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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Febbraio 2014 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2013-05943
"VIVIBILIT? A RISCHIO NEL COMPLESSO EDILIZIO EX MOI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 20 NOVEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201305943/002, presentata in
data 20 novembre 2013, avente per oggetto:

"Vivibilità a rischio nel complesso edilizio ex MOI"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni; le ricordo che, come da
Regolamento, ha a disposizione cinque minuti.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Come richiesto dal Presidente, sarò telegrafico.
L'interpellanza - ometterò la lettura delle premesse - chiede sostanzialmente quali
sono le modalità di gestione degli interventi in caso di emergenza nelle palazzine
MOI e, poi, puntualmente se ci siano oneri incidenti, a carico della Città, rispetto al
vandalismo, alle utenze e quant'altro.
Rispetto ai primi punti dell'interpellanza, la risposta è unica ed è abbastanza
semplice, nel senso che, come riferisce anche il Corpo di Polizia Municipale, per
quanto riguarda il tema dell'occupazione delle palazzine (ricordo, solo per il verbale,
che sono quattro palazzine di proprietà del Fondo Città di Torino, le cui quote sono
per circa un terzo di proprietà di Finanziaria Città di Torino e, quindi, di
maggioranza privata come società) sino ad oggi sono state occupate e l'occupazione
è stata tempestivamente comunicata, segnalata e denunciata alle autorità competenti
dal soggetto proprietario delle palazzine, cioè il Fondo Immobiliare.
Fino ad oggi, dalle informazioni assunte, il Fondo - rispondo all'ultima domanda - ha
sostenuto spese per le utenze per circa Euro 10.000,00 Euro, relativamente a contratti
di fornitura intestati alle utenze che, al momento, sono allacciate, in quanto non è
stato possibile accedere anche con la forza pubblica. Non sono valutabili ulteriori
danni agli immobili in quanto, in questo momento, non è possibile accedere ai locali,
naturalmente d'accordo con le Forze dell'Ordine.
Per quanto riguarda invece i primi tre punti, la risposta, sempre acquisita dal Corpo
di Polizia Municipale, è che, dal momento in cui è stata denunciata l'occupazione da
parte del Fondo, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza ha convocato le
parti in causa (la Città, non come proprietario ma come Amministrazione Pubblica, il
Fondo e quant'altro) ed ha condiviso lo scenario e le problematiche. La Polizia
Municipale si attiene a quanto è stato deciso in tale sede e trasmette ogni
informazione utile reperita (naturalmente, con il monitoraggio).
La Città non ha interrotto le azioni, per quanto possibile, di igiene ambientale e di
monitoraggio della situazione, ma, in questo momento, la capacità di assumere
decisioni legate ad una vicenda di tale portata in materia di ordine pubblico,
sicurezza ed incolumità pubblica attiene al Tavolo prefettizio e con esso anche al
Ministro dell'Interno sul tema della problematica di fondo, cioè della natura dei
soggetti - se, naturalmente, è nota qual è la natura precisa - occupanti gli immobili
medesimi. Quindi, in questo momento la Città partecipa abitualmente alle riunioni
del Comitato, ma non è titolare di decisioni assunte in proprio.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per aver risposto in Aula, poiché questa interpellanza è stata
rimpallata tra diversi Assessorati (prima l'Assessore Tisi e, poi, l'Assessore
Tedesco); alla fine abbiamo trovato il vero vice del Sindaco, perché penso che sia
una delle questioni più importanti che, nella sua contraddittorietà, sta vivendo la
nostra Città in questo momento.
Non so quali siano i dati in suo possesso, ma questa interpellanza è nata dal colloquio
con l'amministratore di condominio di quella struttura, il quale dice che per le
bollette sono 33.000,00 Euro a trimestre quelli che invece, dal punto di vista di
IREN, sono stati pagati. Questo è il primo dato. Inoltre, ha detto che per le bollette
dell'acqua vengono pagati altre migliaia di Euro.
All'interno di questa struttura, noi magari possiamo non rendercene conto (non dico
lei, perché ha la delega al Patrimonio e quindi si occupa dei muri, ma del contenuto
dovrebbero occuparsi tutti gli altri), ci sono vasche che servono per la pulizia
dell'acqua che sono state distrutte, ci sono più di cinquanta bombole a gas che
potrebbero esplodere da un momento all'altro ed è in atto un'epidemia di pulci
all'interno di queste palazzine; nello stesso tempo, sono state divelte tutte le
protezioni che cercano di proteggere, come è naturale in una struttura così, i vani che
hanno a che fare con l'elettricità o con il gas.
Quella è una bomba ad orologeria, perché, la prima volta che non vengono utilizzate
le misure di sicurezza, rischia di succedere una catastrofe; questo a detta
dell'amministratore, che, evidentemente, è l'amministratore per il Fondo di tutte le
strutture.
Le vasche che vengono utilizzate per dolcificare l'acqua corrente sono utilizzate per
farci il bagno. La gente si lava con l'acqua all'interno dei locali e all'esterno (quando
se lo poteva permettere). Queste bollette sono di spese comuni e in quel lotto 3, dove
sappiamo che ci sono numerose palazzine, ci sono anche altri soggetti che dovranno
pagare le spese condominiali tutti insieme. C'è un ostello, ci sono le residenze
universitarie e c'è il CONI e che cosa gli diremo? Sappiamo già che la fondazione
(che, in questo momento, ha lì dei giovani) è pronta a rescindere il contratto al più
presto possibile per andare via, perché i ragazzi non vogliono più stare lì. Il problema
riguarda anche il quartiere.
Per carità, mi rendo conto che hanno mandato lei, perché ci vuole un po' di vergogna
a non avere informazioni, ma so per certo che le bollette a carico della Città
ammontano a 33.000,00 Euro a trimestre e che le tubazioni completamente
scardinate continuano a provocare perdite d'acqua, quindi stiamo parlando di decine
di migliaia di Euro, non di 10.000,00 Euro. Nello stesso tempo, però, deve emergere
con chiarezza che è un problema che - sono d'accordo - riguarda le Forze dell'Ordine
e - sono d'accordo - il Ministro dell'Interno, ma quanto ci costò costruire quegli
immobili, per di più fatti alla velocità della luce?
Il deterioramento che stiamo portando ci costerà milioni di Euro se vorremo
ripristinare quelle strutture. Ciò che mi lascia perplesso è che, oggi, lì (nel
"considerato che" e nel "rilevato che" dell'interpellanza non scrivo delle banalità,
Assessore) le porte dei locali sono divelte e vandalizzate e chiunque può accedere
agli impianti. All'interno c'è degrado, spaccio, sporcizia e mancanza di igiene
ambientale; all'interno ci sono dei bambini piccoli e all'interno di quella zona c'è
materiale rubato.
Noi abbiamo deciso che quella zona lì (noi, lo Stato, il Governo, non importa di che
partito sia il Ministro, per quanto sia del mio, cioè del Nuovo Centro Destra) stiamo
abbandonando i cittadini che vivono lì attorno, lasciando quelle persone in una
condizione di degrado (che, magari, vogliono o non vogliono), ma, aumentando la
micro criminalità, gli studenti universitari rischiano quando si recano nei loro
appartamenti e il servizio d'ordine di questa struttura è fatto dai centri sociali. Mi
domando se abbiamo deciso che quella sia una zona franca; quando il centrodestra
parla di zona franca si riferisce ad una zona franca dalle tasse, non di una zona franca
dalla sicurezza e dalla legalità, per cui è imbarazzante una risposta di questo tipo.
Mi rendo conto che l'Assessore sia l'Assessore al Patrimonio, ma continuiamo a
spendere e continuano a spendere i cittadini, perché, alla fine della fiera, essendo
comunque compartecipanti nel Fondo ed avendo una struttura in quella zona, stiamo
continuando a farci carico delle spese utilizzando risorse, mentre quella zona
potrebbe essere gestita diversamente, quantomeno chiedendo di poter entrare. Non
possiamo entrare in una zona nostra, in immobili nostri, per ispezionare se sta
succedendo qualcosa, se qualcuno si sente male o se ci sono delle malattie dovute
alla sporcizia, quando sappiamo che ci sono dei bambini. È necessario che almeno
permettano a qualcuno di adottare una soluzione per quanto riguarda i bimbi che
sono lì, per quanto riguarda la situazione di degrado e per fare una pulizia generale
del tutto, comprendendo a quanto ammontano i danni; mi auguro però, da questo
punto di vista, che si faccia carico di questi danni chi non ha gestito questa situazione
e non i cittadini di questa Città.
Non mi ritengo soddisfatto della risposta e mi dispiace se mi sono accalorato;
evidentemente, non ce l'ho con l'Assessore che ha la delega al Patrimonio, ma questa
situazione è uno scempio. I soldi che stiamo buttando sono fuori controllo dal punto
di vista del flusso delle utenze e dal punto di vista dei danni che sono stati creati a
quelle strutture. È assurdo.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Vorrei confortare il Consigliere Magliano. In realtà, ho letto una risposta che il mio
Assessorato ha diligentemente preparato in data 22 novembre 2013 e, quindi, i
10.000,00 Euro erano riferiti ad allora. Lo preciso per il verbale.
Essendo riferita ad allora ed essendo passati novembre, dicembre e gennaio, è
possibile che, oggi, la cifra sia diversa. Questo era riferito ad una risposta che avevo
per e-mail... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Posso solo dire che mi hanno
risposto così…(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Posso condividere, però...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il 22 novembre hanno risposto così, per
cui indagheremo qual è la fonte reale.

LEVI Marta (Vicepresidente)
C'è una divergenza di dati.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Per quanto riguarda la seconda informazione invece politica, segnalo che
l'Amministrazione sui problemi più generali ha naturalmente attivato ogni relazione
con la Prefettura e con il Ministero dell'Interno per candidare la soluzione del
problema ad una soluzione di carattere nazionale, in quanto i numeri, le modalità e
l'emergenza che l'Amministrazione ben conosce ovviamente richiedono risorse,
sforzi ed impegno che trascendono la possibilità di candidare questa operazione ad
una sola gestione di emergenza cittadina.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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