Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Marzo 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 30
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2014-00123
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI ACCONCIATORE ED ESTETISTA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 FEBBRAIO 2012 (MECC. 2011 06634/016). MODIFICA.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201400123/016, presentata dalla Giunta Comunale in data 14 gennaio 2014. avente
per oggetto:

"Regolamento Comunale per la disciplina delle attività di acconciatore ed estetista
approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 6 febbraio 2012 (n. mecc.
201106634/016). Modifica".

e della proposta di mozione n. mecc. 201306118/002, presentata dal Consigliere
D'Amico in data 25 marzo 2014, avente per oggetto:

"Affitto della poltrona o della cabina -
Un sostegno alle attività di acconciatura ed estetica".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 5/03/2014 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati quattro emendamenti.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è stata oggetto di discussione in numerose
Commissioni, nelle quali abbiamo abbondantemente approfondito tutti gli aspetti. È
stata addirittura presentata in via preventiva alla III Commissione che, come al solito
in maniera molto diligente - ringrazio il Presidente Ventura - ha dato modo a tutti i
Consiglieri di approfondire tutti i diversi aspetti.
In realtà, si tratta di due modifiche al Regolamento vigente; per essere ancora più
precisi, si tratta di una aggiunta e di una modifica. L'aggiunta che abbiamo
predisposto a questo Regolamento è stata richiesta da più parti, perché risponde a una
esigenza probabilmente dovuta alla crisi economica, che anche questo tipo di attività
sta attraversando, e alla possibilità del cosiddetto "affitto di poltrone".
In realtà, si tratta della possibilità data ai titolari di attività oggetto del Regolamento
di affittare parte dello spazio della propria attività, ed è stata poi definita come
possibilità di affitto di poltrone.
Al momento, questo Regolamento non regola i rapporti, in quanto già nella
deliberazioni si demanda a successivi atti dell'Amministrazione per poterlo fare.
Come linea di principio, io sono del parere che sia opportuno non regolamentare
troppo i rapporti tra privati, cioè tra l'affittuario e l'affittuante, in maniera tale da
favorire quanto più possibile l'esercizio di questa facoltà.
Devo dire che alla proposta di modifica di questo Regolamento abbiamo chiesto i
pareri delle Circoscrizioni, cosa che inizialmente non avevamo fatto, tant'è che uno
degli emendamenti che presentiamo oggi modifica proprio quella parte, perché
inizialmente avevamo ritenuto di non rientrare in quell'ipotesi da sottoporre alle
Circoscrizioni. Successivamente invece gli Uffici si sono determinati per l'invio alle
Circoscrizioni del parere.
Comunico all'Aula l'esito di questi pareri, cosa che non abbiamo potuto fare
nell'ultima Commissione: la Circoscrizione 1 con parere favorevole, con invito; la
Circoscrizione 2 favorevole; la Circoscrizione 3 favorevole; la Circoscrizione 4 non
pervenuto; la Circoscrizione 5 favorevole; la Circoscrizione 6 non pervenuto; la
Circoscrizione 7 favorevole condizionato; la Circoscrizione 8 non pervenuto; la
Circoscrizione 9 non pervenuto; la Circoscrizione 10 favorevole.
Devo dire che le due Circoscrizioni che si sono espresse, una con invito e l'altra con
condizioni, si sono posizionate con condizioni opposte; nel senso che una ci invita a
non regolamentare i rapporti che interverranno tra privati nell'affitto di poltrone,
l'altra invece ci indica già dei possibili percorsi di limitazione dell'affitto di poltrone.
Al riguardo, ci siamo già impegnati nella proposta di deliberazione di fare un
ragionamento successivo, ma anticipo l'orientamento che è quello di evitare di
regolamentare i rapporti tra privati.
L'altra modifica che apportiamo a questo Regolamento, che è stata oggetto di
dibattito in passato, è quella contenuta nell'articolo 12 del Regolamento, che riguarda
i cosiddetti centri massaggi.
Il Consiglio ricorderà la discussione che avevamo avuto non molto tempo fa su
questo tema. Da un anno a questa parte, anche meno, sono intervenute un po' di
variazioni sulla materia. Un anno fa è stata approvata la Legge n. 4/2013 sulle
professioni non riconosciute; successivamente vi sono state anche nuove espressioni
di parere da parte della Regione.
Nell'ambito di questo quadro normativo, tra i nuovi pareri e la Legge dello Stato n.
4/2013, e in seguito all'approfondimento fatto dagli Uffici, ci siamo determinati di
cambiare l'articolo 12. Quindi abbiamo ritenuto che il famoso direttore tecnico,
previsto nel vigente Regolamento, potesse essere modificato, in quanto anche in
seguito ai pareri della Regione ci sono state delle modifiche. Tant'è che, ad esempio,
in una delle Leggi Regionali è prevista la possibilità per le grandi strutture
alberghiere di ospitare centri massaggi, riconoscendo di fatto quello che noi avevamo
definito una terza categoria di massaggio, oltre il massaggio terapeutico e quello
estetico.
Quindi abbiamo recepito tutte le posizioni che arrivano dalla Legge e dai pareri della
Regione e oggi proponiamo l'approvazione di queste due modifiche del
Regolamento in oggetto: una relativa all'articolo 8 bis e l'altra all'articolo 12.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Ringrazio il Presidente della III Commissione per la puntualità e la solerzia con le
quali ha condotto l'avvicendamento di questa proposta di deliberazione in Consiglio.
Ringrazio anche l'Assessore per l'attenzione rivolta a questa categoria, che da troppo
tempo chiedeva la modifica di questo Regolamento.
Il sottoscritto ha presentato una proposta di mozione, che oggi ritiro, in quanto la
stessa mozione è stata di fatto recepita dall'Assessore, e mi riferisco in merito alla
poltrona o alla cabina in affitto. La filosofia di questa proposta di mozione era quella
di andare incontro alle esigenze sia delle persone che oggi sono titolari di negozi di
estetista e di parrucchiere, che hanno delle poltrone che non utilizzano, con tutte le
difficoltà aggravate dalla crisi finanziaria che sta colpendo tutti quanti. E soprattutto
andare incontro al mondo del lavoro, perché molti giovani hanno difficoltà a trovare
sbocchi occupazionali.
Questo è uno strumento che sicuramente incentiva chi è in possesso di queste
poltrone non utilizzate ad avere delle entrate maggiori, per poter così riuscire a
chiudere il mese in maniera decorosa, e soprattutto aiuta i giovani a intraprendere
una nuova attività senza dover sborsare una cifra considerevole di denari.
Invece non mi trova molto convinto la seconda variazione, quella relativa al direttore
tecnico. Secondo me si poteva operare in maniera differente; con l'Assessore
abbiamo avuto un confronto di opinioni in merito. Ritengo che non sia stato molto
corretto individuare questa terza categoria, libera di non avvalersi del direttore
tecnico. Però, ho constatato che le categorie e le associazioni hanno accettato di buon
grado questa modifica.
Quindi, in sostanza, ritiro la proposta di mozione da me presentata e voterò in
maniera favorevole a questa proposta di deliberazione.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)