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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201405716/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 28 novembre 2014, avente per oggetto: "Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. (Euro 21.756.186,00)". della proposta di mozione n. mecc. 201406843/002, presentata dai Consiglieri Genisio, Centillo e Alunno in data 10 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione, n. mecc. 201405716/024, "Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. (Euro 21.756.186,00)". della proposta di mozione n. mecc. 201407086/002, presentata dai Consiglieri Curto ed altri in data 15 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201405716/024) 'Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (Euro 21.756.186,00)'". della proposta di mozione n. mecc. 201406855/002, presentata dai Consiglieri Tronzano, Ricca, Marrone, Magliano e Berthier in data 10 dicembre 2014, avente per oggetto: "Diminuire le tasse sul commercio e sui lavoratori". e della proposta di mozione n. mecc. 201407089/002, presentata dai Consiglieri Magliano, Liardo, Greco Lucchina e Furnari in data 15 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201405716/024) 'Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. (Euro 21.756.186,00)'". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Comunico che in data 03/12/2014 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono arrivate delle proposte di mozione di accompagnamento all'ultimo minuto; se avete piacere, ve le comunico, perché, forse, politicamente, potrebbe essere interessante anche per voi. La prima proposta di mozione che trovate all'ordine del giorno è la n. mecc. 201406843/002, presentata dai Consiglieri Genisio, Centillo e Alunno in data 10 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201405716/024) 'Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. (Euro 21.756.186,00).'". Dopodiché, è giunta la proposta di mozione n. mecc. 201406855/002, presentata dai Consiglieri Tronzano, Ricca, Marrone, Magliano e Berthier in data 10 dicembre 2014, avente per oggetto: "Diminuire le tasse sul commercio e sui lavoratori". Ho un'altra proposta di mozione, firmata dai Consiglieri Curto e Trombotto, avente per oggetto: "Zero freddo". Se qualcuno del Gruppo di SEL mi conferma che è a loro firma. È pervenuta anche la proposta di mozione n. mecc. 201407086/002, presentata dai Consiglieri Curto ed altri in data 15 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201405716/024) 'Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (Euro 21.756.186,00).'". È giunta, inoltre, la proposta di mozione n. mecc. 201407089/002, presentata dai Consiglieri Magliano, Liardo, Greco Lucchina e Furnari in data 15 dicembre 2014, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201405716/024) 'Bilancio di Previsione 2014. Variazione di assestamento generale ai sensi dell'articolo 175 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. (Euro 21.756.186,00).'". Quindi, se siete d'accordo da questo punto di vista, procederei con l'illustrazione della proposta di deliberazione. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nella proposta di deliberazione in oggetto, come è stato illustrato in Commissione, si compie l'ultima variazione assestamento di Bilancio del 2014 e, nella fattispecie, come abbiamo indicato nel promemoria che è stato poi fornito e ricorretto al Consiglio, si tratta in sostanza di alcune variazioni che riguardano l'entrata di parte tributaria, extratributaria, l'assestamento di contributi dello Stato riferiti ovviamente al Fondo di solidarietà comunale in entrata e in spesa per la modifica e la variazione di quelli che sono i fondi assegnati alla Città, e poi una miriade di variazioni che, in realtà, riguardano prevalentemente le entrate da contributi, trasferimenti dallo Stato o da altri enti pubblici per 5.237.000,00 Euro in particolare riferita a trasferimenti finalizzati ad investimenti di varia natura, assistenziale, delle società partecipate e di altri Assessorati. Vi sono, poi, ovviamente, alcuni assestamenti riferiti a contributi sempre con evidentemente variazioni riferite alla spesa corrispondente a quella che è l'entrata, quindi ciò che è variazione al Titolo II per contributo trova uguale movimento nel Titolo I o II della spesa, e sostanzialmente la gran parte della variazione in realtà è dovuta a storni all'interno di capitoli già stanziati nel Bilancio per circa 8,2 milioni di Euro. La parte capitale, in aggiunta, sono circa 400.000,00 Euro di variazioni. La principale novità della variazione ovviamente è il fatto di un assestamento. L'Amministrazione non avendo ancora il quadro complessivo delle variazioni in entrata e in spesa per quanto riguarda né ovviamente il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, e pertanto la spesa corrente e il suo accertamento in entrata, in particolare il Titolo I, naturalmente sapete che soltanto dal 16 saranno incassate e versate ovviamente le contribuzioni derivanti dall'IMU e dalla TASI, e per consentire comunque un margine di flessibilità al Bilancio che in questo momento annovera una rigidità dovuta al fatto che anche le entrate in conto capitale dipendono in realtà da entrate che non sono al momento del tutto conseguite, vi sono ancora in questo momento procedure in corso, sostanzialmente le maggiori entrate previste non sono assegnate alla spesa in via esecutiva, ma sono assegnate al Fondo di riserva, al fine di valutare se poi sarà necessario o meno impegnarlo e utilizzarlo per compensare o minori accertamenti, conseguentemente minore capacità di spesa di alcuni Settori, o viceversa spese comunque non ripetitive o ripetitive che abbiano natura di contingibilità o di necessità di essere finanziate in ogni caso. Il Fondo di riserva dopo la variazione ammonta ad Euro 17,2 milioni di Euro circa. Sostanzialmente, la sua determinazione sarà oggetto ovviamente di valutazioni che interverranno da ora a fine anno, e con ciò mi pare di poter chiudere l'illustrazione ulteriore riferita ovviamente all'ultimo passaggio in Consiglio del Bilancio 2014. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Da questo punto di vista, se siete d'accordo, Consiglieri, visto che vi è una serie di mozioni di accompagnamento, io lavorerei in questo modo: che chiunque ha presentato una mozione possa intervenire. Altrimenti, pongo in votazione la proposta di deliberazione, poi votiamo le varie proposte di mozioni di accompagnamento, però non riusciamo a dare il peso politico che ognuno di voi vorrebbe alle proprie mozioni. L'Assessore ha presentato la proposta di deliberazione. Noi abbiamo quattro proposte di mozione, di cui una, quella a firma dei Consiglieri Genisio, Centillo e Alunno, ha anche due emendamenti. La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Penso di poter parlare anche a nome degli altri sottoscrittori. Noi abbiamo steso questa mozione per rafforzare quanto avevamo chiesto con analoga mozione in occasione dell'approvazione del Bilancio di Previsione... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Le chiedo scusa. Se gli Assessori hanno intenzione di parlare con la maggioranza, lo facciano, però permettano a tutti di poter ascoltare. Vi chiedo solo un clima quantomeno di silenzio. Prego, Consigliere Genisio. GENISIO Domenica A rafforzare quanto avevamo già chiesto con la mozione di accompagnamento al Bilancio di Previsione, cosiddetto "tecnico", avendo avuto in quell'occasione anche un parere favorevole dall'Assessore Passoni. Poi, considerato che, in fase di verifica della deliberazione prevista per l'approvazione del Bilancio di assestamento, controllando i vari capitoli, abbiamo verificato che l'importo richiesto che avrebbe dovuto essere notevole e significativo per ragguagliare l'importo del finanziamento 2014 alla cifra stanziata nel 2013, considerato altresì che i bisogni non sono diminuiti, bensì sono aumentati, notando che questo impegno non era stato rispettato nell'assestamento di Bilancio, abbiamo predisposto la mozione, togliendo ovviamente la voce che riguardava la copertura di spesa per gli operatori delle cooperative a cui è affidata la gestione del verde, voce che invece era stata ricompresa nel Bilancio di assestamento. E dico meno male. Perché abbiamo fatto un atto che non consideriamo una forzatura? Abbiamo fatto un atto semplicemente per ribadire che non possiamo non tenere conto che quelle risorse sono indispensabili per garantire dei servizi prioritari e che per Legge sono in capo all'Amministrazione Comunale. Quindi, chiediamo al Sindaco e alla Giunta intera di assumere un impegno, per cui quelle risorse che riguardano servizi domiciliari, che riguardano anche situazioni di emergenza freddo, vengano ripristinate. Di qui io, personalmente almeno, non intendo venire meno. Poi ho presentato due emendamenti, firmati soltanto dalla sottoscritta, relativamente alla convenzione con le scuole materne paritarie. Emendamenti che non avevamo presentato in occasione dell'approvazione del Bilancio di Previsione, perché in Commissione con l'Assessore Pellerino, e qui sono testimoni i componenti della V Commissione di allora, l'Assessore Pellerino disse: oggi le disponibilità sono queste, ma in assestamento ci sarà sicuramente l'accordo, l'intesa, la volontà di rispettare la convenzione in essere. Convenzione che risale ad anni, molti anni e ogni anno siamo qui a ripetere lo stesso balletto, per cui si stanzia un importo ad inizio anno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Sindaco, abbia pazienza, se non mi interrompe, la ringrazio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io sono offesa come cittadino dalle scelte che noi facciamo da otto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io non ho detto che voto contro, Sindaco, sto cercando di spiegare perché. Se lei mi consente, la ringrazio. Se le fa piacere, ritiro "balletto". Sono otto anni che io sono in Consiglio Comunale, come tanti altri Colleghi, e dalla scorsa Consiliatura ogni anno si ripete puntualmente il rinnovo di una convenzione e ogni anno, in fase di assestamento di Bilancio, abbiamo passato anche notti intere a discutere se mettere 1 milione o mettere 800.000,00 Euro. Per questo lo definisco balletto. Lei non era ancora Sindaco, ma chiedo a tutti quelli che sono in quest'Aula e anche ai funzionari e ai dirigenti, ogni volta, ogni anno si mette in discussione l'importo da erogare alle scuole materne FISM. Dopo che sia nel programma suo di inizio Consiliatura, sia nella convenzione che abbiamo rimodulato più volte, sistematicamente scriviamo che quei 5.800 posti bambino garantiti dalle scuole materne FISM, nate prima come risposta alla cittadinanza che il Comune attivasse le sue scuole materne… CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere, la invito a concludere. GENISIO Domenica Concludo. Ogni anno noi mettiamo in discussione una convenzione che recita puntualmente che quelle risposte fanno parte del sistema integrato pubblico-privato della risposta ai bambini. La relazione della Fondazione Agnelli, che dice che sui 46.000 bambini che abbiamo in città, noi attiviamo 700 posti, 700 risposte si possono chiamare... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere, deve terminare. GENISIO Domenica È troppo importante, le chiedo ancora un minuto e poi chiudo. Io chiedo la certezza che per l'anno in corso, al di là dei pagamenti in ritardo come facciamo nei confronti di tante altre realtà che lavorano con l'Amministrazione e per l'Amministrazione Comunale, venga ripristinato l'importo, non data un'elemosina e costringere le famiglie che non per scelta, ma anche soltanto perché quelli sono dei posti vacanti, devono spendere di più, e questa è una discriminazione nei confronti dei bambini e anche delle famiglie. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Stiamo trattando la proposta di deliberazione più le quattro proposte di mozione. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Mi permetta, nei primi secondi di questo intervento, che, ovviamente, sarà prevalentemente teso a presentare la nostra mozione di accompagnamento al Bilancio, di segnalare quello che non vuole essere una litania, ma un fatto concreto. La situazione oramai degli Enti Locali che sono costretti ad approvare prima Bilanci tecnici e, poi, a fare variazioni che sono quasi dei Bilanci, ma che di fatto non possono che risolversi o per scelta, ma soprattutto per necessità, nella costituzione come quest'anno di fondi di riserva molto corposi per provare a gestire gli ultimi venti giorni dell'anno, dovendo affrontare previsti e imprevisti, delle cose che abbiamo via via discusso, io credo che sia non più accettabile. In altri termini, ci troviamo praticamente di fronte alla situazione per cui, quando abbiamo approvato il Bilancio, si diceva che era troppo presto, per quanto abbiamo approvato un Bilancio Preventivo 2014 a ottobre e ad oggi ci troviamo nella situazione di dire che è troppo tardi per poter svolgere quell'azione che è prevista dalla Costituzione che soprattutto chi ci ha votato, chi ci ha espresso il suo consenso, ci ha inviato qui a fare. È una situazione che per certi versi genera una frustrazione incredibile. Io capisco le cose che ha appena detto il Consigliere Genisio; ai Consiglieri Genisio, Centillo e ad altri del PD che hanno presentato una mozione di accompagnamento molto importante sul tema delle coperture del welfare, il Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà assicura il proprio sostegno non solo votando l'atto, ma chiedendo con forza che questo atto trovi il consenso del Consiglio Comunale e della Giunta. Inoltre abbiamo valutato, per quello che è possibile, provare a fare politica, provare a fare delle scelte in tempi così complessi con una situazione oggettivamente molto difficile e con la contemporanea difficoltà di dover gestire la crisi economica e finanziaria che attanaglia il nostro Paese con i tagli agli Enti Locali e con la situazione della Regione Piemonte, che incrocia un pericolosissimo combinato disposto, dove ai tagli previsti per gli Enti Locali si affianca una situazione di Bilancio fra le più delicate e le più complesse in Italia in questo momento. Noi abbiamo valutato di concentrare la nostra attenzione su quella che consideriamo una situazione molto importante e molto delicata. Come lo scorso anno, pensiamo che in questa impossibilità di comporre Bilanci a partire dai bisogni dei cittadini, non dovuta e non voluta sicuramente né dall'Assessore al Bilancio, di questo gliene do atto, né sicuramente da questo Consiglio Comunale, vogliamo concentrarci su garantire i diritti, cioè vogliamo provare a concentrarci sul Bilancio sociale, sul Bilancio civile della città per quanto ci è possibile. Il Bilancio civile della città, il Bilancio sociale segna particolarmente in rosso il tema delle fragilità sociali soprattutto rispetto al tema del diritto al calore. Chiunque viva la città, e sono sicuro che tutti i Colleghi del Consiglio Comunale lo fanno, sanno che questo è un anno particolarmente delicato, perché le riserve, le poste che le famiglie avevano, si stanno esaurendo e per questa ragione molti nostri concittadini, troppi, stanno sprofondando sotto quella che è la linea di galleggiamento. Quando qualcuno non riesce più a coprire i costi della casa, lo dicono tutte le ricerche, comincia l'abbassamento reale sotto la soglia di povertà. E quando prima di questi costi della casa non si riescono a coprire i costi di riscaldamento di questa casa, quello è il vero inizio della discesa agli inferi. Noi pensiamo che non sarebbe responsabile non porsi il problema di quello che sta succedendo in città in questo momento. Per questa ragione, proponiamo la costituzione di un fondo definito "zero freddo" che vada a concentrarsi proprio su quei 5.500 contratti staccati, quasi tre volte più dell'anno scorso, quando erano stati 2.200, il 15% dei quali sono condomini, intere palazzine che rimangono al freddo. Intendiamo concentrarci sulla morosità incolpevole rispetto al freddo, sui casi di fragilità sociale, cioè su quei soggetti che hanno in famiglia portatori di handicap, persone sole, anziani, bambini, e pensiamo che sia un diritto quello di poter scaldare la propria casa indipendentemente da chi sia l'erogatore, che si tratti di aziende. Non possiamo scaricare su di loro il processo di esternalizzazione di quei servizi pubblici locali, che oggi vengono erogati da aziende quotate in Borsa. Per questa ragione proponiamo la costituzione di un fondo a cavallo fra il 2014 e il 2015 di 330.000,00 Euro, un Euro a famiglia torinese. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere, la invito a concludere. CURTO Michele Presidente, mi permetta, pochi secondi. 330.000,00 Euro che servano come leva pubblica per orientare il mercato privato. Tanto per cominciare, Presidente, per chiamare in causa la Compagnia di San Paolo con il suo strumento dell'Ufficio PIO, poi per addivenire ad un accordo sociale, corresponsabilizzare le ditte erogatrici che non sono al di fuori di questo mondo, fanno parte del mondo torinese in cui vivono e guadagnano. Gli proponiamo una moratoria: non si stacchino più contatori fino alla prossima primavera. In ultimo, Presidente - e ho terminato - chiediamo alla Giunta di incontrare il Fondo Prelios e addivenire ad un accordo con quest'ultimo, perché come intervento umanitario di riduzione del rischio e di buonsenso venga riattivato per l'inverno l'impianto di riscaldamento delle palazzine ex MOI, oggi utilizzate da migranti e richiedenti asilo. Insomma un'intera città che possa avere la garanzia di non scendere sotto zero. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Solo una domanda. Nella proposta di mozione del Consigliere Curto c'è anche la questione MOI? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, non l'ho letta. Per quello le chiedo. Se non so, chiedo. Al contrario di molti altri, se non so, chiedo. In ogni caso, la mozione potrebbe essere anche interessante, però questa questione del MOI mi sembra abbastanza delicata. Questa è una mia valutazione. Detto questo, la proposta di mozione è naturalmente rivolta all'Assessore Passoni, la nostra mozione firmata dal sottoscritto, dai Consiglieri Magliano, Ricca, Marrone e Berthier, perché vuole dare un segnale chiaro. La illustro, ma premetto che vedo che ci sono numerose mozioni, anche importanti tra cui la FISM, il freddo, cose importanti tanto quanto la nostra, però essendo la nostra di opposizione, immagino e credo legittimamente che la maggioranza farà prevalere valutazioni di maggioranza rispetto alle eventuali altre opportunità; pertanto, avevo interesse di sapere in replica eventualmente un'opinione dell'Assessore, perché a noi interessa molto agire proprio perché il sistema welfare ormai non si regge più, e o noi diminuiamo le tasse oppure i cittadini e anche i lavoratori saranno licenziati a seguito di queste troppe tasse a carico delle imprese. Allora noi avevamo individuato, visto che è nostra competenza, due settori specifici. Uno è il commercio e l'altro, invece, sono i lavoratori che lavorano a Torino e che pagano, come da deliberazione, il parcheggio a pagamento anche fino al 10% dello stipendio. Immaginiamo uno stipendio medio di 1.200,00 Euro, il costo di un abbonamento mensile ZTL arriva sui 120,00 Euro. Concentrandoci su questi due particolari, abbiamo steso una mozione che naturalmente è assolutamente modificabile ed emendabile, dove però nella sostanza noi identifichiamo un tema. Il tema sono le sanzioni. Le sanzioni al Codice della Strada sono il 99%, le sanzioni ai Regolamenti - lo dico anche ai Consiglieri di maggioranza - sono soltanto l'1%. Invece, il rispetto dei Regolamenti, secondo noi, è un aspetto importante per la convivenza civile, per la coesione sociale, cioè non rispettare il Regolamento di Polizia Urbana o di inquinamento acustico crea ai nostri cittadini un problema e quindi noi pensiamo - e questo lo definisce etico il Consigliere Magliano - che le sanzioni etiche, cioè sul rispetto di Regolamenti importanti per la convivenza civile, per la coesione sociale, sia un aspetto da perseguire con maggiore attenzione. Io adesso non ho portato purtroppo dietro i numeri che sono però risibili oggettivamente in alcuni casi sul rispetto di questi Regolamenti che noi citiamo, quindi noi vorremmo che l'Amministrazione, più che continuare ad insistere sul Codice della Strada, che è assolutamente lecito, anzi deve essere perseguito chi non rispetta il Codice della Strada, ma altrettanto noi chiediamo che sui Regolamenti Comunali si vada ad imprimere un'impronta vera, quindi l'aumento delle sanzioni fino al massimo possibile per quanto di nostra competenza in quei Regolamenti che determinino una sana convivenza civile. Allora, partendo da questo assunto, Assessore, noi siamo in grado di dire che, nel momento in cui si va in quella direzione e nel momento in cui capiamo che le cifre di cui parliamo non sono cifre inenarrabili; per esempio, per i dehors temporanei si parla soltanto di 800.000,00 Euro, "soltanto" tra virgolette, se lo dico a lei, Assessore, magari le viene un colpo, ma nel senso che, rispetto alle cifre complessive di Bilancio, parliamo di 860.000,00 Euro all'anno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo che sono numerosi, però stiamo cercando di individuare delle soluzioni per coprire questo tipo di cose. I due temi sono: i dehors, perché i dehors consentono ai negozi di somministrazione di evitare dei licenziamenti, perché aumentano il numero di clienti e, conseguentemente, aumentando il profitto, il sano e giusto profitto, si evita anche il licenziamento di numerose persone. Quindi, secondo noi, per quanto ci riguarda, quello dei dehors è un esempio di intervento utile, a favore del commercio. Dall'altra parte, invece, ci sono... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere, la invito a concludere. TRONZANO Andrea Io concludo, Presidente, però, visto che stiamo votando delle cose che riguardano la vita dei cittadini, avrei bisogno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo dico perché i Consiglieri di maggioranza, visto che poi sono loro che votano, dovrebbero... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Il silenzio, assolutamente. TRONZANO Andrea Non è per il silenzio, è soltanto perché parliamo di cose concrete. Quando hanno parlato il Consigliere Curto e il Consigliere Genisio su queste cose importanti, io li ho ascoltati con grande attenzione. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Prego, Consigliere, continui. TRONZANO Andrea Detto questo, Assessore, vi sono poi i parcheggi a pagamento. Noi riteniamo di dover dare un segnale verso chi viene a lavorare a Torino (e in questa proposta di mozione non sono stati citati i dipendenti pubblici, ma è stato un errore, dovremmo aggiungerli, perché anche loro sono persone che vengono a Torino a lavorare); ci sono persone che, lavorando negli studi professionali, nelle aziende torinesi e nei luoghi pubblici della città, pagano anche fino a 120,00 Euro. Il segnale che dovremmo dare, per cercare di diminuire un po' la pressione sulle loro buste-paga, potrebbe essere questo. Detto questo, Assessore - e concludo, ringraziando il Presidente per il tempo in più che mi ha concesso -, le chiedo: vista la situazione che si è verificata in questo Consiglio, forse è meglio rinviarla in Commissione e approfondirla? Oppure, proprio il concetto che noi esprimiamo in questa proposta di mozione non le interessa, dal punto di vista politico (non in modo così netto magari, ma nelle sue valutazioni), e allora tanto vale cercare di votarla oggi, alla fine delle discussioni? Grazie. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Intervengo presentando una proposta di mozione firmata da tutti i miei Colleghi, quindi come Gruppo consiliare Nuovo Centrodestra. Si tratta di una proposta di mozione che va su un punto molto preciso, anche perché lascerò al Vicecapogruppo Greco Lucchina l'intervento sulla deliberazione del Bilancio. Questa proposta di mozione dice solo una cosa, cioè che forse, oltre a mettersi d'accordo con un sistema, quello legato alla libertà delle famiglie di scegliere l'educazione dei propri figli, ma, ancora di più, questa Città ha fatto sì che il sistema scolastico sia di fatto... Presidente, io capisco che nella maggioranza ci siano dei problemi, però... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Scusate, Consiglieri. Prego, Consigliere Magliano, continui nel suo intervento. MAGLIANO Silvio Io continuo e la ringrazio. Visto che in questi ultimi anni questa Città ha cercato di rendere integrato il nostro sistema rispetto alle scuole - la scuola di Stato, la scuola comunale, la scuola paritaria -, noi oggi siamo preoccupati, almeno il nostro Gruppo è molto preoccupato per questi 6.233 bambini e 556 insegnanti, di cui 482 laici, diciamo così. Noi sappiamo, a mezzo stampa, che gli accordi che la FISM, ma non solo la FISM, cioè tutte quelle realtà che dentro la convenzione garantiscono un sistema integrato di rapporti tra i nostri cittadini e un pezzo dell'istruzione, della formazione che questa Città ha sempre garantito, ad oggi non vede, da questo punto di vista..., dal punto di vista finanziario stiamo finendo di pagare il 2013 e siamo nel 2014, e a Bilancio mancano delle risorse. Mancano delle risorse. Visto che io - e lo dico in modo molto netto e molto fermo - apprezzo il lavoro del Consigliere Genisio, che, non a caso, in questo momento è subissata, spero solo di invettive politiche e non personali, sul suo impegno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non dal Consigliere Alunno... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) No, ma continui l'intervento. MAGLIANO Silvio Io sto cercando... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Sta cercando di mediare. MAGLIANO Silvio Sto cercando di mediare, la ringrazio. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Cerchi di concludere l'intervento. MAGLIANO Silvio Sì, se non mi interrompete alzando la voce. Questo cerco di farlo. La nostra mozione dice solo una cosa, dice che quello che è stato detto in alcuni luoghi, in alcuni spazi di dibattito tra il sistema delle realtà convenzionate con la Città, venga garantito anche in modo scritto, in modo netto, in modo chiaro, non con una trattativa in qualche stanza, piuttosto che con qualche impegno politico, perché mi pare che, da tempo, almeno da quando sono stato eletto in Consiglio Comunale, ogni anno ritorna il problema della FISM, che non è solo il problema delle scuole confederate con la FISM, ma anche con la scuola ebraica, cioè con tutti coloro che fanno parte, per volontà della Città, di un sistema integrato. Ad oggi a Bilancio non ci sono delle risorse, non mi piace neanche pensare che queste risorse siano oggetto di una trattativa fatta tra Natale e Capodanno, o a gennaio. Visto che sui giornali si è detto che un impegno sarebbe stato rispettato, cioè il mantenimento delle risorse del 2013, ed oggi questo non lo vedo, mi piacerebbe che venisse approvato da quest'Aula. Tra l'altro, mi piace anche pensare che quello che noi oggi abbiamo scritto in questo atto sia la stessa cosa che il Consigliere Genisio propone nel suo emendamento a tutta l'Aula. Io mi auguro che il rapporto con il mondo della scuola possa essere anche valorizzato e gestito in quest'Aula e non in altri Tavoli, e che quindi la maggioranza, come l'opposizione - penso al Nuovo Centro Destra, ma penso anche a tanti amici dell'opposizione - possano votare, perché è un modo con cui noi potremo dare una garanzia. Io capisco gli interventi che sono stati fatti prima del mio, però c'è un dato, non possiamo fare la gara a chi è più in difficoltà. Io penso con preoccupazione a questi 556 insegnanti, che rischiano di non ricevere la tredicesima a causa di un problema finanziario. Non è che questi problemi valgono solo quando sono dello Stato, perché questo è un sistema integrato che noi più volte abbiamo considerato come tale, cioè più volte abbiamo pensato che il modello che la Città ha provato a disegnare è un modello fatto dallo Stato, dalle scuole Comunali e dalle scuole legate alla convenzione FISM ed altre. Per cui, mi auguro che la sensibilità dell'Aula, da questo punto di vista, possa garantire quello che politicamente - Presidente, provo a urlare - è sempre stato detto a queste scuole, cioè: "Fate parte di un sistema integrato di questa città, vi consideriamo come scuole che danno un servizio pubblico, anche se gestito da realtà non statali e non comunali". Questa proposta di mozione chiede soltanto una cosa: impegna il Sindaco e la Giunta a provvedere al ripristino dei fondi per la copertura nella convenzione FISM, confermando almeno - "almeno" perché l'inflazione vale anche per loro, gli scatti di anzianità degli stipendi valgono anche per loro - le risorse assegnate al Bilancio 2013. Io mi auguro che su questo non vi sia alcun tipo di problema... CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere, la invito a concludere. MAGLIANO Silvio Ho concluso e le chiedo scusa, Presidente, ma, come ha visto prima, sono stato interrotto dai Colleghi. Non vorrei che al freddo, oltre che all'ex MOI, vi stiano tante scuole, che in questo momento - con la speranza che la maggioranza, o almeno la Giunta, mantenga le sue promesse - continuano ad essere un servizio pubblico, cosa che è messa gravemente in discussione anche a causa dell'aspetto finanziario; penso che forse abbiamo pagato qualche giorno fa quello che spettava loro nel 2013, ma non hanno ancora visto un Euro rispetto al 2014. Quindi, non ne facciamo una questione di numeri o di conti, bensì di onestà politica, perché non deve più esistere che andiamo a dire a quel tipo di scuola che tanto si troverà una soluzione, e poi la soluzione non si trova e gli si chiede di cambiare il modello e di tagliare in corso d'anno. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo La mozione di accompagnamento a questo assestamento è già stata presentata dal Consigliere Magliano. Io intervengo soltanto per far emergere un po' quelli che sono stati gli argomenti di dibattito all'interno della I Commissione Consiliare. Detto questo, un po' mi ha anticipato il Consigliere Curto. Sostanzialmente, rispetto a quella che è stata la presentazione di questa proposta di deliberazione da parte dell'Assessore Passoni, in fase di dibattito è emerso che evidentemente c'è questo accantonamento nel Fondo di Solidarietà Comunale per circa 17 milioni, e il Consiglio Comunale in qualche modo rivendica la possibilità di poter intervenire con proprie decisioni in questo assestamento di Bilancio, alla luce di questo stesso accantonamento. Detto questo, non c'è solo questo all'ordine del giorno, nel senso che da qui a fine anno - cosa che, molto probabilmente, in tutta la sua totalità non si verificherà - si deve verificare una serie di situazioni. Ovviamente mi riferisco alle operazioni di trasformazione urbanistica, quindi agli oneri e all'area ex Combi. Bisogna aspettarsi quello che era già scritto in Conto Capitale nel Bilancio Previsionale, quindi la vendita di Farmacie Comunali. E poi aspettiamo la scadenza di quelle che sono le aste del patrimonio immobiliare. Certo che, se l'Assessore Passoni facesse filotto su queste tre cose, avrebbe accantonato molto. Allora il dibattito si è spostato sulla possibilità - mi era parso di capire, Assessore Passoni - che questo "tesoretto", tra virgolette, non venisse toccato. Parte dei Consiglieri presenti in quella Commissione rivendicava, invece, una cosa diversa, cioè che, non essendoci stata la possibilità di intervenire, perché proprio si parlava di votazione di Bilancio tecnico in fase di Previsionale, si potesse fare adesso. Qualcuno di noi l'ha fatto, presentando delle mozioni di accompagnamento a questa proposta di deliberazione; però, visto che le mozioni di accompagnamento, qualora il tesoretto ci fosse tutto, evidentemente non vanno a coprire interamente il Fondo di Solidarietà stesso, io ci tenevo a lasciare a verbale che quello che è nelle intenzioni dell'Assessore Passoni - mi è parso di capire -, cioè che si potesse veramente chiudere, per una volta, con un avanzo di amministrazione sensibile, si potesse verificare, perché non è una vergogna, non è assolutamente una vergogna, anzi, Assessore Passoni, le farebbe decisamente onore. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io mi aspettavo un dibattito un po' più nutrito, però, dal momento che forse siamo l'unico Gruppo che non ha presentato mozioni di accompagnamento, vorrei fare qualche considerazione. Intanto, io ho capito la situazione. Già era un po' triste che arrivassimo ad ottobre a discutere il Bilancio Preventivo, per di più con l'indicazione che si tratta di un Bilancio tecnico, perché dobbiamo ancora capire quanti soldi ci saranno; poi arriviamo a metà dicembre ad approvare l'assestamento, ancora sostanzialmente con l'idea che non sappiamo bene quanti soldi avremo, eccetera. Quindi, di fatto, niente dei tagli o poco dei tagli che sono stati fatti tecnicamente, sono stati recuperati; l'anno ormai è finito, i tagli ci sono stati sul welfare e su tutta una serie di altre cose. Adesso non so poi se succederà positivamente che ci sarà questo tesoretto e al 30 dicembre si potranno rimettere dei soldi, ma francamente, non trattandosi oltretutto di investimenti, ma in molti casi, come per il welfare, di spese che vanno fatte durante l'anno, non capisco quale sarà poi il vantaggio effettivo per la Città di rimettere dei soldi dal 30 al 31 dicembre. Per cui, come diceva il Consigliere Greco Lucchina, da una parte si può essere contenti di avere un avanzo di amministrazione, ma dall'altra dobbiamo registrare il fatto che quest'anno è stata tagliata tutta una serie di cose importanti. Quindi, prima o poi dovremo chiederci dove andrà, in generale, la situazione economica della Città, dell'Ente Città di Torino, perché magari potremmo essere contenti - almeno chi crede in questa cosa - per il fatto che, avanzando dei soldi, ridurremo ancora un po' di debito, però abbiamo venduto sostanzialmente tutto quello che si poteva vendere, abbiamo ancora qualcosa da vendere l'anno prossimo e forse l'anno dopo ancora, però poi il debito sarà rimasto comunque intorno ai 3 miliardi di Euro, o poco meno, e non ci sarà più niente da vendere. Quindi, sono curioso di capire cosa succederà dopo, anche se magari si spera che possa essere un problema per il prossimo Sindaco e non per il Sindaco attuale. L'altra cosa che, però, mi lascia veramente perplesso e anche un po' imbarazzato è che io veramente non so come comportarmi su queste quattro proposte di mozione di accompagnamento, perché, di fronte ad una situazione in cui di fatto i soldi sono stati tagliati, capisco anche la buona volontà e la buona fede di Colleghi che ritengono importante mettere i soldi, chi sul welfare, chi per le famiglie bisognose che hanno freddo, chi per le scuole paritarie, cattoliche e non cattoliche, chi per aiutare chi viene a lavorare in centro, però mi sembra veramente una corsa alla diligenza, in cui ogni Gruppo presenta una proposta di mozione per favorire un gruppo sociale o delle esigenze a sé vicine. Io non credo che questo sia un buon metodo per decidere come spendere i soldi, tanto più nel momento in cui i soldi sono pochi. Per cui, come faccio a dire se sia meglio spendere per le famiglie bisognose che non hanno il riscaldamento, oppure per il welfare, con tutto quello che c'è dentro? Non me lo potete chiedere. In linea di massima, sono d'accordo con tutte queste facilitazioni. Magari uno potrebbe dare qualche priorità, perché francamente, comunque, tra i bisognosi, le famiglie indigenti che non arrivano a fine mese e chi viene a lavorare in centro in macchina, comunque una priorità secondo me si potrebbe stabilire. Però è proprio il modo di lavorare che io onestamente non concepisco, e trovo che sia veramente un po' brutto, come se ormai fossimo un po' agli sgoccioli di un sistema politico in cui siamo al "si salvi chi può" e ognuno pensasse esclusivamente al proprio bacino di consenso elettorale e a far avere i soldi a chi gli porta le preferenze e i voti alle elezioni, e non tanto a guardare un interesse generale dell'Ente e della collettività tutta. Quindi, mi scuso se ho interpretato male le intenzioni dei Colleghi, ma diventa veramente un po' difficile sostenere una qualsiasi di queste di queste proposte di mozione, pur avendo a cuore queste esigenze, ma anche tante altre che potrebbero essere chiamate in causa e portate avanti con analoga importanza ed urgenza. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Intervengo per concordare con quanto ha detto il mio Collega e anche per aggiungere un altro punto, cioè che qui si sta trattando o di decidere che la scelta di mettere queste risorse temporaneamente a Fondo di Riserva è una scelta giusta, perché protegge in qualche modo l'equilibrio della Città, oppure si sta dicendo che questa non è una scelta giusta. Ma, secondo me, non è che esiste la via di mezzo, per cui si arriva qui con quattro proposte di mozione fatte da quattro Gruppi diversi, e si decide che priorità dare a quelle risorse, perché in Commissione è stato fatto un dibattito, che io ricordo, in cui tra l'altro ho anche espresso la mia posizione, che io non condivido in toto la scelta di vincolare le risorse che ci sono al Fondo di Riserva, perché so e sono consapevole del fatto che il Fondo di Riserva significa - l'abbiamo già detto un anno fa in assestamento - che quelle risorse non passano più dal Consiglio Comunale, perché evidentemente la Giunta delibera in modo autonomo. Questo mi è chiarissimo, è una questione tecnica e forse anche politica, ed è una scelta. Però o la maggioranza decide che quella scelta le sta bene, oppure non capisco perché sinceramente, a fronte, tra l'altro, di atti di responsabilità da parte dell'opposizione, che ha in parte condiviso lo spirito, non ha fatto ostruzionismo, nessuno di noi è nelle condizioni di dire oggi se quelle risorse ci siano, se possano essere allocate oppure no. Nessuno di noi è nelle condizioni di poter dire se sia più corretto, più giusto, prioritario - secondo me ovviamente, è la visione che ho io sul Bilancio - stanziare oggi quelle risorse in un modo o nell'altro. Si è detto in Commissione, c'era un impegno da parte dell'Assessore, che sarebbe venuto in Commissione, nel momento in cui si fossero liberate delle risorse, a rendicontare e dirci come utilizzarle, e secondo me la discussione politica andava fatta in quel momento, perché adesso, lo dico sinceramente, io condivido quello che dice il Consigliere Bertola, anch'io non so come votare queste proposte di mozione, non perché non condivida lo spirito, ma perché sinceramente, per quello che ci è stato raccontato, per quella che è la situazione oggi, mi pare paradossale che questo arrivi dai banchi di opposizione, devo dirlo sinceramente. O non sappiamo cosa stiamo facendo, oppure votiamo un atto non sapendo se veramente verrà implementato e che valenze avrà. Anche a fronte del dibattito, abbastanza serio e anche abbastanza lungo, che è stato fatto in Commissione, quello che è successo oggi in Consiglio mi sembra un altro film. Mi sembra davvero un altro film. Poi, ovviamente, ognuno voterà secondo coscienza. Certo è che non è quello che è stato detto in Commissione, lo dico anche da Vicepresidente, non è il lavoro che è stato fatto in Commissione, e secondo me non è speculare e coerente con quanto ci siamo detti allora. Poi, se la Commissione è un mondo e il Consiglio un altro, ben venga. Tutte le forze politiche sono rappresentate, non tutti i Consiglieri, e lo capisco; certo è che, comunque, l'atto è decidere se sia giusto o meno stanziare quelle risorse a Fondo di Riserva. Questa è la scelta politica che si sta facendo oggi, per tutta una serie di motivazioni che ci sono state spiegate in Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Ho iscritti a parlare il Consigliere Viale e poi il Consigliere Carbonero. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io sono rimasto abbastanza sorpreso dalle proposte di mozione presentate dai Consiglieri di maggioranza, per due ragioni, lo dico con molta franchezza: innanzitutto, perché in realtà si presentano delle proposte di mozione, ma si vorrebbe pensare a degli emendamenti, soltanto che per gli emendamenti è necessario trovare da dove si prendono i soldi, mentre per la proposta di mozione è molto più semplice, perché si pone un problema e poi si dice: "Io l'ho posto, risolvetelo". Dopodiché, sappiamo perfettamente che le proposte di mozione non impegnano nessuno, perché le mozioni dicono alcune cose e poi la controprova si avrà nel momento in cui andranno davvero a modificare, o meno, alcuni aspetti del Bilancio o dei fondi. Ecco perché la parola "balletto" a me non piace, forse perché mia figlia ha sempre fatto il balletto e può essere interpretato in molti modi, però è chiaro che, dal punto di vista della maggioranza, presentare delle proposte di mozione all'Assessore, in cui non lo si vincola, ma si impegna a tenere presente alcune cose, che bene o male sono quelle che da sempre noi diciamo, mi sembra quasi una mezza sfiducia, perché o nell'assestamento di Bilancio abbiamo fiducia nella Giunta e nell'Assessore, che, compatibilmente ai fondi e a quello che abbiamo, sarà fatto nel modo più corretto, e poi abbiamo gli strumenti per discutere in qualche modo. Io capisco l'opposizione, perché l'opposizione tende a portare i problemi, ma all'interno della maggioranza mi sembra abbastanza forzato, anche perché se io avessi dovuto - e mi avvicino a chiudere - proporre delle mozioni, ne avrei proposte altre 10, avrei trovato sicuramente altri 10 argomenti fondamentali per la Città verso cui chiedere una maggiore attenzione. Io non vorrei che tornassimo ai tempi in cui un giorno si andava in mutande davanti al Carignano a dire: "Difendiamo la cultura", e il giorno dopo si diceva: "Difendiamo il welfare". O ci rendiamo conto davvero che i fondi sono quelli che sono e il Bilancio ha delle difficoltà oggettive, e quindi in qualche modo la maggioranza funziona come maggioranza, risolvendo ovviamente una serie di questioni al proprio interno, o porle, in sede di votazione di un assestamento di Bilancio, sotto forma di mozioni mi sembra un'operazione forzata. Poi se il Capogruppo dice di votarle, io le voto anche. Se l'Assessore con entusiasmo dice: "Parere favorevole", le voto anche, sapendo che soddisfa forse il desiderio di aver posto una questione, ma non risolve assolutamente il problema, nemmeno per le scuole FISM, perché il problema sarà risolto quando l'Assessore, a suo tempo, prenderà in mano la questione e vedrà cosa avrà tra le mani. Le mozioni saranno utili per dire che il Consiglio Comunale ha votato che..., e pazienza. Non ci sono, però, le condizioni. Il Consiglio Comunale può votare, senza vincoli di Bilancio qualunque cosa, è questo il punto. Ecco perché io avrei capito emendamenti, assumendo responsabilità dicendo: "Si sposta nel Bilancio, FISM, nel Bilancio tot, e lo si prende da là". Siamo tutti bravi a dire alcune cose. Fatto sotto forma di mozione, capisco l'intenzione politica, ma non la condivido, perché mi sembra sia un modo che mette in difficoltà l'Assessore, la Giunta e la maggioranza. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Io non so se dire: "Ve l'avevo detto" o se dirvi: "Conosco i miei polli". Rimane il fatto che ho chiesto che fosse mandata in votazione la liberazione, perché ho detto: "Guardate che, gira e rigira, questi in qualche modo ci fottono", e puntualmente è arrivato. Adesso, vi rendete conto o no che, in tutta questa storia, siamo di nuovo a 15 giorni dalla fine dell'anno, piantiamoci qualche bandierina, che poi andiamo a sventolare a quei poveracci dei cittadini che vi credono, e a far vedere che avete fatto qualcosa per loro, quando poi non ve ne impippa nulla? Questa è l'ennesima dimostrazione, perché volevate... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un giudizio sincero, Consigliere Alunno, perché a dire "Sì, facciamola passare", sapendo che saremmo arrivati a questa situazione, sapendo che c'era poi tutto un bel giro di vetrina, di luccichii che dovevate fare, perché poi le "Luci d'Artista" aiutano, questa è la dimostrazione. La dimostrazione che bisognava fermarlo, bisognava ragionare, bisognava farsi vedere bene, entrare nei particolari che avevamo chiesto e non sulla fiducia, perché la fiducia si dà alle cose serie e alle persone serie, non a queste situazioni di spicciola politica, che, ripeto, serve solo ad attaccare sul campetto le bandierine, perché tanto solo questo riuscite a fare di serio in questa Città. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Altamura. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consiglieri, però... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Perfetto, benissimo. Consiglieri Carbonero e Viale, lasciamo intervenire il Consigliere. La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io ringrazio ovviamente il Consigliere Carbonero, che ha sollecitato la mia attenzione, soprattutto su una terminologia particolarmente desueta in quest'Aula, ad iniziare dall'impipparsi e a continuare con il minestrone. È altrettanto evidente che ci avviciniamo all'inverno, quindi il minestrone, Consigliere Carbonero, credo sia utile per tutti. Ovviamente sorvolo, invece, sul precedente termine di impippare. Non parlerei di bandierine, perché, se fossero bandierine, lei ha partecipato e partecipa alla Commissione, e la discussione generale sulla Commissione, sul Bilancio, sull'assestamento e sul Previsionale, anche solamente per il rispetto che dobbiamo a tutti i nostri Colleghi, compreso il Vicepresidente della Commissione, che è intervenuto precedentemente entrando anche nel merito, entrando nel merito e usando anche una dialettica - devo definirla - molto diversa dalla sua, quindi questo un po' mi sorprende, perché si possono argomentare alcune motivazioni per cui una maggioranza fa una scelta politica, che fra l'altro, se non fosse stata fatta precedentemente - sottolineo sommessamente -, quei 5.900.000,00 Euro di Fondo di Riserva che noi abbiamo affrontato con l'Assessore Passoni in una situazione di Bilancio Previsionale, come voi ricorderete, sicuramente particolarmente delicata, se non schizofrenica, visti gli interventi che erano stati fatti dal Governo, e visto soprattutto il taglio di 8 milioni di Euro che era arrivato a questa Città e che, senza un intervento che è stato molto importante, ma molto delicato, non si sarebbe potuto effettuare, e quindi non avremmo potuto presentare un Bilancio Previsionale, ovviamente nei termini stabiliti dall'equilibrio di Bilancio e dal Patto di Stabilità. L'impegno che è stato chiesto in Commissione più volte, direi da tutte le forze politiche - e mi rivolgo ancora una volta anche al Consigliere Carbonero -, andava in linea, credo, con il tema del Patto di Stabilità, dell'equilibrio di Bilancio e della Relazione che ci hanno presentato i Revisori. Se noi ci ripetiamo quotidianamente, Consigliere, il fatto che dal 1° gennaio 2015 scattano norme completamente nuove, che vanno nella direzione dell'applicazione di una Legge, che prevede l'armonizzazione finanziaria, e quindi una serie di interventi che non possono non prevedere, anche a fronte di una forte contrazione di alcuni interventi politici, è vero questo, ma che, rispetto al Consuntivo, hanno una previsione differente. Faccio solo un esempio: in Conto Capitale le entrate da dismissioni immobiliari. Il mercato lo dimostra, la discussione che c'è in questo momento anche sul fondo immobiliare a maggior ragione, la crisi è generale, e su questo credo, Consigliere Carbonero, lei non potrà darmi assolutamente torto. Ebbene, se non avessimo questo come Stella Polare dell'equilibrio di Bilancio, il rafforzamento del trend di diminuzione dell'indebitamento stesso di questa Amministrazione, ed è un dato di fatto ulteriore, e le virgole e le cifre che noi spostiamo da un capitolo all'altro (questo vale soprattutto per gli emendamenti) spesso - e questo lo dico per tutti i Consiglieri, indipendentemente dalle casacche - vanno a toccare un equilibrio così delicato da mettere in discussione la stessa architettura di questo Bilancio. Ma se noi, in questo assestamento, muoviamo una cifra di 21 milioni, a fronte tra l'altro di un aumento a 17 milioni del Fondo di Riserva, è evidente che l'impegno che abbiamo - e su questo, Consigliere Appendino, lei ha ragione - e che la Giunta ha preso in Commissione è stato quello di rappresentare quali saranno le scelte, le decisioni. Su questo lei può darmi ragione, ho insistito particolarmente anch'io, non solo lei, anche altri Consiglieri che sono qui presenti oggi, con la Giunta e con l'Assessore Passoni. Così come - lo dico anche ad alcuni Consiglieri del PD, che spesso si svegliano all'ultimo secondo, forse non sono presenti in Aula, ma alcuni dovrebbero esserlo -, presentare un documento politico senza essere convinti, quando in realtà questa proposta di mozione è stata discussa in Commissione (e chi dice che in Commissione questa mozione presentata dal Gruppo del Partito Democratico non è stata discussa si vada a rileggere il verbale, anzi, provvederò io personalmente, da Presidente, a offrirglielo)... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei era presente, Consigliere Appendino, sa perfettamente il tema, sul welfare noi abbiamo mantenuto sempre un'attenzione. Non solo, ma la proposta di mozione, che era già stata presentata, ricalcava almeno una buona parte di questo. Su questo argomento il Consigliere Viale, nella sua chiarezza, nella sua naturale propensione ad andare oltre alle technicality della dialettica politica, l'ha già detto. Però noi sosteniamo questa proposta di mozione e chiediamo all'Assessore di sostenerla, perché l'impegno del Gruppo è sempre stato in questa direzione, e in questa direzione dovremmo andare sempre, a maggior ragione a fronte di tagli che, ulteriormente annunciati nelle prossime settimane, nei prossimi mesi da parte del Governo, ci metteranno molto probabilmente in condizioni di dover fare delle scelte, che noi, invece, auspichiamo non siano dolorose, soprattutto per quanto riguarda i servizi erogati alla persona. Quindi, l'impegno sulla proposta di mozione è unitario, sicuramente da parte del Gruppo del PD, e ringrazio le Consigliere e i Consiglieri, da Domenica Genisio, Lucia Centillo, Guido Alunno e coloro che hanno lavorato su questo, perché si desse un segnale chiaro in questa direzione. Mi permetto di osservare, questo lascerò ovviamente alla decisione, ma soprattutto al naturale buonsenso che ha sempre dimostrato in questi anni al servizio di un'Amministrazione, lavorando sempre con grande serietà in questa direzione, al Consigliere Genisio un'attenzione particolare, a fronte... MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La prego di concludere, Consigliere. ALTAMURA Alessandro ...di un segnale che è arrivato dalla Giunta rispetto ad alcuni emendamenti che sono stati presentati. Ma questo fa parte - e lo dico per tutti i Consiglieri - della legittima azione di indirizzo e controllo che ogni Consigliere deve esercitare. Ovviamente, ne approfitto anche per annunciare il voto favorevole - quindi è già la dichiarazione di voto, per quanto riguarda il nostro Gruppo -, e chiedo che la Giunta, l'Assessore Passoni mantenga gli impegni che ha preso in Commissione, perché questo è un punto assolutamente dirimente nel rapporto dialettico, a volte, devo dire, estremamente costruttivo, a volte un po' meno, che deve esserci con la nostra Giunta. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non vi sono altri Consiglieri che chiedono di intervenire. La parola, per la replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Come era abbastanza prevedibile, la discussione, in realtà, non ha affrontato le ragioni per le quali l'Amministrazione deve operare una variazione di assestamento di questo genere, e quali sono le motivazioni e i problemi che naturalmente portano a questo tipo di scelte. Sembra quasi - lo dico scherzando - che la Giunta si diverta tutti gli anni ad arrivare all'ultimo con un cilindro vuoto, e poi lo faccia rumoreggiare, e poi il coniglio - dalle orecchie, povero coniglio - esce fuori. Questa volta, ahimè, il cilindro l'Assessore Passoni non ce l'ha veramente. Il cilindro non si muove, non c'è nessun coniglio e, conseguentemente, siamo qui per parlare di variazione di Bilancio in senso reale. Vale a dire, perché, in una variazione di Bilancio, un'Amministrazione deve prevedere un incremento del Fondo di riserva, se non per la parola stessa che dà nome al fondo, cioè una riserva che è necessaria per fronteggiare spese che possono essere considerate o non previste o non prevedibili - questo è il caso di scuola -, o semplicemente spese per le quali naturalmente, anche successivamente al 30 novembre, sia necessaria un'integrazione, anche in virtù di provvedimenti di natura politica? Questa è la ragione per la quale noi, di fatto, operiamo questa serie di storni e di incrementi di entrata e di spesa, senza assegnare le risorse ai capitoli di spesa stessa. Di fatto - ha detto bene il Consigliere Viale -, la Giunta non vuole una delega in bianco rispetto a quanto farà con il Fondo di riserva. La Giunta dice trasparentemente che oggi per garantire: a) gli equilibri di Bilancio di parte corrente; b) il rispetto del Patto di Stabilità; c) la previsione di spese eventualmente non previste o previste, ma la cui copertura non è garantita o prevista, si deve avvalere di uno strumento che la Legge consente di utilizzare anche oltre il termine del 30 novembre. E la Giunta ha detto trasparentemente che lo farà, naturalmente nel tempo che da qui resta a fine Esercizio, con provvedimenti di prelievo che dovranno essere comunicati al Consiglio Comunale, ma abbiamo aggiunto anche segnalati, comunicati, rappresentati, illustrati nelle Commissioni Consiliari competenti, per valutare e condividere, in qualche modo, quello che sarebbe poi stato l'esito. In tal senso, quindi, senza rientrare sul tema delle mozioni, la discussione direi che ha superato il tema del Fondo di riserva. Abbiamo accettato che si usi questo strumento per costituire il Fondo e lo si utilizzi per le finalità previste dalla norma. Invece - qui il punto è più delicato - ci siamo non dico arenati, perché non è così, ma comunque abbiamo discusso prevalentemente su un tema di tutt'altro tenore. Vale a dire, il Fondo di riserva sarà la riserva per spese non previste o la cui copertura potrebbe non essere prevista, ma stanziata nel Bilancio approvato dal Consiglio Comunale il 30 settembre; o per quell'indirizzo politico che il Consiglio Comunale ha dato nella mozione del 30 settembre, cioè fondamentalmente di dare al welfare gli stanziamenti che aveva pressappoco nel 2013; oppure per altri eventuali e possibili incrementi di spesa legati a vicende di natura politica, legati ovviamente a fonti e voci importanti, ho citato ad esempio quello delle scuole convenzionate e quant'altro? E qui vengo al punto. È chiaro che alla Giunta suona leggermente pleonastico dover esprimersi su una mozione che come dispositivo, prima degli emendamenti (lo dico ai Consiglieri Genisio, Centillo e Alunno), dice che considerato che abbiamo una mozione n. 53 che dice A, B, C, e su cui la Città e l'Amministrazione ha tenuto fede agli impegni fin qui adempiuti, perché ha garantito la prima quota di assestamento di 3 milioni all'assistenza, di 2 milioni ai Servizi educativi; anzi, di 1,2 milioni ai Servizi educativi, complessivamente. Pertanto, essendo una mozione approvata non più di 60 giorni fa, è ovvio che noi vi adempiremo. La mozione lo ribadisce nelle considerazioni e conclude dicendo "impegna a coprire..." sostanzialmente - diciamola tutta - è una mozione con scritto in filigrana "repetita iuvant", perché è la fotocopia plastica della mozione del 30 settembre. Se io fossi uno che si offende direi ma perché non vi fidate che la mozione precedente è scaduta come una mozzarella? Per carità, le mozioni non scadono come le mozzarelle. C'è quella precedente. Fondamentalmente non vedo perché la Giunta non dovrebbe adempiere a quella mozione, basata sul concetto che con gli Assessori Pellerino e Tisi abbiamo condiviso un percorso progressivo di stanziamenti integrativi, tesi ad arrivare al 31 dicembre con gli stanziamenti previsti l'anno scorso: i famosi 5 milioni circa di Euro di Assistenza e i famosi 2 milioni circa di Euro dei Servizi Educativi. Ciò detto, ribadisco, la Giunta non si offende, ci può stare. La politica giustamente è anche indicazione, indirizzo, anche se magari può essere un indirizzo già espresso, ma comunque ribadisce l'indirizzo. Più complicato è il tema degli emendamenti. E vorrei essere molto chiaro, non è complicato perché gli emendamenti parlano della FISM o delle scuole convenzionate. Qui nessuno si scandalizza o pensa che il tema sia meno importante di altri nella tutela della spesa pubblica. Voglio essere molto chiaro, il tema delle scuole paritarie - ma l'ho detto l'anno scorso a verbale e lo ridico questa volta - sta esattamente della Giunta come tanti altri temi. Ma proprio perché sta nell'agenda come in altri temi, non sta sopra altri temi. Sta come gli altri temi di welfare. Cioè, sostanzialmente, se il welfare rischia di essere inciso anche dalle politiche, ahimè, di riduzione delle risorse, è possibile che anche questa spesa ne venga incisa. Allora perché mentre sulla mozione il parere della Giunta è favorevole, non può essere favorevole sull'emendamento in questa formulazione? Lo dico chiaramente. Perché l'emendamento sottintende una cosa, cioè che a prescindere da quello che è il senso che ha il Fondo di riserva, cioè del perché il fondo esiste, si chiama Fondo di riserva perché serve prima come riserva e poi per maggiori spese. Manca un passaggio fondamentale negli emendamenti, che io voglio proporre alla maggioranza, che se naturalmente venisse integrato, la Giunta cambierebbe orientamento, ed è il seguente. Noi possiamo accettare l'idea di stanziare l'equivalente delle risorse FISM dell'anno scorso, solo a condizione - e qui leggo la proposta - che le risorse previste al 31 dicembre, cioè quelle prospettiche al 31 dicembre, fossero sufficienti per le spese correnti e di capitale di investimento già previste nel 2014. In sintesi - seguo il Consigliere Greco Lucchina -, non potrà essere che la Giunta comunque finanzia la spesa FISM se dovesse recuperare l'equilibrio del Bilancio in un impegno del Fondo di riserva. Sono stato chiaro? Il concetto è: se io non avessi in entrata delle spese, e pertanto dovessi stare in avanzo, in equilibrio o in pareggio, non adempirò a questa mozione. Pertanto o c'è un disclaimer, per dirla in modo molto chiaro, altrimenti il parere della Giunta non può che essere contrario. Ma non può essere un parere contrario tradotto in parere contrario politico alla FISM, perché questo giochino non può essere. Il parere è contrario a che sia posta la questione FISM prima del momento in cui il Fondo di riserva naturalmente nasce, cioè finanziare le spese contingibili e urgenti, o quelle già finanziate o senza copertura. Pertanto, se l'emendamento all'emendamento, che si chiama subemendamento, dicesse che dice che dopo aver utilizzato le risorse di Bilancio e garantito l'equilibrio, se dopo aver verificato che sono coperti il Bilancio in parte corrente e l'investimento già stanziato al 30 settembre dal Bilancio della Città da voi approvato, il Fondo fosse inutilizzato, allora sì io mi impegno a garantire risorse aggiuntive per la FISM o per qualunque associazione il Consiglio Comunale mi dica. Ma solo in subordine al fatto che abbia garantito gli equilibri delle spese già stanziate e che abbia verificato se il Bilancio chiude o no in avanzo o in pareggio di Bilancio. Queste sono le condizioni tecnico-politiche per le quali l'emendamento è ricevibile. Diversamente, è irricevibile, perché sta nel calderone delle emergenze, ma come tutte le altre verrà in seguito. Se vogliamo dirci che al netto delle emergenze la Città sta preparando un Fondo e lo destinerà alla FISM, io sono d'accordo. Vorrei anche evitare una discussione tecnico politica su questo tema, che francamente ammorba il Consiglio Comunale, perché non c'è solo la FISM in questa Città, miseria. Posso dirlo? Rischierò una scomunica, però non c'è solo questo tema. Il welfare è tante altre cose. Però bisogna essere molto chiari, se questo è un tema tra i tanti temi, diciamocelo chiaramente, è un tema che però non può essere in deroga ai principi generali dell'equilibrio di Bilancio. Questo è il punto. Detto questo, così subemendato, la Giunta è favorevole. Se poi arriveremo, come spero, ad avere le risorse a completamento del capitolo come l'anno scorso, io sono la persona più felice del mondo. Come, vorrei essere molto chiaro, abbiamo sempre fatto tutti gli anni, perché questo abbiamo fatto. Giusto, Consigliere Genisio? Quindi credo che il tema possa risolvere la questione dell'emendamento n. 2, perché l'emendamento n. 1 è la premessa, l'emendamento n. 2, invece, è quello attuativo e di indirizzo. La proposta di mozione, così emendata, cosa ci sta dicendo? Primo, garantite il fondo come detto in mozione al 30 settembre sul welfare. La risposta è sì. Secondo, usate il fondo per garantire l'equilibrio, la spesa, il PAT e tutto il resto. La risposta è sì. Terzo, se vi avanza qualcosa, pagate la FISM e finanziate la FISM? La risposta è sì. In questo senso sono d'accordo. La mozione presentata dai Consiglieri Curto e Trombotto dice una cosa diversa. Dice che c'è un tema generale di welfare, di rispetto del diritto di cittadinanza e di sussistenza dei diritti elementari per alcune fasce di popolazione, che possono essere alleviate solo mediante risorse che tendano a incrementare quelle già stabilite; peraltro con un emendamento in Consiglio Comunale il 30 settembre, per l'emergenza freddo e altre finalità che non sto a ripetere. Posso dire di essere d'accordo, premesso che, solo per chiarezza, anche in questo caso qualora lo stanziamento fosse un incremento sul 2014 rispetto alle stesse regole dell'emendamento della mozione precedente, ma certo è che questo Bilancio, che ovviamente avrà il punto di massimo freddo invernale tra gennaio, febbraio e marzo, è già una pre-raccomandazione alla Giunta a istruire gli atti di Esercizio provvisorio 2015, in modo tale che esistano le risorse in quel Bilancio, per essere impegnate senza sospensiva di servizio già su gennaio e febbraio. In tal senso, mi sembra accoglibile anche l'emendamento di cui sopra. Vi sono poi due proposte di mozione di minoranza. Una a firma del Consigliere Tronzano ed altri, su cui, Consigliere, io non voglio intavolare un discorso politico in questa sede, perché alcune considerazioni sono condivisibili, altri sono finanziamenti difficili, ma meritano degli approfondimenti che in questa sede non siamo in grado di fare. Quindi al Consigliere Tronzano chiedo, dato che questa è una proposta di mozione di indirizzo quasi sugli indirizzi 2015 più che non sul 2014, di non anticipare la discussione, non dando a me la possibilità di esprimermi. Io porterei la discussione in Commissione se riscriviamo la mozione, oppure la ricalendarizziamo, come il Consigliere ritiene, se i firmatari sono d'accordo. Così come la proposta di mozione a firma dei Consiglieri Magliano, Liardo, Greco Lucchina e Furnari, che sostanzialmente riprende il concetto della copertura FISM, sottende la stessa regola generale. In questo, davvero, non c'è una discussione che riguarda il colore dei proponenti. Stesso discorso, se garantiremo le risorse stanziate a Bilancio 2014, investimento e parte corrente, se avremo risorse necessarie da richiedere in forma contingibile urgente e pertanto saremo in equilibrio, in avanzo e quant'altro, la risposta è affermativa. Detto questo però - e chiudo l'intervento - c'è un tema che vorrei però che il Consiglio Comunale stavolta lo prendesse e se lo gestisse con la Giunta in modo propedeutico al 1° gennaio, perché le scuole FISM, tanto per essere chiari, lo stesso problema ce l'hanno quando le scuole riapriranno il 7 gennaio e poi si va avanti fino a giugno e poi si riapre a settembre. Io vorrei essere chiaro una volta per tutte dicendo che se c'è un tema che riguarda la difficoltà di sussistenza della spesa di welfare in questa Città, pur avendo - e vorrei chiudere con questo - la Città orgogliosamente garantito anche quest'anno la stragrande maggioranza dei trattamenti di welfare e di servizi che la Città aveva il 1° gennaio, cosa che ha del miracoloso, tenuto conto del quadro economico e sociale che c'è in questo Paese e in questa Città, perché questa è la realtà. Nonostante tutto noi facciamo sforzi enormi per garantire quello che avevamo e per garantirlo per il futuro, nel bene e nel male. Detto questo, il 7 gennaio riaprono le scuole. Benissimo. È chiaro che allora servono degli indirizzi tali per cui la spesa FISM convenzionata non può essere indenne, come se fosse fuori dal Bilancio, da quella che è la crisi generale del Bilancio della Città. E nello stesso tempo, non si può mettere in discussione l'accesso di quei servizi alle famiglie che ne fruiscono. Allora bisogna cercare, anche nelle scuole convenzionate, forme di riforma del rapporto del servizio che portino al pareggio tra risorse disponibili e popolazione raggiunta, così come sul servizio pubblico abbiamo fatto fino adesso. Non c'è niente di riformabile. Neanche la FISM è riformabile. Allora la sfida è, nel 2014 siamo arrivati a fine anno tardivamente, nel 2015 dobbiamo pensare alla spesa dell'assistenza e dell'istruzione pubblica e convenzionata, guardando le risorse e i beneficiari, senza tabù, senza infingimenti e senza auspicabilmente mozioni del 30 novembre. |