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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201402447/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 maggio 2014, avente per oggetto: "Variante parziale n. 267 al P.R.G., ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della L.R. n. 56/1977 articolo 89 L.R. n. 3/2013, concernente le aree comprese tra: via Filadelfia, via Gorizia, via Baltimora, via Filadelfia interno 232 e corso Grosseto e via Ala di Stura. Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 25/06/2014 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) La proposta di deliberazione in oggetto è la definitiva approvazione della Variante parziale n. 267, che riguarda due aree situate in città: una interclusa tra le vie Filadelfia, via Gorizia e via Baltimora, e l'altra in corrispondenza dell'intersezione tra corso Grosseto e via Ala di Stura. Queste aree sono riferibili più genericamente alla cosiddetta Centrale del Latte. L'adozione della Variante è avvenuta il 10 dicembre 2012. In sede di adozione sono stati identificati i principali parametri di carattere urbanistico ed edificatorio relativamente a quanto in oggetto. L'oggetto della Variante prevede la costituzione di una Zona Urbana di Trasformazione (una ZUT Ambito 12.34), che identifica una capacità edificatoria e un mix funzionale pari all'80% di residenza e un 20% di ASPI. Mentre per quanto riguarda l'area compresa tra corso Grosseto e via Ala di Stura, la ZUT di neo definizione (Ambito 5.26 Barmetal, con un indice di 0,7) individua, anche in questo caso, un mix funzionale pari all'80% di residenza e un 20% di ASPI. Il complessivo della Variante urbanistica produce un saldo positivo di servizi pubblici pari a 788 metri quadrati. L'elemento di maggiore innovazione, che ci tengo a rimarcare, come abbiamo già avuto modo di discutere in Commissione, è la significativa differenza che c'è relativamente alla ricollocazione della Centrale del Latte. Quando il Consiglio Comunale adottò la Variante, fu posta particolare attenzione, in particolar modo dai banchi della maggioranza, al tema della ricollocazione dell'insediamento produttivo all'esterno della città. I Consiglieri ricorderanno che l'esigenza di Variante, manifestata nell'ambito del ragionamento con la Centrale del Latte, derivava dal fatto di porre a valorizzazione le aree, che nel frattempo avevano assunto dei caratteri di assoluta inidoneità, per la loro localizzazione, allo sviluppo produttivo, al fine di valorizzare e incamerare risorse atte alla ricollocazione dell'insediamento produttivo. Il Consiglio Comunale, in sede di adozione di Variante, raccomandò alla Giunta di mettere in campo tutte le azioni possibili per far sì che l'insediamento produttivo storico della Centrale del Latte - ovviamente nello spirito di favorire lo sviluppo industriale, consentendo l'ampliamento degli impianti - potesse trovare collocazione in una zona prossima alla città o, ancora meglio, all'interno della città. Le interlocuzioni che si sono svolte in questi mesi hanno prodotto il risultato auspicato dal Consiglio Comunale. Come è noto, anche da notizie apparse sui giornali, la Centrale del Latte ha formalizzato una proposta di acquisto del cosiddetto comparto C nell'area di TNE a Mirafiori, risolvendo una serie notevole di questioni. La prima, ovviamente, riguarda gli auspici del Consiglio Comunale di mantenere l'insediamento produttivo della Centrale del Latte all'interno di Città di Torino. la seconda questione è quella di investire ulteriormente nello sviluppo dell'area di TNE, in quanto (e in questo senso la Giunta si è espressa nell'ambito della procedura che riguardava la negoziazione tra TNE e Centrale del Latte) l'insediamento della Centrale del Latte occupa tutto il comparto C. Pertanto risolve la totale occupazione dell'intero compendio di TNE e, in questo senso, dà compiutezza a tale questione, anche dal punto di vista urbanistico. Negli allegati della proposta di deliberazione trovate l'Allegato 3, l'atto unilaterale d'obbligo, in cui la società si impegna a rimanere all'interno della Città di Torino. Pertanto, con l'approvazione della proposta di deliberazione e, conseguentemente, della Variante, diamo senso compiuto a questo importante processo che vede risolvere una serie di questioni. La prima di carattere urbanistico, legata alla assoluta ed evidente inidoneità dell'attuale sito di via Filadelfia per poter ospitare un compendio produttivo che vuole espandersi. La seconda riguarda il mantenimento e il potenziamento dei posti di lavoro relativi a questa importante funzione, perché si tratta di un brand storico della città, a cui partecipa anche il Comune in termini di quote societarie. Terzo elemento, un atterraggio di una impresa che crede nel suo futuro, investendo oltre 100 milioni di Euro proprio nella rilocalizzazione e nella rifunzionalizzazione dei propri processi. Mi pare che, con i tempi che corrono, queste siano buone notizie che credo sia utile valorizzare oltre misura, incoraggiando ulteriormente lo sviluppo dell'area di TNE a Mirafiori anche nel prossimo venturo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Sono veramente contento di questa proposta di deliberazione, anche perché insiste su questo giorno così importante anche per me. La discussione nata prima dell'adozione, l'abbiamo condivisa nelle Commissioni Urbanistica e Ambiente. Tra l'altro, con il Presidente Carretta siamo andati a vedere il vecchio insediamento di Santa Rita. Abbiamo condiviso tutti la necessità almeno di di provarci; non dico di obbligare la Centrale del Latte a rimanere a Torino, ma almeno di proporgli delle aree pubbliche o private dove insediarsi. Loro avevano bisogno di un contesto ambientale interessante, magari vicino ai produttori, che sono nella zona sud, nel cuneese. Per cui è nata la necessità, che abbiamo raccolto con il Presidente Carretta, di tentare una strada per un nuovo insediamento di tipo alimentare nella città. Sono contento che la Città abbia proposto questo insediamento e anche che questo insediamento sia ubicato in un'area che ormai da anni è in disuso nella città, che è l'area di Mirafiori, in particolare quella di TNE. Anche se la Centrale del Latte probabilmente occuperà tutta l'area, sarebbe molto importante continuare a pensare che questa Città possa riconvertire anche parte delle sue attività produttive proprio nella filiera alimentare, che negli ultimi dieci anni ha dato tante soddisfazioni, non solo in termini di visibilità e di turismo, ma anche in termini di ricaduta economica per tantissime imprese della città. Per questo, sono contento di poter votare questa proposta di deliberazione e di poter dire davanti a tutti che la Centrale del Latte non se ne andrà dalla città di Torino, ma continuerà a espandersi entro i confini della nostra città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Chiedere al Movimento 5 Stelle di concordare con la politica urbanistica di questa Città è ovviamente piuttosto difficile, perché in generale non concordiamo per niente. Però bisogna riconoscere che questa è un'operazione che almeno ha un senso, in particolare per essere riusciti, come aveva auspicato tutta la Commissione, a trattenere a Torino la sede della Centrale del Latte, evitando il trasferimento anche semplicemente nella prima o seconda cintura. Anche se questo non sarebbe stato un problema enorme, però avrebbe sicuramente comportato problemi per i lavoratori e anche per la fiscalità della Città. La parte negativa è constatare che comunque non si riesce mai a costruire un'alternativa alla "riqualificazione" delle ex aree industriali cittadine, che non preveda sempre lo stesso mix di residenziale e un po' di commerciale. Comprendiamo che questo è quel che passa il convento, in questo momento, però noi continuiamo a sognare un mondo in cui si possa ogni tanto recuperare il patrimonio edilizio anche per altri fini e non soltanto per un uso privato o commerciale. Però è sicuramente positivo e va apprezzato il fatto di essere riusciti a mantenere a Torino la sede della Centrale del Latte. Speriamo che questo possa servire anche a rilanciare l'operazione TNE, che dopo ormai sette - otto anni è ancora abbastanza debole e latitante, per non dire uno spreco di denaro pubblico. Quindi, se riuscissimo a permettere alla Centrale del Latte di continuare la propria espansione con successo, di mantenere i posti di lavoro, di crescere e di rimanere anche un orgoglio per la città, e a TNE di trovare finalmente una destinazione e un utilizzo, anziché rimanere abbandonata all'infinito, in attesa di fantomatici progetti di innovazione, che non si verificano mai, credo che sarebbe comunque un buon risultato per il Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Sono contento dell'intervento del Consigliere Bertola, perché credo che abbia pienamente colto due cose. L'importanza dell'operazione e la difficoltà in cui quest'operazione è stata condotta, che non è propriamente una cosa scontata. La congiuntura di mercato è molto complicata e gli strumenti in mano all'Amministrazione sono ovviamente tutti di natura politica e, come tali, devono essere esercitati. Sono contento che questo venga rilevato anche dal Movimento 5 Stelle; credo che gli si debba riconoscere di essere stati oggettivi in questa questione. In merito alla destinazione d'uso delle aree che andiamo definitivamente a variare, con l'approvazione di questa proposta di deliberazione, in linea generale e astratta posso anche essere d'accordo con il Consigliere Bertola, ma il Consigliere deve tener presente che, siccome l'operazione è motivata dal recupero di risorse di valorizzazione, ciò che regola la scelta che viene fatta è certamente un livello di compatibilità urbanistica ed edilizia con l'area, ma anche evidentemente una valutazione di carattere economica fatta dal proponente. La proposta di Variante compendia queste due motivate esigenze. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 24, favorevoli 24. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 24, favorevoli 24. L'immediata eseguibilità è concessa. |