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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201407213/002, presentata in data 22 dicembre 2014, avente per oggetto: "Il sogno di un'area cani nel centro città: troppo difficile?" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) L'interpellanza presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino torna su una questione già affrontata diverse volte e che anche recentemente è stata oggetto di una mia corrispondenza con il quotidiano La Stampa di Torino. Nell'edizione del 29 dicembre scorso, infatti, il giornale cittadino ha pubblicato un articolo relativo al tema della carenza di aree cani in alcune zone della città, con particolare riferimento alla questione dei Giardini Cavour, a cui ho risposto ricordando che Torino non è certamente una città sprovvista di spazi dedicati ai nostri amici a quattro zampe e che l'Amministrazione Comunale sta provvedendo ad ampliare questa offerta ogniqualvolta se ne presenta l'opportunità e, quindi, la possibilità. Attualmente, esistono sul territorio comunale 50 aree cani per complessivi 76.000 metri quadrati di spazio utilizzabile. A queste si aggiungeranno presto nuove aree cani presso il parco della Colletta nella Circoscrizione 7, in via Nichelino nella Circoscrizione 9 e presso il parco Rignon nella Circoscrizione 2. Come il Consigliere sa, queste sono le aree cani che andremo a realizzare nei prossimi mesi come Città di Torino. Si tratta di un numero consistente, che tuttavia non soddisfa in pieno le richieste e le necessità, soprattutto quelle espresse dai residenti del centro; di questo ne siamo al corrente, in quanto si tratta di un territorio nel quale non vi sono spazi attrezzabili allo scopo. A questo proposito va considerato che l'eventuale permesso di condurre un cane senza guinzaglio negli spazi pubblici è sottoposto ad alcune prescrizioni, in particolare quelle previste dall'ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute avente ad oggetto: "Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani". Detta ordinanza, all'articolo n. 1, comma 3, stabilisce come condurre un cane nelle aree urbane e negli spazi aperti al pubblico per prevenire danni a persone, animali o cose. In particolare alla lettera a) si obbliga all'uso del guinzaglio, fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni, che sono quelle di cui stiamo parlando. Perciò, ai Comuni è data la facoltà di individuare delle aree apposite per i cani; sulle caratteristiche che devono avere tali aree esistono delle indicazioni di massima da parte del servizio veterinario dell'ASL, che dicono che un'area cani deve essere uno spazio nel verde, deve essere cintata, deve avere una superficie minima di 1.000 metri quadrati, deve avere un punto acqua, deve essere almeno in parte ombreggiata e l'erba deve essere mantenuta corta con tagli frequenti. A tali regole, direi di buonsenso, la città cerca di attenersi tutte le volte che si deve realizzare una nuova area cani. Tutte le aree cani realizzate dopo questa ordinanza vanno a soddisfare questi requisiti; non sono contemporaneamente nel centro della città, non sono contemporaneamente realizzabili in alcuni degli spazi verdi esistenti ed è questo il motivo per cui più volte ci troviamo a confrontarci ed a dibattere di questo tema delle aree centrali della città. Per consentire la conduzione dei cani senza guinzaglio nelle aree verdi cittadine in determinati orari, almeno nelle zone dove non ci sono aree cani, occorre perciò verificare la compatibilità di tale soluzione con l'ordinanza ministeriale, che non prevede deroghe a tempo, ma solo aree cani ben individuate e quindi destinate a tale scopo in modo esclusivo, modificare alcuni regolamenti (il verde, tutela animali, eccetera) ed assicurare alle aree verdi liberalizzate una gestione adeguata. Con l'obiettivo di trovare una soluzione praticabile e conforme alle disposizioni di Legge, sta per prendere avvio una sperimentazione, di cui abbiamo già parlato nelle Commissioni Consiliari competenti, nelle aree del giardino dedicato ai Caduti nei Lager Nazisti di corso Moncalieri. Tale sperimentazione ci permetterà di individuare in sicurezza, in orari prestabiliti e con regole di conduzione degli animali appositamente studiate e modulate, aree nelle quali sia possibile consentire ai cani di muoversi liberi dal guinzaglio. Come evidenziato fin qui, si tratta di una soluzione tutt'altro che semplice da adottare e che presenta molte controindicazioni, che proprio la sperimentazione dovrà fugare. Nei prossimi giorni, quindi attraverso una specifica ordinanza, si avvierà la sperimentazione e se, come ci auguriamo, essa darà risultati positivi, proveremo ad estenderla ad altre zone della città, quali appunto (e in questo caso daremo priorità a queste) il Parco delle Torri Palatine ed i Giardini Cavour. Come accennavo prima, nel frattempo proseguirà la realizzazione di nuove aree attrezzate, a dimostrazione che su questo tema l'attenzione e l'impegno della Città di Torino sono tutt'altro che latitanti o superficiali. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Abbiamo sollevato nuovamente questa questione perché rispettiamo tutte le prescrizioni comunali, nazionali, regionali e ministeriali che l'Assessore ha fin qui esposto, però mi sembra incredibile che, dopo quattro anni, non ci sia il modo di realizzare uno straccio di area cani nel centro cittadino, considerando che anche i cittadini del centro, come tutti gli altri abitanti di Torino, hanno il diritto di tenere un cane. Ce ne sono una quantità notevole e non si capisce come chi abita in piazza Statuto, o in piazza Castello o a Porta Nuova possa portare tutti i giorni (magari anche due o tre volte al giorno) il cane a fare i suoi bisogni e a correre (visto che ne ha anche necessità per stare bene) in corso Moncalieri, piuttosto che alla Clessidra o in altre zone. Tutte le aree cani che l'Amministrazione meritevolmente continua a costruire sono in periferia, dove capisco che sia più facile trovare le risorse magari in occasione di nuove costruzioni o trasformazioni, però bisognerà riuscire a farne almeno una nel centro cittadino, perché poi succede che, all'italiana, il padrone del cane si arrangia e, cercando di non farsi beccare, va nei giardinetti esistenti. Tacitamente l'area delle Porte Palatine, che fino a un anno fa era stata indicata come quella probabile per costruirne una, viene utilizzata come area cani; è vero, forse non c'è l'ombra e, probabilmente, mancano alcuni di quei requisiti dell'ordinanza ministeriale, però, di fatto, è l'area migliore esistente nella zona e viene utilizzata tranquillamente finché, ad un certo punto, arrivano i Vigili Urbani e fanno un po' di cassa, multando tutti quelli che vanno lì a portare il cane in mancanza di alternative. Allora, i cittadini si sentono anche un po' presi in giro dall'Amministrazione, nel suo complesso, perché poi il cittadino non fa distinzione tra il Comune, il Ministero, eccetera. Non fornisce un'alternativa, fa un regolamento che obbliga i cittadini a far sgambare i cani e portarli due volte al giorno a correre, però non gli dà l'area cani e gli fa le multe perché non c'è l'area cani; allora, il cittadino si sente preso in giro pesantemente. Per cui io chiederei questo sforzo all'Amministrazione di riuscire a trovare almeno un angolo in centro cittadino che rispetti tutti i requisiti e si possa utilizzare. Un altro che mi viene in mente è il giardino interno alla sede dell'Anagrafe, in via della Consolata; probabilmente, un angolo di quel giardino potrebbe anche essere recintato e utilizzato come area cani. Anche nel Giardino della Cittadella, forse, ci potrebbe essere uno spazio, non lo so, ma penso che in tutto il centro, per quanto non ci siano moltissime aree verdi, si possa trovare un angolo che sia adatto al rispetto di questi requisiti e si riesca a sistemare magari senza una spesa impossibile, visto che, comunque, è vero che i soldi non li abbiamo, ma, insomma, un po' di soldi in realtà ci sono e non è che un'area cani costi un milione di euro. Credo che la spesa per fare una recinzione e posizionare una fontanella, anzi, magari si trova addirittura un'area dove la fontanella c'è già, sia comunque sostenibile per risolvere almeno parzialmente il problema del centro e dare la possibilità ai padroni dei cani del centro finalmente di gestire il benessere del proprio cane rispettando tutti i regolamenti. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) L'interpellanza è discussa. |