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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 1 Luglio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 39
MOZIONE 2013-06206
(MOZIONE N. 35/2014) "GARANZIA DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE 22 MAGGIO 1978 N. 194: NORME SULLA TUTELA SOCIALE DELLA MATERNIT? E SULLA INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ONOFRI, CENTILLO, CASSIANI E NOMIS IN DATA 26 NOVEMBRE 2013. [Testo coordinato]
Interventi

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201306006/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Centillo, Cassiani e Nomis in data 26 novembre 2013,
avente per oggetto:

"Garanzia di applicazione della Legge 22 maggio 1978 n. 194: norme sulla tutela
sociale della maternità e sulla interruzione volontaria della gravidanza"

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Questa proposta di mozione è datata, peraltro in un periodo anche cronologico dove la
questione dell'obiezione di coscienza aveva preso piede a livello nazionale ed in altri…
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Però io non riesco a parlare. Dicevo che il
periodo a cui facevo riferimento ha portato, per esempio, pochi giorni fa nel Lazio
all'approvazione di una deliberazione che interviene pesantemente anche
nell'organizzazione dei Consultori, imponendo dei limiti sull'obiezione di coscienza e
dando un'interpretazione molto forte, che dice che i medici ed il personale può obiettare
soltanto sull'atto materiale dell'interruzione volontaria di gravidanza.
Io ed il Consigliere Onofri ci siamo interrogate sulla possibilità di integrare o di fare un
ulteriore atto che andasse in questa direzione e, invece, abbiamo pensato che per la Città
di Torino e per il Piemonte questo non fosse necessario, perché, in particolare per la
Città di Torino, grazie al lavoro dei Consultori e anche ai numeri (devo dare atto che il
Consigliere Viale su questo tema si è speso in questi anni a livello nazionale ed è
sicuramente una persona molto qualificata e di alto riferimento, non soltanto per la
nostra Città), non c'è il problema, in particolare sui Consultori, di non avere un numero
adeguato di medici non obiettori di coscienza.
Perché l'obiezione di coscienza è un fatto serio e, quando si obbliga una persona a non
muoversi come ritiene su determinati argomenti, chi ne fa le spese è la donna, perché, se
ci si trova di fronte ad un medico obbligato a non esercitare l'obiezione di coscienza e
questa persona deve certificare, l'approccio che avrà come operatore sarà diverso se si è
liberi di fare un certo lavoro oppure no.
Per quanto riguarda la contraddizione di dire che non si vogliono rischi, è un'altra cosa,
perché il problema è proprio ideologico, non è legato al rischio; intervenire su
determinate patologie non è certamente un intervento che non dà rischio, a cominciare
dalla fecondazione assistita.
Quindi, si tratta di un approccio culturale, a volte ideologico, a volte opportunistico
quello che porta molte persone a dire che si avvalgono della facoltà di fare l'obiezione
di coscienza.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Consigliere Centillo, la invito a concludere il suo intervento.

CENTILLO Maria Lucia
Noi proponiamo di cogliere la richiesta - in particolare del Consigliere Magliano,
proprio per estendere la condivisione sulla Legge n. 194 - di abolire il "ritenuto" e,
partendo dal fatto che in Città abbiamo una situazione gestibile, di chiedere alla Regione
Piemonte di emanare atti, nell'ambito delle proprie competenze, per garantire la piena
attuazione e il funzionamento della Legge n. 194.
Sapendo però che stiamo parlando anche di obiezione di coscienza, del problema che
questo produce rispetto alle donne che non possono aspettare 15 o 20 giorni quando
hanno preso questa decisione, ma anche rispetto ai medici, infermieri e ostetriche che
non si avvalgono di quella facoltà, rischiando di essere vittime di un'organizzazione che
non tiene conto anche di un diritto di chi è obiettore.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Vi invito a rimanere nei tempi. Quindi la proposta che viene accettata dai firmatari
Onofri, Centillo, Cassiani, Nomis, è di eliminare tutta la parte che riguarda il "ritenuto",
da "urgente" fino a "siti".
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Io non ho sottoscritto questa proposta di mozione perché non ne condividevo
completamente il contenuto. Condivido invece pienamente che si richiami la Regione a
individuare percorsi puntuali per la totale applicazione della Legge n. 194, perché la n.
194 non è soltanto interruzione di gravidanza, anzi.
Quindi voterò la proposta di mozione se viene eliminato il "ritenuto". Sono favorevole
all'emendamento proposto, in cui si chiede alla Regione di dare piena attuazione alla
Legge n. 194/78. Quindi, viene eliminato "ed in particolare…

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
"ed in particolare su contenuti richiamati nella narrativa della presente risoluzione".

GENISIO Domenica
Io voterò la proposta di mozione e credo che su questo atto possiamo fare anche dei
ragionamenti seri, importanti e costruttivi, in Commissione, acquisendo tutti i dati che il
Consigliere Viale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'abbiamo già
approfondita: a Torino vengono dall'estero, dalla Provincia, da tutte le parti. Lo
sappiamo benissimo. Non ci nascondiamo dietro il fatto che ci sono gli interventi e tutto
si concentra sulla Città.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Intanto qualsiasi tipo di defezione su tale questione ci obbligherà a stare in Aula,
proprio per l'impegno che abbiamo preso nella Conferenza dei Capigruppo.
Volevo solo aggiungere alcune cose, rispetto al Collega Magliano, di cui condivido
l'intervento, come condivido tutta la parte illustrata dal Consigliere Marrone. Condivido
anche la parte del Consigliere Viale, che su una fase del suo intervento è stato
estremamente coerente circa l'aspetto logistico della questione.
Chiudo con una battuta. A prescindere se andiamo a ruota rispetto alla Francia, a me
questo non interessa, e non mi interessa neanche una questione puramente etica, mi
interessa solo un fatto, che ognuno è libero di fare ciò che vuole. La donna ha tutti i
diritti di abortire, ma un medico ha anche il diritto di rifiutarsi. Perciò sono per il diritto,
a prescindere, e non sono favorevole alle sanzioni. Non voglio che questo documento
possa mettere in discussione una libera scelta del medico. Di conseguenza, annuncio che
voteremo contro.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Lospinuso.

LOSPINUSO Rocco
Vorrei dare un piccolo contributo a questa proposta di mozione, partendo da un
presupposto molto semplice. Nella premessa del provvedimento, le Colleghe firmatarie
non hanno evidenziato che non è solo il medico obiettore, ma sono anche gli operatori.
Cioè la maggior parte degli obiettori non sono solo i medici ginecologi, ma sono gli
anestesisti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Credo che sia una cosa
generalizzata, anche perché il numero degli obiettori è aumentato in questo periodo.
Non è un problema della Regione o di fare mozioni per la Regione. È molto semplice.
Userò un termine banale, anche brutto da dire dal punto di vista medico, però è un
termine che si usa dappertutto. Prima ne parlavo con il Collega Viale: ci sono i medici
"gettonisti", che sono i medici che hanno le consulenze esterne da poter utilizzare non
solo per la chirurgia generale, ma anche per il problema della Legge n. 194.
Quindi questo problema è superabile dando incarichi esterni a medici specialisti esterni,
come tutte le consulenze in tutte le branche della medicina.
Credo che la proposta di mozione sia un atto che assolutamente rispetti i diritti delle
persone, ma soprattutto dalle donne, ma dovrebbe rispettare maggiormente anche il
diritto degli obiettori. Perché l'obiettore viene visto come il medico irresponsabile e
questo non va bene. Allora, o si cambia il testo della proposta di mozione, o altrimenti il
sottoscritto non la voterà.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
L'aborto è sicuramente un tema difficile, perché comunque vada, per una donna, sia che
poi lo faccia o non lo faccia, la situazione è tragica. Per cui credo che il primo principio
sia quello di rispettare innanzitutto la situazione in cui si trovano le persone che devono
abortire, ma anche tutte le persone coinvolte.
È chiaro che trattandosi di un tema molto legato ai valori delle persone, sappiamo già
che non sarà possibile trovare una soluzione che vada bene per tutti. Proprio per questo,
l'unico approccio di buon senso è quello libertario, che permette a ognuno di fare come
meglio crede.
Per questo motivo, tornare a mettere l'accento su quello che già fu un compromesso
dentro la Legge n. 194, probabilmente è l'unico modo per uscire da questa vicenda.
Però mettendosi nei panni di un cittadino che si avvicina al servizio pubblico per
esercitare un suo diritto, previsto da una Legge, è necessario che il Servizio Pubblico
Sanitario sia in grado di offrire il servizio che è previsto dalla Legge. Quindi, la
cittadina che arriva in un ospedale volendo eseguire un'interruzione di gravidanza,
abbia a disposizione la possibilità di farlo in tempi ragionevoli, senza doversi scontrare
con il fatto che poi nella realtà non c'è un medico, e un altro operatore, disponibile a
svolgere questo intervento.
Per cui, ben venga un richiamo alla Regione, in modo che la Legge n. 194 venga
applicata per tutti, in particolare per quelle situazioni dove comunque è risultato
impossibile, o comunque ci sono state delle difficoltà eccessive per chi voleva
interrompere la propria gravidanza.
Quindi noi avremmo votato comunque a favore di questa proposta di mozione, anche
nella formulazione originaria; però, se si trova una formulazione che può raccogliere un
consenso più ampio e ribadire l'importanza di garantire tutti gli aspetti della Legge n.
194, siamo anche più contenti, quindi la votiamo a maggior ragione.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
A questo punto, metterei in votazione il testo coordinato con gli emendamenti della
proposta di mozione n. mecc. 201306206/002. Ripeto, viene eliminato tutta la parte del
"ritenuto" da "urgente" fino a "siti".
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Stiamo contemperando due problemi fondamentali della Legge per la tutela della
libertà. Il tema della libertà della donna di poter scegliere e la libertà del medico.
Io credo di interpretare il pensiero di tutti i miei Colleghi, dicendo che sicuramente c'è
un altro tema da affrontare, che sono le politiche attive di sostegno alla maternità e alla
famiglia, perché ovviamente quello di cui stiamo parlando sono fattori evidenti,
immediati e importanti, ma finché non ci si sarà la risposta vera e concreta da parte di
tutte le autorità, per dare sostegno alla famiglia e alla maternità, in tutte le sue forme,
rimarrà un grosso problema.
Ovviamente questo tema non riguarda questa proposta di mozione, ma lo volevo
mettere a verbale.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Allora, mettiamo in votazione il testo coordinato con gli emendamenti, eliminiamo tutto
il "ritenuto", da "urgente" fino a "siti". Poi "chiede alla Regione Piemonte di emanare
atti che, nell'ambito delle competenze proprie delle Regioni stesse, garantiscano piena
attuazione al funzionamento della Legge n. 194/78". Viene eliminata la parte finale: "ed
in particolare su contenuti richiamati nella narrativa della presente risoluzione".
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione
così emendata:
Presenti 36, astenuti 2, favorevoli 21, contrari 6.
La proposta di mozione è approvata.

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