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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Giugno 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-01952
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL'IMPOSTA SUI SERVIZI INDIVISIBILI - TASI - APPROVAZIONE.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201401952/013,
presentata dalla Giunta Comunale in data 20 maggio 2014, avente per oggetto:

"Regolamento di disciplina dell'imposta sui servizi indivisibili - TASI -
Approvazione".

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Passoni,
recita:


LEVI Marta (Vicepresidente)
Il parere tecnico e quello contabile su questo emendamento sono favorevoli.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei premettere, per onestà intellettuale, che il mio sarà un intervento brevissimo
per rispondere al Sindaco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lo anticipo,
proprio perché normalmente ci si sente anche frustrati dal dover sentire delle
affermazioni, che, comunque, in parte, possono essere anche condivisibili, ma, poi,
su altre, non si ha la possibilità di ribattere.
Il Comune di Torino, come ho detto nel mio intervento precedente, su certi capitoli
di spesa non ha mai modificato il tiro, cioè continua a finanziare in maniera
imperterrita delle associazioni culturali che producono il nulla, Sindaco. Parliamo di
centinaia e centinaia di migliaia di Euro! Il Comune di Torino in questi anni non si è
fatto mancare nulla per continuare a finanziare le sue associazioni di riferimento.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, è così, so che lei magari ne è
all'oscuro, perché è al di sopra, però chi è al di sotto, come il sottoscritto...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lei non ha associazioni di riferimento,
le avrà qualcun altro. Comunque, ho saputo che dei teatrini, che avevano come posti
a sedere delle cassette della frutta, hanno avuto 300.000,00 Euro di finanziamento.
Questo è veramente scandaloso. E poi togliamo dei servizi essenziali ai cittadini.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io sorrido, perché è stato chiesto: "Cosa cambia in una famiglia pagare adesso o
pagare più tardi". Evidentemente, cambia. Se i consumi, nel giro di una ventina di
giorni, calano nella città mediamente del 20%, vuol dire che qualcosa è cambiato.
Avere la possibilità di riorganizzarsi, cioè di organizzare il bilancio familiare,
soprattutto per le famiglie più in difficoltà, è molto complesso. Io capisco che non
tutti possano arrivare a capire cosa possa voler dire vivere con 800,00-1.000,00 Euro
al mese e doverne pagare, magari, 200,00-300,00 di acconto TASI. Per questo dico
che bisogna fare un ragionamento.
Visto che abbiamo la possibilità di poter interloquire direttamente con chi gestisce
l'ANCI in questo Paese, si potrebbero portare le istanze dei Comuni direttamente al
Governo; sarebbe bello che il Sindaco si prendesse l'impegno di proporre di fare un
Decreto per dare questa possibilità. Dato che non si può, Assessore Passoni, perché
ci vuole un Decreto, chiediamo al Sindaco di fare un Decreto, perché se c'è la
volontà politica... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei può chiedere al
Governo, è Presidente dell'ANCI. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È
chiaro. Anch'io posso farlo. Sicuramente, il Presidente dell'ANCI è leggermente più
autorevole di me. Quindi, se siamo tutti d'accordo, possiamo farglielo fare a lui,
magari con un bell'ordine del giorno.
Se è una cosa condivisa, se c'è la volontà di poter fare un ragionamento di questo
tipo, siamo qui, lo scriviamo, abbiamo almeno cinque ore per poterlo preparare in
maniera anche molto ben articolata, con il parere dell'Assessore Passoni, e chiedere
al Sindaco che cosa ne pensa, perché in quel caso faremmo del bene non solo alla
città, ma anche a tutti i Comuni del Paese. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Noi ritireremo tutti gli emendamenti solamente se verrà fatta una moratoria - noi
chiediamo per 20-30 giorni, non è importante per quanti giorni -, fino a che tutti
possano essere nella condizione di poter pagare, senza eventuali sanzioni. Poi, se il
Consigliere Sbriglio è d'accordo, voterà la mozione di accompagnamento; se trova
altri suoi Colleghi, noi siamo pronti a ritirare l'ostruzionismo, non lo nascondiamo e
non lo nasconderemo. È un ostruzionismo che va esclusivamente in questa direzione.
Tornando al tema di prima, Assessore, io invece credo che sia importante dare la
possibilità di potersi mettere da parte 50,00 Euro al mese a famiglia, e non doversi
decurtare metà del reddito per pagare una tassa. Mi viene ancora da chiedermi in che
Paese sono: sapere che in piazza Bengasi si paga oggi, e poi attraverso la strada e si
paga il 16 settembre, il 16 ottobre, questo mi fa...

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, tre minuti. Grazie.

RICCA Fabrizio
Sì, grazie.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Scusate un momento. Per non fare esplodere l'Aula, io ho consentito sia al
Consigliere Liardo, sia al Consigliere Ricca di intervenire sugli interventi
dell'Assessore e del Sindaco. Vi ricordo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, appunto, non siete intervenuti sull'emendamento n. 1 di Giunta. Consigliere
Ricca, per cortesia, ho appena detto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
lo decido io. Ho appena detto che ve l'ho consentito. Dopodiché, vi ricordo che esiste
un'altra fase della discussione, che è quella delle dichiarazioni di voto, in cui tutti i
Consiglieri possono replicare e via discorrendo. Poi abbiamo anche le dichiarazioni
di voto sulle mozioni.
Allora, per cortesia, io adesso vi chiederei di finire qui, e questo tipo di interventi si
sposta alla fine.
Gli interventi sugli emendamenti sono sugli emendamenti. Anche perché ne abbiamo
un certo numero, parliamo di quello. Grazie.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo molto volentieri sul subemendamento, perché effettivamente, per carità, è
prassi ormai consolidata che alle deliberazioni i pareri delle Circoscrizioni arrivino
quando, ormai, addirittura l'approfondimento in Commissione è terminato in
Consiglio Comunale.
Addirittura, in questo caso, c'erano Consigli di Circoscrizione convocati oltre il
termine di recepimento degli emendamenti. E questo forse è meno normale, perché
sostanzialmente è come dire che un qualunque dibattito, avvenuto in una delle nostre
10 Circoscrizioni, non avrebbe avuto, neanche volendo, la possibilità di essere
recepito in quest'Aula.
Ma la cosa più incredibile - che è ancora peggio - è che, come abbiamo potuto
osservare sul dibattito dell'approvazione del Regolamento sull'IMU, se io mi devo
fermare - poi magari l'Assessore Passoni mi smentirà -, però, a questo
subemendamento, sostanzialmente sono arrivati solo due pareri favorevoli su dieci.
L'altra riga precedente dice che - e scusate, ma fa un po' ridere proprio l'espressione
- non ha espresso il parere la Circoscrizione 3, però il Presidente ha fatto pervenire
una nota. Ne siamo tutti molto sollevati. Comunque non c'è scritto che cavolo ci
dice, sostanzialmente.
Ora, il tema è: ma noi a questo parere delle Circoscrizioni vogliamo dare un peso
meramente formale, perché il Regolamento lo impone, e quindi aggiungiamo dei
subemendamenti - neanche emendamenti - un po' ridicoli come questo, in cui ci
limitiamo a dare atto freddamente che solo due Circoscrizioni hanno approvato? E
guardate, per chi magari non è tanto esperto in dinamiche circoscrizionali, posso
anche tradurre questa dinamica politica: vuol dire che ce ne sono otto che non erano
favorevoli, perché se no avrebbero dato il parere favorevole, perché vuol dire che o il
dibattito si è incartato nell'ostruzionismo dell'opposizione, e le maggioranze,
piuttosto che passarsi le notti, hanno preferito lasciar perdere, o se no vuol dire,
evidentemente, che il dato politico è che otto Circoscrizioni, come Consigli
Circoscrizionali, sono oggettivamente non favorevoli. Questo è quello che stiamo
votando con il subemendamento.
Se non è un tema politico su cui poter ragionare, allora chiedo all'Assessore Passoni
qual è - visto che è Assessore anche al Decentramento - il suo parere politico su
questo dato, che evidentemente arriva dalle Amministrazioni Circoscrizionali, fermo
restando che la curiosità poi di sapere cosa ci ha scritto il Presidente della
Circoscrizione 3, che non ha fatto pronunciare il suo Consiglio di Quartiere, può
anche essere un elemento utile di conoscenza per questo Consiglio Comunale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Mi ha anticipato il Consigliere Marrone sul merito di questo emendamento.
Leggendo il subemendamento, si desume, appunto - e poi ci potrà correggere
l'Assessore -, che le altre otto o sette Circoscrizioni abbiano dato parere contrario. Se
così non fosse, sarebbe opportuno poter capire se, invece, dobbiamo intendere, da
questa mancata presenza sull'emendamento, che le altre sette o otto Circoscrizioni
non hanno avuto il tempo per poter esprimere un loro parere.
Però vorrei portare una nota carina su questo aspetto, perché, vedete, gli stessi
emendamenti che il Gruppo di Forza Italia ha presentato in Comune sono stati
presentati da tutti i nostri Colleghi dello stesso Gruppo in tutte le 10 Circoscrizioni,
Assessore.
Io, essendo un residente della Circoscrizione 4, quella sera lì sono voluto andare a
vedere la discussione di questi emendamenti, e la sorpresa è stata che la maggioranza
non aveva il numero legale, ha contrattato con l'opposizione dicendo: "Guardate, se
mantenete voi il numero legale - perché abbiamo due deliberazioni di due
finanziamenti a due associazioni da far passare -, noi in cambio ritiriamo la
discussione sul parere del Regolamento della TASI", e così è andata.
Allora, se questo è il valere che hanno le nostre Circoscrizioni, sono d'accordo con il
Consigliere Alunno, chiudiamole, perché, se hanno soltanto un valore simbolico e
poi non possono incidere, anche senza vincoli, in parte, su quelle che sono le
decisioni prese da questo Consiglio, non ha alcun senso tenerle in piedi.
Però mi sembra anomalo che vengano chiesti questi pareri e poi o non rispondono o
vengono contrattati e contraccambiati con altre deliberazioni.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Ci sono altri che chiedono la parola? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
gliel'ho già data sul subemendamento.
La discussione sul subemendamento è chiusa.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Solo per il verbale. I Consiglieri, distratti dalla vis polemica, non si sono accorti che
si sono espresse le Circoscrizioni 5, 2, 1, 8, 10 e 6. Non si sono espresse le
Circoscrizioni 3 e 7. Quindi, si sono espresse sei Circoscrizioni e due no. Perché
bisogna leggere.
I subemendamenti vanno letti, perché precedono un emendamento. Prima di
intervenire sul subemendamento, dovreste leggere l'emendamento seguente. È una
nota, così.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
1 all'emendamento n. 1:
presenti 26, favorevoli 26.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1 è approvato.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'emendamento n. 1, che è l'emendamento di Commissione, recita:


LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sto cercando l'emendamento n. 1, che dovrebbe essere...

LEVI Marta (Vicepresidente)
È quello di tante pagine, che è pinzato insieme al subemendamento che abbiamo
appena votato.

RICCA Fabrizio
Ci tengo a leggerlo: "'Dato atto che sul presente provvedimento viene richiesto il
parere alle Circoscrizioni, in ossequio all'articolo 43, lettera e) del Regolamento del
Decentramento;' viene così sostituito: 'Dato atto che sul presente provvedimento
sono stati richiesti i pareri alle Circoscrizioni in data 28 maggio 2014, in ossequio
agli articoli 43, comma 1 lettera e) e 44 comma 2 del Regolamento del
Decentramento che hanno risposto nel seguente modo - quindi, Presidente, mi
sembra anche quasi tutto in regola -:
- le Circoscrizioni 1, 8 e 10 hanno espresso parere favorevole - quindi, Consigliere
Marrone, vede che qualcuno c'è - (all. 3, 4 e 5 - nn. );
- la Circoscrizione 6 ha espresso parere favorevole condizionato (all. 6 - n.
);
- non ha espresso il parere, sebbene abbia fatto pervenire le proprie osservazioni a
firma del Presidente, la Circoscrizione 7 (all. 7 - n. );'".
Comunque io voglio sottolineare all'Aula che, a questo punto, la Circoscrizione 7 è
una Circoscrizione problematica, perché comunque, tutte le volte che ci si trova
davanti ad un parere, quello della Circoscrizione 7 manca, o comunque lui ci manda
una nota.
Premetto che capisco che è una Circoscrizione abbastanza difficile, però, Presidente,
io credo che sia troppo generico mandarci un'osservazione. Io ringrazio il Presidente
della Circoscrizione 7 per il fatto che osserva qualcosa, però almeno che si adoperino
affinché il parere possa arrivare e possa essere integrato.
Io, girando pagina, spero di trovare questa osservazione, perché a questo punto
divento anche curioso di sapere cosa viene osservato da un Consiglio, o comunque
da un Presidente.
Ci tenevo a segnalare anche il metodo sbagliato utilizzato nelle Circoscrizioni,
ovvero il fatto di convocare Consigli straordinari, cosa che secondo me è sempre
sbagliata, se non per motivazioni più che urgenti; visto l'utilizzo che viene fatto dei
pareri di Circoscrizione da parte di questa Giunta, di urgente vedo davvero poco.
Anche la formula "Liberato per l'Aula con una Conferenza dei Capigruppo
straordinaria", ritengo che non sia comunque il modo migliore per dare la possibilità
di potersi esprimere, soprattutto per un provvedimento di questa importanza, e poi
blindando il voto in Aula.
Questo è sicuramente sbagliato. Io mi auguro, e auguro anche a chi presiede la
Commissione Decentramento - quindi al Presidente Onofri e al Vicepresidente
Carbonero -, di poter trovare, in futuro, una sintesi un po' diversa per quello che sarà
il lavoro che dovranno fare i quartieri, soprattutto in questa materia, in modo da
mettersi nella condizione che questi non siano emendamenti obbligatori da mettere...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La invito a concludere, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sì. Dicevo, in modo che non siano solo carta straccia, ma che diano davvero del
contenuto, e in modo che, quando arriva un'osservazione, che l'osservazione magari
sia prima vista dalla Commissione, analizzata e poi portata in Aula.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Chiedo ai Consiglieri di rispettare sempre i tempi.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Proprio in funzione di quello che ha appena detto il mio Capogruppo Ricca, credo
che sia fondamentale, intanto, vedere questi allegati, perché credo che non siano stati
fatti circolare tra i Consiglieri, quindi non abbiamo contezza di quanto è stato detto.
Dopodiché, credo che sia anche importante che ci sia una discussione su quelli che
sono i pareri delle Circoscrizioni, perché se no ritorniamo al discorso di prima, cioè
che sono realtà che non servono a nient'altro che, magari, ad elargire soldi alle
associazioni, che non si devono occupare di nient'altro che di quello che è la politica
attiva sul proprio territorio, e che non vengono mai, assolutamente mai, prese in
considerazione quando si tratta di prendere decisioni importanti, perché sono certo
che, se dessimo anche quali sono i risultati di eventuali votazioni e discussioni avute
nelle Circoscrizioni, ci accorgeremmo che, per l'ennesima volta, magari qualcuno
appartenente alla maggioranza è stato in disaccordo su quanto deciso e dettato dal
Governo centrale, perché questo in realtà è come se fosse un po' il Governo centrale
della Città e non tiene in considerazione quelle che possono essere le opinioni invece
delle Circoscrizioni, dove invece riescono ad esprimere appieno quella che è la
richiesta del territorio, delle persone che lo vivono.
Visto che volete continuare a parlare di trasparenza, di attenzione e di più
democratica condivisione di quella che è la gestione della città, questa dovrebbe
essere proprio al centro dell'attenzione di questa Amministrazione, ovvero riuscire a
fare in modo che, quando arriva qui in Aula qualunque documento che riguardi
anche le Circoscrizioni, sia il più dettagliato possibile, cioè noi dobbiamo sapere
quali Consiglieri si sono espressi e in che modo, quali sono stati i pareri che hanno
condiviso e quali li hanno trovati in disaccordo. Cioè, tutto questo deve essere
costruito in modo che poi, alla fine, noi possiamo veramente toccare con mano quelle
che sono le sensazioni del territorio, in modo da permetterci di lavorare con la
massima serenità.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei fare un'ultima considerazione riferita alla discussione precedente, rispetto a
quello che ha detto il Sindaco nel suo intervento, solo che adesso lo vedo impegnato.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è l'argomento, però, Consigliere,
volevo solo sottolineare il fatto che, come ho già detto e ripetuto più volte, ritengo
che non sia corretto il fatto che il Sindaco intervenga per ultimo - qualunque esso sia,
Sindaco o... -, perché noi Consiglieri, tutti quanti, vorremmo poter ribadire, in
qualche modo, alle considerazioni che il Sindaco ha fatto. Tutto lì. Allora dobbiamo
attaccarci a questo escamotage per cercare di poter ribadire determinate...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma le regole, guardi...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consiglieri, se volete interloquire tra di voi, però, potete farlo fuori dall'Aula.
Consigliere Araldi, non interrompa l'intervento del Consigliere Liardo, così conclude
il suo intervento. Se vuole intervenire, può chiedere poi lei la parola sull'ordine dei
lavori.

LIARDO Enzo
La ringrazio, Presidente. Io lo voglio dire per non suscitare poi polemiche: nel
prossimo intervento concluderò... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io
invece sì. Guardi, io non ho alcuna intenzione di fare ostruzionismo, ma se lei
continua a disturbarmi, allora mi metto d'impegno.
Io volevo soltanto fare due considerazioni, che purtroppo sono rimaste all'interno
della minoranza, non è stato possibile esternarle in qualche modo e volevamo farlo
adesso, almeno su alcune considerazioni. Lo farò nel prossimo intervento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Se il Regolamento di questo Consiglio non va bene, proponete di cambiarlo. Il
Regolamento dice che l'Assessore o Sindaco, onde evitare che si continui a
discutere, hanno il diritto di replica.
Detto questo, poi nei suoi interventi, ancorché, secondo me, la Presidenza dovrebbe
verificare il fatto che siano sull'argomento della deliberazione, se non lo sono...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Lei non sta intervenendo sull'ordine dei lavori, però. Sta dialogando con un
Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

ARALDI Andrea
Regolamento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere, non è che se parla del Regolamento, allora interviene sull'ordine dei
lavori.
Concluda, Consigliere.

ARALDI Andrea
Presidente, le chiederei cortesemente di far rispettare il Regolamento di quest'Aula.
Per cui, dal momento che lo stesso Consigliere dice che sta parlando della
deliberazione prima, mi sembra evidentemente fuori argomento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio del suggerimento.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presidente, giusto per capire, ho bisogno di una mano: è possibile anche consultare
gli allegati, quelli segnalati sull'emendamento? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Grazie.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Sono lì al tavolo, quindi potete consultarli quando volete.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Spero di non uscire fuori dal merito anch'io, però, purtroppo, ogni volta che ci
troviamo ad affrontare argomenti di importanza rilevante, come questo Regolamento,
da parte delle opposizioni c'è sempre questo atteggiamento, che dalla maggioranza
viene considerato ostruzionista, ma che, in realtà, non fa altro che cercare di mettere
in risalto quelle che sono state le nostre proposte, visto che in molti casi accade che
presentiamo degli emendamenti, anche di merito - come quelli presentati del
sottoscritto -, e poi alcuni di questi vengono accorpati, pur non essendo emendamenti
ostruzionistici. E di questo devo dare atto al Capogruppo del PD, Paolino, che - se
vogliamo utilizzare il verbo "concedere" - ha concesso che cinque di questi
emendamenti potessero essere discussi quest'oggi in Aula.
Però, secondo me, se vogliamo veramente evitare discussioni come quelle che oggi
ci troviamo ad affrontare in Aula, credo che da parte della maggioranza ci debba
essere un atteggiamento un po' più aperto nei confronti delle forze di opposizione,
perché, così come in questa circostanza il Gruppo di Forza Italia si è astenuto dal
voler presentare emendamenti ostruzionistici in merito a questo Regolamento,
probabilmente lo stesso potrebbe accadere anche ad altre forze, che vedrebbero ogni
tanto accolte alcune delle proposte che loro pongono al Consiglio stesso.
Volevo soltanto lasciare a verbale questa mia posizione, che credo ormai conosciate
tutti quanti anche a memoria.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Abbiamo potuto prendere visione delle osservazioni e dei pareri condizionati. In
realtà, le Circoscrizioni formulano delle richieste ben precise, in termini di
agevolazioni e in termini di applicazione di aliquote. Chiedono addirittura - sarà
legittimo o meno - di andare a rivedere e fare delle modifiche rispetto alla
deliberazione già approvata di aliquota.
Ora, il tema è: ma questa Amministrazione - io riprendo chiedendo venia per le
inesattezze dell'intervento precedente - intende prendere contezza delle osservazioni
che le Circoscrizioni hanno fatto pervenire a questa Amministrazione centrale,
approfittando di uno strumento che lo Statuto e il Regolamento del Decentramento
consentono? Si è preoccupata di convertire, se non in emendamenti, dove non era
possibile quantomeno in mozioni collegate le indicazioni che arrivavano?
Lo dico non soltanto per la motivazione politica, anche elementare, del fatto che sono
tutte Circoscrizioni amministrate dalla vostra stessa maggioranza, ma mi fermo al
dato istituzionale del fatto che ci sono delle Amministrazioni decentrate che
chiedono il recepimento di alcuni indirizzi. Perché, quando un parere è favorevole
condizionato, le condizioni non sono un contentino che si lascia ai Consiglieri di
quartiere così, come una specie di carezza data ad un povero bambino, no, è uno
strumento di recepimento di linea politica. E, se è l'espressione - che sia condivisa o
meno - di un determinato territorio, che fa parte della nostra città, l'Amministrazione
comunale deve dargli peso, deve recepirla.
Io, sinceramente, ho dato un'occhiata veloce, perché il dibattito, piuttosto serrato,
che vede una certa povertà d'intervento da parte della maggioranza, non consentiva
un esame più approfondito, però devo anche dire che non ho rinvenuto alcun
recepimento degli indirizzi rappresentati. Peraltro, con le tempistiche di
approvazione e anche proprio di arrivo fisico di questi indirizzi qui in Sala Rossa,
non credo neanche che fosse possibile, perché la Giunta non avrà avuto neanche il
tempo di analizzare le varie condizioni poste, avrà avuto semplicemente il tempo
meramente tecnico, burocratico di darne atto, inserirli in allegati e indicarli in un
emendamento, peraltro accolto fuori termine dal Presidente.
Non è una modalità di amministrazione corretta e credo che non sia neanche
conforme al principio che dovrebbe animare, di per sé, il decentramento
amministrativo.
Anch'io voglio comunicare questo a quei Consiglieri e a quelle Consigliere che
hanno dato vita alla Commissione Decentramento. Non ha senso immaginare un
decentramento futuro, quando si mortifica il decentramento attuale, perché una sana
riforma amministrativa non può che essere preceduta da una mentalità che dia dignità
alle Amministrazioni decentrate. E finché, invece, ci si limiterà, come Consiglio
Comunale, a fermarsi al dato letterale del Regolamento, e quindi, essendovi costretti,
a dare solo atto dell'esistenza di queste indicazioni, senza studiare degli strumenti
che quantomeno diano a questo Consiglio la possibilità di confrontarsi su quelle che
sono le indicazioni che arrivano dalle Circoscrizioni, io credo che, tutte le volte che
andremo a trovare i nostri Colleghi nei vari quartieri, in realtà, non potremo andare a
testa alta rispetto a scene come quella attuale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1
così subemendato:
1 astenuto, 26 favorevoli.
L'emendamento n. 1 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 115,
presentati dal Gruppo Lega Nord.
Specifica tecnica, per quanto riguarda il parere tecnico e il parere contabile: parere
tecnico non favorevole per gli emendamenti dal n. 51 al n. 74, ed entrambi i pareri
non favorevoli per gli emendamenti dal n. 99 al n. 103.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Mi sento in dovere di presentare questi emendamenti, con i quali noi chiediamo -
perché è già stato fatto in altri Comuni - di poter dare una moratoria a tutte quelle
persone che vogliono pagare, ma che, non per colpa loro (ma perché è un sistema
abbastanza complicato di calcolo e i centri che fanno assistenza ai cittadini - penso
anche soltanto ai CAAF - sono intasati e hanno prenotazioni fino a fine mese),
pagheranno magari in ritardo perché non hanno gli strumenti per poterlo fare, perché
da soli non sono capaci a compilare i propri moduli. Noi chiediamo di dare la
possibilità a queste persone di non dover pagare una sanzione, perché loro vogliono
pagare, ma non possono, perché non sono capaci a farlo, perché è una tassa nuova,
perché viviamo in un Paese che tutti gli anni fa delle tasse nuove, perché non è
capace a mantenere un sistema costante per più di due anni.
Per questo motivo, dato che ci saranno Comuni che, pagando dopo le vacanze,
avranno tutto il tempo per potersi attrezzare e dare la possibilità ai propri cittadini di
pagare nei tempi corretti, credo che sia fondamentale e che sia davvero una cosa di
buonsenso dare la possibilità di pagare normalmente, ripeto, soprattutto a quelle
persone che magari hanno già le pratiche imbastite e prenotate, che si trovano pure la
beffa che, essendo in coda, magari devono pagarsi 15 giorni di penale, e pagano già
una tassa, secondo me, comunque sbagliata. Poi si può andare a ragionare nel merito
della tassa, su come si poteva evitare, su quelli che sono stati i non provvedimenti
presi dal Governo Letta prima, che a furia di rimandare, ci ha messo in questa
condizione, e io dico anche dal Governo delle non riforme che ci sta assistendo in
questo periodo, che pare ancora oggi molto poco capace di creare un sistema fiscale
così come ce l'aveva promesso.
Detto questo, io credo che, oltre ad essere di buonsenso, sia anche una cosa di
sinistra. E per chi in quest'Aula dice di essere di sinistra, sapere che ci sono CGIL,
CISL e UIL che mettono i loro CAAF a disposizione, chiudendo le pause pranzo e
facendo lavorare gli operatori la domenica, per far sì di velocizzare... non mi guardi
così, Consigliere Grimaldi, perché purtroppo è vero. Credo che gli operatori dei
CAAF si sarebbero fatti volentieri la domenica di ieri a casa con la famiglia, anziché
scrivere pratiche tutto il giorno.
Detto questo, dato che ci sono persone che poi pagheranno delle more, perché gli
intasamenti sono forti, ritengo sia fondamentale e giusto mettersi nella condizione di
andare incontro a questi cittadini.
Poi si può anche ampliare un po' di più il ragionamento, perché questa cosa era
prevedibile. Io sono convinto che, dato che siamo stati virtuosi, siamo stati i primi -
perché, a priori, dobbiamo essere sempre i primi della classe -, si poteva immaginare
già tempo fa di poter predisporre magari dei moduli già precompilati.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliere, la prego di concludere il suo intervento.

RICCA Fabrizio
Grazie, Presidente. Questo avrebbe sicuramente dato una mano alle persone che sono
meno pratiche con la materia.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Qui non si sono proprio voluti ascoltare i diversi punti di vista di quelle che potevano
essere le difficoltà nel riuscire a raggiungere i CAAF per farsi fare i conteggi nel
modo giusto e - questo lo ricordiamo anche - sempre cercando, oltre a non dover
magari andare troppo in rosso sul conto per il fatto di dover anticipare i soldi per la
TASI, anche a non dover pagare magari un commercialista per farlo, perché, anche
lì, non tutti possono e tutti si devono affidare a queste realtà, che poi comunque sono
coperte in altro modo, per carità, nessuno fa niente per beneficenza.
Volevo fare ancora un altro piccolo passaggio sempre sulle Circoscrizioni, perché la
Circoscrizione è una realtà nella quale poi, alla fine, il cittadino può intervenire
direttamente, può raccontare la sua, è davvero la realtà in cui è più facile essere a
contatto con il territorio. Invece, in questi casi, è vero che magari si danno 30 giorni
per poter esprimere il parere, poi si taglia corto, perché non gli si dà comunque il
tempo, i 30 giorni quasi mai vengono concessi, per poi arrivare magari a decidere
tutto con una Conferenza dei Capigruppo e decidere di fretta quello che sostengono i
Presidenti delle Circoscrizioni di poter decidere in piena autonomia.
Questo è veramente l'esempio di non democrazia, e la preoccupazione di cui ho
parlato nel mio primissimo intervento coglie nel segno questo passaggio, perché ci
rendiamo conto che, se prima riuscivate a dare la colpa a qualcuno, adesso, più che
mai, dopo questa schiacciante vittoria ottenuta con sistemi assolutamente democratici
e non cercati attraverso altre strade o scorciatoie, non darete la colpa a nessuno, ma
farete eseguire semplicemente dei diktat, che vi serviranno di nuovo a rimpinguare
queste famose tasche che avete completamente svuotato a suo tempo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Chiedo scusa, signor Sindaco, se la chiamo in causa, ma è proprio per finire il
discorso che precedentemente facevo; poi, come ho promesso anche al Consigliere
Araldi, non tornerò più sul discorso.
Volevo solo dirle una cosa: in base a quello che lei ha asserito nel suo intervento,
bisognerebbe anche considerare tutto quello, e non è attribuibile a lei, signor
Sindaco, però io voglio, in qualche modo, interpretare la rabbia e il sentimento delle
persone.
Ma lei lo sa, in questi ultimi mesi, quando c'è stata la vicenda dei Murazzi, la
vicenda del mercato, dove nessuno pagava? Ma, ripeto, non la voglio fare in maniera
speculare.
Le avevo anticipato che avrei presentato un'interpellanza sul non adeguamento dei
ticket agli spuntisti, che è costato al Comune di Torino 100.000,00 Euro, perché non
l'hanno fatto, ed era veritiero. Tutte quelle cose che io le dico molte volte, sono cifre
irrisorie rispetto ad un Bilancio di una Città metropolitana come Torino, però
bisognerebbe proprio partire dall'Amministrazione, prima di chiedere nuovi tributi
alle persone.
Concludo ribadendo, in qualche modo, a quello che lei asseriva nel suo intervento.
Anch'io devo fare alcune considerazioni, tornando al discorso che faceva chi ha
parlato prima di me, dicendo che le persone hanno avuto e continuano ad avere un
grave disagio, perché - le ripeto - stamattina ho fatto un salto velocemente in banca,
dove lavoro, e c'era un inferno dantesco. Ci sono stati veramente dei disagi.
Allora, come sostenuto dai Consiglieri del Gruppo Lega Nord, una certa proroga si
poteva cercare di dare, perché poi se si mettesse la gente nella condizione di pagare -
e io spero che in futuro si possa fare -, magari con un F24 prestampato che
riceverebbero tutte le famiglie, sicuramente anche il Comune di Torino, a parte
quella spedizione, ne avrebbe dei vantaggi, perché, sicuro di pagare il giusto, uno si
sente anche più legittimato a pagare.
Molte volte i cittadini - parliamo dei cittadini comuni, ovviamente, e non di quelli
che hanno la disponibilità di avere un CAAF a portata di mano -, che, mediamente,
hanno più difficoltà a recarsi in certi ambienti e non ha quelle colleganze che magari
un certo mondo può avere, rischiano di pagare in maniera errata e non vorrebbero
che questo accadesse; questo spesso genera anche degli stati d'ansia in questi
cittadini.
Perciò adesso il tempo non c'è stato, ma in futuro noi, come Amministrazione,
dovremmo cercare di mettere i cittadini nella condizione di poter pagare, e di poter
pagare anche la cifra giusta.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Io cercherò di restare un po' più nel merito di questa votazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Grazie a lei, Presidente. Anche per urlare, ancora una volta, a questo Consiglio
quello che è il mio disappunto sull'utilizzo di questo strumento dell'accorpamento,
che io considero non opportuno al dibattito politico che si svolge all'interno
dell'Aula.
Vedete, io comprendo la posizione della maggioranza e il fatto che, per cercare di
portare a casa le deliberazioni che vengono sottoposte dalla Giunta, possa utilizzare
tutti gli strumenti che il Regolamento concede loro, per far sì che le deliberazioni
vengano approvata nel minor tempo possibile. Però, è altrettanto vero che, se le
opposizioni poi si inaspriscono con questo atteggiamento ostruzionistico, una
motivazione ci deve essere, e io ritengo che la motivazione sia sempre quella dovuta
al confronto.
Adesso io non ho avuto modo di vedere e di leggere tutti gli emendamenti presentati
dai Consiglieri del Gruppo Lega Nord, però so che gli stessi hanno presentato una
mozione di accompagnamento a questa proposta di deliberazione, la famosa mozione
sulla moratoria; a parer mio, se questa discussione fosse stata aperta ad un confronto
alla pari con le forze di maggioranza, probabilmente oggi non ci troveremmo in
quest'Aula a discutere del nulla. Quindi, la maggioranza utilizza lo strumento
dell'accorpamento, nel momento in cui le opposizioni presentano numerose proposte
emendative chiaramente ostruzionistiche.
Quello che voglio ribadire, ancora una volta, ai Consiglieri di maggioranza è di farsi
carico di questo mio appello, affinché possano rivedere le loro posizioni in merito
alla mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo Lega Nord, anche perché, se
questa venisse accettata, credo che i Colleghi, con senso di responsabilità, potrebbero
ritirare gli emendamenti presentati sia a questa proposta di deliberazione e soprattutto
ad un'altra proposta di deliberazione importante che dovremo affrontare
successivamente questa sera, cioè quella relativa ai Murazzi.
Quindi, io mi rivolgo al Capogruppo del PD, il Consigliere Paolino, e mi auguro che
anche lei si faccia carico di questo mio appello, prenda i suoi da parte, facciate una
riflessione, una discussione e un confronto aperto al vostro interno, per cercare di
andare incontro a quella che è stata la proposta dei Consiglieri del Gruppo Lega Nord
- tra l'altro, non è una proposta assurda e banale -, affinché questo momento possa
cessare in fretta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, la invito a concludere.

D'AMICO Angelo
Grazie, ho terminato Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 2 al n. 115:
presenti 26, contrari 26.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 2 al n. 115 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 116 al n. 130,
presentati dal Gruppo Lega Nord.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Grazie. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma io, Consigliere Sbriglio,
decido e voto quello che voglio votare, quindi lei... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per favore!

RICCA Fabrizio
Presento le cose e non le voto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere
Sbriglio, pensi che c'è gente che presenta degli atti e poi, tutte le volte che arrivano
in Aula, non li discute neanche, li rinvia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È
una scelta. Poi magari lei può prendere la parola a verbale, chiedermi come mai,
allora io, a quel punto, le risponderò. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Beh,
la domanda se l'è fatta lo stesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Stia sul tema, gentilmente.

RICCA Fabrizio
Sono sul tema. Sono sul tema degli emendamenti, Presidente. Emendamenti con i
quali chiediamo che... (INTERVENTO FOURI MICROFONO). Lo ripeterò, credo
che avremo una grande continuità e possibilità di poterlo ribadire. Tutto questo
potrebbe finire anche adesso, basterebbe dire: "Noi accettiamo la vostra mozione di
accompagnamento", un Consigliere della maggioranza - chi non è importante -
prende la parola a verbale e dice: "Okay, accettiamo la vostra mozione di
accompagnamento, che prevede la moratoria".
Detto questo, si può fare, ci sono già altri Comuni in Italia che l'hanno fatto. Già
prima, nel mio intervento, ho sottolineato quali erano i Comuni che avevano già fatto
una moratoria di 30 giorni. Noi non pretendiamo 30 giorni, perché capiamo che
magari può essere eccessivo. 20 giorni.
Riteniamo che in 20 giorni si possa esaurire tranquillamente tutto quello che è
l'accumulato da parte dei centri che stanno elaborando tutti questi documenti. Anche
perché - e questa, invece, è una mia personale opinione - credo che magari mandare
un modulo precompilato avrebbe dato la possibilità di interpretarlo in maniera un po'
più semplice, ovvero di dare la possibilità, a chi magari maneggia meno la materia
economica - anche se pur spiccia, comunque economica -, di poterselo compilare da
solo, o comunque anche un vademecum con il quale potevano interfacciarsi gli utenti
cittadini.
Questo non è stato fatto. Io credo che questa sia stata una grande mancanza, perché
non è stata fatta una politica che andasse ad informare. E questa grande mancanza è
anche dovuta ad un fatto chiaro: siamo uno dei pochi Comuni in Italia che ha votato
la TASI in tempi così veloci; potevamo prenderci un po' più di tempo e metterci
nella condizione di poter insegnare ai torinesi come compilare questo modulo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, la invito a concludere.

RICCA Fabrizio
Grazie. Anche perché, ripeto, ci sono realtà limitrofe a Torino nelle quali avranno
tutto il tempo per poterlo fare e pagarlo con più comodità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anche perché, secondo me, non è stato sufficiente mandare le lettere ai torinesi e
spiegare come eventualmente avrebbero dovuto pagare. Sarebbe stato molto meglio,
ripeto, dargli quella possibilità di spostare almeno un po' il termine della scadenza,
dare la possibilità, in qualche modo, di aspettare e, veramente, per una volta, non
prendere, non chiedere, ma finalmente dare. Attenzione, questo non voleva dire dare
dei soldi. Non significava fare come Renzi, che ha fatto finta di dare gli 80,00 Euro e
poi, abbiamo visto, ci stanno tornando indietro i primi risultati; però in quel modo è
riuscito a pagarsi la campagna elettorale, e ha fatto bene a fare così, nel senso che ha
ottenuto il risultato. L'ha insegnato Berlusconi a suo tempo e lui adesso, anche se in
piccolo, ma ha saputo andarci dietro.
Però si sarebbe potuto finalmente fare uno sforzo e dire ai cittadini: "Il Comune di
Torino, nonostante vi abbia applicato il massimo del possibile applicabile...", perché,
tra l'altro, non ho sentito una sola spiegazione sul perché; abbiamo spiegato che è
dovuto, abbiamo spiegato che la Legge ce lo impone, ma nessuno è stato capace di
spiegare perché è stata applicata la tariffa massima. Nessuno. Credo perché non lo si
abbia voluto fare, nel senso che è stato meglio non dirlo, se no magari avremmo
provato anche un po' di vergogna. Perché il problema qual è? Quello di dover
ottenere il massimo da un tributo, perché le casse comunali sono a meno zero, cioè
proprio sotto lo zero. Non se ne esce. Però non c'è stato nessuno che l'abbia
spiegato.
A fronte di questo e a fronte di cittadini che comunque puntualmente pagano,
tacciono e pagano - perché questa è la follia: nessuno dice niente e comunque paga,
la gran parte perché molto anziani e quindi spaventati da quella è che poi la
minaccia, che sappiamo fare anche molto bene, di dire: "Se non paghi, stai attento
che ti portiamo via anche la casa", perché basta non pagare una tassa così piccola per
pensare che gli si porti via la casa -, almeno lo sforzo di dire: "Okay, sentite, avete
ragione, almeno un po' più in là ve la spostiamo, perché in effetti, tutto sommato,
anche solo con tutti i pasticci che stanno succedendo ai CAAF, eccetera, almeno
questo ve lo meritate. Siete stati così bravi, così diligenti che almeno questo ve lo
possiamo concedere". Invece neanche questo.
C'è veramente un senso di potere e di prepotenza, che io continuo a chiedermi come
sia possibile che i cittadini continuino comunque ad abbassarsi, a genuflettersi di
fronte a queste forzature così imprimenti, così devastanti. Prima o poi se ne
accorgeranno, perché adesso stiamo discutendo di cose che non hanno veramente
senso.
Io sto andando avanti a cercare di capire cos'è che vi ha portato ad avere questa
spregiudicatezza, perché queste operazioni sono veramente assolutamente
spregiudicate. Non hanno alcuna coerenza, non hanno niente a che vedere con quello
che può essere poi il tentativo di rientro di denari che abbiamo sperperato in anni e
anni. Questo veramente.
E lo ripeto: i tagli del Governo sono gli stessi per tutte le Regioni, assolutamente
tutte le Regioni.

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