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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701106/02, presentata in data 22 febbraio 2007, avente per oggetto: "Incarichi di collaborazione" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PREMESSO che tra le determinazioni approvate il 31 gennaio 2007 è inserita la n. mecc. 200700560/24 "Approvvigionamento e gestione delle risorse finanziarie di mercato. Affidamento di incarico di collaborazione coordinata e continuativa al Dott. F. D. per il periodo febbraio 2007/gennaio 2008. Impegno di spesa Euro 61.000,00. Approvazione"; CONSIDERATO CHE - in seguito al collocamento a riposo del Dirigente sopra citato, il Comune di Torino ha pensato di affidargli un incarico di collaborazione, motivato: "…dalla specifica professionalità nel campo tecnico ed amministrativo acquisito nel corso degli anni…" e forse si potrebbe aggiungere: "in attesa di trovare degna sostituzione"; - non è la prima volta che viene assegnato un incarico di collaborazione "ad hoc"; - risulta ci sia sicuramente tra il personale del Comune soggetti qualificati e professionali; INTERPELLA Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) se non sia possibile, in questi momenti di difficoltà finanziarie, come più volte sottolineato dal Sindaco e dagli Assessori durante i dibattiti in Consiglio Comunale e Commissioni, trovare all'interno del Comune personale corrispondente alle esigenze dell'Amministrazione, permettendo al personale tutto, compresi i dirigenti, collocato in pensione il giusto riposo; 2) inoltre per permettere all'Assessore Passoni di recuperare in questa maniera Euro 61.000,00 quali minori spese e agevolarlo quindi nella difficile "quadratura" di bilancio. F.to Mario Carossa COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) La decisione di attivare contratti di collaborazione o di consulenza non spetta al Servizio Centrale Risorse Umane, ma alle singole Direzioni. Il Servizio Centrale Risorse Umane, in questo tipo di richieste, dà il nulla osta sulla base di quanto rappresentato dalle singole Direzioni e chiede una verifica sull'esistenza o meno di risorse interne adatte a svolgere quello specifico compito per cui le singole Direzioni hanno chiesto una collaborazione o una consulenza. Come il Consigliere sa, con questo Bilancio si è dato un taglio piuttosto consistente ai budget con cui si attiva questo tipo di contratti. Quindi, bisogna contemperare il tipo di richiesta e la sua motivazione con la ricerca che viene fatta sulla base di quel tipo di richiesta e di quelle motivazioni. La consulenza in oggetto nasce dalla necessità di programmare strategie di interventi finanziari sull'ammontare del debito comunale, al fine di poterlo gestire secondo una programmazione che ha bisogno, per essere definita, di almeno tre ordini di conoscenze e di tre tipi di professionalità a tutto ciò correlate. Conoscenze degli strumenti di ingegneria finanziaria, delle regole di contabilità pubblica e della struttura del portafoglio del debito del Comune e della sua evoluzione storica. Negli anni passati, a supporto di questo lavoro, si è tentato di ricorrere a consulenze esterne, ma, a quanto risulta, gli esiti sono stati insoddisfacenti, così come non pare, al momento, vi siano, all'interno dell'ente, dipendenti con caratteristiche tali da soddisfare appieno tutte e tre quelle peculiarità. Ripeto, questo sulla base della richiesta formulata dalla Direzione e della successiva indagine, fatta dal Servizio Centrale Risorse Umane, che, naturalmente, nasce da quella specifica e particolare richiesta. Per questa ragione, la Direzione dei Servizi Finanziari ha proposto di affidare un incarico di consulenza al dirigente che seguiva proprio quelle stesse funzioni e che non era più possibile trattenere in servizio, in seguito alle recenti norme sul pensionamento dei dirigenti. Norme contenute nel Decreto Bersani del 4 luglio 2006, quindi più restrittive rispetto al passato, che, forse, non era previsto entrassero in vigore così rapidamente. Il compenso concordato per la consulenza è sensibilmente inferiore allo stipendio che veniva percepito dalla persona in oggetto quando era in servizio, questo è ovvio. L'auspicio (questo lo aggiungo io) è che questo tipo di consulenze - ma, d'altra parte, sta negli impegni del Bilancio -, nel tempo, si riducano sempre di più. Inoltre, spero che questa consulenza possa contribuire a formare risorse interne per poter, in futuro, svolgere quell'incarico che è stato oggetto della consulenza e dell'interpellanza. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Mi dispiace quasi dover, alla fine, polemizzare con l'Assessore, anche perché, se ho capito bene, non ha dirette responsabilità, ma lei rappresenta la Giunta, la maggioranza, chi decide, quindi sono costretto ad intervenire. Auspico veramente che non debba più presentare simili interpellanze. Ma non per altro, tanto so benissimo (ho una certa età) che non sono queste ultime ad interrompere determinati "modi di fare" che non ritengo corretti, non dal punto di vista legale, ma perché non proprio confacenti ad un'Amministrazione Comunale che si atteggi come un buon padre di famiglia. Sarei veramente felice di non dover più porre queste interpellanze e prendo in considerazione, naturalmente, quanto lei ha detto, che anche lei auspica che si riduca sempre di più questa tipologia di richieste. Poi, magari, non cambia nulla, o forse qualcosa può cambiare. Fa lo stesso, se non cambia nulla; sono qui per questo, per rimarcare queste cose. Mi permetto solamente di sottolineare che quando leggo una determina dirigenziale nella quale, a fronte di una persona che va in pensione, degnissima, naturalmente, come tutte le persone, leggo: "…nonché la possibilità di formare adeguatamente un sostituto", Assessore, rimango perplesso. Capisco che lei citi il Decreto Bersani, ma è da un po' di anni che si parla delle pensioni. Per fortuna, per la persona in questione, non si è trattato di un infarto, o di un fulmine a ciel sereno. Penso che sapeste già da alcuni anni che questa persona sei mesi prima, o sei mesi dopo, sarebbe andata in pensione. Il fatto che non sia ancora stata formata una persona adeguata, mi lascia molto perplesso e ancora di più mi impensierisce che la mancanza della professionalità richiesta sia stata attestata dal Servizio Centrale Risorse Finanziarie. Questa è di nuovo l'ennesima prova (c'è scritto) che, secondo voi, anche in questo caso, all'interno della macchina comunale non ci sia, in questo momento, una persona che possa assolvere questo compito. Mi permetto di dirlo pubblicamente a verbale: non credo assolutamente che tra le centinaia di dipendenti comunali non ci sia una persona che possa sostituire questo Dirigente prossimo alla pensione. Se non c'è adesso, non vedo come possa essere formato nel giro di un anno. Mi auguro davvero di non dover più proporre simili interpellanze, perché, mi creda, Assessore, in qualità di cittadino, mi dispiace anche discuterle. Con questo discorso non capisco nemmeno chi sia il responsabile di quella che io, tra virgolette, definisco una nefandezza. Se, relativamente ad un dipendente prossimo alla pensione, su una determina, mi scrivete: "…la possibilità di formare adeguatamente un sostituto, perché finora...", questo mi pare un po' troppo. Auspico che lei prosegua (se veramente è così) ad impedirmi, con la sua azione, di presentare altre interpellanze del genere. Su questo, anche anticipando quello che dirà il Presidente, ritengo l'interpellanza discussa. Lei sa benissimo (ce lo siamo detto tante volte) che ogni qualvolta mi troverò in una situazione del genere, ci troveremo il lunedì, lei a rispondere ed io a domandare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Mi auguro anche io che siano sempre di meno, interpellanze del genere. Non perché mi dispiaccia discutere con lei (anzi!), né tanto meno per un astratto principio morale, ma perché credo che, tra le cose che dovremo cercare di fare nei prossimi anni (che sono anche molto condizionate dal fatto che "dovremo farle", probabilmente, con meno personale rispetto al passato, perché esiste un fatto fisiologico, nonché una scelta generale, come abbiamo discusso a proposito del Bilancio), riusciremo a formare buone professionalità interne. In questo caso, alla voce "Consulenze", come già detto, c'è minor disponibilità di fondi, perché è uno dei capitoli di spesa per i quali sono stati previsti più tagli. Dico, però, che, a quanto mi è stato rappresentato, questa era una situazione particolarmente complessa e si trattava di trovare qualcuno che sostituisse chi lo faceva, in un lavoro particolarmente delicato e particolarmente qualificato. Dopodiché, avremo certamente molte altre occasioni per discutere di questa e di cose analoghe. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |