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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Febbraio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2013-06385
"CAMBIANDO L'ORDINE DEI CONSULENTI, IL RISULTATO NON CAMBIA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 28 NOVEMBRE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201306385/002, presentata in
data 28 novembre 2013, avente per oggetto:

"Cambiando l'ordine dei consulenti, il risultato non cambia"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Anche in questo caso cercherò di rispondere, spero in maniera esaustiva, ai quesiti
posti dall'interpellanza. Al primo, confermo che il compenso pattuito per il dottor
Scuderi, è pari a 60.000,00 Euro annui più IVA, oltre ad Euro 8.000,00 per eventuali
spese preventivamente autorizzate, rimborsabili a fronte di documentazione
provante.
Il contratto non prevede premi a raggiungimento di obiettivi, ma, ovviamente,
abbiamo voluto circoscrivere questo tipo di rapporto ad una durata annuale, senza
tacito rinnovo, proprio per renderci conto, ovviamente reciprocamente, ma
soprattutto da parte nostra, della bontà della scelta e, anche in questo caso,
mettendola in relazione all'attività di ricerca sponsor, che caratterizza tutta questa
Fondazione.
Per quanto riguarda l'iter seguito, vorrei ribadire che, in data 10 giugno 2013, con
protocollo n. 009629, è stata pubblicata la ricerca di professionalità interna con il
seguente profilo: "n. 1 responsabile delle strategie di marketing culturale. È
necessaria una specifica esperienza maturata nei seguenti aspetti: definizione di
obiettivi e di piani di marketing, di commercializzazione per l'individuazione di
partner; ideazione di campagne di comunicazione rivolte e finalizzate alla ricerca di
fondi per il sostegno delle iniziative culturali; esperienza di progettazione di
campagne di mecenatismo culturale; aver maturato un'esperienza in strategie di Web
Marketing, Virtual Marketing, crowd funding; la ricerca di professionalità è rivolta ai
dipendenti inquadrati almeno nel profilo di riferimento direttivo della Categoria D in
Posizione Organizzativa".
Tale bando è stato, ovviamente, concordato con la Direzione Risorse Umane del
Comune. A questo bando ha risposto una sola candidata in Categoria D, non in
Posizione Organizzativa, e pertanto la ricerca, purtroppo, ha dato esito negativo.
A quel punto, solo a valle di questa procedura, come indicato dallo Statuto che più
volte è stato oggetto anche di discussione interna, la Fondazione ha dato seguito ad
una call con annuncio sul proprio sito, con scadenza 10 settembre 2013, per il
medesimo profilo, a cui hanno risposto sette candidati, tre di loro non avevano i
requisiti richiesti e quattro sono stati sottoposti ad un colloquio.
La Commissione di valutazione ha stilato una graduatoria dei quattro, che è stata
sottoposta al Consiglio direttivo della Fondazione e che, sulle risultanze del
curriculum vitae e del colloquio, ha portato all'individuazione del dottor Scuderi
come la persona più adatta a ricoprire questo ruolo.
Il dottor Scuderi non ha, ovviamente, un rapporto di esclusiva con la Fondazione.
Peraltro, a noi non risultano altri impegni così come segnalati, ma, ripeto, il rapporto
di lavoro non è in esclusiva, presuppone ovviamente che non vi siano attività
concorrenziali con quelle proprio della Fondazione, ma non si esclude, ovviamente,
da parte del dottor Scuderi di poter avere altri tipi di rapporti.
Al momento in cui è stata posta l'interpellanza, erano in fase di ricerca e sono stati
individuati e contrattualizzati, come ho già avuto modo di dire anche nell'ultima
relazione in Commissione sull'attività della Fondazione, due venditori. Anche questi
con un rapporto di natura professionale e, anche in questo caso, ovviamente, per un
periodo limitato al primo anno, per verificare la scelta.
Per quanto riguarda i punti n. 6 e n. 7, ovvero a quanto ammonti la raccolta
intercettata nell'esercizio 2013 dalla Fondazione, nonché il numero e la
composizione degli sponsor che abbiamo trovato, credo che sia stata data esauriente
risposta nella recente Commissione che, come ricorderete, ha esaminato tanto il
profilo dei ricavi, quanto il profilo dei costi, esaminando l'attività 2013 e ponendo in
essere anche il bando per le attività 2014.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per le risposte. Devo dire che, nel frattempo, questa
discussione è stata in parte affrontata in Commissione e io ci tengo a ribadire quanto
ho detto in quella sede, anche se, oggi, non entrerò nel merito della parte del futuro
della Fondazione, quindi come costi/ricavi, perché, evidentemente, quella
discussione è stata fatta. Ci tengo, invece, a dire a verbale quanto io non condivida
l'operato e la scelta che è stata fatta in merito all'assunzione del consulente.
Lo dico, perché - e qui vedo anche altri Consiglieri di maggioranza, con cui avevamo
condiviso quel famoso emendamento allo Statuto a suo tempo - noi avevamo chiesto,
come lei ha anche ribadito, di mettere sempre, o meglio, di procedere prima con un
bando interno e poi con un'assunzione dall'esterno.
Ora, io capisco le difficoltà di procedere con un bando interno e sono contenta
quantomeno che questa volta l'abbiate fatto, nel senso che, a differenza di quanto
accaduto con tutta la vicenda che riguarda la dottoressa La Rotella sul discorso del
Segretario della Fondazione, almeno qui un bando è stato fatto.
Però, Assessore, capisce che io la domanda me la pongo, perché - e lei, oggi, mi ha
confermato che, comunque, il costo del consulente in oggetto è 60.000,00 Euro più
IVA -, se andiamo ad assumere dall'esterno una persona che all'Amministrazione
costa 60.000,00 Euro più IVA e facciamo un bando interno in cui chiediamo,
comunque, una Posizione Organizzativa, dove il costo, evidentemente, non è
paragonabile a 60.000,00 Euro, da una parte, abbiamo un costo maggiore sulla figura
esterna e un costo minore sulla figura interna, che sarebbe stata in esclusiva, perché
un dipendente comunale, evidentemente, lavora solo in esclusiva, e, dall'altra, un
soggetto che non è in esclusiva. A me non sembra che le due cose siano paragonabili.
Allora, per carità, questo soggetto è stato contrattualizzato, avrà tutte le competenze
del mondo e non entro nel merito del soggetto, che neanche conosco, però mi pongo
il problema dicendo: se l'indirizzo del Consiglio Comunale, comunque, era di evitare
il più possibile di andare verso l'esterno, la prima volta viene fatto un bando, dove,
poi, la persona che viene assunta non rispetta i criteri del bando interno, allora mi
chiedo a che cosa serve il bando interno? Oppure, se voglio essere costruttiva, dico:
come si può evitare per il futuro che questa cosa riaccada?
Allora, per carità, considero discussa l'interpellanza. Sono contenta che qui ci siano
anche alcuni Consiglieri di maggioranza che avevano condiviso lo spirito
dell'emendamento iniziale e lascio all'Aula, comunque, una riflessione, perché,
altrimenti, mi sembra di capire che, se andiamo avanti così, ogni volta verrà fatto un
bando interno farlocco e poi si assume dall'esterno. E a me questa cosa
oggettivamente non sta bene.
Quindi, penso che sia necessario anche lì riprendere la discussione. Non è il caso di
rimandare l'interpellanza in Commissione, ma, comunque, sul tema penso che si
debba ritornare, perché lo spirito, mi sento di dire, di quell'emendamento era
chiarissimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Intervengo solo per dire che, ovviamente, dipende molto dai profili che si cercano.
Vorrei ribadire qui che, per altri profili, invece, il bando interno ha dato un esito
positivo. Quindi, per esempio, per profili di ordine amministrativo, è stato fatto il
bando interno e sono state individuate delle risorse interne che lavorano adesso per la
Fondazione.
Certo, come ho avuto modo di dire anche in sede di dibattito, quando questa
questione fu esaminata, trovare all'interno della Pubblica Amministrazione di Torino
una "figura", tra virgolette, che avesse quei requisiti, ripeto, richiamati da una
posizione come questa, era obiettivamente complicato. Ma non perché non vi siano
eccellenze; ci sono, ma sono delle eccellenze, soprattutto, di carattere ovviamente
amministrativo.
Qui, ripeto, stiamo cercando e cercavamo una figura che avesse determinati requisiti
e, soprattutto, un certo tipo di esperienza, perché - come è noto e come è giusto che
sia - abbiamo bisogno di essere i più agguerriti possibile, anche temporalmente,
rispetto alla ricerca di partner privati nel finanziamento delle iniziative culturali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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