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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201402737/002, presentata in data 12 giugno 2014, avente per oggetto: "Supermercato U2, come agevolare il commercio complicando la vita dei cittadini" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) L'interpellanza pone un problema che riguarda un supermercato della Città di Torino, fuori dalle aree previste e che è stato autorizzato, attraverso una deliberazione e la sottoscrizione di una convenzione, nel settembre 2012, per una superficie di vendita, inizialmente, di 922 e, successivamente, in seguito a richiesta dei proponenti, ridotto a 902. Precisiamo immediatamente che sotto i 900 metri quadrati di superficie di vendita non si ha l'obbligo di cui adesso discuteremo, sopra i 900 invece si ha l'obbligo; in questo caso, supera di due metri quadrati il limite previsto. Questo ha imposto agli Uffici di fare un approfondimento, cioè di seguire l'iter previsto in questi casi e una delle questioni sollevate era relativa al parcheggio, di carico e scarico, che è l'oggetto dell'interpellanza del Consigliere Appendino. Questo approfondimento, teso a capire dove poteva avvenire il carico e scarico, è stato oggetto di interlocuzione con i proponenti, i quali, alla fine, hanno riferito ai nostri Uffici, in maniera particolare alla Viabilità, che il carico e scarico sarebbe avvenuto all'interno del proprio parcheggio e negli orari di chiusura del centro. Successivamente, la Città ha ricevuto, da parte del condominio di via Meina 1, un esposto attraverso il quale, invece, si denunciava il fatto che il carico e scarico avvenisse sulla strada, quindi su area pubblica. Immediatamente, i dirigenti del Settore Commercio hanno notificato al responsabile, al legale rappresentante del centro commerciale diffida perché si attenesse a quanto dallo stesso dichiarato in merito al punto di carico e scarico. Successivamente, il legale rappresentante ha inviato una PEC chiedendo una proroga per potersi regolarizzare, cosa che è stata rigettata da parte dei nostri Uffici. Come dicevo, tutto questo è avvenuto con provvedimento conclusivo n. 92/16 del 27 settembre 2012; successivamente, però, attraverso il Settore Viabilità, con i documenti che abbiamo acquisito in fase istruttoria, proprio per lo stimolo che ci è arrivato dall'interpellanza, abbiamo verificato che con l'ordinanza n. 1174 del 18 marzo 2013 era stata concessa un'area carico e scarico merci con una definizione che poi è stata successivamente revocata e con l'istituzione di un nuovo carico e scarico con questa ordinanza dirigenziale del 4 settembre 2013. Le leggo l'ordinanza: "Istituzione di divieto di fermata sul lato sud della via, immediatamente ad ovest dal passo carrabile contrassegnato dal numero civico 51/A per un tratto di circa dieci metri in direzione ovest con disposizione in fila". Quindi ad oggi, questa ordinanza dirigenziale è vigente; c'è questa area di carico e scarico; restano però ancora da verificare tutte le questioni relative all'obbligo che avrebbero questi di effettuare carico e scarico all'interno del parcheggio e negli orari di chiusura. Devo aggiungere che, al momento, però, come Settore Commercio, stiamo approfondendo anche questo aspetto, cosa che non abbiamo fatto in tempo a fare ad oggi: non ci risultano pervenuti verbali da parte della Polizia Municipale su questa vicenda; continueremo ovviamente a seguirla. Avrei dovuto interloquire con l'Assessore Tedesco, cosa che in questi giorni non mi è stato possibile, ma questo è uno degli aspetti che stiamo cercando di approfondire. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Devo dire che condivido molte cose che ha detto, perché la conclusione è che ad oggi la questione non è risolta. Questi soggetti comunque, come ha detto lei, avrebbero dovuto regolarizzare la situazione, ma non risulta che sia stato fatto e i cittadini giustamente si lamentano. Non so se lei sia mai stato di mattina in quella zona, ma in certi casi la via Pacchiotti è praticamente chiusa, perché ci sono questi camion parcheggiati per cui non si riesce a passare. Devo dire che è stato difficile seguire la risposta, perché ha fatto riferimento a più atti. La sostanza per me rimane: dal 2012 ad oggi la vicenda non è risolta. Mi stupisce sinceramente che non siano pervenuti verbali, mi piacerebbe anche capire effettivamente se ci siano mai state sanzioni per il parcheggio di questi camion, se sia stato fatto anche un esposto e se queste circostanze siano state anche documentate con materiale fotografico; quindi mi stupisce che non ci sia stato un intervento da parte della Polizia Municipale in merito. Mi stupisce e mi rammarico del fatto che comunque oggi l'Amministrazione non sia stata in grado di far adempiere ad un soggetto privato che ha sottoscritto una convenzione tutti quegli atti a cui lei faceva riferimento, perché, se non sbaglio, si parte dal 2006 - adesso vado a memoria -, ma addirittura si parte dal 2006, quindi si tratta di una vicenda nota e arcinota. Vista anche la conclusione dell'Assessore, che comunque intendeva portare avanti la questione e lo ringrazio, perché comunque se ne è fatto carico, chiederei alla Presidenza se l'Assessore è disponibile ad andare in Commissione Controllo di Gestione, che mi sembra tra l'altro la Commissione, magari in congiunta con la III, che ha il dovere di approfondire queste questioni, convocando anche l'Assessore che ha le deleghe alla Polizia Municipale, in modo tale da poter capire anche questo aspetto. Nel frattempo immagino che l'Assessore Mangone reperirà le altre informazioni che mancano. Chiederei gentilmente all'Assessore, se fosse disponibile, di mandarci copia cartacea della documentazione a cui faceva riferimento circa le ordinanze, solo perché era un po' difficile seguire a verbale gli atti a cui lei faceva riferimento. Quindi, Presidente, chiederei di andare in Commissione Controllo di Gestione. LEVI Marta (Vicepresidente) Allora, l'interpellanza viene assegnata alla Commissione Controllo di Gestione e, se non ho capito male, il Consigliere interpellante chiedeva anche copia all'Assessore delle ordinanze. L'interpellanza è discussa per l'Aula. |