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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201400123/016, presentata dalla Giunta Comunale in data 14 gennaio 2014. avente per oggetto: "Regolamento Comunale per la disciplina delle attività di acconciatore ed estetista approvato con deliberazione del Consiglio Comunale del 6 febbraio 2012 (n. mecc. 201106634/016). Modifica". e della proposta di mozione n. mecc. 201306118/002, presentata dal Consigliere D'Amico in data 25 marzo 2014, avente per oggetto: "Affitto della poltrona o della cabina - Un sostegno alle attività di acconciatura ed estetica". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 5/03/2014 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati quattro emendamenti. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Questa proposta di deliberazione è stata oggetto di discussione in numerose Commissioni, nelle quali abbiamo abbondantemente approfondito tutti gli aspetti. È stata addirittura presentata in via preventiva alla III Commissione che, come al solito in maniera molto diligente - ringrazio il Presidente Ventura - ha dato modo a tutti i Consiglieri di approfondire tutti i diversi aspetti. In realtà, si tratta di due modifiche al Regolamento vigente; per essere ancora più precisi, si tratta di una aggiunta e di una modifica. L'aggiunta che abbiamo predisposto a questo Regolamento è stata richiesta da più parti, perché risponde a una esigenza probabilmente dovuta alla crisi economica, che anche questo tipo di attività sta attraversando, e alla possibilità del cosiddetto "affitto di poltrone". In realtà, si tratta della possibilità data ai titolari di attività oggetto del Regolamento di affittare parte dello spazio della propria attività, ed è stata poi definita come possibilità di affitto di poltrone. Al momento, questo Regolamento non regola i rapporti, in quanto già nella deliberazioni si demanda a successivi atti dell'Amministrazione per poterlo fare. Come linea di principio, io sono del parere che sia opportuno non regolamentare troppo i rapporti tra privati, cioè tra l'affittuario e l'affittuante, in maniera tale da favorire quanto più possibile l'esercizio di questa facoltà. Devo dire che alla proposta di modifica di questo Regolamento abbiamo chiesto i pareri delle Circoscrizioni, cosa che inizialmente non avevamo fatto, tant'è che uno degli emendamenti che presentiamo oggi modifica proprio quella parte, perché inizialmente avevamo ritenuto di non rientrare in quell'ipotesi da sottoporre alle Circoscrizioni. Successivamente invece gli Uffici si sono determinati per l'invio alle Circoscrizioni del parere. Comunico all'Aula l'esito di questi pareri, cosa che non abbiamo potuto fare nell'ultima Commissione: la Circoscrizione 1 con parere favorevole, con invito; la Circoscrizione 2 favorevole; la Circoscrizione 3 favorevole; la Circoscrizione 4 non pervenuto; la Circoscrizione 5 favorevole; la Circoscrizione 6 non pervenuto; la Circoscrizione 7 favorevole condizionato; la Circoscrizione 8 non pervenuto; la Circoscrizione 9 non pervenuto; la Circoscrizione 10 favorevole. Devo dire che le due Circoscrizioni che si sono espresse, una con invito e l'altra con condizioni, si sono posizionate con condizioni opposte; nel senso che una ci invita a non regolamentare i rapporti che interverranno tra privati nell'affitto di poltrone, l'altra invece ci indica già dei possibili percorsi di limitazione dell'affitto di poltrone. Al riguardo, ci siamo già impegnati nella proposta di deliberazione di fare un ragionamento successivo, ma anticipo l'orientamento che è quello di evitare di regolamentare i rapporti tra privati. L'altra modifica che apportiamo a questo Regolamento, che è stata oggetto di dibattito in passato, è quella contenuta nell'articolo 12 del Regolamento, che riguarda i cosiddetti centri massaggi. Il Consiglio ricorderà la discussione che avevamo avuto non molto tempo fa su questo tema. Da un anno a questa parte, anche meno, sono intervenute un po' di variazioni sulla materia. Un anno fa è stata approvata la Legge n. 4/2013 sulle professioni non riconosciute; successivamente vi sono state anche nuove espressioni di parere da parte della Regione. Nell'ambito di questo quadro normativo, tra i nuovi pareri e la Legge dello Stato n. 4/2013, e in seguito all'approfondimento fatto dagli Uffici, ci siamo determinati di cambiare l'articolo 12. Quindi abbiamo ritenuto che il famoso direttore tecnico, previsto nel vigente Regolamento, potesse essere modificato, in quanto anche in seguito ai pareri della Regione ci sono state delle modifiche. Tant'è che, ad esempio, in una delle Leggi Regionali è prevista la possibilità per le grandi strutture alberghiere di ospitare centri massaggi, riconoscendo di fatto quello che noi avevamo definito una terza categoria di massaggio, oltre il massaggio terapeutico e quello estetico. Quindi abbiamo recepito tutte le posizioni che arrivano dalla Legge e dai pareri della Regione e oggi proponiamo l'approvazione di queste due modifiche del Regolamento in oggetto: una relativa all'articolo 8 bis e l'altra all'articolo 12. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Ringrazio il Presidente della III Commissione per la puntualità e la solerzia con le quali ha condotto l'avvicendamento di questa proposta di deliberazione in Consiglio. Ringrazio anche l'Assessore per l'attenzione rivolta a questa categoria, che da troppo tempo chiedeva la modifica di questo Regolamento. Il sottoscritto ha presentato una proposta di mozione, che oggi ritiro, in quanto la stessa mozione è stata di fatto recepita dall'Assessore, e mi riferisco in merito alla poltrona o alla cabina in affitto. La filosofia di questa proposta di mozione era quella di andare incontro alle esigenze sia delle persone che oggi sono titolari di negozi di estetista e di parrucchiere, che hanno delle poltrone che non utilizzano, con tutte le difficoltà aggravate dalla crisi finanziaria che sta colpendo tutti quanti. E soprattutto andare incontro al mondo del lavoro, perché molti giovani hanno difficoltà a trovare sbocchi occupazionali. Questo è uno strumento che sicuramente incentiva chi è in possesso di queste poltrone non utilizzate ad avere delle entrate maggiori, per poter così riuscire a chiudere il mese in maniera decorosa, e soprattutto aiuta i giovani a intraprendere una nuova attività senza dover sborsare una cifra considerevole di denari. Invece non mi trova molto convinto la seconda variazione, quella relativa al direttore tecnico. Secondo me si poteva operare in maniera differente; con l'Assessore abbiamo avuto un confronto di opinioni in merito. Ritengo che non sia stato molto corretto individuare questa terza categoria, libera di non avvalersi del direttore tecnico. Però, ho constatato che le categorie e le associazioni hanno accettato di buon grado questa modifica. Quindi, in sostanza, ritiro la proposta di mozione da me presentata e voterò in maniera favorevole a questa proposta di deliberazione. |