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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Dicembre 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2014-06283
"SCUOLA G. PARINI MANCANZA DI PULIZIA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CARBONERO E RICCA IN DATA 1 DICEMBRE 2014.
Interventi

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201406283/002, presentata in data
1° dicembre 2014, avente per oggetto:

"Scuola G. Parini mancanza di pulizia"

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ringrazio gli interpellanti, che ci danno modo di ritornare sulla questione, che non è la
questione della scuola Parini, come sappiamo, ma è la questione sugli appalti di pulizia
nelle scuole, di cui si è occupato l'odierno Presidente del Consiglio Comunale, il
Consigliere Ventura, nella sua qualità di Presidente di Commissione.
Ce ne siamo occupati noi come Assessorato; ce ne siamo occupati a livello regionale
con l'Assessorato all'Istruzione della Regione; se n'è occupato tutto questo Consiglio
Comunale, con delle mozioni e degli ordini del giorno, e, ovviamente, me ne sono
occupata io, come Assessore, andando personalmente a colloquio con il Ministro
Giannini e il Ministro Poletti, come delegazione dell'ANCI, a cui abbiamo portato la
questione e anche a nome del nostro Sindaco, che si è occupato della questione, che è
una questione nazionale e non torinese, per i famosi appalti CONSIP di pulizia delle
scuole. Quindi, non è una vicenda che riguarda la Città in quanto erogatrice di questi
servizi, perché stiamo parlando delle scuole statali, quindi delle pulizie che lo Stato fa, o
- meglio - in questo caso fa poco, nelle sue scuole, attraverso una serie di soggetti.
Come sappiamo, un tempo, proprio qui a Torino, ma anche in alcune altre città del Nord
Italia (nel Sud Italia, invece, si provvedeva attraverso i cantieri lavoro, in particolare con
gli LSU, i lavori socialmente utili), si era sviluppato questo virtuoso progetto di
reinserimento di persone svantaggiate, attraverso le cooperative sociali.
Poi, però, come sappiamo, la centrale appalti nazionale, la CONSIP, ha indetto delle
gare per acquistare i servizi di pulizia; queste gare sono state vinte, peraltro con un
ribasso d'asta notevole. La questione è che, per indicare il prezzo base di questa gara,
anziché considerare le diverse tipologie di scuole, anziché considerare quante erano le
persone che provvedevano alla pulizia in una scuola, hanno considerato invece i bidelli
accantonati; cioè, vale a dire: in quelle scuole, quanti posti bidelli non venivano
utilizzati perché si utilizzavano invece le cooperative. In altre parole, riferendosi a dati
risalenti ad anni e anni prima e che, quindi, non erano più attuali, né rispetto al numero
degli alunni, né rispetto a quella che era l'organizzazione dei plessi scolastici, o agli
istituti comprensivi che nel frattempo si erano formati. Quindi, usando una griglia
totalmente superata e, poi, non prevedendo che, chiedendo di acquistare dei servizi
prodotti da un soggetto che emette fattura, bisognava perlomeno considerare un 20%,
che era quello per l'IVA.
Insomma, la somma di questa conduzione poco accorta ha fatto sì che oggi le scuole
abbiano un numero di ore, o meglio, abbiano dei fondi con cui comprare un numero di
ore di pulizia largamente insufficiente rispetto a quello che sarebbe il fabbisogno,
considerando il fatto che a Torino c'è il tempo pieno, che magari in altre parti non c'è, e
considerando che ci sono scuole che sono poste, per esempio, su due piani, o edifici
molto grandi, spazi molto grandi, scuole dove ci sono bimbi disabili, quindi con
necessità anche di accompagnamento, cosa a cui gli operatori delle cooperative sociali
provvedevano, poiché l'appalto, invece, è soltanto per l'acquisto di ore di pulizia.
Detto tutto questo come premessa, tra l'altro voi sapete che i fondi risparmiati sono stati
reinvestiti nelle scuole con il progetto cosiddetto "Scuole belle", con cui le scuole hanno
fatto alcuni lavori di abbellimento, affidati anche in parte a queste stesse cooperative
(perché poi c'era anche il versante lavoro, perché ovviamente si andavano a perdere,
solo qui a Torino e provincia, circa 500 posti di lavoro nelle cooperative). Una lunga
storia che ha prodotto certamente e sta producendo delle inefficienze per quanto
riguarda la pulizia delle scuole.
Riguardo a questo ho avuto modo di incontrare dei parlamentari, che stanno lavorando
per verificare, ovviamente con il Ministero, la possibilità di procedere a delle assunzioni
in ruolo di bidelli che, a quel punto, si uniscano e vadano a potenziare il lavoro che oggi
queste cooperative di questo Consorzio di cooperative si vedono affidato.
Venendo alla nostra scuola Parini, questa è la situazione. Io, quando ho avuto dal
Dirigente la segnalazione, l'ho subito chiamato. Ho scritto una lettera alla nuova
cooperativa, in cui, tra le altre cose, dico: "Poiché il Comune ha tra i propri compiti
istituzionali quello dell'igiene e sicurezza degli edifici scolastici, nonché il controllo
dell'assolvimento all'obbligo scolastico, si richiede di provvedere affinché siano
garantite nell'edificio della scuola le adeguate e necessarie condizioni igienico-
sanitarie", con richiesta di darmi un riscontro.
Ho sentito di nuovo il Preside giovedì e mi ha detto che aveva parlato con i
rappresentanti della cooperativa, che erano andati a fare un sopralluogo e che avevano
garantito che al ritorno dalle vacanze avrebbero organizzato in modo diverso il lavoro,
perché oggi - mi raccontava il Preside - non provvedono alle sostituzioni, cioè se uno
dei tre assegnati è ammalato, non lo sostituiscono.
Ovviamente, noi non abbiamo rapporti contrattuali con questi soggetti, quindi non
possiamo intervenire. Però, siccome istituzionalmente noi abbiamo dei compiti igienico-
sanitari, io a quelli mi sono appellata.
Ho anche detto al Preside che, se la situazione continuerà anche con l'apertura dopo le
feste, di avvisarmi immediatamente, perché a quel punto vediamo come procedere,
anche insieme all'ASL.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Sono abbastanza basito e non so neanche da che parte iniziare, ma le spiego il perché.
Mi ha raccontato una storia che è drammatica. Mi parla di un ente, che è il CONSIP, che
non è capace a fare le gare d'appalto e questo non è grave, è di più, perché se non sono
neanche capaci di fare la gara d'appalto per fare le pulizie nelle scuole, immagino come
ci governino, e si vede come ci governano, tra l'altro, è abbastanza evidente. Ma proprio
non saper fare neanche una gara d'appalto per le pulizie nelle scuole è devastante, fa
capire veramente che non si ha niente a che vedere con persone capaci, ma neanche di
dilettanti allo sbaraglio.
Poi, mi parla della cooperativa che vince la gara, che fa una gara e che non sa che
bisogna caricare il 20% su quello che fa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì,
la base di gara. Ma chi l'ha vinta, l'avrà letta e non si è accorto... Perché qui basta
prenderla, non importa se sono nemici, amici, l'importante è prendere, il come non
importa, e quindi non si sa leggere.
Quindi, a questo punto, secondo me, bisognerebbe fare l'azione più logica da fare, cioè
anziché andargli a dire che hanno sbagliato (perché, nella sostanza, non avete fatto
niente di concreto, siete solo andati a dirgli che hanno sbagliato), di concreto ci sarebbe
da mettere in condizioni la CONSIP di non sbagliare più e che chi partecipi alle gare
impari a leggere. Allora, magari le cose comincerebbero un po' a cambiare.
Adesso, a gennaio, quando riaprono, vedremo se hanno risposto nel modo corretto, però
non c'è un'interpellanza, non c'è una comunicazione, non c'è niente che succeda negli
ultimi tre anni in questo Comune, dove mi sento dire: "Vedremo, faremo, sentiremo,
proveremo...", ma nel concreto non si è neanche capaci a dichiarare e a denunciare una
situazione che è devastante.
C'è un Ente che non sa fare neanche le gare per le pulizie e cooperative che vincono
queste gare ma che neanche le leggono e che, ancora prima di parteciparvi, non
contestano una gara che è fatta senza alcun criterio di coerenza. Questo è grave.
Quindi, fermo restando che il caso della scuola Parini è un caso che ha identificato una
situazione precisa e, quindi, servirà poi come monitoraggio, perché non si possono
andare a visitare tutte le scuole d'Italia, vedremo se qualche provvedimento verrà preso.
Se verrà preso, allora, forse, chi ha vinto la gara un po' sapeva leggere, però ha
aspettato, come sempre, fino all'ultimo momento, fino a quando non è in una situazione
in cui non può più scappare e, quindi, è costretto a fare in modo che le cose si
aggiustino, perché altrimenti è messo nella condizione di perdere la gara.
Comunque, la ringrazio assolutamente per le risposte e sono certo che lei se ne sia presa
carico e abbia voglia di andare fino in fondo, però farò veramente oro colato di questa
interpellanza, perché almeno a verbale c'è la dimostrazione che abbiamo uno Stato che
ha un Ente che non sa fare neanche una gara per le pulizie, e delle cooperative o delle
società che la vincono senza neanche leggerla.

VENTURA Giovanni (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se posso dire, era
mia intenzione a gennaio fare una verifica sulla questione delle cooperative sociali.
Grazie, Consigliere.

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