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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Gennaio 2014 ore 14,30
Paragrafo n. 11
ORDINE DEL GIORNO 2014-00326
(ODG N. 3/2014) "L'AEROPORTO DI CASELLE SIA STRATEGICO PER L'ITALIA" PRESENTATO DAI CONSIGLIERI CARRETTA E BERTOLA IN DATA 24 GENNAIO 2014.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201400326/002, presentata in data 24 gennaio 2014, avente per oggetto:

"L'aeroporto di Caselle sia strategico per l'Italia"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
La ringrazio per aver anticipato l'esame di questa proposta di ordine del giorno, che
illustrerò brevemente, che abbiamo realizzato e firmato insieme come Vicepresidente
e Presidente della II Commissione, che è quella competente sull'argomento. Questo
atto riguarda le vicende dell'aeroporto di Caselle, in particolare il suo declassamento
a scalo di interesse nazionale e non di interesse strategico, di cui si è parlato sugli
organi di stampa questa settimana e sul quale si è già espresso il Sindaco, ma noi
riteniamo che sia opportuno che si esprima anche il Consiglio Comunale, prendendo
una posizione contro questa scelta del Governo nazionale, all'interno del Piano
Aeroporti, di accomunare Torino a scali... È vero che ci sono anche alcuni scali di
rilievo in questa categoria (Linate, eccetera), però per la maggior parte si tratta di
scali con pochissimi o nessun volo.
Nell'ottica di difendere l'importanza del nostro aeroporto, che ovviamente è già
messo a dura prova dai dati dell'ultimo periodo e da una serie di problemi con le
rotte (non ritengo però che sia il caso di riaprire tutta la discussione), abbiamo voluto
presentare questa proposta di ordine del giorno che invita il Governo a rivedere la
classificazione dell'aeroporto di Caselle, riconoscendone il ruolo strategico nella rete
italiana dei trasporti aerei, anche come terminale di collegamenti diretti su scala
europea, e garantendone le prospettive di sviluppo al servizio del territorio
piemontese.
L'aeroporto di Caselle non deve diventare semplicemente uno scalo con qualche volo
per Roma e poco altro, ma deve comunque mantenere una funzione di collegamento
del territorio con tutta l'Europa, il più possibile con voli diretti, per aiutare le aziende
torinesi ed i torinesi che desiderano andare all'estero e l'arrivo dei turisti, in
particolare grazie ad un'intensificazione dei voli low-cost.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Mi pare, innanzitutto (al di là della presenza dell'Assessore Mangone), che questo
tema importante - e ringrazio chi lo ha posto - ci ponga di fronte ad un fatto:
l'impegno di questa Città - e questi banchi vuoti, in qualche modo, lo testimoniano -
relativamente alla strategia, non dico solo più europea (perché, ormai, con gli hub
che abbiamo costituito, è quasi planetaria), che ha perseguito per quanto riguarda
Caselle, non poteva che essere registrata dal Ministero.
Per amor di patria e per amore della Città, mi rendo conto che, in qualche modo,
l'atto presentato dal Presidente Carretta abbia un senso che ha più a che fare con un
vaticinio, cioè con la speranza che quello che ormai è andato via possa tornare, ma,
nello stesso tempo, stiamo raccogliendo i frutti di un certo tipo di gestione di
quell'aeroporto e di una mancanza di strategia su quell'aeroporto, per cui il nostro
Governo (Consigliere, è un Governo che vede me e lei, in qualche modo, idealmente
impegnati nella costruzione di questo Paese) ha dovuto prendere atto di quello che,
oggi, è l'aeroporto di Caselle. Non si tratta di una scelta politica, ma di un dato
statistico.
Detto questo, evidentemente non voterò o, almeno, mi asterrò, perché, fino a ieri, non
ce ne siamo occupati strategicamente e, oggi, diciamo al Ministro che ha sbagliato a
fare questo downgrading.
Secondo me, proprio per il realismo e la capacità di quest'Aula di leggere i dati
quando fa comodo (e, quindi, arrivare fino in fondo a rendersi conto che alcune
scelte non potevano che essere quelle), tante volte ci siamo chiesti un sacrificio per
poter mandare avanti l'Amministrazione della Città e, nello stesso tempo, oggi dico:
perfetto, urliamo, ma sappiamo - o, almeno, cerchiamo di averne coscienza - che
potevamo fare di più e potevamo trattare di più rispetto agli scali; infatti, come
sapete, c'è un piccolo aeroporto che, prima, serviva per voli legati a parlamentari
della DC - e qui faccio dell'ironia - che dovevano recarsi, essendo il cuneese una
realtà importante, a Roma, per cui, oggi, abbiamo uno scalo cuneese che fa più
passaggi del nostro aeroporto.
Quindi, su questo forse la strategia degli ultimi vent'anni ha fatto sì...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto con ironia, Consigliere Viale.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, nell'ultima parte, non nella
precedente.
Quindi, concludo il mio intervento sottolineando che bisogna fare attenzione a non
urlare al Ministero che il nostro aeroporto non è stato considerato come doveva,
quando, forse, le strategie da attuare avrebbero dovuto essere diverse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Voglio ricollegarmi all'intervento precedente (e lo posso fare libero da qualsiasi
sospetto di sostegno a questo Governo o al Ministro che è stato citato) e lo voglio
fare soprattutto nel merito, proprio per suffragare la posizione che mi ha preceduto.
Non è che se l'aeroporto di Caselle non è più strategico, ritornerà strategico se
costringeremo il Governo a definirlo tale. È questo l'enorme equivoco. Sono basito
che una forza come il Movimento 5 Stelle si presti, sottoscrivendo un documento
firmato legittimamente dal PD, a questa che è chiaramente la continuazione in Sala
Rossa di quella parata ridicola che si è tenuta al Teatro Regio e a cui molti di noi
hanno potuto assistere. Quel momento, e purtroppo lo si respira anche in questa
proposta di ordine del giorno, se doveva essere la dimostrazione dell'orgoglio, è stata
la fiera del provincialismo che ormai soffoca questa Città, perché è stata una sfilata
senza precedenti di tutti i capataz ai vertici dei baracconi che non solo portano la
responsabilità del tracollo economico e produttivo di questa Città, ma continuano a
mantenere le rendite di posizione nonostante questa situazione drammatica.
Nonostante questa sfilata fosse stata organizzata appositamente dal Sindaco e da
SAGAT, anzi, mi correggo, da quell'Amministratore Delegato che al momento tiene
SAGAT, dopo che in questo Consiglio Comunale lo abbiamo cacciato a zampate dal
vertice di GTT per la sua mala amministrazione e per essersi aumentato lo stipendio,
ma che è stato recuperato dal socio privato in SAGAT, a dimostrazione che
l'operazione F2i di Gamberale, con il sostegno di Chiamparino e del fondo Equiter, è
stata la più volgare lottizzazione politica che abbia vissuto una partecipata del nostro
territorio. Perché si tratta dello stesso Amministratore Delegato di cui adesso si parla
come membro di una Giunta Regionale, e del prima Presidente della Compagnia di
Sanpaolo, Chiamparino, nonché del futuro - almeno auspicato dal suo punto di vista -
Presidente della Regione Piemonte.
Quindi, in questa sfilata abbiamo dovuto vedere i capataz di questo sistema chiamati
a raccolta, anzi a bacchetta - perdonatemi -, per rivendicare l'eccellenza dello scalo
aeroportuale e, addirittura, ho dovuto, con le mie orecchie, sentirli lanciare frecciate
ed attacchi. Una figura veramente indegna. Meno male che l'accomodamento
mediatico con la quale era stata preparata questa marchetta teatrale - non a caso è
stata inscenata in un teatro - quantomeno ha retto, perché sentire Petrini che si
lamenta dell'aeroporto nel momento dell'orgoglio aeroportuale è veramente da
tenersi la pancia dal ridere.
Voglio concludere il mio intervento con dei numeri. Sapete perché voterò contro
questa proposta di ordine del giorno? Perché ci facciamo ridere dietro quando, nella
brochure che al Regio viene distribuita ai partecipanti come dimostrazione del grande
orgoglio di eccellenza, uno scalo aeroportuale si vanta di diciannove compagnie
aeree ospiti, quando a Malpensa ce ne sono settantaquattro, o che vanta diciannove
destinazioni internazionali, quando a Malpensa ce ne sono centoventi. Continuare ad
agitare questo orgoglio servirà solo a farci ridere dietro e a sottolineare ulteriormente
l'inadeguatezza di questo aeroporto.
Il degrado ed il declino di questo aeroporto, caro Consigliere Bertola, è iniziato con
quella dismissione pubblica (che anche voi, se non ricordo male, contestavate e che
ha visto il voto contrario dell'opposizione) che ha ceduto quella quota che consentiva
il 51% pubblico e, quindi, un protagonismo strategico delle Istituzioni territoriali in
SAGAT. Da allora, questo aeroporto vive un declino inarrestabile e non cambierà
questa situazione una proposta di ordine del giorno che chiede di pietire una
riclassificazione ad un Ministro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Non intendo aggiungere altro a quanto hanno già detto i Consiglieri Magliano e
Marrone, che mi hanno preceduto. È bene dirsi che questa tematica è stata affrontata
soprattutto dai Consiglieri della minoranza; è stato fatto con una mia richiesta di
comunicazioni, che è un'azione congiunta da parte del centrodestra. Lo dico perché a
chiedere lumi su quello che era il disimpegno da parte di Alitalia rispetto allo scalo
torinese è stato proprio il Presidente dei Deputati, l'Onorevole Enrico Costa,
direttamente al suo Ministro, Lupi, che fa parte dello stesso Partito. Questo per dire
qual è lo stato di attenzione da parte delle Istituzioni torinesi rispetto a quella che è
stata definita in maniera brillante una mala gestione, ripercorsa poi con la scelta di
alcuni amministratori (in questo caso si fa riferimento, evidentemente, a Barbieri) di
consegnare anche il settore dell'aeroporto nelle mani di chi aveva fatto tanto bene per
il Trasporto Pubblico Locale; credo che se questo grido d'allarme viene dai banchi
della minoranza, maggiore attenzione (nonostante ci sia stato un dibattito che è stato
affrontato in prima persona dal Sindaco stesso) ci dovrebbe essere anche da parte dei
Gruppi della maggioranza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carretta.

CARRETTA Domenico
In realtà, trovo curioso - scontato, ma curioso - il fatto di collegare gli intenti di
questa proposta di ordine del giorno richiamando in causa Barbieri, le dismissioni
SAGAT e quello che è stato il convegno organizzato al Teatro Regio. Questa
proposta di ordine del giorno non è sicuramente una stampella al convegno che si è
tenuto al Teatro Regio.
Prima dell'intervento del Consigliere Bertola voglio dire che la sua firma e la mia
sono nella doppia veste di Presidente e di Vicepresidente della II Commissione,
quindi, semmai, l'intento era di analizzare quello che è effettivamente un
declassamento. Per quanto riguarda il gridare, non lo so. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Presentare un documento, che va oltre quello che è comunque il
tentativo... Il Consigliere Magliano diceva: "Fino a ieri non abbiamo fatto niente";
abbiamo fatto qualcosa, forse abbiamo fatto degli errori, ma, sicuramente, questo non
ci giustifica a stare zitti.
Abbiamo una prospettiva, che è quella di valutare anche sulla base di quelle che sono
state le dichiarazioni; parlare di Area Metropolitana e di un aeroporto dimezzato,
quando invece parliamo di una Città che ha raddoppiato i suoi sforzi nella cultura e
per quanto riguarda l'industria, nonostante io condivida quella che è stata la prima
parte del suo intervento, però, come Presidente della Commissione Trasporti, non
poteva impedire a me ed al Consigliere Bertola di presentare una proposta di ordine
del giorno di questo tenore. Abbiamo la prospettiva di ripartire, di poter offrire quelle
che sono anche delle speranze e comunque di bloccare l'emorragia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una replica, al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei rispondere al Consigliere Marrone, essendo stato chiamato direttamente in
causa. Vorrei rassicurarlo sul fatto che questa proposta di ordine del giorno non è un
tentativo di legittimare in alcun modo la gestione dell'aeroporto, su cui peraltro credo
di essermi battuto anch'io da quando sono in quest'Aula e anche da molto prima di
cominciare a fare politica, criticando regolarmente tutte le scelte che ha compiuto
l'Amministrazione Comunale rispetto all'aeroporto di Torino; su questo concordo
con quanto è stato detto: sono la prima causa della situazione in cui si trova
l'aeroporto.
Però, se leggete la proposta di ordine del giorno, intanto non menziona
specificamente alcun componente del Governo; è rivolto al Governo in generale,
quindi, da questo punto di vista, anche alla parte della maggioranza che compone il
Governo e non intende inserirsi in una dinamica di maggioranza e minoranza, ma,
semplicemente, intende mettere tutti insieme i Consiglieri Comunali e dare un
segnale a livello nazionale che comunque, almeno come Consiglio Comunale,
teniamo allo sviluppo del nostro aeroporto e teniamo al fatto che anche lo Stato
italiano creda nello sviluppo del nostro aeroporto e, magari, ci dia la possibilità di
recuperare quello che è stato perso nel passato con delle scelte sbagliate. Mi dispiace
se questo non sarà un voto unanime di tutta l'Assemblea e, francamente, non ne
capisco il motivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Come sapete, più volte ci siamo lamentati della gestione di SAGAT e delle politiche
industriali, però voteremo a favore di questo atto di indirizzo, perché credo che la
firma del Presidente e del Vicepresidente della Commissione dia l'idea che il fatto
sia un altro; lo dico in termini molto semplici: non crediamo alle difese d'ufficio del
Consigliere Magliano verso il ministro Lupi e, tanto meno, alle difese d'ufficio del
Consigliere Marrone, che dovrebbe chiedere al suo candidato alla Regione,
Onorevole Crosetto, di andare a chiudere Levaldigi, perché quello sì che è uno
scandalo, cioè l'idea che Caselle sia allo stesso livello di Levaldigi è il vero scandalo
politico. Infatti, si tratta di un aeroporto pensato per un po' di parlamentari e un po'
di amministratori; iniziamo a chiuderlo e a pensare che Caselle merita un'altra
dignità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano; non ho compreso la motivazione, ma le concedo
la parola.

MAGLIANO Silvio
Mi auguravo che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non ho compreso la motivazione, ma ha chiesto di intervenire, per cui gli concedo la
parola. Prego, Consigliere Magliano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere Grimaldi, faccia sentire le motivazioni, se esistono. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Secondo me, non vi sono, infatti; per quale motivo chiede di
intervenire, Consigliere Magliano?

MAGLIANO Silvio
Ha appena detto a verbale per fatto personale e secondo lei non ci sono...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi esplichi qual è il motivo.

MAGLIANO Silvio
Il fatto personale è dire che un Consigliere, per dovere d'ufficio, ha difeso un
Ministro. Mi pare che...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbia pazienza, è una considerazione politica; comunque, continui pure il suo
intervento.

MAGLIANO Silvio
Vorrei ribadire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non si preoccupi,
Consigliere, in quest'Aula è valso tutto ed il contrario di tutto...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, le chiedo solo di comprendere che cosa vuole dire.

MAGLIANO Silvio
Presidente, se mi consente di parlare, glielo spiego. La mia difesa non era d'ufficio e
l'ironia sullo scalo cuneese, come ho provato a dirle - così, parlando in stampatello,
almeno lei capisce anche che cosa sto dicendo -... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Perfetto. Come vuole lei. Era per dire che il Ministero prende atto di
quella che è stata la gestione di questi anni di quello scalo, né più, né meno. Quindi,
non capisco perché debba tirarmi per la giacchetta in una polemica che non ha senso.
Se questo scalo non funziona, non funziona per scelte strategiche. Se fosse un altro
Ministro di un altro Partito, per assurdo, dovremmo prendere atto di quello che
decide il Governo o no? È chiaro che mi rendo conto che lei è abituato a portare...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, io provo a terminare in fretta...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Concluda, perché le ho concesso di intervenire...

MAGLIANO Silvio
Concludo, ma lo rieduchi ad un clima democratico. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sto solo dicendo che capisco - ed ho concluso - che il Consigliere
Grimaldi è abituato a chiedere a quest'Aula di fare degli sforzi e di votare degli atti
che, poi, il Parlamento non ascolterà, come quelli votati nelle ultime settimane.
Quindi, questo è un ennesimo sforzo inutile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Se non sbaglio, si può fare la dichiarazione di voto su una proposta di ordine del
giorno, vero? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. Posso fare un
intervento?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Certo. La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ero convinto di poter intervenire per la dichiarazione di voto. Intanto, vorrei dare
comunque l'indicazione di voto al Gruppo: ci asterremo, perché, ancora una volta,
dimostriamo di volere bene a questa Città rispetto a chi, invece, l'ha amministrata per
anni. Infatti, vediamo le decisioni che sono state assunte in tutti i campi ed è sotto gli
occhi di tutti il grado di disastro che sta vivendo questa Città.
Come sempre - e concludo -, quest'Aula chiede al Governo quello che non ha mai
fatto strategicamente; però, mi dispiace, siete fuori tempo massimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Sono sorpreso dagli interventi che ho sentito a fronte di un metodo interessante per
cui, grazie al Presidente ed al Vicepresidente di una Commissione (cioè l'espressione
della maggioranza e della minoranza di questo Consiglio), c'è un lavoro che va nella
direzione di rappresentare una necessità condivisa, probabilmente espressa nel luogo
sbagliato o nel contesto sbagliato. Posso anche accettare tutte le osservazioni fatte dal
Consigliere Marrone e tutte le considerazioni che sono state fatte, ma poi
l'opposizione dice che, visto che è responsabile, si asterrà; no, se si è responsabili, o
si prova a migliorare quel testo, o lo si vota.
È questo l'interesse della Città: dimostrare che questo Consiglio, in maniera unitaria,
fuori dagli schieramenti e fuori dalle strumentalizzazioni politiche, ribadisce al
Governo una necessità. Caselle deve avere un ruolo ben diverso nel sistema
aeroportuale italiano.
Se non vogliamo fare chiacchiere, ma vogliamo lavorare davvero per far ripartire il
distretto di Torino, l'idea stessa di capacità di attrazione che ha tutta l'area di Torino
e tutto il Piemonte inizia dall'aeroporto. A me interessa poco di chi, oggi, è
l'Amministratore Delegato, o se il convegno che si è svolto la scorsa settimana era
una cosa da provinciali; a me interessa che il Consiglio Comunale di Torino,
all'unanimità (cioè, nella maniera più forte e fuori da ogni strumentalizzazione
politica), si pronunci sulla necessità di rilanciare l'aeroporto di Torino e di inserirlo
in un contesto che lo faccia diventare finalmente strategico.
Invito, quindi, i Consiglieri dell'opposizione a ripensare alla loro posizione. Noi lo
voteremo e ci fa piacere, perché è positivo che il Presidente ed il Vicepresidente di
una Commissione abbiano lavorato ad un testo condiviso. Non ci interessa dividerci
in maniera pesante su tutto in quest'Aula, anche se succede; noi siamo la
maggioranza e voi siete l'opposizione, ma, quando c'è in gioco l'interesse della
Città, rispetto agli altri livelli istituzionali, mi sembra che quello sia un buon
approccio e ben venga il lavoro che è stato fatto.
Se il testo non va bene, vogliamo prenderci mezz'ora per scrivere gli emendamenti?
Proviamoci. Ma, se il testo va bene, per favore, lasciate perdere la polemica politica e
rivedete la vostra posizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Sarò brevissimo; intervengo per dire ai Consiglieri della maggioranza che è ora che
si assumano le loro responsabilità.
Credo che l'aeroporto di Caselle sia trattato da questa Città almeno da una decina
d'anni, da FlyTorino, da opinion leader, da soci, da questo Consiglio Comunale, dal
già Sindaco e dall'attuale Sindaco, quindi credo che questa cosa non debba più
stupire. Assumetevi le vostre responsabilità. Sono trent'anni che governate questa
Città; dalle tasse fino all'aeroporto, occupatevene voi e, adesso, ci avete scocciato
con questo tipo di appelli che continuano ad arrivare nel momento in cui avete
bisogno.
Quando è ora di insistere e di fare delle cose precise, non ci siete mai e, poi,
presentate delle proposte di ordine del giorno, come ad esempio quella che vedremo
in seguito sui CIE, che, oggettivamente, sono fuori dalla portata della ragione di tutti
noi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei chiarire il motivo della mia astensione al momento della votazione di questa
proposta di ordine del giorno. Chiaramente, nessuno vuole che Caselle non sia un
aeroporto di peso o uno degli aeroporti italiani in cima alle classifiche anche dei
flussi di passeggeri. Penso, però, a quello che voi non avete fatto negli scorsi
vent'anni, quando, azionisti di maggioranza con delle quote, non avete mai dato delle
indicazioni chiare, perdendo, anno dopo anno, passeggeri e, anno dopo anno, voli.
L'ultimo, non è da dimenticare, è l'accordo perso con Ryanair, meno di tre anni fa,
che avrebbe portato dieci nuove destinazioni internazionali ed un flusso di passeggeri
molto importante.
Questo è avvenuto perché non c'è mai stata la volontà di andare in una direzione che
vedesse l'aeroporto di Torino tra i grandi aeroporti internazionali. L'ha detto prima il
Consigliere Marrone: non avete fatto nulla per fermare un Amministratore Delegato
che è espresso dal privato, ma che fa chiaramente riferimento ad una lobby pubblica
(perché sappiamo da dove arriva l'Amministratore Delegato di SAGAT). Questo non
può non far pensare che ci sia anche una volontà di lasciare le cose esattamente come
sono, ma non si sa ancora bene per quale motivo. Quindi, ribadisco che l'astensione è
dovuta al fatto che si vuole che l'aeroporto di Torino migliori, ma non potrà esserci
un voto favorevole finché, da parte vostra, non cambierà il modo di gestire le cose.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi scusi, Presidente, ma l'argomento non mi appassiona più di tanto, perché credo
che il destino dell'aeroporto di Caselle esuli abbastanza da questo Consiglio
Comunale e da quello che noi possiamo fare, tenendo presente la sciagurata scelta di
fare l'aeroporto di Malpensa in quel posto vicino al Piemonte e a Nord di Milano e
non in un'altra zona; però, ormai, è passato.
Quello che mi stupisce è sentire parole molto roboanti su una proposta di ordine del
giorno che invita il Governo a rivedere la classificazione dell'aeroporto di Caselle.
Quindi, chi oggi si asterrà o voterà contro, condivide la posizione di ridurre la
classificazione di Caselle; è questo il punto. Dopodiché, che il Capogruppo Liardo
pensi di far diventare Caselle come l'aeroporto di New York, è una sua illusione.
In realtà, di fronte alla semplice richiesta al Governo - peraltro, Governo del quale il
Consigliere Liardo non fa neanche parte come sostenitore, almeno mi pare -...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non mi sono sbagliato, perché il
Consigliere Liardo è talmente confuso che dà l'impressione di essere contro questo
Governo. Quindi, è la richiesta al Governo amico di rivedere la classificazione, ma il
Consigliere Liardo lo considera un Governo nemico, per cui, poi, deve precisare che
il Vicepremier è del suo partito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, ma,
quando uno provoca, aspetta che l'altro caschi; butta l'amo e vede. È davvero
incomprensibile che si dica no ad una proposta di ordine del giorno che invita il
proprio Governo a rivedere la posizione. Naturalmente, il Governo potrà non
ascoltare e sicuramente non ascolterà il Consigliere Liardo, visto che questa è la
posizione, però mi sembra abbastanza vergognoso, lo devo sottolineare...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, le chiedo se può sospendere un istante il suo intervento.

VIALE Silvio
È davvero faticoso parlare con il Consigliere Liardo che interrompe.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le chiedo se può sospendere il suo intervento per un istante.
Come, quando parlano gli altri, si chiede il rispetto, vorrei ricordare, a chi in questo
momento sta parlando, che lo si deve dare anche a chi...

VIALE Silvio
Quindi, delle due, l'una: o il Consigliere Liardo e gran parte dei Colleghi sono
talmente devoti al Governo che, qualunque cavolata faccia, devono sostenerlo (e,
quindi, lo spirito critico non c'è più) o, altrimenti, sono per declassare Caselle...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi se ne frega della rappresaglia; va
benissimo, continuiamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Stavo finendo l'argomento. Di fronte ad una proposta di ordine del giorno che invita
il Governo a rivedere questa decisione, chi vota contro vuole che il Governo la
confermi e non riveda la posizione, mi sembra evidente; poi, che lo faccia per
disciplina di Governo o perché lo veda come un Governo amico-nemico, sono
problemi suoi, ma è questa la sostanza. Quindi, non appassionandomi la materia,
voterò a favore, perché un invito di buonsenso non fa mai male.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Araldi.

ARALDI Andrea
Secondo me, il tema è estremamente interessante, perché si ricollega ad argomenti
che abbiamo già trattato e su cui ci siamo confrontati a lungo in quest'Aula.
Io credo che, a prescindere dalle valutazioni, che sono tutte legittime, su quello che è
stato l'operato delle Amministrazioni, non si possa non dare atto che, negli ultimi
mesi, c'è stata un'intensa attività della Città di Torino, della Giunta e del Sindaco al
fine di assicurare una crescente attenzione da parte delle Compagnie di medio raggio.
Io ritengo, come ho già avuto modo di dire, che sia questa la chiave strategica di
sviluppo per il nostro aeroporto, perché sul lungo raggio, secondo me, è logico avere
Milano come hub, ma sul medio raggio, quello che ci permette di essere un centro
turistico e un centro interessante per tutta l'Europa, è importante che si continui
questa attività, che però è già stata iniziata. Circa un mese fa, su "La Stampa" c'era
tutta una serie di indicazioni di nuove Compagnie e nuove destinazioni. Lo stesso
Sindaco, mi sembra in occasione di comunicazioni, ci ha dato un approfondito
rendiconto di queste attività che sono state messe in essere e che garantiscono
l'apertura di molti nuovi collegamenti.
Quindi, io ritengo che questa Amministrazione si stia muovendo per questi
importanti scopi e obiettivi.
Consigliere Tronzano, noi ci assumiamo e continuiamo ad assumerci la
responsabilità. È una responsabilità amministrativa, che ci è stata data più volte dai
cittadini di questa città e, quindi, ne abbiamo tutta la legittimazione. Ciò non toglie
che, come ha detto il mio Capogruppo Paolino, tutto sommato, questa sia, ancora
adesso, un'occasione per votare congiuntamente una posizione, che poi ha tutti i
propri distinguo, ma che rappresenterebbe un importante momento di unità del
Consiglio Comunale. E non è strumentale, non è che veniamo a chiedere qualcosa,
perché, come voi ben sapete, non abbiamo bisogno dei vostri numeri. Questa è,
effettivamente, una richiesta di unità politica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Abbiamo provato, già anche nel recente passato, ad affrontare l'argomento, con
motivazioni differenti e con valutazioni che la minoranza/opposizione in alcuni casi
ha anche esplicitato in modo molto veemente. Questo è uno di quei casi.
Però, io credo anche che, come è stato già detto in molti interventi, in parte anche
dalla stessa minoranza, senza dover prestare il fianco alla ovvia e necessaria
strumentalizzazione politica, che può esserci da entrambe le parti in questo caso,
rispetto a responsabilità più o meno esplicite, o a situazioni più o meno esplicite che
hanno determinato una situazione di forte criticità, proprio per la discussione che è
stata fatta su SAGAT - che è stata ricordata anche dal Consigliere Tronzano -,
rispetto alla dismissione delle quote di partecipazione della società da parte del
Comune (ricordiamo che si tratta di una società che vede presenti quote di
partecipazione anche della Provincia, della Regione e della Camera di Commercio),
credo che, rispetto ai risultati che noi abbiamo potuto verificare in questi dieci anni
(che sono stati più volte citati, credo anche correttamente, da parte della minoranza),
non possa sfuggire a tutti noi, rispetto a quello che è stato l'appello che abbiamo fatto
insieme (alcuni dei Consiglieri, fra l'altro, che mi hanno preceduto in modo
particolare), che abbiamo cercato di trovare un modo di superare un documento
attraverso anche la proposta di un emendamento da parte della minoranza, per
cercare di dare l'impulso che - ritengo - sia il Presidente sia il Vicepresidente della II
Commissione hanno cercato di dare, soprattutto per quanto riguarda l'impegnativa.
Non possiamo, però, dimenticare che questo discorso l'abbiamo affrontato più volte
negli ultimi anni, a fronte di un quadro macroeconomico che sia al Consigliere
Marrone sia al Consigliere Tronzano sia al Consigliere Liardo non può sfuggire. Noi
abbiamo visto, in questo Paese e, più in generale, a livello nazionale ed
internazionale, un calo enorme e vistosissimo dei passeggeri sui voli aerei, iniziato
nel 2001, con la vicenda legata alle torri gemelle. Questo livello di criticità aumenta
anche con una crisi socioeconomica pesantissima, che ha colpito l'Europa dopo il
default del 2009 negli Stati Uniti; il livello di criticità aumenta con la vicenda legata
a tutti gli aeroporti e a tutti i principali hub italiani e con la vicenda legata al tentativo
di salvataggio di Alitalia.
Se, poi, i Consiglieri avessero voglia di stare zitti, anche solamente per un minuto, io
riuscirei a concludere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

ALTAMURA Alessandro
Il tentativo di salvare Alitalia, come voi sapete, è stato fatto con soldi pubblici. La
separazione dei due hub principali e, in particolare, la focalizzazione dell'interesse di
Alitalia soprattutto su Fiumicino, aggiunto al fatto che la criticità delle risorse della
principale Compagnia di bandiera italiana veniva ulteriormente messa in difficoltà
dalla mancanza di investitori pubblici (tema, fra l'altro, che è tornato violentemente
alla ribalta delle cronache negli ultimi mesi, proprio con il tentativo di operazione di
Air France) e al fatto che - di questo, anche solo marginalmente, ho avuto modo di
occuparmene -, di concerto, la Regione Piemonte, non certo amministrata dal
centrosinistra, insieme alla Camera di Commercio e insieme alla Città di Torino
hanno sostenuto con grande sforzo, negli ultimi sei anni, due operazioni di co-
marketing, finanziate per 4 milioni e per 6 milioni di Euro, una con Alitalia, per
quattro rotte, e un'altra con Ryanair; questi tentativi, evidentemente, si saldano con
l'operazione che è stata fatta, sottolineata anche dagli interventi in Aula oggi, rispetto
a Levaldigi, che perdeva 1 milione di Euro all'anno.
Come dice il Consigliere Magliano, se è vero che il traffico aereo è migliorato per
quanto riguarda lo scalo di Levaldigi, io credo che la nostra responsabilità,
maggioranza, minoranza e tutti i Consiglieri che si sentano anche cittadini torinesi e
piemontesi, non possa che andare nella direzione di rivendicare il fatto che
l'aeroporto di Torino, della sua area metropolitana, non può che essere strategico nel
Nord Italia e nel Nord-Ovest, proprio per rivendicare anche la differenza rispetto alle
strategie aziendali che sono state cinicamente messe in atto da Alitalia rispetto a
Malpensa, rispetto ad altre rotte, in particolare Bergamo, e rispetto a Fiumicino,
Roma.
Io credo che, se c'è questo tentativo di provare insieme a trovare nel documento una
sintesi e proporre questo documento in votazione... Io lo chiedo, perché ho avuto
modo di fare questa discussione molto spesso anche con il Consigliere Tronzano in
un recente passato. Noi non possiamo dimenticare che, comunque, la nostra Città,
per tanto che venga rinfacciata la presenza di Amministrazioni negli ultimi dieci anni
di centrosinistra...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

ALTAMURA Alessandro
O anche venti, Consigliere Liardo, avevamo i pantaloncini corti; probabilmente,
comunque, lei si ricorda meglio di me sicuramente. Però, io sono d'accordo con lei
sul fatto che si possa invece trovare una proposta anche emendativa rispetto al
documento, perché questo lavoro è già stato fatto, Consiglieri Tronzano, Liardo e
Marrone; è stato fatto più volte. È stato fatto per l'Authority dei Trasporti, che,
proprio grazie al lavoro di lobby positiva dei nostri parlamentari piemontesi, ha visto
trovare la possibilità che questa Authority arrivasse a Torino e in Piemonte.
È stato fatto e continua ad essere fatto e svolto anche sulla vicenda legata all'Alta
Velocità, con tutte le difficoltà, i problemi e le criticità - in particolare, lo dico al
Consigliere Bertola - che quella vicenda rappresenta per il Piemonte ed è stato fatto
per tantissime altre situazioni in cui il Piemonte veniva messo in difficoltà da scelte
lobbistiche nazionali che non vedevano certo privilegiato questo territorio, che, oggi,
sta pagando anche una gravissima crisi economica, oltre che occupazionale.
Io credo che noi, al di là delle differenze, dello scontro politico e della stessa
dialettica che ci mette uno contro l'altro armati in alcune situazioni, non si possa che
cercare di trovare il modo di dare un segnale forte e di darlo indipendentemente da
chi è al Governo o dalle sigle che rappresentano i premier, i vicepremier o i ministri
competenti per materia.
Proviamo almeno a fare questo sforzo; io vi chiedo e chiedo al Presidente se è
possibile provare a fare una sospensione di qualche minuto per confrontarsi con la
minoranza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Io volevo fare un intervento un po' simile a quello del Consigliere Altamura, anche
se, in realtà, lui è stato più bravo, anche perché probabilmente conosce l'argomento
più di me.
A fronte di una proposta di ordine del giorno di questa natura, io chiaramente non mi
sento né di astenermi né di votare contro, ma mi sento di dare un voto positivo,
perché quello che dice è quanto noi auspichiamo. Però, il fatto che sia una proposta
di ordine del giorno mi lascia perplesso. Più volte, in sede di Conferenza dei
Capigruppo, le ho chiesto, Presidente, che fine fanno le proposte di ordini del giorno
che votiamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, poi, lei mi ha dato
una risposta rassicurante, dicendo che questi documenti, comunque, hanno un
destinatario, oltre ad avere un mittente, e non sono delle parole al vento, che poi mi
ricordano un po' i pareri delle Circoscrizioni quando arrivano all'analisi del
Consiglio Comunale, o della Giunta.
Io mi sarei aspettato - ma non mi riferisco né all'opposizione né alla maggioranza -,
nella parte finale in cui si invita, qualcosa di un po' più concreto, perché giustamente
noi - monsieur La Palice avrebbe scritto la stessa cosa - auspichiamo che Caselle
diventi il primo aeroporto del mondo, però credo che il lavoro (come ricordava il
Consigliere Altamura) sia proprio quello di fare proposte concrete su questo tema.
Io, quando devo andare a Catania, uso solo l'aeroporto di Caselle, perché mi è
comodo, ma, se devo andare da altre parti, purtroppo, faccio riferimento all'aeroporto
di Cuneo o a quello di Malpensa, anche se preferirei Torino. Oltretutto, non esistono
molti collegamenti che ci portano con una certa facilità negli aeroporti, perché, se io
mi voglio recare a Caselle, comunque devo fare riferimento al parcheggio dell'auto,
o a mezzi scomodi.
Io, all'epoca, Presidente - lo dico in tono un po' polemico nei confronti anche di
alcuni esponenti dell'Aula -, avevo presentato una proposta di ordine del giorno, o di
mozione, che chiedeva di potenziare l'Alta Velocità su Malpensa. Io credo che il
ragionamento si debba fare in un'area ampia. Noi dovremmo avere le condizioni utili
per raggiungere i tre aeroporti in pochissimo tempo. Noi dovremmo riuscire a
raggiungere Malpensa in trenta minuti con l'Alta Velocità, noi dovremmo...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so che sono trent'anni, però, purtroppo,
è stata bocciata anche una proposta di ordine del giorno in quest'Aula che chiedeva
questa cosa. Mi è stato detto: "Noi dobbiamo bocciare questa proposta di ordine del
giorno con il collegamento dell'Alta Velocità nei confronti di Malpensa, perché,
altrimenti, creiamo nocumento all'immagine dell'aeroporto di Caselle".
Io credo che la mente debba andare oltre. Noi dobbiamo trovare le condizioni
affinché tutto il Nord-Ovest abbia dei collegamenti ai tre aeroporti, perché, di fatto,
dobbiamo dire che il Piemonte ha tre aeroporti, e l'aeroporto di Caselle deve
combattere con pari dignità con gli altri.
Probabilmente, anziché dire che si invita solamente a rivedere la classifica, magari
invitiamo il Sindaco puntualmente a far valere la sua voce. Noi abbiamo un Sindaco
che ha diversi incarichi; possiamo invitare i nostri parlamentari... Cioè, noi, in questo
invito, dobbiamo creare una proposta più concreta e più forte e, puntualmente,
potremo valutare di mese in mese i passi fatti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie. Non ci sono altri interventi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so,
Consigliere Liardo, lei è già intervenuto. Non è prevista... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Abbia pazienza, Consigliere Liardo, mi ascolti, invece di parlare.
Lei è già intervenuto; non è prevista replica, se non del presentatore, per cui non
posso neanche dare la parola al Consigliere Marrone.
Il Consigliere Altamura ha fatto una richiesta, per cui, nell'eventualità che vi sia il
consenso dell'Aula, possiamo chiudere la discussione di questa proposta di ordine
del giorno, darvi il tempo di ragionare su eventuali questioni emendative e riprendere
con la trattazione delle proposte di deliberazione. Questa è una possibilità, però me lo
dovete dire voi.
La seconda possibilità è di porre in votazione la proposta di ordine del giorno.
Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è sull'ordine dei
lavori. Consigliere Liardo, per favore, può fare silenzio? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Abbia pazienza, Consigliere Liardo, la devo richiamare al rispetto
dei toni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, in questo dibattito vi è stata
tolleranza sufficiente, adesso basta.
Vi è una richiesta del Consigliere Altamura, per cui, se è condivisa, si sospende la
proposta di ordine del giorno e non si mette ai voti; in caso contrario, si procede con
la votazione.
Qualcuno vuole intervenire in merito alla mia domanda? Non sull'ordine dei lavori,
sulla mia domanda.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
La ragione per la quale volevo la parola era proprio per rispondere direttamente ed
evitare eventualmente la sospensiva. Tutto qui, era sull'ordine dei lavori.
Ringrazio il Consigliere Altamura per l'invito, ma anche per i suoi toni, che sono
sempre estremamente moderati ed è piacevole ascoltarlo, però, sicuramente, la
proposta che lui fa oggi non è da accettare, per le ragioni che abbiamo detto
inizialmente, perché un emendamento stravolgerebbe il documento che la
maggioranza e il Consigliere Bertola hanno presentato. Sarebbe veramente uno
stravolgimento e non sarebbe neanche corretto nei vostri confronti.
Ribadisco solo una cosa (che lei, in qualche modo, ha avuto modo di condividere con
me); noi abbiamo fatto, cammin facendo, delle richieste per mettere l'aeroporto nelle
condizioni di potersi riprendere. Le nostre proposte non sono mai state prese in
considerazione, tranne quando eravamo vicini alla vendita (lo ricordo, proprio per
sottolineare questo aspetto ipocrita della maggioranza) e la mia proposta di ordine
del giorno per aprire i voli nei confronti della Romania (visto che noi qui abbiamo la
più grande comunità) allora era stata accettata. Perciò, noi abbiamo cercato in
qualche modo di fare delle proposte...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo ai Colleghi di fare silenzio.

LIARDO Enzo
Grazie, Presidente. Perciò, di conseguenza - ripeto e sottolineo - la ringrazio per i
toni, eccetera, però non riteniamo opportuno sederci ad un tavolo adesso e cercare, in
realtà, di stravolgere quello che voi avete detto. Almeno, la posizione del Nuovo
Centro Destra è questa che ho appena detto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, essendoci una posizione non in accordo e non essendoci altre richieste di
intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno:
presenti 34, astenuti 6, favorevoli 28.
La proposta di ordine del giorno è approvata.

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