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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Febbraio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2013-06629
"CASELLE FAST TRACK, SLOW PER I POVERACCI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 2 DICEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201306629/002, presentata in
data 2 dicembre 2013, avente per oggetto:

"Caselle fast track, slow per i poveracci"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questo servizio, il fast track è stato inizialmente previsto a
Caselle da alcuni vettori aerei, nel senso che non è stata una scelta diretta di SAGAT,
negli anni, di iniziare questo tipo di servizio. È un servizio che però poi questi stessi
vettori aerei hanno deciso di dismettere, e SAGAT ha valutato l'opportunità, la
possibilità di dare un servizio aggiuntivo ad una parte della clientela che vorrà
usufruire di questo servizio.
Lo dico perché nella prima parte della risposta, ovviamente, spiegherei quali sono i
dati dell'utilizzo di questo fast track, perché è vero che c'è una possibilità di
utilizzare questo privilegio - chiamiamolo così - al costo di 5,00 Euro, ma è anche
vero che è opportuno, in questo caso, ricordare che il servizio, lo standard qualitativo
che viene offerto da SAGAT, in riferimento ai controlli di sicurezza, è di altissimo
livello: c'è una percentuale del 97,5% di soddisfazione tra i passeggeri intervistati nel
2013, e i tempi di attesa misurati tramite società esterna, quindi terza rispetto a
SAGAT, sono risultati inferiori ai cinque minuti nel 90% dei casi. Quindi, stiamo
parlando di un servizio aggiuntivo che è utile (perché comunque, se c'è,
evidentemente, è perché qualcuno lo usa e pensa che sia utile), ma, visti e considerati
i numeri che ho appena enunciato, se uno decide di utilizzare quel determinato
servizio, è perché davvero ne ha una particolare esigenza, e quindi è anche forse
corretto che sia inserito in una qualche formula complessiva di agevolazione che
viene concessa.
Tant'è che, è vero che c'è questa possibilità che ha richiamato il Consigliere nella
sua interpellanza, ma è anche vero che i possessori della fidelity-card di SAGAT,
nell'ambito dei servizi diversi che la carta offre ai possessori, dà questa opportunità
di utilizzare il fast track, e il fast track viene anche dato, a titolo gratuito, a tutti i
passeggeri che hanno le fidelity-card delle compagnie aeree che hanno stipulato
un'apposita convenzione con il gestore aeroportuale. Mi risulta che una buona parte
delle compagnie aeree che hanno un punto di riferimento in Caselle, hanno aderito a
questa convenzione e hanno sottoscritto questa convenzione.
Quindi, ci tengo a sottolineare questo aspetto. È evidente che c'è una corsia
preferenziale, è, per sua definizione, un'agevolazione, possiamo chiamarla privilegio
o come vogliamo, ma dà una sorta di priorità al passaggio a quei determinati clienti.
Personalmente non ho ancora avuto modo di utilizzare questo fast track, ma
evidentemente non ne ho mai sentito il bisogno.
Quando ho provato ad informarmi per dare qualche risposta al Consigliere su questo
tema, ho volutamente richiesto questi dati e mi sono stati offerti, e i dati per fortuna
confermano il fatto che o davvero il cliente ne sente l'esigenza, o i dati che ho
appena enunciato denotano una possibilità di passaggio, nei controlli della sicurezza
previsti all'aeroporto, che è assolutamente di qualità e di livello.
Detto questo, quindi non rispondo direttamente alla domanda se l'Amministrazione
condivide il principio per il quale ci sia un corrispettivo economico alla concessione
di questo passaggio, sono molto convinto del fatto che questa sia un'opportunità
offerta, in più rispetto alla qualità del servizio.
È evidente che se analizzassimo percentuali molto più basse o attese molto più alte, è
chiaro che quasi si obbliga il passeggero a dover corrispondere quella cifra per poter
avere un servizio di qualità. Ma visto e considerato che i numeri sono convincenti,
come quelli che ho messo a disposizione dell'Aula, penso che ci siano assolutamente
le condizioni per lasciare a SAGAT la libertà di offrire questo servizio e ai singoli la
libertà di pagarlo, se lo ritengono opportuno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa è una vicenda molto specifica, però quando abbiamo letto la notizia
dell'apertura di questo nuovo servizio, ci si è alzato il sopracciglio, non tanto per il
servizio in sé, perché in molti aeroporti del mondo ci sono canali fast track che
permettono di saltare la coda alle strutture di sicurezza, però normalmente sono
riservati o a chi è frequent flyer, quindi possiede la tessera delle compagnie aeree e
viene agevolato in quanto utente regolare delle compagnie aeree o anche
dell'aeroporto, a seconda dei modelli. Oppure viene permesso l'uso a chi ha un volo
in partenza a breve per evitare che perda l'aereo; anche perché il fatto che il
passeggero perda l'aereo non è solo un problema per il passeggero, ma per l'intero
servizio aereo, perché poi bisogna, da norme di sicurezza, eventualmente togliere il
bagaglio che è rimasto a bordo, perché l'aereo non può partire con un bagaglio che è
di un passeggero che non è a bordo; poi spesso ci sono le coincidenze, allora la
compagnia aerea comunque vuole garantire. Quindi alla fine i ritardi dei passeggeri
in partenza si ripercuotono su tutto il servizio aereo e quindi sulla competitività
dell'aeroporto.
La cosa particolare in questo servizio è questa modalità tutta italiana (c'è qualche
altro aeroporto che la adotta, ma sempre italiano) di pagare cash 5,00 Euro per saltare
la coda. Questa è la cosa che lascia un po' perplessi, perché a questo punto ci si
chiede perché dovrebbe essere garantito un servizio di qualità sulla fila normale,
perché diventa anche tanto facile. Cioè normalmente quando uno arriva al controllo
sicurezza dell'aeroporto, fai presente che stai perdendo il volo, chiedi permesso a chi
è in coda, e di solito ti fanno passare. Invece qui si dice che se non si vuole perdere
l'aereo bisogna pagare 5,00 Euro. Questo, secondo noi, non è tanto corretto nei
confronti dei passeggeri.
È vero che all'aeroporto di Caselle attualmente i controlli di sicurezza hanno
mediamente delle code molto più abbordabile rispetto a tanti altri aeroporti italiani,
forse anche, purtroppo, perché c'è stato un calo dei passeggeri e dei voli. Però il
punto è essere sicuri che in futuro, vista questa trattativa, visto il fatto che comunque
al gestore dell'aeroporto conviene economicamente far sì che la gente sia incentivata
a pagare per usare la corsia veloce, non succeda che poi pian piano le code si
allunghino perché magari si investe di meno, ci sono meno varchi aperti, meno
personale, in modo che la gente venga spinta a dover pagare per utilizzare il varco
veloce.
Quindi, sono lieto di aver sentito questi dati, però a questo punto ci rivedremo
eventualmente nei prossimi mesi, se la situazione dovesse peggiorare. Confido che
l'Amministrazione segua la situazione e garantisca che comunque anche chi non
paga il servizio e non arriva in aeroporto proprio all'ultimo secondo, possa
tranquillamente partire trovando una coda di lunghezza ragionevole ai controlli di
sicurezza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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