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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201406279/002, presentata in data 1° dicembre 2014, avente per oggetto: "Recupero Mastio della Cittadella e tempistiche certe" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Come sempre, il tempo è insufficiente, quindi preannuncio già che lascerò un appunto scritto all'interpellante, che descrive meglio di quanto possa fare io in sintesi la risposta alla sua interpellanza. Com'è noto, il Mastio della Cittadella è un bene di notevole valore storico e architettonico della nostra Città. Proprio per questo motivo, già nel 2007 fu avviato, da parte della Città, uno studio di fattibilità realizzato e finalizzato al recupero del complesso nella sua interezza. È bene ricordare che il Mastio ha una struttura principale e poi ha un cosiddetto "Padiglione Italia 61", che è una propaggine rispetto al museo che appunto viene denominato "Padiglione Italia 61", che era stato concepito per ospitare delle mostre temporanee e le attività di servizio al museo stesso. Questo studio di fattibilità fu realizzato dalla nostra struttura interna e fu concordato in allora con l'autorità dell'Esercito, in particolare il colonnello Vincenzo Russo, all'epoca direttore del museo, e con l'allora generale Franco Cravarezza, comandante della Regione Militare Nord Italia. Lo studio di fattibilità prevedeva per quest'opera complessiva un investimento di circa 10 milioni di Euro, che doveva essere un investimento realizzato con risorse dallo Stato, da fondi FESR, quindi di pertinenza della Regione Piemonte, e ovviamente una parte di contributo da parte della Città. È stata completata una prima parte dell'investimento relativo al lotto 1, che ha consentito sostanzialmente di mettere in sicurezza e di rivedere completamente la struttura relativa alla parte principale del Mastio. Questi lavori sono terminati con un investimento di circa 4,2 milioni di Euro. Risulta ancora da completare la parte impiantistica relativa al corpo principale. Mentre rimane da finanziare interamente la parte relativa a Italia 61. I due elementi di novità che oggi ho il piacere di annunciare sono i seguenti: la Regione Piemonte, con una determina del 10 dicembre 2013, ha disposto la concessione alla Città di un contributo di 1.335.000,00 Euro, che saranno sostanzialmente impegnati per completare le opere di cui parlavo nella parte centrale del Mastio. Quindi il lotto 1, teso al recupero strutturale del Mastio e, con questo contributo, a completare questa operazione, diciamo che dovrebbe essere abbastanza prossimo. Elemento di novità relativo al 2014, la Regione Piemonte ha inserito anche un nuovo contributo, sempre da fondi FESR, che dovrebbe essere invece necessario per iniziare i lavori di ristrutturazione del "Padiglione Italia 61". In merito alla tempistica della prima parte dell'intervento, quello relativo al completamento del lotto 1 bis, sono previsti 365 giorni. Quindi, spero che tenendo conto dei tempi necessari all'affidamento delle opere, si possa iniziare i lavori nella seconda metà del prossimo anno, 2015, e nei sei, sette mesi successivi si possa arrivare al completamento della parte relativa al Mastio grande. Invece, se verrà approvato il finanziamento preannunciato sul "Padiglione Italia 61", inserito nei piani FESR del 2014, ci sarà un ulteriore importo di 1.335.000,00 Euro, con un contributo della Città di circa 165.000,00 Euro. Questo però ovviamente ancora da confermarsi, perché sarebbe inserito nei piani FESR del nuovo periodo. Quindi, per concludere (poi lascio al Consigliere la nota scritta), noi dovremmo, mi auguro, entro la fine del 2015, arrivare al completamento strutturale della parte principale del Mastio e se sarà consolidato questo investimento nei nuovi piani FESR, iniziare anche la trasformazione della parte relativa a Italia 61. Questa parte, peraltro, sarebbe anche molto interessante dal punto di vista del futuro utilizzo, perché vista la collocazione e vista anche la carenza di spazi pubblici espositivi, quella sarebbe un'area particolarmente pregiata per mostre, anche temporanee. RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Solo per ricordare la vicenda, anche perché mi pare che sia la terza volta che io e l'Assessore ci troviamo in Aula a discutere dell'argomento. Noi avevamo progettato questo intervento totale che aveva un costo di 10 milioni di Euro, che comprendevano sia il Mastio (il lotto 1 e il lotto 1 bis; il lotto 1 per la ristrutturazione degli ambienti e il lotto 1 bis per la questione degli impianti), sia il "Padiglione Italia 61". Ad oggi sappiamo che il lotto 1, da 4,2 milioni di Euro, è stato completato. Però io ricordo che nella risposta all'interpellanza il costo relativo al lotto 1 bis, per il quale mancavano le risorse, ammontava a 490.000,00 Euro. Questo era il dato che emergeva dal punto di vista degli ulteriori interventi. A mezzo stampa scopriamo che però arriva 1.335.000,00 Euro, quindi quasi tre volte di più di quello che serviva per completare gli impianti. Se ho capito bene, perché questo non era chiaro, il contributo della Regione di 1.335.000,00 Euro prende una parte del lotto 1 bis e una parte del "Padiglione Italia 61". A questo punto, arrivando questo contributo relativo al 2013 e ipotizzando un altro 1.335.000,00 Euro, con contributo della Città di 165.000,00 Euro sul 2014, noi andremo con questi due contributi a concludere il lotto 1 bis e a iniziare i lavori (facendo un po' di somme ci stiamo avvicinando ai 10 milioni di Euro) per concludere completamente il "Padiglione Italia 61", sempre che la seconda parte del FESR regionale del 2014 venga stanziata. Da questo punto di vista, non mi è chiara la restante parte, oltre i 490.000,00 Euro, perché quando ho letto a mezzo stampa questa notizia mi sono chiesto come fa 1.335.000,00 Euro a essere agganciato solo al lotto 1 bis. Perché il lotto 1 bis sapevamo che costava 500.000,00 Euro. Quindi non capivo perché c'erano questi soldi in più, che l'Assessore ha detto che invece verranno stanziati. I lavori per concludere il lotto 1 bis inizieranno a metà del 2015 e ci si augura che in sei, sette mesi venga concluso tutto. Evidentemente non sfugge, né a me né all'Assessore, che per una serie di responsabilità condivise, il 2015 è un anno abbastanza particolare per la nostra Città e noi lo "buchiamo" completamente dal punto di vista di questa opera. Lo dico perché ci sono tutta una serie di eventi e una possibilità di raccontare anche questo pezzo di storia molto importante della nostra Città, che non verrà toccato, perché di fatto chiuso. Quindi questo è un dato politico. Evidentemente la storia legata a questo luogo è lunga, ma è un ulteriore elemento che ci fa dire che la programmazione e la mancanza di risorse non permetterà a Torino di mostrare anche quest'ulteriore bellezza. Ringrazio l'Assessore per la risposta. Acquisisco il suo documento in modo tale che potrò condividerlo anche con le persone che da tempo si stanno occupando di questo luogo, di più e meglio spesso di altre realtà. Però, non è detto - perché questo non mi è chiaro - che, confermato lo stanziamento di 1,3 milioni di Euro per il 2013 e confermato lo stanziamento di 1,3 milioni di Euro per il 2014, si arrivi alla conclusione totale. Perché anche su Italia 61, avendo fatto un'ipotesi di budget da 10 milioni di Euro, noi non abbiamo ancora i piani esecutivi, non abbiamo ancora alcun tipo di ipotesi di che cosa fare lì dentro, se non un'indicazione relativa a uno spazio espositivo per le mostre. Quindi, ad oggi, arrivano queste risorse e non mi è chiaro come bandiremo la restante parte di 1,3 milioni Euro del 2013, al netto della conclusione del lotto 1 bis, perché ad oggi quello che mi è chiaro è che verso la fine del 2015 noi avremo il lotto 1 e il lotto 1 bis conclusi. Ma mi auguro che rispetto a un preventivo da 490.000,00 Euro, le altre risorse - ne arrivano tre volte tanto - verranno impegnate per il "Padiglione Italia 61". Ma con quale destinazione e quali sono le tempistiche, quanto costa effettivamente realizzare Italia 61? Ad oggi, mi sembra che abbiamo portato a casa le risorse, che però non bastano a coprire i 10 milioni di Euro per fare anche Italia 61, ma non c'è un progetto esecutivo, c'è l'idea di fare uno spazio per le mostre. Per cui, io mi confronterò con coloro che mi hanno segnalato la problematica e mi piacerebbe anche ridiscutere l'argomento. Nel senso che, alla luce delle risorse che l'Assessore ha citato, visto che nel 2014 il Comune di Torino ha stanziato 165.000,00 Euro, vorrei capire se la Città ha investito i propri soldi su un progetto che poi andremo a costruire veramente, oppure se potrebbero servire 4 milioni di Euro ma noi ne abbiamo solo 2,5 e quindi alla fine non sappiamo di nuovo che cosa fare. Detto questo, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore. Ho compreso che queste risorse in più ci permettono di finire il lotto 1 bis e di avere le risorse per il Padiglione Italia 61. In merito al lotto 1 bis, mi rincuora la risposta dell'Assessore, perché da quello che avevo capito i costi per il lotto 1 bis da 490.000,00 Euro erano schizzati a 1,5 milioni di Euro. Se fosse stato così sarebbe stato molto grave. L'Assessore mi conferma che non è così, ma che il lotto 1 bis trova copertura. Ci saranno, quindi, circa altri 800.000,00 Euro, che si sommeranno a 1,3 milioni di Euro. Quindi, saremo a quasi 2,2 milioni di Euro, con i soldi del Comune, e capiremo poi che cosa fare del "Padiglione Italia 61". Acquisisco il documento e ringrazio l'Assessore. RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Ovviamente mi rendo conto che sarebbe stato importante per tutti noi ultimare i lavori in vista del 2015 e in particolare dell'Expo. Purtroppo, il ritardo nel pagamento e negli impegni, soprattutto riguardo al FESR, non lo consentono. Rispetto all'importo e ai lavori da fare, da una parte si completano ovviamente i lavori strutturali e di impiantistica nel padiglione principale, ma una parte di quei lavori sono già propedeutici alla parte impiantistica di Italia 61. Nel senso che a questo punto si inizia già a mettere in sicurezza la parte impiantistica, in maniera tale che se arriveranno i nuovi fondi FESR, sarà più facile non dover scalare anche lì la parte impiantistica per una seconda volta. RICCA Fabrizio (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |