Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Settembre 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2014-03130
"INQUINAMENTO ACUSTICO E RUMORI FASTIDIOSI CAUSATI DA UN MACCHINARIO SITUATO IN CORSO TRAIANO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 8 LUGLIO 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201403130/002, presentata in data
8 luglio 2014, avente per oggetto:

"Inquinamento acustico e rumori fastidiosi causati da un macchinario
situato in corso Traiano"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
In riferimento all'interpellanza di cui in oggetto, si comunica che il sito in esame è
sottoposto a procedimento di bonifica ai sensi del Decreto Legislativo n. 152/2006. Allo
stato attuale, ai sensi di questo Decreto, nell'ambito del procedimento amministrativo, il
Comune di Torino, in particolare il Servizio adempimenti tecnico-ambientali, ha
approvato il progetto operativo di bonifica, con determinazione dirigenziale n.
276/2001, che posso poi sottoporre all'attenzione del Consigliere, qualora ve ne fosse
bisogno.
In riferimento ai punti dell'interpellanza, però, si comunica che innanzitutto la bonifica
di un sito inquinato, nella fattispecie del punto vendita carburanti in oggetto, è previsto
dal Decreto già citato, in particolare come adempimento a quanto previsto dall'articolo
249, Titolo V, Allegato 4, avente ad oggetto: "Criteri generali per l'applicazione di
procedure semplificate ai fini della bonifica e del ripristino ambientale del sito". Gli
obiettivi degli interventi in progetto, ovvero il trattamento in situ del sottosuolo
contaminato, prevedono il raggiungimento delle concentrazioni soglia di
contaminazione previsti per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale.
In questo punto vendita carburanti, Total Erg S.p.A. ha scelto una tecnologia di bonifica
denominata "soil vapor extraction", che consiste in un sistema di ventilazione al
sottosuolo, al fine di rendere inattivi i potenziali percorsi di esposizione, costituiti dalla
possibile migrazione dei contaminanti nelle diverse matrici ambientali.
Anche di questo ho copia, in particolare del progetto operativo di bonifica. È comunque
accessibile a tutti, attraverso il Servizio adempimenti tecnico-ambientali della Città di
Torino.
Per quanto riguarda, invece, l'utilità e gli obiettivi del macchinario in oggetto, questi si
possono tradurre nel raggiungimento degli obiettivi finali della bonifica, ovvero il
superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione. L'installazione è stata
effettuata dalla Total Erg S.p.A., secondo scelte e considerazioni di natura
prevalentemente logistica.
Il Comune di Torino, nella titolarità del Servizio adempimenti tecnico-ambientali, ha
approvato il progetto operativo di bonifica, non entrando nel merito della effettiva
collocazione del macchinario, considerandolo quindi funzionale agli obiettivi dello
stesso progetto di bonifica.
In base alle previsioni di rendimento del progetto e considerando l'entità stimata
dell'inquinamento presente, si prevede una durata del trattamento di bonifica pari a
circa 24 mesi, per la tecnologia adottata, e 12 mesi per la tecnologia che va a integrare
l'attività di ventilazione del suolo.
La fine presunta dovrebbe essere, quindi, il mese di ottobre del 2015. Naturalmente
l'Amministrazione si preoccuperà di verificare che questo cronoprogramma venga
rispettato.
Inoltre, l'installazione di questo macchinario, utilizzato ai fini della bonifica ambientale,
non ha comportato nessun esborso di risorse economiche da parte della Città di Torino.
Rispondo a uno dei quesiti posti dall'Interpellante.
I costi di installazione di esercizio sono sostenuti esclusivamente dalla società Total Erg
S.p.A.
Il controllo del buon funzionamento del macchinario in oggetto è innanzitutto di
competenza quindi della società, così come, tra l'altro, prevede il Decreto Legislativo n.
152, in particolare all'articolo 248.
I controlli sull'attività di bonifica sono in capo alla Provincia di Torino e all'Agenzia
Regionale per l'Ambiente, nel nostro caso quindi l'ARPA Piemonte.
In merito all'ipotizzata relazione tra la morte della pianta e la presenza della struttura, si
ritiene che non ci siano elementi per poter associare le due cose. La piante in oggetto è
morta per cancro colorato, una patologia fungina che colpisce i platani, che tra l'altro ha
colpito un'altra pianta dall'altra parte della strada. Corso Traiano, purtroppo, ha un
focolaio attivo che quasi tutti gli anni ci porta a rimuovere e a sostituire alcuni degli
alberi presenti.
Siamo in attesa dell'ingiunzione di abbattimento da parte del Settore Fitosanitario della
Regione Piemonte.
Infine, relativamente alle emissioni sonore, si evidenziano tre cose. La prima: ai sensi
dell'articolo 18, comma 2 del Regolamento Comunale per la Tutela dell'Inquinamento
Acustico, le attività di cantiere, di qualsiasi durata, per le quali sia previsto il rispetto dei
limiti vigenti per le sorgenti sonore, non necessitano di alcuna autorizzazione specifica.
Nel caso in esame, l'impresa non ha presentato istanze di autorizzazioni in deroga al
rumore, pertanto è soggetta al rispetto dei limiti di legge.
Si evidenzia, inoltre, che le emissioni sonore di macchine di impianti operanti nei
cantieri devono essere conformi necessariamente alle vigenti normative italiane e
comunitarie.
Infine, alla luce della situazione di disturbo lamentata dai residenti, comunque il
Servizio ha richiesto al Corpo di Polizia Municipale, in particolare al Nucleo della
Polizia Amministrativa, di procedere all'esecuzione di rilievi fonometrici, finalizzati
alla verifica del rispetto dei limiti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Trovo, però, quantomeno strano il fatto che la
collocazione di questo macchinario non sia stata decisa dall'Amministrazione comunale
ma dal benzinaio. Se i nostri Uffici avessero avuto l'attenzione di fare un sopralluogo,
avrebbero visto (come l'Assessore avrà visto nelle foto) che questo macchinario è stato
posizionato praticamente sopra le radici della pianta. Poi, per carità, sarà stato il cancro
colorato.
Però l'altra assurdità è che il macchinario è stato posizionato proprio dove c'è il
condominio. Al piano terra ci sono delle attività commerciali: un bar, un negozio di
abbigliamento, alcuni servizi; 50 metri più avanti, di fronte al condominio, c'è una
rientranza importante dove si poteva posizionare questo macchinario, in modo che non
desse così fastidio.
Quindi, non abbiamo controllato dove veniva messo, che fastidi poteva arrecare e, nello
stesso tempo, mi rendo conto che c'è una normativa sui cantieri che dobbiamo
rispettare. Assessore, questo macchinario è messo praticamente attaccato al
marciapiede. Questo vuol dire che definirlo cantiere...
Se si guarda com'è fatta questa struttura, la sporcizia si annida all'interno e di fianco
alla struttura ed è difficilmente pulibile; poi la si avvolge in questo tessuto verde, sul
quale i graffitari hanno già riportato delle scritte, lo dico anche rispetto al decoro
urbano.
Facendo un esempio, mi chiedo che cosa possa pensare il negozio di abbigliamento che
ha appena ristrutturato, che vuole investire in una zona della nostra Città, nella quale
forse non è così semplice investire e si trova questa struttura lì davanti, senza che
nessuno gli abbia detto nulla.
Abbiamo fatto un intervento senza dire nulla a chi si occupa di pulire il marciapiede
quando nevica, quando c'è il ghiaccio, senza dire, a chi lì vive o ha un'attività, che si
posizionava questa struttura per bonificare il sottosuolo. Ci sono bambini che giocano in
quella zona, perché i nonni passano da quella parte, di fianco c'è un supermercato,
quindi una zona di passaggio e vissuta. Non si è detto nulla a nessuno, si è piazzata
questa roba lì, senza fare una verifica se si poteva metterla a cinquanta, sessanta, ottanta
metri più avanti.
Ci sono stato, Assessore, perché ho il brutto vizio di interpellare su cose che
mediamente ho visto di persona e che non mi hanno riportato gli Uffici.
La mia preoccupazione è questa: secondo me è stata gestita malissimo, nel senso che
con l'obiettivo di pulire il suolo con questa ventilazione e quindi fare in modo che si
tolga l'inquinamento, non abbiamo reso partecipe nessuno di questa operazione,
nessuno.
Poi, dalle informazioni che ho, è passato un collaboratore della Divisione Ambiente e ha
detto che quella collocazione era sbagliata, almeno da quanto riportato dal soggetto che
ha un'attività lì. È passato questo collaboratore che ha detto che, in effetti, messo lì è un
po' assurdo, si poteva mettere un po' più avanti. Ma la mia preoccupazione è che
chiunque voglia fare una bonifica - per quanto sia importante bonificare qualsiasi cosa
che possa arrecare danno ai cittadini -, vada a mettere queste strutture dove gli pare e
piace, senza chiedere autorizzazioni, soprattutto senza che la Città da questo punto di
vista intervenga. Ma veramente, Assessore, ottanta metri più avanti, dove ci sono dei
cassonetti, non dava fastidio a nessuno.
Noi, invece, abbiamo questa macchina. Mi auguro che lei, poi, mi possa fornire i rilievi
che farà la nostra Polizia, perché ha detto che i nostri Vigili andranno a vedere se c'è un
problema di immissioni sonore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Misureranno con un fonometro, spero prima di ottobre 2015, perché altrimenti sarebbe
un problema, visto che ottobre 2015 è il momento in cui questa struttura dovrà essere
tolta, da quel che lei diceva.
Quindi, evidentemente, Presidente, non sono soddisfatto. Mi auguravo invece di dire
che va tutto bene, uno potesse dire: "No, troviamo delle soluzioni per spostare, o
quantomeno per rendere più silenziosa la struttura". Anche perché se uno va lì davanti si
rende conto che, già c'era un benzinaio, ma nonostante il benzinaio, chi vive e lavora in
quello stabile, si è preoccupato di investire nella propria attività commerciale e la Città
l'unica cosa che è in grado di dire è: "Non c'era bisogno di autorizzazione, alla luce del
fatto che c'era una bonifica, questi potevano posizionarsi tranquillamente lì".
Prendo atto che non c'è una correlazione tra la malattia della pianta e questa macchina.
Certo è che se si tratta di una macchina che bonifica da sostanze che possono essere
nocive, non sappiamo quanto la macchina vada in profondità e quindi, nel mettere la
macchina lì, Assessore, non lo so, forse hanno scavato. Se lei vede le foto che ho
fornito, le radici di questa pianta evidentemente sono sotto questa macchina, avranno
trivellato, saranno scesi giù per riuscire a fare quest'attività di ventilazione. Sono un po'
allibito che il concetto è che questi sono messi lì perché potevano farlo, non si è fatto
alcun tipo di ragionamento con i cittadini.
La cosa che veramente spiace è che poi a quelle attività commerciali, a quei cittadini,
alle persone che vivono e lavorano lì, chiediamo tranquillamente la tassa indivisa sulla
pulizia e se uno va a vedere com'è conciata la zona attorno a questa macchina, è una
schifezza, gli chiediamo qualsiasi tipo di tassazione, senza renderci conto che forse una
maggior condivisione delle scelte e delle attività che facciamo, anche per il bene dei
cittadini, non viene assolutamente tenuto in conto.
Concludo, Assessore, e mi auguro che, invece, i suoi Uffici facciano una verifica
ulteriore, oltre alla questione fonometrica, e si trovino soluzioni diverse, o che questa
sia la prima e l'ultima volta in cui si concede, senza concertare con chi vive in quella
zona, qual è lo spazio migliore per realizzare un intervento del genere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)