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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Gennaio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-06342
"FCT HOLDING S.R.L." - EMISSIONE TITOLI DI DEBITO EX ARTICOLO 2483 CODICE CIVILE - APPROVAZIONE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201406342/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 9 dicembre 2014, avente
per oggetto:

"'FCT Holding S.r.l.' - Emissione titoli di debito ex articolo 2483 Codice Civile -
Approvazione"

e della proposta di mozione n. mecc. 201500183/002, presentata dal Consigliere
Marrone in data 19 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201406342/064 'Liquidazione e
scioglimento FCT Holding - FSU'"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che in data 16/01/2015 la competente
Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Intervengo brevemente, anche se c'è stata una ampia discussione in Commissione.
Con questa operazione noi, in sostanza, emettiamo un titolo di debito convertibile,
innanzitutto perché è molto più conveniente sul mercato, per poter sfruttare al meglio
il momento in cui l'azione IREN, aumentando il suo valore, raggiungerà delle soglie
di prezzo elevate. Quindi, risulterà appetibile per gli investitori un'azione di acquisto
dilazionata nel tempo.
Il premio inoltre verrebbe emesso con un valore tra il 15 e il 30% in più rispetto al
valore di Borsa. Questo inoltre consente di dare attuazione a quanto era già stabilito
con una precedente deliberazione del Consiglio Comunale di novembre del 2011, che
aveva, tra le altre cose, approvato l'alienazione delle azioni risparmio di IREN
detenute da FCT Holding. In questo caso noi non rinegoziamo il debito, ma lo
ristrutturiamo. Il debito (il famoso debito Bullet) scade il 31/12/2015 e la durata del
prestito potrà essere di tre o cinque anni.
Ovviamente questi sono dettagli, che sono presenti in questa proposta di
deliberazione perché questo provvedimento non darà immediata attuazione a quanto
scriviamo, ma consentirà, nel momento in cui il valore dell'azione IREN raggiungerà
un certo livello, di poter utilizzare questo strumento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ha ragione l'Assessore a dire che questa proposta di deliberazione è stata più volte
discussa in Commissione. Ha un po' meno ragione, dal mio punto di vista, a dire che
si tratta della scelta migliore procedere con l'emissione di un nuovo debito
obbligazionario.
Lo dico perché in realtà la storia è lunga e secondo me va raccontata all'Aula. Io
adesso non voglio ricostruire tutta la vicenda, perché è chiaramente descritta nella
proposta di deliberazione, però questo provvedimento non è una scelta, che facciamo
perché è il miglior percorso possibile, ma è una non scelta, perché bisogna prendere
tempo per risolvere un situazione che oggi non è risolvibile. Lo spiego meglio.
Anni fa qualcuno decise - secondo me sbagliando e facendo una scelta del tutto
scorretta, soprattutto in una visione sicuramente non di medio periodo - di
sottoscrivere un finanziamento di circa 100 milioni di Euro, un finanziamento Bullet.
Come ben sapete "finanziamento Bullet" vuol dire che la Città ha preso tutto il
capitale per acquistare le quote dell'allora AEM, e ha deciso di non rimborsare il
capitale man mano, ma di pagare solo gli interessi. Poi, alla scadenza del mutuo di
questo prestito, in qualche modo si rimborserà il capitale.
Bene. Cosa è successo? Ovviamente negli anni precedenti in cui in realtà la
situazione economico-finanziaria era migliore di quella attuale, la Città non ha
intrapreso delle azioni in modo tale da rientrare di questo debito. E cosa ha fatto?
L'ha ristrutturato più volte, cioè è andata dal soggetto con cui aveva fatto questo
finanziamento Bullet, ha espresso l'impossibilità di restituire tutto il capitale e ha
chiesto di avere un po' di tempo. E così il debito è stato rinegoziato più volte.
Arriviamo ad oggi, con l'istituto bancario che dice "avete già rinegoziato più volte, ci
manca che vi dilaziono ancora di più la scadenza".
Quindi, in realtà, si tratta di una non scelta, di una presa d'atto, che deriva dal fatto
che noi non possiamo più rinegoziare questo debito con l'Istituto, perché l'abbiamo
rinegoziato già troppe volte, e non sappiamo come rientrare di questi 100 milioni di
Euro. Cosa facciamo? Emettiamo un nuovo strumento finanziario, sperando che il
titolo cresca di valore.
Allora, io esprimo anche in Aula le mie preoccupazioni su questo strumento, perché
se è vero, e comprendo, che questa sia l'unica modalità che abbiamo, oggi, per non
rientrare dal capitale, perché come sapete come garanzia a questo finanziamento c'è
il valore delle azioni, che però nel tempo sono scese, allora la scelta che si potrebbe
fare sarebbe di vendere oggi le azioni, che valgono, se non erro, 0.90 Euro, mentre
erano state vincolate a 1,35 Euro. Quindi creeremmo un buco, che FCT non saprebbe
come coprire.
Quindi, cosa si fa? Si prende tempo, cioè si dice per tre anni, nella speranza che il
valore delle azioni salga, a questo punto speriamo che qualcuno compra queste...
prego? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io posso esprimere un giudizio
diverso dal vostro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ci arrivo. Sindaco, io
parto dalle parole del suo Assessore, che ha detto (mi correggerà se sbaglio, ma
abbiamo discusso più volte in Commissione) che si tratta di una scelta, come se fosse
il migliore strumento percorribile.
Io penso che questa sia una scelta derivata da una non gestione della situazione per
parecchi anni. Sindaco, lei non c'era, stiamo parlando del 2003, ma intraprendere un
finanziamento Bullet e non curarlo fino ad oggi, in cui la situazione finanziaria è
quella che è, è un rischio enorme.
Aggiungo le mie preoccupazioni: emettere questo strumento finanziario, di cui non
sappiamo ancora - ne abbiamo discusso con l'Assessore Tedesco ma anche con
l'Assessore Passoni - quali saranno i contorni. Perché è facile dire emetto
un'obbligazione convertibile in azione e poi però bisogna far sì che lo strumento sia
appetibile, quindi che il mercato risponda, bisogna far sì che questo strumento
garantisca sia l'esigenza della Città, sia del mercato, bisogna far sì che lo strumento
non vada a vuoto, perché se lo strumento va a vuoto - io non me lo auguro e non lo
auguro ovviamente alla Città - siamo punto a capo, abbiamo un bel problema.
Allora, io, sinceramente, esprimo forti perplessità e forte preoccupazione, perché
comunque potrebbe essere, uno, che lo strumento non vada a buon fine; due, che
magari fra tre anni il valore è ancora sceso ed in base a come verrà strutturato lo
strumento finanziario (e su questo spero che si potrà discutere anche in
Commissione, perché oggi non è stato ancora disegnato), questo avrà evidentemente
delle ripercussioni sia sui poteri che avrà la Città, sia sulla appetibilità dello
strumento che andremo ad emettere.
Concludendo, visto che in Commissione c'è stato detto che cambierà il Presidente di
FCT, mi piacerebbe sapere (mi rivolgo al Presidente della I Commissione,
Altamura), visto che tra l'altro ci sono stati indiscrezioni sui nuovi nomi, se
effettivamente il nuovo nome è già stato scelto. Visto che sarà un percorso che
dovremmo seguire noi come Città, ma anche FCT, che si fa carico con l'advisor di
portare avanti questa politica, vorrei audire, il più presto possibile, il soggetto
interessato che rappresenta FCT, in modo tale dal poter costruire insieme il percorso,
sempre che questa nomina sia già stata fatta. Se non è già stata fatta vorrei capire
come si procederà e quando verrà fatta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Fuori verbale il Sindaco Fassino la definisce un'operazione finanziaria. In realtà
sarebbe più corretto dire che è la conseguenza di un'operazione che si è incardinata
sull'elusione del divieto di ulteriore indebitamento di questa Città. Con la
costituzione di FCT, ma potremmo parlare di FSU, così introduco anche la mozione
di accompagnamento, che possono essere tranquillamente definite delle scatole
vuote, in quanto società finanziarie senza dipendenti e solo con dei vertici
amministrativi.
La definizione di scatole vuote riferita a questo genere di società partecipate non è in
realtà mia, ma è dell'allora Commissario per la spending review, Cottarelli, nominato
dall'allora governo Letta, quindi un Governo del vostro partito, il Partito
Democratico, signor Sindaco, che su mandato del premier aveva stilato la lista di
società partecipate da sciogliere.
La legge di stabilità votata dal Parlamento nell'ultimo anno, quindi sotto il Governo
Renzi (lo dico al Sindaco, che è un renziano di ferro), ha stabilito di costringere le
Pubbliche Amministrazioni titolari di simili partecipate "scatole vuote" di presentare
alle rispettive Corte dei Conti territoriali dei piani di dismissione, mediante vendita o,
nella maggior parte dei casi preferibile, data la natura di questa società, semplice
liquidazione, scioglimento. Ed è questo quello che chiediamo nella proposta di
mozione di accompagnamento.
Queste sono società che sono servite come paravento a delle operazioni fallimentari
di riordino del complesso delle municipalizzate. Il motivo per cui siamo costretti a
indovinare una sorta di meccanismo di proroga del debito, perché questa operazione
è sostanzialmente questo, deriva dal fatto che l'operazione di vendita delle quote in
carico a FCT non ha funzionato, e non ha funzionato al prezzo e nei tempi che
avevate previsto. Quindi, una sorta di rimedio davvero toppa a degli errori già
commessi.
È sbagliato proseguire su questa continua procrastinazione della conseguenza
dell'errore. Meglio, invece, arrivare ad adempiere a quella che è invece una misura di
taglio della spesa pubblica, perché, intendiamoci, non solo queste società continuano
a consentire l'indebitamento progressivo, ma anche se non è una cifra incredibile, già
solo i compensi dei CdA di entrambe le società vengono a costare 60.000 Euro
all'anno, del tutto risparmiabili, perché di fatto la gestione in quota di quelle
partecipazioni continuano ad essere portate avanti dall'Assessorato competente della
Città e in ogni caso dai suoi Uffici.
Quindi, si tratta davvero di mettere fine a questa operazione, che è sostanzialmente di
deresponsabilizzazione, non di finanza, e soprattutto andare a obbedire non tanto a
un indirizzo che chiediamo noi oggi, ma a un indirizzo che è in realtà legge vigente,
cogente: la legge di stabilità. Qualora questa maggioranza, come temo, non
approvasse la proposta di mozione di accompagnamento, mi chiedo cosa dirà alla
Corte dei Conti il 29 di marzo.
Quindi, ribadisco la necessità di non portare avanti una politica di questo tipo. Basta
con le scatole vuote. Basta con i paraventi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Non ho partecipato ovviamente alla conferenza stampa del Consigliere Viale, quindi
cercherò di essere il più lucido possibile.
Io ringrazio il Consigliere Appendino perché ha ribadito quanto è stato detto nelle
Commissioni competenti; in particolare nell'ultima Commissione presieduta dal
sottoscritto, alla presenza dell'Assessore Passoni, ma non dimentichiamo che nella
Commissione che l'aveva preceduta, l'illustrazione della deliberazione fatta
dall'Assessore Tedesco era stata accompagnata anche e soprattutto da
un'illustrazione generale fatta dalla dottoressa Leddi, che aveva dato tutte le
indicazioni del percorso, soprattutto spiegando, direi molto bene, gli aspetti legati
all'emissioni di titolo di debito.
Il problema che noi poniamo oggi, in particolare mi rivolgo al Consigliere
Appendino, non può essere solamente esclusivo di uno strumento finanziario che, tra
l'altro, la legge prevede in modo esplicito; così come voglio sommessamente
ricordare ai Consiglieri che l'acquisizione delle quote delle nostre partecipate da
parte di FCT è susseguente ad un'altra legge.
Stessa cosa - mi rivolgo al Consigliere Marrone - per quanto riguarda l'affermazione
che è stata appena fatta, di scatole vuote che non sono servite a nulla. Io ritengo che
questa affermazione, al di là della demagogia che spesso può e deve accompagnare i
nostri interventi politici, nella dialettica della contrapposizione, sia assolutamente
irreale.
Irreale per un motivo, Consigliere Marrone. Noi stiamo parlando di uno strumento
finanziario sottoscritto nel 2004, come è stato correttamente ricordato dal Consigliere
Appendino, definito Bullet proprio perché la parola "bullet" significa proiettile,
veloce, nel senso che non ti obbliga per quanto riguarda il livello di risorse
impegnata per l'acquisizione delle quote, ma ti impegna solamente per il titolo
d'interesse che viene maturato, è così Consigliere Appendino? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO) Esatto.
Fra l'altro, rassicuro il Consigliere Appendino che appena sarà indicata
dall'Amministrazione e dal Sindaco la nuova Presidente o il nuovo Presidente di
FCT HOLDING, sarà mia premura convocarla in Commissione, come fra l'altro ho
sempre fatto in tutte le situazioni in cui la richiesta arrivasse sia dalla maggioranza
che dalla minoranza.
Quindi, l'aspetto legato allo strumento finanziario - mi rivolgo al Consigliere
Marrone - non può essere semplicemente ridicolizzato con l'aspetto legato alla legge
di stabilità, perché è vero che la legge di stabilità prevede... oltretutto il Consigliere
dovrebbe sapere perfettamente che la legge di stabilità riguardante la semplificazione
del quadro di partecipate degli Enti Locali è successiva all'altra importante legge
sulla spending review.
Dal momento che l'aspetto che il Consigliere ha sottolineato rispetto ai costi è un
aspetto che ha come termine ultimo il 30 di marzo, noi dobbiamo ricordarci che nella
proposta di mozione presentata dal Consigliere Marrone si fa riferimento a FSU e
FCT. Voglio ricordare al Consigliere Marrone che proprio perché in pancia di FCT
noi abbiamo parecchie partecipazioni, su cui l' Amministrazione in buona parte ha
già preso delle decisioni importanti, ricordo per tutti SITAF, ricordo altre nostre
partecipazioni nella pancia di FCT. Il Consigliere può controllare, perché fra l'altro
fanno parte integrale del dispositivo della narrativa della nostra proposta di
deliberazione.
Gli aspetti legati alle decisioni, che ho chiesto di verificare rapidamente, sia
all'Assessore Passoni sia all'Assessore Tedesco, per avere un quadro in
Commissione, riguardano tutte le dismissioni e le società che vengono chiaramente
identificate nella legge quadro e nella legge di stabilità.
Quindi, l'aspetto legato alla scadenza non può essere se non un consiglio suggerito
dal Consigliere Marrone (in questo caso il Consigliere è doppiamente utile perché dà
consigli), che ci permette di valutare qual è la richiesta rispetto a FSU e FCT, ma non
possiamo assolutamente pensare di accogliere questa proposta di mozione,
soprattutto perché la Giunta si è già impegnata a presentare il piano organico di
semplificazione, sia delle nostre partecipate, sia delle dismissioni.
Forse il Consigliere Marrone non lo ricorda, perché era arrivato verso la fine dei
lavori di quella Commissione, ma questo aspetto è stato più vote sottolineato dal
sottoscritto e dall'Assessore Passoni. È stato chiesto in modo esplicito (posso
ovviamente far avere al Consigliere il verbale della discussione) che da parte della
Giunta ci fosse una verifica puntuale degli aspetti legati alle dismissioni e alla
semplificazione che prevede la legge di stabilità.
Su questo punto mi sembra che la Giunta si sia impegnata, non solamente con
l'Assessore Tedesco, per le partecipate, ma soprattutto con l'Assessore Passoni, per
quanto riguarda l'aspetto del Bilancio e della finanza.
Quindi, prendo atto che la Giunta ha un impegno con il Consiglio Comunale a
presentare rapidamente questo piano di riorganizzazione, semplificazione e
dismissioni. E soprattutto prendo atto che questo strumento finanziario ci permette di
valutare - e qui mi rivolgo al Consigliere Appendino - un punto che non può essere
considerato marginale: dal 2004, quando è stato sottoscritto il debito, oltre al fatto
che le azioni sono state pesantemente deprezzate dal mercato, noi abbiamo avuto una
crisi economica mondiale che ha sicuramente colpito l'economia in tutti i suoi aspetti
e soprattutto le economie dei Governi e, quindi, degli Enti Locali.
Pensare di avere 100 milioni di Euro oggi da restituire nel giro di un anno, quindi
entro il 31 dicembre del 2015, è quantomeno una chimera. Io mi auguro che la
Giunta abbia queste risorse, ma non credo che possano saltar fuori dal cilindro, e non
vedo quale operazioni di dismissione da parte di FCT potrebbero darci questa
possibilità.
Quindi immagino che questo sia l'unico strumento finanziario che in questo
momento possiamo attivare per fare in modo che ci siano operatori disponibili.
Fra l'altro nella proposta di deliberazione è previsto esplicitamente che, a fronte degli
advisor e della gara, si procederà, nel caso la gara andasse deserta, a una trattativa
privata successiva. Quindi, questo punto per noi è fondamentale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Una replica brevissima, anche perché molto di quanto volevo dire lo ha già ribadito il
Presidente della Commissione, Altamura.
Innanzitutto, mentre capisco qualche perplessità del Consigliere Appendino, non ho
capito qual è la proposta alternativa. Nel senso che come ho già detto prima questa è
una modalità di ristrutturazione di quel debito. Dopodiché, l'altra alternativa - forse
per il Consigliere più facilmente accettabile - è solamente quella di rifondare il debito
entro il 31 dicembre di quest'anno, cosa che al momento non mi pare realistica.
La seconda cosa, invece, sulla proposta di mozione, perché la discussione è
congiunta. Noi ci siamo impegnati, e l'abbiamo fatto in Commissione, come già
ricordato dal Presidente Altamura, a presentare in Commissione, magari anche in
preventiva, una proposta di deliberazione di ricognizione delle partecipate, che
risponda a quanto ci è stato imposto dalla legge di stabilità.
Dopodiché quello della soppressione tout-court delle società che hanno un solo
amministratore, o comunque più amministratori che dipendenti, è uno dei criteri su
cui basare questo processo di razionalizzazione.
Sarà anche il principio che ispirerà una deliberazione che stiamo immaginando,
dopodiché stiamo facendo le nostre valutazioni su alcune delle nostre partecipazioni,
stiamo ragionando su FSU, su ICARUS.
Ripeto, a fine febbraio avremo una deliberazione che farà il punto su tutte queste
partecipazioni e quindi ne potremo ragionare tranquillamente in Commissione.
Non apro, invece, il capitolo dismissioni, perché la Giunta non accetta lezioni da
nessuno, perché lo ricordava il Sindaco nella conferenza di fine anno, credo abbiamo
dismesso molto più di ogni altro Comune italiano.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Assessore.

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