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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201404503/002, presentata in data 7 ottobre 2014, avente per oggetto: "Parco Carrara ed inquinamento acustico" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Anche questa interpellanza richiede più risposte da parte di vari Assessori, quindi la risposta mi richiederà solo un po' più di tempo. La pulizia del parco Carrara non viene effettuata da AMIAT, ma rientra nelle competenze della ditta che è titolare della manutenzione ordinaria integrata del verde centrale, quindi full service. Viene effettuata nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e sabato, e comunque dopo ogni festivo. Il giorno successivo a quelli festivi, in cui si registra una maggiore fruizione del parco, le squadre addette alla pulizia vedono coinvolti un maggior numero di operatori. La pulizia riguarda anche lo svuotamento dei cestini che sono ubicati lungo i marciapiedi perimetrali del parco Carrara. Riguardo le autorizzazioni agli eventi, il Servizio Verde rilascia un parere tecnico solo ai sensi del Regolamento del verde pubblico. Per quel che riguarda invece il Tavolo tecnico del suolo pubblico e di tutte le altre Direzioni, nel corso del 2014 sono state effettuate cinque occupazioni autorizzate con concessione di occupazione del suolo pubblico per complessivi 12 giorni; invece due richieste di occupazione hanno avuto esito negativo. Entrambe le richieste, quelle quindi che hanno avuto esito negativo, sono state presentate dall'associazione "Quadrilatero Eventi" per la realizzazione del punto verde "L'isola che non c'è". Il diniego relativo alla prima richiesta, relativo al periodo di occupazione compreso tra il 10 e il 30 luglio, è stato motivato così: "Permane la situazione rilevata in precedenza per quanto riguarda l'assenza di fideiussione, la richiesta in deroga al suono, nonché la richiesta ad AMIAT per il posizionamento di ulteriori cassonetti. Oltretutto il Servizio Verde informa che sull'area sono stati portati alcuni cavalli, nonostante il divieto espresso in deliberazione. Oltretutto il Corpo di Polizia Municipale segnala che sono state comminate sanzioni per occupazione abusiva e che sono in corso accertamenti per il disturbo della quiete pubblica". Questa era la motivazione tecnica allegata alla delibera di diniego. Il Servizio Mercati poi comunica di avere revocato la SCIA a causa della mancanza di concessione di occupazione temporanea di suolo pubblico e di non avere richiesta di pubblico spettacolo. Per quel che concerne la seconda richiesta, presentata il 6 agosto, la concessione di suolo pubblico non è stata rilasciata, perché il Servizio adempimenti tecnico- ambientali non ha espresso il necessario parere di competenza, poiché la relazione tecnica specifica non è stata presentata dall'associazione nel rispetto dei termini, eccetera. Per quel che riguarda invece le segnalazioni di Polizia Municipale, quindi su tutta l'area, nel periodo compreso tra il 2 e il 9 luglio, a seguito di richieste di alcuni residenti nei pressi del Parco che lamentavano musica ad alto volume, sono stati effettuati vari interventi, in orari compatibili con i disturbi segnalati, però questi controlli non hanno rilevato la problematica del volume eccessivo. Poi probabilmente dava fastidio comunque, però non andava oltre. Invece il 5 agosto è stato effettuato un altro controllo amministrativo della manifestazione denominata "L'isola che non c'è", che era in piena attività con stand adibiti anche alla somministrazione di alimenti e bevande e una pista da ballo. Sono emerse le seguenti violazioni che sono state tutte contestate. Quindi: occupazione di suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione, effettuazione di somministrazione di alimenti e bevande in assenza di valido titolo autorizzatorio; relativamente alla pista da ballo sono state poi accertate a carico del responsabile delle manifestazioni le violazione dell'articolo 18 e 19 comma 1 del COSAP, perché si occupava il suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione. Quindi è stato tutto contestato. Per il Consigliere Magliano ho preparato una scheda, che però consegnerei di persona, di tutto quello che accade ogni volta che c'è un controllo sulla manifestazione temporanea estiva, perché molto spesso ci troviamo a rispondere a domande del tipo come mai a seguito di una segnalazione di un esposto, non accadono determinate cose? Io ho preparato il protocollo di quello che accade, in maniera che anche il Consigliere si renda conto che c'è tutta una procedura molto lunga per arrivare all'ultima delle misure, che è il sequestro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Lo ringrazio anche della nota, ma avendo un accenno di formazione giuridica, so che per fare rispettare le regole in Italia, ci vuole tanto tempo, se si parla di realtà di questo tipo. Minor tempo se si parla di altri soggetti. Detto questo, comunque la preoccupazione che mi pongo è sempre la stessa, cioè al di là del fatto che questa segnalazione arriva da cittadini che giustamente dicono in questa zona… che cosa accade? Ma questo spero che venga esaminato nella Commissione che si occuperà del Regolamento dell'occupazione di suolo pubblico, perché oltre alle pulizie che vengono fatte non da noi, ma da una realtà particolare, noi oggi apprendiamo che c'è una realtà che voleva fare un'iniziativa, gli è stata negata, ma l'ha fatta lo stesso. Questo è il concetto. "L'isola che non c'è" mi pare che abbia proprio detto così, nel senso che quando gli contestiamo che la sala da ballo non poteva esserci, che non potevate somministrare bevande e forse non potevate neanche avere questo spazio, vuol dire che questi hanno dato per scontato che fatto l'anno scorso, lo si fa anche quest'anno; avranno fatto carta straccia del diniego che gli abbiamo fornito, anche perché penso che, quando uno fa la richiesta, per la nostra procedura non penso che valga il silenzio/assenso. Se l'Amministrazione non risponde dopo 60 giorni e io voglio occupare tutta piazza Castello, mi auguro che qualcuno mi dica se posso o non posso; credo in questo caso l'istituto del silenzio/assenso non valga. La cosa che mi preoccupa, però, è questa. Spero di trovarla alleata, da questo punto di vista, nei nostri Regolamenti: cioè quando capitano cose di questo tipo, dal prossimo anno, quel soggetto giuridico non chiede più niente. Non è accettabile che uno possa dire: io lo faccio, poi fatto tutto l'iter, che mi studierò con attenzione, Assessore, ma si arriva al sequestro delle strutture mobili che ci sono lì, nel caso uno commetta un illecito, però poi il sequestro dipende sempre... perché se stiamo parlando di un'attività che si svolge come "Punto verde", secondo me, il sequestro riusciamo ad effettuarlo per l'estate dell'anno dopo, non istantaneamente. Io mi auguro e spero di trovarla alleata da questo punto di vista, per cui se c'è un soggetto giuridico facilmente rintracciabile e facilmente anche collegabile a un'altra rete di soggetti, che si permette di utilizzare uno spazio della Città, come se fosse casa sua, questo Regolamento dovrà prevedere che quel soggetto, per tre anni, non faccia più niente. Bisogna aumentare il livello delle sanzioni. Penso alle tante associazioni di volontariato che per mettere un piccolo gazebo in piazza devono richiedere la COSAP, far vedere la grandezza del gazebo, quanti metri sono, quanti sono i metri quadrati occupati, addirittura ogni tanto gli si chiede cosa distribuiscono; se le nonne hanno fatto delle torte per ricevere dei fondi per una malattia rara, arriva l'ASL per analizzare gli ingredienti di queste torte. Visto che a chi si comporta bene abbiamo riempito la vita di norme che li ingessa in maniera devastante, mi piacerebbe che chi invece pensa di utilizzare questa città come se fosse casa sua, oltre alla questione del sequestro (ma il sequestro è legato al fatto che c'è un bene che non può stare sopra una proprietà, perché non ha l'autorizzazione), a quel soggetto giuridico si deve dire che per i prossimi tre anni non potrà chiedere più niente a questa Città. Io mi auguro di trovare l'Assessore alleato su questo tema, sulla COSAP e su tante altre, perché le emissioni sonore sono un problema di Codice Civile (articolo n. 844), e norme penali conseguenti. Sull'occupazione di suolo pubblico evidentemente i nostri Regolamenti potrebbero diventare più forti nei confronti dell'occupazione impropria o non autorizzata di suolo pubblico, perché dobbiamo iniziare a dare questi segnali. Per cui, ringrazio l'Assessore per la puntualità delle risposte; se come fa di solito me le può anche inviare via e-mail, in modo tale che io nel riportare ai cittadini che cosa mi è stato detto oggi puntualmente dall'Assessore non traviso nulla e posso dire correttamente come è andata. Ma da questa interpellanza, per l'ultima parte espressa dall'Assessore in Aula, emerge di nuovo questo fattore; cioè se qualcuno, come la discoteca che la volta scorsa ha fatto quattro feste senza autorizzazione, si comporta così in questa città, per tre anni non vede più la palla, come si vede in termini calcistici. Così impareranno a comportarsi decorosamente e a rispettare le Istituzioni. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io non ho nessun problema, anche perché credo di averlo fatto presente anche in Giunta, a dire che secondo me chi viola le regole l'anno precedente, l'anno successivo deve come minimo stare fermo qualche giro. Aggiungo che credo che le Circoscrizioni dovrebbero assegnare gli spazi su bando e non direttamente alle stesse associazioni che creano problemi. Ma questo credo che l'abbia suggerito anche il Sindaco in una delle scorse Giunte. Però, anche se non ce l'ho nel promemoria del suolo pubblico del Tavolo tecnico, credo che la manifestazione inizialmente fosse stata autorizzata, ma solo per 15 giorni, perché visto che si trattava di un associazione che in passato aveva avuto questo tipo di problemi, credo che sia stato studiato il metodo di dare un'occupazione di 15 giorni in 15 giorni, proprio per verificare che si seguano tutte le regole. Quindi, la prima volta probabilmente si era autorizzati, lo ripeto, anche se qui non ce l'ho scritto, ma credo di ricordare bene. Abbiamo fatto i controlli, poi le volte successive, visto che i nostri controlli avevano dato esiti particolari, nostri e dell'Ambiente e del Verde, è stato fatto un diniego, da cui poi sono scaturiti gli altri controlli, che hanno rilevato come si fosse in assenza di qualsiasi permesso. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |