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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-02123
?CARENZA DI PARCHEGGI IN SUPERFICIE NELLA ZONA COMPRESA TRA VIA MAZZINI, VIA F.LLI CALANDRA E VIA S. FRANCESCO DA PAOLA? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE COPPOLA IN DATA 6 APRILE 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702123/02, presentata in data 6
aprile 2007, avente per oggetto:
"Carenza di parcheggi in superficie nella zona compresa tra Via Mazzini,
Via F.lli Calandra e Via S. Francesco da Paola"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO CHE
- nell'area compresa tra le vie Mazzini, F.lli Calandra e San Francesco da Paola, sono stati
collocati da tempo numerosi dissuasori in cemento armato che limitano di parecchio la
possibilità di parcheggiare in superficie;
- le vie interessate erano già state oggetto di un riposizionamento degli stessi e che, ad oggi,
il numero complessivo di dissuasori è stato sensibilmente incrementato;
INTERPELLA
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) per quale motivo il numero dei dissuasori è così elevato in quella zona;
2) se esiste un'effettiva necessità riguardo la loro collocazione o se gli stessi sono stati
semplicemente "dimenticati", aggravando così le già poche possibilità di parcheggio in
superficie.
F.to Michele Coppola

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Il divieto di sosta e di fermata garantito dai dissuasori è stato istituito nel 1993 su
richiesta della Questura di Torino. Sono stati collocati dissuasori di sosta, panchine ed
elementi di arredo. Il persistere dei motivi di sicurezza è stato confermato dalla
Questura di Torino nel 2001 e, poi, ancora nel 2004.
Nel gennaio di quest'anno il Settore Verde Pubblico ha provveduto alla rimozione delle
fioriere per lo stato in cui erano, quindi si è provveduto in una soluzione temporanea, a
collocare alcuni dissuasori di sosta (cosiddette "piramidi") che però non sono di qualità,
e questo va detto. Le piramidi potrebbero essere migliorate o sostituite con fioriere,
magari, facendo pressione sul Settore Verde Pubblico, ma gli spazi occupati per la
sicurezza sono quelli previsti dalla Questura.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ringrazio l'Assessore per la risposta, che ci è servita anche a ricostruire anche lo stato
dell'arte, quindi le motivazioni e i momenti di carattere storico e temporale per i quali si
era arrivati all'individuazione, in primis, delle fioriere e, poi, dei dissuasori di sosta.
Credo che sarebbe cosa gradita alla stragrande maggioranza dei residenti di quella zona
e anche ai torinesi che hanno modo di raggiungere il centro cittadino nell'ambito delle
proprie visite in centro (ricordo che stiamo parlando di vie centrali), se i dissuasori
fossero sostituiti con fioriere a cura del Servizio Verde Pubblico.
Essendo trascorso qualche anno dall'ultima verifica fatta con la Prefettura in relazione
alle esigenze di sicurezza relative a quell'isolato, o a isolati limitrofi, chiederei
all'Assessore se, invece, non ritenga opportuno porre nuovamente la medesima
domanda alla Prefettura per verificare se permangano ancora ad oggi esigenze di
sicurezza, perché a quel punto, nell'arco di pochi giorni, si potrebbe riqualificare quel
tratto di strada sostituendo i dissuasori di sosta necessari con delle fioriere, ma laddove
non fossero così necessari, o perlomeno, in un numero così elevato, potremmo
riconsegnare un tratto di quella strada ai così tanto richiesti e necessari posti auto per il
parcheggio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore, per una breve replica.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Non ho nessuna difficoltà a condurre questa verifica e inviare una risposta scritta al
Consigliere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'Assessore farà le verifiche e le farà poi pervenire una risposta scritta circa le
motivazioni per le quali la Questura, eventualmente, dovesse ritenere ancora necessario
mantenere quella situazione.
L'interpellanza è discussa.
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