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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201406812/002, presentata in data 10 dicembre 2014, avente per oggetto: "Area sterrata di proprietà della Città posta in vicolo Benevello" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza, dentro la vicenda riqualificazione centro storico-area Giardini Reali e complessivamente siti collegati e vicini, chiede perché, in sintesi, la Città avesse escluso l'area di vicolo Benevello dall'ambito sotto cui realizzare dei parcheggi multipiano e quali siano gli intendimenti della Città riferiti a quell'area. Geograficamente ci troviamo dentro un sito storicamente rilevante, perché si tratta di un'area destinata in passato ad attività di edifici legati alle vicende culturali di questa Città. In particolare, l'area sterrata è stata concessa alla RAI mediante un contratto del 2003 verso un pagamento di 24.441 Euro, indicizzato ISTAT. Alla scadenza, il nuovo canone è stato rifiutato dalla Città che pertanto attualmente, in discussione in corso, corrisponde un'indennità di occupazione pari al canone precedente applicato per l'utilizzo di terreno che adopera ad area di parcheggio dipendenti o dislocazione di camion, tir, attrezzature, mezzi comunque destinati all'attività della RAI. La scelta di non comprendere questa area dentro il parcheggio venne da interlocuzioni tra vari Assessorati, in un passato non esattamente recente, questo perché, da una parte, il Settore Viabilità non riteneva l'area di interesse per il parcheggio e, dall'altra parte, nella riqualificazione del centro storico si individuava la valorizzazione del bene e delle aree circostanti, non in termini di speculazione economica, ma di recupero a un uso conforme con quello avuto storicamente per le attività circostanti già insediate. In effetti, le potenzialità storiche e architettoniche dell'area, non completamente espresse ora, in quanto presenti solo le preesistenze delle vecchie destinazioni, sono ovviamente risorse interessanti per l'attrazione turistica. Intanto, per esempio, il recupero edilizio e il riuso del Teatro Scribe di proprietà RAI, di cui oggi si conserva solo la manica su via Verdi, richiede un intervento di ristrutturazione che, ovviamente, darebbe concreto impulso a questa prospettiva. Sul punto, naturalmente, c'è stata una serie di incontri utili e interessanti tra la Città e la RAI, tesi a capire quale sarebbe la possibile soluzione per questo sedime con, al momento, delle incertezze sul destino delle aree di proprietà RAI e di proprietà comunale utilizzate dalla RAI, tese al fatto che al momento l'ente RAI non ha ancora sciolto alcuni nodi sull'utilizzo di risorse, strutture e aree site nella nostra Città. Resta comunque il fatto che, in sintesi, l'area non fu ritenuta utile per un parcheggio, perché si preferiva conservare e preservare la possibilità di utilizzare l'area a completamento del polo, in allora, addirittura universitario e successivamente al recupero storico ed architettonico dell'area del Teatro Scribe, quale insediamento di pregio del tessuto storico urbano della Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Intanto giustifico l'assenza del Consigliere Appendino, cofirmatario della interpellanza, dopodiché mi dichiaro completamente insoddisfatto della risposta avuta da parte dell'Assessore, che ricostruisce meramente un dato storico, rispetto a interlocuzioni la cui menzione viene fatta in modo - non me ne voglia l'Assessore - approssimativo e vago, rispetto a un'ipotesi di utilizzo di un edificio, quello del Teatro Scribe, che certamente nell'ambito della storia della cultura di questa Città ha avuto una sua rilevanza e un suo significato, ma che oggi è altro che una vestigia del passato, come è stato citato anche dall'Assessore, totalmente priva di un suo uso e di una sua destinazione concreta e reale e che avrebbe la necessità di interventi che ne garantiscano anche la stabilità statica, per l'unica manica che è sopravvissuta, cioè quella che si affaccia sulla via Verdi. Tra l'altro è anche molto curioso per l'appunto che si affermi, ma ovviamente non è l'Assessore che ne ha la responsabilità, avendo l'Assessore la delega al Patrimonio, mentre invece credo che più opportunamente a questa interpellanza avrebbe dovuto rispondere l'Assessore alla Viabilità, che questa è stata esclusa per mantenere questa sua eventuale destinazione d'uso, quando poi, invece, in realtà, è un parcheggio e per l'appunto è di questo che stiamo trattando, che la Città preferisca andare a impegnare un'area verde, quella lì sì di importanza storica rilevante, come una porzione della parte bassa dei Giardini Reali, intersezione tra il controviale di corso San Maurizio e la via Rossini, e non invece andare a realizzare quello stesso parcheggio che sicuramente sarebbe utile e funzionale a un'ulteriore valorizzazione del Polo Reale laddove, visto che tra l'altro la distanza tra i due ambiti è, in linea d'aria, contenuta sotto i 150 metri e che strutturalmente avrebbe sicuramente un maggiore senso e una maggiore ragione d'essere, perché si andrebbe a scavare al di sotto di un parcheggio, quindi realizzando un parcheggio multipiano, dove poi questo non verrebbe assolutamente a pregiudicare in alcun modo la possibilità di un diverso utilizzo, anche a parcheggio oppure diverso, della parte invece in superficie. Tra l'altro, non ci sono credo neanche particolari problemi di accesso, perché chiaramente oggi l'area risulta essere parzialmente interclusa, in quanto l'unico affaccio di carattere viabile è dal vicolo Benevello, ma senza alcun tipo di problema si potrebbe creare comunque un ulteriore ingresso dalla via sul lato opposto rispetto al vicolo Benevello, adesso non ricordo il nome, che delimita comunque l'area stessa. D'altro lato non mi aspettavo risposte diverse da queste. Credo che la Città - e mi avvio alla conclusione - debba celermente riprendere un ragionamento su questa area, perché ho capito che comunque le risposte stesse, così come sono state formulate, chiaramente sono fondate su interlocuzioni tra diversi Assessorati, ma che presumibilmente si riferiscono a più anni orsono e quindi, stante la totale e completa insoddisfazione delle risposte avute, chiedo che l'interpellanza venga discussa nelle Commissioni competenti, che ritengo siano la II, per i motivi che dicevo poc'anzi, la I e forse anche la V. Comunque, se c'è la possibilità di una replica, in ogni caso, ovviamente è benvenuta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Passoni, per una breve replica. PASSONI Gianguido (Assessore) Prendo atto delle parole del Consigliere, mi sfugge però una cosa, cioè al momento la Città ha ritenuto di non scavare un parcheggio interrato nell'area limitrofa del Teatro Scribe per preservare la possibilità del recupero funzionale alle attività culturali. Non si è verificato, uno, perché RAI ancora usa l'edificio, cioè l'area, in attesa di decidere, come ho detto prima, se e in che forma continuerà l'utilizzo del palazzo RAI di via Verdi, che come sapete da anni è oggetto di valutazione e quant'altro, e, dall'altra parte, se avesse voluto fare un parcheggio interrato, difficilmente potrebbe ripristinare il sedime culturale che poi è stato negli anni individuato come sedime di espansione universitaria, di sedime di espansione culturale in generale e quant'altro. Per quanto riguarda le motivazioni, potranno non essere sufficienti e condivise, ma questo è un altro discorso. È ovvio che se si scavasse un parcheggio seminterrato, difficilmente si potrebbe fare quell'operazione di recupero culturale. Se il Consigliere valuta che questa dovrebbe sostituire quella dei Giardini Reali e, pertanto, risposta insufficiente perché non conforta la sua tesi, è un altro discorso politico, che nulla c'entra con il merito della interpellanza. Circa invece il fatto che non ci sia progettualità, non è vero, in quanto, in realtà, gli studi per realizzare questo recupero sono stati fatti sin dall'allora Assessore Ugo Perone, poi Fiorenzo Alfieri e quant'altro. Resta il fatto che, in realtà, sul piano della domanda pubblica di servizi teatrali in quell'area, all'epoca si scelse - lo ricordo - la Cavallerizza come area per realizzare attività teatrali in una struttura, per quanto provvisoria, comunque destinata a quello, e questa continua ad essere l'intenzione. È evidente che sia difficile reperire risorse pubbliche comunali in modo materiale per recuperare quell'area a teatro oggi. Ben venga, a prescindere dall'interpellanza, comunque la discussione sull'area, perché, in realtà, questa area coinvolge in sé la riflessione generale sui siti RAI, sulla capacità di utilizzare queste aree vicine a sedimi così importanti come il palazzo RAI di via Verdi, per cui su quel tema sicuramente c'è molto da dire e sarà anche l'occasione in cui coinvolgeremo gli Uffici della Cultura per ridiscutere quante e quali discussioni sin dal Polo Università furono fatte e quali opportunità ci sono. Se poi si perfezioneranno i rapporti con RAI e, conseguentemente, l'area sarà resa disponibile o comunque in qualche modo realizzata, al di là del fatto che l'Assessore alla mobilità ribadirà o cambierà orientamento, questo è un tema che riguarda la questione strettamente del parcheggio, ma diciamo sarà possibile dare conferma del fatto che la Città in realtà, credo correttamente, mai ha pensato di non recuperare quel sedime così vicino alla Mole Antonelliana, alla RAI, alla Cavallerizza, all'Università di Torino, tutto il Polo Culturale di via Verdi a destinazioni che non fossero conformi con quelle storicamente insediate, nonché non ultime quelle naturalmente culturali dirette. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. L'interpellanza viene, comunque, rimandata in Commissione per approfondimenti. |