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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201306629/002, presentata in data 2 dicembre 2013, avente per oggetto: "Caselle fast track, slow per i poveracci" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda questo servizio, il fast track è stato inizialmente previsto a Caselle da alcuni vettori aerei, nel senso che non è stata una scelta diretta di SAGAT, negli anni, di iniziare questo tipo di servizio. È un servizio che però poi questi stessi vettori aerei hanno deciso di dismettere, e SAGAT ha valutato l'opportunità, la possibilità di dare un servizio aggiuntivo ad una parte della clientela che vorrà usufruire di questo servizio. Lo dico perché nella prima parte della risposta, ovviamente, spiegherei quali sono i dati dell'utilizzo di questo fast track, perché è vero che c'è una possibilità di utilizzare questo privilegio - chiamiamolo così - al costo di 5,00 Euro, ma è anche vero che è opportuno, in questo caso, ricordare che il servizio, lo standard qualitativo che viene offerto da SAGAT, in riferimento ai controlli di sicurezza, è di altissimo livello: c'è una percentuale del 97,5% di soddisfazione tra i passeggeri intervistati nel 2013, e i tempi di attesa misurati tramite società esterna, quindi terza rispetto a SAGAT, sono risultati inferiori ai cinque minuti nel 90% dei casi. Quindi, stiamo parlando di un servizio aggiuntivo che è utile (perché comunque, se c'è, evidentemente, è perché qualcuno lo usa e pensa che sia utile), ma, visti e considerati i numeri che ho appena enunciato, se uno decide di utilizzare quel determinato servizio, è perché davvero ne ha una particolare esigenza, e quindi è anche forse corretto che sia inserito in una qualche formula complessiva di agevolazione che viene concessa. Tant'è che, è vero che c'è questa possibilità che ha richiamato il Consigliere nella sua interpellanza, ma è anche vero che i possessori della fidelity-card di SAGAT, nell'ambito dei servizi diversi che la carta offre ai possessori, dà questa opportunità di utilizzare il fast track, e il fast track viene anche dato, a titolo gratuito, a tutti i passeggeri che hanno le fidelity-card delle compagnie aeree che hanno stipulato un'apposita convenzione con il gestore aeroportuale. Mi risulta che una buona parte delle compagnie aeree che hanno un punto di riferimento in Caselle, hanno aderito a questa convenzione e hanno sottoscritto questa convenzione. Quindi, ci tengo a sottolineare questo aspetto. È evidente che c'è una corsia preferenziale, è, per sua definizione, un'agevolazione, possiamo chiamarla privilegio o come vogliamo, ma dà una sorta di priorità al passaggio a quei determinati clienti. Personalmente non ho ancora avuto modo di utilizzare questo fast track, ma evidentemente non ne ho mai sentito il bisogno. Quando ho provato ad informarmi per dare qualche risposta al Consigliere su questo tema, ho volutamente richiesto questi dati e mi sono stati offerti, e i dati per fortuna confermano il fatto che o davvero il cliente ne sente l'esigenza, o i dati che ho appena enunciato denotano una possibilità di passaggio, nei controlli della sicurezza previsti all'aeroporto, che è assolutamente di qualità e di livello. Detto questo, quindi non rispondo direttamente alla domanda se l'Amministrazione condivide il principio per il quale ci sia un corrispettivo economico alla concessione di questo passaggio, sono molto convinto del fatto che questa sia un'opportunità offerta, in più rispetto alla qualità del servizio. È evidente che se analizzassimo percentuali molto più basse o attese molto più alte, è chiaro che quasi si obbliga il passeggero a dover corrispondere quella cifra per poter avere un servizio di qualità. Ma visto e considerato che i numeri sono convincenti, come quelli che ho messo a disposizione dell'Aula, penso che ci siano assolutamente le condizioni per lasciare a SAGAT la libertà di offrire questo servizio e ai singoli la libertà di pagarlo, se lo ritengono opportuno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa è una vicenda molto specifica, però quando abbiamo letto la notizia dell'apertura di questo nuovo servizio, ci si è alzato il sopracciglio, non tanto per il servizio in sé, perché in molti aeroporti del mondo ci sono canali fast track che permettono di saltare la coda alle strutture di sicurezza, però normalmente sono riservati o a chi è frequent flyer, quindi possiede la tessera delle compagnie aeree e viene agevolato in quanto utente regolare delle compagnie aeree o anche dell'aeroporto, a seconda dei modelli. Oppure viene permesso l'uso a chi ha un volo in partenza a breve per evitare che perda l'aereo; anche perché il fatto che il passeggero perda l'aereo non è solo un problema per il passeggero, ma per l'intero servizio aereo, perché poi bisogna, da norme di sicurezza, eventualmente togliere il bagaglio che è rimasto a bordo, perché l'aereo non può partire con un bagaglio che è di un passeggero che non è a bordo; poi spesso ci sono le coincidenze, allora la compagnia aerea comunque vuole garantire. Quindi alla fine i ritardi dei passeggeri in partenza si ripercuotono su tutto il servizio aereo e quindi sulla competitività dell'aeroporto. La cosa particolare in questo servizio è questa modalità tutta italiana (c'è qualche altro aeroporto che la adotta, ma sempre italiano) di pagare cash 5,00 Euro per saltare la coda. Questa è la cosa che lascia un po' perplessi, perché a questo punto ci si chiede perché dovrebbe essere garantito un servizio di qualità sulla fila normale, perché diventa anche tanto facile. Cioè normalmente quando uno arriva al controllo sicurezza dell'aeroporto, fai presente che stai perdendo il volo, chiedi permesso a chi è in coda, e di solito ti fanno passare. Invece qui si dice che se non si vuole perdere l'aereo bisogna pagare 5,00 Euro. Questo, secondo noi, non è tanto corretto nei confronti dei passeggeri. È vero che all'aeroporto di Caselle attualmente i controlli di sicurezza hanno mediamente delle code molto più abbordabile rispetto a tanti altri aeroporti italiani, forse anche, purtroppo, perché c'è stato un calo dei passeggeri e dei voli. Però il punto è essere sicuri che in futuro, vista questa trattativa, visto il fatto che comunque al gestore dell'aeroporto conviene economicamente far sì che la gente sia incentivata a pagare per usare la corsia veloce, non succeda che poi pian piano le code si allunghino perché magari si investe di meno, ci sono meno varchi aperti, meno personale, in modo che la gente venga spinta a dover pagare per utilizzare il varco veloce. Quindi, sono lieto di aver sentito questi dati, però a questo punto ci rivedremo eventualmente nei prossimi mesi, se la situazione dovesse peggiorare. Confido che l'Amministrazione segua la situazione e garantisca che comunque anche chi non paga il servizio e non arriva in aeroporto proprio all'ultimo secondo, possa tranquillamente partire trovando una coda di lunghezza ragionevole ai controlli di sicurezza. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |