| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201401771/002, presentata in data 11 aprile 2014, avente per oggetto: "IREN esce da distribuzione gas a Torino" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) La scorsa settimana ho visto che c'era una convocazione con lo stesso oggetto di questo question time. Sono stupita, perché è la seconda volta che viene fatto un question time su un tema molto complesso e che merita un po' più dei tre minuti che ora avremo a disposizione, quindi anche oggi mi scuso in anticipo perché sforerò. Il Consiglio Comunale, con una deliberazione del 27 marzo 2000, aveva approvato il rinnovo dell'affidamento in concessione del servizio pubblico di distribuzione e di vendita del gas a mezzo della rete per tutti gli usi a favore della società Italgas con durata fino al 31 dicembre 2003 ed anche un nuovo testo di convenzione relativo alla concessione del pubblico servizio del gas, anch'esso con scadenza nel 2003, con la previsione che una nuova Società per Azioni, che si sarebbe costituita tra la stessa Italgas e la AEM di Torino, sarebbe subentrata all'Italgas nella concessione in oggetto. Quindi, è stata costituita questa società, denominata "Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A." (AES S.p.A.), con un capitale iniziale di 500.000,00 Euro, che aveva per oggetto la gestione integrata del servizio di distribuzione e di vendita del gas e del calore da teleriscaldamento in tutte le loro applicazioni, oltre che altri servizi di interesse pubblico. Per il territorio della Città di Torino, attraverso questa costituzione, si concretizzava finalmente l'opportunità di attuare un esercizio integrato dei servizi (di distribuzione del gas e di teleriscaldamento) proprio per esplorare e sviluppare tutte quelle che sono le sinergie esistenti tra questi servizi. Quindi, a questo scopo la Città veniva autorizzata ad intervenire negli accordi che venivano formalizzati tra AEM ed Italgas e si autorizzava il Sindaco a sottoscrivere un accordo con le due società per confermare l'interesse della Città a riconoscere il progetto di un nuovo piano di sviluppo di teleriscaldamento come progetto di interesse pubblico per la città e a favorire un percorso condiviso con i Comuni dell'area torinese - oggi possiamo dire metropolitana - volto ad ottenere, anche tramite dei meccanismi di partecipazione societaria degli stessi Comuni in AES Torino, il trasferimento delle concessioni di gas e di teleriscaldamento in capo ad AES. Si trattava, quindi, di riconoscere AES come veicolo prioritario per tutte le gare di assegnazione di gas e di teleriscaldamento nella provincia di Torino, nell'ipotesi, poi, di una futura gara per la concessione della distribuzione del gas nel Comune di Torino e per l'affidamento del teleriscaldamento sempre nello stesso Comune. Attualmente, AES gestisce il servizio di distribuzione del gas in virtù delle proroghe, proprio perché la concessione scadeva nel 2003, che sono state previste a livello normativo - l'ultima è del 2010 -, così come per il servizio di teleriscaldamento. Nel corso di quest'anno il Comune di Torino, in qualità di stazione appaltante dell'ambito Torino 1 (che comprende anche i Comuni di Torino, Rivalta di Torino, Moncalieri, Grugliasco, Rivoli e Nichelino), dovrà indire la gara per il servizio di distribuzione del gas. Attualmente, questo ambito è servito da due gestori: Italgas e AES. Poiché… sono appena entrata nel vivo della questione, però era necessario... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma è per tutti, perché la questione è molto complessa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A me sembra che una questione del genere affrontata in Consiglio Comunale meriti quantomeno una panoramica di che cosa è AES e da dove siamo partiti. Non sono argomenti da question time, lo ripeto per l'ennesima volta, ma sono argomenti da affrontare in Commissione e, infatti, mi risulta che sia già stata convocata una Commissione per audire anche i vertici di IREN. Ho bisogno di più tempo per continuare, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, Assessore. Lo scopo del question time è proprio quello di rispondere in termini diversi, quindi lei ha già fatto capire al Consiglio che l'approfondimento dovuto sarà possibile farlo in Commissione. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Presidente, la prossima volta ascolti le risposte e guardi le domande. La richiesta è: "c'è un piano industriale?", si può rispondere con un "sì"; "la Giunta era informata?", si può rispondere con un altro "sì"; "sappiamo delle ricadute occupazionali?", si può rispondere "sì, ce ne stiamo occupando". Al tutto si può rispondere in 35 secondi e, dopo tre sì ed un "ce ne stiamo occupando", si può dire che approfondiremo la questione in Commissione. A mio parere, non si inizia una risposta raccontando la storia di AES, arrivando al 2011, senza lasciare che la finisca. Presidente, decida che cosa fa nella vita. In questo momento, lei sta facendo il Presidente quindi o decide come si conduce l'Assemblea, o non solo non mi riterrò soddisfatto, ma, la prossima volta, allora lei valuterà di non accedere a questo question time ed io dirò che va bene e che ne discuteremo in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie, Consigliere Grimaldi. Dal momento che vi è una Commissione convocata sull'argomento e l'Assessore... GRIMALDI Marco Presidente, ci sono 300 lavoratori in mezzo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, non le ho concesso la parola. Dal momento che c'è una Commissione convocata sull'argomento e l'Assessore ha ritenuto di rispondere in questo modo, il tempo dedicato da parte dell'Assessore è quello, ma posso concedere all'Assessore ancora i 35 secondi per le risposte che eventualmente potrà dare… TEDESCO Giuliana (Assessore) Risponderò velocemente, perché ha sollevato il vero nodo della questione, cioè il problema dei 300 lavoratori. Sì, sarà prevista la clausola sociale, però a me sembrava un argomento che meritasse una panoramica più generale. Comunque, se il tema è quello dei lavoratori, ovviamente sarà prevista la clausola sociale nel contratto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco La Commissione è sul piano industriale ed è per mettere a conoscenza tutti di che cosa succede. Visto che si è fatta una trattativa, che è già chiusa, e c'è un comunicato stampa e su quello non c'è scritto nulla del futuro di questi 300 lavoratori, nel question time si chiede semplicemente qual è il piano occupazionale e che cosa succederà il giorno dopo. Questo è più urgente dell'approfondimento, che si terrà fra 20 giorni; magari i 300 lavoratori vogliono essere sicuri adesso che ci siamo occupati e ci stiamo occupando di questa questione. Non mi pare opportuna questa crisi di nervi per una cosa che avremmo potuto risolvere in cinque minuti. La prossima volta non presenterò un question time, ma una richiesta di comunicazioni al Sindaco... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il Presidente ha avuto una crisi di nervi e se pensa che ce l'ha lei la crisi di nervi, probabilmente sta indagando un po' dentro il suo cuore, ma questo non è affar mio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |