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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Settembre 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2014-03884
(QUESTION TIME) "MANIFESTO DELL'INIZIATIVA INTERNATIONAL ART LGBTE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 2 SETTEMBRE 2014.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc.
201403884/002, presentata in data 2 settembre 2014, avente per oggetto:

"Manifesto dell'iniziativa International Art LGBTE"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
L'occasione è utile per cercare di spiegare qual è l'iter procedurale che sovrintende -
ovviamente, per quello che riguarda il mio Assessorato - all'esame ed all'eventuale
concessione di patrocinio da parte della Città, che, come sapete, su indicazione degli
Assessori passa poi ad una valutazione collettiva da parte della Giunta Comunale.
Nel caso in specie (ho qui la documentazione), in data 2 luglio 2014, protocollo n.
987, abbiamo ricevuto da parte dell'Associazione culturale "Koinè" e della
Fondazione "Artèvision" una richiesta di patrocinio ad una mostra di arte denominata
"Internazionale d'arte LGBTE". Preciso subito che il testo della richiesta specifica
che si tratta di un acronimo che sta per "La Grande Battaglia Trova Esito", con
previsione dell'inizio della mostra per l'8 settembre, mentre il termine della
medesima è previsto per il 17 ottobre 2014, per un'esposizione d'arte - leggo
testualmente, ma ripeto, il testo è qui a disposizione - "che coinvolgerà artisti italiani
ed internazionali chiamati a confrontarsi sul tema di questa settima edizione, ovvero
'SALIGIA', acronimo dei sette peccati capitali. Il proposito è quello di coinvolgere
sempre di più un maggior numero di artisti stranieri, ampliando così la dimensione
dell'evento, favorendo il contatto di molteplici forme comunicative e, infine,
promuovendo la nostra attività al di fuori dei confini locali e nazionali. Partendo da
questo intento, la manifestazione ha lo scopo di: creare lo sviluppo di una rete di
artisti italiani e stranieri, suscitando contemporaneamente connessioni e dibattiti tra
punti di vista provenienti da culture differenti, determinati per una futura crescita
artistica; avvicinare non solo i professionisti e gli appassionati, ma soprattutto un
pubblico indistinto all'arte, nelle sue molteplici espressioni; promuovere e
valorizzare il settore delle arti visive; scoprire nuovi punti di vista grazie allo
strumento artistico visivo; dare visibilità ai giovani artisti; documentazione
dell'evento attraverso la stampa e distribuzione del catalogo; avvicinare e
sensibilizzare i giovani al mondo artistico; promuovere anche i giovani artisti in tutto
il territorio italiano ed estero".
Sulla base di questi elementi, i miei Uffici ed io per ultimo abbiamo inteso procedere
alla concessione del patrocinio e pertanto ho portato questa iniziativa, al pari delle
tantissime altre per le quali seguiamo la medesima procedura, all'attenzione della
Giunta.
Va precisato che, nel momento della richiesta del patrocinio, buona parte delle
attività per le quali il patrocinio viene richiesto sono in fieri, nel senso che la
richiesta di patrocinio avviene non appena un'organizzazione, un organizzatore o
un'istituzione ha in mente di realizzare un progetto. Questo progetto, poi, prosegue
nelle sue fasi applicative fino ad arrivare, nell'imminenza della partenza di questa
iniziativa - come di altre -, a prendere, per esempio, anche la scelta (come in questo
caso) di quello che è il visual della mostra, nonché la campagna di comunicazione,
eccetera, perché i proponenti la richiesta di patrocinio immaginano sempre di poter
godere di due effetti primari. Il primo è l'adesione della Città e, quindi, l'adozione
del marchio sulla loro iniziativa, mentre il secondo, come sapete, è quello di poter
ottenere una riduzione sulle tasse di affissione praticate dalla Città, che è pari al 50%.
È evidente che è difficile stabilire (perché, altrimenti, non riusciremmo a dare
praticamente alcun patrocinio) una contemporaneità tra le modalità attuative di
questo progetto, come di qualsiasi altro, e la sua realizzazione concreta.
Nel caso in specie, quando abbiamo preso atto della pubblicazione della proposta di
immagine guida, ritenendola, come da Regolamento del Consiglio Comunale,
contraria ai "principi", tra virgolette, a cui qualsiasi evento con patrocinio del
Comune deve essere sottoposto e ritenendo quell'immagine particolarmente lesiva,
in questo caso per esempio, delle sensibilità di carattere religioso e spirituale, su mia
proposta la stessa Giunta del Comune ha immediatamente comunicato la revoca del
patrocinio a questa mostra.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Il question time che discutiamo oggi (ma solo per i fatti
occorsi lo scorso lunedì) nasce innanzitutto… Mi si permetta qualche litote, cioè non
vado a descrivere all'interno di questa mostra qual è la produzione artistica che ha
vinto (come lei ben sa, la raffigurazione di una bella ragazza, invece in questa
occasione, vestita da suora che degusta un ghiacciolo a forma di immagine sacra,
perché è questa l'immagine che ha vinto quel tipo di mostra), non vado a dire che,
quando in Conferenza dei Capigruppo è arrivata la presentazione di questa iniziativa,
era rappresentata su un cartoncino color ocra scritto in nero, che diceva tutte le cose
che lei ha ripetuto (quindi, il titolo e chi la organizzava) e che non aveva niente a che
fare con quell'immagine. Quindi, da qui riconosco una capacità anche furba di chi ha
voluto chiedere il patrocinio; vi è stata la furbizia di dire: "Questa sarà la
comunicazione istituzionale e, poi, verrà altro".
La cosa che però mi chiedo (perché, di fatto, lei assurge a questo ruolo di Assessore
alla Cultura e non solo, ma anche per la sua capacità di comunicazione che è nota) è:
fino a quando questo Regolamento permetterà di dare dei patrocini un po' a caso, alla
luce di quello che ha letto? Dico "un po' a caso" per un motivo: giustamente, a mio
giudizio, lei legge per la prima volta la richiesta di patrocinio quando scoppia il caso.
Lei, oggi, ha letto in Aula questo, ma è una cosa che avrà domandato ai suoi Uffici
quando la polemica è uscita sui giornali o a mezzo stampa e avrà chiesto: "Mi dite a
che cosa abbiamo dato il patrocinio?". È una cosa che è relegata agli Uffici, perché
sono gli Uffici che si occupano di fare in modo che si applichi un Regolamento.
Anche perché penso che, se l'Assessore avesse visto qual era la brand identity che
sposava questa mostra, forse per primo si sarebbe rifiutato di concedere il patrocinio.
Nel ringraziare la Giunta per aver tolto il patrocinio, allo stesso tempo mi chiedo
però qual è la modalità con la quale - e l'Assessore l'ha raccontata - siamo in grado
di non permettere un fatto di questo tipo. Infatti, oggi è lesiva di un'appartenenza e di
una sensibilità che mi pare diffusa e domani potrebbe essere lesiva di altro e di altre
appartenenze.
Faccio mia la richiesta avanzata in Commissione dal Consigliere Viale, cioè in che
modo viene applicato questo Regolamento? Leggendo la scritta LGBTE, oggi
sappiamo che è quell'acronimo, ma nelle prime ore sembrava che la lettera "E"
stesse per "eterosessuale"; quindi, qual è la modalità con cui noi lo applichiamo?
Quello che emerge sono una sufficienza ed una leggerezza nella modalità con la
quale concediamo il patrocinio. Una sufficienza ed una leggerezza che non voglio
attribuire a particolari posizioni ideologiche, perché, se avessimo un solo funzionario
di questo Comune che decide se concedere o meno il patrocinio non ai fini del
Regolamento, ma ai fini di sue posizioni personali, sarebbe da licenziare in tronco.
Nello stesso tempo, mi auguro però - e vado verso la conclusione - che cose di questo
tipo non accadano più e si trovino delle modalità. Assessore, l'unica cosa che le
contesto è che, essendo stato, prima di essere Consigliere Comunale, promotore di
iniziative per le quali chiedevo il patrocinio, mi guardavo bene da non inviare la
locandina di presentazione dell'attività, anche perché quel 50% di riduzione dei costi
che chiediamo alle realtà di volontariato e no profit è un 50% attribuito solo nella
misura in cui la locandina sia vista dai nostri Uffici, timbrata e, quindi, affiggibile.
Visto che mi pare che in questo caso non sia stato utilizzato, peraltro i soggetti
organizzatori non hanno chiesto questo tipo di scontistica, era chiaro che avevano
bisogno del patrocinio della Città per dire che era una cosa che rappresentava un po'
tutti i cittadini.
Sono soddisfatto - lo dico anche a verbale - della sua risposta, dalla quale però risulta
evidente che l'Amministrazione concede patrocini guardando che cosa c'è scritto e
non controllando fino in fondo che cosa si vuole comunicare.
Detto questo, ringrazio l'Assessore anche per la disponibilità a venire in Aula e mi
auguro che questo fatto rappresenti la possibilità (in qualche modo, sia da parte sua,
sia da parte delle Circoscrizioni, che, comunque, devono applicare il Regolamento
attuale, perché su questo la responsabilità è del Presidente della Circoscrizione che
ha dato il patrocinio ed è tale e quale a quello della Giunta) che non accadano più
casi come questo, anche perché, quando si propone una comunicazione di un certo
tipo - l'Assessore lo sa meglio di me -, non si decide all'ultimo qual è il manifesto da
lanciare, a meno che non si sia una multinazionale di comunicazione. Per una mostra
di questo tipo era chiaro che tra i sette vizi capitali che questi soggetti volevano
proporre ce n'era solo uno che metteva in difficoltà la coscienza di tutti, attraverso
un'immagine che, a mio giudizio, era disdicevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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