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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-00338
?ABUSIVISMO E MICROCRIMINALITA' NEI MERCATI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 22 GENNAIO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale con la discussione dell'interpellanza n.
mecc. 200700338/02, presentata in data 22 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Abusivismo e microcriminalità nei mercati"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
CONSIDERATO
che la pressante presenza di commercianti abusivi nei mercati cittadini, aggiunta al ripetersi di
fenomeni di criminalità diffusa, arreca gravi disagi agli operatori regolari ed agli utenti;
PRESO ATTO
che, secondo quanto segnalato da alcuni operatori, risale a pochi giorni fa il tentativo, ad opera
di un abusivo, di appiccare un incendio al banco di un operatore regolare del mercato di Piazza
Bengasi;
OSSERVATO
che il mercato di Piazza Bengasi, in particolare, paga le conseguenze di una presenza diffusa di
abusivi che, oltre a concorrere slealmente con gli operatori regolari, arrecano gravi problemi di
ordine pubblico;
CONSIDERATO INOLTRE
che nell'ottobre del 2004 l'allora Assessore alla Polizia Municipale annunciava a mezzo stampa
che avrebbe fatto installare nei mercati della Città paline SOS collegate con le centrali operative
delle Forze dell'ordine;
CONSTATATO
che, ad oggi, non solo delle colonnine non si scorge traccia, ma, soprattutto, la situazione di
alcuni mercati cittadini risulta in via di grave peggioramento a causa della pressante presenza di
abusivi e di borseggiatori che proprio nei mercati rionali concentrano le loro attività;
INTERPELLANO
Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
a) per quale ragione all'annuncio in merito alla collocazione di paline SOS non abbia fatto
seguito l'effettiva messa in opera del progetto e se si intenda attuare l'impegno preso
installando nei mercati rionali colonnine SOS collegate con le Forze dell'ordine che possano
fungere sia da deterrente che da strumento di pronta segnalazione a disposizione di tutti i
frequentatori;
b) quali urgenti provvedimenti l'Amministrazione intenda adottare per riportare il mercato di
Piazza Bengasi e tutti i mercati della Città a condizioni di ordine e di vivibilità intervenendo
sull'abusivismo e sulla microcriminalità;
c) quali siano le risultanze delle attività di prevenzione e di repressione dei reati commessi
nelle aree mercatali della Città nell'ultimo anno ad opera del Corpo di Polizia Municipale
F.to Roberto Ravello
Agostino Ghiglia
Ferdinando Ventriglia
Ennio Galasso
Giuseppe Lonero

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Rispondono gli Assessori Altamura e Borgogno.
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Risponderò per le parti di competenza del Corpo di Polizia Municipale. Gli elementi
sono diversi, proverò a rispondere separandoli.
Per quanto riguarda la questione relativa alle colonnine SOS, nei mesi scorsi, abbiamo
completato sia l'installazione che l'attivazione (che è diventata definitiva nelle scorse
settimane) delle 60 paline previste nei parchi.
Non risulta, invece, che ci fosse alcun atto amministrativo che disponesse l'installazione
e l'attivazione delle 20 colonnine nei mercati, tuttavia è nelle nostre intenzioni
intervenire in tal senso, tant'è (e, venerdì, il Consigliere Ravello era presente) che
vorremmo inserirlo in uno dei punti previsti all'interno del Patto per la Sicurezza, che,
nelle prossime settimane, dovrebbe essere sottoscritto con il Governo, la Regione e la
Provincia. Vorrei sottolineare, comunque, che avremmo inteso farlo anche se non ci
fosse stato il percorso del Patto sulla Sicurezza; si tratta, quindi, di un'ulteriore
conferma (questa volta, nero su bianco).
Per quanto riguarda il tentato incendio a cui fa riferimento l'interpellanza, in realtà
risulta trattarsi di un episodio di autolesionismo messo in atto da un commerciante
abusivo che era sulla piazza. Il locale Commissariato della Polizia di Stato sta,
comunque, svolgendo un'investigazione sull'accaduto.
Relativamente all'abusivismo nel mercato di Piazza Bengasi, negli anni passati sono
state condotte diverse campagne mirate al contrasto di questo fenomeno, che,
attualmente, in quel luogo, risulta almeno parzialmente diminuito. Queste informazioni,
naturalmente, si riferiscono alla porzione di piazza che sta sul territorio del Comune di
Torino, perché, come è noto, una parte della piazza rientra nel Comune di Moncalieri.
Tuttavia, un incremento della vigilanza e del contrasto al fenomeno dell'abusivismo nei
mercati, come è noto, è uno degli obiettivi previsti nel PEG 2007 ed è uno dei temi
legati alla riorganizzazione di alcune attività del Corpo di Polizia Municipale di Torino.
Vorrei sottolineare che la Sezione di zona del Corpo di Polizia Municipale sta
svolgendo un'indagine delicata di polizia giudiziaria conseguente ad una segnalazione
relativa ad un'ipotesi di reato che si sta perpetrando sulla piazza stessa e che è
riconducibile all'abusivismo commerciale, ma non necessariamente nel mercato. Si
tratta di un'indagine un po' complessa, che ha diversi risvolti, sui quali, al momento,
non posso riferire, perché non ho ulteriori informazioni. Posso dire che è un'indagine
particolarmente delicata, che si protrae da tempo e che riguarda anche quell'argomento,
ma non solo.
Per quanto riguarda il contrasto all'abusivismo commerciale sulle aree pubbliche, nel
2006, sono state accertate 478 violazioni amministrative. Relativamente, invece, al
fenomeno del borseggio nei mercati, nel PEG 2006 erano previsti 200 servizi, che sono
stati affidati alle squadre del Nucleo Nomadi, che operano in abiti borghesi e che si
occupano anche di questo particolare tipo di attività. In realtà, nel 2006 sono stati
eseguiti 214 servizi, con 36 accompagnamenti per l'identificazione e gli accertamenti
del caso e 9 arresti. Inoltre, è stata portata a termine un'indagine (anche questa piuttosto
complessa), che ha condotto alla scoperta di una sorta di base-nascondiglio (che era
riconducibile al fenomeno del borseggio in diverse aree mercatali della città), nel corso
della quale sono state fermate 26 persone, che, poi, sono state accompagnate negli
Uffici della Polizia Municipale per l'identificazione e la fotosegnalazione (gli
accertamenti del caso, insomma) e, in alcuni casi, questi fermi si sono tramutati in
arresti. Questo è accaduto sempre nel corso del 2006.
Per il 2007, tra le iniziative previste per la riorganizzazione di alcune attività della
Polizia Municipale di Torino (di questo abbiamo discusso, più volte, in sede di I
Commissione), c'è anche il servizio nelle aree mercatali; in modo particolare, si tratta di
una diversa gestione del meccanismo di controllo delle postazioni, dei commercianti,
del ritiro dei voucher e della spunta dei posti, liberando la Polizia Municipale dalla
seconda parte di questo lavoro (il caricamento dei dati, che è un lavoro d'ufficio),
affidandolo a soggetti diversi, in modo tale da poter usufruire di quell'organico per
servizi continuativi sui mercati, o per altri servizi di controllo e di tutela del territorio.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Vorrei aggiungere soltanto due valutazioni rispetto a quanto detto dall'Assessore
Borgogno.
Per quanto riguarda la riorganizzazione del Settore Commercio, rispetto al lavoro di
spunta dei mercati al mattino, stiamo lavorando di comune accordo, proprio per andare
nella direzione che è stata precedentemente indicata. La valutazione complessiva sul
numero di segnalazioni di abusivismo fa parte anche di un consistente numero di
denunce trasmesse al Corpo di Polizia Municipale. Vorrei sottolineare che gli interventi
da parte del Corpo di Polizia Municipale sono puntuali e, nell'ultimo semestre, abbiamo
avuto più volte occasione di congratularci per l'operato svolto, in particolare su aree
particolarmente esposte a questa tipologia di fenomeni, come Porta Palazzo.
Per quanto riguarda la Divisione Commercio, stiamo elaborando, sulla base del Piano
dei Mercati, la ristrutturazione dei mercati anche rispetto all'assegnazione dei posti (la
spunta), che sono tuttora liberi e che, spesso, vengono occupati abusivamente. Proprio
in quest'ottica, stiamo completando un primo percorso di 15 mercati; consegnerò, poi,
al Consigliere l'elenco dei mercati in cui è già stata effettuata questa verifica tecnica e la
riassegnazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Avevo già recepito qualche accenno in occasione dell'ultima riunione del Tavolo sulla
Sicurezza; mi era sfuggito, però (forse perché ero giunto in ritardo), il discorso
riguardante le operazioni di caricamento dei dati. Devo dire che mi sembra una misura
razionale, ragionevole e che può, comunque, andare incontro alle esigenze che, spesso,
abbiamo richiamato (e che l'Amministrazione conosce bene).
C'é un dato, però, che mi lascia molto perplesso. Raccogliendo le segnalazioni che mi
sono giunte a proposito del mercato di Piazza Bengasi, mi sono imbattuto in alcuni
articoli di giornale (archiviati nella nostra preziosa rassegna stampa) ed ho trovato
almeno un paio di pezzi che riportavano le dichiarazioni dell'allora Assessore al Corpo
di Polizia Municipale (ora Consigliere) Bonino, il quale, nell'ottobre 2004, aveva
promesso che, entro poche settimane, sarebbero entrate in funzione, in tutti i mercati
della città, delle paline SOS. Mi auguro che l'attuale Assessore, nel minore tempo
possibile, si impegni ad attivarle, a distanza di due anni e mezzo.
Ricordo di averlo già detto nella discussione di un'altra interpellanza: le colpe dei padri
non necessariamente devono ricadere sui figli. In politica e, soprattutto,
nell'Amministrazione, a maggior ragione quando non vi è un cambio di maggioranza,
ma quando la maggioranza uscente coincide con la maggioranza neoeletta, il discorso
cambia. L'allora Assessore alla Polizia Municipale era, immagino, in linea con le
considerazioni sulle necessità di interventi e con le opinioni sulle azioni da mettere in
atto, rispetto all'attuale Assessore. Faccio fatica a non ritenermi preoccupato che, di
fronte a quanto accaduto due anni e mezzo fa, ciò si possa ripetere.
Ho il timore - che credo sia abbastanza legittimo, io spero che l'Assessore mi
comprenda - che tutto quello che l'Assessore dice che farà possa dimostrarsi come
quello che l'Assessore precedente ha detto che avrebbe fatto e non ha fatto. Non stiamo
parlando di un intervento da poco, ma di un'operazione che sicuramente non risolverà
alla radice il problema dell'abusivismo, della criminalità e dell'ordine pubblico nei
mercati. Stiamo parlando di qualcosa di cui si sente, comunque, un gran bisogno, che
aiuterà anche nella percezione della sicurezza o della insicurezza.
Quindi, credo che siamo tutti d'accordo nel ritenere che sia doveroso intervenire,
cercando di reperire le risorse per mettere in atto un progetto di questo tipo. Inoltre,
penso anche che siamo tutti d'accordo nel credere che, se davvero, due anni e mezzo fa,
qualunque Assessore sia stato, abbia fatto un annuncio e non l'abbia, poi, portato avanti,
questo non sia un atteggiamento responsabile e non dia l'idea di un buon modo di
amministrare.
Ringrazio ancora per la consueta disponibilità con cui mi avete risposto, però mi appello
alla serietà dell'Assessore Borgogno, invitandolo davvero a fare ciò che ha detto e
muovendosi, di conseguenza, in maniera diversa rispetto al suo predecessore.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Credo che qualunque Consigliere Comunale faccia bene e abbia il dovere di
preoccuparsi e di verificare se ciò che viene annunciato poi lo si faccia o meno. Le
posso dire che, per quel che riguarda la parte che si riferisce alle colonnine installate nei
parchi - immagino io, avendo vissuto gli ultimi 10 mesi di questa vicenda -, in realtà, il
meccanismo di installazione e di collegamento con la centrale operativa, all'inizio, lo si
immaginava più semplice di come in realtà si è rilevato. Le posso dire che non è stato
un lavoro semplice completare l'installazione, fare l'attivazione e collegare tutto con la
centrale operativa.
E' una di quelle cose che non credo rientrino nella categoria della maggiore o minore
serietà del singolo, quanto nel fatto che, spesso, ci si trova a cimentarsi con cose che
sono un po' più complicate rispetto a come le si erano immaginate (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No. Io posso immaginare, per esempio, che quel progetto
prevedesse un collegamento di una certa natura - che non si è potuto realizzare per
evitare di scavare trincee nei parchi - e che se ne è poi scelto un altro più complesso, più
difficile da tarare. Penso che il venir meno a quell'annuncio sia legato a questi aspetti.
Dopodiché, spero che, in questi mesi, si sia fatto tesoro anche delle difficoltà tecniche,
in modo che anche questo aspetto sarà più semplice da superare in futuro. Tuttavia, è
nei progetti e intendiamo mettere questo impegno nel Patto per la Sicurezza per dargli
ancora maggiore forza. Questa volta ci sarà scritto da qualche parte che lo vogliamo
fare. Se poi non si farà per causa mia, certamente non mi sottrarrò a questa
responsabilità. Se ci saranno problemi di altro genere (di ordine finanziario, tecnologico,
atmosferico), avremo modo di discuterne.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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