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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 3 Aprile 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-01082
BILANCIO DI PREVISIONE 2007. RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA. BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2007 - 2009. APPROVAZIONE.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Riprendiamo la discussione della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200701082/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 9 marzo 2007, avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione. Relazione Previsionale e Programmatica.
Bilancio Pluriennale per il triennio 2007 - 2009. Approvazione".

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 26, presentato dai Consiglieri Tronzano, Cantore e Coppola, recita:

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Quando arriverà, il Consigliere Tronzano avrà modo di spiegare ed illustrare il suo emendamento, sicuramente, meglio del sottoscritto.
Innanzitutto, desidero ringraziare il Capogruppo della maggioranza, Consigliere Giorgis, il quale ha fatto una grandissima apertura nei confronti di questa minoranza, concedendo di spostare i due emendamenti del Consigliere Ventriglia, primo firmatario, che non era presente; devo ringraziarlo pubblicamente, perché è la prima concessione fatta all'opposizione, quindi bisogna registrarla perché rimanga agli atti.
Poi, mi sembra che pure per questi emendamenti valga lo stesso ragionamento fatto poc'anzi, in quanto ritengo che, anche in questo caso, debbano essere valutati attentamente dalla maggioranza. Comprendo che si tratti di cifre considerevoli (stiamo parlando di 2.500.000 di Euro), ma dobbiamo anche contestualizzarle in un certo ambito ed in un Bilancio che ammonta ad oltre 1.300.000.000, quindi, poca cosa, rispetto alla quale chiediamo attenzione da parte della maggioranza, la quale - ribadisco - ha già risposto molto positivamente a questa nostra prima richiesta.
Chissà se questo cambiamento di rotta, quest'improvvisa disponibilità della maggioranza rispetto alla nostra richiesta farà anche maturare, nella sostanza, qualche altra disponibilità più concreta (che, ovviamente, l'opposizione si attende), quindi, non solo un segnale formale, ma anche di sostanza!
Siamo fiduciosi, proprio perché nutriamo fiducia nei confronti della maggioranza; saremo attenti su tutti gli emendamenti, che illustreremo con dovizia di particolari, proprio per far comprendere che teniamo a questo Bilancio così come l'Amministrazione. I cittadini torinesi, del resto, ci hanno eletti, perciò tutti, chi più chi meno (ovviamente, più la maggioranza, meno l'opposizione), abbiamo precise responsabilità nei loro confronti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano, sino a tre minuti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non l'ha illustrato e neppure può illustrarlo dopo l'intervento del Consigliere Angeleri!

TRONZANO Andrea
Ringrazio il Presidente e il Consigliere Angeleri.
Rispetto al discorso precedente sul turismo, desidero soltanto aggiungere che, nel 2005, le dotazioni e le spese in conto capitale furono di 15.798.000 Euro, mentre, oggi, le troviamo a 7.700.000 Euro, che, rispetto al 2006, sono diminuite del 90%.
Pertanto, in quest'emendamento, continuiamo nella nostra linea propositiva (che, oltre alla sicurezza, vede anche turismo ed asili nido ai primi posti), cercando di trasferire 2.500.000 di Euro da due capitoli (a nostro giudizio, in questo momento meno importanti) ad altri due, precisamente il 2070105 ed il 2070107.
Questo è ciò che chiederemmo non solo all'Assessore Passoni, ma, soprattutto, agli Assessori che, oggettivamente, hanno preso in carico le deleghe dell'Assessore Tessore.
Poi, siccome il turismo ha sofferto di questi tagli, riteniamo utile citare un dato: i capitoli, relativi alle funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo, hanno avuto un aumento delle dotazioni, rispetto al 2006. Invece, oggettivamente, riteniamo questi capitoli meno importanti dei settori turismo, asili nido o sicurezza; pertanto, abbiamo detratto i fondi da questi, per poterli trasferire su un'attività che, a nostro giudizio, porta anche occupazione, lavoro e merito alla città di Torino.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Lei non perde mai occasione di farci notare quando arriva. Noi avevamo inteso che, poiché doveva arrivare, il Consigliere Tronzano potesse spiegarli dopo; comunque, Presidente, va bene così, non vi è alcun problema!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ahimè, il Presidente Cerutti è migliore del Vicepresidente Coppola!

CAROSSA Mario
Assolutamente sì.
Comunque, chiedo all'Assessore di prestare veramente attenzione a quest'emendamento, e non perché non sia attento agli altri emendamenti - non vorrei esser frainteso -, ma semplicemente perché, visti i numeri risicati, potrebbe anche esprimere parere favorevole, trovandosi, ad esempio, il Gruppo dei Moderati che voterà a favore. Infatti, cari amici dei Moderati, quando si prendono delle persone in un Gruppo, si assumono tanto gli oneri quanto gli onori, come, ad esempio, l'onore di aver firmato, da parte del Consigliere Ferraris, quest'emendamento.
È per questo che ho invitato l'Assessore a fare davvero attenzione, perché, magari, rischia di farlo approvare. Adesso, il Consigliere dei Moderati esaminerà attentamente l'emendamento, poi, magari, consiglierei che facciate un brevissimo consulto per concordare sui numeri.
Nuovamente, parliamo di turismo; ebbene, con i fatti, grazie a questo emendamento di Forza Italia, cerchiamo di continuare quello spirito olimpico con cui, tante volte, questa maggioranza "si riempie la bocca" (ringrazio per il suggerimento, che mi sembrava un po' volgare, ma, se proviene da quei banchi, non può esserlo assolutamente, quindi, va bene così), per venire incontro alla volontà di Torino di continuare ad essere olimpica, e si continua ad essere olimpici, cercando di fare in modo che il turismo sia sempre più agevolato e che sempre più turisti vengano a visitare la nostra città; sicuramente, per farlo, dobbiamo stornare dei fondi a favore del turismo.
Quindi, ringraziando il Presidente per avermi concesso la parola, rinnovo l'invito all'Assessore di concordare bene questa votazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Riallacciandomi a quanto detto dai Consiglieri che mi hanno preceduto, riteniamo che, con questi emendamenti, che tendono a rimpolpare i capitoli di Bilancio legati al turismo, si voglia perseguire l'unico obiettivo di mantenere vivo lo spirito olimpico che ha interessato la città di Torino negli ultimi anni.
L'obiettivo è quello di fare in modo che vi sia una ricaduta positiva, in termini di risorse, occupazione, miglioramento della qualità della vita e fruizione attiva della città da parte dei cittadini, altrimenti, dello spirito olimpico che ha aleggiato sulla città di Torino negli ultimi anni, rimarrebbe solo quello che diceva De Coubertin a proposito delle Olimpiadi.
De Coubertin sosteneva che, nell'ambito dell'attività sportiva e nell'ambito delle Olimpiadi, "l'importante è partecipare". Così facendo, Torino ha sicuramente partecipato, ma se continuiamo, con questa maggioranza, a non incentivare lo sviluppo turistico ai fini positivi di ricadute positive sulla città, avremo partecipato, ma la città, sicuramente, non avrà vinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Vorrei ricordare al Consigliere Carossa che, di fatto, questo è un emendamento di Forza Italia.
Basta con questa criminalizzazione del Consigliere Ferraris! Tra noi e i Moderati c'è solo un corridoio: ha fatto un passetto ed è andato di là! Non si deve mai esagerare, secondo me.
Ritengo che questo emendamento sia importante, perché, guardando i dati del Bilancio dell'anno scorso e del Bilancio di quest'anno, salta all'occhio la differenza di risorse. E' chiaro che si può facilmente rispondere che l'anno scorso c'erano le Olimpiadi. Noi questo lo comprendiamo, però riteniamo anche che non sia sufficiente celebrare gli anni successivi (a "+1" succederanno "+2", "+3"...), se poi, nel frattempo, di fronte a questo Assessore, in questa ricorrenza, stanziamo sempre meno fondi sul turismo. È certo che l'effetto delle Olimpiadi sarà un effetto che verrà meno, quindi noi riteniamo che sul turismo ci debbano essere dei fondi adeguati, perché questa città finalmente possa continuare nel salto di qualità che ha fatto l'anno scorso con le Olimpiadi.
Ripeto, questo salto di qualità non può avvenire solo a parole o con iniziative di immagine, ma anche con un dovuto e doveroso sostegno economico. Per questo riteniamo che il turismo rimanga una delle priorità di questa città. Abbiamo già detto in diverse occasioni che il turismo, per lo sviluppo della città, deve aggiungersi ad una vocazione industriale, terziaria, commerciale e, poi, anche ad una vocazione turistica. L'anno scorso abbiamo finalmente imboccato la strada giusta. Ci pare che quest'anno si voglia tornare indietro e che, quindi, ci sia questo passo indietro, da parte dell'Amministrazione, che riteniamo inopportuno.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 26:
(Presenti 28 contrari 28)
L'emendamento 26 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 26 é l'ultimo emendamento alla deliberazione di Bilancio, in quanto l'emendamento n. 27, in realtà, è riferito alla Relazione.
A questo punto, dovremmo trattare gli emendamenti n. 24 e n. 25 alla deliberazione di Bilancio, non potendo iniziare a discutere gli emendamenti sulla Relazione e poi ritornare agli emendamenti al Bilancio. La ragione per la quale gli emendamenti sono numerati è perché devono essere trattati in relazione alla loro appartenenza.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vorrei chiedere conferma (non che non mi fidi di lei) alla dottoressa Piccolini sul fatto che non si sia mai fatto un discorso del genere. Visto questo clima idilliaco, non pensavo che ci fossero problemi a fare, eventualmente, un piccolo strappo al Regolamento. Non ho ancora capito quale articolo e quale comma del Regolamento si citava.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Considero grave questo intervento del Consigliere Carossa nei confronti dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.
Intanto, Consigliere Carossa, per rispetto dell'Ufficio di Presidenza e anche del Presidente facente funzioni; senza nulla togliere all'esperienza e alla capacità della dottoressa Piccolini, penso che lei debba, non dico accontentarsi, perché sarebbe riduttivo, ma prendere per buono quanto detto dal Presidente.
Mi pare veramente curiosa questa sua richiesta nei confronti, peraltro, di un Presidente che si sta dimostrando un Presidente a tutela di questo Consiglio Comunale. Non vorrei che fosse un attacco politico all'interno del Consiglio Comunale e all'interno dell'opposizione!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
A prescindere del fatto che, nell'ottica della coalizione, mi hanno insegnato che è sempre meglio cercare di tenere sulla corda gli alleati, perché così non si acquietano mai e cercano di essere vivi e ravvivati, mi scuso se, per caso, ho dato l'impressione di non fidarmi del Presidente.
Chiedevo il riferimento regolamentare a quanto detto e chiedevo soprattutto, a prescindere dal Regolamento - che, in un clima così idilliaco, possiamo anche lasciare un attimo da parte -, se non era mai stata fatta, in sede di Bilancio, una cosa simile. Quindi, mi scuso se ho dato un'impressione di attacco alla Presidenza, alla quale rinnovo tutta la mia stima.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 24, presentato dai Consiglieri Ventriglia, Ghiglia, Galasso, Lonero e Ravello, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Non vorrei che questa mia volontà di illustrare l'emendamento venisse interpretata come una volontà di mettere in difficoltà il Consigliere Carossa, che cercava di capire le precedenti modalità di svolgimento di sedute analoghe. Semplicemente, riteniamo che sia doveroso procedere con il completamento della trattazione degli emendamenti al Bilancio, per passare agli emendamenti alla Relazione di accompagnamento.
Visto che sono due giorni che trattiamo di questi temi, la speranza è quella che in questi ultimi due emendamenti la maggioranza trovi qualche motivo per apprezzare i tentativi della minoranza di apportare qualche correzione migliorativa al Bilancio presentato a questa Aula.
Il motivo per il quale abbiamo presentato questo emendamento è in linea con quello che abbiamo sostenuto, in più occasioni, in questo dibattito.
A nostro avviso, le spese proposte e inserite in questo Bilancio per incarichi professionali esterni che non siano inerenti all'ufficio tecnico, sono esagerati e la reale fruizione, in termini concreti, da parte dei cittadini torinesi, di quanto viene speso da questa Città, per il loro benessere, non è facilmente percepibile.
Diverso, invece, è ciò che noi proponiamo in alternativa; vale a dire, di investire questo denaro per implementare le dotazioni di beni mobili sia per l'istruzione elementare sia per l'istruzione media.
Abbiamo già presentato emendamenti che vanno a favore dell'attività formativa, fin dalla primissima età, ovvero già per gli asili nido. Continuiamo con questa volontà di migliorare la funzione educativa a favore dei nostri figli, attraverso l'utilizzo di risorse comunali.
Riteniamo che l'attività formativa ed educativa, svolta all'interno delle scuole, sia da supportare, sia da incoraggiare e da migliorare dal punto di vista qualitativo, perché, per avere cittadini migliori, è opportuno anche avere cittadini meglio formati, cittadini più consapevoli.
È bene cominciare la formazione con i bambini molto piccoli, perché la loro capacità recettiva, come voi mi insegnate, è sicuramente superiore. Riteniamo che valga la pena che questa Amministrazione decida di scegliere di impegnare una quantità di risorse superiore a quella che intende impegnare con il Bilancio che ha proposto, investendo nella formazione dei giovani cittadini torinesi, affinché la loro migliore formazione possa avere una ricaduta positiva sul loro essere cittadini migliori, domani.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Non vorrei turbare questo idilliaco clima di battute, però, memore degli interventi del simpatico Consigliere Galasso, vorrei dire all'opposizione, come, immagino, avrebbe detto lui: "Ma, opposizione, sono le 17.00: facta sunt servanda?", ovvero, c'è disponibilità a rispettare un accordo?

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Giorgis, l'intervento non è sull'ordine dei lavori, ma sull'emendamento n. 24.

GIORGIS Andrea
Trattando l'emendamento n. 24, come ricordava adesso il Consigliere Lonero, profili che attengono al buon svolgimento di questa Amministrazione, credo che, proprio per questo, sarebbe interessante sapere se ci sia o no questo intendimento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Qualcosa di bello è successo, finora. Il Consigliere Galasso, fiero membro del Gruppo di Alleanza Nazionale, ha lasciato un segno indelebile in questo Consiglio Comunale. E non posso che esserne orgoglioso, essendo un suo collega di Gruppo e di Partito.
Nel merito dell'emendamento, così come il Consigliere Galasso cita diversi pensatori, io non posso che ridurmi a citare lui, facendovi notare quanto da lui stesso sostenuto poco fa, ovvero sia che un intervento da parte dell'Amministrazione nel sostegno delle strutture deputate alla formazione dei giovani torinesi sia indispensabile per la crescita di una società migliore.
Il Consigliere Galasso, effettivamente, avrebbe capito quanto dal Consigliere Giorgis espresso, meglio di chiunque altro, ma io sono sicuro che avrebbe replicato facendo presente che, quando si stipulano dei patti, vi deve essere un equilibrio tra le parti e, se l'opposizione viene richiamata nel rispetto di una parola data, l'opposizione non può che aspettarsi, da parte della maggioranza, una disponibilità superiore nei confronti delle richieste che da ieri sottoponiamo alla sua attenzione.
In particolare, non abbiamo ancora inteso se la prova di disponibilità si sia limitata alla grande apertura del Consigliere Giorgis nel momento in cui abbiamo chiesto lo spostamento, nella discussione di due emendamenti; se così fosse, mi permetterei di dire (quanto meno a nome del mio Gruppo) che, per quanto ci riguarda, nessun patto può basarsi su una simile, ridicola, richiesta.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Devo dire che (attendendo il collega Galasso, al quale daremo da tradurre la richiesta presentata dal Consigliere Giorgis), dopo la grande apertura del Consigliere Giorgis, che ci aveva concesso di rimandare gli emendamenti che vedono come primo firmatario il Consigliere Ventriglia, noi avevamo risposto che ci saremmo augurati che ci fosse un prosieguo, in questo senso, dal punto di vista della sostanza (cosa che non abbiamo assolutamente percepito e che non ha avvertito nessuno di noi, qui, all'opposizione). Ovviamente, al di là di tutto, al di là della forma, ci terremmo molto, Consigliere Giorgis, che ci fosse un pochino di sostanza. E, dato che quel pochino di sostanza non c'è, è ovvio che noi siamo qui per convincervi che c'è bisogno anche di un contributo, nel dibattito di questo Bilancio, che arrivi proprio dai banchi dell'opposizione.
Questo è supportato anche dall'ulteriore lettura che ho fatto in queste ore, in cui ho seguito il dibattito, della stessa mozione di accompagnamento al Bilancio, molto simile, per molti aspetti, alle mozioni che sono state presentate, più dettagliate su alcuni temi (parlo della sicurezza, dell'assistenza, di alcuni temi come quelli ai quali noi teniamo particolarmente, degli asili nido), simili alle nostre.
E' ovvio, ora, che noi, su questo, ci aspettiamo una risposta da parte della maggioranza, che non dubitiamo ci sarà e non dubitiamo neanche, leggendo attentamente le proposte di mozione, che sarà dello stesso parere e avrà lo stesso voto della mozione presentata dal Gruppo de L'ulivo, che vede come prima firmataria, mi pare, il Consigliere Cerutti. In questo senso, attendiamo con ansia e trepidazione questo indirizzo e questa indicazione da parte della maggioranza e, nel frattempo, perseveriamo nell'illustrare dettagliatamente ogni singolo emendamento presentato al Bilancio.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi fa piacere che l'Assessore sia sempre presente in Aula, perché "sarà düra"!
Con questo emendamento superiamo il milione di Euro sugli incarichi professionali esterni, sempre con bella grazia dei dipendenti comunali, che non sono assolutamente all'altezza, perché incapaci di svolgere qualsiasi compito, al di là del loro mero lavoro e quando si elevano un po', vengono tagliati fuori, tranne alcuni casi molto rari.
Cari Colleghi della maggioranza, sicuramente con questo emendamento abbiamo superato il milione di Euro in incarichi professionali esterni, solo con emendamenti presentati dal Gruppo di Alleanza Nazionale, riguardanti diversi capitoli del Bilancio, con i quali si chiedeva che le risorse destinate agli incarichi professionali esterni fossero spostati in altri capitoli. Ma resta il problema di questa ragnatela di conoscenze che in questi anni abbiamo instaurato e dell'intellighenzia torinese che pende dalle labbra del dirigente di turno che deve passare qualche incarico esterno, naturalmente dopo essersi accertato che nell'ambito della sua Direzione non vi siano impiegati capaci di fare qualcosa di più che una "O" con un bicchiere, anche se, da questi dati, sembrerebbe che troppe volte all'interno della macchina comunale non si sia in grado di andare oltre ad una "O" con un bicchiere!
Mi pare strano che non vi rendiate conto che fate - mi permetto di dirlo tra virgolette - "vergogna", perché dite di difendere i dipendenti e le professionalità e poi destinate milioni di Euro ad incarichi professionali esterni; lo dico da professionista fuori dal coro, che non ha mai cercato di fare il proprio lavoro aspettando che qualcuno gli passasse qualche incarico, ma cercandolo in un ambito difficile come quello dei cittadini comuni, coloro che magari fanno il mutuo per comprare l'alloggio e poi vanno dal professionista per fare la pratica e non dal Comune o dalla Regione o dalla Provincia (bisogna ricordare che non è solo il Comune a comportarsi in questo modo, ma purtroppo è un malvezzo diffuso).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Noto che la discussione procede senza la minima attenzione da parte della maggioranza, ma, come diceva Publilio Sirio, "etiam capillus unus habet umbram suam", anche un solo capello fa un po' di ombra.
Tornando all'emendamento in discussione, è già stato sottolineato il "castello" degli incarichi professionali e ricordo che il castello è un elemento che può portare ad una trasfigurazione della realtà. Pensate che Montaigne, che si chiamava Michel Eyquem, quando i suoi avi comprarono il castello, giunto all'età di 18 anni, cambiò il suo nome in Michel de Montaigne. È come se il Consigliere Domenico Gallo acquistasse il Valentino e si facesse chiamare Domenico di Valentino... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però, non deve enfatizzare, perché probabilmente sta pensando al Valentino di Castellaneta ...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Galasso, deve concludere il suo intervento.

GALASSO Ennio Lucio
Visto che è terminato il tempo a mia disposizione, continuerò dopo il mio ragionamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo al Consiglio Comunale che anche su questo emendamento i pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono sfavorevoli.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 24:
(presenti 27 favorevoli nessuno contrari 27)
L'emendamento n. 24 è respinto all'unanimità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 25, presentato dai Consiglieri Ventriglia, Ghiglia, Galasso, Lonero e Ravello, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo al Consiglio Comunale che anche su questo emendamento i pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono sfavorevoli.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Si insiste sul problema del "pacta sunt servanda", la cui traduzione letterale è che i patti vadano osservati, però "pacta sunt servanda" può anche significare, in un pugliese addomesticato, che ci sono ceffoni che possono essere conservati, quindi non so come dobbiamo muoverci...! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Battute a parte, tornando all'emendamento, vorrei sottolineare che non ci troviamo di fronte ad una maggioranza silenziosa, ma muta, perché, come diceva il poeta, il silenzio può anche essere un bell'ornamento, però l'essere muto, se è frutto del destino, può costituire un motivo di compassione e partecipazione, ma se lo si sceglie, diventa un po' avvilente.
Questo è il dato.
Ricordavo prima come il castello possa essere motivo di trasfigurazione della realtà. Vedo che il Collega Gallo si sta appassionando alla questione del Valentino. Stavo però viaggiando su altri lidi e mi chiedevo come avesse fatto Valentino a chiamarsi Rodolfo. Insomma, essendo della Magna Grecia, ispirandosi alla componente latina, avrebbe potuto chiamarsi Ennio, Lucio, Cesare o, ispirandosi alla cultura greca, Andrea o Adelfo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere, le ricordo che stiamo trattando l'emendamento n. 25.

GALASSO Ennio Lucio
L'emendamento n. 25 è relativo alle fiere e agli incarichi professionali esterni.
Sono sempre castelli che portano ad una trasfigurazione della realtà e fortissimamente incidono, penalizzando, le strutture residenziali per anziani e l'acquisizione per i beni relativi, così come penalizzano il commercio e l'acquisizione di beni mobili.
Ci rendiamo conto che la somma non sia di poco conto, però neppure esorbitante. Noi non abbiamo chiesto un milione di Euro, ma uno spostamento, compensando, di 300.000 Euro. Non solo, ma da un voce di 300.000 Euro ne abbiamo prodotte due: una di 200.000 Euro e l'altra di 100.000 Euro.
Ancora una volta: volete rompere il mutismo e incorniciare una vostra decisione in una qualche partecipazione che sia significativa, che dia il segno della capacità della volontà di scelta? Il discernere è sintomo di libertà, perché solo chi sceglie può essere libero.
Abbiamo inanellato un rosario di proposte che non volete recitare con noi; vi chiediamo che recitiate con noi almeno una preghiera, quella che riguarda, ripeto, le fasce deboli, perché non potete essere indifferenti al destino delle fasce deboli, soprattutto degli anziani, perché loro sono la storia e rappresentano l'insegnamento e la visione del destino per le nuove generazioni. Noi, fasce di mezzo, dobbiamo costituire l'equilibrio fra il futuro e il passato, ma dobbiamo proiettare nel futuro il nostro passato; soltanto così possiamo celebrare adeguatamente la tradizione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Dopo l'aulico intervento del Consigliere Galasso, provo una certa difficoltà ad intervenire.
Il Consigliere Galasso ha spiegato molto bene le motivazioni per cui è stato presentato questo emendamento al Bilancio, ancora una volta, preso da un capitolo relativo ad incarichi professionali esterni e, quindi, ancora una volta un lavoro fatto da questa opposizione che cerca di guardare con attenzione, a nostro avviso, agli sprechi e non alle necessità e, invece, alle spese che questa Amministrazione deve mantenere su determinati livelli per garantire la vivibilità all'interno di questa città.
Dove vogliamo introdurre questi 300.000 Euro tolti dal capitolo relativo alle fiere? Li vogliamo inserire principalmente in un capitolo che riguarda le strutture residenziali per anziani.
Sappiamo che la nostra città, purtroppo, invecchia molto più velocemente rispetto ad altre; il Piemonte e, mi pare, la Liguria sono le due regioni che hanno le percentuali più alte di anziani.
Il nostro Paese, l'Italia, è uno dei paesi più vecchi. Lo vediamo, tra l'altro, anche dalla classe politica nazionale, quindi non è una grossa novità, e quello che vediamo all'interno della società viene traslato anche sui banchi della politica, in particolare, nazionale, forse, anche per effetto di un sistema elettorale che, non introducendo la preferenza, salvaguarda coloro che già sono presenti all'interno del Parlamento.
Al di là di questa digressione, seriamente, chiediamo che ci sia questo spostamento nei confronti delle strutture residenziali per anziani, perché percepiamo che (e lo verifichiamo quotidianamente anche attraverso amicizie o parentele che abbiamo in questa città), anzitutto, quanto siano lunghe le liste d'attesa per accogliere un anziano all'interno delle varie strutture residenziali.
Concludo dicendo che convintamente voteremo a favore di questo emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Chiedo al Consigliere Galasso di evitare di dare suggerimenti all'Assessore Passoni perché altrimenti potrebbe vendere anche il Valentino!
Riprendendo dal discorso precedente, dato che siamo già sui 2 milioni di Euro, cari amici della maggioranza, relativi agli incarichi professionali esterni.
Nell'intervento precedente dicevo che questo è un malvezzo del tutto italico di cui non è colpevole soltanto il Comune di Torino, ma anche la Regione e la Provincia indipendentemente dal colore politico, perché bisogna essere onesti intellettualmente, come sa benissimo il Consigliere Salinas. Bisogna essere corretti e ribadisco che questo è un malvezzo presente in tanti comuni, indipendentemente dai partiti di diverso colore che governano questi enti. Però io non ci sto al discorso "mal comune mezzo gaudio"! Proviamo a cambiare qui a Torino. Proviamo a fare in modo di rilanciare l'efficienza nel settore pubblico, di promuovere un maggiore riconoscimento del merito, una più avanzata uguaglianza delle opportunità. Mi fa piacere che nessuno sia sobbalzato nel sentire questa frase, perché è presa testualmente dal vostro manifesto del Partito Democratico, che naturalmente dice tutto e il contrario di tutto, un po' come il libro dei sogni che è la vostra mozione di accompagnamento! Queste sono frasi prese dal vostro manifesto del sempre più vostro Partito Democratico.
Quindi, naturalmente, da una parte scrivete, vergognosamente, queste cose nel vostro manifesto (prendendo, peraltro, in giro gli italiani), e dall'altra parte, invece, spendete milioni di Euro in incarichi e consulenze professionali esterni, umiliando nuovamente i dipendenti comunali ed umiliando anche un po' la vostra coerenza politica, che dovrebbe salvaguardare, prima di tutto, i lavoratori.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore. Dispone fino ad un massimo di 3 minuti.

CANTORE Daniele
Anche noi voteremo a favore di questo emendamento, perché riteniamo che sia importante, anche se non riguarda una cifra significativa, trattandosi di uno spostamento di 200.000 Euro sulle strutture residenziali per gli anziani.
Di fianco a me c'è il Consigliere Lospinuso, che è molto attento a questi problemi. Ricordo le battaglie che ha affrontato in passato per i problemi degli anziani e soprattutto di coloro che vivono nel disagio.
Penso che questo emendamento sia da votare (e mi rivolgo ad un Consigliere della maggioranza); 200.000 Euro possono essere importanti per l'acquisizione di beni mobili, per alcune strutture residenziali per anziani.
Forse molti Consiglieri non hanno avuto, e spero che nessuno di loro abbia l'opportunità di vivere la situazione...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Scusi se la interrompo, Consigliere Cantore.
Vorrei ricordare ai Consiglieri che l'uso del cellulare non è consentito in Sala Rossa. Prosegua, Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Quindi, spostare questi fondi per l'acquisizione di beni mobili per le residenze degli anziani penso sia un atto doveroso, da parte della Giunta, nei confronti di una parte della nostra società e della nostra popolazione che vive una situazione di disagio.
Vorrei anche ricordare che queste strutture residenziali sono importanti non soltanto per gli anziani, ma anche per tutti i familiari, che vivono queste situazioni, spesso molto serie ed angoscianti.
Quindi, ripeto, chiediamo che ci sia questo spostamento di 200.000 Euro, che rappresenterebbe un segnale di attenzione nei confronti di un settore molto importante.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo che questo emendamento reca parere sfavorevole sulla regolarità tecnica e contabile.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 25:
(L'emendamento n. 25 è respinto con il medesimo esito dell'emendamento precedente).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 27 al n. 55:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo che gli emendamenti n. 31, n. 34 e n. 35 recano parere sfavorevole sulla regolarità tecnica, mentre gli emendamenti n. 38, n. 39, n. 41, n. 42, n. 49 e n. 50 recano parere sfavorevole sia sulla regolarità tecnica che sulla regolarità contabile.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Cercherò di illustrare questi emendamenti in maniera non raffazzonata.
Innanzitutto, inizio col contestare il modo con cui sono stati accorpati questi emendamenti. Naturalmente, già ieri mi sono state spiegate le motivazioni, però diventa difficile spiegare bene un numero considerevole di emendamenti che sono stati accorpati.
Torno soltanto un attimo su un discorso che mi sta tanto a cuore, in merito all'efficienza della macchina pubblica. Ritengo che Torino abbia veramente bisogno di una Pubblica Amministrazione più efficiente, che consenta, da una parte, di migliorare i servizi e, dell'altra, di recuperare le grandi capacità di lavoro esistenti nel settore pubblico, oggi mortificate dalle intrusioni della politica. Il mancato riconoscimento dei meriti (e mi rivolgo ai Consiglieri della maggioranza) è un altro passaggio riportato sul vostro manifesto del partito unico, così come l'assenza di sanzioni per chi non si impegna.
Quindi, tornando a questi emendamenti, mi risulta difficile capire, innanzitutto, il modo con cui sono stati accorpati e poi come sono stati iscritti in questo Bilancio.
Io ho presentato diversi emendamenti proprio riguardo alla scrittura di questo Bilancio. Per esempio, l'emendamento n. 30, in cui si chiede di sostituire, alla parola "fabbricato", la parola "unità immobiliare"; sicuramente voi boccerete questo emendamento, ma chiunque sa benissimo che, quando si parla di rendite catastali e di imposizioni di tasse sui fabbricati, si fa riferimento non al fabbricato, ma all'unità immobiliare, perché è l'unità immobiliare che ha una rendita catastale, non il fabbricato.
Anche in questo caso gli emendamenti sono stati accorpati, quindi, presumo - salvo colpi di scena che non prevedo - che saranno cassati anche questi, che io, però, ritengo parzialmente giusti e condivisibili. Sicuramente, accorpandoli non si potranno discutere bene, non si potrà approfondire ognuno di questi emendamenti.
Nell'emendamento n. 31 - così facciamo anche un ripasso per i Consiglieri della maggioranza - si chiede di sostituire - secondo me, con un termine più corretto, anche perché io ho una profonda ammirazione per la Rivoluzione Francese - il termine "urbani" con "cittadini" (quando si parla di cittadini fa sempre piacere). A questo addirittura hanno dato il parere favorevole sulla regolarità contabile - e meno male, altrimenti cominciavo a non capire più niente - e "sfavorevole sulla regolarità tecnica" - e di questo me ne dolgo - "in quanto in contrasto con il Decreto Legislativo 507/93". Chiedo scusa della mia ignoranza e per non essermi consultato prima con l'avvocato Galasso. Non sapevo che sostituire "urbani" con "cittadini" andasse in contrasto con un decreto legislativo. C'è sempre qualcosa da imparare.
In questi emendamenti c'è tutta una spiegazione del perché uno va contro un certo modo di scrivere determinati documenti. Nell'emendamento n. 32 si chiede di sostituire "requisiti reddituali" con "redditi", che è un termine decisamente più semplice, ma, sulla semplicità, mi sembra che non ci azzecchiamo.
Anche l'emendamento n. 35 è stato cassato, perché ha il parere sfavorevole sulla regolarità tecnica - per lesa maestà, immagino -. Dato che farete queste "squadrette" per i controlli, si chiedeva che non fosse il dirigente dell'Ufficio a nominare gli impiegati, ma lo potesse fare l'ineffabile City Manager che, naturalmente, con tutti i soldi con cui viene pagato, poteva anche nominare questi impiegati. Questo, addirittura, lo avete cassato "in quanto in contrasto con i commi 158 e 160 della Finanziaria 2007", in cui sicuramente si dirà che il City Manager non è possibile nemmeno nominarlo. E proseguiamo così, naturalmente.
È difficile - ripeto - poter parlare di questi emendamenti in maniera così raffazzonata.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 27 al n. 55:
(Presenti 28, contrari 28).
Gli emendamenti accorpati dal 27 al 55 sono respinti all'unanimità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti accorpati dal n. 56 al n. 57:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Con gli emendamenti n. 56 e n. 57 si chiede di emendare il paragrafo 1.1.18 dell'allegato n. 3, Volume I, dando atto di questo solo per completare e mostrare completa conoscenza di dati che sono, oggettivamente - credo -, ineccepibili e noti, perché li abbiamo raccolti su Il Sole 24 ORE: "Torino ha un reddito pro-capite situato 26° posto tra i Capoluoghi di provincia ed è collocata al terzo ultimo posto della medesima graduatoria quanto alla percentuale dei proprietari di case". È un elemento di consapevolezza che ritenevamo fosse giusto inserire nella relazione su cui, poi, ci si misura per una meditazione più completa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Effettivamente, il Consigliere Galasso ha già illustrato gli emendamenti n. 56 e n. 57.
D'altronde, sostituire "dati non disponibili" con le parole "Non sono disponibili ulteriori dati" è un esercizio di equilibrismo letterario e letterale.
È più importante, invece, il contenuto dell'emendamento n. 56, in cui si chiede di aggiungere a pagina 3, paragrafo 1.1.18, dopo le parole "Condizione socio-economica delle famiglie", "Torino ha un reddito pro-capite situato al 26° posto fra i Capoluoghi di provincia ed è collocata al terzo ultimo posto della medesima graduatoria quanto alla percentuale dei proprietari di case". Lo dico per onore della precisione, perché, naturalmente, in un Bilancio così preciso, anche al centesimo, è giusto essere il più precisi possibile.
Hanno fatto bene i Consiglieri di Alleanza Nazionale a fare questi emendamenti, proprio per amore della precisione, perché ritengo che questo Bilancio, in cui sicuramente l'Assessore ha cercato di essere precisissimo per quanto riguarda i numeri, effettivamente si poteva anche migliorare nella parte scritta. Il mio non vuole essere assolutamente un rimprovero, ma un aiuto, un consiglio, un suggerimento, perché ricordare che Torino non è - ahimè - in testa nelle classifiche italiane dei redditi non ci fa mai male. Un buon bagno di umiltà fa sempre bene a tutti, sottoscritto per primo, ma, naturalmente, anche al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri di questa maggioranza (per non fare torto a nessuno, cito tutti).
Quindi, un buon bagno di umiltà, anche perché sono reduce da quello che è il contrario di un buon bagno di umiltà; infatti, a mezzogiorno, vi è stata un'affollatissima conferenza stampa, alla quale hanno partecipato tutte le più grosse presenze economiche della città di Torino - FIAT in testa -, nonché il Sindaco, un paio di Assessori, il Vicesindaco, il Segretario Generale, Franzo Grande Stevens, insomma, tutti...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consigliere Carossa, il tempo a sua disposizione è terminato.

CAROSSA Mario
Non credo di poterle perdonare quest'interruzione, proprio nel momento in cui stavo citando questa conferenza stampa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Risulta assolutamente difficile non considerare accettabili gli emendamenti di cui parliamo, in quanto le statistiche normalmente non sono un'opinione, bensì dati oggettivi, misurabili, forse interpretabili; invece, in questo caso, non vi è traccia d'interpretazione, ma soltanto una richiesta fredda, oggettiva e distaccata di completare la Relazione d'accompagnamento al Bilancio con un dato che può fornire un'ulteriore chiave di lettura della realtà vissuta, tutti i giorni, dai torinesi.
Quindi, il fatto di dire che quest'emendamento non sia accettabile è ancora più incomprensibile, se si pensa che questa modifica non apporta alcun incremento di spesa da parte della Città.
Perciò, colleghi Consiglieri della maggioranza e caro Presidente, il nostro tentativo è quello di fornire una Relazione d'accompagnamento al Bilancio, di cui stiamo discutendo, che sia più esaustiva possibile, e riteniamo che, con questa proposta d'integrazione, si persegua l'unico obiettivo assolutamente accettabile e condivisibile.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Signor Presidente, gli emendamenti presentati dai Consiglieri del Gruppo di Alleanza Nazionale ci vedono ovviamente al loro fianco, quindi, favorevoli.
Il fatto di voler specificare il reddito pro-capite (quindi, il posto in graduatoria tra i capoluoghi di provincia) e, soprattutto, sottolineare la percentuale dei proprietari di case (Torino è al terz'ultimo posto della medesima graduatoria) vuole semplicemente far capire come, in questo Paese, esista una difformità di distribuzione del reddito e soprattutto come, ancora oggi, in questa città, a basse percentuali relative ai mutui, corrispondano altrettanto basse possibilità d'acquisto di una prima casa.
Ciò significa che, in una realtà come quella torinese, abbiamo ancora fasce di reddito davvero molto basse e, quindi, il fatto che quest'Amministrazione ponga una soglia di reddito sull'IRE inferiore ai 10.300 Euro significa non tenere in considerazione una reale fascia di povertà, ma considerarne una che sta ampiamente al di sotto di tale soglia di povertà.
Sembra apparentemente cosa di poco conto, quindi, specificare questi aspetti nella Relazione Previsionale e Programmatica; in realtà, è un aspetto che fa comprendere queste diversità e, soprattutto, che in questa città vi è ancora un estremo bisogno e necessità di un aiuto a parecchie famiglie, che, se sarà approvato un Bilancio di questo genere, purtroppo verrà meno.
Pertanto, rispetto a quest'emendamento, non possiamo che partecipare convintamente a favore, sperando che, da parte della maggioranza, vi sia un'attenta valutazione ed il relativo accoglimento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 56 al n. 57:
(presenti 28, favorevoli 1, contrari 27).
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 56 al n. 57 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 58, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Assessore, vorrei che ci spiegasse qualcosa in più, semplicemente perché un foglio asettico è brutto da vedere. Invece, se fosse accompagnato da una sua spiegazione, potrebbe anche risultare convincente nei nostri confronti, al punto da poter esprimere, magari, un voto favorevole; non crede?

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La Giunta accoglie l'invito?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Certamente. Si tratta di mero errore materiale, che corregge il testo precedentemente inserito.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ringraziamo l'Assessore per la delucidazione.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
La spiegazione dell'Assessore è stata un po' riduttiva, ma, naturalmente, l'accettiamo.
Penso d'interpretare la richiesta del Consigliere Angeleri, che desiderava giustamente qualche delucidazione in più, anche perché, caro Presidente, caro Assessore e cari Consiglieri, stiamo parlando di aliquote ICI e noi, che siamo dalla parte della gente comune, stiamo molto attenti quando si parla, in qualsiasi maniera, di queste aliquote, oppure di esenzioni o di Regolamenti collegati con tassazioni, perché, personalmente, ritengo l'ICI una delle imposte più inique esistenti sulla faccia del suolo italico.
L'ICI, soprattutto sulla prima casa, è una di quelle vergogne che grida vendetta. Non sto accusando questi amministratori; non sono loro che hanno inventato l'ICI, semmai sono i loro padri politici, perché, come voi mi insegnate, l'ICI è nata come ISI nel 1992, per tassare tutti gli italiani, concepita sicuramente né da Ministri, né da parlamentari della Lega Nord, ma, penso di non sbagliarmi assolutamente, da parlamentari del centrosinistra. Questo sempre nel percorso storico per cui la sinistra è sempre molto attenta ai poteri forti e molto disattenta ai poteri deboli e alle persone comuni.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 58:
(Presenti 28 favorevoli 27 astenuto 1)
L'emendamento n. 58 è approvato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 59, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Mi pare giusto ricordare che si tratta di un errore materiale nella redazione della Relazione previsionale. È una correzione di testo, senza effetto sul Bilancio.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 59:
(Presenti 27 favorevoli 27)
L'emendamento n. 59 è approvato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'accorpamento degli emendamenti n. 60, n. 61 e n. 62.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Le chiedo, perché mi sfuggono, le ragioni per cui emendamenti, pur di uno stesso argomento, debbano essere discussi congiuntamente, considerato che vanno a trattare paragrafi diversi, anche se di uno stesso filone, ma affrontano particolari anche distanti gli uni dagli altri e se non si possa eventualmente rivedere l'impostazione su questa discussione, dando la possibilità di esprimerci su ogni emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Anche il Consigliere Carossa, prima, mi chiedeva una delucidazione in merito.
L'Assemblea ha votato una mozione di accorpamento degli emendamenti presentati. In quella mozione si chiedeva di accorpare gli emendamenti dal n. 60 al n. 62, perché il nostro Regolamento parla di accorpamenti di emendamenti relativi alla medesima parte. Quindi, a tutti gli effetti, la Commissione di revisione dello Statuto e del Regolamento dovrebbe poi, qualora i Commissari lo ritenessero opportuno, andare ad approfondire questo aspetto di carattere regolamentare, che ad oggi, essendo interpretato in maniera assolutamente letterale, ci mette nella condizione di addivenire ad accorpamenti sulla base di mozioni in relazione sempre ad emendamenti che riguardano sempre la medesima parte.
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Credo che l'approvazione di una mozione di accorpamento, come quella approvata dal Consiglio Comunale, sia stata l'ennesima dimostrazione del tentativo, da parte della maggioranza e, per suo tramite, della Giunta, di limitare, per quanto possibile, la facoltà alla minoranza di esprimersi riguardo ad elementi critici del Bilancio Previsionale. In particolare, credo che non sarebbe sbagliato rivedere un'impostazione, temo, ormai consolidata, valutando che in futuro si possa o modificare il Regolamento o quantomeno acquisire una sensibilità particolare almeno per quanto riguarda gli emendamenti relativi alla parte di Relazione, quindi al testo con il quale si presentano gli interventi di Bilancio.
Essendo un testo che immagino ognuno di noi abbia letto con attenzione, gli spunti sarebbero stati molteplici, ma qui vi invito a notare un fattore non irrilevante, ovverosia la minoranza non ha cercato, in alcun modo, di porsi, con volontà ostruzionistica nei confronti di quanto ci era stato proposto, ma ha cercato, dopo un attento e, per quanto possibile, lavoro di analisi, di modificare quelle parti che ci lasciavano più perplessi. Nello specifico, l'argomento che affrontiamo è la parte di programma relativa ai Servizi Educativi. Alla pagina 90 abbiamo, molto semplicemente, proposto di fare un accenno ad un'intenzione che deve essere, a nostro avviso (ma sono certo che, da un certo punto di vista, lo sia), condivisa in maniera trasversale da tutte le forze politiche. Chiediamo che, nella Relazione programmatica, si aggiunga...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Chiedo ai Colleghi se desiderano una sospensione di cinque minuti, perché sento montare un brusio che, probabilmente, è indice di stanchezza.
Prego, Consigliere Ravello; dispone di un minuto in più, per il recupero.

RAVELLO Roberto Sergio
Magari è indice di emozione, considerato l'argomento e la sua importanza! Indice di partecipazione, mi auguro, considerato che noi proponiamo, molto semplicemente, che si promuova un atto, anche programmatico, che vada ad inserire, nella Relazione, l'intenzione dell'Amministrazione volta ad ampliare l'offerta e ridurre le liste d'attesa per l'accesso agli asili ed impegnata anche affinché siano incrementate le convenzioni con i nidi d'infanzia gestiti da privati e favorire (ovviamente, per quanto possibile) l'istituzione di nidi aziendali, in particolare, a cominciare dalle società che vedono una partecipazione del Comune.
Anche perché, in risposta ad alcune nostre interrogazioni ed interpellanze, sia in Consiglio che in Commissione, è emerso, da questo punto di vista, un dato sconfortante. Se non ricordo male, ma mi potrà correggere il Presidente della V Commissione, sarebbero soltanto tre le convenzioni stipulate, sulla città, con i nidi d'infanzia privati. Purtroppo il dato non varia di molto, considerato che sono più o meno una cinquantina le strutture private esistenti nella città. E considerato ancora che sono, invece, come mezz'ora fa (perché immagino che sia variato il dato) sempre più di 1000, circa 1300 i bambini iscritti nelle liste d'attesa, io sono convinto che sia nell'interesse di tutti (oltre che delle famiglie coinvolte in maniera diretta) che l'Amministrazione intervenga e si interessi per addivenire, se non ad una soluzione, quanto meno ad un contenimento del problema aumentando le convenzioni con gli asili privati. Questo, a meno che non ci sia il timore, da parte dell'Amministrazione, forse per un attaccamento ideologico ad alcuni principi, in fatto di libero mercato, che queste strutture private siano semplicemente votate a lucro e non prestino, comunque, un servizio di cui la città ha un grande bisogno.
Per quanto riguarda le società partecipate del Comune di Torino, abbiamo un dato virtuoso da prendere ad esempio. L'Agenzia Territoriale per la Casa ha inaugurato, di recente, un nido aziendale al proprio interno, negli Uffici di Corso Dante. Questo, a dimostrazione di come, effettivamente, ci sia, anche in questo caso, un bisogno e si sia potuto creare (dietro, ovviamente, una precisa volontà politica) un asilo nido aziendale.
Ma noi ci siamo chiesti (e io rinnovo e ripresento a voi il quesito) per quale ragione solo l'ATC lo abbia istituito e non debbano essere anche tutte le altre società a farlo.
E' un servizio che, non solo si offre ai dipendenti di quella società, ma, soprattutto, lo si dà a tutta la città, perché, ovviamente, favorendo la creazione di nidi aziendali si ridurrebbero le liste d'attesa negli asili comunali.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Innanzitutto, vorrei anche io richiamare, con un po' di perplessità, il Regolamento che accomuna due emendamenti che parlano di cose, effettivamente, diverse tra di loro.
Su questo, Vicepresidente, forse sarebbe utile una riflessione da fare, poi, in separata sede; ma, entrando nel dettaglio, abbiamo finalmente l'occasione di avere un emendamento che, finalmente, sarà votato sicuramente da questa maggioranza.
Perché sono così sicuro? Perché gli emendamenti 60 e 61 sono descritti nella mozione di accompagnamento che ha, come primo firmatario, il Consigliere Cerutti e, andando a leggere con attenzione la mozione di accompagnamento, si parla di sistema educativo che ha, fra le sue priorità: "...Fornire una risposta più ampia alla richiesta per il servizio dei nidi e delle scuole dell'infanzia...", appunto. Ma, andando alla pagina 3, al quarto capoverso, si parla di: "...ampliamento del servizio prestato ai cittadini torinesi in età da 0 a 6 anni ed alle loro famiglie, dai nidi e dalle scuole dell'infanzia municipali e statali, anche, collega Ravello, attraverso il sostegno alle scuole convenzionate ed inserite nel circuito educativo della città, nel rispetto delle regole che la Città stessa definirà con l'accesso".
E' evidente, quindi, che quello che noi chiediamo, che chiedono i Colleghi di Alleanza Nazionale, con i due emendamenti, è riportato tale e quale sulla mozione di accompagnamento. Non si spiegherebbe assolutamente (e la collega Cerutti, che è attenta a quanto sto dicendo, lo comprende molto bene) un voto contrario rispetto ad un documento scritto, nello specifico, dal Gruppo di maggioranza relativo e così ben argomentato proprio sulla famiglia e sugli asili nido.
Non soltanto, ma, proprio sulle possibilità di convenzionamento, la certezza è, ovviamente, supportata da quanto dicevo.
Ringrazierò, quindi, se, convintamente, la maggioranza sarà coerente rispetto al documento che ha presentato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Intendo chiedere ai Consiglieri di maggioranza il perché di questo pervicace rifiuto sugli emendamenti 56, 57 (che già c'è stato) e quello ipotizzabile sugli emendamenti 60, 61 e 62.
La domanda è (e vi chiedo se sia una domanda audace): vi si chiede di dirci se la vostra distrazione sia uno scudo di protezione per la vostra coscienza e per la vostra intelligenza, o anche soltanto del buonsenso. Ecco, ditecelo, perché questi emendamenti che non comportano, così come in qualche occasione è trapelato nelle discussioni di corridoio, la contrarietà per l'impegno che avrebbe snaturato il Bilancio, tutti questi emendamenti sono un arricchimento concettuale, devo dire neppure di straordinaria importanza, ma di ovvie considerazioni e di ovvi dati oggettivi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non mi stupisce per niente questo atteggiamento da parte della maggioranza: non ve ne importa assolutamente nulla di quanto ha fatto la minoranza e questo emendamento lo dimostra.
Questo emendamento è, all'incirca, quasi uguale a quello che voi avete scritto nel libro dei sogni (che sarebbe la vostra mozione di accompagnamento). Ampliare il servizio prestato ai cittadini torinesi in età da 0 a 6 anni, anche attraverso il sostegno delle scuole convenzionate non è granché differente. Si provvederà per aumentare l'offerta e ridurre le liste d'attesa ad incrementare le convenzioni con i nidi d'infanzia gestiti da privati ed intervenire per favorire l'istituzione di nidi aziendali, in particolare, nella società partecipata della Città di Torino.
Dovete spiegarmi perché bocciate questo emendamento. Lo bocciate solamente perché dell'impegno della minoranza non vi importa assolutamente nulla; qualsiasi proposta venisse da questa parte dell'Aula, fosse anche un plauso all'operato dell'Assessore Passoni, voi lo boccereste lo stesso, per il semplice motivo che viene dalla minoranza. Ritengo che, in una democrazia che si rispetti, questo comportamento sia assolutamente non corretto e lo contesto.
Inoltre, contesto quanto scrivete, perché siete abituati a scrivere cose non vere, come vi ha insegnato Prodi nel suo programma di più di 200 pagine, che poi applicate qui nel piccolo. Dite: "anche attraverso il sostegno alle scuole convenzionate", ma nello stesso momento riducete di un milione di Euro la cifra che il Comune di Torino avrebbe dovuto destinare alle scuole materne FISM! Alla bella faccia dei cattolici che fanno parte della vostra maggioranza, avete anche il coraggio di scrivere tutto questo in una proposta di mozione di accompagnamento!
Non crediate che da questa parte dell'Aula non si leggano questi dati: cari signori, non potete dire tutto e fare il contrario di tutto, questo non è corretto! Avete rifiutato di approvare una proposta di mozione di accompagnamento o emendamenti riguardanti le scuole FISM e avete il coraggio di scrivere queste cose nella vostra proposta di mozione; non dico il termine che mi viene in mente per definirvi!

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Semmai ce ne fosse bisogno, rigettando questo emendamento, nell'ipotesi che questo avvenga, la maggioranza ancora una volta dà dimostrazione di protervia, ma anche di scarsa disponibilità al dialogo, che indica scarsa predisposizione al metodo democratico.
Non è assolutamente comprensibile, né politicamente accettabile, che su un emendamento di questo tipo la maggioranza non solo resti silenziosa, ma non ascolti la minoranza, tanto più che la proposta in oggetto è nell'interesse dei futuri cittadini torinesi e delle famiglie che contribuiscono alla vita quotidiana di questa città, le stesse famiglie nelle cui tasche state mettendo le mani in maniera pesante. Questo Bilancio avrà una ricaduta negativa sui bilanci familiari e dare un segnale positivo accettando questo emendamento, almeno come disponibilità in linea di principio, sarebbe un segnale sicuramente ben accetto e che, dal punto di vista metodologico, darebbe un po' di sollievo alle famiglie torinesi.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Ricordo al Consiglio Comunale che su questo emendamento i pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 60 al n. 62:
(presenti 28 contrari 28)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 60 al n. 62 è respinto.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 63, presentato dai Consiglieri Ventriglia, Ghiglia, Galasso, Lonero e Ravello, recita:

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Se, per un secondo, il Sindaco smettesse di provocare la nostra vena piazzaiola, illustrerei volentieri questo emendamento, che vuole rappresentare un'operazione verità, perché la linea di questa Amministrazione, nelle parole, è sempre stata quella di vantare una soluzione equilibrata che tenga conto delle istanze più radicali verso la mobilità privata (anzi, avverso la mobilità privata) e dalle esigenze di mantenimento dei livelli minimi di operatività del sistema Torino, parlando soprattutto di famiglie ed imprese, ma crediamo che sia ora di dire le cose per come stanno. È esperienza comune notare che, in ogni intervento di risistemazione del sedime stradale, tutti i progetti sono indirizzati ad enfatizzare - a volte anche in maniera improbabile - aspetti di pedonalizzazione o di arredo urbano e ad ottenere effetti di riduzione sensibile della superficie disponibile per la viabilità (penso a Piazza Solferino, alle famigerate rotonde su Corso Francia e persino alla rotonda di Corso Maroncelli, dove i pochi pedoni che riescono ad avventurarsi nell'attraversamento devono stipulare un'assicurazione sulla vita).
Riteniamo, quindi, che sia utile dire che, sul tema della viabilità, vi è una scuola di pensiero che considera la mobilità privata come un elemento da contenere ed ignora che la domanda di mobilità sia una conseguenza della crescita del PIL cittadino; pertanto, meno mobilità significa meno PIL ed ostacolare la mobilità significa lavorare contro gli interessi economici e, in senso lato, contro il benessere della città. Forse, sarebbe meglio smettere di proporre queste soluzioni improbabili o ibride (le stesse che determinarono il tunnel ad una canna di Corso Regina o i 300 posti in Piazza San Carlo), che alla fine non rendono giustizia ad una vera ricerca di equilibrio, ma concedono molto a questa scuola di pensiero.
È chiaro che questo emendamento non riflette il nostro pensiero, ma è un emendamento che serve ad evidenziare in maniera più netta, onesta e franca, come non hanno fatto gli amministratori sinora, gli intendimenti dell'Amministrazione in questo settore.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Mi limito a fare una brevissima considerazione che è in sintonia con quella che ho fatto nel precedente intervento.
Ritengo che l'atteggiamento di distrazione e di assenza da parte della maggioranza non sia affatto edificante, non per il mancato rispetto nei confronti delle iniziative della minoranza, ma nei confronti del Consiglio Comunale e neppure per la propria dignità.
In realtà la maggioranza ascolta facendo finta di non ascoltare, per non impegnare un briciolo di dignità; è semplicemente una finzione!

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Intervengo, anche se i Consiglieri di Alleanza Nazionale hanno già spiegato in maniera molto diffusa questo emendamento, che, pur non spostando assolutamente nulla (ed è questo il punto grave) nei termini che interessano l'Assessore Passoni, quindi relativamente all'aspetto economico, non verrà accettato, perché parte da una forza politica, quale è Alleanza Nazionale, che non fa parte di questa maggioranza.
Avete già spiegato prima quello che intendete per accoglimento di opinioni diverse, nel senso che, bontà vostra, si possono ancora presentare ancora emendamenti, che poi naturalmente cassate, accorpandoli in maniera che noi riteniamo non del tutto appropriata.
Vi ringraziamo perché, nella vostra ampia visione della democrazia, ci permettete di presentare emendamenti e di parlare in quest'Aula, magari con un po' di disappunto da parte di alcuni Consiglieri, anche se non dell'Assessore, perché vedo che non ha espresso alcun disappunto. Sarebbe più comodo che la minoranza accettasse supinamente questo Bilancio, che per la città di Torino e per i veri torinesi è assolutamente penalizzante. È più comodo (non l'Assessore o un paio di Consiglieri) che la maggior parte dei Consiglieri non legga nessun emendamento, per poi correre in Aula e votare, non sapendo nemmeno quello che vota. Questo sicuramente è un bell'esercizio di democrazia! È un bel modo di essere al servizio dei cittadini ed è un bell'esempio che, purtroppo, non passa all'esterno per adesso, ma magari, pian piano, la gente comune comincerà a capire come avvengono le cose all'interno di questi palazzi.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 63:
(Presenti 31, favorevoli 31).
L'emendamento n. 63 è approvato.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
L'emendamento n. 64, presentato dal Consigliere Ravello, recita:

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Ravello, per l'illustrazione.

RAVELLO Roberto Sergio
Non pensavo che l'Assessore sapesse pronunciare quella parola: mi ha fatto piacere sentirla finalmente pronunciare e spero di poterla sentire ancora!
Nella Divisione Servizi sociali e rapporti con le Aziende Sanitarie vi è un passaggio, seppur molto breve, riferito agli interventi da attuare per contrastare la piaga della diffusione delle sostanze stupefacenti.
Con questo emendamento, semplicemente ricordiamo, facendo riferimento ad una tradizione culturale alla quale siamo da sempre molto legati, di includere, nell'ambito dei soggetti che hanno il compito di occuparsi di questo problema, anche le comunità di recupero, perché diverse volte abbiamo discusso sui diversi modi di affrontare la lotta alla droga; il nostro resta sempre quello secondo cui la lotta alla droga deve procedere di pari passo insieme ad una strenua lotta per la vita, pertanto rifuggiamo da qualunque tipo di approccio che possa essere ispirato alla logica (a nostro avviso, null'altro che abbietta) della riduzione del danno.
Chiediamo, quindi, che la Giunta intervenga, nell'accoglimento di questo emendamento, per inserire nella Relazione... Presidente, le chiedo scusa, ma è difficile parlare con tale brusio!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Colleghi, per cortesia, il Consigliere Ravello non riesce a continuare il suo intervento!
È rottura all'interno della CdL, si sa, lo si legge sui giornali e si vede anche in Aula!

RAVELLO Roberto Sergio
A questo proposito, devo ringraziare la maggioranza, perché è riuscita a fare qualcosa che non si è riusciti a fare a Roma; nel vedere come l'opposizione sia stata unita, compatta e coesa nel lavorare, cercando di migliorare questo Bilancio, io non posso, davvero, che ringraziarvi sentitamente, perché siete riusciti a farci raggiungere un grande obiettivo e far rientrare nei ranghi della Casa delle Libertà il Gruppo dell'UDC!
Mi sono appellato al Presidente per chiedere che l'Aula rispettasse, anche con maggior silenzio, un argomento nei confronti del quale tutti dovremmo prestare una particolare attenzione, perché - ricordo - stiamo parlando della tossicodipendenza e di tutte le conseguenze ad essa legate, che possiamo ben immaginare.
Vorrei che la maggioranza e la Giunta facessero un atto di coraggio e valorizzassero, anche attraverso l'inserimento di pochissime parole (che sarebbero davvero incisive quanto una goccia può variare il livello del mare), per dare il riconoscimento a una parte, costituita dalle comunità di recupero, che da molto tempo impegna risorse e persone per aiutare coloro che cadono vittime del circolo vizioso della droga.
Mi appello davvero alla sensibilità di una maggioranza, che sono certo sia attenta ad un problema che è diffuso anche in città, e lo ha dimostrato anche la netta presa di posizione del Sindaco, avvenuta in tempi recenti, in merito allo spaccio e all'acquisto, soprattutto, di sostanze stupefacenti; mi aspetto una reazione matura, equilibrata, sensibile e, quanto possibile, oggettiva su questa nostra proposta di emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ringrazio il Consigliere Ravello per l'illustrazione puntuale, che ha svolto rispettando i minuti che il Regolamento gli assegna.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio i Consiglieri di Alleanza Nazionale. Penso che possiate ringraziarli anche voi, perché, nella vostra mozione dei sogni, vi è sfuggito questo argomento, e me ne dolgo. Quindi, magari potete stupirci di nuovo con effetti speciali, approvando questo emendamento; effettivamente, ho letto con molta attenzione la vostra mozione di accompagnamento "Linee programmatiche prioritarie" e, salvo correggermi, naturalmente, non mi pare vi sia presente un cenno al problema delle tossicodipendenze. Ritengo che questo vi sia soltanto sfuggito, sempre molto attenti a tutti i problemi di questa città, dei giovani e anche dei meno giovani.
Devo dire la verità, poche volte sono stato presente alla Commissione presieduta dal Consigliere Silvestrini, naturalmente per questioni di tempo; ho assistito, però, con molto interesse all'ultima che si è tenuta, nell'ambito della quale erano presenti due esperti, uno della Polizia ed uno dell'ASL (non correggetemi subito, ci siamo capiti), che hanno illustrato veramente con competenza, in ambiti decisamente diversi fra di loro, il problema delle tossicodipendenze.
Quindi, si tratta di un problema che non è necessario dire quanto debba essere sentito e presente in un'Amministrazione Comunale, e non soltanto, naturalmente.
Preciso che non voglio mai offendere nessuno quando mi esprimo con frasi scherzose; penso che ormai questo l'abbiate capito.
Penso che approvare questo emendamento di Alleanza Nazionale possa essere veramente un segnale molto positivo non tanto verso questa minoranza, ma verso la società tutta, anche perché ritengo che non vada a toccare assolutamente questioni finanziarie, perché quando si dice: "Aggiungere le parole 'valorizzando con adeguate risorse le comunità di recupero'", per "adeguate risorse" non si intende certo un milione di Euro, naturalmente, ma si vuole proprio parlare di "adeguate risorse".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio il Gruppo di Alleanza Nazionale per questo emendamento.
Condivido quanto detto in precedenza dal Consigliere Ravello, ossia che l'opposizione, in questo caso, sta facendo un ottimo lavoro in maniera congiunta e all'unisono, per cercare di migliorare questo Bilancio.
In ogni caso, per quanto riguarda questo emendamento nel particolare, invece, credo che la partenza da valori di base condivisi, quali il valore del rispetto dello sport e della presa di coscienza del proprio ruolo nella società, consentirebbero di avere sicuramente meno problemi sociali. Se questo, però, non avviene, come non sta avvenendo dal 1968 ad oggi per la disgregazione graduale di questi valori, credo che le comunità di recupero siano l'unica soluzione possibile, ovverosia non penso ci siano altre soluzioni al problema del recupero dei tossicodipendenti, se non le comunità gestite in maniera intelligente, equilibrata, attenta, dinamica, partecipata, quali le comunità di recupero. Purtroppo non sono un esperto, ma mi pare questo sia evidente nella comunità gestita dal figlio di Muccioli, dove i risultati sono innegabili.
Penso che anche per il Comune di Torino sia ora di superare questo tabù e di pensare oggettivamente che le comunità possano essere veramente una delle soluzioni al problema della droga.
Quindi, voterò a favore di questo emendamento e spero lo facciano anche i Consiglieri della maggioranza.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ghiglia, che dispone di due minuti.

GHIGLIA Agostino
Vorrei sostenere questo emendamento, perché, per quanto riguarda le comunità di recupero, noi denunciamo da tempo una situazione che si verifica, per un fatto eminentemente ideologico, presso i SERT, ossia il fatto che, potendo scegliere fra la comunità ed il metadone, i SERT spingano per il metadone, fino, nei fatti, ad impedire l'accesso alle comunità, tant'è che, per accedere ad una comunità, ci vogliono circa 5 o 6 mesi in media. Questo perché è evidente che, se il SERT prende in carico il tossicodipendente, ci guadagna l'ASL di riferimento. Se la comunità terapeutica prende in carico il tossicodipendente, i soldi vanno alla comunità di recupero.
Questo è un fatto gravissimo, constatato più volte attraverso una serie di richieste, che noi, anche attraverso questo emendamento, vogliamo lasciare agli atti e denunciare anche in quest'Aula, così come abbiamo fatto altrove, cominciando a predisporre anche altri tipi di segnalazione ad altre autorità, perché è veramente sconsiderato e vergognoso il fatto che non si dia una reale libertà di scelta fra la comunità di recupero e il finto recupero che si attuerebbe attraverso il metadone.
Quindi, è con convinzione che sosteniamo questo emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia, che dispone di due minuti.

VENTRIGLIA Ferdinando
La formulazione dell'emendamento consente ai Consiglieri di centrosinistra di pronunciarsi, dovendo scegliere tra i loro orientamenti, la loro visione, le loro convinzioni e una qualche disciplina di coalizione che ha sempre teso ad accantonare questa scelta spinosa di orientamento, così come ne accantona altre.
Però, poiché il tema della valorizzazione delle comunità di recupero riflette convinzioni e visioni che attengono al singolo e all'etica che ognuno predica e, si spera, anche pratica, è chiaro che, se i Colleghi dell'Unione bocciassero questo emendamento facendo prevalere un malinteso spirito di coalizione (perché si tratta di un emendamento molto aperto, che dà un vago indirizzo, quindi non è vincolante e non ci sono scuse in questo senso), ne sapremmo trarre le conseguenze anche sotto il profilo dell'informazione pubblica.
Sarà interessante vedere (perché rifletterà, poi, una scelta ed una filosofia) quali Consiglieri si pronunceranno contro la valorizzazione delle comunità di recupero per tossicodipendenti. A quel punto, fare la differenza tra chi predica il libero consumo di stupefacenti e chi predica la riduzione del danno, cioè la sua versione più soft, diventerà, poi, un esercizio piuttosto difficile da parte dei singoli che dovessero votare contro.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei tranquillizzare, prima di qualsiasi altra cosa, il Consigliere Ravello. Noi non siamo mai usciti dalla Casa delle Libertà, siamo qua e la dimostrazione di questa compattezza nel ragionare sugli emendamenti a questo Bilancio è la dimostrazione che s'intende continuare a lavorare insieme. Forse, avremo idee diverse sul sistema elettorale, ma questo è un altro discorso.
Penso che la maggioranza potrebbe tranquillamente votare a favore di questo emendamento. Sempre citando la mozione di accompagnamento presentata dal Gruppo de L'Ulivo, presenti tutti i Consiglieri firmatari, c'è proprio una parte che dichiaratamente parla di disagio, di prevenzione e di comportamenti devianti e della relativa attenzione che dobbiamo avere nei confronti dei giovani e cito testualmente: "Far diventare la capacità di innovare dei giovani una vera prospettiva per il futuro dell'intera città, valorizzando tutte le energie più fresche che questo territorio ha saputo crescere od attrarre e definire strumenti concreti volti alla lotta alla dispersione scolastica, al disagio, alla prevenzione dei comportamenti devianti sia nelle scuole che nel territorio".
È evidente, quindi, che una richiesta di questo tipo, che tende a valorizzare con adeguate risorse le comunità di recupero senza mettere cifre a Bilancio, va nella direzione che la stessa maggioranza penso abbia ben delineato in questa mozione, a meno che questa mozione rimanga un libro dei sogni e, quindi, non abbia riferimento alla realtà.
Credo nella serietà dei Consiglieri del Gruppo di maggioranza relativa e sono convinto che sapranno valutare con estrema attenzione l'emendamento n. 64, che avrà il nostro voto favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Sono incerto sull'atteggiamento da assumere, perché questa proposta non rientra del tutto tra le competenze dell'Ente Locale. Rischiamo di impegnare l'Amministrazione a valorizzare delle attività che sono - a nostro avviso - importanti e, naturalmente, da valorizzare, ma, che, non rientrando tra le spettanze istituzionale dell'Ente Locale, non si capisce bene a che titolo dovrebbe investire risorse.
Questo è un emendamento che, forse, andrebbe presentato al Bilancio della Regione dove, naturalmente, verrebbe discusso e vedrebbe questa Amministrazione sostenerlo.
La considerazione è molto semplice: questo emendamento per noi è condivisibile nel merito, ma c'è la questione relativa all'investimento di risorse in un'attività che rientra istituzionalmente nelle prerogative della Regione e, quindi, se fosse sfumato l'impegno economico, noi saremmo, naturalmente, d'accordo.
Adesso possiamo impegnarci a sostenere un analogo emendamento quando la Regione sarà chiamata ad assumere scelte che riguardano, appunto, la valorizzazione delle comunità di recupero.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Mi associo a quanto diceva già il Capogruppo Giorgis. Probabilmente, sarebbe più opportuno rimandare questo tema ad una mozione di indirizzo una volta chiusa la partita del Bilancio.
Apprezziamo la sensibilità dimostrata dai Consiglieri di Alleanza Nazionale presentatori dell'emendamento. È evidente che un tema così meriterebbe un approfondimento anche delle competenze degli Enti citati e, in particolare, di quelle della Regione Piemonte.
A questo punto, propongo ai Consiglieri firmatari, una volta chiusa la sessione di Bilancio, di poter sottoscrivere, eventualmente, un documento che affronti questi temi, magari coinvolgendo anche la IV Commissione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo solo per fare una precisazione alle parole del Consigliere Ghiglia che, purtroppo, non è stato presente nelle ultime tre riunioni della IV Commissione, che riguardavano proprio i temi delle tossicodipendenze. Oltre alla Commissione che il Consigliere Carossa citava prima, cioè quella con la Squadra Narcotici e con il SERT, ce ne sono state, poi, altre con altri operatori, con le ASL oggi.
La precisazione che vorrei fare è che i dati sono, in realtà, molto positivi, anche se il fenomeno delle tossicodipendenze continua ad essere rilevante, soprattutto di quelle legate all'eroina. I morti, in questa città, sono scesi drasticamente negli ultimi dieci anni. La maggior parte è opera delle comunità di recupero, ma anche il lavoro dei SERT nel territorio è riuscito, in qualche modo, ad accedere ad un contatto con quei tossicodipendenti e quel contatto, spesso, è diventato una vita salvata. Stiamo parlando di 100 vite salvate in 10 anni.
Anche se non c'è una competenza della Città proprio su quei temi, diamo il nostro assenso a questo emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Come Presidente della IV Commissione devo dire che abbiamo fatto un percorso su questo tema ed i Consiglieri di Alleanza Nazionale non sono mai venuti in Commissione a discuterne. Mi dispiace molto, perché non abbiamo potuto ascoltare la loro opinione.
Devo anche rilevare che, purtroppo, quando è stata calendarizzata la mozione proposta dai Consiglieri di Alleanza Nazionale sulle narcosale, non abbiamo avuto in Commissione il Consigliere che la poteva illustrare e, quindi, la Commissione, quel giorno, è stata rinviata.
In Consiglio Comunale certe cose le abbiamo affrontate e ne potevamo discutere apertamente anche nella sede che mi sembrava deputata, cioè la Commissione.
Non voglio entrare nel merito, però, desidero che questo rimanga a verbale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello, per fatto personale, a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto, vorrei capire se l'ultimo intervento è stato motivato dalla ricerca esasperata di una ragione per votare contro l'emendamento da noi proposto, o per acquistare tempo, o perché non è stato ben inteso quanto da noi sostenuto e richiesto attraverso la presentazione di questo emendamento.
Il Consigliere Silvestrini, se ben ricorda, sa che quel giorno mi ero scusato a nome del Gruppo perché sopraggiunti impegni imprevisti ci avevano impedito di partecipare alla discussione della mozione nella Commissione da lei presieduta. Credo che sia legittimo che possano sopraggiungere degli impedimenti a ciascuno di noi, ma per questo motivo non bisogna farne una colpa a nessuno e, soprattutto, mi sembra scorretto che ci si aggrappi a motivazioni di questo tipo per fare valutazioni sul merito di un emendamento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

BORGIONE Marco (Assessore)
Coglierei lo spirito dell'emendamento (e spero che, su questo, il Gruppo di Alleanza Nazionale convenga) rispetto all'impegno e all'attenzione. Tra l'altro, si è discusso, nel corso di alcune riunioni della Commissione presieduta dal Consigliere Silvestrini, sul tema dell'attenzione rivolta alla cura, oltre che a tutte le attività di prevenzione prese in carico. Formulato così, sembra quasi che esuli dalle competenze della Legge n. 309, invece la disponibilità ad accogliere l'emendamento deriva proprio dal fatto che le risorse saranno compatibili con quelle messe a disposizione dalla Legge Regionale, destinate agli interventi sulle tossicodipendenze.
Se questo è il senso, il parere della Giunta è favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 64:
(Presenti 33, Astenuti nessuno, Favorevoli 31, Contrari 2).
L'emendamento n. 64 è approvato.
Per il verbale, il Consigliere Genisio dichiara di aver votato favorevolmente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti n. 65 e n. 66.
Emendamento n. 65 - presentato da
Emendamento n. 66 - presentato da

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo che, per quanto riguarda entrambi questi emendamenti, il parere sulla regolarità tecnica è favorevole, così come il parere sulla regolarità contabile.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
La presentazione dell'emendamento n. 65 nasce da un'impressione che è sorta leggendo le finalità da conseguire contenute nel paragrafo "Stranieri", ove si fa riferimento alla "...continua evoluzione del quadro normativo nazionale".
Vorrei solo capire se, nella redazione di questo passaggio della Relazione, si sia inteso manifestare un auspicio o una considerazione su qualcosa che dovrebbe essere in accadimento. A me non risulta che il quadro normativo nazionale sia in particolare evoluzione e, soprattutto, non mi pare che, nella redazione della Relazione Previsionale di accompagnamento al Bilancio, si possa condizionare in linea di principio un'azione dell'Amministrazione partendo dalla possibilità che il quadro normativo, in futuro, possa essere modificato.
Inoltre, vorrei capire - considerato che temo di essermi risposto da solo - se la Relazione Programmatica debba essere un piano di governo oppure un documento di accompagnamento all'atto principale nel corso della tornata amministrativa e se, all'interno della Relazione, debba essere inserito un auspicio su un fatto che non rientra tra le competenze dell'Amministrazione.
Per questo motivo proponiamo di sostituire la frase che ho citato con una frase di valore decisamente diverso, perché riteniamo che sia più corretto scrivere e parlare di "rispetto del vigente quadro normativo nazionale", per ripristinare ciò che dovrebbe essere l'ordine sul quale si deve basare la Relazione.
Vorrei anche sollecitare la vostra attenzione in merito a quanto sta accadendo (e non è una novità di questi ultimi giorni) nelle zone a maggior presenza di cittadini stranieri, in particolare extracomunitari, come Porta Palazzo e San Salvario. In seguito ad un servizio giornalistico televisivo, è emerso uno spaccato di realtà che, purtroppo, denunciamo da diverso tempo e in ragione del quale siamo stati, insieme agli appartenenti del Gruppo della Lega Nord, tra i più convinti sostenitori della necessità di approvare, a livello nazionale, un quadro normativo che regoli i flussi e le permanenze sul territorio dei cittadini stranieri (soprattutto se extracomunitari).
L'emendamento n. 66 chiede di effettuare un più attento controllo sulle presenze di stranieri, in particolare di nomadi Rom o Sinti, nelle aree di sosta predisposte e sul flusso di ingressi e di uscite dalle stesse aree sosta. Riteniamo che questo possa essere un intervento a sostegno di ciò che tutti quanti ci siamo proposti nel momento in cui abbiamo deciso di partecipare al Tavolo per la Sicurezza. Infatti, anche nelle aree sosta, purtroppo, molto spesso ci si muove al di fuori di qualsivoglia quadro normativo, sia esso vigente o in evoluzione.
Per questo crediamo che vada investita anche qualche risorsa, per avere la possibilità di conoscere con certezza le identità delle persone che risiedono nei campi sosta, avere la consapevolezza sui movimenti (le entrate e le uscite) e poter, eventualmente, avere un riferimento in caso di bisogno.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Interverrei, se me lo consente il Consigliere di Alleanza Nazionale, soprattutto sull'emendamento n. 66, non perché il n. 65 non sia degno di intervento, ma perché sul quadro della normativa nazionale ha già esplicato più che sufficientemente il Consigliere Ravello. Ritengo di intervenire sull'emendamento n. 66, proprio perché è un emendamento molto importante, anche per quanto riguarda la sicurezza della città di Torino e di tutti i torinesi.
Recita testualmente: "- predisporre adeguati interventi di controllo sul flusso di ingressi e sulle identità dei soggetti ospiti presso le aree sosta".
Questo è, sicuramente, un emendamento importante, perché monitorare continuamente i soggetti che sono presenti presso le aree di sosta torinesi è un fatto decisamente importante e, aggiungerei, doveroso da parte della Città di Torino. Mi lascia perplesso - e non so quanti lo abbiano rilevato - l'asterisco del Dirigente di Settore. Dato che ritengo che Alleanza Nazionale si sia - questa è una opinione mia, personalissima - fin troppo avvicinata al centro, non mi sembra che le loro intenzioni siano quelle di andare fuori dalle leggi. Il Dirigente di Settore "esprime parere favorevole secondo le modalità previste dal Regolamento Comunale, congiuntamente al Corpo di Polizia Municipale".
Mi permetto di dire che non credo che Alleanza Nazionale intendesse fare dei controlli. Sicuramente, Alleanza Nazionale, come tutti i partiti presenti all'interno di questa Sala Rossa, è rispettoso delle normative, dei regolamenti.
Permettetemi di dire che sicuramente tutti i partiti che fanno parte della minoranza e dell'opposizione sono rispettosi del Regolamento Comunale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anche l'emendamento n. 66 non prevede un impegno di spesa, perché è un emendamento sulla Relazione previsionale. Guarda caso, però, ha come tema principale quello della sicurezza, perché quando i Consiglieri di Alleanza Nazionale chiedono che vengano predisposti "adeguati interventi di controllo sul flusso di ingressi e sulle identità dei soggetti ospiti presso le aree sosta", la prima cosa che viene in mente è proprio quella di avere una tranquillità, se non altro per chi risiede nelle vicinanze di queste aree sosta.
Bisogna capire se la volontà dell'Amministrazione sia solo una volontà a parole, che viene espressa attraverso le dichiarazioni del Sindaco e dell'Assessore Borgogno al Tavolo della Sicurezza, oppure se ci sia la volontà di andare concretamente ad un lavoro di attenzione anche verso le cosiddette aree sosta. Se c'è questa volontà, penso che questo emendamento possa essere valutato e accolto dalla maggioranza e sarebbe coerente rispetto alle dichiarazioni che più volte, a cominciare dal Sindaco, sono state fatte in questa direzione.
Ritengo, quindi, che se la maggioranza vuole essere coerente rispetto anche al suo primo cittadino, che ha voluto fermamente questo Tavolo sulla Sicurezza, debba valutare, con estrema attenzione, l'emendamento n. 66, in particolare, che vediamo oggi accorpato con l'emendamento n. 65.
Ovviamente, avendo sposato la sicurezza come un argomento prioritario per questa città e per il Bilancio - rispetto a questo abbiamo presentato anche degli emendamenti che, purtroppo, sono stati bocciati nel merito -, convintamente appoggeremo e voteremo l'emendamento presentato da Alleanza Nazionale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
L'emendamento, a nostro giudizio, è sicuramente valido e lo voteremo convintamente a favore. Riteniamo, infatti, che, visto il gran lavoro fatto sui nomadi dal Corpo di Polizia Municipale - adesso ha ricevuto una piccola battuta di arresto a seguito della disaggregazione del Nucleo Nomadi - questo emendamento consenta, con più fermezza e più rigore, una maggiore attenzione ad un problema che, per dirla tutta, la Città di Torino non ha mai sottovalutato attraverso il Corpo di Polizia Municipale. Chiediamo, quindi, anche all'Assessore Borgogno, di intervenire, affinché possa essere votato in maniera positiva.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Quale è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti n. 65 e n. 66:
(presenti 27 favorevoli nessuno contrari 27)
L'accorpamento degli emendamenti n. 65 e n. 66 è respinto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 66 bis, presentato dai Consiglieri Ravello, Ghiglia, Ventriglia, Galasso e Lonero, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ghiglia, per l'illustrazione.

GHIGLIA Agostino
Visto che questa Giunta assume degli atteggiamenti strani (noi intendiamo una cosa e, magari, la Giunta ne recepisce un'altra), ci tengo a fare una sottolineatura: quando noi diciamo, riguardo ai punti "Sostegno e partecipazione di strutture che diventino sempre più stabili punti di riferimento per tutta la popolazione, con particolare attenzione a quelle rivolte ai giovani", Assessore Passoni e Sindaco Chiamparino, non consideriamo gli squatters. Non sono i centri sociali. Ve lo diciamo, perché non vorremmo che, poi, voi foste d'accordo, equivocaste ed andaste, ancora una volta, a finanziare il centro sociale Askatasuna e a lasciarne la sua piena disponibilità.
Volevamo dirvelo che questo significa un'altra cosa. Ci riferiamo ai giovani "normali", non a quelli che, solitamente, piacciono a voi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 66 bis:
(Presenti 31 Favorevoli 31 Contrari Nessuno).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 67 al n. 112 (esclusi i n. 67 bis, 80, 86 e 92), tutti a firma del Consigliere Carossa.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Vicepresidente, intervengo nel merito, perché non è vero quanto lei dice.
In questo accorpamento ci sono anche degli emendamenti firmati da Alleanza Nazionale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ha ragione. Gli emendamenti n. 73, n. 74 e n. 75 sono stati presentati dal Consigliere Ravello.
L'emendamento n. 67, presentato dal Consigliere Carossa, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa, per l'illustrazione.

CAROSSA Mario
Io intervengo, naturalmente, per l'illustrazione degli emendamenti presentati dal sottoscritto. Non mi permetto di intervenire per l'illustrazione degli altri.
Questi emendamenti, convintamente e sicuramente ostruzionistici (a me non piace "girare" intorno alle cose) dimostrano solamente una cosa (potrebbero dimostrarne di più - anticipo, magari, i pensieri degli amici della maggioranza): che abbiamo letto, con discreta attenzione, quanto ci avete presentato e questo lo attestano, tra l'altro, quegli emendamenti che prevedono la modifica di alcune parole.
Per esempio, nell'emendamento 70 chiedo di eliminare la frase "della qualità della vita" perché, nell'ambito di un Bilancio così duro verso i cittadini torinesi, qualsiasi riferimento alla qualità della vita (io trovo il senso positivo della vita), non è pertinente. Per questo ne chiedevo l'eliminazione.
Come, per altri motivi... (INTERVENTI FUORI MICROFONO)... non ho nessun problema, Presidente. Il tempo passa... Quando avrò dei problemi glieli esternerò.
Nell'emendamento 77 chiedo di eliminare: "tra cui il ciclo di seminari, ripensare la cittadinanza", perché questo entra in uno scenario politico che non condivido assolutamente. Scenari politici che premiano sempre le altre persone, quelle provenienti da altri Paesi, dimenticando sempre e solamente i cittadini autoctoni (e per costoro intendo, naturalmente, non soltanto i cittadini torinesi nati qui, ma anche quelli che si sono trasferiti a Torino in tempi abbastanza recenti per venire qui a lavorare (e sottolineo "a lavorare").
É pacifico che tutti questi emendamenti possano essere sicuramente considerati, da un certo punto di vista, puerili, ma fanno sì che, almeno, possiate stare qui, in nostra compagnia.
Guardate, avevo pensato che, dal momento che questo Bilancio è davvero duro verso i cittadini torinesi che, almeno per votarlo, avreste trascorso un po' di giorni in nostra compagnia. Questo Bilancio penalizza i ceti medi, gli impiegati, i lavoratori torinesi e le famiglie comuni; quanto meno, avreste dovuto "sudarlo" un pochettino!
Questi emendamenti, che continuo ad illustrare, sono "fatti" essenzialmente per questo: per farvi penare un po', cari Colleghi (nei limiti, naturalmente, del possibile).
Almeno, vi ricorderete, uscendo di qui, che avete presentato un Bilancio che va ad attingere dalle tasche dei cittadini torinesi, indistintamente, dalle tasche di tutti coloro che lavorano, perché non andate a pescare solamente nelle tasche dei "plandrun", (traduzione, di chi non lavora) (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Non padrun, plandrun. I padroni li lascio a voi, non c'è problema. Proprio perché il Sindaco è presente, posso dire di aver avuto l'onore e il piacere, questa mattina, di fare una full immersion alla quale non sono abituato. Non trovandomi dalla parte dei ricchi, non riesco a sentirmi a mio agio, per fortuna mia, in mezzo a sì codesta folla di ricchi, come quella di stamattina.

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
C'era qualcuno che rappresentava, quanto meno, la ricchezza (diciamola così, che è più corretta) (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In Sala delle Colonne, non è lontana da questa Sala.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Scusate, vi dispiace rimanere tutti nel merito degli emendamenti accorpati?

CAROSSA Mario
Sono partito dall'ostruzionismo, spiegando il motivo per cui ho predisposto questi emendamenti chiaramente ostruzionistici, cioè, appositamente per farvi tribolare almeno un po', perché non andate a "pescare" nelle tasche dei ricchi (una rappresentanza dei quali era presente stamattina in Sala Colonne), bensì nelle tasche dei cittadini... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Franzo Grande Stevens, tanto per fare un nome, ma c'era anche qualcuno che rappresentava la FIAT ed altra gente, fra cui il Sindaco; effettivamente, devo ammettere che si è trattato di una conferenza stampa perfettamente riuscita.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Mi dispiace, Consigliere Carossa, ma il tempo a sua disposizione per l'intervento è terminato.
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Ho sempre più l'impressione che il Consigliere Carossa sia un leghista mascherato, anche sentendo quanto ha detto prima su stamattina. Fatto personale: vive a Cavoretto, dove abitano i radical chic, quindi, tutto è significativo!
Invece, in merito agli emendamenti, che potrebbero sembrare meramente ostruzionistici, vorrei ricordare quanto ha detto il Consigliere Giorgis rispetto ai dieci emendamenti presentati ieri dall'Assessore Passoni, cioè che sarebbero stati significativi.
Perciò, vorrei dire all'Aula che anche questi sono significativi, perché cambiano le "i", le "e", le virgole, la punteggiatura, quindi sono significativi (se il Consigliere Giorgis me lo permette, adotto lo stesso termine), ma intendo anche politicamente, probabilmente, poiché apportano migliorie al Bilancio che il Sindaco e l'Assessore hanno presentato in Aula; quindi, penso che meriti perderci un po' di tempo, dato che siamo qui appositamente per discuterli, per dire che questo lavoro del Consigliere Carossa, certamente, ha pulito il testo e, in alcuni casi, ha portato avanti la nostra filosofia, ovvero quella di far imporre meno tasse possibili e di spendere soprattutto nei confronti del sociale e delle attività assistenziali.
Ritengo che questi emendamenti (che partono dal "quantomeno", sostituito dal "sicuramente", entrando anche nella vicenda internazionale, perché mi sembra che uno parli addirittura del Libano) diano una visione (che non mi permetto di definire turistica, poiché sarebbe riduttiva ed offensiva) internazionale al nostro Bilancio e che ciò si possa coniugare bene con il fatto che abbiamo organizzato le Olimpiadi l'anno scorso, e abbiamo bisogno di essere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certamente, Italia... Europa...
Quindi, come abbiamo già detto, sul tema del turismo, abbiamo bisogno di essere una città che guarda a livello internazionale e non si chiude dopo il grande evento delle Olimpiadi.
Penso che questi emendamenti, presentati dal Consigliere Carossa, soprattutto, guardino avanti, diversamente da quanto vuol fare quest'Amministrazione, la quale guarda sempre indietro e, purtroppo, così facendo, riduce il Bilancio e taglia nelle parti riguardanti le fasce più deboli della società - leitmotiv che abbiamo ripreso diverse volte, in questi giorni, ma è proprio così -, anziché caratterizzarsi, per definizione, come l'Amministrazione più vicina alle fasce deboli della società, di fatto, si dimostra come quella più lontana; forse, ha trovato altri riferimenti nella grande finanza locale e nazionale!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 67 al n. 112 (esclusi i nn. 67 bis, 80, 86 e 92):
(presenti 27, favorevoli 1, contrari 26).
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 67 al n. 112 (esclusi i nn. 67 bis, 80, 86 e 92) è respinto.
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