Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Settembre 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-03380
EDIFICIO SITO IN TORINO, VIA ELVO 38 - DEMOLIZIONE DI EDIFICI DESTINATI AL GIOCO DEL BOWLING, PRODUTTIVI E COMMERCIALI E RISCOSTRUZIONE FABBRICATO DESTINATO A MEDIA STRUTTURA DI VENDITA COMMERCIALE - APPROVAZIONE DEROGA AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL D.P.R. 380/2001 E DELL'ARTICOLO 5 COMMI 9-14 LEGGE 106/2011.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201403380/020,
presentata dalla Giunta Comunale in data 22 luglio 2014, avente per oggetto:

"Edificio sito in Torino, via Elvo 38 - Demolizione di edifici destinati al gioco del
bowling, produttivi e commerciali e ricostruzione fabbricato destinato a media struttura
di vendita commerciale - Approvazione deroga ai sensi dell'articolo 14 del D.P.R.
380/2001 e dell'articolo 5 commi 9-14 Legge 106/2011"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 11/09/2014 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Si tratta dell'applicazione della Legge n. 106; l'oggetto in questione riguarda
l'immobile del bowling sito in via Elvo n. 38, ormai in dismissione da parecchi anni. È
un progetto molto articolato che la Commissione ha esaminato nel dettaglio, anche
perché hanno partecipato alla seduta della Commissione, che è durata a lungo, sia gli
Uffici dell'Edilizia Privata, che, soprattutto, il Servizio Urbanizzazioni. È la
riqualificazione di un intero isolato che, in qualche modo, viene ad essere riqualificato
attraverso la Legge n. 106, il Decreto Sviluppo, con una destinazione di carattere
commerciale.
Siamo nella Circoscrizione 6 e c'è stata una lunghissima interlocuzione con essa in
ordine alla selezione degli interventi da mettere a scomputo, proprio in virtù dello stato
di degrado o, comunque, in generale di non particolare decoro dell'intero intorno.
Pertanto, il progetto prevede, come avranno certamente avuto modo di leggere i
Consiglieri, al di là delle stime in termini operativi dei costi di costruzione e dei
contributi di valorizzazione, importanti interventi di riqualificazione sia dei marciapiedi
che di tutto il comparto dell'illuminazione pubblica.
È uno degli interventi che, a nostro modo di vedere, riqualificherà in maniera
sostanziale l'area e, verosimilmente, auspichiamo che, anche in prospettiva, potrà
riqualificare l'intero tessuto sociale ed urbanistico di questo intorno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Purtroppo non ho potuto partecipare alla Commissione e vorrei sapere se è fissato un
tempo prestabilito per arrivare al termine di questa trasformazione; cioè, da oggi,
quando vedremo la riqualificazione?
Per quanto riguarda l'altro bowling che è stato concesso attraverso variazione di
destinazione d'uso sempre con la Legge n. 106, vorrei sapere, a distanza di quasi un
anno, a che punto si è arrivati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei chiedere all'Assessore le specificità per quanto riguarda le attività commerciali:
quella di grande entità, che dovrebbe essere un iperstore o qualcosa del genere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Si tratta di una media struttura di vendita, quindi non è un iperstore.
Per quanto riguarda i tempi, come peraltro in tutti gli altri casi, a valle della votazione
della deliberazione del Consiglio Comunale che autorizza il rilascio del permesso di
costruire in deroga (ed è questo l'oggetto della votazione), ovviamente previo il
versamento degli oneri dovuti che - come il Consigliere leggerà nel punto n. 4 del
deliberato - ammontano a 721.421,29 Euro più 165.748,85 Euro e che il proponente in
termini di versamento contanti dovrà erogare (quindi, per circa 1 milione di Euro) alle
casse comunali, potrà venire rilasciato il permesso di costruire e pertanto,
conformemente a quella che è la normativa vigente sui tempi di esecuzione del
permesso di costruire, ragionevolmente potrà essere sviluppato l'intervento.
Per capirci, l'atto deliberativo riguarda solamente la deroga al rilascio del permesso di
costruire, dopodiché i tempi saranno esattamente gli stessi previsti da qualunque
permesso di costruire secondo le vigenti disposizioni. Questa è la condizione normativa.
Sul piano politico le posso dire che, dopo una fase di…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Assessore, mi scusi se la interrompo. Chiedo ai Consiglieri di fare silenzio, perché,
altrimenti, non riusciamo a procedere.
Prego, Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
…iniziale stand by relativo ad una parte di ridefinizione progettuale, l'intervento sul
bowling di Mirafiori è ripartito e, sulla base di quello che ci è stato anche comunicato
ufficialmente dal professionista incaricato che ha relazionato ai Consiglieri a fronte
delle loro domande direttamente in Commissione, trattandosi in questo caso del
medesimo soggetto giuridico che è proprietario dell'immobile, sviluppa l'operazione e
svilupperà anche l'attività dentro l'immobile (quindi non stiamo ragionando con due
soggetti diversi, cioè uno sviluppatore immobiliare ed un soggetto commerciale, ma il
soggetto è uno sviluppatore che prende in carico tutto il ciclo, quindi dall'acquisto alla
riqualificazione, ai lavori ed allo sviluppo commerciale), è del tutto evidente che i tempi
verosimilmente saranno, dal loro punto di vista, i più stretti possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
La mia richiesta ha un senso. Abbiamo visto anche per delle proprietà importanti (per
esempio, se non sbaglio, l'Esselunga che ha comprato le OGM) che, dopo sette o otto
anni dall'approvazione della Variante, il proponente non procede. L'osservazione è:
queste sono proposte di deliberazione per facilitare ed aumentare la possibilità per la
Città di riqualificare aree degradate, ben diverso da una Variante di Piano Regolatore
generica. Mi sembrerebbe quindi che, a fronte di un favore che viene fatto ad un privato,
ci dovrebbe essere da parte della Città anche la richiesta di risanare l'area degradata in
un tempo definito, perché, dal momento in cui pagano (e già hanno dei tempi per poter
pagare), ci sono ancora i tempi per la presentazione dei progetti, per l'approvazione da
parte dell'Edilizia Privata dopo di che hanno ancora più di due anni per iniziare i lavori
e infine poi possono chiedere una deroga; ad un certo punto, finisce che questi
risanamenti li vedremo tra 10 anni.
Qual è il vantaggio per la Città? In 10 anni cambiano un mucchio di cose ed è possibile
che quello che comincia oggi magari tra 10 anni non sia neanche più utile. Mi
sembrerebbe pertanto opportuno elaborare una regola - ed invito l'Assessore a
discuterne in Commissione - per mettere dei termini stringenti in modo da vedere il
risultato di quel "favore", tra virgolette, che si concede al privato che fa queste richieste.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ci tengo a dire all'Assessore la motivazione del mio voto contrario in questo caso,
perché sono assolutamente favorevole all'utilizzo della Legge n. 106 ed al fatto di
riqualificare, quindi l'Assessore fa bene a continuare, però, dopo un'attenta valutazione
ed analisi, ritengo che ci debba essere una presa di posizione chiara almeno da parte del
sottoscritto contro queste medie superfici di vendita.
Purtroppo, sono troppe le lamentele dei commercianti in merito a queste cose, sono
troppe le analisi e le ricerche che determinano una diminuzione dei posti di lavoro
rispetto al commercio in caso di nascita di medi centri commerciali e, pertanto, rispetto
alle precedenti votazioni, ma a seguito di approfondimento, ho cambiato idea e voglio
essere assolutamente chiaro su questo dichiarando che esprimerò un voto contrario,
perché le nuove superfici di vendita - medie o grandi che siano - oggettivamente non
devono più avere spazio in questa città, perché hanno saturato il tessuto commerciale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Credo di avere già detto anche in Commissione qual era la nostra posizione in merito,
però, pur capendo di nuovo il piacere che fa recuperare un edificio in degrado, la nostra
perplessità su questa proposta di deliberazione nasce dal fatto che l'unico modello di
recupero di edificio in degrado che esiste e che si riesce a fare in questa città è la
superficie commerciale, proprio analogamente a quello che è già stato fatto a Mirafiori,
quindi, sostanzialmente, ci si trova nella stessa situazione.
Per questo motivo, capisco le difficoltà, perché poi non è che si trovino immediatamente
i soldi per fare magari una biblioteca, una scuola o un centro per il quartiere, però,
dall'altra parte, ci si chiede se, alla fine, questi interventi (che comunque sono definitivi,
perché, una volta che si è fatto, è fatto) non siano un modo di svendere quel poco di
territorio che ancora ci rimane, a maggior ragione in una zona in cui in parallelo (perché
anche questo è stato sollevato in Commissione) si sta investendo per la ristrutturazione
del mercato di piazza Foroni.
È giusto che ci sia una libera concorrenza fra forme diverse di commercio e che vinca il
migliore, chi fornisce i servizi migliori al prezzo migliore ed i beni migliori ai cittadini,
però che senso ha investire 5 milioni di Euro della collettività e rifare un mercato se poi
gli si fa aprire di fronte un supermercato che magari gli porterà via i clienti? Forse non
c'è una pianificazione, ma c'è semplicemente una svendita, giorno per giorno, degli
spazi che restano da costruire.
Per questo motivo, noi siamo contrari a questa operazione e speriamo che, in futuro, si
possa arrivare a parlare di recupero di edifici per altri scopi e non sempre e soltanto per
le superfici commerciali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 28, favorevoli 24, contrari 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 28, favorevoli 24, contrari 4.
L'immediata eseguibilità è concessa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)