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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 200702239/02, presentata in data 13 aprile 2007, avente per oggetto: "Il futuro degli ospiti di Villa Primule" e dell'interpellanza n. mecc. 200702177/02, presentata in data 11 aprile 2007, avente per oggetto: "Ristrutturazione Villa Primule" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) La situazione per la quale si rende necessaria quest'attività, cioè quella di chiedere agli ospiti di Villa Primule di trasferirsi in altre strutture, è un combinato disposto di una serie di necessità di natura tecnica e finanziaria. Finora, la struttura è stata gestita direttamente dall'Amministrazione Comunale, quindi con personale proprio, e con autorizzazioni che, di volta in volta, venivano rinnovate dalla vigilanza; anche per questo motivo, non vi è un'autorizzazione definitiva all'esercizio, bensì autorizzazioni provvisorie rilasciate dalla vigilanza, sulla base di alcuni lavori che sono stati eseguiti di volta in volta. È necessario, per alcuni ospiti (poi, ne fornirò i numeri), prevedere lo spostamento in strutture adatte a persone non autosufficienti, perché l'Unità di valutazione geriatrica ha stabilito, per loro, una non autosufficienza non più compatibile con la struttura di Villa Primule. L'altra motivazione tecnica per la quale l'Amministrazione ha assunto questa decisione, è il fatto che ora vi sia la disponibilità di ulteriori 40 posti letto al Carlo Alberto, perché è stata completata la ristrutturazione dell'ala interessata dai lavori e finalmente il piano, ancora chiuso, del Buon Riposo, per averne la disponibilità, senza depauperare la capacità di ospitalità della nostra Città in sue strutture gestite in economia e senza depauperare la capacità ricettiva dei posti, anzi, aumentando il bilancio di quest'anno. Le due domande più specifiche riguardavano la distribuzione degli ospiti e del personale rispetto alle altre strutture. Per quanto riguarda gli ospiti, il 30 marzo è cominciato un percorso che ha visto una serie di incontri (personalizzati o di gruppo) con i familiari di ciascun ospite, durante i quali sono state manifestate le esigenze degli ospiti (gli incontri sono proseguiti fino a venerdì) ed il 26 aprile sarà definita l'operazione riguardante gli ospiti (dopo il 30 marzo era già stato previsto l'incontro del 26 aprile). Per quanto riguarda il personale, è stata aperta la trattativa con gli operatori e con i Sindacati per prevedere la ridistribuzione del personale nelle altre strutture. Questo ci permette di liberare questa struttura e ricollocare tutti gli ospiti in situazioni per le quali sia prevista non soltanto la camera singola, come a Villa Primule, ma anche la possibilità di avere una camera singola con bagno. Il personale interessato da questa operazione è di 49 unità così distribuite: 25 unità di personale di assistenza (turnanti totali, turnanti parziali e istruttori di reparto) verranno distribuite tra il Bricca (14 persone), il Buon Riposo (9 persone), il Carlo Alberto (1 persona) e a disposizione della Divisione (1 persona); 3 unità di personale di lavanderia verranno ricollocati all'interno del Buon Riposo; 7 addetti ai servizi vari verranno distribuiti tra il Buon Riposo (2 persone) e a disposizione della Divisione (5 persone); 8 unità di personale addetti alla portineria verranno distribuiti tra il Bricca (2 persone), il Buon Riposo (3 persone) e a disposizione della Divisione (3 persone); 4 unità di personale amministrativo, delle quali una verrà utilizzata all'IRV e 3 verranno messe a disposizione della Divisione; inoltre, vi sono una posizione organizzativa che andrà al Buon Riposo ed un assistente sociale che è prossimo al pensionamento. Il numero complessivo degli ospiti è di 50 persone, ma una di loro ha ottenuto l'assegnazione di una casa e quindi andrà ad abitare per conto suo (a Villa Primule vi sono solo persone autosufficienti). Per 2 ospiti l'Unità di Valutazione Geriatrica ha previsto la collocazione in strutture per non autosufficienti: una persona vedrà una collocazione all'IRV e per l'altra ci sarà una collocazione in una struttura esterna alla Città; 8 ospiti saranno collocati all'interno della RAF (come il Bricca), mentre 4 ospiti troveranno una collocazione nella parte RA del Bricca. Al Buon Riposo andranno 24 persone e all'Istituto Cimarosa andranno 11 ospiti, attualmente presenti a Villa Primule. Questa è la situazione sulla quale vertevano le domande presenti nelle interpellanze. Per quanto riguarda l'Istituto Cimarosa, che ha caratteristiche differenti da Villa Primule, sia come capacità ricettiva sia come qualità delle camere (più ampie rispetto a Villa Primule), il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Triennale degli Investimenti, che per il 2008 prevede un investimento di 5.500.000 per la sua messa a norma. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Come ha detto l'Assessore e come risultava a me, Villa Primule ospita attualmente 50 anziani con una capienza di 65 posti e vorrei sottolinearlo, perché è giusto fare le considerazioni di carattere numerico che faceva l'Assessore, però non credo che della questione si possa parlare soltanto in termini ragionieristici, ma si debba considerare che questi numeri in realtà sono delle persone e che alcune di queste persone arrivano da Casa Serena e, non più di 3 anni fa, hanno subito - alcune non erano d'accordo - un trasloco. Pensare ad un nuovo trasloco, seppure in situazioni più dignitose (stanze con bagno che non erano previste a Villa Primule), come ha appena detto l'Assessore, credo che sia un elemento da considerare con attenzione. Rispetto all'aspetto informativo da dare agli ospiti ed ai parenti, l'Assessore ha parlato del 30 marzo e ha detto che il tutto dovrebbe chiudersi il 26 aprile, però penso che, forse, sarebbe bene avere ancora un po' di pazienza perché, parlando con alcuni ospiti, mi è sembrato che le informazioni date non siano state così chiare e non abbiano fornito risposte per far capire ai parenti ed agli ospiti che cosa sarebbe successo a loro e che cosa sarebbe successo a Villa Primule. È stato detto loro che adesso si deve procedere a questo trasloco perché si devono fare dei lavori per la prevenzione incendi e che, quindi, non è possibile mantenere gli ospiti nella struttura, anche se, non più di qualche mese fa, nella struttura sono stati fatti diversi lavori di ristrutturazione, come la sostituzione della copertura dei tetti, il rifacimento dei servizi igienici e dell'impianto elettrico, la ristrutturazione e la ritinteggiatura delle stanze e la sostituzione degli infissi con doppi vetri. Ci chiediamo, innanzitutto, come mai questi lavori non siano stati fatti prima e poi è chiaro che gli ospiti e i loro parenti si chiedano per quale ragione questi nuovi lavori non possano essere fatti mantenendo gli ospiti in struttura, anche perché vi sono delle stanze vuote (non a caso, all'inizio del mio intervento ho detto che abbiamo 50 ospiti con 65 posti disponibili). Ritengo che si debba soprassedere, fermare tutto e capire effettivamente quali siano le intenzioni dell'Amministrazione e se non sia possibile mantenere gli ospiti in struttura; inoltre, non si sa bene quale sia la destinazione di Villa Primule, perché mi risulta che sia patrimonio ex ECA che, con il DPR 616 del 1977, è stato trasferito al Comune e per questo tipo di patrimonio non è possibile pensare a destinazioni diverse da quelle previste e a tal proposito chiedo che ci sia il parere della Regione. Il fatto che questa suddivisione coinvolga il Cimarosa (che non è a norma) rende incomprensibile anche agli ospiti questo spostamento da una struttura non a norma ad un'altra nuovamente non a norma, anche tenendo conto che l'Assessore ha affermato che sono previsti dei finanziamenti. Il Bricca rappresenta sicuramente una sistemazione dignitosa, ma se i posti del Buon Riposo vengono occupati dagli ospiti di Villa delle Primule, mi chiedo come possa procedere il progetto di dimissioni protette, che il Comune di Torino sta portando avanti attraverso una convenzione con le Molinette. Vorrei terminare il mio intervento sottolineando che bisogna considerare anche il trauma che questi anziani subiscono a causa di questa operazione; è questa, a mio parere, la priorità assoluta, perché, come amministratrice, credo che la politica non debba essere forte con i deboli, ma debba salvaguardarne gli interessi. Villa delle Primule rappresenta una risorsa per quel territorio, con tutte le attività che sono state sviluppate, e, quindi, prima di smantellare tutto, così rapidamente, senza spiegare bene il motivo, credo sia necessario fermarci e riflettere. Se, nel PEG 2007, è prevista la chiusura di Villa delle Primule, vorrei discuterne politicamente, perché, se le risorse dell'Amministrazione sono limitate, a questo punto bisogna stabilire delle priorità e, quindi, verificare dove andare a tagliare. Richiedo, quindi, un approfondimento in Commissione per verificare i piani dell'Amministrazione e, per il momento, suggerisco di bloccare tutto quanto è stato previsto per il 26 aprile. L'Assessore scuote la testa, però credo che il Consiglio Comunale abbia anche la facoltà di dare un indirizzo e, quindi, in questo senso, la Commissione debba discuterne. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sarò velocissimo, anche perché il Consigliere Cerutti ha già detto tutto. Proprio associandomi alla proposta del Consigliere Cerutti, vorrei chiedere all'Assessore (non so se sia possibile) di sospendere tutto e riunirvi per decidere diversamente o, comunque, parlare un po' di più, perché forse c'è stata una carenza di comunicazione. Non è mia intenzione essere polemico, ma è necessario risolvere questa situazione, perché parlare e dire qualche parola in più non guasta mai. Vorrei soffermarmi su un unico punto, già richiamato dal Consigliere Cerutti: esistono delle priorità e sicuramente sappiamo tutti che l'Amministrazione Comunale - non solo questa, ad onor del vero - ha delle grosse difficoltà, senza voler fare polemiche di sorta, che non servono a nulla e a nessuno, ma la scala delle priorità, secondo me, è importante e mi permetto di dire che deve essere dettata dalla politica. Deve essere decisa a livello politico! Da Consigliere di minoranza noto che, comunque, nonostante la carenza di soldi (per dirla brutalmente), tante e troppe spese, a parer mio, vengono ancora fatte, ma su temi come questo mi ritrovo sempre a dover lamentare una carenza effettiva di risorse. È su questo che entra in gioco (e concordo con il Consigliere Cerutti) il discorso della politica, perché la scala delle priorità deve essere decisa a livello politico. È necessario soffermarci su questo aspetto, proprio per il fatto che non stiamo parlando - senza togliere nulla a nessuno - di musei o di partite di pallone, ma di persone! So che l'Assessore è sensibile e non ha bisogno che glielo ricordi, ma vorrei approfittare di questa tribuna per ribadirlo ad altri componenti della Giunta: non stiamo parlando di partite di pallone, di musei o di cinema, ma di persone! Per questo motivo, secondo me, è necessario fermarci e capire se è possibile approfondire questo argomento per cercare di venire incontro a queste persone. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prima dell'intervento dell'Assessore, vorrei consegnargli una ventina di fogli (presentati dalle persone che siedono in tribuna), con le firme dei residenti della zona, contro l'imminente chiusura della casa di riposo Villa delle Primule. Vorrei soltanto comunicare a coloro che hanno raccolto queste firme che si tratta di un'iniziativa estemporanea, non prevista dalle norme regolamentari del Consiglio Comunale. Infatti, nel Regolamento e nello Statuto, è prevista una modalità di partecipazione diretta dei cittadini (che è il diritto di tribuna), attraverso delle forme di petizione al Presidente del Consiglio per, poi, poter essere ascoltati. Ovviamente, non voglio dirvi che cosa dovete fare, vi invito semplicemente, se lo ritenete opportuno, ad attivare, nelle forme regolamentari, le richieste di partecipazione attiva. Consegno, quindi, questi fogli all'Assessore, perché credo che siano di sua competenza. La parola, per la replica, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Sono un po' imbarazzato rispetto ad alcune considerazioni fatte riguardo ad una gestione ragionieristica e non umana della situazione. Lo ritengo un ingiusto atto di censura, non rivolto a me (che, in questa vicenda, ho la responsabilità politica), ma nei confronti delle persone che stanno lavorando nella struttura e che considerano gli ospiti come persone, non come numeri, facendo anche attività extra il loro lavoro. Soprattutto queste considerazioni non tengono conto degli sforzi che sono stati fatti, in questi mesi, per individuare le modalità per fornire risposte personalizzate alle esigenze degli ospiti (compresa quella di permettere agli ospiti di portare i propri mobili ed il proprio frigorifero, anche laddove questo non era tecnicamente possibile). Infatti, stiamo parlando della ricollocazione di persone, seppure ospiti, in strutture che sono arredate, trovando una loro dimensione anche in termini di accoglienza già definita. Sono veramente dispiaciuto per questo motivo, ma, evidentemente, abbiamo percezioni diverse rispetto a questioni che, da un lato, hanno caratteristiche tecniche (e non mi sento di intervenire sulla vigilanza, perché è un organismo assolutamente autonomo ed indipendente e per fortuna che è così) e, dall'altro lato, invece, riguardano la programmazione politica. È vero che il Consiglio Comunale deve dare gli indirizzi, però è altrettanto vero che il Consiglio Comunale ha votato un Bilancio di Previsione per il 2007 (con un Triennale), nel quale questi finanziamenti non erano previsti. La richiesta di investimenti fatta dalla Divisione e dal mio Assessorato era ben diversa - come sa sicuramente il Consigliere Cerutti - rispetto a quello che è stato, poi, lo stanziamento votato dal Consiglio Comunale. In passato, mi pare che questo Consiglio Comunale (del quale ha sempre fatto parte il Consigliere Cerutti) non abbia mai previsto stanziamenti straordinari per le manutenzioni necessarie. Ritengo che alla politica debba essere ricondotta la responsabilità di individuare delle priorità; probabilmente, non essendo sempre possibile effettuare tutti gli interventi che vorremmo fare, bisogna trovare un giusto equilibrio, data una situazione contingente di gestione ordinaria dei servizi, per rispettare le persone nei confronti delle quali vengono erogati i servizi. Farei anche attenzione alle parole che si usano, perché definire una struttura "non a norma", significa assumersene la responsabilità in toto (tra l'altro, non è il caso del Cimarosa, perché è una struttura a norma). Tra le priorità dell'Amministrazione, che sono politiche, vi è l'intenzione di trasformare le autorizzazioni temporanee all'esercizio in autorizzazioni definitive, per le quali sono necessari provvedimenti diversi rispetto a quelli che, fino ad adesso, sono stati previsti. Si tratta di investimenti - che non sono stati fatti, ovviamente, negli ultimi mesi, ma negli ultimi anni, perché io li ho trovati già fatti - rispetto alla copertura del tetto perché pioveva dentro, agli infissi perché entrava l'aria, alla tinteggiatura delle camere, ma mi pare che stiano nel buonsenso della gestione ordinaria delle strutture. Dovendo fare delle scelte rispetto a delle priorità, questa ci è parsa come la situazione per la quale la contingenza fosse più favorevole rispetto a delle risposte che è da anni che stiamo cercando di dare, non chiudendo delle strutture, ma, grazie alla disponibilità di ulteriori posti letto che derivano da una corretta gestione della programmazione degli investimenti di questa Amministrazione - non di altre -, oggi, siamo nella possibilità di cogliere come dei frutti maturi. Oggi ci sembrava che, rispetto alle priorità, questa fosse la situazione ottimale. Con L'Ospedale Molinette, la convenzione è fatta sull'assistenza infermieristica e medica delle due RSA che sono gli Ospedali Carlo Alberto e IRV (che è in Via San Marino n. 10, a differenza del Buon Riposo che è in Via San Marino n. 30). Non ci sono convenzioni per le quali si tolgono dei posti. È una convenzione che prevede la parte infermieristica e la parte medica di supporto, trattandosi di RSA (quindi di persone, non autosufficienti, che necessitano di un intervento infermieristico e medico); è una convenzione che prevede che infermieri e medici delle Molinette lavorino nelle nostre strutture. Stiamo lavorando con le Molinette per individuare delle strutture intermedie dove poter fare dismissioni anticipate dalla geriatria o collocazioni in lungodegenza, ma non si tratta dell'Ospedale Carlo Alberto, il quale è nato come RSA e continuerà con questa funzione. All'interno del Piano socio-sanitario regionale sono previste strutture intermedie ancora da programmare a livello regionale e a livello locale. E' vero che Villa Primula è una risorsa del territorio, ma è anche vero che l'Amministrazione, da quando ricopro la carica di Assessore, ha attivato il cantiere del primo lotto di Casa Serena e il finanziamento, nel Programma triennale delle opere pubbliche, sul secondo lotto. Per cui, il territorio avrà come risposta, non Villa Primula, con l'autorizzazione dell'esercizio provvisorio, ma avrà Casa Serena, in Corso Lombardia, con maggiore disponibilità di posti e, soprattutto, con l'autorizzazione all'esercizio definitivo. Quella di trovare una collocazione differente per gli ospiti è una necessità tecnica, non una scelta politica. Ovviamente, non ci sono fondi - e il Consiglio Comunale lo sa, perché ha approvato il Bilancio - per una ristrutturazione o una predisposizione per l'autorizzazione dell'esercizio definitivo in quella struttura per RA. La struttura ha determinate caratteristiche e si presta ad una serie di possibili destinazioni, compresa quella di RA, magari affidata in gestione non diretta da parte di persone dell'Amministrazione. Ci sono progetti anche di housing sociale, ci sono progetti che potrebbero rappresentare strutture intermedie tra RSA e struttura di dimissioni ospedaliere in lungodegenza, o di dimissioni anticipate dalle strutture ospedaliere, per cui questa vicenda - oggi non sono in grado di dire che cosa succederà, perché non è ancora stata per nulla definita - è oggetto di ulteriori riflessioni e di ulteriori indirizzi da parte del Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Ringrazio l'Assessore per la disponibilità a parlarne e ad approfondire. Chiaramente non ho dubbi che le persone che lavorano nella struttura abbiano cura degli ospiti e lavorino con questa consapevolezza. Credo, però, che valga la pena ancora discutere, perché l'Assessore parlava di mesi, ma la comunicazione ai parenti è stata fatta il 30 marzo. In realtà, non è neanche un mese; oggi è il 23 aprile, quindi, chiederei ancora un po' di tempo, proprio perché gli ospiti e i loro parenti comprendano meglio le intenzioni dell'Amministrazione e, in questo senso, chiedo che l'interpellanza venga discussa in IV Commissione, in modo da avere la possibilità di approfondire anche i progetti futuri dell'Amministrazione. Mi si diceva che Casa Serena sarà pronta a breve, quindi mi domando perché alcuni ospiti, che arrivano già da Casa Serena, debbano andare in un posto ulteriore e poi eventualmente ritornare a Casa Serena il prossimo anno. Se la struttura Villa Primula è stata utilizzata finora e può essere ancora utilizzata, non vedo perché questo trasloco non possa essere ritardato, cercando di programmare al meglio per ridurre al minimo il disagio degli ospiti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Non posso che associarmi a quanto detto dal Consigliere Cerutti, anche alla luce - di questo se ne è già parlato, ad onor del vero - del futuro, perché questo diventa altrettanto importante quanto il presente. Il Consiglio Comunale, quindi le Commissioni, devono essere presenti su queste vicende. Sono convinto che l'Assessore sarà presente e aiuterà le Commissioni ad approfondire la questione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Le richieste dei familiari e, di conseguenza, degli ospiti saranno oggetto della riunione che si terrà il 26. Se ci saranno le condizioni per soddisfare tutte le esigenze degli ospiti, l'intenzione è quella di procedere in completa serenità e trasparenza, ferma restando la disponibilità a discutere, invece, sulla destinazione futura. Se il problema è che non sono state soddisfatte le richieste, allora è evidente che bisogna ragionare, ma se il problema è il riutilizzo della struttura, noi dobbiamo procedere, per questioni tecniche, al piano di trasferimento degli ospiti che ci siamo dati, concordandolo con loro. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se non ho capito male l'intervento del Consigliere Cerutti, a me pare che gli argomenti fossero correlati. CERUTTI Monica E' chiaro che sono due aspetti. L'Amministrazione, se preferisce, potrà approfondire il secondo aspetto, comunque vorrei che il primo venga approfondito in Commissione, anche perché le firme presentate danno risalto ad un disagio. A questo punto, chiedo che l'interpellanza venga discussa, con l'approfondimento prima di un punto e poi del secondo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza viene inviata in Commissione. Prego i presentatori delle due interpellanze di mettersi d'accordo con il Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente, per decidere la calendarizzazione e, ovviamente, di tenere i rapporti con l'Assessore per cercare di organizzare al meglio il prosieguo della discussione. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ho presentato un'interpellanza analoga che non è stata messa all'ordine del giorno. Per evitare di riparlarne lunedì e di ridiscutere delle stesse cose, sono d'accordo sull'invio dell'interpellanza in Commissione, in modo che si agevoli il lavoro d'Aula. Dopodiché, non voglio intervenire sul merito. Dico soltanto che vorrei evitare di discutere dieci volte sullo stesso argomento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, chiedo scusa. Nel momento in cui si depositano delle interpellanze, se successivamente alla loro calendarizzazione ne vengono presentate delle altre sullo stesso argomento, in ogni caso, queste ultime non verranno discusse nello stesso giorno. ANGELERI Antonello Ho capito. Sto cercando di agevolare il lavoro all'Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se lei è d'accordo che la sua interpellanza venga affrontata in Commissione, insieme ai temi odierni, non ci saranno problemi nel riprenderla. Domani si affronterà l'argomento in Conferenza dei Capigruppo. Le interpellanze sono discusse. |