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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Leggo al Consiglio Comunale la lettera dei Consiglieri Ferraris e Moretti giunta all'Ufficio di Presidenza, venerdì scorso, 30 marzo, alle ore 12.50: "Gentile Presidente, le comunico che, a far data da oggi, rassegno le dimissioni dal Gruppo di Forza Italia e aderisco al Gruppo dei Moderati. Con l'auspicio di poter continuare a lavorare proficuamente per l'Istituzione che lei rappresenta, porgo i più deferenti ossequi. Giovanni Maria Ferraris, congiuntamente a Gabriele Moretti". La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea In attesa dell'arrivo del Capogruppo Cantore, ritengo doveroso esprimere una nostra considerazione in merito alla scelta del Consigliere Ferraris. Grande rispetto per la persona, in quanto ognuno di noi è libero nelle proprie scelte, che sono legittime, purché avvengano nella legalità e nella liceità, ma riteniamo che, dal punto di vista politico, pur non essendoci vincolo di mandato, come previsto dalla Costituzione, sia doveroso censurare questo comportamento di "acquisto" di persone, perché, se vogliamo una leale e proficua collaborazione all'interno dell'Amministrazione, riteniamo che questo comportamento debba essere stigmatizzato, soprattutto da parte del Gruppo dei Moderati. Penso che queste siano parole consone alla situazione, anche se, forse, troppo forti rispetto alla dignitosa Aula in cui ci troviamo e che in passato ha visto persone illustri quali Camillo Benso Conte di Cavour sedersi tra questi banchi e tutt'oggi vede presenti personaggi di alto livello, quali il Sindaco Chiamparino ed il Consigliere, ed ex Ministro, Buttiglione. Queste parole, come dicevo, probabilmente possono creare un po' di disappunto, ma riteniamo che la compravendita dei voti, anzi, dei Consiglieri sia da stigmatizzare e debba assolutamente finire. Volendo condurre degnamente questo mandato amministrativo, riteniamo che questo tipo di atteggiamento non sia in linea con quanto vogliono i cittadini, ovvero un sistema bipolare consapevole delle scelte fatte, un sistema che identifichi precisamente chi fa parte di uno schieramento e chi di un altro, senza "passerelle" di alcun genere, soprattutto se di ritorno: pare che in queste ultime ore il Consigliere Ferraris stia ripensando alla sua scelta; fortunati voi se lo riperderete, ma, a nostro giudizio, questi atteggiamenti non sono assolutamente comprensibili. Non so cos'altro potrei aggiungere rispetto a queste affermazioni che ritengo forti, ma, ripeto, pur nel rispetto della persona umana, che è il nostro cardine assoluto, politicamente riteniamo che questo tipo di comportamento sia vergognoso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Vorrei prendere spunto dalla comunicazione del Presidente per fare alcune osservazioni. Ritengo che nell'ambito dei propri percorsi politici ognuno debba poter scegliere e debba poter modulare il proprio modo di schierarsi a seconda delle situazioni e di quanto maturi la propria capacità politica, però, visto che si sta pensando alla riforma della legge elettorale, volevo porvi una riflessione. Nella Costituzione esiste il non vincolo di mandato da parte dei parlamentari e da parte degli eletti, nel senso che il singolo ha la possibilità di cambiare idea a seconda delle situazioni e comportarsi nel modo che ritiene più giusto, però, con le opportune modifiche nella Costituzione, sarebbe meglio limitare il cambiamento di schieramento politico nell'ambito della coalizione. Quindi, non dare limiti al mandato, ma nell'ambito di una certa coalizione; in questo modo si potrebbero evitare cambiamenti di maggioranze. Non so se questo spunto potrà essere raccolto da questo piccolo pulpito e portato a più alti livelli, però penso che, proprio per evitare cambiamenti completi di maggioranze, limitare il vincolo di mandato nell'ambito della coalizione potrebbe essere interessante. Volevo fare questo piccolo intervento, indipendentemente dalle volontà e dalle scelte dell'individuo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Tra l'altro, il Consigliere Carossa, a causa dei vari spostamenti (il Consigliere Ferraris andrà a sedersi insieme agli altri Consiglieri dei Moderati), è stato "scippato" del proprio posto. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ed io, gentile come sono, ho ceduto il posto, ma se ci fossero altri cambiamenti, come ha detto il Consigliere Tronzano, vorrei precisare che non traslocherei nuovamente! COPPOLA Michele (Vicepresidente) Non mi faccia fare anticipazioni, perché rivesto il ruolo di Vicepresidente, però dubito che la regola dell'elastico questa volta funzioni. CAROSSA Mario Mi fa piacere e non perdo altro tempo, perché abbiamo già dato troppo spazio a certi comportamenti che lasciano il tempo che trovano; vorrei solo citare l'indimenticato Totò, che sosteneva che nella vita esistono gli uomini, gli ominicchi ed i quaquaraquà. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Noto che, in quest'Aula, Chiamparino "tira" più di Totò: infatti, è riuscito a convincerne un altro! Vorrei soltanto dire una cosa: nei giorni passati, il Sindaco ha dichiarato ai giornali che i DS soffrono di eccesso di potere, nel senso che ne detengono talmente tanto, che questo li sta danneggiando. Il Sindaco, in pratica, ha deciso lui che fonderà la holding e le partecipate faranno il resto: diversamente, i DS avrebbero troppo potere. Allora, lungi da me avventurarmi in un dibattito di stampo costituzionalistico sulla libertà di coscienza, sull'esistenza o meno del vincolo di mandato, perché non è che un amministratore pubblico sia meno vincolato se fa parte di una determinata coalizione politica, o lo sia maggiormente, in caso di cambio di coalizione. Un elemento più serio, però, che ritengo di sottolineare, Presidente, è questo: personalmente, sono amico di Giovanni Ferraris da molti anni, e quindi non ho nulla contro di lui, ma penso che la politica, in qualche modo, dovrebbe cercare di gestire se stessa con serietà, con serietà da parte dei suoi attori. E' vero che alcuni Consiglieri se ne vanno, però è anche vero che nessun Partito è costretto a prenderseli. Intendo dire che tutto dipende molto da noi. C'è una maggioranza che ha vinto le elezioni e le ha vinte bene: del resto, non si può negare il fatto che il Sindaco abbia vinto benissimo le elezioni a Torino e che abbia una maggioranza coesa (coesa per mere questioni elettorali, di potere, perché, se ve ne andate oggi, sicuramente non tornate più: è questo il motivo per cui siete tanto coesi o, perlomeno, il motivo per cui siete ridondanti nei numeri). Voglio, però, chiedere ai partiti "veri" di questa coalizione, di questa maggioranza: siete davvero obbligati a prendervi tutti i compagni di strada che, per mere questioni di "bottega", passano dalla vostra parte? Siamo veramente obbligati a compiere queste operazioni? È proprio necessario che coalizioni che si sono guadagnate sul campo le vittorie elettorali assorbano soggetti che si sono fatti eleggere in un'altra coalizione e portano i loro voti laddove questi voti non sarebbero mai voluti arrivare? Non vorrei esagerare, ma, secondo me, alla base di tutto c'è una profonda questione etica, che credo debba riguardare tutti, per il presente ed anche per il futuro: ognuno è libero di lasciare la propria casa e di andare in un'altra casa, ma dall'altra parte non si è obbligati ad aprirgli le porte! Naturalmente, questo discorso lo farei anche mi trovassi nella condizione opposta: in realtà, l'ho sempre fatto, perché detesto i turlupinatori elettorali, coloro che si fanno eleggere nel centrodestra con un programma politico alternativo e poi - che cosa debbono udire le mie orecchie! - dichiarano persino che quella di Chiamparino - mi scusi, signor Sindaco, ma sa che questo è il mio pensiero, non potrei dire diversamente - è un'Amministrazione di qualità. È vero che, in otto mesi, può capitare di tutto, può anche caderci addosso una trave che ci fa cambiare idea e ci fa credere che Chiamparino governi bene, ma com'è possibile che grandi partiti popolari, che non hanno mai avuto bisogno di sotterfugi per maturare, accrescere il consenso e vincere e che dovrebbero dare, essi stessi, per primi, un segnale etico alla politica (che, quotidianamente viene sbattuta in prima pagina con molteplici prese in giro), non dimostrano di avere al loro interno persone serie, che hanno fatto una scelta di vita, non soltanto ideologica, e che si sono assunte un impegno civile e sociale nei confronti degli elettori, senza comportarsi come oggetti che passano da una bancarella all'altra, a seconda di chi li paga di più? Com'è possibile che questi grandi partiti non dimostrino di essere formati da persone serie, con un retroterra culturale serio, persone integre dal punto di vista etico e, quindi, anche politico? Per questo motivo, ci piacerebbe molto, signor Sindaco e colleghi della maggioranza, visto che i Moderati fanno parte della maggioranza del Sindaco Chiamparino, che diceste "no" ai nuovi ingressi (e alle uscite dalla vostra coalizione per ingressi, magari, nella nostra coalizione). Spero che vi rendiate conto che, in un momento così delicato di questa città (le elezioni, pur essendo state un anno fa, paiono molto lontane), c'è una città reale che forse non è proprio lo specchio dei risultati delle elezioni e che, forse, non avete bisogno di nuovi ingressi. Una volta tanto, diamo tutti un segnale del fatto che la politica è una cosa seria. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Sarò brevissimo. La mia opinione è che il trasformismo sia uno degli aspetti meno nobili della politica. In questo senso, quindi, credo che l'operazione che il Gruppo dei Moderati sta mettendo in atto, col passaggio del Consigliere Ferraris in maggioranza, sia un'operazione di basso trasformismo, che non aiuta la politica e che non aiuta nemmeno noi a procedere e a sviluppare un'attività politica coerente e lineare. È un fatto che non apprezzo e che mi fa prendere atto di situazioni che, nelle nostre esperienze politiche, continuano a verificarsi. Effettivamente, il vincolo di mandato, di cui parlava il Consigliere Zanolini, rappresenta un problema: si tratta di un punto della Costituzione repubblicana che andrebbe rivisto, perché la mancanza di tale vincolo, purtroppo, consente a chicchessia di cambiare Gruppo politico in qualsiasi momento. Queste azioni non giovano sicuramente alla nobiltà della politica. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Al di là del comprensibile sconcerto delle forze politiche che si vedono pian piano sempre più ridotte nei loro ranghi e che vedono Consiglieri, di un tratto, riconoscere la bontà dell'altrui attività amministrativa finora svolta, vorrei, in quest'occasione, sottolineare un aspetto. Non so sulla base di quali elementi il Consigliere Tronzano abbia potuto utilizzare il termine di "compravendita": per quanto a me consta, non c'è stato alcun acquisto, né, ovviamente, dal punto di vista materiale, né dal punto di vista politico. In questa occasione, vorrei soltanto limitarmi a dire che, per quanto riguarda il Gruppo Consiliare dell'Ulivo, ci si è presentati ai cittadini con una maggioranza, si è ottenuto il voto con una maggioranza composta da certe forze politiche, e quella maggioranza non intende subire alcuna modificazione, né ora, né in prospettiva. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Penso che, in questa sede, nessuno possa esprimere giudizi sull'operato di questo o di quell'altro Consigliere. Certo è che la comunicazione che ci è stata data oggi è una comunicazione che non avvicina la gente alla politica, semmai la allontana. Il Consigliere Tronzano parlava prima, ed era sicuro, che l'elettorato pensasse ad un sistema bipolare. Non sono così convinto che l'elettorato sia sicuro del sistema bipolare in questo Paese, ma fa parte di una discussione che c'è tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione. Certo è che l'elettorato è maturo e valuterà ogni singolo nostro comportamento. Per ora, auspico che questi passaggi in Aula, come altrove, non avvengano più, proprio perché chi lavora con serietà, coerenza e professionalità viene penalizzato da questi comportamenti. Diventa veramente difficile risalire una china sempre più pendente, tema sul quale vorrei stendere un velo pietoso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Spiace sempre parlare dei colleghi assenti, soprattutto a fronte di decisioni così dolorose e così importanti come quelle assunte dal Consigliere Ferraris. Avremmo preferito affrontare questo dibattito in sua presenza, anche per confrontarci circa i contenuti della decisione assunta la scorsa settimana. Riteniamo legittimo che un Consigliere e chiunque altro, nell'arco della propria esperienza politica, possa cambiare opinione, però crediamo che questo debba partire dal programma elettorale con cui questa maggioranza si è presentata agli elettori e dalle sue Linee Programmatiche votate in apertura di tornata amministrativa. Ricordo un aneddoto, come forse altri colleghi, legato alle famose Linee Programmatiche votate da questa maggioranza e alle osservazioni presentate dallo stesso Consigliere sul programma presentato dal centrosinistra e dalla maggioranza che sostiene il Sindaco Chiamparino. Saremmo contenti di poter discutere anche con il Consigliere Ferraris di questi aspetti, perché crediamo sia legittimo che ci si riconosca nel programma di una coalizione, e quindi anche di chiederne di farne parte. Nelle prossime settimane, quindi, speriamo di poter affrontare questo ragionamento anche con il Consigliere Ferraris; è chiaro che decisioni di questo tipo, soprattutto nella percezione di chi non vive di politica, sono difficilmente comprensibili. Abbiamo una serie di osservazioni che formuleremo direttamente al Consigliere Ferraris, ma crediamo che non si possa escludere a priori la possibilità che un Consigliere, con cognizione di causa e in assoluta libertà, decida di aderire ad un progetto politico. Non sono d'accordo con quanto diceva il Consigliere Tronzano: credo sia importante escludere le ipotesi di compravendita anche in una Sala come questa, parlando, invece, di adesione e di convincimento nei confronti di un progetto politico che questa maggioranza ha portato avanti in questi mesi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Intervengo anche se avevo intenzione di non farlo, perché mi trovo fortemente in imbarazzo in questa discussione e anche nell'esprimere delle valutazioni, al di là del fatto che non condivido questi modi di operare della politica, venendo probabilmente da abitudini diverse. Nello stigmatizzare comunque la mia contrarietà a queste operazioni, perché questo dibattito si possa svolgere con opportune valutazioni, manca completamente la parola del Consigliere interessato, la parola di chi ha accolto questo passaggio, del Capogruppo dei Moderati. Ho sentito Forza Italia, ma mi auguro che anche il Capogruppo Cantore, poi, voglia darci la sua valutazione. Detto questo, ancorché sia difficile dare una valutazione in assenza soprattutto degli interessati, stiamo discutendo in assenza di chi ha fatto la scelta e di chi l'ha accolta. Credo che con oggi questo dibattito si debba chiudere, perché ritengo che il Consiglio Comunale abbia cose ben più importanti da giudicare, al di là dallo stigmatizzare certi comportamenti politici, di cui ognuno è, poi, responsabile. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Sindaco. SINDACO Ho detto prima che la questione in sé potrebbe apparire abbastanza irrilevante sia dal punto di vista numerico che amministrativo, però non c'è dubbio che dietro ci sono alcune questioni politiche sulle quali sento il dovere di pronunciarmi. Questo episodio, peraltro, è ancora sottoposto a verifiche, come richiamava poc'anzi il Consigliere Bonino. Non vi è dubbio, infatti, che sarebbe utile per tutti sentire la voce dell'interessato, ma non vi è dubbio che, in ogni caso, ciò non mette minimamente in discussione l'assetto della maggioranza uscito delle elezioni, al di là delle conseguenze quantitative di rapporti consiliari che questo può determinare. Fatta questa affermazione, c'è però un doppio piano sul quale dobbiamo valutare la questione, almeno dal mio punto di vista: c'è un piano amministrativo (non è proprio il termine esatto, ma è per essere più preciso) che riguarda l'attività concreta che ogni Consigliere fa settimanalmente su questi banchi, sulle proposte che la Giunta avanza, o su quelle che lo stesso Consiglio propone. Per quel che mi riguarda, la mia valutazione tende il più possibile ad andare oltre gli steccati che ci sono fra tutti i partiti. Detto in altri termini più diretti, vorrei che vi fossero tanti Consiglieri, anche dell'opposizione che, oltre quelli della maggioranza, possano pronunciarsi favorevolmente sulle proposte della Giunta, perché sarebbe un segnale che le nostre proposte incontrano anche i rappresentanti di quella parte di Città che non ci hanno votato. Sul piano che riguarda l'attività quotidiana amministrativa dei Consiglieri, credo che se ciò avvenisse, sarebbe segno che, alla fine, probabilmente, i cittadini sarebbero più soddisfatti dalle proposte che ne scaturiscono. C'è però, e non possiamo nasconderci, un aspetto politico della questione all'interno del centrodestra: personalmente mi interrogherei se dopo 7-8-9 mesi dalle elezioni ci fossero segnali di malessere tali da portare a scelte che, dal punto di vista di principio, anch'io disapprovo. Infatti, un conto è fare le scelte prima del giudizio degli elettori, un altro è farle dopo, su questo non ho dubbi. È evidente che se, a distanza di otto mesi, c'è un segnale di questa natura, c'è qualcosa, credo, di più profondo. Non penso, infatti, che un Consigliere eletto (che tra l'altro ha avuto un'esperienza di governo significativa nella Circoscrizione 8, a fianco del Presidente Formisano, fino a fare con lui un tutt'uno amministrativo) improvvisamente possa essere folgorato sulla strada di Damasco, da chissà che cosa. Evidentemente, in questi otto mesi, sono intervenuti elementi che hanno introdotto criticità nella sua appartenenza allo schieramento che lo ha eletto. Credo, quindi, che questa sia materia di riflessione per il campo politico che ha espresso questo Consigliere. Certamente, avrei preferito che ci fossero stati i rappresentanti del Gruppo dei Moderati per poter valutare le ragioni che hanno portato alla lettera congiunta con cui il Consigliere Ferraris entra a far parte del Gruppo dei Moderati. A me non consta (questo, di per sé, potrebbe non voler dir nulla) che vi sia alcuna compravendita né politica, né, tantomeno, materiale e credo, per quel che mi riguarda, che qualsiasi insinuazione a questo proposito sia da respingere nel modo più netto. Non vi è dubbio, però, che nel momento in cui si perfeziona un passaggio politico che (è inutile nasconderlo) apre questioni politiche significative, sarebbe stato utile che i due soggetti interessati fossero stati in Aula a discuterne, perché questo avrebbe permesso a tutti noi di avere più elementi di riflessione. In loro assenza, posso dire soltanto che affiderò le mie valutazioni ai comportamenti quotidiani che vedrò nelle prossime sedute di questa Assemblea. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Non sarei voluto intervenire, però quanto ha detto il Sindaco ha allargato un po' il campo delle valutazioni che si stanno facendo in assenza dei principali nostri interlocutori. Se dovessi scommettere sulla capacità del Sindaco di resistere alla tentazione di commentare su casa d'altri, lo giocherei a un ventesimo, perché è un'abitudine o un malvezzo che, ormai, dimostra sempre più spesso. Quando il Sindaco va ad analizzare le ragioni personali, umane, psicologiche e non quelle materiali, che stanno dietro a questi passaggi e fa osservazioni un po' episodiche come ad esempio: "...se l'opposizione votasse anche i provvedimenti della Giunta..." (e, a volte, anche recentemente, li abbiamo votati e ricordo quelli sullo Stadio), si interroghi però anche sul perché questa è l'unica tra le tre assemblee locali nella quale il Bilancio viene approvato con un voto di fiducia. Non c'è mai stata la vera disponibilità a un confronto sul Bilancio e anche la discussione che faremo ne sarà un esempio. Quanto alle compravendite, non ho elementi, né intendo, ovviamente, abbassarmi a una discussione in Sala Rossa disonorandola su questi temi. Credo che nessuno, però, si debba scandalizzare; non sarebbe una novità: in passato è già successo che a un congiunto stretto di un Consigliere eletto nel centrodestra (contestualmente col passaggio del suddetto Consigliere al centrosinistra) sia stato affidato un importante incarico di consulenza. Non sarà stato certo quello il prezzo del passaggio, ma il fatto che l'abbia accompagnato dà un'idea che le valutazioni, a volte, cadono anche nell'aspetto materiale. Non mi scandalizza, non ci sorprendiamo, però, abbiamo qualche difficoltà a ricevere lezioni in questo senso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Ha ragione. In questa vicenda c'è sicuramente un malessere, non so se dire politico o personale. Le do anche ragione (lo dico anche al Consigliere Tronzano), ma, alcune volte, è azzardato parlare di compravendita quando manca il prodotto. Per comprare o vendere qualcosa, bisognerebbe che ci fosse il prodotto, però, forse, in questa fattispecie, il prodotto non esiste e allora è difficile poter usare questo termine, anche se ritengo abbia fatto bene il Consigliere Tronzano a dire ciò che ha detto. Quando abbiamo chiesto ai Capigruppo se intervenire o meno, mi sono domandato se fosse un dibattito serio e importante o inutile. Consigliere Giorgis, ho poi ritenuto che fosse un dibattito importante. Certamente, abbiamo perso un elemento, un numero; non c'è sconcerto, potrei, con una battuta, dire "pochi, ma buoni", ma non lo dico perché sarebbe una battuta da bar, che a me non piace, ma, sicuramente, dobbiamo riflettere su quanto è avvenuto. Come è stato riportato da molti, dobbiamo riflettere, signor Presidente del Consiglio, su due questioni: la mancanza, oggi, del diretto interessato e del Gruppo dei Moderati. Il diretto interessato, che è passato nei Moderati, dieci giorni fa ha attaccato frontalmente l'Assessore Viano per la Commissione Edilizia ed è stato qui protagonista di attacchi alla Giunta. Il Gruppo dei Moderati, che si è caratterizzato in questi otto mesi per il silenzio (perché c'era la presenza fisica, ma mancava la presenza vocale: non ho mai sentito parlare qualche esponente del Gruppo dei Moderati, probabilmente perché, molte volte, non si vogliono sprecare parole, come, magari, sto facendo in questo momento), è una pura operazione di marketing, perché se qualcuno mi dice che il Consigliere che ha lasciato Forza Italia ha aderito a un progetto politico, devo domandare: quale? L'operazione dei Moderati, infatti (e lei, Sindaco, lo sa benissimo), ha utilizzato un simbolo simile a quello di Forza Italia ed è riuscita, per cui faccio i complimenti per il marketing. Questo partito, come lei sa (e su questo si è anche arrabbiato), va a offrire i suoi voti a destra e a sinistra nelle prossime elezioni amministrative e ha la presunzione di essere diventato l'ago della bilancia (e parla di ago della bilancia uno che sa cos'è e ha una lunga esperienza in materia). Dobbiamo tutti insieme darci una regolata. Il problema non è che un Consigliere passi da una parte o dall'altra, ma che, dopo otto mesi, non si può lasciare un partito e uno schieramento! Sindaco, so che la motivazione è stata che questa persona si riconosce nella sua... Otto mesi fa (ma questo vale per tutti), ognuno di noi ha chiesto i voti per un candidato Sindaco e per una certa politica; cambiare dopo otto mesi, secondo me, non è una cosa bella, come non è bello che tutto questo avvenga nell'indifferenza! Sindaco, con lei, abbiamo aperto il tavolo sulla sicurezza. Oggi, Sindaco, voteremo insieme la deliberazione sul 2011; c'è un'opposizione che svolge il suo compito in modo consono, ma anche penso dimostri buonsenso e collaborazione per l'interesse della città quando questo è necessario e, adesso, ci troviamo con un passaggio veramente difficile da spiegare e da motivare, perché avviene dopo otto mesi. La motivazione che ho letto sui giornali è che questo Consigliere non sarebbe stato valorizzato. Sono passati otto mesi dalle elezioni! Penso ci debba essere un tempo maggiore per poter consentire una valutazione! Presidente, e Sindaco, non sono certamente dispiaciuto per questo passaggio, perché sarebbe ipocrita se non lo dicessi e sarei irresponsabile se dicessi che sono contento che ho un numero in meno o una persona in meno (perché non sono mai numeri, ma persone), però devo anche dirle che sono veramente sconcertato da come si stia evolvendo la politica (non parlo dell'Amministrazione) non solo in questa città, ma anche a livello nazionale. Ormai, stiamo diventando indifferenti a tutto e non c'è più un'etica della politica. Che si cambi partito o coalizione in otto mesi e, dopo questo cambio di partito e di coalizione non ci si presenti in Aula e non ci sia presente in Aula il Partito che ha ricevuto questo Consigliere, lo considero ancora più grave del passaggio che è avvenuto! Perché, oggi, non per responsabilità nostra, ma per scortesia loro nei nostri confronti, non possiamo sapere dal diretto interessato e dal partito che l'ha accolto quali siano le motivazioni. Ritengo che questo atto sia più grave del passaggio da un partito all'altro. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Dichiaro concluse le comunicazioni del Vicepresidente. |