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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Gennaio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2014-07164
"PROBLEMI DI OCCUPAZIONE E CONTINUITA' ASSISTENZIALE PRESSO LE CASE DI RIPOSO DEL GRUPPO 'LA VILLA'" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CURTO IN DATA 18 DICEMBRE 2014.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201407164/002, presentata in data
18 dicembre 2014, avente per oggetto:

"Problemi di occupazione e continuità assistenziale presso le
case di riposo del gruppo 'La Villa'"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
L'interpellante chiede quale può essere e quale sarà il ruolo della Città sulla questione
legata ai problemi occupazionali e di continuità assistenziale nelle case di riposo del
gruppo La Villa.
La risposta immediata che posso dare al Consigliere è che nei prossimi giorni avremo
un incontro con i rappresentanti sindacali per verificare una situazione che, devo dire,
sino ad oggi non ci aveva coinvolto perché non rientrava nelle logiche di rapporti tra
Organizzazioni Sindacali e imprenditori.
Credo che, oggi, invece, la situazione si sia modificata e che sia necessario l'intervento
anche della Città al fine di verificare quali possano essere le possibili vie d'uscita.
La Villa S.p.A. è una società di un gruppo francese, che gestisce in Italia circa una
ventina di case di riposo e nella nostra area ne gestisce due, una a Torino ed una a
Settimo. Entrambe erano gestite da una cooperativa che si chiama Cooperativa Sociale
Punto Service, la quale ha disdetto il rapporto contrattuale con La Villa per ragioni di
carattere economico e di rapporti contrattuali tra La Villa e la cooperativa Punto
Service.
La cooperativa Punto Service impiegava in queste case 107 lavoratori e non avendo
luoghi dove ricollocarli ha iniziato una procedura di mobilità.
Nel frattempo, invece, La Villa ha chiesto, per ragioni di continuità assistenziale, una
proroga del contratto alla Cooperativa sociale, che quest'ultima ha concesso sino al 31
gennaio 2015.
Ecco la ragione, quindi, dell'indispensabile intervento della Città al fine di verificare
quali possano essere le modalità per garantire, da un lato, la continuità assistenziale e,
dall'altro, garantire la possibilità a questi lavoratori di continuare la propria attività
lavorativa.
Io riterrei opportuno, anche per informare il Consiglio Comunale di questa situazione e
visto che i tempi sono ristrettissimi, convocare una Commissione. Io, magari, mi
muoverò su binari paralleli, però sarebbe opportuno una convocazione in Commissione,
anche per rendere edotto il Consiglio Comunale di questa delicata situazione e
confrontarci tutti insieme con le diverse parti in gioco.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Credo che la disponibilità dell'Assessore
Mangone sia la risposta necessaria ad un'interpellanza che non era finalizzata a capire
tanto l'operato dell'Amministrazione, quanto l'azione che si può intraprendere insieme,
Consiglio Comunale e Giunta, di fronte ad un fatto che rischia di far scuola. Questo
credo che debba rappresentare la nostra preoccupazione.
Il tempo è sostanzialmente poco. Stiamo parlando di un argomento delicatissimo,
perché combina, da un lato, il tema del diritto al lavoro di operatori che fanno molta
fatica, perché quello che svolgono è un lavoro molto impegnativo e non ben retribuito -
questo è noto - e, dall'altra parte, il diritto all'assistenza di persone che hanno spesso
un'età molto avanzata e che sono in situazione di disagio dovuta alla non
autosufficienza.
Per questa ragione, il contenzioso fra due soggetti privati, di fatto, genera una lesione
dell'interesse pubblico di cui dobbiamo rapidamente occuparci.
Io credo che le Organizzazioni Sindacali risponderanno positivamente alla
sollecitazione dell'Assessore e a quella del Consiglio Comunale, perché credo che,
come noi, si rendano conto che in gioco c'è molto e non solo 107 lavoratori, ma
appunto un sistema che ha fatto - per capirci - della relazione tra pubblico e privato una
sua struttura organizzativa, che se dovesse andare in crisi determinerebbe fatti di
estrema gravità.
Per questa ragione, Assessore, la invito a non lesinare nessuno sforzo, pur sapendo che
non è strettamente all'interno della nostra disponibilità l'azione su questo punto, cioè si
tratta di trovare un accordo tra privati. C'è un detto africano che credo meriti di essere
invocato in questo caso: quando due elefanti combattono, è l'erba che soffre. Faccio
fatica ad immaginare che La Villa, da un lato, e la cooperativa, dall'altro, siano due
elefanti, ma sicuramente a soffrire, in questo momento, sono lavoratori e degenti.
L'oggetto dell'interpellanza era proprio quello di stimolare un'azione e di informare su
una situazione. Da questo punto di vista, sono soddisfatto, ma, proprio per le cose che
diceva l'Assessore, credo che sia estremamente urgente avere la possibilità o di una
convocazione ad hoc della III e della IV Commissione, o magari di un supplemento in
una delle due Commissioni, perché, Presidente, in questo caso la tempestività è
fondamentale.
Siamo a metà gennaio e al 31/01 abbiamo la tagliola del tempo; questo è il tempo a
nostra disposizione. Io pregherei il Presidente di attivarsi in prima persona, non solo
formalmente, ma anche informalmente, presso i Presidenti, affinché nel corso della
prossima settimana sia possibile fare questo approfondimento, che è quanto di più
possiamo mettere in campo, in questo momento, come Consiglio Comunale.
Dall'altra parte, invito l'Assessore, formalmente e informalmente, a tenere aggiornato il
Consiglio Comunale e ad avere la possibilità insieme di incontrare le organizzazioni
sindacali.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Quindi, recepiamo la richiesta condivisa dall'Assessore e dal Consigliere Curto. Sarà
nostra cura darne comunicazione al Presidente della Commissione, ma chiedo anche al
Capogruppo di fare richiesta espressa e urgente al Presidente della Commissione
competente, affinché convochi le parti interessate, da questo punto di vista, per poterle
audire, come da richiesta e da disponibilità dell'Assessore; altrimenti, potrà farlo
l'Assessore. Comunque, il tema è che, quanto prima, la Commissione si occupi del caso
con i Consiglieri e la Giunta.
Quindi, l'interpellanza è discussa per l'Aula e viene rimandata in Commissione per un
approfondimento del tema.

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