincia, in un Tavolo Provinciale, ovviamente insieme alle cooperative, rispetto ai limiti del chilometraggio, alle multiple progressive ed al diritto di chiamata (il diritto di chiamata è stato più volte corretto negli anni, così come la tariffa multipla progressiva). Una piccola informazione per questa Sala, che ha discusso di taxi e di Uber (e mi sembra strano che molte informazioni su questi temi non ci siano): ovviamente, il tariffario e soprattutto lo strumento, quindi il tassametro, è verificato da officine convenzionate con il Comune, che devono verificare preventivamente che il sistema sia piombato, quindi assolutamente non manomettibile. Vorrei sottolineare un altro punto: rispetto alle vecchie tariffe che erano state fatte, vi fu la proposta di far partire una sperimentazione (mi riferisco ai Consiglieri Scanderebech, Cassiani, Grimaldi, Coppola ed altri giovani della Sala Rossa), attraverso l'approvazione di una mozione nel 2007 (mi rivolgo al Consigliere Furnari). Nel 2007, fu approvata quella mozione, che si trasformò non in un impegno con i tassisti, bensì nella nascita delle navette Star 1 e Star 2, attraverso un impegno sottoscritto e poi applicato dall'Assessore Sestero. Vi è un altro punto: la sperimentazione della tariffa dei taxi rosa nasce da una mozione che è stata presentata non nell'ultimo mandato prima di questo, ma addirittura nel corso di quello ancora precedente, dai Consiglieri Centillo e Cerutti (il Consigliere Centillo è qui presente, mentre l'ex Consigliere Cerutti è oggi Assessore Regionale). Quella mozione si trasformò in una sperimentazione che durò otto mesi. Purtroppo, su un punto devo dare ragione al Consigliere Viale, lo dico anche al Consigliere Magliano: una delle questioni che sottolinearono le cooperative per non ripetere la sperimentazione, che era durata otto mesi, all'interno della ZTL - è corretto Consigliere Magliano, non su tutta la città - era il fatto che c'era un eccesso di presenza di operatori della notte, uso un eufemismo, mentre il Consigliere Viale ha usato un'altra terminologia. Le cooperative, in fase di reitero della proposta di sottoscrizione della sperimentazione, si opposero anche per quel motivo. Vorrei sottolineare un ulteriore elemento, su cui avevamo lavorato con la precedente Amministrazione: per tre anni abbiamo mantenuto inalterata la quota di Torino Centro-Caselle a 30 Euro, se ricordano i Consiglieri che erano in quest'Aula nel corso dell'ultimo mandato, anche in quel caso sottoscritta da me come Assessore e dalla Giunta allora in carica. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Onofri. ONOFRI Laura Ringrazio il Consigliere Magliano per aver introdotto questo tema, che, pur essendo stato posto anche nel corso di mandati amministrativi precedenti, attualmente non ha un riscontro. Vorrei fare un ragionamento più complessivo, perché sicuramente può essere una soluzione per alcune fasce, ma non lo può essere per altre, perché molte donne non riusciranno a prendere questo taxi anche con una tariffa ridotta. Proprio perché è stata sollevata la questione, mi piacerebbe parlare invece di taxi collettivi (visto che ci sono in altre città), cioè le ragazze che escono e che abitano in una stessa zona possono prendere insieme un taxi, ovviamente anche questo con una cornice, cioè non lasciandolo alla singola contrattazione. Quindi, sarebbe bene instaurare con le cooperative dei taxi un ragionamento in questo senso, ma anche con la Città ed il trasporto pubblico della Città. Per esempio, una proposta importante, che è già stata avanzata - non ricordo se con una proposta di mozione o di ordine del giorno -, è la fermata a richiesta. In determinati orari, le donne possono richiedere la fermata in qualsiasi punto del percorso, proprio perché in alcune zone, con scarsa illuminazione e dove magari ci sono pericoli, il fatto di arrivare e non dover stare alla fermata ad aspettare il pullman, ma prenderlo durante il tragitto, può essere anche un modo (naturalmente, in determinati orari ed in determinate zone) per aiutare. Credo, quindi, che sia positiva questa proposta di mozione e ringrazio il Consigliere Genisio, Presidente di Commissione, che convocherà la Commissione per discuterne ad ampio raggio, cioè non solo sul buono taxi, che magari può essere di aiuto, ma ad una fascia più piccola di popolazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara In parte, il Consigliere Onofri mi ha anticipato, perché, da quanto mi risulta (ma non ero presente nel mandato amministrativo precedente), le sperimentazioni non sono state così di successo, nel senso che, tendenzialmente (almeno da quanto ne so io, poi magari verrò smentita), non c'è una grande propensione da parte della donna sola a prendere il taxi e, per di più, aggiungo che a me personalmente - lo dico da donna - non piace tanto l'idea che passi il messaggio che lo strumento più sicuro per viaggiare in città sia il taxi. Infatti, da un lato, penso che, come diceva il Consigliere Onofri, si debba andare ad incidere anche su altre opportunità che ci possono essere (anche io condivido la questione della fermata a chiamata, perché è uno strumento molto utile) e, dall'altro lato, penso che, in realtà, le fasce deboli non siano solo le donne, se si parla di vita notturna e di persone che si devono muovere di notte; magari ci sono gli anziani (è vero che non hanno un'attività lavorativa, ma ci sono anche loro) e certamente ci sono le donne, per cui penso che il ragionamento debba essere fatto in modo più complessivo. A mio parere, è positivo procedere su questa strada, ma, in primo luogo, non vorrei che fosse l'unica e, in secondo luogo, vorrei che si facesse un'analisi seria di quelli che sono i risultati delle sperimentazioni fatte in passato. Inoltre, vorrei che si utilizzassero altri meccanismi più sostenibili, cioè per le fasce più deboli, perché non solo come donne, ma anche nel mondo delle donne non tutte hanno la possibilità di accedere al taxi (quindi, anche dal punto di vista economico), e che le sperimentazioni fossero più sostenibili, anche legate ai mezzi di trasporto pubblici, affinché ci si senta sicuri viaggiando su un mezzo di trasporto pubblico, e che evidentemente siano accessibili anche in orario notturno per chi si trova in quella situazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la replica, al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio È una replica che, di fatto, serve a ringraziare tutti coloro che hanno sottoscritto la proposta di mozione e per riportare questo atto su ciò che è. È chiaro che la tariffa dei taxi è modulabile in base al percorso che si fa e non può essere paragonata al trasporto pubblico. Mi auguro che, nel caso in cui venga approvata questa proposta di mozione, si abbia la modalità con la quale chi più e meglio di me in Pari Opportunità si occupa di questo tema e su questo svolge un grande lavoro; penso ai Presidente Onofri e Genisio, ma anche a tutte le Consigliere che hanno avuto modo di sottoscriverle per dare più impulso. C'è un altro aspetto sul quale però non concordo con il Consigliere Viale, ma è solo di metodo. Una proposta di mozione chiede comunque alla Giunta di prendere una posizione rispetto ad un altro ente - se avessi voluto fare un richiamo ideale, avrei presentato una proposta di ordine del giorno - con il quale abbiamo a che fare (in questo caso, c'è una coincidenza rispetto alla nuova struttura amministrativa del nostro Paese e, quindi, la Città Metropolitana è la città capoluogo); però, noi possiamo chiedere in una direzione molto chiara ad un organo sopra di noi (che deve coordinare e regolare rispetto a servizi che si sviluppano nella nostra città) come e che cosa fare. Nello stesso tempo, ringrazio il Consigliere Altamura, perché è evidente che ha posto un problema legato al fatto che quella sperimentazione era solo nella ZTL, però penso che ci siano due aspetti. Presidente, io sto cercando di parlare… PORCINO Giovanni (Presidente) Ha ragione. Invito i Consiglieri a rimanere al proprio posto ed in silenzio. Prego, Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio I temi sono due: il primo è che la sperimentazione che si fece fu una sperimentazione, come ha detto in Aula il Consigliere Altamura, allora Assessore, legata al percorso della ZTL e penso che, oggi, forse la preoccupazione che abbiamo noi è soltanto che chi vive in via Roma possa andare in corso Galileo Ferraris, ma una donna che vive in Barriera o nei quartieri più disagiati, ha piacere invece di potersi muovere, andare a teatro o in centro, e tornare a casa più tranquilla, spendendo meno. Secondo me, c'è poi un altro aspetto che si innesta in questa discussione ed è il tema di Uber, che non è secondario rispetto a questa proposta di mozione. C'è un mercato che, volente o nolente, va avanti. È una modalità con cui chiediamo a chi fa un servizio pubblico di guardare alcune realtà di questa città e mi auguro che, nel caso in cui le persone deputate ad occuparsi di questa trattativa raggiungano un buon esito, questo implichi più utenti per i nostri tassisti, più utenti donne per i nostri tassisti e, quindi, un mercato nel quale non sarebbero mai arrivati. È solo questo l'obiettivo, oltre ad essere un piccolo mattoncino sul quale costruire una cattedrale, come è stato detto in Aula; quando si fa la battaglia del posto vuoto, poi ne conseguono cose piccole, affinché, a suon di piccole azioni che noi facciamo, si crei un contesto migliore. Concludo il mio intervento sottolineando che, la prossima volta, quando affronterò un tema di questo tipo, sarà mia cura chiedere che venga coinvolta la Commissione Pari Opportunità in congiunta con la II Commissione; vorrei ringraziare chi su questo dato, invece di guardare posizionamenti di parte, sostiene invece un atto che potrebbe essere sottoscritto da tutti. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 29, favorevoli 29. La proposta di mozione è approvata. |