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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Gennaio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 22
MOZIONE 2015-00051
(MOZIONE N. 7/2015) "AVVIAMENTO DELL'ITER FINALIZZATO ALLA TEMPESTIVA E DOCUMENTATA CANDIDATURA DELLA CITTA' DI TORINO QUALE ORGANIZZATRICE IN SOLIDO DELL'EDIZIONE DELLE OLIMPIADI DEL 2024" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TROIANO ED ALTRI IN DATA 9 GENNAIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201500051/002,
presentata in data 9 gennaio 2015, avente per oggetto:

"Avviamento dell'iter finalizzato alla tempestiva e documentata candidatura della
Città di Torino quale organizzatrice in solido dell'edizione delle Olimpiadi del
2024"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Questa proposta di mozione è in Aula ai sensi dell'articolo 93.
La parola al Consigliere Troiano.

TROIANO Dario
Premetto che a questo provvedimento ha aggiunto la firma il Consigliere Ventura,
che è stato anche autore in Commissione di alcune richieste di modifica, che
ovviamente sono state accolte.
Questa proposta di mozione risale a qualche era geologica fa, perché è di fine 2013,
quando le condizioni erano diverse. Che sia un provvedimento un po' datato lo
dimostra anche il testo, perché fa riferimento alla volontà dell'allora Presidente del
Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, che ovviamente non è più Presidente del
Consiglio dei Ministri, finalizzata a comprendere se ci sarebbe stato un interesse
nazionale a ospitare le Olimpiadi 2024, all'indomani dell'assegnazione delle
Olimpiadi del 2020 al Giappone.
Il testo della proposta di mozione, che do per letto, nel senso che i Consiglieri ce
l'hanno nelle loro mani, partiva da un presupposto, a fine 2013, un po' provocatorio,
perché faceva riferimento al fatto di poter ospitare le Olimpiadi nella città di Torino,
in tandem con altre città italiane, nella fattispecie Milano, quando all'epoca non era
ancora intervenuta la modifica del Comitato Internazionale Olimpico, che prevedeva
l'unicità dell'assegnazione. Poi questa modifica è stata fatta ed ecco che oggi è
possibile candidare la nostra Città insieme ad altre per ospitare le Olimpiadi.
Dopo avere portato in Commissione questa proposta di mozione, l'intervento dei
Colleghi e, in particolare, del Consigliere Ventura, ha modificato questa richiesta,
inserendo all'interno della candidatura la possibilità di ospitare alcune discipline
olimpiche che nella nostra città hanno trovato una sede storica, come la scherma, la
ginnastica artistica e altre discipline.
Quindi, questa proposta di mozione chiede di preparare un dossier e, soprattutto,
incarica il nostro Sindaco di farsi portatore dell'iniziativa, proponendo questa nostra
soluzione al Presidente della Regione Chiamparino, in quanto Governatore della
Regione, quindi coinvolto con un territorio più ampio a questa iniziativa, al
Presidente del CONI, ma anche ai Presidenti delle Federazioni sportive. Facendo in
modo di costruire un percorso che (sinceramente non conosco bene i termini di
presentazione dei dossier per la candidatura) possa permettere alla città di partecipare
a questa iniziativa.
Credo che sia una proposta di mozione assolutamente trasversale, condivisibile da
parte di tutti i Consiglieri. Per cui, sia io che il Consigliere Ventura chiediamo che
venga votata in maniera favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ho chiesto la parola coerentemente con quello che avevo detto nel corso del dibattito
avvenuto in V Commissione. Nel senso che io ero totalmente contrario nei confronti
del testo originale che era stato formulato da parte del Consigliere Troiano, cioè ero
contrario all'ipotesi che la Città di Torino proponesse la propria candidatura per le
Olimpiadi estive, in considerazione anche dell'eredità olimpica che ancora grava
pesantemente, per quanto riguarda l'esposizione debitoria di questa Amministrazione
Comunale, in conseguenza delle Olimpiadi invernali del 2006.
Durante il dibattito che si è sviluppato all'interno della Commissione, sulla base
anche delle nuove normative rispetto alle progettualità di candidatura (per le quali
non è più prevista la candidatura di una singola città, ma sono previste invece delle
candidature chiamiamole di un "sistema Paese") e in virtù del fatto che, quindi, la
Città di Torino in questo caso si proporrebbe di accogliere nell'ipotesi solo alcune
specialità olimpiche, che, come è stato richiamato correttamente dal Consigliere
Troiano, potrebbero essere delle specialità olimpiche che tendono a valorizzare anche
un elemento di storicità di questa città (si è parlato del canottaggio e della ginnastica,
e voglio ricordare che è stata proprio la nostra città la culla di entrambe le attività
sportive), ho mutato la mia opinione già nel corso dei lavori. Ed è per questo che
faccio questo intervento e ho anche ritenuto di sottoscrivere la proposta di mozione.
Quindi, mi auguro che possa trovare un ampio sostegno da parte di questo Consiglio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere La Ganga.

LA GANGA Giuseppe
Cari Colleghi, da tempo è in corso un dibattito sul significato e il valore di questi
maxi eventi globali, il cui gigantismo finanziario è sempre più ingestibile da chi si
assume la responsabilità.
Questa premessa la faccio per dire che io sono d'accordo con la proposta di mozione
a condizione che questo non significhi oneri straordinari aggiuntivi per la nostra
Città. Cioè se questo significa mettere a disposizione nostre strutture esistenti già
costruite per le Olimpiadi e che quindi possono essere utilmente utilizzate per
l'evento, anche perché moderne e funzionali, direi che sono favorevole.
Se, invece, dovessimo reinserirci in un'altra giostra di investimenti, impianti,
infrastrutture nuove, con costi che tendono a diventare sempre più incontrollabili, io
sarei contrario.
Quindi vorrei che fosse chiaro il senso della nostra proposta di mozione. Cioè noi
mettiamo a disposizione strutture esistenti, ma non ci candidiamo a quell'orgia di
cemento che ormai caratterizza tutti questi maxi eventi globali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Devo dire che la penso sostanzialmente come il Consigliere La Ganga, nel senso che
a livello nazionale abbiamo già espresso anche la nostra contrarietà a questa
candidatura romana, perché crediamo che in questo momento non siano i grandi
eventi che possano rilanciare l'Italia.
Nel momento in cui ci fossero delle Olimpiadi in Italia e si potessero ospitare delle
gare a Torino, portando lustro alla città e magari una ricaduta di turismo, ben venga.
Però stiamo ancora leccandoci le ferite delle Olimpiadi del 2006, con un patrimonio
di impianti e strutture che o sono andate a pezzi o non sappiamo utilizzare, soltanto
in parte sono state riutilizzate, con grandi spese e con un debito della Città che,
guarda caso, è esploso proprio negli anni delle Olimpiadi, quintuplicandosi dal 2001
al 2011.
Per cui, un conto è dire partecipiamo a costo zero e un conto è dire rimettiamo in
moto la macchina di una grande spesa pubblica, che poi ci lascia i debiti da pagare
per ulteriori decenni.
Quindi, in questo momento, noi non possiamo sostenere questa proposta di mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Voglio semplicemente condividere lo spirito di questa proposta di mozione con il
Consigliere Troiano e anche rassicurare i Consiglieri La Ganga e Bertola che noi non
vogliamo candidare una città per fare nuovi investimenti e nuove spese.
La Città ha già realizzato degli impianti per i suoi eventi olimpici e anche per gli altri
eventi sportivi che si sono succeduti in questa città. Quindi è giusto che questa Città
possa mettere a disposizione le sue strutture, nell'ambito della candidatura di Roma,
per consentire di svolgere alcune discipline in fase di prescelta di alcune attività
sportive.
Il CIO si è reso conto che realizzare le Olimpiadi in un'unica città è un grave costo
per chi le ospita. Quindi ha cominciato a distribuire le varie attività su un territorio
molto più vasto, rappresentato dal Paese che ospita le Olimpiadi.
Torino ha queste caratteristiche e ha queste strutture per poter ospitare una disciplina
o più discipline. Quindi con questa proposta di mozione invitiamo semplicemente il
Sindaco a dire che la città di Torino è pronta e ha le strutture idonee per ospitare
alcune discipline, non per investire in ulteriori somme.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il provvedimento che stiamo discutendo è arrivato in Aula ex articolo 93, quindi non
c'è stata una discussione in Commissione. Io credo, non so se i Consiglieri firmatari
abbiano interesse a seguire il suggerimento...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusi, Consigliere Tronzano, per precisione c'erano due atti: il primo è stato discusso
e deliberato in Commissione e poi ritirato, e un secondo atto che recepiva le
modifiche frutto della discussione in Commissione, che è stato ripresentato e
deliberato in Capigruppo con l'articolo 93.
Continui, Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Però siccome io non faccio parte della V Commissione e non vedo l'Assessore Gallo
in Aula, vorrei discutere di questa situazione con l'Assessore competente. A meno
che non voglia intervenire il Sindaco in sua vece. Però, dall'altra parte, vorrei capire
se è stato chiesto un parere del CONI e di tutte le formazioni all'interno di esso.
Quindi, se il Sindaco vuole esprimere la sua opinione su questo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io mi sono accorto di questa proposta di mozione all'ultimo minuto e devo dire che
non si può non condividere l'idea che l'Italia si candidi alle Olimpiadi del 2024,
tenendo presente che il 2024 non è domani, ma è fra una decina d'anni. Quindi, le
attuali strutture torinesi a cui facciamo riferimento sono in queste condizioni otto
anni dopo l'evento olimpico, mi chiedo cosa saranno tra dieci anni.
Quindi, paradossalmente, io sono favorevole al fatto che Torino si candidi e faccia
parte del circuito, alla condizione, sottolineata dal Consigliere La Ganga, che non si
buttino dei soldi e che comunque siano investiti in cose utili. Soprattutto per quanto
riguarda la manutenzioni degli impianti olimpici del 2006, che oggi, nel 2015, sono
nelle condizioni in cui sono e dovrebbero essere disponibili nel 2024.
Per il resto, quali siano le discipline olimpiche che a Torino potrebbero essere
utilizzate in chiave Olimpiadi 2024 è tutto da vedere, tenendo presente che chi ha
organizzato le ultime Olimpiadi ha creato quasi tutti impianti nuovi.
Quindi, nello spirito di dire, contrariamente ad altri, siamo favorevoli e vogliamo
essere presi in considerazione, sono d'accordo. Sull'entusiasmo che riparta Torino
2006, dico a tutti: "Calma, perché non è così"; abbiamo ancora il 2006 sul groppone,
in gran parte.
Allora perché voto a favore? Mi interessa poco il testo. Sono convinto che non ci sia
bisogno di suggerire al Sindaco di fare in modo che Torino, la Provincia, tutto il
Piemonte, dalle Alpi fino alla pianura, sia coinvolto dall'evento olimpico, perché
penso che il Sindaco lo abbia già fatto da sé.
Volevo soltanto smorzare un po' i toni. Io ho vissuto il periodo pre-olimpico del
2006, votai a favore della prima deliberazione, quella che dava l'okay; mi astenni su
quella del programma, per un motivo molto semplice: non era chiaro che fine
avrebbero fatto gli impianti dopo, sia a Torino, sia soprattutto nelle valli.
In effetti, a distanza di otto anni, posso dire di aver avuto quasi ragione su molte
cose. Ecco perché non voglio fare nessun tipo di polemica. Voglio solo lasciare la
mia opinione a verbale, dichiarando che voto a favore della proposta di mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Ringrazio i proponenti. Dico subito che la Giunta accoglie la proposta, anche perché
siamo già più avanti; nel senso che subito dopo l'annuncio della candidatura di Roma
alle Olimpiadi 2024, ho avuto l'opportunità di parlare sia con il Presidente del CONI
Malagò, sia con il Sottosegretario Delrio, che come sapete nel Governo ha la delega
allo sport, sottolineando la loro attenzione alla opportunità che i giochi olimpici
possano essere organizzati non soltanto nella città di Roma, ma anche in altre sedi.
Tutto questo per determinare un coinvolgimento più ampio del Paese, in un evento
così grande, e al tempo stesso che in questa chiave Torino, forte dell'esperienza del
2006 e dotata di un ampio parco infrastrutturale funzionale a gare olimpiche, era
pronta ad accogliere alcune discipline, sulla base di una valutazione che spetta al
CONI stesso di fare.
Questa mia sollecitazione ha trovato la disponibilità sia del Sottosegretario Delrio,
sia di Malagò, che mi hanno rassicurato che adesso ovviamente siamo in una fase
nella quale tutto lo sforzo è concentrato sull'ottenere la candidatura, mi pare del tutto
evidente. E l'ottenimento della candidatura è l'ottenimento della candidatura per la
città di Roma, questo va da sé.
Nel momento in cui si ottiene la candidatura e si apre la fase di implementazione di
tutte le iniziative necessarie alla realizzazione dei Giochi, è intenzione del Governo e
del CONI verificare la possibilità di una dislocazione di alcune discipline anche fuori
Roma, Torino è una delle città candidata a questo obiettivo.
Va da sé che la forza di questa nostra proposta sta nel fatto che noi abbiamo già oggi
una dotazione di impianti che non richiede nuovi investimenti; questo è il dato,
perché viviamo in questa città e sappiamo quanto ampio è ormai il parco di
infrastrutture di cui la città dispone grazie ai Giochi Olimpici del 2006. Per cui è
saggio pensare che questa dotazione possa essere ottimizzata e valorizzata con le
Olimpiadi del 2024.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 32, astenuti 1, favorevoli 31.
La proposta di mozione è approvata.

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