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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201403920/002, presentata in data 4 settembre 2014, avente per oggetto: "Bombole del gas nelle aree mercatali" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) L'interpellante pone un problema, che stiamo già approfondendo, nel tentativo di dare anche qui una risposta, legato all'utilizzo di bombole del gas nelle aree mercatali. Nel corpo dell'interpellanza c'è già la risposta, perché - come evidenzia il Consigliere - il Regolamento sulle aree pubbliche, all'articolo n. 38, vieta l'utilizzo delle bombole a gas, per le note vicende che ogni tanto ascoltiamo attraverso i media. Però, come tutti i problemi, nel momento in cui si vanno ad approfondire, poi ci si rende conto che bisogna necessariamente provare a dare una risposta che non sia sull'onda delle emozioni. Adesso, dirò che cosa stiamo facendo. L'interpellanza pone due domande: quali controlli, quante sanzioni? Leggo il testo che mi è stato inviato dal Comandante della Polizia Municipale, che riferisce che negli ultimi due anni risultano contestate n. 8 sanzioni nelle aree in questione, ai sensi dell'articolo n. 38 del Regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche. Quindi, i controlli vengono effettuati e le sanzioni vengono elevate, però il problema è da affrontare, perché con una recente nota dei Vigili del Fuoco - del 14 febbraio 2014 - il divieto assoluto non esiste più. Per cui, i miei Uffici stanno approfondendo per verificare la possibilità di regolamentare questa delicatissima questione che riguarda, in maniera particolare, quelli che vengono definiti i paninari, ma non solo, perché nelle aree mercatali, come il Consigliere sa, ci sono delle situazioni nelle quali, con la dovuta autorizzazione, ovviamente, c'è la cottura di cibi. Come dimostrano le sanzioni di cui parlavo prima, evidentemente l'utilizzo della bombola esiste. Che cosa vorremmo fare, proprio in applicazione della nota dei Vigili del Fuoco? Stiamo verificando quali condizioni dobbiamo porre in essere perché questo possa avvenire nella massima sicurezza, perché, probabilmente, oggi questo avviene, ma fuori da regole rigorose sulla sicurezza. Abbiamo già approfondito e ci risulta, ad esempio, che i carri di ultima generazione che vengono utilizzati abbiano già una predisposizione di impianto perfettamente a norma e, quindi, potrebbero essere autorizzati all'utilizzo del GPL. L'altra direzione che stiamo seguendo è quella, eventualmente, di consentire, per quei carri che non nascono già con l'impianto, l'utilizzo di impianti tipo quelli usati per le autovetture, che quindi hanno obblighi di verifica periodici e che rispondono, ovviamente, a tutti i requisiti di sicurezza. Però, su questo, se il Consigliere lo ritiene opportuno, ci possiamo ritrovare nei prossimi giorni in Commissione, per consentire a voi di verificare qual è la proposta che il sottoscritto porterà come modifica regolamentare, perché è sul Regolamento che bisogna intervenire. Oggi, non sono in grado di dirle più di quanto le sto dicendo, però gli Uffici sono al lavoro su questo argomento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessore per la buona volontà di essere venuto comunque qui in Aula a darmi una risposta, anche se parzialmente. Normalmente altri suoi Colleghi, proprio perché non hanno delle risposte complete, rimandano la discussione delle interpellanze. Non ho capito bene il discorso dei Vigili del Fuoco che hanno dato delle opportunità in più sulla possibilità di cucinare sul posto. Certamente i controlli sono molto rari e a macchia di leopardo, perché ci sono delle realtà mercatali dove da sempre si cucina. A parte il fatto che non ho mai capito, a livello igienico, per esempio, avere del pesce fresco... va beh, il pesce si vende, però, per esempio, c'è un banco molto grosso, molto conosciuto - è impossibile non vederlo, anche perché è sull'incrocio di due corsi, in bella vista -, che cucina, ma più che un banco di pesce sembra un ristorante, e distribuisce il cibo anche alle persone che passano, agli amici, ai conoscenti e ai colleghi mercatali. Non so se questo banco abbia anche le piastre elettriche, ma con quello che cucinano sicuramente non sono sufficienti, perché lei stesso prima mi ha detto che non c'è abbastanza energia per alimentare queste piastre, se ho capito bene. Comunque, al di là di tutto questo, io mi farò poi anche un giro, perché non vorrei dire delle cose che non sono giuste, anche perché io ho potuto constatare questa cosa a maggio, quando si faceva pre-campagna elettorale, avevo proprio il banchetto lì; questa cosa era molto bella ed era anche simpatica. Però, in effetti, anche se è normato - io ho il Codice della norma, ma non ricordo, forse non l'ho neanche trovato -, mi sembra che questa norma sia di qualche anno; è evidente che non è mai stata applicata, o meglio, è applicata in modo parziale, sommario. Allora, dato che - l'abbiamo anche già detto - è successo, prima che avvenga una strage, forse, invece di stare lì a pensare, guardare e brigare su come fare e accontentare tutti, bisognerebbe darsi una mossa. Anche perché, nel momento in cui viene regolamentato a tutti gli effetti, poi sappiamo quali sono i tempi dell'applicazione, anche perché probabilmente ci saranno molti banchi che distribuiscono e cuociono alimentari, e neanche questi furgoni sono a norma. Anche se ci fosse la normativa, anche se si potesse dare loro un sistema diverso di cottura, probabilmente non sono attrezzati per farlo. Quindi, poiché credo che sia opportuno, chiedo al Presidente di andare assolutamente in Commissione per i dovuti approfondimenti e aggiornamenti. Visto che l'Assessore ha detto che è un problema sul tavolo che stanno trattando, chiedo che quanto prima possa essere istituita una Commissione in merito. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve integrazione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Intervengo soltanto per dire che, insieme all'utilizzo delle bombole, il Consigliere solleva un'altra questione, che è quella del food nei mercati; questione sulla quale, com'è noto, stiamo lavorando perché possa essere sviluppata ancora di più di quanto lo è adesso. Perché oggi non è che il food nei mercati sia vietato; è ammesso rispondendo a tutta una serie di normative, che difatti l'hanno reso impossibile nella nostra città. In tante altre città, non solo italiane, ma anche europee, invece, è assolutamente ammesso. Per cui, legherei questo ragionamento al food nei mercati, sapendo che l'introduzione del food nei mercati non può essere ovviamente a discapito della sicurezza, perché quella è la nostra prima preoccupazione. Per cui, molta attenzione su tale questione e, mentre faremo l'approfondimento sulla modifica del Regolamento, ovviamente terremo conto anche di questa volontà politica che, devo dire, c'è da parte nostra, ma che nelle aree mercatali e dagli operatori è sentita anche molto come nuovo sviluppo di possibile business. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma la rimandiamo in Commissione per un approfondimento. |