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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 1 Luglio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2014-02555
"NUOVO PRG, DOVE ? FINITA LA DELIBERAZIONE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 3 GIUGNO 2014.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201402555/002, presentata in data
3 giugno 2014, avente per oggetto:

"Nuovo PRG, dove è finita la deliberazione?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Rispondo io in quanto l'oggetto è relativo alla deliberazione di iniziativa consiliare sul
Piano Regolatore, ma l'oggetto dell'interpellanza non riguarda - lo specifico fin da
subito - le mere competenze dell'Assessore all'Urbanistica.
Come ho avuto modo di dire nella Conferenza dei Capigruppo di venerdì scorso, in cui
era presente il Consigliere Appendino in rappresentanza del Gruppo del Movimento 5
Stelle, in realtà la situazione dei pareri sulla deliberazione è variabile ed alcuni Servizi
non lo hanno ancora espresso.
In particolar modo, do lettura di quanto mi è stato trasmesso (a fronte della mia
specifica richiesta in seguito all'interpellanza presentata dai Consiglieri Bertola ed
Appendino) dal Dirigente del Servizio Processo Deliberativo, il dottor Roux, che, in
qualche modo, ha in carico il procedimento amministrativo di acquisizione dei pareri.
"Il parere tecnico previsto ai sensi del Decreto Legislativo n. 267/2000 sulla proposta di
deliberazione di iniziativa consiliare ad oggetto 'Piano Regolatore Generale - Indirizzi
operativi per la predisposizione di una Variante Generale - Avvio studi e indagini
preliminari', presentata dal Gruppo Movimento 5 Stelle in data 25 settembre 2013, è
stato espresso e trasmesso al Servizio Processo Deliberativo da parte della Direzione
Urbanistica in data 31 dicembre 2013, con l'indicazione di rimandare alla competenza
di altre Direzioni per gli aspetti relativi alla mobilità, all'ERP, al commercio ed al verde
pubblico. In data 17 gennaio 2014 si è provveduto a trasmettere copia del
provvedimento deliberativo alle Direzioni interessate, al fine di completare l'iter
secondo le indicazioni della Direzione Urbanistica.
Alla data odierna - leggo la nota che mi è stata trasmessa dal dottor Roux in data 16
giugno - sono stati acquisiti i pareri della Direzione Patrimonio, Commercio, Sistema
Informativo e della Direzione Infrastrutture e Mobilità, mentre in tre occasioni (in data
27 febbraio, 17 marzo e 11 giugno 2014) si è proceduto a sollecitare le Direzioni ERP,
nonché Verde Pubblico ed Edifici Municipali ad esprimere il parere di competenza".
Aggiungo, in qualche modo a discolpa dell'Amministrazione, che, come è evidente ai
Consiglieri interpellanti, la questione non è in capo unicamente all'Assessore
all'Urbanistica (né in termini funzionali, né in termini di deleghe politiche e, men che
meno, vista l'ampiezza dell'oggetto della deliberazione). Mi pare di poter dire che sia
positivo il fatto di aver investito direttamente il Presidente del Consiglio Comunale
(che, in qualche modo, deve farsi garante della libera e democratica iniziativa dei
Consiglieri, anche per quanto riguarda le loro deliberazioni) in ordine alle espressioni
dei pareri tecnici e spero ed auspico, proprio attraverso un'iniziativa formale del
Presidente del Consiglio, che queste sollecitazioni che sono arrivate agli Uffici citati
possano sbloccare la situazione di emissione del parere sul medesimo provvedimento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, che probabilmente ha fornito più da Assessore
delegato ai Rapporti con il Consiglio Comunale, che da Assessore all'Urbanistica.
Ovviamente, non sono soddisfatto della sua risposta, perché mi sembra piuttosto grave
che alcuni Consiglieri Comunali presentino una proposta di deliberazione a settembre
(per quanto la proposta di deliberazione - lo riconosciamo - possa essere complessa ed
articolata) e che il 1° luglio - quindi, dopo più di nove mesi - questa non abbia ancora
iniziato formalmente il proprio iter, nel senso che non si è ancora potuto discuterne
nemmeno in una Commissione Comunale, perché - come richiede la Legge - devono
arrivare prima i pareri di regolarità tecnica da parte degli Uffici.
La proposta di deliberazione è stata presentata ed è stata passata - anche in questo caso
per scelta dell'organizzazione dell'Amministrazione - al Settore Urbanistica, che ha
impiegato tre mesi per esprimere un parere in cui dice che ci vogliono anche i pareri
degli altri Settori (magari poteva essere utile pensare di coinvolgere fin dal principio gli
altri Settori, ma, comunque, va bene). Gli altri Settori sono stati coinvolti, sono passati
altri sei mesi e stiamo ancora aspettando il parere - se non ho capito male - di tre dei sei
o sette Settori che sono stati inclusi (per carità, a ragion veduta, in quanto
l'Amministrazione ha voluto essere molto precisa ed acquisire il parere per ogni singolo
aspetto della proposta di deliberazione).
Al di là di tutto, il vero problema non è tanto questo, quanto capire a chi rispondono i
dirigenti che devono esprimere questi pareri nella propria scelta di pianificazione dei
lavori; posso capire che un dirigente mi dica che in questo momento ci sono atti più
urgenti per la Città e posso persino capire - fino a un certo punto - che si dia priorità alle
proposte di deliberazione della Giunta, che magari hanno un effetto amministrativo
immediato rispetto ad una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare
dell'opposizione (che sappiamo che difficilmente sarà approvata). Però, ad un certo
punto, questa proposta di deliberazione deve essere mandata avanti, altrimenti
l'impressione che si ha è che venga bloccata, insabbiata (non so come vogliamo definire
questa situazione) e che, di fatto, si impedisca ai Consiglieri dell'opposizione di
esercitare il proprio diritto di avanzare proposte nell'interesse della Città.
Tra l'altro, vorrei sottolineare che la proposta di revisione del Piano Regolatore non è
un pallino solo del Movimento 5 Stelle, ma è una richiesta che viene da diverse parti
della città e da diversi ambienti, anche professionali (dell'urbanistica e
dell'architettura), molti dei quali non votano sicuramente per il Movimento 5 Stelle, ma
che, nei mesi scorsi, hanno sollecitato in città perlomeno l'opportunità di avere una
discussione sulla revisione del Piano Regolatore (fatto che la nostra proposta di
deliberazione vorrebbe offrire anche al Consiglio Comunale).
A questo punto, la domanda è: chi ha deciso che questo parere era talmente poco
prioritario che continuava a passare - da quanto ho capito - in seconda fila e, quindi, di
fatto dopo sei mesi i dirigenti dei Settori da lei citati non hanno trovato il tempo (non so
quanto ci voglia: se cinque minuti, tre ore o mezza giornata) per dare questo parere? La
domanda a cui non è stata data risposta è se questa possa essere una scelta politica
dell'Amministrazione (quindi, se siano gli Assessori competenti che dicono ai propri
dirigenti di non dare il parere, perché ci sono altri provvedimenti più importanti
nell'interesse della Città), oppure se sia una scelta dei singoli dirigenti dare priorità ad
altro, in quanto considerano questa proposta di deliberazione talmente irrilevante che in
nove mesi non hanno trovato il tempo per valutarla.
Intanto, vorrei avere una risposta a questa domanda, per capire se la scelta di non aver
espresso i pareri da parte dei Settori da lei citati sia dei dirigenti o se sia una scelta
politica dell'Amministrazione.
Ringrazio per il ricoinvolgimento del Presidente del Consiglio Comunale, che peraltro
da noi è stato coinvolto almeno una quindicina di volte in questi nove mesi, con solleciti
formali ed informali in ogni sede (Conferenza dei Capigruppo, eccetera); se il
Presidente del Consiglio Comunale avesse potuto avere un effetto, ritengo che l'avrebbe
avuto anche prima. Mi dispiace ma credo che non avrà alcun effetto il fatto di limitarsi a
mandare una lettera per avvertire che non ci sono ancora i pareri, se non magari dopo la
discussione di questa interpellanza, grazie alla quale speriamo di aver sollevato un po'
l'attenzione e magari di riuscire finalmente ad ottenere questi pareri, in modo da poter
arrivare almeno alla discussione della proposta di deliberazione in Commissione;
rimaniamo però veramente molto perplessi.
Fra l'altro, questo è il caso limite, ma mi risulta che ci siano altre proposte di
deliberazione di iniziativa consiliare e alcune di queste sono andate avanti molto più
velocemente (per carità, magari erano anche molto più semplici). Anche in questo caso
bisognerebbe che l'Amministrazione nel suo complesso, invece di rimpallarsi la palla
tra il Presidente del Consiglio Comunale e la Giunta (che, poi, sono parte di una stessa
maggioranza), decidesse di garantire anche per i Consiglieri di opposizione un minimo
di equità e di possibilità di presentare delle proposte di deliberazione, riuscendo a
vederle discutere dal Consiglio Comunale in tempi ragionevoli.
Propongo di rinviarla in Conferenza dei Capigruppo, se l'Assessore non fornisce le
risposte che mancano.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Rispetto alle domande, non credo che l'Assessore abbia risposte da dare in merito, nel
senso che, per quanto di sua competenza, i suoi Uffici hanno dato il parere; mi sembra
che manchino i pareri di altri due Uffici, che fanno riferimento ad altri due Assessori,
quindi non lo chiamerei in causa sul tema che lei ha posto.
Rinviamo pure l'interpellanza in Conferenza dei Capigruppo, anche se il tema non è
avere risposte… La direi in un altro modo: non so se sia il caso di rinviarla in
Conferenza dei Capigruppo, perché credo che il tema non sia avere una risposta a questa
interpellanza, ma avere i pareri di competenza. Credo che… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Esattamente. Segnalo, come peraltro diceva già il Consigliere Bertola,
che non è l'unica proposta di deliberazione di iniziativa consiliare ferma in attesa di
pareri; mediamente le proposte di deliberazione di iniziativa consiliare attendono i
pareri tecnici per un tempo spropositatamente lungo, siano esse di minoranza o di
maggioranza, in quanto sono inserite in un meccanismo che non consente al Consiglio
Comunale di lavorare in maniera serena e tempestiva, perché, obiettivamente, non è la
prima volta che viene posta questa vicenda dei pareri su una proposta di deliberazione di
iniziativa consiliare.
Credo che sia questo il tema da porre in Conferenza dei Capigruppo. È stato posto in più
occasioni e forse è giunto il momento - chiederò che cosa è stato fatto formalmente su
questo tema anche al Presidente - di riprendere in mano la questione.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
In ogni caso - lo farò non perché la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare ha
ad oggetto il Piano Regolatore, ma nelle funzioni di delega ai Rapporti con il Consiglio
Comunale -, mi impegno a sollecitare in forma scritta tutti gli Assessori (perché, a
questo punto, mi pare di capire che il fenomeno sia un po' più esteso rispetto a questo
solo atto) affinché possano mettere i Consiglieri nelle condizioni di ricevere i pareri di
regolarità tecnica, favorevoli o sfavorevoli, in tempi ragionevolmente certi.
Vorrei però tranquillizzare il Consigliere Bertola, perché non c'è alcuna regia politica
intorno a questa questione e, se fosse così, sarebbe ben grave. La politica fa la politica e
io le risponderò non appena la proposta di deliberazione arriverà nell'iter deliberativo
tradizionale dal punto di vista politico. Il tema dei pareri è un'altra questione e non c'è
alcuna correlazione tra le due cose.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Posso aggiungere una cosa, Assessore Lo Russo? Considerato che questa proposta di
deliberazione fa riferimento al P.R.G. e considerato che lei è l'Assessore all'Urbanistica
e, quindi, è il primo riferimento di questo atto, forse sarebbe utile un sollecito specifico
ai due Assessori ed ai loro Uffici che non hanno ancora espresso parere;
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questo caso sono… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, il Patrimonio mi sembra che abbia detto… Va bene; come
è, è.
Visto che lei è il primo riferimento di questa specifica proposta di deliberazione, penso
che possa essere utile un sollecito anche da parte sua agli Assessori o ai loro Uffici che
non hanno ancora espresso parere.
L'interpellanza è discussa.

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