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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Febbraio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2014-00241
"SERVIZIO TERRAVISION PER L'AEROPORTO DI CASELLE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 20 GENNAIO 2014.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201400241/002, presentata in
data 20 gennaio 2014, avente per oggetto:

"Servizio Terravision per l'aeroporto di Caselle"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Sul tema Terravision, il mio ruolo di Presidente dell'Agenzia della Mobilità mi aiuta,
perché la concessione di una nuova Linea di collegamento tra Torino e Caselle, di
fatto, è rilasciata da Agenzia della Mobilità e non dalla Città di Torino.
Innanzitutto ci tengo a sottolineare che questa non è una Linea contribuita; quindi
non c'è nessun tipo di contribuzione pubblica; è una scelta di un'ATI, un gruppo di
aziende che si sono consorziate per proporre un'alternativa a un servizio che è invece
contribuito (quello della linea SADEM), che fa un determinato percorso.
La Linea Terravision ha stipulato con SAGAT una convenzione di natura
commerciale, che sono andato a verificare nelle scorse settimane, su richiesta anche
dei tassisti, a garanzia anche della stessa SADEM, cioè della Linea contribuita dal
pubblico, per avere un punto di riferimento interno all'atrio ritiro bagagli; tanto per
capirci, quando i passeggeri sono in arrivo. Una convenzione commerciale che
SAGAT è ovviamente disponibile ad aprire anche con altri soggetti, eventualmente
con SADEM o con le cooperative dei tassisti.
Alla base di questa concessione c'è stata la presentazione di un tragitto che è stato
analizzato dall'Agenzia come alternativo a quello soggetto al contributo pubblico.
C'è stata una diatriba, che non so se il Consigliere conosce, ma è bene mettere a
conoscenza anche l'Aula di questi elementi: Terravision ha chiesto una modifica del
tragitto per avvicinarsi di più a Porta Nuova ed eventualmente a Porta Susa; modifica
che è stata negata, proprio perché essendo l'altro un servizio a contribuzione
pubblica ed essendo quella una concessione vincolata al fatto che non si crei una
concorrenza alla contribuzione pubblica, perché saremmo in clamoroso conflitto di
interessi, si è negata questa possibilità e si è data la possibilità a Terravision di
continuare l'esercizio sul tragitto che aveva concordato all'inizio.
Abbiamo fatto anche un sopralluogo sul tema di piazza Carducci. Data la
conformazione della piazza, è difficile individuare un punto in cui concedere la
fermata, perché la tipologia di fermata di quelle linee non è tradizionale: c'è un
arrivo, un'attesa, la possibilità di caricare i bagagli. Quindi c'è un lasso di tempo più
ampio con il quale i clienti possono usufruire di quel servizio. Per cui, in questo
momento, non è stata individuata una possibilità di interazione con le altre Linee che
arrivano in piazza Carducci e hanno, invece, bisogno di abbandonare
immediatamente quell'area.
Ho recuperato i testi delle concessioni e delle informazioni, a beneficio del
Consigliere, per metterli a disposizione della Presidenza e dei Consiglieri che
eventualmente sono interessati. Segnalo che per nostra scelta, negli ultimi mesi,
Agenzia della Mobilità sta mettendo on-line tutti i documenti che produce, anche se
il sito sta diventando particolarmente corposo. Tutta la documentazione che metto a
disposizione è ed era già a disposizione di tutti i cittadini, proprio per dare la
possibilità di verificare la salvaguardia del servizio pubblico da parte
dell'Amministrazione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Andrò anch'io a vedere con più frequenza il sito dell'Agenzia della Mobilità
Metropolitana per leggermi i documenti, però sono contento di aver portato questa
discussione in Aula, perché ho scoperto una cosa che mi lascia abbastanza perplesso.
Il Comune finanzia il servizio SADEM Torino-Caselle, che costa 6,50 Euro, anzi
7,50 Euro se si compra il biglietto a bordo; poi c'è un privato che eroga il servizio
senza contributi, a 5,50 Euro. C'è qualcosa che non mi torna.
Forse non stiamo spendendo tanto bene i nostri soldi di sovvenzione pubblica, se
funziona così. Cioè, se il privato riesce a effettuare il servizio con 5,50 Euro, forse
SADEM, che fa pagare il servizio di più, potrebbe effettuarlo senza contributi
pubblici, in regime di concorrenza con le altre... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non lo so, poi magari si scopre che l'operatore privato non riesce a
pagarsi i costi, però osservando questa circostanza si rimane un po' perplessi. Andrò
a verificare se nella documentazione c'è un'analisi sul numero dei passeggeri e
quindi anche su costi e i benefici, per capire se il servizio del privato a 5,50 Euro sia
sostenibile.
Tra l'altro, ho avuto occasione di utilizzare il servizio privato e ho notato che
effettivamente il pullman aveva visto tempi migliori; è sicuramente un servizio fatto
molto a risparmio, perché è collegato anche ai voli low-cost, però ha funzionato. Io
l'ho preso e sono sceso in piazza Rebaudengo, perché fa un percorso un po' meno
utile, specialmente per chi abita a Torino ovest; però da piazza Rebaudengo ho preso
i mezzi pubblici di superficie.
Capisco questa forma di concorrenza un po' strana, però è strano che questo pullman
non possa fare fermate in piazza Carducci e intercambiare con la Metropolitana.
Capisco che non sia un servizio finanziato dal pubblico, pianificato, eccetera, però è
un servizio di Trasporto Pubblico che aggiunge per fortuna dei collegamenti
all'aeroporto di Caselle. Gli Enti Pubblici stanno spendendo 180 milioni di Euro per
collegare il treno all'aeroporto, ma in attesa del treno ben vengano altri servizi di
trasporto, perché non ci sono tanti collegamenti efficienti con l'aeroporto.
Quindi, francamente non capisco perché non si possa trovare un posto per la fermata;
mi sembra difficile che in tutta la zona di piazza Carducci non si trovi un angolo
dove questo pullman possa fermarsi. Ovviamente, il pullman deve sostare due o tre
minuti per caricare i bagagli, però mi sembra un po' un dispetto usare questo motivo
per negare la fermata. Anche perché, se non è possibile realizzare la fermata in
piazza Carducci, si potrebbe realizzare vicino a un'altra fermata della Metropolitana,
come la fermata La Spezia, visto che arriva a Torino Lingotto. Però, francamente,
non si capisce perché non si riesca a costruire un servizio il più possibile utile per gli
utenti. Dal momento che esiste, almeno facciamolo funzionare bene.
So che anche i tassisti si sono lamentati di questo servizio, perché hanno detto che
questo procacciare i clienti, con le persone che vanno a cercare di portare i clienti sul
bus, non è corretto. Non ho approfondito gli aspetti legali di tutta questa vicenda,
quindi non so se il comportamento degli addetti di Terravision sia consentito oppure
no; penso che sia legale.
È comunque un servizio di Trasporto Pubblico con un programma, con degli orari,
quindi oltretutto se fatto senza costi per le casse pubbliche, meno male che ogni tanto
qualche servizio di trasporto si fa senza oneri per le casse pubbliche, se no sembra
veramente che se il pubblico non ci mette dei soldi non si muove nessuno.
Comunque, da utente auspico che il servizio possa continuare e che ci sia un po' di
concorrenza, perché abbiamo visto, ad esempio sulla tratta tra Milano Centrale e
Bergamo, che purtroppo anche i torinesi sono costretti a prendere, i prezzi sono
radicalmente calati da quando è arrivata la concorrenza, e quindi non sarebbe male,
almeno per gli utenti, che questo servizio possa continuare liberamente.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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