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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-01529
?OPERE DI URBANIZZAZIONE AMBITO 5.24 CERVINO? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 14 MARZO 2007.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701529/02, presentata in data 14 marzo 2007, avente per oggetto:
"Opere di urbanizzazione Ambito 5.24 Cervino"

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
L'interpellanza fa riferimento all'intervento nell'Ambito 5.24 Cervino, in particolare alla porzione in fase di attuazione relativa alla Spina 4 e segnala, nelle premesse, una serie di atti di volontà, di indirizzi e di obiettivi perseguiti che ci stanno alle spalle. La situazione attuale, in presenza di 260 famiglie già insediate, appare interessata da uno stato di degrado molto grave e si chiedono spiegazioni.
In effetti, devo assolutamente dar atto che la situazione è proprio questa ed è, effettivamente, grave. Ce ne stiamo occupando già da tempo, nel senso che già da qualche mese abbiamo avviato un tavolo con la Circoscrizione ed i rappresentanti dei residenti, oltre, naturalmente, i soggetti attuatori, per capire, intanto, perché si sia determinata questa situazione. Naturalmente, gli operatori che hanno interesse a vendere hanno, altresì, interesse a farlo in una condizione di urbanizzazione adeguata, perché, altrimenti, sono loro, in primo luogo, che, oltre ad averne responsabilità, fanno una figura pessima e per degli operatori che sono sul mercato conta anche quello.
Da quanto abbiamo riscontrato negli atti, oltre che per quanto ci è stato spiegato, le difficoltà ed i ritardi nelle opere di urbanizzazione sono legati, essenzialmente, ai lavori di bonifica. Per effettuare i lavori di bonifica dei terreni, si è sondato ed operato nelle parti fondiarie, ovvero, nelle parti su cui insistono gli edifici e - diciamolo con obiettività - è stato spostato il problema, nel senso che hanno prelevato il terreno che insisteva su questa porzione e l'hanno accumulato nelle aree intorno. Se l'avessero portato fuori, sarebbe stato reato, quindi, un'operazione assolutamente non possibile, perché si tratta di terreni interessati da processi industriali, pertanto, devono essere sottoposti a tutte le analisi del caso prima di decidere se vanno portati in discarica, se possono essere trattati, insomma, che trattamento possono subire.
Per poter partire con i lavori, hanno prelevato questo terreno e l'hanno accumulato nell'intorno, che è costituito dalle aree che rappresentano le porzioni destinate a parco, in generale, interessate dalle opere di urbanizzazione.
Nel momento in cui hanno approfondito la caratterizzazione di queste aree, si è riscontrato come la situazione fosse più complicata di quanto non fosse stato ritenuto in prima battuta, perché quando è stato approvato il Piano Esecutivo (a partire dalla fine del 1998, quindi, il Piano Esecutivo risale al 1999), era stata fatta un'analisi sommaria, commissionata a società specializzate, sulla base delle quali la gran parte delle aree, salvo alcune porzioni ben individuate, erano interessate da depositi di scorie della produzione siderurgica che, però, non presentavano (almeno, sulla base di quei riscontri) complessità particolari, nel senso che potevano essere semplicemente vagliate e riutilizzate in loco.
Ora la situazione si è rivelata un po' più complicata, nel senso che le analisi successive di maggiore dettaglio, sottoposte all'autorità di vigilanza (ARPA e Provincia), hanno evidenziato la necessità di operazioni più profonde, ma, in parte, è anche significativa quella di trasporto in discarica.
Il trasporto in discarica è molto oneroso, sia dal punto di vista del trasporto, ma soprattutto dal punto di vista del conferimento, perché si tratta, in buona sostanza, di rifiuto, quindi, naturalmente, ha dei costi molto elevati.
Quindi, gli operatori, naturalmente assistiti da consulenti esperti scelti da loro, hanno iniziato una complessa interlocuzione con questi soggetti di vigilanza, per capire come realizzare un intervento che consentisse di limitare questi costi, e quindi consentisse i trattamenti meno onerosi possibili, naturalmente in relazione al fatto che i prezzi di cessione di questi alloggi erano stati determinati con riferimento alle stime originarie del Piano Esecutivo del 1999, che avevano sottostimato l'entità e la pesantezza della situazione. Quindi, ora, naturalmente, si trovano in grande imbarazzo, perché ormai hanno ceduto a determinati prezzi e si devono accollare degli oneri significativamente più elevati rispetto al previsto.
Tutta la querelle (e quindi anche i ritardi significativi) ruota attorno a questa vicenda del trattamento a cui sottoporre i terreni su cui insisterà una riurbanizzazione, ma anche questo terreno, che è stato temporaneamente accumulato in queste aree.
Ora la situazione dovrebbe essere risolta, nel senso che si è trovata una definizione; questo significa che gli operatori, con i loro consulenti, hanno proposto una soluzione, che è stata accettata dall'ARPA e dalla Provincia in Conferenza dei Servizi, a cui partecipa anche il Settore Ambiente del Comune. Quindi, i lavori di bonifica sono iniziati.
Per una piccola nota di ottimismo, in un quadro che, complessivamente, è invece obiettivamente pesante, va detto, però, che questi lavori di bonifica sono paralleli ai lavori di urbanizzazione, perché in realtà il trattamento possibile per la gran parte di questi terreni è quello di selezionarlo con certe tecnologie e poi metterlo in sede propria, quindi in sistemazione definitiva. Questo consente, al contempo, di realizzare le infrastrutture a rete e poi, in superficie, di realizzare le aree da destinare a viabilità e parcheggi e le aree verdi.
Quindi, ora i lavori sono iniziati, con uno scarto temporale grave, che abbiamo fortemente censurato in maniera esplicita e dura con gli operatori, perché è chiaro che gli operatori avrebbero dovuto, al limite, accettare di pagare qualche penale, ma consegnare questi alloggi dopo, non avendo questa situazione pendente così grave ("grave" non perché nuoccia alla salute, ma nel senso che non può essere sistemata, perché sono condizioni di cantiere assolutamente inaccettabili, ad oggi). Invece, naturalmente, incalzati dal fatto che avevano stipulato contratti che ne prevedevano la consegna, certo, hanno realizzato la consegna degli alloggi. Resta il fatto che, però, tutta questa situazione di contorno è rimasta sostanzialmente ferma, o comunque fortemente rallentata, e quindi ha prodotto questo esito.
Io ho qui un appunto degli Uffici, ma è abbastanza generale e non dice tutte queste cose; in compenso, dà un quadro abbastanza chiaro della vicenda procedurale che c'è alle spalle e dell'inquadramento territoriale, e quindi delle varie parti destinate.
Quindi, lascerei all'interpellante questa documentazione, affinché la possa acquisire.
Per quanto riguarda il merito, le ragioni della situazione che si è determinata sono quelle che ho detto e ora, finalmente, sembrerebbe essere consolidata una prospettiva che dovrebbe garantire tempi certi.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore e, naturalmente, acquisirò i documenti che mi lascerà.
Non riesco e non voglio essere assolutamente polemico. L'Assessore ha parlato in una maniera che ritengo più che corretta. Personalmente mi associo; dobbiamo cercare di fare il possibile affinché queste centinaia di famiglie, che hanno acquistato, riescano a vivere una situazione normale e non di cantiere.
Da un certo punto di vista, per fortuna non è piovuto, altrimenti non so cosa sarebbe capitato; dall'altra parte, però, non piovendo, c'è più polvere e quant'altro, ma non voglio aggiungere altro, perché sicuramente l'Assessore è al corrente di tutto questo.
Ho colto assolutamente, da parte dell'Assessore, la volontà di cercare di accelerare al massimo per terminare le opere di urbanizzazione e, quindi - come dicevo prima - per far sì che queste famiglie possano vivere in una condizione normale. Però, proprio perché non voglio essere polemico, ma, per essere da pungolo verso gli operatori (certamente non nei confronti dell'Assessore), chiedo che si possa inviare l'interpellanza in Commissione per ulteriori approfondimenti, per vedere, fra un mese o due, lo stato di avanzamento dei lavori.

VIANO Mario (Assessore)
Un monitoraggio della situazione.

CAROSSA Mario
Esatto.

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Veramente, non vorrei fare polemiche, perché capisco, e me ne dia atto, Assessore.
Però, vorrei veramente che questa situazione venisse monitorata, al fine di evitare che, alla fine, magari, per colpa di nessuno, ma per colpa di tutti, le famiglie continuino a subire una situazione assolutamente inaccettabile.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Quindi, se l'Assessore è d'accordo, rimandiamo questa interpellanza in II Commissione, con l'impegno a discuterla fra due mesi, per verificare gli sviluppi della situazione.

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Approfittando della presenza del Presidente della II Commissione, chiederei se fosse possibile rinviarla, al massimo, a metà giugno, in modo da poter verificare, a tutti gli effetti, la situazione prima dell'estate.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Il Presidente della II Commissione è qui presente, quindi potrete verificare la calendarizzazione.
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