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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2007-01773
?FABBRICATO ADIACENTE SEDE TERZA CIRCOSCRIZIONE? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI ANGELERI E SCANDEREBECH IN DATA 23 MARZO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701773/02 , presentata in data
23 marzo 2007, avente per oggetto:
"Fabbricato adiacente sede III Circoscrizione"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
RILEVATO
che la porzione non ristrutturata del fabbricato che ospita gli uffici della 3° Circoscrizione versa
in stato di abbandono ed è diventata rifugio di persone socialmente disagiate e pericolose;
CONSIDERATO
che si rende necessario ovviare alla situazione di degrado in cui versa l'area attraverso
opportune iniziative di carattere tecnico;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) se siano stati emessi provvedimenti finalizzati alla rimozione dei rifiuti e di messa in
sicurezza dei locali mediante muratura degli accessi;
2) se la Circoscrizione, in persona del Presidente, sia stata diffidata all'adempimento dei
provvedimenti;
3) quali provvedimenti intendano adottare a fronte dell'inerzia della medesima 3°
Circoscrizione.
F.to Antonello Angeleri
Federica Scanderebech

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la riposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
In questo caso, si tratta di un immobile di proprietà pubblica: l'ultima porzione del
complesso di Corso Peschiera in cui, oltre alla sede della III Circoscrizione, sono
collocati anche servizi Circoscrizionali. La manica finale dell'immobile in questione è
da qualche anno, ormai, nel Piano degli Investimenti, sennonché, quando si discute
dell'aggiornamento dell'anno successivo, invece che mantenerlo nell'anno assegnato,
slitta nel tempo, in relazione all'urgenza (non del caso specifico, che indubbiamente è
ad un livello di degrado tale per cui ci vorrebbe l'intervento urgente) dei fabbisogni,
delle esigenze a cui, invece, dovrebbe rispondere, che non è elevatissima. La
Circoscrizione ha sempre, alla fine, assentito, senza grandi proteste al fatto che slitti
progressivamente agli ultimi anni del triennio, col risultato che rimane in una situazione
di sostanziale abbandono.
Perché la Circoscrizione ha assentito? Perché la dotazione attuale di uffici, strutture e
servizi della Circoscrizione, seppur non del tutto ottimale, è, comunque, certamente
sufficiente, nel senso che non rileva e non rivendica una integrazione significativa di
spazi che sarebbero realizzabili attraverso il recupero dell'immobile.
Quando si tratta di fare il Piano degli Investimenti, in particolare, per l'anno di
competenza (non per il terzo anno del Piano Triennale), si finisce sempre per rimandarlo
e questa è la conseguenza. Dal punto di vista dell'immagine urbana e del decoro urbano,
la situazione è anche molto peggiore rispetto a quella di cui ci occupavamo prima.
Affaccia su un'area destinata a parcheggio pubblico; sull'altro fronte stradale insiste un
edificio scolastico che si articola su molti piani e si affaccia direttamente su questo
immobile, che, per quanto protetto naturalmente da varie provvidenze, attraverso vari
interventi, per escluderne un uso improprio, è stato a più riprese forzato. Quindi si deve
assolutamente parlare di un uso improprio che non ha prodotto, al momento (mi diceva
il Presidente di Circoscrizione), altro che degrado, abbandono e insulti al decoro, questo
è indubbio.
Ulteriori operazioni che possono essere effettuate sono ripulire l'area da una vegetazione
arbustiva spontanea che rende la situazione ancora più precaria, così come rafforzare le
chiusure; resta il fatto che la questione vera è definirne un uso, perché, altrimenti, non si
mette ragionevolmente in conto, in tempi accettabili, il recupero degli immobili.
La questione non è facile, anche in relazione alle generali restrizioni che hanno
riguardato le Circoscrizioni per gli standard dimensionali dei servizi che devono stare in
un relativo equilibrio fra tutte le dieci Circoscrizioni. La Circoscrizione non esprime una
significativa e urgente domanda di riuso di questa struttura; d'altra parte, questa è di
interesse storico-documentario, che, se si vuole, passando il tempo, lo diventa sempre
meno. Quindi non può essere semplicemente rimossa, ma deve essere restaurata con
costi non banali, con un impianto che certamente si presta soltanto ad alcuni utilizzi,
non ad altri, abbastanza difficilmente ad usi amministrativi ordinari, di ufficio, di
carattere terziario ordinario; in più, naturalmente, c'è il vincolo di servizio pubblico.
Mi ribadiva il Presidente che la Circoscrizione, attraverso l'interlocuzione con gli
Assessorati, in particolare allo Sport e alla Gioventù, e con l'associazionismo locale sul
territorio, sta valutando la possibilità di mettere insieme un certo numero di attori
abbastanza forti dal punto di vista delle risorse e delle iniziative, per sostenere
un'operazione comunque di peso, essendo una struttura tutt'altro che banale dal punto di
vista dimensionale.
Non posso che riconoscere che si tratta di una situazione che non può essere trascurata;
mi sembra che la Circoscrizione sia assolutamente presente e abbia registrato nel tempo
una esigenza a cui dare una risposta non così pressante su questa struttura, e quindi
questo processo si è prolungato nel tempo. Tuttavia, l'effetto di insulto al decoro è tale
per cui non può assolutamente essere lasciata nello stato attuale.
L'unica cosa che posso impegnarmi a fare è riferire sulle prospettive, magari anche in
Commissione, se è del caso, oppure in Aula, come preferiscono gli interpellanti, avendo
fatto decantare la situazione, sulla quale è stata richiamata opportunamente l'attenzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Come si suol dire, due su due, nel senso che anche questa situazione preoccupa, ma
ancora di più, perché stiamo parlando di una struttura pubblica. Nel caso precedente,
infatti, c'era un limite nostro e, obiettivamente, si trattava di un'area con una scarsa
popolazione residente; ora stiamo parlando del Centro della Circoscrizione 3, che, di
fatto, è semicentro di questa città, una delle zone più popolate e più popolari di Torino,
dove, come lei richiamava prima, insiste una scuola che si affaccia proprio su questi
locali, ma il fatto più grave è che siano locali della Circoscrizione.
Anch'io, come lei, ho fatto l'amministratore per tanti anni: sappiamo benissimo che ci
sono delle priorità; comprendiamo e non voglio fare assolutamente polemica su questo,
però chiediamo che entro un certo numero di settimane sia almeno messa in sicurezza
questa parte della Circoscrizione 3, non quella della struttura privata.
Abbiamo capito, come lei ci ha fatto comprendere, che mancano i fondi, e quindi gli
investimenti su quell'area saranno a medio-lungo termine. Non possiamo pensare che in
quell'area, per alcuni anni, si mantenga questo stato di degrado, anche perché non può
che peggiorare, vista la situazione che si è creata in pochi mesi. Allora, direi che il
primo provvedimento sia quello di murare le aperture, non essendo un costo alto,
mettendo così in sicurezza tutta quell'area. Al di là di questo, quando parlavo delle
moltissime associazioni culturali e di volontariato che intervengono nella nostra città e
che hanno bisogno di sedi, mi riferivo al fatto di suggerire al Presidente Paolino (sempre
attento, ma in questo caso, usando un paradosso, un po' rilassato) di fare un bando per
dare loro una sede e fare in modo che ristrutturino la parte di loro interesse, quindi, con
un costo che non insista sull'Amministrazione Pubblica.
Cerchiamo di azionare, come si suol dire, tutte le parti creative del nostro corpo che
possiamo sviluppare e il nostro cervello, per far sì che realtà come queste siano
quantomeno utilizzate nel migliore dei modi. Questa situazione, così com'è, oggi non
può continuare a sussistere per dei mesi. Allora, sarebbe magari opportuno approfondire
tutti gli altri aspetti in sede di Commissione, però in questa sede le chiederei veramente
tempi precisi per chiudere la parte e metterla in sicurezza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Risponderei pregando la Presidenza di chiedere, al Presidente della Commissione, di
calendarizzare l'interpellanza ad un mese da oggi, in modo da consentirmi, nel
frattempo, di concordare con gli Uffici Tecnici interventi minimi volti a preservare la
struttura dagli usi impropri. Il Presidente della Circoscrizione mi ha comunicato che si
tratta di una situazione abbastanza consolidata e che non rappresenta una fonte di
allarme sociale, in quanto non è particolarmente conflittuale o oggetto di tensione.
Alcuni soggetti vi dormono stabilmente, ma si tratta di persone che non accettano
l'offerta dei centri di accoglienza e preferiscono sistemarsi a modo loro. Non sto
dicendo che questa situazione possa essere mantenuta, è ovvio; sicuramente, però, nei
fatti è tollerata, in quanto sta avvenendo da tempo.
Chiedo, quindi, un po' di tempo per provare a ragionare con il Presidente della
Circoscrizione e gli Uffici per capire quali interventi siano necessari.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se il Consigliere Angeleri è d'accordo, invito gli Uffici a contattare il Presidente della
Commissione competente per fare in modo che, entro una trentina di giorni, questa
interpellanza venga ricalendarizzata in Commissione. In effetti, più che la discussione
dell'interpellanza (che, altrimenti, dovrebbe essere discussa ai sensi del Regolamento,
sempre con la stessa modalità dell'Aula), è necessario calendarizzare l'argomento, in
maniera tale che, in quella sede, l'Assessore possa esplicitare lo stato dell'arte a quel
momento e le soluzioni che, nel frattempo, si saranno individuate.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Al termine della fase dedicata alla discussione delle interpellanze dell'adunanza
odierna, il Presidente CASTRONOVO Giuseppe ha accertato, a mezzo del Segretario,
l'esistenza del numero legale.
Verificata l'esistenza del numero legale, il Presidente ha dichiarato aperta la seduta, alla
quale sono intervenuti, oltre al Presidente CASTRONOVO Giuseppe, al Vicepresidente
COPPOLA Michele ed al Sindaco CHIAMPARINO Sergio, i Consiglieri:
ANGELERI Antonello
BONINO Gian Luigi
BUSSOLA Cristiano
CALGARO Marco
CANTORE Daniele
CAROSSA Mario
CASSANO Luca
CASSIANI Luca
CENTILLO Maria Lucia
CERUTTI Monica
CUGUSI Vincenzo
CUNTRO' Gioacchino
CUTULI Salvatore
FERRANTE Antonio
FERRARIS Giovanni Maria
GALASSO Ennio
GALLO Domenico
GALLO Stefano
GANDOLFO Salvatore
GENISIO Domenica
GHIGLIA Agostino
GIORGIS Andrea
GRIMALDI Marco
LAVOLTA Enzo
LEVI-MONTALCINI Piera
LO RUSSO Stefano
LONERO Giuseppe
LOSPINUSO Rocco
MAURO Massimo
MINA Alberto
MORETTI Gabriele
OLMEO Gavino
RATTAZZI Giulio Cesare
RAVELLO Roberto
SALINAS Francesco
SALTI Tiziana
SBRIGLIO Giuseppe
SCANDEREBECH Federica
SILVESTRINI Maria Teresa
TEDESCO Giuliana
TROIANO Dario
TRONZANO Andrea
VENTRIGLIA Ferdinando
ZANOLINI Carlo
In totale, con il Presidente, il Vicepresidente, il Sindaco ed il Vicesindaco
DEALESSANDRI Tommaso, n. 47 presenti, nonché gli Assessori ALTAMURA
Alessandro - BORGIONE Marco - BORGOGNO Giuseppe - CURTI Ilda - DELL'UTRI
Michele - MANGONE Domenico - MONTABONE Renato - PASSONI Gianguido -
SARAGNESE Luigi - SESTERO Maria Grazia.
Risultano assenti i Consiglieri: BUQUICCHIO Andrea - BUTTIGLIONE Rocco -
GENTILE Lorenzo - PORCINO Gaetano.
Con la partecipazione del Segretario Generale REPICE dr. Adolfo.
SEDUTA PUBBLICA
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