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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701554/02, presentata in data 15 marzo 2007, avente per oggetto: "Individuazione di strategie per contrastare l'emergenza idrica" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PREMESSO CHE - il Governo ha emanato, l'8 marzo 2007, una circolare indirizzata a disciplinare l'attività dei diversi enti coinvolti dalla gestione dell'acqua a causa dell'allarmante situazione idrica che coinvolge l'intero territorio nazionale; - sulla circolare si dice "…si ritiene opportuno richiamare l'attenzione di tutte le istituzioni - ed in particolare delle regioni e delle province autonome nonché, attraverso le rispettive associazioni di rappresentanza, degli enti locali…"; PRESO ATTO che in aggiunta al necessario coordinamento di livello nazionale e regionale, è necessario un impegno diretto della Città sul proprio territorio; TENUTO CONTO che a livello di bacino padano saranno effettuate le scelte fondamentali sulla ripartizione delle risorse idriche tra gli usi potabili, idroelettrici e irrigui, determinando il contributo che dovrà giungere da ogni Regione; OSSERVATO che in Piemonte le piogge nel gennaio 2007 sono diminuite, rispetto al valore medio di gennaio, di quasi il 33% e le precipitazioni nevose del 26% (dati Arpa Piemonte), sarebbe necessario un impegno attento e costante della Città di Torino; RITENUTO prioritario assicurare un coordinamento con la Regione e con la Provincia di Torino al fine di valutare eventuali deroghe temporanee ai diritti di prelievo dell'acqua onde rendere compatibili le attività antropiche con le necessarie misure di risparmio idrico; TENUTO CONTO dell'ormai accertata necessità di aumentare la capacità di accumulo dell'acqua, per far fronte alle situazioni di prolungata siccità che si susseguono con sempre maggiore frequenza; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) se esista la collaborazione con la Regione Piemonte e la Provincia di Torino per affrontare il problema acqua; 2) quali azioni di prevenzione, contrasto e mitigazione stia facendo la Città di Torino, anche tramite la Smat, per prevenire e ridurre in modo significativo i possibili effetti delle crisi idriche sulla popolazione; 3) se intendono impegnarsi per sensibilizzare le istituzioni competenti alla realizzazione di invasi che aiutino la Città di Torino, in particolare, e l'Area Metropolitana a evitare emergenze. F.to Andrea Tronzano COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) L'interpellante pone il problema dell'emergenza idrica nella nostra città basando, giustamente, l'interpellanza sul fatto che l'inverno scorso ci siano state diminuzioni delle precipitazioni piovose di circa il 33% e del 26% di quelle nevose rispetto l'anno precedente. Per fortuna, Consigliere Tronzano, posso tranquillizzarla, perché nella nostra città, oserei dire nell'Area Metropolitana, benché la situazione sia critica, non siamo sicuramente in una fase di emergenza, perché l'approvvigionamento della città metropolitana proviene da falde profonde 120 metri, che non subiscono variazioni nel breve periodo causate dalla mancanza di precipitazioni piovose o nevose. La questione, invece, paradossalmente, è diversa nei paesi di montagna, dove, invece, la captazione viene fatta da pozzi e da fonti superficiali, quindi, le variazioni climatiche possono influenzare l'approvvigionamento di acqua potabile. Per quanto riguarda le domande che il Consigliere pone sui rapporti tra la Città e la Regione, posso rispondere che sono tenuti dalla SMAT e dall'ATO che, professionalmente, si occupano della vicenda del ciclo integrato dell'acqua. L'ATO si occupa della gestione delle fonti e delle tariffe delle acque ed è presente su tutto il territorio provinciale, la SMAT, invece, è la società che gestisce le risorse idriche. Entrambe le Aziende ci hanno tranquillizzato nel senso che ho prima indicato. Bisognerà, chiaramente, seguire con attenzione la disponibilità idrica, perché se la situazione dovesse perdurare, potremmo entrare in una fase critica, ma, ad oggi, la situazione è sotto controllo, in quanto l'acqua la captiamo da profondità di circa 120 metri e, quindi, non abbiamo, al momento, particolari problemi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea La risposta, a mio giudizio, è completa per quanto riguarda i primi due punti dell'interpellanza. Vorrei sapere se la Città ha (insieme, naturalmente, alla Provincia ed alla Regione) iniziato a discutere di eventuali localizzazioni per nuovi invasi (ad esempio, Combanera, nella Valle di Viù), oppure, se siamo ancora in una fase preliminare e, quindi, di questo non si parla. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Come dicevo prima, si tratta di fonti con falda profonda e, in più, recentemente sono stati realizzati pozzi di captazione nel Comune di La Loggia, che consentono l'approvvigionamento di oltre due milioni di metri cubi d'acqua. Questo credo che ci consenta di dire che la situazione, da questo punto di vista, è abbastanza tranquilla. Non so, nello specifico, della località di cui parlava prima il Consigliere. Eventualmente, mi informerò e le farò sapere, anche se gli investimenti di ATO e SMAT hanno una programmazione lunga per le infrastrutture che, poi, di anno in anno, viene rivista. Le farò sapere in maniera specifica quanto mi ha chiesto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |