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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201403130/002, presentata in data 8 luglio 2014, avente per oggetto: "Inquinamento acustico e rumori fastidiosi causati da un macchinario situato in corso Traiano" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In riferimento all'interpellanza di cui in oggetto, si comunica che il sito in esame è sottoposto a procedimento di bonifica ai sensi del Decreto Legislativo n. 152/2006. Allo stato attuale, ai sensi di questo Decreto, nell'ambito del procedimento amministrativo, il Comune di Torino, in particolare il Servizio adempimenti tecnico-ambientali, ha approvato il progetto operativo di bonifica, con determinazione dirigenziale n. 276/2001, che posso poi sottoporre all'attenzione del Consigliere, qualora ve ne fosse bisogno. In riferimento ai punti dell'interpellanza, però, si comunica che innanzitutto la bonifica di un sito inquinato, nella fattispecie del punto vendita carburanti in oggetto, è previsto dal Decreto già citato, in particolare come adempimento a quanto previsto dall'articolo 249, Titolo V, Allegato 4, avente ad oggetto: "Criteri generali per l'applicazione di procedure semplificate ai fini della bonifica e del ripristino ambientale del sito". Gli obiettivi degli interventi in progetto, ovvero il trattamento in situ del sottosuolo contaminato, prevedono il raggiungimento delle concentrazioni soglia di contaminazione previsti per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. In questo punto vendita carburanti, Total Erg S.p.A. ha scelto una tecnologia di bonifica denominata "soil vapor extraction", che consiste in un sistema di ventilazione al sottosuolo, al fine di rendere inattivi i potenziali percorsi di esposizione, costituiti dalla possibile migrazione dei contaminanti nelle diverse matrici ambientali. Anche di questo ho copia, in particolare del progetto operativo di bonifica. È comunque accessibile a tutti, attraverso il Servizio adempimenti tecnico-ambientali della Città di Torino. Per quanto riguarda, invece, l'utilità e gli obiettivi del macchinario in oggetto, questi si possono tradurre nel raggiungimento degli obiettivi finali della bonifica, ovvero il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione. L'installazione è stata effettuata dalla Total Erg S.p.A., secondo scelte e considerazioni di natura prevalentemente logistica. Il Comune di Torino, nella titolarità del Servizio adempimenti tecnico-ambientali, ha approvato il progetto operativo di bonifica, non entrando nel merito della effettiva collocazione del macchinario, considerandolo quindi funzionale agli obiettivi dello stesso progetto di bonifica. In base alle previsioni di rendimento del progetto e considerando l'entità stimata dell'inquinamento presente, si prevede una durata del trattamento di bonifica pari a circa 24 mesi, per la tecnologia adottata, e 12 mesi per la tecnologia che va a integrare l'attività di ventilazione del suolo. La fine presunta dovrebbe essere, quindi, il mese di ottobre del 2015. Naturalmente l'Amministrazione si preoccuperà di verificare che questo cronoprogramma venga rispettato. Inoltre, l'installazione di questo macchinario, utilizzato ai fini della bonifica ambientale, non ha comportato nessun esborso di risorse economiche da parte della Città di Torino. Rispondo a uno dei quesiti posti dall'Interpellante. I costi di installazione di esercizio sono sostenuti esclusivamente dalla società Total Erg S.p.A. Il controllo del buon funzionamento del macchinario in oggetto è innanzitutto di competenza quindi della società, così come, tra l'altro, prevede il Decreto Legislativo n. 152, in particolare all'articolo 248. I controlli sull'attività di bonifica sono in capo alla Provincia di Torino e all'Agenzia Regionale per l'Ambiente, nel nostro caso quindi l'ARPA Piemonte. In merito all'ipotizzata relazione tra la morte della pianta e la presenza della struttura, si ritiene che non ci siano elementi per poter associare le due cose. La piante in oggetto è morta per cancro colorato, una patologia fungina che colpisce i platani, che tra l'altro ha colpito un'altra pianta dall'altra parte della strada. Corso Traiano, purtroppo, ha un focolaio attivo che quasi tutti gli anni ci porta a rimuovere e a sostituire alcuni degli alberi presenti. Siamo in attesa dell'ingiunzione di abbattimento da parte del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte. Infine, relativamente alle emissioni sonore, si evidenziano tre cose. La prima: ai sensi dell'articolo 18, comma 2 del Regolamento Comunale per la Tutela dell'Inquinamento Acustico, le attività di cantiere, di qualsiasi durata, per le quali sia previsto il rispetto dei limiti vigenti per le sorgenti sonore, non necessitano di alcuna autorizzazione specifica. Nel caso in esame, l'impresa non ha presentato istanze di autorizzazioni in deroga al rumore, pertanto è soggetta al rispetto dei limiti di legge. Si evidenzia, inoltre, che le emissioni sonore di macchine di impianti operanti nei cantieri devono essere conformi necessariamente alle vigenti normative italiane e comunitarie. Infine, alla luce della situazione di disturbo lamentata dai residenti, comunque il Servizio ha richiesto al Corpo di Polizia Municipale, in particolare al Nucleo della Polizia Amministrativa, di procedere all'esecuzione di rilievi fonometrici, finalizzati alla verifica del rispetto dei limiti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Trovo, però, quantomeno strano il fatto che la collocazione di questo macchinario non sia stata decisa dall'Amministrazione comunale ma dal benzinaio. Se i nostri Uffici avessero avuto l'attenzione di fare un sopralluogo, avrebbero visto (come l'Assessore avrà visto nelle foto) che questo macchinario è stato posizionato praticamente sopra le radici della pianta. Poi, per carità, sarà stato il cancro colorato. Però l'altra assurdità è che il macchinario è stato posizionato proprio dove c'è il condominio. Al piano terra ci sono delle attività commerciali: un bar, un negozio di abbigliamento, alcuni servizi; 50 metri più avanti, di fronte al condominio, c'è una rientranza importante dove si poteva posizionare questo macchinario, in modo che non desse così fastidio. Quindi, non abbiamo controllato dove veniva messo, che fastidi poteva arrecare e, nello stesso tempo, mi rendo conto che c'è una normativa sui cantieri che dobbiamo rispettare. Assessore, questo macchinario è messo praticamente attaccato al marciapiede. Questo vuol dire che definirlo cantiere... Se si guarda com'è fatta questa struttura, la sporcizia si annida all'interno e di fianco alla struttura ed è difficilmente pulibile; poi la si avvolge in questo tessuto verde, sul quale i graffitari hanno già riportato delle scritte, lo dico anche rispetto al decoro urbano. Facendo un esempio, mi chiedo che cosa possa pensare il negozio di abbigliamento che ha appena ristrutturato, che vuole investire in una zona della nostra Città, nella quale forse non è così semplice investire e si trova questa struttura lì davanti, senza che nessuno gli abbia detto nulla. Abbiamo fatto un intervento senza dire nulla a chi si occupa di pulire il marciapiede quando nevica, quando c'è il ghiaccio, senza dire, a chi lì vive o ha un'attività, che si posizionava questa struttura per bonificare il sottosuolo. Ci sono bambini che giocano in quella zona, perché i nonni passano da quella parte, di fianco c'è un supermercato, quindi una zona di passaggio e vissuta. Non si è detto nulla a nessuno, si è piazzata questa roba lì, senza fare una verifica se si poteva metterla a cinquanta, sessanta, ottanta metri più avanti. Ci sono stato, Assessore, perché ho il brutto vizio di interpellare su cose che mediamente ho visto di persona e che non mi hanno riportato gli Uffici. La mia preoccupazione è questa: secondo me è stata gestita malissimo, nel senso che con l'obiettivo di pulire il suolo con questa ventilazione e quindi fare in modo che si tolga l'inquinamento, non abbiamo reso partecipe nessuno di questa operazione, nessuno. Poi, dalle informazioni che ho, è passato un collaboratore della Divisione Ambiente e ha detto che quella collocazione era sbagliata, almeno da quanto riportato dal soggetto che ha un'attività lì. È passato questo collaboratore che ha detto che, in effetti, messo lì è un po' assurdo, si poteva mettere un po' più avanti. Ma la mia preoccupazione è che chiunque voglia fare una bonifica - per quanto sia importante bonificare qualsiasi cosa che possa arrecare danno ai cittadini -, vada a mettere queste strutture dove gli pare e piace, senza chiedere autorizzazioni, soprattutto senza che la Città da questo punto di vista intervenga. Ma veramente, Assessore, ottanta metri più avanti, dove ci sono dei cassonetti, non dava fastidio a nessuno. Noi, invece, abbiamo questa macchina. Mi auguro che lei, poi, mi possa fornire i rilievi che farà la nostra Polizia, perché ha detto che i nostri Vigili andranno a vedere se c'è un problema di immissioni sonore... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Misureranno con un fonometro, spero prima di ottobre 2015, perché altrimenti sarebbe un problema, visto che ottobre 2015 è il momento in cui questa struttura dovrà essere tolta, da quel che lei diceva. Quindi, evidentemente, Presidente, non sono soddisfatto. Mi auguravo invece di dire che va tutto bene, uno potesse dire: "No, troviamo delle soluzioni per spostare, o quantomeno per rendere più silenziosa la struttura". Anche perché se uno va lì davanti si rende conto che, già c'era un benzinaio, ma nonostante il benzinaio, chi vive e lavora in quello stabile, si è preoccupato di investire nella propria attività commerciale e la Città l'unica cosa che è in grado di dire è: "Non c'era bisogno di autorizzazione, alla luce del fatto che c'era una bonifica, questi potevano posizionarsi tranquillamente lì". Prendo atto che non c'è una correlazione tra la malattia della pianta e questa macchina. Certo è che se si tratta di una macchina che bonifica da sostanze che possono essere nocive, non sappiamo quanto la macchina vada in profondità e quindi, nel mettere la macchina lì, Assessore, non lo so, forse hanno scavato. Se lei vede le foto che ho fornito, le radici di questa pianta evidentemente sono sotto questa macchina, avranno trivellato, saranno scesi giù per riuscire a fare quest'attività di ventilazione. Sono un po' allibito che il concetto è che questi sono messi lì perché potevano farlo, non si è fatto alcun tipo di ragionamento con i cittadini. La cosa che veramente spiace è che poi a quelle attività commerciali, a quei cittadini, alle persone che vivono e lavorano lì, chiediamo tranquillamente la tassa indivisa sulla pulizia e se uno va a vedere com'è conciata la zona attorno a questa macchina, è una schifezza, gli chiediamo qualsiasi tipo di tassazione, senza renderci conto che forse una maggior condivisione delle scelte e delle attività che facciamo, anche per il bene dei cittadini, non viene assolutamente tenuto in conto. Concludo, Assessore, e mi auguro che, invece, i suoi Uffici facciano una verifica ulteriore, oltre alla questione fonometrica, e si trovino soluzioni diverse, o che questa sia la prima e l'ultima volta in cui si concede, senza concertare con chi vive in quella zona, qual è lo spazio migliore per realizzare un intervento del genere. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |