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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Gennaio 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-06021
RIQUALIFICAZIONE DELL'EX ZOO AL PARCO MICHELOTTI E ATTIVAZIONE PROCEDURA DI CONCESSIONE DI VALORIZZAZIONE.
Interventi

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201406021/059,
presentata dalla Giunta Comunale in data 28 novembre 2014, avente per oggetto:

"Riqualificazione dell'ex zoo al parco Michelotti e attivazione procedura di
concessione di valorizzazione"

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Comunico che in data 08/01/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Sarò breve, perché sono state già numerosissime le occasioni di discussione di questo
provvedimento. Approda in Aula una proposta di deliberazione importante, perché è
intenzione dell'Amministrazione procedere alla riqualificazione del parco Michelotti
attraverso una procedura di valorizzazione.
Stiamo parlando di un'area nota ai torinesi, un'area di proprietà comunale importante,
caratterizzata da un contesto ambientale, naturale e paesaggistico di indubbia qualità.
Stiamo parlando di un'area a due passi dal centro storico, quindi adiacente al centro, e
vicina ai poli culturali. Tutto questo fa dell'area del Michelotti un'area di pregio, che,
tuttavia, dal 1987, cioè da quando più di 25 anni fa ormai si è chiuso lo zoo, di fatto ha
continuato ad essere un'area poco fruibile. Sono stati tantissimi i tentativi negli anni da
parte dell'Amministrazione di rendere attrattivo quel luogo, che, nonostante tutte queste
caratteristiche, non ha mai trovato una funzione nuova e anche nell'immaginario
collettivo da parte dei cittadini torinesi continua ad essere un ex luogo, in particolare
l'ex zoo.
In conclusione, quindi, si tratta di un buco nero - lo definirei così - nel contesto urbano,
cui si è tentato in più riprese di dare una soluzione, ma senza successo. Questa
Amministrazione ha tentato recentemente con l'interlocuzione, attraverso un bando, di
trovare delle soluzioni che hanno un po' rabberciato, cioè sono state soluzioni
"tampone" che hanno consentito, però - questo è il merito -, di poter risparmiare alcune
risorse in termini manutentivi.
Stiamo parlando di un patrimonio arboreo importante, che noi vogliamo continuare a
valorizzare e che abbiamo valorizzato e manutenuto in questo periodo. È per questo
motivo che arriva in Aula, dopo un'importante discussione, una proposta di
deliberazione che fissa, però, in modo molto chiaro ed inequivocabile, quali sono i
paletti che devono necessariamente caratterizzare la procedura di valorizzazione e,
quindi, il bando che ne seguirà in termini di pubblicazione dopo l'approvazione.
Che cosa vogliamo fare, quindi, con questa deliberazione? Vogliamo attribuire al Parco
una nuova funzione, con una valenza sociale e con una valenza culturale, caratterizzata
quindi dai principi di completa sostenibilità ambientale, più volte richiamati dalla
deliberazione e anche sottolineati da alcune proposte di emendamento che sono state
oggetto della discussione in Commissione Consiliare.
Come lo vogliamo fare? Lo dicevo prima, attraverso l'adozione di obiettivi, di alcuni
contenuti chiari, che vanno quindi a definire quali saranno le caratteristiche del bando
che seguirà questo provvedimento deliberativo, attraverso una procedura di
valorizzazione. Quindi, un bando pubblico che ci consenta, però - questo è il cambio di
passo che proponiamo con questo atto deliberativo -, di interloquire con un soggetto
privato che gestisca quell'area, che ne curi quindi l'importante patrimonio che ho
descritto precedentemente, e che sappia, però, emanciparci dall'idea che quello sia un
non luogo, o meglio, un ex luogo, un ex qualcosa.
Per poterlo fare, quindi, abbiamo bisogno di interloquire con un soggetto solido, poter
garantire una durata dell'interlocuzione, in termini di gestione di quest'area, che
naturalmente continuerà a rimanere di proprietà della Città di Torino, ma affidata a un
interlocutore che ne sappia valorizzare gli aspetti che sottolineavo prima - quello
ambientale, quello naturale e quello paesaggistico -, ma che sappia anche valorizzarne la
prossimità al centro e, quindi, sappia in qualche modo promuovere, offrire e garantire
un'offerta culturale all'altezza di un'area di pregio, quale è quella del Parco Michelotti.
Consentitemi di ringraziare i protagonisti di questo percorso, in primo luogo il
Consiglio Comunale, e la Commissione Consiliare, che si è esercitata in più di
un'occasione sul futuro di quest'area; negli ultimi anni vi sono state numerosissime
Commissioni Consiliari e diversi sopralluoghi.
Pur non essendo necessario, abbiamo voluto coinvolgere la Circoscrizione, che ha
espresso un parere formale, accompagnando quindi l'adozione di questa deliberazione,
parere che, tra l'altro, ci conforta nella direzione che l'Amministrazione ha intrapreso
nel procedere con questa deliberazione e con il successivo bando.
Credo che anche le proposte emendative, che saranno oggetto della discussione, nella
maggior parte dei casi, rafforzino l'idea che questa città meriti che quell'area di pregio
possa finalmente avere una funzione duratura nel tempo e sufficientemente capace di
valorizzarne lo straordinario patrimonio.
Infine, consentitemi di ringraziare gli Uffici, che, non solo negli ultimi mesi, ma ormai
da diverso tempo, si sono esercitati nel cercare di immaginare quali potessero essere le
caratteristiche di quell'area e, soprattutto, per il lavoro che faranno nel recepire le
indicazioni politiche che questo Consiglio Comunale e questa deliberazione affideranno
loro nella predisposizione di un bando, che io sono sicuro saprà finalmente - perché
questa città lo merita - garantire un'interlocuzione solida con un soggetto che sappia
valorizzare appieno quest'area.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Anche io ritengo che si sia fatto abbastanza un buon lavoro. Ovviamente non sto a
ripetere le cose che l'Assessore ha già detto meglio di quanto avrei potuto dirle io,
quindi mi soffermo sulle proposte emendative.
Personalmente ho avanzato 11 emendamenti; 10 di questi sono stati anche condivisi con
alcuni Consiglieri, che ringrazio. Spero che, a questi Consiglieri che hanno sottoscritto
gli emendamenti, altri si uniscano anche con il proprio voto, quindi voglio solo citare i
Consiglieri Alunno, Carretta, La Ganga e Curto, che hanno ritenuto di condividere
queste proposte emendative.
Le 10 proposte sono sostanzialmente ascrivibili a tre gruppi, che trovano poi la loro
origine anche proprio nel dibattito e nella discussione che ha accompagnato i lavori
della Commissione.
Cinque emendamenti vogliono, in qualche modo, dare un contributo, arricchendo -
crediamo - l'aspetto già contenuto all'interno della proposta deliberativa, soprattutto per
quanto riguarda una rimarcata attenzione agli aspetti paesaggistici.
Il luogo non sfugge a nessuno, credo che sia sufficientemente noto proprio per le
caratteristiche di centralità, di adiacenza alla piazza Vittorio Veneto, alla Gran Madre;
l'essere parte dello stesso Parco Michelotti, l'essere sulla sponda destra orografica del
fiume ne tratteggiano delle caratteristiche sicuramente rilevanti e di pregio.
Anche in considerazione del fatto che nel 2016 Torino ospiterà il Congresso Mondiale
degli Architetti del Paesaggio, si è ritenuto di inserire una serie di emendamenti - come
dicevo, cinque -, che richiamano proprio il valore architettonico, paesaggistico e
urbanistico dell'area.
Altri tre emendamenti sono stati suggeriti o fanno parte comunque di un percorso di
concertazione con le Associazioni ambientaliste; in particolar modo, sono gli
emendamenti che prevedono la richiesta che il futuro soggetto gestore svolga delle
attività didattiche all'interno dell'area, con particolare riferimento al tema dell'ambiente
fluviale.
Un secondo emendamento va a richiamare - oltre a ciò che ovviamente ben fanno e già
svolgono gli Uffici del Settore Verde Pubblico preposti a questo - una particolare tutela
rispetto ai filari di platani e di ginkgo biloba che sono presenti all'interno dell'area, che
- è bene ricordare - è un'area a parco. Così come si vuole evitare che vi siano ulteriori
pavimentazioni e impermeabilizzazioni del suolo; così come viene ancora richiesto al
futuro soggetto gestore di consentire e di garantire la fruizione del tratto spondale del
fiume.
Il terzo emendamento riguarda la rimozione, se non riutilizzabili - che so essere stato un
tema di dibattito e di discussione -, delle numerose strutture precarie dei reliquati dell'ex
zoo: gabbie, vasche, recinzioni, staccionate, baracche, eccetera.
Altri due emendamenti vengono poi a richiamare quello che è il contenuto del parere
della Circoscrizione: come ricordava l'Assessore, non era prettamente necessario, ma ne
è stata condivisa la richiesta e voglio ricordare che è un parere favorevole con alcune
osservazioni. In particolar modo, questi altri due emendamenti richiamano la stretta
interazione che vi può e vi deve essere con l'adiacente biblioteca comunale, la
biblioteca Geisser.
Un ultimo emendamento, invece, riguarda il fatto che le attività che vi vengono svolte -
quindi in particolar modo con riferimento a quelle di natura commerciale, cioè le attività
di intrattenimento, ristorazione e somministrazione - possano essere svolte, ma in modo
compatibile con la fruizione più generale e collettiva del parco e, ovviamente, nel pieno
rispetto dei Regolamenti comunali vigenti.
Questi sono sostanzialmente - non ne ho richiamati altri perché non mi sembrava il caso
- i più significativi tra i 10 emendamenti che mi sembra siano stati ampiamente
condivisi.
Ho poi voluto mantenere un emendamento, che comprendo possa non essere condiviso
da parte dell'Amministrazione Comunale, nella sua parte dell'Esecutivo, dato che vi è
un Regolamento vigente che riguarda la tutela e il benessere degli animali, ma che io mi
sono sentito comunque di proporre all'attenzione, al dibattito e alla votazione dell'Aula
e che riguarda la proibizione dell'utilizzo di animali esotici e/o selvatici all'interno delle
attività future che vi si potranno svolgere.
Concludo questo mio intervento, per l'appunto incentrato sulla mera e limitata
illustrazione delle proposte emendative, credendo anche io che, dopo molti anni - sono
stati richiamati, 27 anni che questo luogo è stato un non luogo, privo di una sua identità
-, attraverso questa azione dell'Amministrazione, si possa restituire alla cittadinanza uno
spazio che, seppur gestito da un privato, potrà contribuire a valorizzare l'offerta
complessiva da parte di questa Città e credo anche a valorizzare un'identità che assume
sempre più aspetti significativi da un punto di vista anche turistico.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Ringrazio il Consigliere Trombotto, anche per aver illustrato gli emendamenti nel corso
del suo intervento.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io intervengo per due ordini di ragioni. La prima è sulla deliberazione e la seconda,
visto che la discussione mi sembra sia congiunta, per illustrare i tre emendamenti che ho
presentato e facilitare i lavori dell'Aula.
In generale, io credo che sia ora che l'area dell'ex zoo sia, in qualche modo, rivalutata e
ritorni. Che debba avere questa condanna di essere vincolata all'ex zoo e ad avere per
forza un tema legato allo zoo animali è un qualcosa che sa di provinciale, anche perché,
da quando abbiamo chiuso lo zoo di Torino, in giro per il mondo ci sono altri zoo e
soprattutto i parco safari, che si sono moltiplicati in Italia, garantiscono, per chi vuole il
genere, quel tipo di servizio con aree molto più vaste e capacità anche didattiche
maggiori. Quindi, non lo vedo necessariamente come una pre-condizione o un qualcosa
che debba in qualche modo vincolare.
Peraltro - e questo è uno dei tre emendamenti che ho presentato -, noi abbiamo un
Regolamento per il benessere animale in città che è molto limitativo e ha molte
prescrizioni, per cui chi volesse mettere in quell'area qualche animale - nulla di male,
perché non c'è problema - deve tener presente anche questo; non vorrei - con una
battuta, se mi è concesso - che, dopo aver vietato di dar da mangiare ai piccioni, finiamo
per mettere i piccioni in gabbia all'ex zoo e, in qualche modo, magari ci facciamo le
torri colombarie. Questo è un emendamento.
La seconda questione - ed è collegata - è che io propongo l'abolizione del secondo
comma del dispositivo, perché mi sembra irrilevante: essendo un progetto aperto e
avendo delle disponibilità e avendo delle proposte che verranno, saranno valutate le
proposte sulla base dell'aspetto vantaggioso o meno.
Su questo so che l'Assessore ci tiene che rimanga, perché la ritiene una precisazione
necessaria, non sono così rigido, però mantengo questo emendamento attendendo
eventualmente le repliche e l'impostazione generale. Peraltro, mi sembra che anche il
Consigliere Trombotto intervenga in qualche modo sul punto 2, adesso non ricordo più.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lo ha più presentato, perfetto. Non
avendo l'elenco degli emendamenti sottomano, vado a memoria.
Il terzo emendamento, invece, precisa un aspetto qualificante del progetto, che, se
realizzato, è una novità, cioè chi prenderà l'area e gestirà l'area con le attività
commerciali necessarie, per sintetizzare, dovrà gestire anche la manutenzione dell'intera
area, compresa la parte di... Ecco perché in un emendamento aggiuntivo l'ho precisato
meglio, perché mi sembrava che non fosse così chiaro. Era chiaro nelle intenzioni, ma
mi sembrava non fosse così esplicito nella proposta di deliberazione.
In conclusione, io voterò a favore di questa proposta di deliberazione. La vedo un po'
ridondante, perché, se l'idea era quella di chiedere dei progetti di utilizzo di quell'area,
dando la disponibilità della città anche ad eventuali modifiche per quanto riguarda gli
aspetti commerciali, edilizi, eccetera, rispetto ai vincoli che ci sono per garantire la
possibilità di fruizione, mantenendo un contesto ambientale e urbanistico coerenti con
quella che è la zona cittadina in cui è posto, perché è in piena zona città, io non ho
nessun problema. Probabilmente, avrei pensato in modo ancora più aperto, cioè più
proposte arrivano, meglio è, e poi la Città, sulla base di valutazioni economiche, di
fattibilità, eccetera, si pronuncia.
Mi sembra che, invece, la corsa a mettere molti paletti, che in qualche modo ha
coinvolto anche il Consigliere Trombotto, rischi di essere eccessivamente limitativa e si
rischi di essere - e questo sarebbe peggio - non soddisfatti dopo, dando la stura a
polemiche infinite su cosa diceva la deliberazione e cosa, invece, alla fine è stato fatto.
Ecco perché io, invece, ritengo che il progetto che deve essere presentato su quell'area
deve avere una sua sostenibilità economica, perché, se non ce l'ha, rischia di essere una
presa in giro, chiunque lo presenti. Poi, sulla sua validità culturale, ambientale,
urbanistica, storica, eccetera, saranno valutazioni a posteriori una volta che saranno noti
i progetti che verranno presentati.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Anche questa proposta di deliberazione arriva oggi, però forse arriva in modo un po'
diverso rispetto alla precedente proposta di deliberazione sulle caserme dell'Assessore
Lo Russo, che in tre giorni è arrivata in Commissione ed arrivata in Aula.
Per questa deliberazione, invece, abbiamo avuto una lunga discussione, anche tra
l'Assessore e parti della maggioranza, quindi arriviamo in Aula dopo un approfondito
esame nella Commissione. Sfortunatamente, anche se l'esame in Commissione ha
prodotto una serie di emendamenti, che poi dovevano essere di Commissione e non lo
sono stati, ma sono stati presentati dal Presidente Trombotto, e noi comunque li
sosterremo, però comunque il nostro indirizzo su questa proposta di deliberazione resta
negativo.
Questo perché si potrebbe anche dire che, come la deliberazione precedente, questa è
una proposta di deliberazione che prende un'area della città attualmente inutilizzata e
cerca di riportarla a nuova vita, il che, per carità, è sicuramente un intento lodevole,
però riteniamo che le modalità con cui questo progetto viene portato avanti siano
assolutamente inaccettabili e rappresentino, anzi, in realtà, il segno di un fallimento di
questa Amministrazione e anche della precedente, nel senso che è quasi 10 anni che si
parla di un rilancio e di un riutilizzo dell'area del Parco Michelotti e l'unica cosa che ci
si è riusciti a fare negli scorsi anni è stata la mostra dei dinosauri. Peraltro, parlando con
persone e famiglie che ci sono andate, entrando magari a 10 Euro a testa per vedere i 10
dinosauri che muovevano la bocca, ho sentito dei giudizi anche piuttosto pesanti sul
rapporto qualità-prezzo dell'offerta che è stata inserita nel Parco Michelotti.
Comunque, chiusa questa fase temporanea, sostanzialmente l'unica idea che viene
presentata dall'Amministrazione è di trovare un privato che ci voglia fare qualcosa.
È ben ragionevole che un privato sia interessato a fare qualcosa in quell'area, perché
comunque è un'area molto centrale, forse nel punto paesaggisticamente più bello di
Torino, e quindi è anche logico che ci siano interessi. Però, proprio per questo, non si
capisce come mai non sia riuscita la Città a progettare, a programmare, a trovare
qualcosa da fare in quest'area, come peraltro promesso, perché più volte negli anni si è
detto che ci sarebbe stato un masterplan, un progetto, c'è stata addirittura l'idea che
fosse la Città a progettare un piano.
Tutto questo poi non è mai andato avanti e si arriva a questo punto a dire: "Va bene,
cerchiamo un privato", mettendo però già nella deliberazione che tutto sommato ci sono
dei privati che già hanno detto di avere delle idee, quindi magari andremo avanti con
quelli, però comunque è la politica del "getta la spugna", dicendo: "Noi non siamo
capaci di far funzionare e di trovare qualcosa per questa area che possa essere fatto
direttamente da noi, quindi ben venga un privato che se la prenda".
Questa è una cosa piuttosto problematica, perché non stiamo parlando di un'area
qualsiasi, appunto, ma parliamo di un parco, e anche di un parco piuttosto bello, di
valore e in una zona fondamentale della città.
Che adesso si cominci a privatizzare anche i parchi, un po' perché non si hanno mezzi
per farne altro, un po' perché così si incassano anche dei soldi, è veramente
preoccupante ed è il segno del fatto che la Città non riesce più a portare avanti
nemmeno i propri compiti di base.
Quindi, a maggior ragione, la cosa sarebbe interessante se, però, si riuscisse a fare un
progetto che avesse un valore prevalentemente pubblico, e di qui alcune delle richieste
che noi, ma devo dire anche i cittadini, la Circoscrizione in parte e le Associazioni
ambientaliste hanno fatto durante questo iter, innanzitutto sul fatto che questa sia
comunque un'area che resta pubblica, perché va bene che ci sia un privato che ci lavora,
che svolga anche un'attività economicamente sostenibile e che con quella magari si
occupi della manutenzione, e offra anche servizi pubblici in maniera positiva, va bene,
però questa è un'area essenzialmente pubblica e quindi c'è bisogno di garantire che
comunque resti fruibile a chiunque vorrà fruire del parco, senza necessariamente dover
pagare l'ingresso magari a un ristorante, a un circolo privato o quello che potrà essere.
Poi le perplessità sono tante, innanzitutto sul bagaglio storico dell'area, che purtroppo è
ancora identificata come l'ex zoo, e lo zoo ormai fortunatamente, grazie alla sensibilità
animalista che si è sviluppata, è visto come una vergogna, per cui a noi hanno
preoccupato i segnali, le uscite stampa e le ipotesi di metterci una cosa che
assomigliasse anche solo vagamente a uno zoo.
Per cui, anche se adesso ci sono sicuramente delle norme migliori, le più avanzate, delle
garanzie e dei modi di tenere gli animali che sono più civili, però comunque noi non
vogliamo che lì si tengano animali in gabbia, che si tengano gli animali in uno spazio
stretto. Possiamo capire i progetti interessanti di lavoro con gli animali, di fattoria
didattica, si è detto, anche se poi bisogna capire se quella sia veramente la destinazione
migliore e il luogo più adatto, però devono essere forme rispettose della tutela degli
animali e, in ogni modo, noi vogliamo che sia esclusa la possibilità che ci siano animali
esotici o che ci sia qualunque cosa che assomigli anche solo vagamente a quello che era
quel posto, cioè allo zoo, che fortunatamente è stato chiuso già dalla fine degli anni
Ottanta.
Su questo abbiamo proposto degli emendamenti, che poi magari illustrerò più nel
dettaglio quando ci arriveremo.
Un'ulteriore preoccupazione è che non si dia il via a ulteriore cementificazione e
costruzione dentro quel parco, che già è toccato dal progetto della centrale idroelettrica,
che è tanto bella ed ecocompatibile, ma che poi di fatto vorrà dire costruire dentro al
parco, abbattere anche qualche pianta, insomma danneggiare l'ambiente del parco.
Quindi, a maggior ragione, noi abbiamo proposto un altro emendamento che dica
chiaramente che lì non si costruirà niente, cioè che è giusto abbattere magari le strutture
fatiscenti dello zoo, magari eliminandone qualcuna e ripristinando un po' di parco, va
bene, però che alla fine la superficie costruita lì dentro non deve aumentare, al massimo
può scendere, ma che non ci siano nuove costruzioni che portano via un altro pezzo di
parco per farci delle attività di qualche genere.
Un'ulteriore preoccupazione che abbiamo portato avanti è quella legata all'accessibilità
delle sponde del fiume, e quindi al fatto che i cittadini possano comunque non solo
percorrere la sponda del fiume, ma anche arrivarci e passare in maniera permeabile da
quella che deve essere comunque un'area che rimane ad uso pubblico alla sponda e
viceversa, possibilmente anche per attività legate alla biblioteca e legate all'utilizzo
sociale del parco. Questa è una serie di nostre richieste che abbiamo inserito negli
emendamenti.
L'ultimo punto è legato alla vivibilità dell'area nelle ore notturne, nel senso che, avendo
già l'esperienza dell'Ippopotamo lì vicino, vorremmo evitare che si creasse un'attività
notturna rumorosa che crei poi problemi di convivenza con il quartiere, dato che
oltretutto si tratta di un punto vicino al fiume molto esposto, da cui il rumore si espande
molto facilmente; per cui, tra tutte le attività possibili, se lì riuscissimo ad evitare -
l'abbiamo chiesto anche con un emendamento - di metterci una discoteca che va avanti
fino alle sei di mattina a fare un rumore esagerato, credo che sarebbe un bene per tutti e
per tutta la città. Questa sarebbe una garanzia che ci dobbiamo prendere.
Comunque, pur restando contrari a questa scelta, perché ci sembra sostanzialmente una
svendita di un parco e un segnale di scarsa progettualità da parte della Città, abbiamo
proposto una serie di emendamenti e appoggiato anche altri emendamenti, cercando di
migliorare la deliberazione, e ovviamente speriamo che l'Aula possa accogliere gli
emendamenti, le nostre proposte migliorative.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Ringrazio il Consigliere, che ha già comunque illustrato gli emendamenti o, almeno, il
contenuto degli emendamenti; poi naturalmente, se vorrà, avrà facoltà di intervenire
anche nel momento della votazione.
A questo punto possiamo procedere con la votazione.
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Ricordo che questo emendamento reca parere tecnico e parere contabile favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 1 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Bertola e
Appendino.
Ricordo che questo emendamento reca parete tecnico e parere contabile favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
astenuti 1, favorevoli 2, contrari 22.
L'emendamento n. 2 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Ricordo che questo emendamento reca parere tecnico e parere contabile favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
presenti 24, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento n. 3 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 3 bis, presentato dall'Assessore Lavolta, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Si tratta di un'aggiunta su quello che è il parere delle Circoscrizioni.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3 bis:
presenti 24, favorevoli 23, contrari 1.
L'emendamento n. 3 bis è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Bertola e
Appendino.
Ricordo che questo emendamento reca parere tecnico e parere contabile favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
presenti 25, astenuti 1, favorevoli 2, contrari 22.
L'emendamento n. 4 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 5, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Ricordo che questo emendamento reca parere tecnico e parere contabile favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 24, astenuti 1, favorevoli 22, contrari 1.
L'emendamento n. 5 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi del subemendamento 1 all'emendamento n. 6.
Qual è il parere della Giunta?

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo, semplicemente perché già recepito dalle osservazioni
fatte dalla Circoscrizione.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Leggendo la proposta di deliberazione non sembra recepito il subemendamento. Per cui,
secondo noi, sarebbe il caso di scrivere esplicitamente che non vogliamo attività
rumorose nelle ore notturne, qualunque tipo di attività che crei un assembramento di
persone o rumore.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione subemendamento 1
all'emendamento n. 6:
Presenti 25, favorevoli 5, contrari 20.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 6 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 6, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 6 approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 7, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 7 approvato.
A verbale il voto contrario del Consigliere Viale.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 8, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 8 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 9, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La Ganga
e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 9 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 10, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La
Ganga e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 10:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 10 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 11, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La
Ganga e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 11:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 11 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 12, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La
Ganga e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 12:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 12 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 13, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La
Ganga e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 13 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 14.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 14:
Presenti 25, favorevoli 2, contrari 23.
L'emendamento n. 14 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 15.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n. 1
all'emendamento n. 15:
Presenti 23, astenuto 1, favorevoli 3, contrari 19.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 15 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Voglio solo dichiarare che non ho fatto in tempo a votare. Avrei votato, solo che non ho
fatto in tempo. Ho l'impressione che stiamo procedendo un po' troppo velocemente.
Capisco i lavori del Consiglio Comunale, però sarebbe opportuno procedere con una
velocità moderata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Solo presenza.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, visto che c'è questa ironia, chiedo al
Presidente di mettere in votazione i successivi emendamenti, senza neanche chiedere se
possiamo dare l'esito della votazione precedente.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 15.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 15:
Presenti 25, favorevoli 4, contrari 21.
L'emendamento n. 15 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 16, presentato dai Consiglieri Trombotto, Alunno, Carretta, La
Ganga e Curto, recita:


CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 16:
Presenti 25, astenuti 4, favorevoli 21, contrari 0.
L'emendamento n. 16 è approvato.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'emendamento n. 17.
Qual è il parere della Giunta?

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Mi perdoni se voglio illustrare questo emendamento e anche il successivo, per il quale
mi prenoto adesso. Questo emendamento impedisce di aumentare la superficie costruita
all'interno dell'area, perché per come è scritto il testo della proposta di deliberazione è
vero che ci sono tutta una serie di vincoli, perché di fatto non si possono abbattere gli
alberi e così via, ma non c'è nessun vincolo alla quantità di superficie che si potrà
costruire all'interno dell'area. Perché trattandosi di un'area verde, il Piano Regolatore
non pone alcun vincolo di superficie, in quanto si dà per scontato che sia un servizio
pubblico e, quindi, che ci sia una valutazione di pubblica utilità su quello che conviene
o non conviene costruire.
Quindi, credo che sia opportuno che ci sia un vincolo. Per cui è giusto, e viene anche
detto nell'emendamento, anzi viene incoraggiato l'abbattimento delle strutture fatiscenti
e il recupero di quell'eventuale superficie da un'altra parte; magari anche costruendola
allargando un'altra costruzione, sempre nel rispetto degli alberi. Però senza aumentare
complessivamente le costruzioni dentro l'area, perché è già pesantemente costruita, in
quanto c'era lo zoo e una serie di baracche e costruzioni varie. Altrimenti rischiamo di
trasformare quell'area in una serie di costruzioni, con qualche albero in mezzo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Il gruppo NCD voterà favorevolmente l'emendamento n. 17.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 17:
Presenti 28, astenuti 0, favorevoli 8, contrari 20.
L'emendamento n. 17 è respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 18.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questo emendamento riguarda il tema animali. Vorrei far notare all'Aula che avendo
bocciato l'emendamento n. 15, presentato dal Consigliere Trombotto, che era l'unico
punto in cui si diceva che non si possono ospitare animali esotici, ed avendo approvato
soltanto l'emendamento presentato dal Consigliere Viale, che però esprime una
tautologia, cioè dice che bisogna rispettare il Regolamento Comunale sugli animali, ma
non pone nessun vincolo sul tipo di animali che potranno essere ospitati in quell'area,
per il nostro Regolamento animali è perfettamente possibile tenere animali esotici,
ovviamente alle condizioni di legge, e quindi anche eventualmente realizzare un vero e
proprio zoo, con le tigri, i leoni, eccetera.
Quindi, per come stiamo approvando la proposta di deliberazione si potrà realizzare uno
zoo con le tigri, i leoni e così via. Io non so se questo sia l'intendimento, però credo che
sarebbe opportuno inserire una riga sul tipo di animali che vogliamo mettere dentro
l'area in questione.
Il nostro emendamento specifica, riprendendo peraltro quello che aveva proposto il
Consigliere Trombotto, di non ospitare animali esotici e animali selvatici privati della
libertà. Nel senso che se sopra l'area ci vola un uccello selvatico, naturalmente va
benissimo, non glielo si può impedire. Però non tenere in gabbia gli animali selvatici.
Inoltre, l'emendamento chiede di garantire il buon trattamento degli animali, rispettando
il Regolamento Comunale e permettendo alle autorità competenti di verificare quello
che succede dentro l'area.
Mi sembra una formulazione piuttosto ragionevole, per dire semplicemente che va bene
che venga realizzata la fattoria didattica, con le mucche e le capre. Però, le tigri, i leoni,
eccetera, spero che appartengano al passato e che non ce li dobbiamo più ritrovare in
pieno centro.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Volevo solo chiarire che il parere negativo da parte della Giunta è motivato dal fatto che
il Consigliere Viale ha fatto bene, e questo è il motivo per cui invece sul suo
emendamento il parere è stato favorevole, a richiamare il Regolamento 320, che è il
Regolamento della Città di Torino per la tutela degli animali in città.
È falso affermare che in quell'area noi potremo ospitare giraffe, tigri e tutti gli animali
citati in più di un'occasione da parte del Consigliere Bertola, perché se ci fosse stata la
pazienza di leggere gli articoli che abbiamo già richiamato anche in Commissione
Consiliare, cioè gli articoli 38 e 39 del nostro Regolamento, o 37 e 38, chiedo scusa,
vado a memoria, è bene esplicitato come debbono essere e quali caratteristiche debbono
avere i luoghi dove poter tenere animali con quelle caratteristiche.
Invece, richiamare il Regolamento 320 è il modo migliore per garantire che lì non si
replichi uno zoo con quelle caratteristiche. Abbiamo un Regolamento di cui dobbiamo
essere orgogliosi, che tra l'altro è stato oggetto in più di un'occasione della discussione
da parte del Consiglio Comunale.
Credo che il Consigliere Viale abbia fatto bene a esplicitare e indicare come si debba
procedere - anche se è ridondante, da un certo punto di vista - al pieno rispetto delle
osservazioni di questo Regolamento. E questo è più che sufficiente a tutelare
l'Amministrazione, la città e il Consiglio Comunale rispetto a che cosa non vogliamo
che avvenga in quel luogo.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Visto che si è parlato di falso, io ho qui l'articolo 39 del Regolamento Comunale sugli
animali. Se volete ve lo leggo tutto, così vediamo esattamente cosa prescrive. L'unica
cosa che prescrive, al comma tre, è che gli animali devono essere tenuti in spazi idonei,
con tutta una serie di prescrizioni, ma non dice che non si possono tenere animali esotici
in quel luogo, che è una cosa diversa.
Il nostro Regolamento dice che si possono tenere, con una serie di prescrizioni sulle
condizioni di trattamento. Quello che invece vorrei aggiungere è che in quell'area non si
possono tenere animali esotici.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il richiamo al Regolamento al benessere animale sembra pleonastico, ma in realtà è un
richiamo necessario, perché, innanzitutto, non viene sempre rispettato; inoltre, perché
non viene letto e non viene valutato. Perché per gli animali esotici, l'articolo 39 parla di
commercio e detenzione in spazi privati, non dice assolutamente esposizione pubblica.
Quindi, una cosa è la detenzione di animali esotici (serpenti, elefanti, eccetera) in spazi
privati; un'altra cosa è la loro detenzione in spazi idonei.
Per cui se qualche operatore vorrà proporre di mettere in quell'area una giraffa o un
elefante, molto probabilmente le autorizzazioni regionale, nazionale e la sensibilità di
questo Consiglio Comunale saranno contrarissime.
Peraltro, "privati" implica un uso proprio e non un uso pubblico dell'animale. Quindi
siccome questo Consiglio Comunale non si è pronunciato in modo chiaro sulla
questione circhi senza animali, ma si è pronunciato più volte sulla questione dell'uso di
animali pubblici, credo che non ci siano difficoltà.
Ecco perché mi sembra abbastanza limitativa la categoria degli animali esotici, perché
comprende animali di tutte le taglie, di tantissime specie, in modo estremamente esteso.
Faccio l'esempio dei pappagalli. Qualsiasi centro turistico ha dei pappagalli messi in
idonee gabbie o vengono fatti spettacoli con pappagalli. Se vogliamo possiamo vietarli,
però in questo momento bisogna vedere in quale contesto vengono inseriti animali di
questo tipo, per fare un esempio molto banale.
Ecco perché io voto contro l'emendamento, ritenendomi soddisfatto del fatto che la
tradizione del Regolamento al benessere animale, che molti Consiglieri presenti hanno
votato, io no perché non c'ero in quel Consiglio Comunale, venga rispettata e valutata
dal quel punto di riferimento.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Io mi trovo in una condizione di imbarazzo, perché da un lato - e lo voglio dichiarare in
modo che rimanga a verbale - non posso che apprezzare la disponibilità che è stata
dimostrata da parte dell'Assessore, in tutto il percorso che ha contraddistinto la
discussione di questa proposta di deliberazione, in questi ultimi due mesi circa, durante i
quali ho avuto modo di collaborare, presiedendo la Commissione Ambiente.
Quindi, non viene assolutamente meno un rapporto di fiducia, che si traduce nel
richiamo che è stato attuato attraverso l'approvazione dell'emendamento del
Consigliere Viale, introducendo all'interno della proposta di deliberazione il richiamo al
Regolamento sulla tutela al benessere animale, cosa che peraltro avevo detto nel mio
precedente intervento.
Dall'altro lato, però, devo anche mantenere un elemento di coerenza, avendo
precedentemente presentato un emendamento che immaginavo sarebbe stato bocciato da
parte dell'Aula, non avendo trovato la condivisione, diversamente degli emendamenti
presentati da altri Consiglieri.
Un emendamento che vuole in qualche modo rafforzare, e quindi che non è in contrasto,
ma che evidentemente accentua, in termini negativi, la possibilità che all'interno di
quest'area vi possano essere in futuro degli animali esotici; io aggiungevo anche "e/o
selvatici".
Quindi, per questo motivo, sosterrò, e spero che lo sostenga l'intero Gruppo,
l'emendamento che ci accingiamo a votare.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 18:
Presenti 27, favorevoli 5, contrari 22.
L'emendamento n. 18 respinto.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Non essendoci richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la
proposta di deliberazione così emendata:
Presenti 26, favorevoli 24, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Volevo ringraziare il Consiglio Comunale per il voto espresso su questa deliberazione,
ma soprattutto per il percorso che ne ha accompagnato la definizione. È vero che
abbiamo aspettato 27 anni, però credo che questo Consiglio Comunale possa beneficiare
del merito di aver indirizzato l'Amministrazione verso una definizione nuova di quel
luogo.
Credo che per poter procedere più speditamente, come auspicato dal Consiglio
Comunale, la votazione più opportuna, a questo punto, sia l'immediata eseguibilità. Per
cui, chiedo ancora un ultimo sforzo al Consiglio Comunale.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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