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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201403349/002, presentata in data 17 luglio 2014, avente per oggetto: "Parco Dora: degrado, incuria e continui eventi provocano il malessere dei residenti" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Mi scuso in anticipo se mi dilungherò un po' su questa interpellanza, ma, avendo dovuto raccogliere le note di diversi Colleghi di Giunta (che vanno dall'Assessorato alla Cultura, a chi si occupa di arredo urbano e ad altri Colleghi, compreso chi ha la responsabilità della Polizia Municipale), la risposta ad una serie di quesiti particolarmente puntuali ha necessità, oltre che di una sinergia tra Assessori, anche di una sintesi, che, però, mi porterà a sforare il tempo a mia disposizione. Partiamo dall'inizio. Stiamo parlando del Parco Dora, una situazione la cui criticità non è mai stata nascosta e taciuta da questa Amministrazione, non fosse altro che per il fatto che il sottoscritto, il 28 agosto scorso (come, tra l'altro, è stato riportato dalla stampa cittadina), si è nuovamente preoccupato di segnalare al Governo nazionale la situazione insostenibile (sia sotto il profilo della sicurezza, che dal punto di vista igienico) di un'area, soprattutto quella che si riferisce al Lotto Michelin. Nel corso degli ultimi anni, è stata oggetto di una vasta corrispondenza con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio, proprio perché, come i Consiglieri sanno - abbiamo già avuto modo di discuterne in più di un'occasione -, quest'area non è ancora nella piena disponibilità dell'Amministrazione, essendo un'opera realizzata direttamente dal Governo, in particolare dalla Struttura di Missione, che ne è la stazione appaltante. Poiché è una zona a me nota e che frequento spesso, il 28 agosto mi sono permesso, per l'ultima volta, di segnalare questa criticità alla Presidenza del Consiglio, in particolare alla Struttura di Missione, che si occupa degli anniversari di interesse nazionale, chiedendo di non occuparsi più di quest'area e di lasciarla finalmente nella piena titolarità e disponibilità dell'Amministrazione Comunale, al fine di poter fare ciò che è necessario, cioè intervenire da un punto di vista manutentivo e garantire il livello minimo di sicurezza e di igiene. Da questo punto di vista, in quella nota ho sottolineato che le richieste di affidare l'appaltatore non hanno avuto alcun riscontro e non hanno avuto esito nemmeno le lettere precedenti, quindi ho ribadito la disponibilità della Città a prendere in carico l'area unicamente allo scopo di risolvere i problemi di sicurezza e di igiene, ferma restando ogni determinazione contabile di competenza alla stazione appaltante. Siamo quindi in attesa di una risposta, che non può che essere positiva in tal senso da parte della Struttura di Missione, che ci comunica informalmente di aver ricevuto la nostra nota e di essere disponibile, a questo punto, a mettere questo Lotto nella disponibilità dell'Amministrazione. Il Consigliere chiede quali iniziative si intendono prendere ed in quali tempistiche in merito alla palazzina situata in corso Umbria al civico n. 64; la palazzina in questione fa parte dell'area consegnata dalla Città alla Struttura di Missione del Ministero ed anche questa, ad oggi, non è stata riconsegnata. Sino alla riconsegna, la Struttura di Missione è responsabile della relativa custodia. La medesima dovrà essere riconsegnata alla Città nello stato in cui era stata affidata alla Struttura di Missione prima dell'avvio dei lavori di realizzazione del Parco Michelin. Per ora, la palazzina non è stata interessata da interventi di ristrutturazione. L'interpellante chiede quanti sono stati gli eventi autorizzati dalla Città e quanti quelli abusivi e quali provvedimenti siano stati presi al riguardo; nel rispondere a questa domanda ho allargato l'attenzione a tutta la totalità del Parco, perché ho inteso che l'interesse del Consigliere fosse quello di valutare l'impatto sulla totalità del Parco Dora. Il Servizio competente ci informa che, dal 1° gennaio ad oggi, sono state rilasciate 21 concessioni per eventi nel Parco Dora; 18 sono relative alla tettoia e quindi all'area dell'ex strippaggio. Le occupazioni hanno riguardano in totale circa 55 giornate, compresi i giorni dedicati al montaggio ed allo smontaggio delle strutture. Relativamente ai punti n. 6, n. 7 e n. 8 dell'interpellanza, c'è stato bisogno - e li ringrazio - della disponibilità degli Uffici dell'Assessorato alla Cultura che ci riferiscono che, quando furono ultimati i lavori del Parco Dora (quindi, prima che si palesasse la necessità di utilizzare la struttura per alcune manifestazioni specifiche), lo stesso Assessorato analizzò, assieme ad altri Assessorati, la possibilità di sostenere una piena rigenerazione dell'intera zona, anche attraverso l'impiego di attività culturali presso la tettoia dello strippaggio. In tal senso si richiese, tra l'altro, a tecnici esperti del Teatro Regio di compiere alcuni sopralluoghi per valutare la possibilità di utilizzo dell'area per la realizzazione di spettacoli dal vivo. In quell'occasione, i tecnici consigliarono alcune accortezze, utili a ridurre elementi di inquinamento acustico, che sono sempre state tenute in considerazione, sia in fase preliminare, sia in fase di monitoraggio di attività di pubblico spettacolo afferenti alla Direzione Cultura. Tuttavia, è ineludibile il fatto che alcune manifestazioni musicali di grande richiamo possano ugualmente arrecare disturbo, anche quando avvengono in orario diurno, sebbene ci si adoperi per limitare gli elementi di inquinamento acustico. L'Assessore Braccialarghe riferisce: "Se, da una parte, ritengo che la Città non possa perdere eventi di valore internazionale, come il Kappa FuturFestival, è certamente importante valutare tutte le possibilità per tutelare anche il diritto di quanti subiscono manifestazioni di questo genere". In altre parole, occorre seguitare il monitoraggio ed una sempre più responsabile valutazione dell'impatto acustico da parte degli operatori e favorire l'impiego di quell'area anche per eventi di tenore diverso, in modo da incontrare l'interesse di un maggior numero di cittadini, per far vivere sempre di più il Parco come un punto di riferimento per la comunità. In merito, invece, ai quesiti riguardanti la competenza della Polizia Municipale, il Comandante comunica quanto segue: "Com'è noto, la tettoia di strippaggio dell'ex acciaieria Vitali all'interno del Parco Dora è stata riprogettata per ospitare manifestazioni ed attività sportive. Durante lo svolgimento di eventi analoghi a quelli sotto indicati, l'operato della Polizia Municipale è soggetto alle disposizioni relative all'ordine pubblico impartite dal dirigente funzionario della Questura, al quale tutto il personale presente (sia della Polizia Municipale, che delle altre Forze di Polizia) impegnato nelle manifestazioni fa riferimento. Il personale della Polizia Municipale ha prestato ausilio esclusivamente con compiti di controllo della viabilità durante manifestazioni quali Holi Fusion Festival Torino del 12 luglio e nel corso della cerimonia di preghiera per la fine del Ramadan, che si è svolta il 28 ed il 29 luglio". Di seguito - ma questi dati li lascio nelle mani del Consigliere interpellante -, vi è il dettaglio delle attività puntuali compiute dalle Forze di Polizia Municipale in tutte le altre occasioni e manifestazioni, comprese le feste dei cittadini peruviani. Infine, l'interpellante chiede: "quanti sono i passaggi effettuati dall'azienda AMIAT per la pulizia del Parco e delle vie limitrofe? E a quanto ammontano le spese di pulizia al termine degli eventi?"; per quanto riguarda la competenza AMIAT, le frequenze del servizio nell'area strippaggio sono le seguenti: Parco Vitali, area del capannone industriale fino al Muraglione (quindi, verso via Verolengo, per intenderci), tre volte la settimana, nelle giornate del lunedì, del mercoledì e del venerdì; Parco Vitali, area del capannone industriale verso il fiume, tre volte la settimana, nelle giornate del martedì, del giovedì e del sabato; tutti i lunedì mattina, a supporto dell'operatore di zona che effettua la pulizia, vengono inviati un motocarro ed una spazzatrice, in grado di gestire eventuali situazioni critiche. Nonostante nel parco si svolgano spesso eventi di vario tipo durante il fine settimana, la situazione non risulta quasi mai di eccessivo degrado; normalmente, gli organizzatori di tali eventi raccolgono i rifiuti in sacchi che l'AMIAT recupera il lunedì mattina. L'area Michelin, come ho già detto all'inizio, non rientra ancora nel piano di lavoro AMIAT, in quanto è ancora oggetto di riqualificazione e l'area di cantiere è di competenza della stazione appaltante, che, com'è noto, non è la Città di Torino. Nonostante ciò, spesso gli operatori - anche perché segnalato dall'Amministrazione - procedono allo svuotamento dei cestini, poiché le reti metalliche che limitano l'area di cantiere vengono divelte in più punti, rendendo, di fatto, quest'area fruita dai cittadini. Infine, nella parte centrale del parco l'asportazione delle reti di cantiere sulla passerella sopra il fiume Dora ha reso percorribile la zona fino all'area confinante in carico ad AMIAT. In occasione della manifestazione Kappa FuturFestival, AMIAT ha comunque provveduto alla pulizia dell'area interna al cantiere, attività che si è caratterizzata nello svuotamento dei cestini e nella pulizia limitata ai viali visibili della strada. Com'è noto, in questo momento la situazione interna all'area Michelin è molto critica, con i cestini dei rifiuti traboccanti e con molti rifiuti sparsi nella folta vegetazione e nei vialetti, motivo per cui abbiamo proceduto come dicevo all'inizio. Per quanto riguarda le manifestazioni, il servizio di pulizia ed i relativi costi sono sempre a carico degli organizzatori. Ci sono ancora due quesiti dell'interpellanza: "Qual è stato l'introito incassato dalla Città in seguito alla manifestazione Kappa FuturFestival?"; per quanto riguarda la manifestazione Kappa FuturFestival 2014, la Città ha incassato 9.367,00 Euro a titolo di occupazione di suolo pubblico e 2.092,00 Euro a titolo di TARI giornaliera. L'ultimo punto è: "Se la Giunta Comunale intenda valutare la possibilità di uno sconto sulle tariffe e tributi comunali nei confronti dei cittadini residenti in quell'area disagiata, oppure se rientri nell'intenzione dell'Amministrazione valutare la revisione degli estimi catastali immobiliari e riportarli ad un consono valore di mercato"; in questo caso, abbiamo coinvolto in una riflessione il dirigente del Servizio Imposta Unica Comunale, che osserva che il disagio evidenziato dai cittadini residenti nella zona del Parco Dora non rientra nelle tipologie previste dal Regolamento per l'applicazione della tassa comunale dei rifiuti, per la concessione, riduzione o agevolazione ai fini della tassa. Sono, però, previste riduzioni fino al 50% della tariffa applicata per i titolari di tassazione i cui nuclei familiari si trovino in situazioni di disagio economico, risultante dalla dichiarazione ISEE. Inoltre, i cittadini che per la loro particolare condizione di indigenza percepiscono dalla Città contributi assistenziali ed integrazioni del reddito sono totalmente esentati dal pagamento della tassa. Nelle zone della città dove si svolgono lavori di pubblica utilità sono previste agevolazioni per quelle attività commerciali o artigianali che subiscono notevoli disagi a causa dell'allestimento dei relativi cantieri. In merito invece alla revisione degli estimi catastali, si fa presente che ai Comuni non è attribuito direttamente l'esercizio della potestà autoritativa di procedere al classamento e, quindi, alla definizione della relativa rendita catastale. La funzione svolta dai Comuni non può essere decisoria, bensì - come il Consigliere sa - esclusivamente istruttoria e partecipativa, in quanto il potere decisorio spetta allo Stato, che, pertanto, non può essere privato di tale competenza, secondo quanto previsto dagli articoli nn. 65 e 66 del Decreto Legislativo n. 112. In particolare, lo Stato, tramite l'Agenzia del Territorio (cioè, l'Agenzia delle Entrate), mantiene le competenze relative alla gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni, mentre ai Comuni sono trasferite le funzioni amministrative inerenti la conservazione, l'utilizzazione e l'aggiornamento dei dati catastali, partecipando al processo di determinazione degli estimi catastali, ferma restando la competenza statale. Mi scuso se mi sono dilungato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore. Queste sono tutte affermazioni e risposte che, se il problema fosse di qualche mese fa o anche di un anno fa, andrebbe bene ascoltare. Assessore, è chiaro che, però, questa è una delle pagine più nere della gestione della riqualificazione di questa Città. Che la colpa sia sempre di qualcun altro (della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e che ci siano sempre problemi che sono terzi, non è la modalità con la quale i nostri cittadini si sentono tutelati, sostenuti ed aiutati. Parliamo di cittadini che, spesso e volentieri - come l'Assessore sa -, per acquistare un immobile si sono indebitati con una banca ed hanno fatto dei sacrifici; hanno deciso di trascorrere lì gli ultimi anni della vita, piuttosto che l'inizio di una famiglia o, comunque, hanno cambiato spazio e luoghi di vita perché pensavano che quel parco fosse un modo per modificare la propria vita e la modalità di vivere. Quindi, hanno pensato ad un luogo di questa città che avrebbe dato un futuro, uno spazio ed una qualità di vita migliore, ma così non è stato. La scusa - mi perdoni se uso questo termine - di dire che è ancora in mano al Demanio e che quindi non è responsabilità nostra (cioè che non possiamo intervenire a pulire), magari è tecnicamente sostenibile, ma, politicamente, è un disastro. Io sono stato lì. Dopo il Kappa FuturFestival o l'ennesima manifestazione, i casi sono due: o AMIAT si è dimenticata di fare il giro, ma erano passati due o tre giorni, oppure la pulizia non la facciamo. Ho fatto delle foto e la situazione era veramente critica. Noi abbiamo fatto investimenti, nuovi parchi ed aree verdi, ma agli occhi di chiunque quella zona era evidentemente senza controllo. Il fatto di dire che non è nel nostro possesso non è una risposta, perché lì c'è gente che, giustamente, dice: "Ma io scavalco ed entro in questo parco, vado a camminare, vado a correre, vado a portare il cane, porto i nipoti a fare due passi". Quando ho incontrato i cittadini ho capito che, in parte, si sentono completamente soli ed abbandonati da un'Amministrazione che gli aveva promesso (di fronte a quella casa per cui, indebitandosi, stanno facendo dei sacrifici) tutta un'altra Torino. Questa Torino non c'è assolutamente in quella zona. A domande precise, noi abbiamo risposte che sono precise sulla carta, ma, evidentemente, non possono sostenere l'aspettativa di chi oggi dice che è lì da anni e che non capisce che cosa sta facendo la Città. Non so chi sia questo dirigente che si è preoccupato di dare questa risposta, ma dovrebbe provare ad andare a vivere lì. Non stiamo parlando di famiglie che hanno un disagio economico o un disagio sociale, per cui ci sono tutte le misure. Questo dirigente acquisti un appartamento in quella zona e stia lì; se fosse stato lì in questi tre anni, sarei curioso di sapere se non avrebbe detto alla Città che il valore del suo investimento, di fatto, si è dimezzato. Poi, l'insicurezza, il tipo di rifiuti, la mancanza totale di illuminazione, Assessore. Evidentemente, una struttura gestita in questo modo, in quella zona, è l'emblema che non siete stati in grado di fare tutto ciò che avevate raccontato sulle città sicure e le città pulite. Io mi auguro che i cittadini che vivono lì trovino le risposte. Che cosa costava ammettere di non riuscire a gestire la partita, perché è colpa di Roma? Poi, a me piacerebbe anche capire il nostro Sindaco, Presidente dell'ANCI (o il nostro Presidente della Regione, Presidente di tutte le Regioni), non viene ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri? Non lo so. Voglio dire, si scavalca l'Assessore, si spera che il Sindaco faccia qualcosa, e invece niente. Poi, c'è stato un furto e così abbiamo avuto questa scusa, per cui si è procrastinato il tutto. Però, io mi chiedo se si sia pensato almeno di dire che, sì, stiamo gestendo la cosa in un modo non corretto - usando un eufemismo -, proviamo a trovare delle misure per cui questi cittadini possano quantomeno pagare meno rispetto alle tasse comunali, magari inventando un emendamento, o scrivere nel Regolamento che, quando certi interventi durano più di un certo tempo, si vada incontro alle esigenze di queste persone. Tutti pagano le tariffe, le nostre tasse sull'immondizia e sui servizi indivisibili, la TASI, l'IMU, sia chi abita in centro, sia chi vive dall'altra parte della città, solo che agli altri cerchiamo di dare una risposta, mentre loro, a mio giudizio, vengono considerati cittadini di serie B. Evidentemente, io non sono soddisfatto della risposta, anche se è una risposta puntuale su tutto, però questa è una delle pagine più nere della riqualificazione di questa città. Contando il fatto che il problema è la Presidenza del Consiglio. Io mi auguro che, adesso, si prenda in mano la questione e, come lei ha detto, che si veda da domani una presenza dei nostri Vigili su questa zona e una presenza dell'AMIAT molto più forte, perché queste persone hanno investito in un quartiere di Torino, mettendoci speranza e orgoglio, e noi che cosa gli abbiamo dato? Niente. Finalmente, anche l'Assessore - l'ho letto anch'io - ha fatto queste affermazioni agostane; ad oggi, non abbiamo ancora risposte, perché lei ha giustamente detto: "Passate la palla a noi". Non abbiamo risposte. Però, non accetto che la responsabilità sia attribuita a terzi, perché la responsabilità è di questa Giunta che doveva dire alla Presidenza del Consiglio: "Io non posso permettere che ci siano decine, anzi, centinaia di persone che hanno investito in una zona che ho riqualificato e oggi le lascio così, nel limbo". Quindi, mi auguro che queste persone e queste famiglie non debbano passare un minuto di più in queste condizioni e che la Città sia presente, come, allo stesso tempo, mi auguro, però, che si ricordino bene che cosa ha voluto dire avere a che fare con questo tipo di situazione, perché, se questa è la modalità con la quale vogliamo riqualificare la città, noi facciamo solo arrabbiare i cittadini e non gli diamo una prospettiva, un futuro. Vado alla conclusione, Presidente, ma era un argomento importante. Le chiedo, Assessore, di fornirmi quanto prima la documentazione che lei ha esposto minuziosamente in Aula, perché vorrei condividerla con le persone che vivono lì, per fargli vedere che, comunque, c'è un pezzo di questa politica torinese e di queste Istituzioni che non si è dimenticato e che non si nasconde - mi passi il termine - dietro la frase "non dipende da noi", ma che cerca, in qualche modo, di dare risposte concrete e vere, perché, dopo un po', se la gente non ce la fa più, cosa fa? Vende la casa con un mutuo sopra, che adesso varrà meno, perché sfido chiunque, senza certezze, a comprare casa lì e spostarsi. Quindi, oltre il danno, la beffa. Non mi pare che questo abbia a che fare con l'idea di Smart City, quindi di Città intelligente, che spesso avete sbandierato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |