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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201403919/002, presentata in data 4 settembre 2014, avente per oggetto: "Piazza IV Marzo come i giardini di Versailles?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) L'interpellanza è abbastanza singolare, perché interpella il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quale sia il motivo per cui l'area di piazza IV Marzo venga accuratamente sfalciata. È singolare, perché nel corso delle ultime settimane gli organi di informazione hanno rappresentato le difficoltà che hanno caratterizzato alcune aree verdi della nostra città. Comincio con il sottolineare questo aspetto, cioè che tutte le aree di competenza del Servizio Centrale sono ben sfalciate e sono state ben sfalciate, questo perché la gara è stata costruita, pensata ed organizzata per tempo, tra l'altro ha visto l'adozione di una metodologia che è quella non del massimo ribasso, ma dell'offerta economicamente più vantaggiosa, e ha visto la partecipazione del mondo delle imprese della cooperazione sociale, con il pieno rispetto del Regolamento 307, quindi tutelando anche i lavoratori svantaggiati. Nel caso specifico dell'area in questione, c'è da dire che è stata, naturalmente, un'area oggetto di una risistemazione, non più tardi di una decina di anni fa, da parte del Servizio Riqualificazione Spazio Pubblico, che ha, sostanzialmente, riqualificato l'area a ridosso del complesso museale del Palazzo Reale, del Duomo e del Parco Archeologico delle Torri Palatine. Quindi, un'area assolutamente di pregio del nostro territorio. Come avviene qui l'attività di sfalcio e di manutenzione? Innanzitutto, viene fatta direttamente dai nostri giardinieri comunali, quindi il motivo per cui vi è un'attenzione particolare è perché ad occuparsene sono i giardinieri della Città di Torino. Sono previsti interventi bisettimanali, quindi ogni 15 giorni viene fatta l'attività di cura dell'area. Così come, tra l'altro, tutti i giardini del centro della città sono caratterizzati da tappeti erbosi ornamentali su cui viene eseguito un tipo di taglio, che, a differenza delle altre aree, quelle circoscrizionali, in quel caso, consente una maggior frequenza e anche dei risparmi economici, perché l'erba tagliata, essendo più sottile, in termini anche di spessore e di altezza, rimane depositata sullo stesso suolo e, quindi, naturalmente, non necessita di un'attività di rimozione e di smaltimento. Questo consente di risparmiare sui tempi e sui costi per lo smaltimento in discarica e, naturalmente, restituisce sostanza organica al terreno. Questo viene fatto in tutte le aree dove c'è una diretta competenza del Servizio Centrale e, in particolare, dei nostri giardinieri. Sempre nell'ottica dell'ottimizzazione dei tempi di lavoro, considerato che la stessa squadra di giardinieri si occupa dello sfalcio dell'erba del prato attiguo al palazzo dei lavori pubblici, ogni volta che si reca in piazza San Giovanni si reca anche in piazza IV Marzo per risistemare le aree a ridosso degli alberi e ripulire l'aiuola arbustiva. In merito al numero di sfalci eseguiti e ancora da eseguire, si consideri che le operazioni di sfalcio erba nelle aree verdi ornamentali, quali quelle del centro storico, si avviano a fine marzo e proseguono fino al mese di ottobre, quindi siamo al compimento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessore per la risposta. O parlavamo di due cose diverse, oppure non lo so. Parto dalla fine, perché credo che il discorso dello sfalcio dell'erba non dovrebbe essere mirato solo a ciò che è ornamentale, quindi al centro della città, per favorire il lustro agli occhi dei turisti, ma dovrebbe esserci, invece, un'attenzione anche sulla sicurezza pubblica e privata nelle zone più decentrate. La cosa curiosa è che, ultimamente, si passa prima in Commissione e l'interpellanza viene dopo, perché mercoledì scorso abbiamo parlato proprio degli sfalci - lei, forse, non era più presente - e io sono intervenuto proprio in merito a piazza IV Marzo. Ora, io non so se l'Assessore passi tutti i giorni da piazza IV Marzo, ma ci vuole molta immaginazione per vedere l'erba. Non c'è un filo d'erba in quei giardini di piazza IV Marzo. Infatti, quello che non si comprende è perché si continui ad andare lì, ogni 15 giorni, col tagliaerba, perché non c'è nulla da tagliare. O c'è un sistema di irrigazione che produce acido, o lì proprio non c'è verso di far crescere un filo d'erba. Non credo di dover insegnare io il mestiere a nessuno, ma, quando in campagna mi capita di vedere che proprio non ce n'è, mi viene il sospetto che la terra non vada bene. Altresì, potrebbe essere perché viene usata come area cani. Quindi, in caso si volesse proprio far crescere qualche cosa, sarebbe il caso o il di mettere quei tappeti erbosi pronti, anche perché sarebbe carino vedere un po' di erba lì, oppure si potrebbe cominciare a mettere un divieto di pascolo da parte dei cani che defecano, eccetera. Si tratta, poi, di poche strisce, non è un grande prato. Altrimenti, invece di accanirsi tanto a farla crescere, forse sarebbe il caso di rinunciarci. Mi sembra che un funzionario, in merito alla mia domanda, proprio mercoledì scorso, abbia detto che stanno pensando seriamente di rinunciarci. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Era una donna, non mi ricordo più il nome. Hanno detto che è una partita persa e, in effetti, lo è, ed è anche uno spreco di soldi andare lì col decespugliatore a tagliare che cosa? Nulla. Quindi, o è una questione di terra, o è una questione di defecazione cani e quant'altro, o è sbagliato il tipo di semina. Comunque, non è che sia importantissimo, ma, visto che è un punto nevralgico della città, dove c'è ampio turismo, quel tratto è proprio ridicolo. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |