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PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201406932/002, presentata in data 11 dicembre 2014, avente per oggetto: "Fondazione Salvatore Maugeri e richiesta chiarimenti" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. TISI Elide (Vicesindaco) Abbiamo fatto una serie di approfondimenti sia con la Regione, che con le due ASL torinesi. In realtà, le due ASL torinesi ci hanno scritto che le convenzioni con la Major, essendo ormai il centro diventato presidio pubblico, da alcuni anni sono gestite direttamente dalla Regione Piemonte e la risposta nel merito dell'interpellanza che ci ha fornito la Regione Piemonte è la seguente e la leggerei puntualmente, così abbiamo anche i termini esatti. "Lo scrivente Assessorato," scrive, appunto, la segreteria dell'Assessore Saitta, "in risposta all'interrogazione ordinaria n. 73 del 23/09/2014 in merito all'intenzione della Fondazione Maugeri di disdettare il CCNL dell'area medica sanitaria pubblica, comunicava di aver avviato i necessari approfondimenti al fine di verificare le eventuali conseguenze per quanto attiene i rapporti con la Regione Piemonte, trattandosi di presidio ex articolo 43, Legge 833/78. Le Organizzazioni Sindacali del comparto e dell'area dirigenza medica, con nota del 24 settembre, comunicavano all'Assessorato che la Fondazione aveva avviato il confronto con le Organizzazioni Sindacali, sospendendo azioni unilaterali volte alla disdetta degli accordi sindacali in essere, ivi compreso il trattamento economico normativo riferito alla contrattazione collettiva nazionale del settore della sanità pubblica. Non risultano invece pervenute allo scrivente Assessorato, per quanto di conoscenza, comunicazioni da parte della Fondazione in merito alla richiesta, nel mese di ottobre ultimo scorso, di concordato preventivo al Tribunale di Pavia". Questa risposta fa presupporre che ci sia sicuramente una questione di ridefinizione di confini economici per quanto riguarda gli accordi sindacali interni alla Fondazione, ma non parrebbero esserci problemi nel merito della continuità dell'attività della Fondazione stessa. Abbiamo anche coinvolto l'Assessorato al Lavoro della Città, che, a sua volta, ha fatto delle verifiche (tra l'altro, è presente anche il collaboratore dell'Assessore Mangone) e che ci riferisce che la trattativa sindacale sulla riduzione dei costi della Fondazione Maugeri si svolge a livello nazionale con la partecipazione delle rappresentanze locali degli OSS, delle Organizzazioni Sindacali di categoria e, quindi, anche delle Organizzazioni Sindacali di Torino. Per quanto a conoscenza, per ora non ci sono rischi occupazionali ed il perimetro delle attività dovrebbe rimanere costante. Al momento ci risulterebbe anche che, proprio in questi giorni, siano addivenuti ad un accordo tra le parti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Evidentemente, l'interpellanza nasceva dalla preoccupazione di alcuni lavoratori e di alcuni pazienti o, meglio, di persone che, nel periodo in cui li ho incontrati, avevano i loro parenti in trattamento presso la Fondazione Salvatore Maugeri e, ancora di più, il Presidio Major di Torino, quello in zona Vanchiglia. Ciò che mi era stato detto era una preoccupazione su quello che stava capitando alla Fondazione a seguito delle problematiche in Lombardia, di cui le pagine dei giornali sono state ben ricolme. La preoccupazione era che il presidio chiudesse e che, nello stesso tempo, vi fosse un problema lavorativo, come primo dato, e, come secondo dato, vi fosse un problema del servizio, perché è comunque una struttura di secondo livello che svolge un certo tipo di trattamento per una serie di problematiche sanitarie e della salute (che ho messo dell'area del "rilevato che" della mia interpellanza), e, inoltre, che vi fosse la questione legata alla richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Pavia. È chiaro che il Tribunale di Pavia è per competenza della Fondazione, cioè rispetto alla sua sede legale. Mi auguro quindi che la risposta che l'Assessore Saitta ha fornito al Vicesindaco sia completa e che abbiano fatto tutta l'istruttoria del caso. Oggi, registriamo il fatto che c'è un accordo sindacale che sposta questi dipendenti da un trattamento dal punto di vista pubblico verso il privato, perché questo è quello che emerge dall'intervento, e quindi c'è stata una ridefinizione dei loro contratti in termini economici, ma, almeno per quanto mi riguarda, chiudendosi questa tipologia di accordo, nulla ci viene come risposta, nel senso che l'Assessore Saitta dice che non ha avuto informazioni rispetto al concordato preventivo, ma non esclude una possibilità di questo tipo. In base alla richiesta che abbiamo avanzato, di fatto ci informa che tra le parti (quindi i lavoratori della Fondazione Maugeri, dentro un accordo nazionale, dove hanno partecipato - mi corregga se sbaglio, Assessore - anche le rappresentanze sindacali locali e quindi, in base a dove c'erano dei presidi della Maugeri, tutti hanno partecipato) si è in via di definizione di questo accordo sindacale, che, di fatto, mi auguro salvi i posti di lavoro. Se si passa dal pubblico al privato è possibile che ci sia una riduzione del costo del lavoro di queste persone, ma che vengano mantenute tutte. Oltre ad essere soddisfatto della sua risposta, prendo per buona la risposta dell'Assessore Saitta, sapendo che, quando ci si pone davanti la parola concordato preventivo, non è proprio una fattispecie del nostro Diritto commerciale e fallimentare di poco conto. Quindi, se stava per essere incardinato sul Tribunale di Pavia, qualcosa deve essere cambiato in modo molto importante perché questo non accada. Sono soddisfatto della disponibilità alla risposta e cercherò di capire meglio se quello che ci è stato detto dall'Assessore alla Sanità corrisponde effettivamente; per quanto riguarda la prima parte, penso proprio di sì, visto che abbiamo interessato il nostro Assessorato al Lavoro relativamente ai rapporti sindacali, e, non dicendo nulla, penso che gli utenti della Major siano tranquilli. Ho presentato questa interpellanza tenendo conto del punto di vista del lavoro, ma era indirizzata al Vicesindaco perché, adesso, quella è una zona con un presidio che svolge certi servizi di secondo livello, di cui la nostra città ha sempre più bisogno, perché ormai quel tipo di patologia riesce ad essere trattata; solo 30 anni fa la possibilità di trattamento di ictus, paraplegici e politraumatizzati era ben diversa. Quindi, rimarrà lì e faranno un accordo sindacale che salverà questi posti di lavoro e gli utenti del sistema sanitario regionale potranno continuare ad utilizzare l'eccellenza; al momento non si parla di concordati preventivi, per cui sarà mia cura approfondire questo aspetto. Vorrei ringraziare l'Assessore per la disponibilità ad interloquire anche con la Regione e le varie ASL. Nel caso questa fosse una risposta di maniera verrà maggiormente approfondita, ma, nello stesso tempo, ringrazio per la risposta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve integrazione, al Vicesindaco. TISI Elide (Vicesindaco) Credo di potermi assumere due impegni a questo proposito, perché, naturalmente, questo tema è caro anche alla Giunta. Il primo, per il tramite dell'Assessore al Lavoro, è di far sì di avere la possibilità di visionare questo accordo (che, ad oggi, non è disponibile) in modo da conoscere, in termini più precisi, i particolari che riguardano anche le condizioni dei lavoratori; il secondo, visto che all'interno della Conferenza Sanitaria siamo in una fase in cui è necessario aprire o, meglio, continuare un confronto sui temi della rete ospedaliera e dei presidi sanitari nella nostra città, è di porre anche questo tema alla prima Conferenza Sanitaria utile (insieme agli altri temi che stanno travagliando la sanità della nostra città) alla presenza dell'Assessore Saitta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio La ringrazio infinitamente per la disponibilità. Se fosse possibile che l'Assessorato al Lavoro, una volta che ha comunicato al Vicesindaco la conclusione e la modalità della conclusione di questo accordo, mi trasmettesse una nota, in quanto interpellante, ne sarei veramente grato, in modo tale da sapere come è andata a finire la questione legata al lavoro. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |