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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Gennaio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 31
MOZIONE 2014-05797
(MOZIONE N. 4/2015) "TROVARE LE RISORSE PER IL PARCO DELLA TESORIERA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE D'AMICO IN DATA 20 NOVEMBRE 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201405797/002,
presentata dal Consigliere D'Amico in data 20 novembre 2014, avente per oggetto:

"Trovare le risorse per il Parco della Tesoriera".

e della proposta di mozione n. mecc. 201406998/002, presentata dai Consiglieri
Alunno, Muzzarelli e Genisio in data 11 dicembre 2014, avente per oggetto:

"Parco della Tesoriera: è tempo di sussidiarietà".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Come recita l'atto da me presentato…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri, chiedo un po' di silenzio.
Prego, Consigliere.

D'AMICO Angelo
La richiesta di questo atto vuole trovare quelle… c'è un po' di confusione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo scusa, devo richiamarvi di nuovo, Consiglieri.
Non riusciamo a consentire al Consigliere D'Amico di intervenire.

D'AMICO Angelo
Ritengo che quest'oggi siano i primi atti, il mio e quello presentato dal Consigliere
Alunno, che riguardano un po' più i cittadini e non il nulla di cui abbiamo parlato in
queste ore.
Questo atto chiede che vengano reperite delle risorse per preservare la bellezza e
l'integrità di uno dei parchi aulici più belli della Città, il Parco della Tesoreria.
Una velocissima cronistoria: questo parco fino all'anno scorso veniva chiuso da una
società di servizi di sorveglianza, il cui costo era di circa 5.000 Euro l'anno per la
chiusura serale e l'apertura mattutina.
Dopodiché sono terminate le risorse da parte della Circoscrizione e
l'Amministrazione Centrale non ne ha individuate, quindi, ad oggi, si è trovato un
escamotage che lascia un po' perplessi i cittadini, cioè le chiusure e le aperture
vengono fatte da tre soggetti distinti: il gestore del bar interno al Parco della
Tesoriera, un gruppo di giardinieri dipendenti comunali e un'associazione di
volontariato di Scalenghe, che si è data disponibile a fare questo servizio.
È encomiabile il servizio reso da parte di questi tre soggetti, però riteniamo che una
Città degna di questo nome non possa delegare in maniera così, alquanto bizzarra, un
bene così importante della Città.
Io sostengo la proposta fatta dal Consigliere Alunno, perché chiede la partecipazione
attiva dei cittadini e dei fruitori di quel parco, affinché al suo interno ci possa essere
una sorveglianza maggiore, magari dei piccoli lavori che i cittadini possono svolgere,
la aggregazione di questi cittadini in associazioni che possono tutelare, fare piccoli
lavoretti e mantenere pulito il parco. Affermo già fin d'ora che voterò
favorevolmente alla proposta del Consigliere Alunno.
Il mio documento però è differente, nel senso che, pur concordando con l'atto del
Consigliere Alunno, è chiaro che se oggi non preserviamo questo bene, difficilmente
i cittadini potranno ancora trovare le panchine, non ripararle, perché non le
troveranno più, o gli alberi di grande pregio presenti oggi all'interno di quel parco
corrono il rischio di essere vandalizzati, così come alcune strutture interne.
Allora, parlando con il Collega presentatore dell'altra mozione, sono anche
disponibile ad eliminare dal mio documento l'aspetto riguardante le risorse che la
Città dovrebbe dare per poter aprire e chiudere il parco, ma chiedo con questo atto la
certezza che il Parco della Tesoriera venga chiuso nelle ore serali e venga riaperto la
mattina ai cittadini.
Potrebbe essere una via di mezzo, una sorta di incontro tra le parti. Io ne parlavo
prima con il Consigliere Alunno, cioè mentre si avvia il processo - e la Città di
questo si deve far carico insieme all'Amministrazione - di partecipazione attiva da
parte dei cittadini per far sì che questi servizi possano essere svolti da loro, chiedo,
proprio per venire incontro alla richiesta del Consigliere Alunno, che perlomeno la
Città si impegni per altri sei mesi, tramite l'agenzia di servizio che prima svolgeva
questo lavoro, per aprire e chiudere il parco.
Nel frattempo la Città e la Circoscrizione si faranno carico di incentivare queste
forme di partecipazione attive da parte dei cittadini, affinché poi in un futuro - mi
auguro - molto prossimo possano essere loro a svolgere questo compito.
Chiedo però che perlomeno per i prossimi sei mesi si abbia la certezza che una
società si assuma la responsabilità di tutto quanto accade nella chiusura e nella
apertura e che la Città si faccia carico di questo aspetto con una cifra. Parliamo
proprio di cifre ridicole, 5.000 Euro per un anno, per sei mesi significa 2.000 Euro e
credo che qualsiasi Città possa reperirli.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
In realtà, il Consigliere D'Amico ed io abbiamo indicato un problema emergente, che
si è verificato e che ha avuto anche la forza di finire sui giornali, quindi ne siamo
venuti tutti a conoscenza, che era la difficoltà di mantenere in vita un servizio di
apertura e chiusura dei cancelli del Parco della Tesoriera.
Da lì in avanti poi le strade si sono un po' diversificate, nel senso che il tentativo di
rispondere con il metodo antico di avere dei soldi che garantissero la continuità di
quel servizio è quello che viene proposto dalla mozione del Consigliere D'Amico; io
ho pensato, invece, anche con i Consiglieri Genisio e Muzzarelli, a provare a capire
se non fosse possibile sperimentare proprio in quella situazione quanto sta avvenendo
un po' in giro per l'Italia, a partire dal Regolamento sui beni comuni deliberato dalla
Città di Bologna.
Dopo due anni di accompagnamento, che ha seguito la Fondazione Labsus,
Laboratorio per la sussidiarietà, hanno costruito un Regolamento apposito per
valorizzare al massimo la disponibilità, le capacità dei singoli cittadini e delle
associazioni per poter favorire la possibilità di trovare risposte a bisogni collettivi
attraverso forme di volontariato di vario livello.
Principalmente si sono concentrati su assicurazioni, materiali, incrocio di
responsabilità e di disponibilità tra le diverse figure che abitano e che vivono lo
spazio pubblico.
Hanno verificato che questo sistema funziona in particolare in due ambienti, quello
scolastico e quello del verde pubblico.
Allora il Parco della Tesoriera si presta come spazio, probabilmente, per un
laboratorio perché si può chiudere - il problema è proprio dato dalla chiusura dei
cancelli - e al suo interno ha una forte presenza di soggetti diversi che a titolo diverso
utilizzano il parco, ma ne sono tutti fortemente legati perché il Parco della Tesoriera
è uno dei parchi più belli della Città, tutti lo percepiscono come una grande risorsa e
sono molto disponibili generalmente a partecipare a mantenerlo nel modo migliore
possibile e a poter sviluppare le potenzialità, le occasioni di incontro, di festa, di
concerti, perché lì c'è la biblioteca musicale.
All'interno, tra l'altro, ci sono una serie di servizi sia pubblici che a gestione privata,
perché ormai li abbiamo terziarizzati, e quindi, da un punto di vista sperimentale,
bisogna immaginare la possibilità di servizi pubblici che insieme a servizi a gestione
privata, insieme a singoli cittadini, insieme ad associazioni possano individuare un
percorso che favorisca, come è avvenuto a Bologna, la creazione di un regolamento.
Peraltro, l'Assessore Curti sta portando avanti questo disegno, in accordo con un
tavolo che vede coinvolti più settori, quindi siamo già in stadio avanzato di
riflessione sul tema, mi pareva che il Parco della Tesoriera si potesse porre come una
delle sperimentazioni, la prima, perché le altre non sono ancora state individuate,
dove provare a mettere insieme questi elementi e cercare di massimizzare la
possibilità del volontariato civico, la disponibilità delle persone con le quali si possa
ragionare poi in termini di restituzione, in termini di servizi, di opportunità dentro o
fuori dal parco.
Ad esempio, esistono spazi che possono essere valorizzati da un punto di vista di
utilizzo sociale, sportivo, c'è un campo da calcio, o in altri modi che si possono poi
individuare.
Allora ciò che sottolineo come diversità rispetto alla mozione del Consigliere
D'Amico, non per segnalare la distanza, ma per trovare un punto di contatto finale, è
il fatto di non chiedere, dal mio punto di vista i paradigmi sono un po' cambiati, una
volta c'era un bisogno e si poteva pensare di chiedere all'ente pubblico dei soldi per
rispondere a quel bisogno; oggi credo che una delle risposte, quando è possibile,
debba invece essere quella di organizzarsi per favorire una risposta spontanea da
parte di chi esprime quel bisogno.
Mi pareva che rispetto ai bisogni del Parco della Tesoriera, comprese l'apertura e la
chiusura, si potesse provare a verificare la possibilità di una risposta senza i soldi
pubblici, ma grazie alla capacità di movimentare, di liberare le energie che stanno nei
cittadini, nelle associazioni che poi il parco lo vivono.
Allora, sono disponibile a votare a favore della prima mozione se togliamo la
questione dei soldi. Mi sta bene quindi che rimanga quell'impegna, ma non tanto a
reperire le risorse necessarie, piuttosto per trovare le forme adeguate per ripristinare
nel minor tempo possibile quella risposta e poi si trovi il modo.
Perché se si mantenesse la risposta attuale, cioè tre associazioni, tre diverse realtà,
dipendenti pubblici e associazioni che stanno aprendo e chiudendo ancora per sei
mesi, penso che andrebbe benissimo, sarebbe già in linea con quanto nel nostro
immaginario dovrebbe essere la soluzione più composita, più adeguata del futuro.
Se invece ci sono in ballo delle risorse chieste alla Città, è proprio un po' l'opposto
di quanto chiediamo con questa mozione.
Lo dico guardando il Consigliere D'Amico per capire se è disponibile a togliere la
richiesta di risorse economiche per trovare la risposta, che mi pare un po' il nodo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Consigliere Alunno, la mia volontà non è quella di reperire risorse, perché fino
all'anno scorso le risorse erano necessarie per poter aprire e chiudere il parco ed è
quello il mio desiderio. Vorrei avere la certezza che questo parco venga chiuso e
aperto la mattina in maniera certa. Oggi accade.
Ci sono state poi alcune discussioni nel merito, nel senso che in alcune serate questo
non è accaduto, ma questo può accadere. Vorrei avere la certezza, che voglio io, ma
che vogliono anche i cittadini che si sono lamentati e che hanno fatto le loro
rimostranze anche tramite i media, della chiusura e dell'apertura.
Concordo pienamente con il suo pensiero, però credo che nel momento in cui debba
nascere e crescere questa attività, questa partecipazione da parte dei cittadini, che poi
possono svolgere loro in maniera autonoma questo servizio, in questo asso temporale
secondo me possiamo dare la certezza della chiusura di questo parco.
Attenzione, perché il fatto di far chiudere il parco a un'associazione o al titolare del
bar significa dar loro delle responsabilità, perché può capitare che qualcuno rimanga
chiuso all'interno o qualcuno si possa fare male quando il parco è chiuso.
Dopodiché non ho nessun problema a togliere la richiesta di risorse, vorrei la
garanzia che il parco venga chiuso la sera e aperto la mattina proprio per preservare
le sue bellezze, anche perché è uno dei parchi più frequentati a Torino, soprattutto da
famiglie e da bambini, essendoci all'interno anche un asilo nido. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO) Presidente, a verbale soltanto per togliere sul testo da me
presentato la parte dove c'è scritto "le risorse", l'impegna rimane lo stesso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo scusa, sta formulando l'emendamento?

D'AMICO Angelo
Sì.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Va bene.

D'AMICO Angelo
"Impegna il Sindaco e la Giunta a garantire, nel minor tempo possibile, il servizio di
apertura e di chiusura del Parco della Tesoriera", quindi cassando "a reperire le
risorse necessarie per ripristinare".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Visto che si è sviluppata un po' di discussione, vorrei lasciare a verbale una
considerazione che ho già fatto in Commissione, cioè ben vengano i nuovi modelli di
gestione delle risorse pubbliche dei parchi, la partecipazione delle associazioni, dei
cittadini, volontariato, eccetera, però una Città che non riesce più neanche a garantire
l'apertura e la chiusura di quello che forse è il principale parco aulico fuori dal centro
cittadino, è veramente una Città messa piuttosto male.
Quindi ben venga il coinvolgimento dei cittadini, però magari si potrebbero nello
stesso tempo abbassare un po' le tasse ai cittadini, perché se calano i servizi e
bisogna mobilitare le persone a tinteggiare le scuole, a pulire, cioè a fare tutta una
serie di cose che tradizionalmente hanno sempre fatto le istituzioni, allora il cittadino
si chiede perché deve continuare a pagare le tasse, che invece continuano ad
aumentare.
Sarà anche un discorso, se volete, semplicistico e demagogico, però alla lunga queste
sono le domande che si fanno le persone.

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