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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201400113/002, presentata in data 13 gennaio 2014, avente per oggetto: "Il Faro della Vittoria resta irraggiungibile?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Arriviamo ad un altro dei temi che sono figli di quelle questioni di fatto che abbiamo affrontato nell'interpellanza precedente. Io ho interrogato GTT e l'Agenzia della Mobilità (che si occupa anche della pianificazione delle Linee all'esterno della città), per capire quali fossero i motivi che ci hanno portato a non dare un servizio specifico per quella parte della città, che peraltro è richiesta come obiettivo, come destinazione. Ci sono alcuni temi legati alla viabilità più spicciola, e quindi alcune problematiche vere e proprie che segnalo al Consigliere, ma che, se il Consigliere è d'accordo, consegnerò poi in nota specifica, con tutte le indicazioni che i tecnici (sia l'amministratore delegato di GTT, sia il Presidente dell'Agenzia) mi hanno voluto segnalare per rispondere a questa domanda. Quindi, ci sono alcune questioni che riguardano direttamente la viabilità, alcuni problemi di viabilità di alcuni incroci, che non ci permettono oggi di raggiungere le destinazioni che sono segnalate nell'interpellanza, anche per la tipologia di autobus che viene utilizzato, nonostante questi autobus siano già specifici (sono degli autobus a lunghezza ridotta di 10,5 metri di lunghezza), proprio per andare incontro a quelle che sono le esigenze della viabilità della collina. La configurazione, anche del piazzale del Colle, prevede delle aree riservate, intervento che la Città ha fatto - ricorderà il Consigliere -, in collaborazione con la Provincia di Torino, perché lì siamo esattamente sul confine di due Comuni, quindi l'intervento era stato coordinato anche con i Comuni interessati. Oggi il Colle della Maddalena è raggiungibile utilizzando la Linea extraurbana 179, che è una Linea che fa Torino, l'Eremo, Pecetto e Chieri, che copre anche i giorni festivi con una cadenza regolare, ma anche importante, direi; ho qui la documentazione in tabella di Extra.To, che è il consorzio che segue tutte le linee esterne alla città. L'impegno che posso prendermi, nei confronti del Consigliere, è capire, nell'ambito di una riorganizzazione che noi stiamo facendo in Agenzia delle linee che sono in comune tra Città e Comuni dell'area metropolitana, se noi riusciamo nel riequilibrio complessivo che stiamo mettendo insieme (ed è una volontà del Consiglio d'Amministrazione di Agenzia richiesto fortemente dai 31 Comuni soci dell'assemblea), se noi riusciamo a rafforzare questo collegamento o con una linea aggiuntiva, e quindi con una linea di destinazione specifica (la motiviamo con i motivi turistici, piuttosto che troviamo delle motivazioni che supportino la contribuzione pubblica di quella linea), o con i Comuni limitrofi capire se le linee che sono oggi di fatto in esercizio possano essere rafforzate, o nella loro frequenza o nel loro tragitto (andando a rispondere magari a delle domande specifiche che incontriamo sul territorio), per arrivare ad una soluzione del problema che pone il Consigliere. Quindi, l'impegno che io posso prendermi qui, insieme ovviamente alla consegna della documentazione che riporta in maniera puntuale le risposte anche alle questioni che il Consigliere segnalava, è quello di capire se con l'Agenzia c'è - e le prime informazioni che ho, sono positive, quindi spero di poter presentare magari al Consigliere nelle prossime settimane in Commissione, se lo riterrà opportuno, o tornando in Aula con un nuovo documento, se invece si valuterà di tornare in Aula essendo stato discusso qui questo documento - un piano che va a rafforzare, e spero anche a risolvere, il problema segnalato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Ringrazio l'Assessore per la risposta. Le motivazioni che ha appena enunciato l'Assessore sono già conosciute, nel senso che sappiamo bene che quel sito è raggiungibile soltanto attraverso alcune modalità, una delle quali tra l'altro - l'ha citato anche l'Assessore - non è pertinente rispetto alla Città, perché la Linea 179, che è a gestione privata (credo sia Vigo, se non sbaglio), arriva dall'area chierese e si ferma, tra l'altro, alla casa di cura, non prosegue oltre. Ma, qualora anche arrivasse fino al piazzale, non sarebbe comunque strategica, perché raccorda un'area territoriale diversa da Torino, quindi fuori dai flussi turistici, perché l'interpellanza è finalizzata fondamentalmente allo sfruttamento di quell'area per motivi turistici. Vorrei ricordare, Assessore - e l'ho anche inserito nell'interpellanza - che quello non è "un", è "il" punto panoramico della città. L'ho definito "punto cospicuo", come si usa nel linguaggio marinaro, perché quello è veramente il punto più rilevante da cui si domina la Città. È come, ai vecchi tempi, le Torri Gemelle per New York. Quindi, è un sito da sfruttare dal punto di vista turistico, non soltanto ovviamente, perché nei weekend, soprattutto nella bella stagione, il flusso di persone torinesi, nei mesi anche più caldi, alla ricerca di refrigerio, porta affluenza in quell'area. È un'area che, anche dal punto di vista commerciale, ha dei problemi, perché uno dei locali storici di quell'area ha praticamente chiuso, "Il Faro" ha praticamente chiuso. È un sito problematico dal punto di vista ambientalistico, perché l'Assessore ha ricordato giustamente una cosa che ci ha accomunati nell'esperienza della Provincia: è rimasta lettera morta l'impegno, stabilito per deliberazione, dell'imbragatura dei ripetitori, perché all'epoca, l'ultimo atto della tornata amministrativa 2004-2009 (Assessore Piras) fu quello di definire e stabilire che i ripetitori avrebbero dovuto essere imbragati in appositi contenitori. Ora, ritorno un po' al tema invece dell'interpellanza. La Linea 179 non è né necessaria, né sufficiente, cioè non copre le esigenze della città. L'altra Linea che io ho citato nell'interpellanza, che è la 70, è una Linea che già oggi copre una parte della collina torinese andando verso Moncalieri. Ora, io prendo atto e ringrazio l'Assessore dell'impegno che ha preso nell'approfondire questo tema; io aggiungerei alcuni elementi. Intanto, quella del Parco della Maddalena è un'area che è tutta parte di Torino (perché lì ci troviamo nel crocevia tra tre Comuni, ma il Parco è della Città), che è stato valorizzata di recente con il restauro del Faro. Quindi, c'è stato un evento pubblico. Insomma, per una volta che FIAT fa una cosa per la Città, valorizziamola. Quello è un elemento molto importante. È necessario che si dia la possibilità ai cittadini e ai turisti di arrivare al Colle della Maddalena. Ringrazio l'Assessore. Proporrei, nelle more delle verifiche e delle sollecitazioni che vorrà fare agli organismi competenti, di valutare anche l'ipotesi (al di là di una Linea specifica, fatta per quello, che non so quanto riesca poi ad avere una compensazione tra costi e ricavi) almeno di prevedere, nel semestre aprile-settembre, una continuità di servizio, che non inciderebbe in maniera totale rispetto al servizio stesso, ma andrebbe a sanare proprio le problematiche che nascono fondamentalmente in quel periodo. La Linea 70 va a Moncalieri. So che ci sono problemi dal punto di vista della tipologia dei mezzi stessi, come ha ricordato l'Assessore Lubatti, però io credo che non possiamo tagliare fuori completamente un pezzo della città che, anche dal punto di vista culturale, monumentale e ambientalistico, è importante per la città. Quindi, io intanto ringrazio l'Assessore per la risposta. Di un rinvio in Commissione credo non ci sia necessità, anche perché mi piacerebbe che le cose venissero fatte e non discusse in eterno. Quindi, aspetto semplicemente, in un lasso di tempo ragionevole, una conferma da parte dell'Assessore che c'è una disponibilità a trattare l'argomento. Aggiungo un elemento. Non so se dal punto di vista giuridico, ma dal punto di vista della volontà, secondo me, è possibile il coinvolgimento degli imprenditori di quell'area (comunque alcuni sono rimasti), perché ovviamente sono interessati anche loro a questo tipo di sviluppo, per vedere se c'è la possibilità di intervento concordato insieme alla parte privata, per rendere quella zona finalmente, totalmente usufruibile da parte dei cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |