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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla richiesta di comunicazioni relativa alla chiusura del centro cottura CAMST. La parola all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Ringrazio i Consiglieri che hanno richiesto le comunicazioni, dando così modo anche doverosamente di illustrare al Consiglio Comunale, innanzitutto, quanto accaduto, poi, magari, anche qualche osservazione a margine della vicenda e, naturalmente, quelle che sono le azioni che stiamo intraprendendo. Quanto vi riporto mi è stato riferito dagli Uffici, in particolare dal Servizio di Ristorazione Scolastica. In data 20 giugno, cioè venerdì, i nostri Uffici hanno ricevuto una comunicazione telefonica dalla ditta CAMST, che al mattino vi era stato un sopralluogo da parte dell'ASL TO5 e che, nel corso di questo sopralluogo, erano state sollevate alcune criticità, cioè non conformità, e che quindi erano state elevate delle prescrizioni a carico della ditta di ristorazione. Queste prescrizioni hanno portato - lo si può verificare dal verbale dell'ASL TO5, nella parte in cui riferisce le dichiarazioni della titolare del centro - alla proposta di chiusura del centro di cottura, che è stata ovviamente recepita ed accettata dal personale operante il controllo, vale a dire dall'ASL. Questa documentazione viene trasmessa poi il giorno 23, cioè lunedì, ai nostri Uffici. Voglio segnalare che in quel giorno nel centro di cottura era prevista la preparazione di circa 300 pasti rispetto ai quasi 20.000 pasti che, di solito, quel centro di cottura predispone, perché, come sapete, la chiusura delle scuole è intervenuta il 6 giugno, quindi dal 6 giugno al 20 giugno non erano più stati somministrati i pasti che sono previsti durante l'anno con riferimento alle zone servite da quel centro di cottura, in particolare le Circoscrizioni 1, 7 e 8, e parte della Circoscrizione 5. Sempre nel riportare i fatti, voglio ricordare che tutti i centri di cottura della città, oltre che i refettori nelle scuole, sono regolarmente visitati almeno una volta al mese, come media, dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, che è organo incaricato dalla Città di svolgere i controlli sulla ristorazione, gli audit, eccetera. L'ultimo di questi sopralluoghi è avvenuto il 14 maggio, cioè a distanza di poco più di un mese da quello dell'ASL. Questo sopralluogo, svolto in data 14 maggio 2014 presso il centro di cottura di Moncalieri, non aveva rilevato situazioni di criticità che fossero corrispondenti a quelle che, poi, invece, sono state rilevate dall'ASL. In particolare, il Laboratorio Chimico aveva fatto riferimento, per esempio, alla non completa sistemazione del cellophane su alcune gastronorm. Quindi, questa non conformità era riferita alle derrate, ma non era stato rilevato alcunché per quanto riguarda invece i locali. Noi sappiamo che il verbale è stato elevato in ragione di elementi che attengono, invece, alle condizioni dei locali del centro di cottura. Per esempio, cito alcuni di questi punti: una porta di uscita che è stata trovata aperta; il fatto che ci sia una ventola di aerazione dei locali che non abbia la griglia; il fatto che ci sia una lavastoviglie con lo scarico rotto e che, quindi, scarica sul pavimento; qualche pannello del locale rotto; tracce di ruggine su uno stipite della porta o in alcuni punti del pavimento; qui e là, delle piastrelle sbeccate; macchie sul pavimento stantie. Quindi, come vedete, attengono al locale del centro di cottura. Intanto, vorrei sottolineare che quanto rilevato in questo sopralluogo dell'ASL è per noi assolutamente preoccupante. Intanto, è preoccupante il fatto in sé, cioè che, al di là di chi abbia proposto o meno la chiusura - argomento che a noi non interessa -, siano state rilevate queste non conformità, tanto che la stessa azienda di ristorazione ha anticipato quello che avrebbe dovuto fare a luglio, così come si era impegnata a fare con comunicazione scritta, quando alla fine del servizio e dell'anno scolastico, come di solito accade, il centro di cottura viene manutenuto e ripristinato. Questo, però, non ci interessa. Il punto è che, effettivamente, secondo il verbale redatto dall'ASL TO5, c'erano queste evidenze di non conformità. Credo non valga la pena soffermarsi sul fatto che non vi erano mosche; questo lo dico, visto stamattina il manifesto di stampa che campeggiava dall'edicola. Per fortuna, almeno quelle non c'erano. Oppure, qualcuno ha parlato di macchie di sangue; erano macchie stantie, non si sa se di origine ematica o meno. È chiaro che non devono esserci né ventole senza griglie, né macchie sul pavimento. Io lo reputo ancora più preoccupante se confrontato alla mole di lavoro che noi quest'anno abbiamo fatto e dedicato al servizio di ristorazione. Poi, magari ne parlerò, dicendo anche quello che abbiamo intenzione di fare. Quello che a me preoccupa molto è che in data 14 maggio il Laboratorio Chimico non abbia rilevato quelle non conformità. Il Laboratorio Chimico, che è una struttura pubblica, convenzionata con la Città di Torino, non ha trovato quelle non conformità. Qualcuno potrebbe dire, ad esempio, che la porta il 20 giugno era aperta, mentre, invece, il 14 maggio era chiusa. Oppure, siccome il 14 maggio funzionavano a pieno regime, non era necessario apporre il cartellino "non in uso", perché, come sapete, quando l'attrezzatura da cucina non viene utilizzata per un certo periodo, dev'essere apposto un cartellino che segnala che quella attrezzatura non è in uso. Allora, qualcuno potrebbe dire che, evidentemente, il Laboratorio Chimico, quando ha fatto la sua visita, aveva di fronte un centro cottura che stava funzionando a pieno regime e quindi non vi erano queste violazioni. Credo che anche questo argomento non sia particolarmente significativo, anche perché sta di fatto che se il 20 giugno sono state rilevate queste contestazioni relative a pannelli rotti, tracce di ruggine e piastrelle sbeccate, queste probabilmente - dico io - ci saranno state anche il 14 maggio. Ovviamente, quando abbiamo saputo dell'accaduto, ci siamo immediatamente documentati chiedendo all'azienda di farci avere i verbali di tutti i sopralluoghi, perché i controlli non vengono effettuati soltanto dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, che è il controller nominato dalla Città, ma tutti i centri di cottura, così come i ristoranti della città e tutti coloro che si occupano di somministrazione di alimenti, sono oggetto di controlli a campione da parte delle preposte Autorità sanitarie: NAS, ASL e così via. Da qui, abbiamo verificato che questo autunno c'era stato un accesso a quel centro di cottura da parte dell'ASL, che non aveva rilevato alcunché di difforme. Però, anche qui, si può dire che è passato un anno, hanno prodotto pasti in gran numero quotidianamente e, poi, c'è stato un ammaloramento, sul quale bisognava intervenire costantemente, il sabato, o la domenica, fare quella piccola manutenzione necessaria per mantenere le condizioni igieniche che noi esigiamo e pretendiamo (noi inteso come Città, come Istituzione, ma anche come cittadinanza). Quello che a me preoccupa non poco è che, nella documentazione che abbiamo rinvenuto nei nostri Uffici, c'è un verbale non del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio (che, pur essendo organismo di natura pubblicistica, è comunque colui che svolge i controlli per conto della Città, che, certamente, dovrebbe essere soggetto terzo e tutti ci auguriamo che lo sia), ma abbiamo rinvenuto un verbale d'ispezione igienico sanitaria fatta il 7 maggio 2014 dai NAS. Qualcuno potrebbe dire che, magari, i NAS sono andati lì per cercare qualcos'altro, eccetera. Sappiamo tutti che i NAS sono i Carabinieri preposti proprio alle sofisticazioni alimentari, quindi, evidentemente, organi ispettivi delle condizioni igienico sanitarie; infatti, l'oggetto di questo verbale è: "Ispezione igienico sanitaria". Viene, naturalmente, dettagliato come si è svolto il controllo e conclude dicendo: "Si dà atto che i locali, le attrezzature, le apparecchiature risultano tenute nelle condizioni richieste dall'igiene. Non sono stati rinvenuti alimenti in cattivo stato di conservazione, né alterati, né altro...". Per quanto riguarda le derrate - questo è un altro punto - c'è un riscontro tra quanto stabilito nel capitolato d'appalto, nelle tabelle merceologiche e quello che viene rinvenuto; infatti, i Carabinieri del NAS concludono "non rilevando alcuna discrasia tra i prodotti previsti per l'impiego nella preparazione e quelli che sono presenti nel deposito". Quindi, una piena rispondenza al capitolato, da una parte, e, dall'altra parte, condizioni igienico sanitarie dei locali, ma anche delle apparecchiature, assolutamente conformi. Questo il 7 maggio. Il 14 maggio, il Laboratorio Chimico ribadisce la conformità dei locali. Poi, dopo poco più di un mese, invece, abbiamo delle evidenze, che, evidentemente - scusate il bisticcio di parole -, proprio per la loro natura, avrebbero dovuto essere già presenti. E se erano già presenti, evidentemente avrebbero dovuto avere la medesima efficacia. Ora, io credo che anche questo ci induca, a maggior ragione, ad andare a verificare che cosa sia successo e come si sia prodotto quanto poi segnalato dall'ASL, posto che un mese prima i NAS non avevano rilevato nulla di tutto questo. Quindi, ovviamente, sarà nostro interesse capire esattamente - questo verbale lo abbiamo rintracciato stamattina - come si coordinino queste due fonti diverse. Detto questo, in ogni caso, è preoccupante che ci fosse un centro di cottura comunque con quelle criticità, a fronte di tutto il lavoro che noi quest'anno abbiamo svolto proprio sul servizio di ristorazione, intanto con un nuovo capitolato, che - voglio ribadire ai Consiglieri - non è affatto un capitolato al massimo ribasso, come è stato detto, perché è un capitolato che addirittura ha vinto un bando europeo sugli appalti innovativi. Capitolato, come tecnicamente si dice e come i Consiglieri sanno molto meglio di me, all'offerta economicamente più vantaggiosa. È un capitolato di natura prescrittiva che consta, credo, di più di 100 pagine, in cui viene dettagliato sino allo sfinimento tutto quello che dev'essere il servizio di ristorazione. Quindi, il punto non è il capitolato. Il punto, semmai, è l'esecuzione del capitolato da parte dell'azienda preposta. Ed è lì che noi abbiamo lavorato, perché non ci siamo certamente fatti cogliere impreparati da questa vicenda. Credo che di criticità quest'anno ce ne siano state, tanto che io personalmente ho incontrato la Presidente della CAMST lunedì scorso, al mattino, prima ancora che emergesse quell'altro episodio, che io ho poi appreso nel pomeriggio da un giornalista. Quindi, questi incontri sono stati preceduti da un lavoro fatto con l'Università di Torino, Dipartimento di Agraria e Veterinaria, a cui ho affidato il compito di supervisione dei controlli, della qualità, delle condizioni igieniche alimentari e, ovviamente, dei locali, centri di cottura, refettori, di tutto quello che è l'impianto del servizio di ristorazione, sia da un punto di vista dei processi produttivi, dei processi di somministrazione e di rispondenza merceologica a quanto richiesto dal capitolato. Ebbene, questo lavoro fatto con l'Università, con il Dipartimento di Agraria e Veterinaria in queste ultime settimane, ovviamente anche con il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, ha portato all'individuazione di 12 nuove prescrizioni che noi andremo a richiedere a partire da settembre nel servizio di ristorazione e che hanno riferimento alla percezione sensoriale del cibo. Questo è anche emerso dal lavoro fatto con le Commissioni Mensa; questo inverno ho incontrato tutte le Commissioni Mensa di tutte le 320 scuole, un lavoro che credo non sia mai stato fatto prima. Quindi, il fatto che non ci sia coerenza tra una mole di lavoro così significativa, dedicata dall'Assessorato, dall'Assessore e anche, ovviamente, dagli Uffici e dal Servizio, e l'output - se mi consentite di chiamarlo in questo modo -, cioè il risultato del servizio, ovviamente non è ammissibile. Quindi, a seguito dell'individuazione di queste prescrizioni, che, ripeto, attengono ai processi produttivi e alle modalità di preparazione dei piatti (ad esempio, anche sul pane, ma adesso non vorrei dilungarmi troppo, perché mi dicono che ho già abbondantemente sforato), abbiamo incontrato due settimane fa prima Eutourist e Ladisa, le altre due ditte, e la settimana scorsa direttamente la Presidente della CAMST, ottenendo l'impegno ad aderire a queste nuove prescrizioni. Abbiamo un nuovo incontro, che era già stato fissato, l'8 luglio. Ovviamente c'è, poi, accanto a questo, che è il tema appena finito dei processi produttivi, c'è il tema dei controlli che andiamo a rafforzare con l'ingresso in questo settore del Dipartimento di Agraria e Veterinaria, che diventa un soggetto terzo al servizio della Direzione Centrale e dell'Assessore, cioè dell'organo di indirizzo politico, ovviamente degli Uffici, per andare a coordinare e supervisionare, perché è evidente che vi sono state anche carenze da un punto di vista della comunicazione, se vogliamo dire, che deve avvenire in modo ovviamente circolare e dare modo a tutti di svolgere le proprie funzioni di indirizzo e di controllo. Il lavoro con il Laboratorio Chimico sarà potenziato, mettendo a fianco del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio l'Istituto Zooprofilattico. Del fatto che si stesse andando in quella direzione, l'ironia della sorte ha voluto che, stamattina, ci fosse la conferenza stampa proprio sulla firma della convenzione tra il Laboratorio Chimico e l'Istituto Zooprofilattico. Io credo che chi si occupa di alimentazione sappia l'autorevolezza non solo del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, ma anche dell'Istituto Zooprofilattico, che è una fonte autorevole nazionale e uno dei migliori istituti che si occupa di quella materia presenti nel nostro Paese. Anche questo, ovviamente, servirà per avere una batteria di controlli che incidano più profondamente da un punto di vista microbiologico, ma anche relativamente a quelle che sono le procedure dei controlli, delle loro non conformità e naturalmente del loro - come si dice - follow-up. Cioè, una volta che si è individuata una criticità che cosa succede. Già oggi noi abbiamo le schede di follow-up, però evidentemente in questo processo c'è qualche cosa che dev'essere assolutamente perfezionato. Questo per quanto ci compete. Rimane il punto "rapporti con l'azienda". Naturalmente, all'azienda è stata trasmessa una contestazione e si è aperta una procedura di contestazione di non conformità. Peraltro, quest'anno gliene abbiamo aperte - gli Uffici, naturalmente - diverse. Abbiamo chiesto di avere immediatamente una comunicazione, saranno applicate le sanzioni e stiamo anche valutando, da un punto di vista contrattuale, fino a dove possiamo spingerci, ovviamente nella consapevolezza che ci sono le normative contrattuali da rispettare, il servizio da garantire a settembre, ma ciò non di meno non vogliamo escludere nessun tipo di intervento, perché è un servizio a cui teniamo molto, altrimenti non avremmo fatto, ripeto, tutto il lavoro che è stato svolto nell'arco di quest'anno, proprio anche con la scelta che abbiamo fatto con questo nuovo capitolato. Nei prossimi giorni avremo un incontro proprio con l'azienda, così come nei prossimi giorni avremo un incontro anche con l'Università, il Laboratorio Chimico e l'Istituto Zooprofilattico. Naturalmente, abbiamo chiesto un report anche al Laboratorio Chimico, che spieghi la coerenza del loro controllo rispetto a quanto acclarato dall'ASL. Però, ripeto, una settimana prima del controllo effettuato dal Laboratorio Chimico, c'erano stati i NAS e non avevano rilevato nulla di quello che è stato rilevato in questi giorni. Se lo ritenente, possiamo sentire la CAMST in V Commissione per approfondire ulteriormente l'accaduto e per valutare insieme quali sono le reazione più opportune da adottare. Credo di avere raccontato il lavoro che è stato fatto quest'anno, ma soprattutto quello che stiamo andando a fare a partire dalla fine delle scuole, quindi prima che si verificasse questo episodio. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Hanno chiesto di intervenire i Consiglieri Liardo, Grimaldi, Appendino e Berthier. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi fa piacere che l'Assessore abbia avuto molti incontri con le delegazioni dei genitori, però evidentemente questi incontri non hanno prodotto un grande risultato, se consideriamo quello che abbiamo scoperto in questi giorni. Vorrei anche sottolineare che il Gruppo che rappresento, il 30 marzo, ha presentato un'interpellanza a risposta scritta in merito a questo problema, ma le risposte dell'Assessore non sono state esaustive, tant'è che dovrò formulare un'altra interpellanza. In particolare, l'Assessore non ha dato nessuna risposta in merito al "preso atto" che avevo scritto nell'interpellanza. Ve lo leggo: "È da settembre che i genitori degli alunni si lamentano della qualità del servizio". Non leggo i nomi, altrimenti la seduta deve essere secretata. "Il coordinatore circoscrizionale ha chiesto la sostituzione dell'azienda incaricata, perché il cibo spesso arriva in ritardo, freddo e in porzioni esigue. È capitato addirittura di trovare nei piatti unghie e capelli". Questo era stato scritto nell'interpellanza, ma l'Assessore - che ha incontrato un'infinità di delegazioni - non ha minimamente preso atto di questo problema, estremamente grave, denunciato da un responsabile. Anche noi Consiglieri siamo andati a fare un sopralluogo presso l'azienda e abbiamo trovato in condizioni perfette tutto quello che ci veniva presentato. In realtà, oggi scopriamo che la situazione è ben diversa da quella che ci avete fatto credere. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Sono contento di questa discussione, che spero sia utile per tutta la città, al fine di chiarire che cosa è successo ieri. Ovviamente anche noi ci siamo allarmati leggendo questa notizia, ma soprattutto siamo preoccupati della salute dei nostri concittadini. Credo che l'Assessore abbia fatto proprio bene, anche per il piglio con cui ha affrontato questa discussione, perché è vero che non dobbiamo allarmare, ma non dobbiamo neanche sottovalutare quello che è successo. Credo che dobbiamo fare una discussione seria, perché nel giro di qualche mese possono succedere cose diverse, anche nei servizi pubblici. Nel senso che un sopralluogo dei NAS e un'analisi del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, effettuati due mesi prima, possono non aver visto le stesse macchie, le mosche morte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Apprendiamo che le mosche morte non c'erano neanche quest'ultima volta. Insomma, queste cose possono cambiare, come può cambiare lo scarico di una lavastoviglie, piuttosto che altro. Però non stiamo parlando di questo, perché intanto la stessa azienda, due mesi dopo, cioè il 20 giugno, non avrebbe constatato quello che l'ASL ha verificato, cioè che c'erano dei problemi strutturali. Se c'erano problemi di ruggine, eccetera, causati magari dall'usura di un anno di lavoro, vuol dire che quell'usura c'era già un mese prima, perché questa condizione non cambia in un mese. Allora, sì, che ci dobbiamo allarmare. Allora, che cosa hanno visto i NAS e il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio un mese e mezzo prima? C'era bisogno dell'indagine della Procura della Repubblica e dell'ASL TO5 per arrivare a questa definizione? Io credo di no. Ha ragione l'Assessore, da una parte dobbiamo aprire un'interlocuzione sulle modalità per controllare questo capitolato, perché alla fine stiamo parlando di tre soggetti pubblici, tutti e tre largamente utilizzati dai Comuni, per fare questo tipo di attività. Allora, è sufficiente questo tipo di controlli? Sono quelli necessari per valutare questo capitolato? La procedura di infrazione è lo strumento più adatto per capire esattamente se questo capitolato funziona? Io sono convinto che questa vicenda sia utile. Tra l'altro, la chiusura della CAMST è avvenuta in un momento in cui c'erano solo 300 pasti da preparare, se ho capito bene. Però, se quella struttura, in seguito a un controllo, venisse bloccata nel momento in cui deve servire migliaia di pasti, allora veramente ci sarebbe il rischio che un appalto che ha un unico vincitore non riesca a garantire una risposta a tutti. Ma, probabilmente, la CAMST si sarà organizzata anche per queste evenienze. Quindi, per fortuna è successo in questo momento dell'anno. Però mi chiedo - senza ironia - come mai questo tipo di controllo non ha avuto lo stesso esito quando la fornitura dei pasti era a pieno regime. Allora, è giusta la volontà dell'Assessore di incontrare i responsabili della CAMST, però è giusto incontrare anche i responsabili delle strutture pubbliche che hanno fatto i controlli. Cioè, un'analisi - non dico un contraddittorio - con i NAS e con il Laboratorio Chimico, io la farei. Inoltre, è giustissimo aprire un'interlocuzione con i genitori, che deve essere sempre costante, anche per non dare... insomma, Consigliere Liardo, non si può mettere tutto nello stesso sacco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È giusto che il Consigliere faccia polemica politica. Dico solo che in questo momento non mischierei tutto insieme: da un piatto che arriva freddo, al famoso fagiolino di qualche mese fa. Cerchiamo di stare nel merito di quello che è successo. Se volete è ancora più allarmante quello che ci restituisce l'analisi dei tre controlli eseguiti praticamente in un mese e mezzo; perché fossero stati fatti in un anno... In un mese e mezzo invece sono successe cose che, secondo me, erano già presenti un mese e mezzo fa, a partire dalla ruggine e dall'usura di alcuni materiali. Adesso termino il mio intervento, perché saranno le Commissioni Consiliari a capire quale iter dei lavori bisognerà seguire. Certamente bisognerà capire come si valutano i capitolati, ma soprattutto vorrei che ci fosse un protocollo per la sicurezza, non solo sugli alimenti, ma anche sul lavoro che viene svolto all'interno di questi centri di cottura, e soprattutto sullo stato delle derrate alimentari e della cottura. Credo che questo protocollo per la sicurezza vada scritto anche con gli interlocutori pubblici. In particolare spero che questi interlocutori vengano presto auditi anche dal Sindaco, per capire che cosa sia successo. Non credo nell'analisi del complotto, ma non credo neanche nella casualità. Perché, se ci fosse stato un solo controllo, va bene, ma ce ne sono stati due. Quindi, oggettivamente, qualcosa non ha funzionato nei controlli pubblici. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per essere venuto in Aula a dare le risposte in modo immediato. Sono d'accordo, in parte, con quanto diceva il Consigliere Grimaldi, soprattutto nelle conclusioni. Però, Consigliere, non condivido il fatto che sia sbagliato mettere tutto insieme, perché il servizio che stiamo erogando, per il quale tra l'altro abbiamo aumentato le tariffe, è un servizio i cui beneficiari sono i bambini, e gli accadimenti che ci sono stati, dai fagiolini ai quattro bambini intossicati, sono avvenuti in questa città. Quindi, dire che le due cose non sono collegate, forse è vero formalmente, ma sostanzialmente sono collegate, perché ovviamente la percezione che il cittadino ha del servizio è frutto anche di queste situazioni. Quindi, Consigliere Grimaldi, la sensazione che c'è in città, a fronte di un servizio che ha registrato anche un aumento dei costi, è di grande preoccupazione. E non può che essere così, se consideriamo le notizie che abbiamo letto in merito agli ultimi accadimenti. Io ringrazio l'Assessore, perché rilevo comunque un cambio di passo e un'autocritica. Spesso in Aula abbiamo presentato delle segnalazioni, e io ho sempre percepito da parte dell'Assessore una grande tranquillità, probabilmente perché aveva veramente quella sensazione. Infatti, l'Assessore ha più volte difeso la qualità del servizio. Oggi, anche a fronte di quanto è accaduto, mi sembra che ci sia un cambio di passo, una grande presa di consapevolezza di quanto sta accadendo e una forte preoccupazione. Io ovviamente non appartengo al corpo dei NAS e non sono un P.M., come del resto neanche l'Assessore, quindi non sono in grado di valutare. Però la preoccupazione che emerge in tutti noi e nelle mamme è ovviamente frutto di quanto è stato rilevato. Ha ragione il Consigliere Grimaldi a dire che qualcosa non ha funzionato nei meccanismi di controllo. Lo ha detto anche l'Assessore. Apprezzo anche il fatto che l'Assessore, insieme ai suoi Uffici, abbia dedicato tantissimo tempo al controllo e alla valutazione del servizio, confrontandosi con le Circoscrizioni. Però la sostanza è che qualcosa non ha funzionato. Sono felice che l'Assessore ne abbia preso atto, perché è da questa consapevolezza che si deve ripartire. Ha ragione il Consigliere Grimaldi quando dice che bisogna creare un protocollo, perché se il risultato è, in parte, questo (come ha detto anche l'Assessore), nonostante i tanti sforzi messi in campo, allora bisogna partire dall'autocritica e ricostruire. Ci sono sicuramente i pro e i contro, però il risultato è che comunque si è creato il terrore nei genitori, a fronte di questioni gravi, strutturali, come diceva giustamente l'Assessore. Per cui, dobbiamo porci qualche domanda su tutta la questione. Mi auguro che questa discussione continui nelle Commissioni competenti, dove si valuterà anche cosa potrà fare la Città. Mi rendo conto che non può intervenire solo la Città, però la Città si avvale di soggetti esterni, come ad esempio il Laboratorio della Camera di Commercio. E anche in questo caso bisognerà capire che cosa è successo. Ovviamente nessuno di noi può dire che qualcuno ha sbagliato e chi ha sbagliato, però la domanda ce la dobbiamo porre, anche per il futuro, coinvolgendo tutti gli Enti che lavorano con la Città per garantire la qualità del servizio, che deve essere garantita. Ma su questo penso che siamo tutti d'accordo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola il Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Io sono uno dei tanti che ha presentato un'interpellanza sin dall'inizio, perché la CAMST fin dal principio non ha risposto ai requisiti prescritti dal protocollo. Quindi non capisco come mai, dando in appalto un servizio delicato come la fornitura dei pasti ai bambini, non sia stato verificato preventivamente se la ditta aveva i requisiti idonei per quel tipo di servizio. Io ricordo che la CAMST non aveva neanche i mezzi idonei per garantire il trasporto dei pasti. Avrebbero dovuto adeguarli, ma non l'hanno mai fatto o lo hanno fatto in parte successivamente. Io credo che una società debba avere le caratteristiche idonee per erogare un servizio prima di ottenere un appalto. Per quanto riguarda i controlli effettuati dai NAS, credo che se non possiamo fidarci neanche di loro, ahimè, siamo messi malissimo. Ho il sospetto che la CAMST sia stata avvertita da qualcuno dell'arrivo dei NAS e abbia fatto una pulizia sommaria (forse è un'accusa grave), visto che dopo solo un mese e mezzo sono emersi problemi di natura igienico-sanitaria. Ciò che mi sorprende, Assessore, è che si voglia ancora parlare con il Presidente della CAMST. Visto che il problema era presente ancora prima che la ditta entrasse in servizio ed è andato avanti tutto l'anno, credo che l'unica cosa da fare sia sospendere l'appalto alla CAMST, emanando d'urgenza un nuovo appalto, perché l'inizio del nuovo anno scolastico non è lontano. Non dobbiamo concedere alla CAMST un'altra possibilità di rimediare, perché se non sono riusciti a recuperare i requisiti in corso d'opera, evidentemente sono recidivi e noi non dobbiamo continuare a dargli fiducia. Quindi, in Commissione chiederò con forza, anche a mezzo stampa, che la CAMST non abbia più questo tipo di servizio. Se poi qualcuno vuole concedere alla CAMST altri tipi di servizi, magari a livello regionale, buon per loro. Però credo che sulla pelle dei bambini abbiamo già dato abbastanza e che sia il tempo di sospendere questo rapporto. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Intendo innanzitutto ringraziare l'Assessore per l'articolata comunicazione e anche per la chiarezza espositiva, anche rispetto alle preoccupazioni che ha voluto esternare. Non è prassi comune essere così schietti. Lo ringrazio sinceramente. Stiamo parlando di una situazione che ovviamente preoccupa anche i Consiglieri, ma dalle parole dell'Assessore emerge che i controlli saranno intensificati, rispetto alla stesura e all'applicazione del capitolato. Perché se nel capitolato ci fossero delle lacune da cui possono emergere dei problemi, credo che possano essere colmate. Non credo che sia così, ma credo che quell'analisi vada fatta fino in fondo. Quindi se ci fossero delle questioni legate al capitolato, chiediamo di esserne informati e di avere pieno mandato affinché anche questo aspetto venga colmato. Per quanto riguarda invece l'applicazione del capitolato, qualora si ravvisino sostanziali violazioni o problematiche, che ad oggi non sono ancora definite, l'Assessore ha il dovere di fare qualsiasi cosa, fino ad arrivare alla revoca del capitolato se ritiene che non ci siano le condizioni per garantire la sicurezza. Quindi se le preoccupazioni dell'Assessore non vengono superate, credo che l'unico modo che abbiamo per rassicurare, visto l'allarme sociale che si è creato, sia quello di dire che non c'è niente da nascondere e che faremo chiarezza. Il Laboratorio Chimico, l'Istituto Agrario e l'Istituto Zooprofilattico, rappresentano tre realtà fondamentali al servizio della Città. Quindi, andiamo avanti in questa direzione. Oltre ad avere puntuale informazione in Commissione, chiedo all'Assessore di prevedere per il prossimo anno scolastico dei momenti strutturati con le Commissioni Mensa. Ho colto l'analisi che faceva l'Assessore quando diceva di avere incontrato tutte le Commissioni Mensa delle 300 scuole. Però penso che, al di là dell'incontro con l'Assessore, che va benissimo, vada strutturato un rapporto costante con le Commissioni Mensa e con i genitori. L'aspetto alimentare, sia per ciò che riguarda la nutrizione, sia per ciò che riguarda l'educazione e la socialità, è talmente importante che, secondo me, è molto utile ascoltare le Commissioni Mensa e i genitori, non direttamente dall'Assessore, ma in un sistema strutturato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Ringrazio l'Assessore Pellerino per la sua relazione, che sicuramente ci ha dato degli elementi diversi, almeno per capire quello che è successo nelle scorse ore e probabilmente anche per coltivare qualche dubbio rispetto agli elementi che erano emersi dal dato giornalistico. Certo che il fatto che ci siano stati due controlli da parte di due soggetti, sostanzialmente pubblici, a distanza di pochissimo tempo, con esiti completamente contraddittori l'uno rispetto all'altro, non permette a nessuno, credo neanche all'Assessore, di esprimere un giudizio compiuto sul fatto in sé. Però, pur rilevando il grande impegno dell'Assessore a incontrare le Commissioni Mensa, perché mi sembra che la vicenda delle mense occupi una significativa fetta del suo tempo, io continuo a essere preoccupato. Mi spiace segnalare all'Assessore che, secondo me, il problema è la scelta dell'appalto mensa. L'ultima volta che ne parlammo in questo Consiglio Comunale, discutemmo proprio di come quell'appalto fu costruito. Se l'Assessore si ricorda, in quella occasione avemmo la stessa discussione di oggi. L'Assessore diceva che quell'appalto non è stato un appalto al massimo ribasso e tecnicamente è vero. Io dicevo, però, che quando su otto lotti su nove, vince lo stesso soggetto, e quando su nove lotti su nove tutti i partecipanti ottengono il massimo punteggio sull'offerta tecnica, di fatto nove lotti su nove sono stati affidati al prezzo minore, quindi al massimo ribasso. Inoltre, se lo sconto storico su quell'appalto era del 2-3% e quest'anno è stato del 10%, quindi con una differenza molto significativa, e se otto offerte su nove vengono considerate anomale e quindi si accede allo strumento della congruità del prezzo, e se quando si arriva alla congruità del prezzo, si scopre che l'offerente che ha stracciato la concorrenza, ha risparmiato sul sistema dei trasporti e sulla preparazione dei pasti, come hanno fatto a risparmiare su questi due aspetti? Sulla preparazione dei pasti, perché siamo passati da cinque centri di cottura attivi a due. Tre, in realtà, perché poi c'è il concorrente. In altri termini, il centro di cottura che sarebbe andato in "burnout" (che sia vero o non sia vero), l'anno scorso produceva circa il 15% dei pasti. Quest'anno ne produce circa il 70%. Allora, è chiaro che se io tiro la dinamica industriale, rischio. Non so se sia questa la causa, ma penso che questo aspetto lo dobbiamo segnalare nell'ambito del nostro ruolo di indirizzo e di controllo. Sono contento di annotare che finalmente queste segnalazioni abbiano suscitato una riflessione rispetto a quella scelta, che ha portato con sé anche dei fatti positivi: ricordo, per esempio, la scelta sulla filiera corta, le scelte di carattere ambientale. Però credo che su questo vada fatta una riflessione. Allora, possiamo finalmente arrivare a una riflessione su quell'appalto in Commissione Controllo di Gestione, affinché possiate trarne le conseguenze? Assessore, le segnalo tre fatti, al contrario in termini di tempi. Il fatto che lei non sapesse della plastica nel tonno, secondo me è marginale in termini di sostanza, ma molto preoccupante in termini di forma. Ovviamente non attribuisco la responsabilità all'Assessore, però ricordiamoci che i genitori ci affidano l'alimentazione dei loro bambini, cioè un aspetto delicatissimo, e l'attenzione dell'Assessore dimostra che è un fatto delicatissimo. Per cui il fatto che l'Assessore non sapesse questo incidente, credo sconcerti l'Assessore e in parte sconcerti anche noi. Immagino inoltre che l'Assessore non abbia saputo quando è stato deciso sostanzialmente di concedere un subappalto all'unica ditta che gestiva i trasporti, in favore di una ditta neo-costituita, con la stessa proprietà della ditta che avrebbe dovuto gestire i trasporti. Allo stesso modo immagino che l'Assessore non abbia saputo quando si è deciso di concedere una proroga per la gestione dei mezzi, che era uno degli elementi discriminatori del capitolato prescrittivo. Penso che questo sia uno degli oggetti di riflessione. Da un lato capire se la forma che abbiamo dato a questa concessione sia ottimale, nei limiti di Bilancio, di cui mi rendo conto, però siamo arrivati al massimo delle tariffe, al massimo della scontistica e al massimo del rapporto con i genitori. Dall'altra parte la filiera di gestione. Riusciamo a rimettere in sesto questi due elementi? Perché altrimenti ho paura che ci sia una distanza molto forte - spero che così non sia - fra l'impegno, l'attenzione, gli incontri dell'Assessore e la percezione che hanno i genitori, cioè i consumatori finali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intanto chiedo ufficialmente al Presidente di convocare, insieme alla V Commissione, cui accennava l'Assessore, anche la Commissione Controllo di Gestione, nel caso volessimo approfondire questa situazione. L'Assessore è stato assente in alcune sedute della Commissione Controllo di Gestione (due), dove si è proprio discusso delle mense, degli asili e delle ispezioni blitz fatte da me e dal Consigliere Curto. Se l'Assessore fosse stata presente, si sarebbe resa conto, come si sono resi conto i suoi Uffici, che probabilmente c'è qualcosa da rivedere anche nel sistema ispettivo, perché consente di subire un controllo già preparati. E la differenza spesso sta in questo. Ma da sempre le ispezioni funzionano così. O sono vere ispezioni, e quindi si coglie l'attimo, la quotidianità, quella reale, quella accertabile; altrimenti è quasi come dire che ci vediamo domani per prendere un caffè. Spesso questo può anche succedere in certe ispezioni. Quindi, colgo l'occasione per dire che questi temi andrebbero approfonditi seriamente in qualunque Commissione. Invece da alcuni mesi molti Assessori - non l'Assessore Pellerino, assolutamente, che è stato uno degli Assessori bene o male presenti - disertano spesso la Commissione Controllo di Gestione, forse perché ritengono che questa Commissione non sia più d'interesse, o forse sia troppo impegnativa, perché poi obbliga ad approfondire il tema che si sta trattando. Sicuramente l'intervento dell'Assessore è stato incisivo, ma credo anche che fosse inevitabile, non poteva dire cose diverse da quelle che ha detto, perché è talmente lampante quello che è successo, che sarebbe stata indifendibile qualunque presa di posizione diversa da quella che ha preso l'Assessore. Ritengo, però, che l'Assessore abbia l'obbligo di intervenire concretamente in Commissione quando qualche Consigliere, non importa di quale schieramento sia, evidenzi in modo incisivo determinate situazioni, invece di non presentarsi, o - se presente - di lasciare passare la Commissione come se niente fosse. Le Commissioni sulle mense e sul controllo presso gli asili credo siano stati i due esempi più importanti ed evidenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto, comunico che aggiungo la mia firma alla richiesta di comunicazioni, dopo averlo chiesto al primo firmatario, il Consigliere Appendino. Inizio con una battuta polemica nei confronti del Consigliere Centillo, per fargli notare che se fosse successo a noi, il Consigliere sarebbe salito sui banchi della Sala Rossa per dire che era colpa nostra. Questo tono suadente e mite non l'ho compreso bene, vista la gravità di quanto è successo. Come al solito, si applicano due pesi e due misure. Ma questo fa parte della storia di questo Consiglio Comunale. In ogni caso, Assessore, a me più di tutto sconcerta il fatto che ci sia voluta una denuncia alla Procura da parte dei genitori per poter capire questo fatto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io ho letto che i genitori hanno presentato una denuncia alla Procura, il Procuratore Guariniello è intervenuto, conseguentemente è emersa questa situazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'ho letto. Assessore, per cortesia, replichi quando sarà il suo momento. In ogni caso, avrebbe dovuto essere sufficiente la denuncia di molti Consiglieri, tra cui anche il sottoscritto, sulla questione della qualità. Io ricordo i momenti di polemica dei genitori all'interno delle Commissioni sui pasti e la risposta piccata, arrabbiata o addirittura irridente nei loro confronti da parte dell'Assessore. Credo che, negli ultimi anni, su questo tema ci si sia esercitati abbastanza e forse doveva essere sufficiente la nostra attenzione rispetto al tema della qualità dei pasti. L'abbiamo vissuto anche in diretta all'inizio dell'anno scolastico. Quando si prendono i meriti, bisogna prendersi anche le responsabilità. Quindi, invito l'Assessore a non scaricare la responsabilità sui NAS o sull'ASL, perché dal suo intervento, ma più che altro dalla sua legittima provenienza culturale, non vorrei che questo avvenisse per cercare di salvaguardare alcune situazioni. Credo che i NAS non c'entrino nulla, che abbiano fatto il proprio dovere, così come l'ASL. Quindi chiedo cortesemente all'Assessore di non scaricare le responsabilità, quando invece l'Amministrazione si prende sempre e solo i meriti. Questa situazione non doveva succedere. Punto. Dopodiché la preoccupazione che evidenzio - l'abbiamo già evidenziata in tempi passati - sono gli otto lotti su nove vinti dalla CAMST, come diceva il Capogruppo Curto. Se dovessimo rescindere il contratto con la CAMST, che cosa succede al nostro servizio? Questo lo avevamo detto. Io, però, Consigliere Curto, non metto in discussione il bando, che ritengo invece positivo, perché negli ultimi 20 anni hanno vinto sempre le stesse quattro ditte. Secondo me questo tipo di bando è stato positivo sia nella scontistica, anche se lo sconto doveva essere utilizzato per le tariffe, ma soprattutto perché ha rotto un cartello di imprese - rendo merito all'Assessore per averlo fatto - che oggettivamente "strozzava" il Comune, facendo uno sconto medio dello 0,9%. Lo ricordo perché l'ho studiato a fondo. Non del 2-3%, ma dello 0,9%. Quindi, questo sconto, secondo me, è positivo. Pertanto non metto in discussione la qualità del bando, metto in discussione il fatto che il Comune abbia permesso a una azienda di vincere otto lotti su nove. Questo l'avevamo denunciato prima, lo rifacciamo oggi, perché credo che su questo tema si debba intervenire. Al riguardo, faccio invece un complimento al Consigliere Centillo, perché effettivamente si può verificare se la CAMST abbia ancora i requisiti per poter servire la Città di Torino, almeno per uno o due di questi lotti, o perlomeno per il lotto in cui è successo il fatto in questione. Quindi chiedo all'Assessore di verificare questa possibilità con attenzione, valutando eventualmente l'applicazione di sanzioni, anche importanti, perché questa situazione non doveva succedere. I bambini sono sacri. E siccome sui bambini facciamo sempre una propaganda dicendo che siamo il fiore all'occhiello in Italia, il fatto che questo sia successo a Torino lo rende ancora più grave che altrove. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Io non sono soddisfatta della risposta dell'Assessore Pellerino, perché mi aspettavo da parte dell'Assessore una presa di posizione un po' più rigorosa, perlomeno rispetto alla CAMST, o rispetto ai controlli che ci sono stati. Io oggi non mi aspettavo i toni leggeri usati dall'Assessore, che ha difeso la CAMST dicendo che le mosche non c'erano. Non so se l'Assessore ha visitato le cucine, mi piacerebbe saperlo, però l'Assessore ha detto che le mosche non c'erano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi faccia terminare, Assessore. Poi mi risponde. L'Assessore ha detto che la situazione non era così allarmante, che le mosche non c'erano, che il sangue non c'era, che i controlli sono stati fatti un mese prima, e tutti i mesi precedenti. Allora, o l'Assessore sminuisce troppo una situazione che invece sarebbe da prendere in modo più serio e allarmante, visto che c'è di mezzo la salute dei bambini, o mi viene da pensare che sia una strumentalizzazione politica interna al suo partito. L'Assessore oggi ha ringraziato la maggioranza, in realtà i Consiglieri della maggioranza stanno evidenziando una inadeguatezza dell'Assessore. Il Consigliere Curto ha ribadito che l'Assessore ha sbagliato ed è stato inadeguato dall'inizio della scelta dell'appalto sino ad oggi. Quindi, o è una strumentalizzazione politica interna al Gruppo SEL, o l'Assessore oggi doveva essere più rigorosa. Doveva, ad esempio, dire che è disposta a sospendere immediatamente l'appalto di CAMST, o doveva dire che riprenderà, invece, immediatamente quell'autorità che ogni mese va a controllare CAMST, perché la ruggine non si forma in un mese, Assessore Pellerino. Le griglie delle ventole è difficile che cadano tutte in un mese, nel mese di maggio; i tubi della lavastoviglie… è difficile che si rompa tutto a maggio. Allora o maggio è un mese catastrofico, ruggine a parte, perché scientificamente non si forma in un mese, o lei sta prendendo un po' tutto troppo alla leggera; quindi non mi sento assolutamente rassicurata dalle sue parole di oggi. Assessore, oggi mi aspettavo una sua presa di posizione decisa rispetto alla CAMST o rispetto a chi, ogni mese, sta andando a tutelare la salute dei nostri bambini presenti in quegli asili e in quelle scuole; mi aspettavo che lei non fosse così pacata da quel microfono oggi; mi aspettavo che lei oggi fosse spaventata per la salute di quei bambini, visto che tre o quattro sono già finiti al Pronto Soccorso, altrimenti lasciate intendere un disagio all'interno del vostro partito. Quindi quale delle due, Assessore? Poco importa poi la risposta di quale delle due, quello che importa ai cittadini là fuori è che lei sia rigorosa nel prendere una posizione e nel darci una risposta nelle settimane a venire, prima di settembre quando ricomincerà la scuola, rispetto a cosa ha intenzione di fare per il prossimo anno scolastico per monitorare in modo molto più attento la salute dei nostri bambini a scuola. Siamo qui ad attendere le sue risposte, Assessore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Integrerò brevemente quanto già detto dal mio Capogruppo, Enzo Liardo. Credo che la questione si possa suddividere in due aspetti: la gestione dell'appalto, e vado dietro a quanto detto dai Consiglieri Curto e Tronzano, c'è la necessità di affrontare la questione in maniera minuziosa nella Commissione Controllo di Gestione; poi c'è la questione controlli. Assessore Pellerino, lei è venuta oggi qui in Aula forte, evidentemente, delle rilevazioni fatte dai NAS, delle rilevazioni fatte dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, forte di una posizione autonoma rispetto a due organismi della Pubblica Amministrazione che, in qualche modo, evidenziavano che le cose non stavano come i giornali ci hanno raccontato; di contro, ci sono dei cittadini che protestano dall'autunno scorso, facendone una questione anche di qualità. Credo che il Consigliere Cervetti abbia ragione, ci spieghi come funziona la delega a questo Laboratorio, perché non voglio intervenire in merito a quello che sono i NAS, ma noi perché facciamo fare questo tipo di controllo dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio? Lei ha detto che la Città investe questo Laboratorio: è una scelta autonoma? È una scelta normata da qualche parte? Possiamo cambiarla? Possiamo riferire a loro? Possiamo revocare questo tipo di controllo? Perché si tratta di una responsabilità in capo a questa Amministrazione. Mi dispiace che in questo momento non sia presente il signor Sindaco in Aula, ma dagli interventi fatti da alcuni esponenti della maggioranza, che sostiene questa Giunta, ritengo che oggi ci sia da rilevare un problema politico, ancora una volta, in capo alla sua persona, ricordo il caro mense. Assessore Pellerino, sono contento che sia tornato il signor Sindaco, credo che ci sia qualcuno di questa maggioranza che vuole la sua testa, vuole le sue deleghe e credo che si sia manifestato… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so, ho capito, la maggioranza che la sostiene, ho detto, non mi sono riferito a Piero Fassino. Le repliche le faccia dopo, quando avrà il suo tempo, signor Sindaco. Credo che nell'intervento del Capogruppo Curto, che, tra l'altro, è dello stesso partito dell'Assessore, e nell'intervento del Consigliere Cervetti - probabilmente lei era disattento ed era fuori, signor Sindaco - ci sia molto da riflettere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Molto è già stato detto. Mi limito ad un interrogativo che temo si sia perso nel dibattito: per recuperare credibilità rispetto a quanto è successo, cosa intende fare concretamente questa Amministrazione adesso nei confronti delle famiglie? Perché dalla maggioranza, e ha ragione il Consigliere Greco Lucchina, in realtà dallo stesso partito dell'Assessore arrivava il dubbio che forse il sistema dei controlli pubblici non abbia funzionato. Direi che è evidente che non abbia funzionato, altrimenti non ci saremmo trovati in questa situazione. Visto che però la faccia la mette l'Amministrazione, perché l'azienda prende l'appalto tramite l'Amministrazione Civica, visto che è all'Amministrazione Civica che le famiglie pagano le tariffe, visto che sul rincaro tariffario si è creato un braccio di ferro non tanto con le forze di opposizione, ma con le famiglie stesse, che è arrivato addirittura alle carte bollate e ai ricorsi, da quelle stesse famiglie che hanno più volte inviato segnali di preoccupazione e sollecitazioni rispetto al tema della qualità a questa Amministrazione (la plastica nel tonno, le intossicazioni alla Scuola Perotti), di sicuro non devono essere tanto un motivo di contendere, un mistero di informazione tra SEL in Consiglio Comunale e SEL in Giunta, quanto invece una doverosa preoccupazione segnalata secondo i crismi ufficiali dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, che sono gli interventi in Commissione da parte dei Comitati dei genitori. Per recuperare la faccia un'Amministrazione credibile dovrebbe fare una cosa sola, e chiedo a voi: ci avete pensato? Dovrebbe sanzionare pesantemente la CAMST, dovrebbe magari anche chiedere un corposo risarcimento danni, non tanto per intento punitivo, quanto per avere poi un monte risorse da utilizzare per poter abbassare le tariffe, risarcire indirettamente le famiglie che si sono viste addirittura messe a rischio rispetto alla qualità del servizio che i loro figli si trovano a vivere quotidianamente. Un'Amministrazione Comunale seria dà questo genere di segnali. Il Comitato dei genitori chiede da mesi maggiore trasparenza, per esempio, capire come mai i costi continuano a lievitare, quando teoricamente il borsino elettronico dovrebbe creare un risparmio addirittura superiore al milione di Euro. Ma, di fronte ad una trasparenza che ancora manca nel dettaglio, quantomeno a fronte di un episodio così increscioso dare segnali dicendo: "Abbiamo sbagliato, chiediamo scusa". Questa parola che non abbiamo ancora sentito dire nel dibattito odierno: chiediamo scusa e, per dimostrare che siamo consapevoli di aver sbagliato, facciamo pagare di meno, visto che quest'anno siamo colpevoli di non essere riusciti a vigilare sulla qualità del servizio. È questo che mi aspetto che arrivi come informazione dalla Giunta, che mi si dica quanto si ritiene di riuscire a recuperare da CAMST e, quindi, quanto è a disposizione di questa Amministrazione per far abbassare le tariffe delle famiglie. È questa la risposta concreta, al di là delle schermaglie partitiche, che la cittadinanza si aspetta. Arriverà questa risposta? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Per concludere questa discussione, innanzitutto, ringrazio le Consigliere e i Consiglieri per i contributi che hanno portato alla discussione e anche per le proposte di natura concreta. Mi dispiace molto, mi rincresce che il Consigliere Cervetti mi abbia attribuito parole che non ho pronunciato. Il mio incipit è stato proprio: "Sono molto preoccupata" e a queste parole ho fatto seguire, punto per punto, le ragioni delle mie preoccupazioni e a chi e a che cosa erano rivolte. Per cui mi pare di avere proprio espresso un sentimento, quello della preoccupazione, che credo sia presente anche nell'etimo di questa parola, cioè di occuparsi in modo particolare, di prendersi cura e a cuore un servizio che ha - come ho detto prima - nei confronti delle famiglie, giustamente, una particolare sensibilità. Mi pare che da parte dei Consiglieri Comunali sia venuta una proposta, che credo istituzionale, perché tutti qui apparteniamo ad una Pubblica Istituzione della democrazia rappresentativa. Allora, quando qualche soggetto fornitore di una Pubblica Amministrazione, evidentemente, non si comporta secondo quanto richiesto dal contratto, non credo che questo sia un problema della Pubblica Amministrazione, probabilmente è giusto che la Pubblica Amministrazione, insieme, in questo caso Giunta e Consiglio Comunale, come abbiamo visto richiedere in più interventi, chieda conto alla ditta fornitrice del servizio di spiegare cosa è successo. Credo che la nostra discussione vada giustamente riportata in un alveo di questo tipo e non se c'è un problema della politica, dei partiti, dell'appartenenza dell'Assessore ad un partito piuttosto che ad un altro, perché credo che alle famiglie di tutta questa nostra diatriba non importi un bel niente. A me pare di aver espresso nell'intervento precedente tutto il grande lavoro che è stato fatto quest'anno sul servizio di ristorazione, dagli Uffici dell'Assessorato, oltre che ovviamente dalla mia persona come organo di indirizzo politico. L'incontro con le Commissioni Mensa, a cui faceva riferimento prima il Consigliere Centillo, non è stato soltanto con me, che sarebbe stato anche magari un momento di ascolto, ma è stato un incontro che abbiamo fatto insieme all'ASL, dove sono stati spiegati i livelli nutrizionali e com'erano composti i menu, incontro a cui hanno partecipato il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, le aziende proprio perché ricevessero le richieste direttamente dai genitori e dagli insegnanti che appartengono alle Commissioni Mensa. È stato uno straordinario momento partecipativo tanto che, alla luce di quegli incontri, andremo a proporre un menu modificato, andremo a proporre una presenza più significativa delle Commissioni Mensa, che sono le nostre antenne di controllo all'interno del servizio. Come dicevo prima, sono partiti gli incontri con le aziende di ristorazione, cioè non abbiamo aspettato che succedesse l'incidente del centro di cottura di Moncalieri. Non ho difeso la CAMST, Consigliere Cervetti, tutt'altro, anche perché ho proprio detto, al contrario, che stiamo valutando, a partire ovviamente dall'apertura di una procedura di non conformità e di contestazione, che è appena il minimo, non soltanto sanzioni, ma quali interventi di natura contrattuale possiamo operare. Quindi non mi pare di aver difeso la CAMST, tutto il contrario, e neanche di aver sminuito. Ho semplicemente ribadito, ma questo credo sia doveroso dal mio punto di vista, che nel verbale dell'ASL non si fa riferimento né a macchie di sangue, né a mosche, perché siccome questo era il titolo di un nostro quotidiano stamattina: "Mosche nel centro di cottura", credo che sia importante che i cittadini sappiano non quello che vorremmo che ci fosse, ma quello che in realtà è, perché credo che il cittadino che sente che le mosche non c'erano, probabilmente non è contento, ma è meno preoccupato; quindi nessuno sminuisce nulla, semplicemente si puntualizza. Così come vorrei puntualizzare per l'ennesima volta che non vi è stato alcun caso di intossicazione alimentare. L'Istituto Zooprofilattico, l'ASL, l'Ospedale Infantile Regina Margherita hanno tutti certificato, anche all'incontro che c'è stato con i genitori, che la platessa non può provocare sindrome sgombroide, è escluso nella maniera più assoluta, perché quelle carni non contengono la sostanza che si chiama istidina, che provoca l'allergia e quindi l'istamina, per cui evidentemente non si è trattato di quello, ci sono stati altri problemi. Ma credo che quando noi, e siamo dei pubblici amministratori, dei rappresentanti dei cittadini, parliamo, e parliamo in aule dove l'attenzione è massima, non soltanto tra di noi, ma anche nel confronto con la cittadinanza, alzare il livello di allarme non faccia gioco alla democrazia. Credo che ne abbiamo già abbastanza da discutere, senza andare a fomentare dietrologie complottistiche politiche, piuttosto che complotti delle autorità di controllo. Qualcuno nel dibattito prima è addirittura arrivato a dire che forse i NAS avevano avvisato la CAMST. Credo che stiamo a quello che c'è, credo che abbiamo già abbastanza materiale di cui discutere, senza andare ad alzare il tiro verso discussioni che, invece, non ci portano da alcuna parte, ma soprattutto ai genitori interessano pochissimo. Quanto ai fornitori, oggi è vero che sono formalmente due, ma è anche vero che c'è un'ATI di cui fanno parte due fornitori, che lo erano già in precedenza; quindi di fatto Eutourist e CAMST, che hanno partecipato alla gara insieme, di fatto comunque rappresentano due fornitori, a cui se ne aggiunge un terzo, che è Ladisa. D'altra parte, c'è stata una gara e, sulla base di quella, sono stati affidati gli appalti. Ripeto, non credo che sia un problema di capitolato, in quanto questo capitolato ha vinto un bando europeo come appalto innovativo, è un capitolato prescrittivo che contiene tutti gli elementi necessari. Sono anch'io d'accordo con quanto riferito prima da alcuni Consiglieri, cioè che qui non è più un problema di sanzioni, perché è chiaro che queste possono rientrare nel rischio di impresa ed essere anche calcolate dal punto di vista economico, tant'è che nelle ultime quattro settimane… non perché - come qualcuno ha detto - allora di fronte all'accaduto noi ci siamo mossi, credo che ci siamo mossi costantemente durante tutto l'anno. Ripeto, abbiamo incontrato trecentoventi Commissioni Mensa, abbiamo preso provvedimenti a seguito di quanto rilevato da queste Commissioni, abbiamo incontrato tutte le aziende, siamo arrivati alle prescrizioni, cioè, al di là di quello che prevede il capitolato d'appalto - l'ho detto prima -, abbiamo preso delle prescrizioni che vanno sui processi produttivi e sui controlli igienico-sanitari, abbiamo messo in campo un organo super partes, come l'Università degli Studi di Torino, il Dipartimento di Agraria e di Veterinaria. Il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio è un organismo di natura pubblicistica che da parecchi anni, comunque sicuramente prima di questa Amministrazione Comunale, si occupa dei controlli del servizio di ristorazione, non soltanto del servizio di ristorazione scolastica comunale, ma anche di altri servizi di ristorazione collettiva, è un organo di natura pubblica. Accanto al Laboratorio Chimico abbiamo l'Istituto Zooprofilattico, con queste persone e con questi soggetti ci siamo incontrati, così come con le aziende, proprio con l'intento di andare a migliorare il servizio, eliminando quegli elementi di criticità che quest'anno ci sono stati, soprattutto nell'avvio di un servizio, che però risultava completamente nuovo. Non vi erano, credo, mancanza di requisiti. Non sono un organo di gestione, ma mi risulta che il piano dei trasporti è stato anche portato nella Commissione Controllo di Gestione, risponda a quanto previsto nel capitolato. Se non ricordo male, vado a memoria, il piano prevedeva quarantanove furgoni e tanti ce ne sono. Mi pare che tutti gli altri requisiti che il capitolato prevedeva siano stati rispettati. So anche, pur non essendo organo gestionale gli Uffici me ne hanno riferito, che il ricorso al TAR è stato respinto ed è di questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato che cassa definitivamente il ricorso che qualcuno aveva fatto. Quindi abbiamo anche ragione di dire che l'appalto è stato affidato secondo le normative vigenti. Credo ci sia un problema di formazione del personale, su cui abbiamo chiamato CAMST. Ripeto, è stata incontrata la settimana scorsa la Presidente, continueremo ad incontrarla, nel frattempo ovviamente lavoreremo nella direzione di capire quali sanzioni applicare, gli interventi contrattuali che metteremo in atto nell'interesse comune della Città e di coloro che usufruiscono del servizio di ristorazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consideriamo concluse le comunicazioni. |