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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 29 Aprile 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2014-01295
"LAPSUS - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CULTURALE O DISCOTECA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CARBONERO E RICCA IN DATA 19 MARZO 2014.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201401295/002, presentata in
data 19 marzo 2014, avente per oggetto:

"Lapsus - Associazione sportiva dilettantistica culturale o discoteca?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Le verifiche espletate dal Nucleo di Polizia Amministrativa sono finalizzate a
verificare una serie di aspetti. Tra questi, la regolarità dei titoli autorizzativi e il
rispetto delle prescrizioni che sono imposte in questi titoli, quindi gli orari, le norme
di somministrazione, il divieto di fumo, eccetera.
Dopo tutta una serie di segnalazioni da parte dei cittadini pervenute alla Polizia
Municipale, a partire da gennaio 2014 sono stati effettuati una serie di controlli in
borghese per il circolo Lapsus di via Principe Amedeo 8/A, proprio per accertare la
veridicità e la consistenza di queste segnalazioni.
Il 26 gennaio abbiamo accertato la presenza di musica ad alto volume, udibile anche
all'esterno, oltre all'assembramento di persone sul marciapiede antistante, che era
riconducibile al locale. Quindi, il responsabile dell'attività è stato sanzionato, ai sensi
dell'articolo 44, comma 3 (tutela della tranquillità pubblica), e dell'articolo 44 bis,
comma 1 (tutela della convivenza civile), entrambi del nuovo Regolamento di Polizia
Urbana.
Il 14 febbraio, idem: musica udibile dall'esterno. Quindi è stato di nuovo sanzionato,
ai sensi dell'articolo 44 comma 3. Quattro giorni dopo questo rilevamento, sono stati
effettuati anche i rilievi fonometrici presso l'abitazione di uno dei cittadini che aveva
segnalato il problema, da cui è emerso il superamento dei limiti sonori. Quindi il
responsabile dell'attività è stato di nuovo sanzionato, ma questa volta ai sensi
dell'articolo 5 e dell'articolo 10 del Regolamento inquinamento acustico. Poi
abbiamo inoltrato tutta la documentazione alla Direzione Ambiente.
Qualche giorno dopo abbiamo di nuovo accertato la presenza di musica, quindi è
stato di nuovo sanzionato per gli stessi articoli. L'11 aprile è stato, invece, effettuato
un controllo in forze, notturno, durante il quale è stato accertato che veniva
consentito l'accesso a una indistinta generalità di soggetti, quindi non associati, che
venivano ammessi immediatamente nel locale, previo unicamente il pagamento del
biglietto.
Di conseguenza, era chiaro, da tutte queste segnalazioni, che l'attività non poteva
essere considerata un circolo privato, ma un luogo aperto al pubblico, soggetto a tutta
la disciplina degli spettacoli pubblici. Quindi venivano contestate le violazioni, ai
sensi dell'articolo 68 del TULPS, per trattenimento danzante in assenza della licenza,
ai sensi dell'articolo 681, in relazione all'articolo 80 TULPS, per non aver fatto
verificare da una Commissione tecnica la solidità, la sicurezza dell'edificio,
l'esistenza di uscite adatte a sgombrarlo in caso di incendio. Il locale, quindi, è stato
posto sotto sequestro giudiziario, ai sensi dell'articolo 354 del Codice di Procedura
Penale. Tutti gli atti sono stati inviati all'Autorità Giudiziaria.
Stiamo inoltre formalizzando ulteriori violazioni amministrative, cioè la
somministrazione senza autorizzazione; spazi pubblici occupati da persone
riconducibili ai locali, ai sensi dell'articolo 44 bis; musica udibile dall'esterno.
Tutti gli altri aspetti che sono menzionati, giacché non sono di specifica competenza
della Polizia Municipale, sono stati inviati agli organi che sono preposti ad accertare
questo tipo di violazioni.
C'è anche un risposta dell'Assessore Passoni. In relazione al punto n. 4 in cui si
chiede "in considerazione dell'attività del locale in quale tabella codici per tributi
locali è stato inserito", si dichiara che l'Associazione sportiva dilettantistica e
culturale Giocamus, codice fiscale, eccetera, che ha sede e locale in via Principe
Amedeo 8/A, è iscritta a ruolo per il pagamento dei rifiuti urbani dal 1° marzo 2013
con le seguenti modalità: 290 metri quadrati, categoria 21, locali destinati ad ufficio
in genere, oppure occupati direttamente da Enti o associazioni con fini assistenziali,
politici, culturali, sindacali e religiosi. E poi metri quadrati 60, categoria 18, bar, sale
da gioco, circoli privati con somministrazione e dehors. Superficie indicata in
autorizzazione dal Settore Commercio. Da verifiche effettuate presso la Soris, non
risulta pervenuto il pagamento riferito alla TARES del 2013.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Non ho ritirato l'interpellanza perché volevo
manifestare la mia gratitudine per essere riusciti finalmente a intervenire in modo
incisivo e per aver finalmente ascoltato le lamentele.
Nei giorni scorsi ho letto tutti i vari articoli dove veniva sottolineata la chiusura del
locale, per i motivi riportati nell'interpellanza; per cui era chiaro che fossero abusivi
sotto tutti i punti di vista.
Quindi, grazie per aver agito. Mi rendo conto che la procedura è partita a gennaio,
ma purtroppo queste sono le varie fasi che bisogna seguire. Volevo solo attestare
questo ringraziamento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Effettivamente spesso veniamo in Aula a dire che stiamo realizzando degli interventi
di cui non si vedono subito i risultati. In questo caso l'intervento è stato anche molto
celere, considerando tutti i tipi di indagini e di passaggi che si devono fare.
A volte iniziamo a lavorare sei mesi prima e vediamo i risultati alla fine, non per
nostra inerzia, ma perché dobbiamo rispettare i tempi delle procedure e delle
indagini.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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