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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Dicembre 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2014-06279
"RECUPERO MASTIO DELLA CITTADELLA E TEMPISTICHE CERTE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 1 DICEMBRE 2014.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201406279/002, presentata in data 1° dicembre 2014, avente per oggetto:

"Recupero Mastio della Cittadella e tempistiche certe"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Come sempre, il tempo è insufficiente, quindi preannuncio già che lascerò un appunto
scritto all'interpellante, che descrive meglio di quanto possa fare io in sintesi la risposta
alla sua interpellanza.
Com'è noto, il Mastio della Cittadella è un bene di notevole valore storico e
architettonico della nostra Città. Proprio per questo motivo, già nel 2007 fu avviato, da
parte della Città, uno studio di fattibilità realizzato e finalizzato al recupero del
complesso nella sua interezza.
È bene ricordare che il Mastio ha una struttura principale e poi ha un cosiddetto
"Padiglione Italia 61", che è una propaggine rispetto al museo che appunto viene
denominato "Padiglione Italia 61", che era stato concepito per ospitare delle mostre
temporanee e le attività di servizio al museo stesso.
Questo studio di fattibilità fu realizzato dalla nostra struttura interna e fu concordato in
allora con l'autorità dell'Esercito, in particolare il colonnello Vincenzo Russo, all'epoca
direttore del museo, e con l'allora generale Franco Cravarezza, comandante della
Regione Militare Nord Italia.
Lo studio di fattibilità prevedeva per quest'opera complessiva un investimento di circa
10 milioni di Euro, che doveva essere un investimento realizzato con risorse dallo Stato,
da fondi FESR, quindi di pertinenza della Regione Piemonte, e ovviamente una parte di
contributo da parte della Città.
È stata completata una prima parte dell'investimento relativo al lotto 1, che ha
consentito sostanzialmente di mettere in sicurezza e di rivedere completamente la
struttura relativa alla parte principale del Mastio.
Questi lavori sono terminati con un investimento di circa 4,2 milioni di Euro. Risulta
ancora da completare la parte impiantistica relativa al corpo principale. Mentre rimane
da finanziare interamente la parte relativa a Italia 61.
I due elementi di novità che oggi ho il piacere di annunciare sono i seguenti: la Regione
Piemonte, con una determina del 10 dicembre 2013, ha disposto la concessione alla
Città di un contributo di 1.335.000,00 Euro, che saranno sostanzialmente impegnati per
completare le opere di cui parlavo nella parte centrale del Mastio.
Quindi il lotto 1, teso al recupero strutturale del Mastio e, con questo contributo, a
completare questa operazione, diciamo che dovrebbe essere abbastanza prossimo.
Elemento di novità relativo al 2014, la Regione Piemonte ha inserito anche un nuovo
contributo, sempre da fondi FESR, che dovrebbe essere invece necessario per iniziare i
lavori di ristrutturazione del "Padiglione Italia 61".
In merito alla tempistica della prima parte dell'intervento, quello relativo al
completamento del lotto 1 bis, sono previsti 365 giorni. Quindi, spero che tenendo conto
dei tempi necessari all'affidamento delle opere, si possa iniziare i lavori nella seconda
metà del prossimo anno, 2015, e nei sei, sette mesi successivi si possa arrivare al
completamento della parte relativa al Mastio grande.
Invece, se verrà approvato il finanziamento preannunciato sul "Padiglione Italia 61",
inserito nei piani FESR del 2014, ci sarà un ulteriore importo di 1.335.000,00 Euro, con
un contributo della Città di circa 165.000,00 Euro. Questo però ovviamente ancora da
confermarsi, perché sarebbe inserito nei piani FESR del nuovo periodo.
Quindi, per concludere (poi lascio al Consigliere la nota scritta), noi dovremmo, mi
auguro, entro la fine del 2015, arrivare al completamento strutturale della parte
principale del Mastio e se sarà consolidato questo investimento nei nuovi piani FESR,
iniziare anche la trasformazione della parte relativa a Italia 61.
Questa parte, peraltro, sarebbe anche molto interessante dal punto di vista del futuro
utilizzo, perché vista la collocazione e vista anche la carenza di spazi pubblici
espositivi, quella sarebbe un'area particolarmente pregiata per mostre, anche
temporanee.

RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Solo per ricordare la vicenda, anche perché mi pare che sia la terza volta che io e
l'Assessore ci troviamo in Aula a discutere dell'argomento. Noi avevamo progettato
questo intervento totale che aveva un costo di 10 milioni di Euro, che comprendevano
sia il Mastio (il lotto 1 e il lotto 1 bis; il lotto 1 per la ristrutturazione degli ambienti e il
lotto 1 bis per la questione degli impianti), sia il "Padiglione Italia 61".
Ad oggi sappiamo che il lotto 1, da 4,2 milioni di Euro, è stato completato. Però io
ricordo che nella risposta all'interpellanza il costo relativo al lotto 1 bis, per il quale
mancavano le risorse, ammontava a 490.000,00 Euro. Questo era il dato che emergeva
dal punto di vista degli ulteriori interventi.
A mezzo stampa scopriamo che però arriva 1.335.000,00 Euro, quindi quasi tre volte di
più di quello che serviva per completare gli impianti. Se ho capito bene, perché questo
non era chiaro, il contributo della Regione di 1.335.000,00 Euro prende una parte del
lotto 1 bis e una parte del "Padiglione Italia 61".
A questo punto, arrivando questo contributo relativo al 2013 e ipotizzando un altro
1.335.000,00 Euro, con contributo della Città di 165.000,00 Euro sul 2014, noi andremo
con questi due contributi a concludere il lotto 1 bis e a iniziare i lavori (facendo un po'
di somme ci stiamo avvicinando ai 10 milioni di Euro) per concludere completamente il
"Padiglione Italia 61", sempre che la seconda parte del FESR regionale del 2014 venga
stanziata.
Da questo punto di vista, non mi è chiara la restante parte, oltre i 490.000,00 Euro,
perché quando ho letto a mezzo stampa questa notizia mi sono chiesto come fa
1.335.000,00 Euro a essere agganciato solo al lotto 1 bis. Perché il lotto 1 bis sapevamo
che costava 500.000,00 Euro. Quindi non capivo perché c'erano questi soldi in più, che
l'Assessore ha detto che invece verranno stanziati.
I lavori per concludere il lotto 1 bis inizieranno a metà del 2015 e ci si augura che in sei,
sette mesi venga concluso tutto. Evidentemente non sfugge, né a me né all'Assessore,
che per una serie di responsabilità condivise, il 2015 è un anno abbastanza particolare
per la nostra Città e noi lo "buchiamo" completamente dal punto di vista di questa
opera. Lo dico perché ci sono tutta una serie di eventi e una possibilità di raccontare
anche questo pezzo di storia molto importante della nostra Città, che non verrà toccato,
perché di fatto chiuso. Quindi questo è un dato politico.
Evidentemente la storia legata a questo luogo è lunga, ma è un ulteriore elemento che ci
fa dire che la programmazione e la mancanza di risorse non permetterà a Torino di
mostrare anche quest'ulteriore bellezza.
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Acquisisco il suo documento in modo tale che
potrò condividerlo anche con le persone che da tempo si stanno occupando di questo
luogo, di più e meglio spesso di altre realtà.
Però, non è detto - perché questo non mi è chiaro - che, confermato lo stanziamento di
1,3 milioni di Euro per il 2013 e confermato lo stanziamento di 1,3 milioni di Euro per
il 2014, si arrivi alla conclusione totale. Perché anche su Italia 61, avendo fatto
un'ipotesi di budget da 10 milioni di Euro, noi non abbiamo ancora i piani esecutivi,
non abbiamo ancora alcun tipo di ipotesi di che cosa fare lì dentro, se non
un'indicazione relativa a uno spazio espositivo per le mostre.
Quindi, ad oggi, arrivano queste risorse e non mi è chiaro come bandiremo la restante
parte di 1,3 milioni Euro del 2013, al netto della conclusione del lotto 1 bis, perché ad
oggi quello che mi è chiaro è che verso la fine del 2015 noi avremo il lotto 1 e il lotto 1
bis conclusi. Ma mi auguro che rispetto a un preventivo da 490.000,00 Euro, le altre
risorse - ne arrivano tre volte tanto - verranno impegnate per il "Padiglione Italia 61".
Ma con quale destinazione e quali sono le tempistiche, quanto costa effettivamente
realizzare Italia 61? Ad oggi, mi sembra che abbiamo portato a casa le risorse, che però
non bastano a coprire i 10 milioni di Euro per fare anche Italia 61, ma non c'è un
progetto esecutivo, c'è l'idea di fare uno spazio per le mostre.
Per cui, io mi confronterò con coloro che mi hanno segnalato la problematica e mi
piacerebbe anche ridiscutere l'argomento. Nel senso che, alla luce delle risorse che
l'Assessore ha citato, visto che nel 2014 il Comune di Torino ha stanziato 165.000,00
Euro, vorrei capire se la Città ha investito i propri soldi su un progetto che poi andremo
a costruire veramente, oppure se potrebbero servire 4 milioni di Euro ma noi ne
abbiamo solo 2,5 e quindi alla fine non sappiamo di nuovo che cosa fare.
Detto questo, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore. Ho compreso che queste
risorse in più ci permettono di finire il lotto 1 bis e di avere le risorse per il Padiglione
Italia 61. In merito al lotto 1 bis, mi rincuora la risposta dell'Assessore, perché da quello
che avevo capito i costi per il lotto 1 bis da 490.000,00 Euro erano schizzati a 1,5
milioni di Euro.
Se fosse stato così sarebbe stato molto grave. L'Assessore mi conferma che non è così,
ma che il lotto 1 bis trova copertura. Ci saranno, quindi, circa altri 800.000,00 Euro, che
si sommeranno a 1,3 milioni di Euro. Quindi, saremo a quasi 2,2 milioni di Euro, con i
soldi del Comune, e capiremo poi che cosa fare del "Padiglione Italia 61".
Acquisisco il documento e ringrazio l'Assessore.

RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Ovviamente mi rendo conto che sarebbe stato importante per tutti noi ultimare i lavori
in vista del 2015 e in particolare dell'Expo. Purtroppo, il ritardo nel pagamento e negli
impegni, soprattutto riguardo al FESR, non lo consentono.
Rispetto all'importo e ai lavori da fare, da una parte si completano ovviamente i lavori
strutturali e di impiantistica nel padiglione principale, ma una parte di quei lavori sono
già propedeutici alla parte impiantistica di Italia 61. Nel senso che a questo punto si
inizia già a mettere in sicurezza la parte impiantistica, in maniera tale che se arriveranno
i nuovi fondi FESR, sarà più facile non dover scalare anche lì la parte impiantistica per
una seconda volta.

RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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