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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201401978/002, presentata in data 23 aprile 2014, avente per oggetto: "Conferimento del Sigillo Civico a Piera Parnigoni in Civallero, Enzo Tomatis, Paolo Osiride Ferrero e Vincenzo Bozza" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Genisio, per l'illustrazione. GENISIO Domenica Penso che tutti abbiano letto il testo di questa proposta di mozione, perché è stata sottoscritta praticamente da tutte le componenti il Consiglio Comunale. Il significato che si è voluto dare in tanti è stato proprio quello di riconoscere un numero di soggetti - maggiore rispetto a quello a cui abbiamo dovuto ricondurci - che, a diverso titolo, con diverse provenienze e credo anche con diverse visioni dello sviluppo delle politiche della nostra Città a sostegno delle persone disabili, nei 30-40 anni della nostra vita democratica hanno lavorato insieme alle Istituzioni per qualificare e migliorare le politiche di intervento. Non hanno lavorato solo a livello cittadino, hanno lavorato anche molto a livello nazionale ed internazionale e bisogna dire tutti insieme - come abbiamo già fatto con la sottoscrizione - grazie anche a loro, se sono giunte tante risposte dalla Città e dalla Regione, indipendentemente dai colori politici che si sono succeduti nei vari Governi; anche a livello nazionale sono stati fautori della vita indipendente per tutti i soggetti disabili. Credo che loro abbiano lavorato, pur rappresentando tipologie di diverse disabilità, con un intento comune per dare riconoscimento come persone a tutti questi nostri concittadini e cittadini del mondo, perché potessero vivere una vita dignitosa e il più uguale possibile a tutti quanti. Hanno lavorato per abbattere le barriere fisiche e psicologiche, che ogni tanto ancora ci dividono. Loro hanno veramente lavorato per tutti e con tutti. Si tratta di soggetti, Presidenti, rappresentanti di associazioni di disabili fisici, intellettivi e sensoriali, che hanno attivato nella nostra Città iniziative, biblioteche, interventi veramente innovativi, insomma ci hanno aiutato, ma non per aiutare soltanto la Città e l'Amministrazione, ma per aiutare i cittadini a vivere dignitosamente. Ognuno di noi ne ha avuto contezza nelle varie manifestazioni svolte e credo che dobbiamo riconoscere, al di là di qualsiasi altro merito, la costanza, la volontà del confronto, ma anche l'essere stati capaci di lavorare con le Istituzioni in maniera collegiale, aiutandosi uno con l'altro, discutendo sulle scelte che dovevano portare avanti, ma con un unico obiettivo, riconoscere nelle persone disabili se stessi. Per questo motivo tutti insieme abbiamo convenuto sull'opportunità di concedere il Sigillo Civico, perché sono tutti nostri concittadini. Ricordo che manca Chiapparo, che era il Presidente dell'ENS, l'associazione rappresentante dei sordi, perché purtroppo è deceduto nella lungaggine anche mia, nostra - colpa mia, sì, e me la prendo pubblicamente - nell'andare ad individuare i percorsi più opportuni. Quindi credo che a lui non si possa ovviamente, da Statuto, concedere il Sigillo Civico, però riconoscere qualcosa alla sua famiglia che ha dedicato anni insieme a lui. Infatti, tutte queste persone - ricordiamocelo - hanno fatto volontariato, non sono stati né dipendenti, né stipendiati da alcuno per dedicare il loro tempo, che era un tempo liberato e una scelta di promozione delle condizioni della qualità della vita di persone con disabilità. Vedremo poi con il Presidente del Consiglio e anche con il Sindaco se dare una targa, un riconoscimento, un attestato a ricordo di questa persona che, insieme agli altri, ha fatto questo percorso. Li abbiamo avuti qui quando hanno contestato tanti atti dell'Amministrazione, sia per l'abbattimento delle barriere, ci hanno aiutati a modificare anche il nostro Statuto, sui buoni taxi, sul diritto allo studio, sulla qualità della vita anche per le persone anziane non autosufficienti - perché la disabilità non ha età -, ma in particolare loro hanno lavorato tantissimo perché i più giovani, i bambini e i ragazzini avessero tutte le opportunità per l'apprendimento, così come hanno avuto gli altri bambini, a partire dall'inserimento negli asili nido di bambini in difficoltà. Inoltre, se siamo additati come la "Città dei bambini e delle bambine" è anche perché tanti rappresentanti di associazioni, anche senza disabilità, hanno lavorato insieme alle Istituzioni, ci hanno aiutati a crescere per dare a queste persone una qualità della vita diversa, grazie alla loro condizione fisica. E non ultimo, credo sia da ricordare la battaglia fatta in particolare dall'associazione UTIM e dal suo Presidente: l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, altro aspetto molto importante, l'inserimento dei giovani, la tutela degli anziani, proprio perché tutti possano vivere anche in condizioni diverse, ma con le stesse opportunità. Ringrazio tutti, perché abbiamo tutti condiviso questo percorso e spero che lo si voti unanimemente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Anch'io mi unisco alle sue parole, avendo lavorato insieme su questa mozione e lo faccio in modo irrituale dalla Presidenza. Sottoscrivo tutto e, anzi, mi pare che questo sia un buon esercizio di buona politica rispetto a persone che, dalla società civile, hanno cambiato il modo di guardare alla disabilità anche della politica, dell'Istituzione. La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Intervengo brevemente, perché condivido completamente quanto detto dal Consigliere Genisio. Ci tenevo a precisare un aspetto: questo non è un punto di arrivo, non è un riconoscimento ad memoriam di chi si è impegnato, ma per molte delle persone con cui ho parlato è un punto di partenza. Le persone che a titolo esemplare abbiamo individuato per questa proposta sono certamente molto autorevoli, sono su un livello più rappresentativo, ma la Città è ricchissima di questo tessuto sociale, con il quale ci misuriamo continuamente. Ho chiesto di intervenire per ricordare che l'ultima vicenda che li ha coinvolti, in particolare l'UTIM che è stato citato prima, circa il soggiorno per i disabili, è ancora presente sui nostri banchi, perché tra qualche settimana, quando voteremo il Bilancio, andremo proprio a verificare l'impegno che ci siamo presi costruendo con loro la deliberazione, perché è stato un esercizio di partecipazione attiva con loro, che in Commissione hanno portato non solo le loro istanze, ma anche le loro proposte, penso che ci misureremo su questo. Quindi quando facciamo atti simbolici come questo, credo vadano fatti anche in prospettiva, non soltanto pensando a chi ha dato e realizzato molto, e questa Città rispetto ad altre Città con le stesse caratteristiche ha sicuramente dato molto, anche grazie alla loro partecipazione, ma deve essere per noi un impegno a continuare a dare. Venerdì scorso abbiamo riunito le due Commissioni, Pari Opportunità e IV Commissione, nell'Aula Magna del Molinette, dove è stato presentato un lavoro, con una proposta anche sui non autosufficienti e ritengo che questa attività, in raccordo con loro, sia per noi un patrimonio. Non dobbiamo abbassare la guardia e il voto di oggi, secondo me, deve corrispondere ad un impegno su questi temi. Ho letto in questi ultimi due giorni… MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Consigliere, la prego di concludere. CENTILLO Maria Lucia …due notizie molto sgradevoli sulla disabilità a Torino e Provincia, non possiamo abbandonare questi temi, quindi dobbiamo lavorare affinché ciascun disabile in questa Città si senta assolutamente integrato, accolto e mai escluso. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Mi ritrovo pienamente nell'intervento del Consigliere Genisio. Per il legame instaurato con alcune di quelle persone, ci tenevo solo a dichiarare anch'io a verbale il ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto da tutti coloro che lavorano nel mondo della disabilità, per l'immenso lavoro che fanno e che spesso facciamo fatica a riconoscere. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Probabilmente questa mozione non era circolata sotto i miei occhi, quindi gradirei poi sottoscriverla. Mi unisco a tutti gli interventi e credo che il territorio di Torino possa dare un forte contributo di riconoscenza non solo a queste persone, ma a tutte le persone che lavorano in questo ambito, perché, è vero che questi nomi sono rappresentativi, forse un po' per la storia e il lavoro che si fa a Torino, ma è anche vero che, legate a loro, ci sono tantissime persone che collaborano tutti i giorni per dare una risposta ai problemi della Città. L'esempio dei nostri cugini francesi è una forte spinta, molte volte prendiamo l'esempio da alcuni Paesi, però è anche vero che il welfare funziona non solo grazie alle Istituzioni, ma ha questa grande spinta propulsiva che è l'associazionismo. Avevano fatto una statistica in Francia: ogni persona è legata ad un'associazione che si occupa di queste tematiche, quindi la forte scommessa è che anche in Italia si arrivi a questo risultato, e Torino, non a caso, forse anche per la vicinanza alle Alpi, ha questa forte tradizione. Il Consigliere Genisio prima ha ricordato che manca il mondo dei sordomuti, perché è mancato Alfonso Chiapparo, io ero molto amico di questa persona, come lo erano tantissime persone in Consiglio, quindi votando questa mozione il pensiero va anche a lui, che si è occupato per tantissimo tempo, ha dato forse tutta la vita per fare in modo che i disabili sensoriali potessero avere un futuro, potessero essere riconosciuti. Mi ricordo molte volte gli interventi in Aula, quando magari c'erano difficoltà di dialogo, aveva fatto una battuta molto forte: "Il Comune è sordo". Detto da un sordomuto, è rimasto negli annali. Quindi credo che questo debba essere l'inizio, non debba essere solo un riconoscimento. Chiedo, Presidente, che ci sia più avanti un riconoscimento anche per i sordomuti, ma credo che sia importante magari continuare e raggiungere tutte quelle persone che si stanno dando da fare su questi temi, e magari fra sei mesi, un anno, avere altri Sigilli Civici che non siano, però, solo un significato simbolico, ma siano veramente un riconoscimento importante da parte di Torino. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Ho ricevuto la richiesta da parte dei Consiglieri Sbriglio, Tronzano e D'Amico di poter apporre la loro firma, questo mi fa molto piacere. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo solo per dire che, come Movimento 5 Stelle, in genere non apprezziamo molto questo genere di onorificenze, perché troviamo spesso che la politica le dia, più che per onorare le persone a cui vengono date, per brillare di luce riflessa, fare una bella cerimonia e farsi un po' anche promozione personale. Per questo motivo, raramente le votiamo e praticamente mai le abbiamo sottoscritte, però per questa abbiamo fatto convintamente un'eccezione, avendo conosciuto queste persone, qualcuna anche prima ancora di fare politica e le altre nel corso di questi tre anni, in particolare nell'attività della IV Commissione e della Commissione Pari Opportunità. Ci sentiamo di dire che per una volta è veramente una onorificenza meritata e, quindi, voteremo volentieri a favore con l'invito e l'impegno che non sia soltanto una onorificenza, perché ai disabili la Città non deve dare solo onorificenze, ma deve dare diritti, servizi e quindi speriamo di riuscire a darne sempre di più, oltre che a difendere perlomeno quelli già presenti e che, in qualche caso, sono stati intaccati. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Anche il Consigliere Araldi ha chiesto di poter apporre la sua firma, quindi il numero di firme sta crescendo, ne sono lieto. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: 35 favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario. Quindi questi quattro cittadini riceveranno il Sigillo Civico dalla Città di Torino. Grazie, Consiglieri della Città. |