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CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201407136/002, presentata in data 17 dicembre 2014, avente per oggetto: "Le modifiche viabili di corso Moncalieri hanno provocato una vittima" CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Visto il limitato tempo a disposizione previsto per la discussione del question time, leggo la risposta che insieme agli uffici abbiamo studiato per il Consigliere che ha chiesto un approfondimento su questo tema. In riferimento all'interpellanza in oggetto si informa che gli interventi di manutenzione straordinaria realizzati in corso Moncalieri legati alla sicurezza stradale riguardano il tratto di corso Moncalieri oltre il ponte Isabella, sino al confine comunale. In particolare, è stato previsto l'allargamento dei marciapiedi, la realizzazione di un'isola salvagente al centro della carreggiata, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, ai civici 195, 215, 287, 318, 337 e 440, al fine di incrementare la sicurezza dei pedoni. Il restringimento della carreggiata permette ai pedoni un attraversamento più agevole ed in sicurezza. Questa tipologia di interventi ovviamente è contemplata dal codice della strada. Si evidenzia che l'intervento in questione è stato realizzato e finalizzato nell'ambito del primo programma annuale di attuazione del piano nazionale della sicurezza stradale. Il progetto è stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dal settore della Regione Piemonte con parere del 14 maggio 2012. Prima di procedere all'esecuzione delle banchine salvagente al centro della carreggiata è stato effettuato un periodo di sperimentazione con i new jersey provvisori. Con note del 6 febbraio e 29 giugno 2014 la Città ne ha approvato e richiesto l'esecuzione, sollecitata anche da interpellanze varie, vista la presenza di plessi scolastici e di locali di ritrovo notturno. Lungo tutta la tratta di corso Moncalieri sono presenti le zebrature centrali larghe come la banchina salvagente. Si evidenzia che - in particolare questo mi sembra un punto centrale - dalle informazioni acquisite dai mezzi di informazione e poi dal Corpo di Polizia Municipale, risulterebbe che il motociclo abbia urtato il veicolo che stava effettuando una manovra di inversione, in corrispondenza del civico 330, ben oltre le isole salvagente realizzate in prossimità del civico 337. L'installazione del palo di illuminazione relativo all'attraversamento pedonale in data 17 dicembre, dopo il tragico incidente, è stato invece una fatalità, in quanto l'intervento era stato programmato da IRIDE sin dalla metà del mese di ottobre. Rimango ovviamente a disposizione. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Mi scusi, Assessore, ma è male informato. Innanzitutto, l'incidente è avvenuto perché il ragazzo, forse viaggiava un po' velocemente, si è trovato le macchine davanti e le ha superate pensando di fare un normale sorpasso. Invece si è trovato lo spartitraffico davanti, ha superato anche quello e ha beccato in pieno la macchina. Quindi, questa è già una conseguenza di uno spartitraffico che non era visibile. Fermo restando che era giorno. Quindi, non è stato un problema di visibilità che si potrebbe verificare quando cala il sole e le illuminazioni non sono ancora accese. Il problema è che quello spartitraffico non era visibile. Tant'è che proprio in prossimità dello spartitraffico in questione, solo il giorno dopo (come mai solo il giorno dopo?), il 17 dicembre, viene messa la segnaletica luminosa sia per aria, sia con il lampeggiatore giallo. E così fanno anche su un altro spartitraffico poco dopo. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che non tutti gli spartitraffico, installati nel tratto di quei numeri civici, erano segnalati. Quindi ce ne sono ancora alcuni che non sono segnalati. Non solo. Negli ultimi tre o quattro mesi, da quando hanno messo questi spartitraffico, ci sono stati 21 incidenti, 7 dei quali hanno tirato giù completamente lo spartitraffico. Quindi vuol dire che c'è qualcosa che non funziona. Così come c'è qualcosa che non funziona se, per esempio, nell'area di carico e scarico della pattumiera, il camioncino - sistematicamente lì non hanno spostato i bidoni - parcheggia in un punto dove chi arriva da dietro pensa di poterlo superare e, invece, si trova di nuovo lo spartitraffico davanti. Non solo, qualcuno faccia un giro in quella zona, per verificare, chiedendo anche ai vigili di zona, se c'è un pedone che attraversa su quegli spartitraffico. Tutti continuano ad attraversare il corso esattamente dove lo attraversavano prima, nonostante lo spartitraffico, le strisce, eccetera. Quindi è diventato solo un pericolo per gli automobilisti e, in questo caso, anche per i motociclisti. Per cui, mi sembra opportuno che ci sia un monitoraggio, anche perché i jersey... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La invito a concludere, Consigliere Berthier, perché sono due i minuti a disposizione. BERTHIER Ferdinando Ci sono ancora 15 secondi. Dicevo che i jersey li hanno messi in due o tre punti; non hanno fatto tutta questa gran verifica, l'hanno fatta per due o tre giorni. Dato che c'è stata anche una contestazione, sono state raccolte anche delle firme, perché non era un'opera da realizzare, soprattutto in quel modo, sarebbe opportuno, almeno adesso, che andiate a fare dei monitoraggi per verificare come funzionano o, meglio, come non funzionano. E se proprio dobbiamo tenerceli, metteteli tutti in vista, cioè che abbiano tutti il lampeggiatore e la segnaletica luminosa al di sopra. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |