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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201400326/002, presentata in data 24 gennaio 2014, avente per oggetto: "L'aeroporto di Caselle sia strategico per l'Italia" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio La ringrazio per aver anticipato l'esame di questa proposta di ordine del giorno, che illustrerò brevemente, che abbiamo realizzato e firmato insieme come Vicepresidente e Presidente della II Commissione, che è quella competente sull'argomento. Questo atto riguarda le vicende dell'aeroporto di Caselle, in particolare il suo declassamento a scalo di interesse nazionale e non di interesse strategico, di cui si è parlato sugli organi di stampa questa settimana e sul quale si è già espresso il Sindaco, ma noi riteniamo che sia opportuno che si esprima anche il Consiglio Comunale, prendendo una posizione contro questa scelta del Governo nazionale, all'interno del Piano Aeroporti, di accomunare Torino a scali... È vero che ci sono anche alcuni scali di rilievo in questa categoria (Linate, eccetera), però per la maggior parte si tratta di scali con pochissimi o nessun volo. Nell'ottica di difendere l'importanza del nostro aeroporto, che ovviamente è già messo a dura prova dai dati dell'ultimo periodo e da una serie di problemi con le rotte (non ritengo però che sia il caso di riaprire tutta la discussione), abbiamo voluto presentare questa proposta di ordine del giorno che invita il Governo a rivedere la classificazione dell'aeroporto di Caselle, riconoscendone il ruolo strategico nella rete italiana dei trasporti aerei, anche come terminale di collegamenti diretti su scala europea, e garantendone le prospettive di sviluppo al servizio del territorio piemontese. L'aeroporto di Caselle non deve diventare semplicemente uno scalo con qualche volo per Roma e poco altro, ma deve comunque mantenere una funzione di collegamento del territorio con tutta l'Europa, il più possibile con voli diretti, per aiutare le aziende torinesi ed i torinesi che desiderano andare all'estero e l'arrivo dei turisti, in particolare grazie ad un'intensificazione dei voli low-cost. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Mi pare, innanzitutto (al di là della presenza dell'Assessore Mangone), che questo tema importante - e ringrazio chi lo ha posto - ci ponga di fronte ad un fatto: l'impegno di questa Città - e questi banchi vuoti, in qualche modo, lo testimoniano - relativamente alla strategia, non dico solo più europea (perché, ormai, con gli hub che abbiamo costituito, è quasi planetaria), che ha perseguito per quanto riguarda Caselle, non poteva che essere registrata dal Ministero. Per amor di patria e per amore della Città, mi rendo conto che, in qualche modo, l'atto presentato dal Presidente Carretta abbia un senso che ha più a che fare con un vaticinio, cioè con la speranza che quello che ormai è andato via possa tornare, ma, nello stesso tempo, stiamo raccogliendo i frutti di un certo tipo di gestione di quell'aeroporto e di una mancanza di strategia su quell'aeroporto, per cui il nostro Governo (Consigliere, è un Governo che vede me e lei, in qualche modo, idealmente impegnati nella costruzione di questo Paese) ha dovuto prendere atto di quello che, oggi, è l'aeroporto di Caselle. Non si tratta di una scelta politica, ma di un dato statistico. Detto questo, evidentemente non voterò o, almeno, mi asterrò, perché, fino a ieri, non ce ne siamo occupati strategicamente e, oggi, diciamo al Ministro che ha sbagliato a fare questo downgrading. Secondo me, proprio per il realismo e la capacità di quest'Aula di leggere i dati quando fa comodo (e, quindi, arrivare fino in fondo a rendersi conto che alcune scelte non potevano che essere quelle), tante volte ci siamo chiesti un sacrificio per poter mandare avanti l'Amministrazione della Città e, nello stesso tempo, oggi dico: perfetto, urliamo, ma sappiamo - o, almeno, cerchiamo di averne coscienza - che potevamo fare di più e potevamo trattare di più rispetto agli scali; infatti, come sapete, c'è un piccolo aeroporto che, prima, serviva per voli legati a parlamentari della DC - e qui faccio dell'ironia - che dovevano recarsi, essendo il cuneese una realtà importante, a Roma, per cui, oggi, abbiamo uno scalo cuneese che fa più passaggi del nostro aeroporto. Quindi, su questo forse la strategia degli ultimi vent'anni ha fatto sì... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto con ironia, Consigliere Viale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, nell'ultima parte, non nella precedente. Quindi, concludo il mio intervento sottolineando che bisogna fare attenzione a non urlare al Ministero che il nostro aeroporto non è stato considerato come doveva, quando, forse, le strategie da attuare avrebbero dovuto essere diverse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Voglio ricollegarmi all'intervento precedente (e lo posso fare libero da qualsiasi sospetto di sostegno a questo Governo o al Ministro che è stato citato) e lo voglio fare soprattutto nel merito, proprio per suffragare la posizione che mi ha preceduto. Non è che se l'aeroporto di Caselle non è più strategico, ritornerà strategico se costringeremo il Governo a definirlo tale. È questo l'enorme equivoco. Sono basito che una forza come il Movimento 5 Stelle si presti, sottoscrivendo un documento firmato legittimamente dal PD, a questa che è chiaramente la continuazione in Sala Rossa di quella parata ridicola che si è tenuta al Teatro Regio e a cui molti di noi hanno potuto assistere. Quel momento, e purtroppo lo si respira anche in questa proposta di ordine del giorno, se doveva essere la dimostrazione dell'orgoglio, è stata la fiera del provincialismo che ormai soffoca questa Città, perché è stata una sfilata senza precedenti di tutti i capataz ai vertici dei baracconi che non solo portano la responsabilità del tracollo economico e produttivo di questa Città, ma continuano a mantenere le rendite di posizione nonostante questa situazione drammatica. Nonostante questa sfilata fosse stata organizzata appositamente dal Sindaco e da SAGAT, anzi, mi correggo, da quell'Amministratore Delegato che al momento tiene SAGAT, dopo che in questo Consiglio Comunale lo abbiamo cacciato a zampate dal vertice di GTT per la sua mala amministrazione e per essersi aumentato lo stipendio, ma che è stato recuperato dal socio privato in SAGAT, a dimostrazione che l'operazione F2i di Gamberale, con il sostegno di Chiamparino e del fondo Equiter, è stata la più volgare lottizzazione politica che abbia vissuto una partecipata del nostro territorio. Perché si tratta dello stesso Amministratore Delegato di cui adesso si parla come membro di una Giunta Regionale, e del prima Presidente della Compagnia di Sanpaolo, Chiamparino, nonché del futuro - almeno auspicato dal suo punto di vista - Presidente della Regione Piemonte. Quindi, in questa sfilata abbiamo dovuto vedere i capataz di questo sistema chiamati a raccolta, anzi a bacchetta - perdonatemi -, per rivendicare l'eccellenza dello scalo aeroportuale e, addirittura, ho dovuto, con le mie orecchie, sentirli lanciare frecciate ed attacchi. Una figura veramente indegna. Meno male che l'accomodamento mediatico con la quale era stata preparata questa marchetta teatrale - non a caso è stata inscenata in un teatro - quantomeno ha retto, perché sentire Petrini che si lamenta dell'aeroporto nel momento dell'orgoglio aeroportuale è veramente da tenersi la pancia dal ridere. Voglio concludere il mio intervento con dei numeri. Sapete perché voterò contro questa proposta di ordine del giorno? Perché ci facciamo ridere dietro quando, nella brochure che al Regio viene distribuita ai partecipanti come dimostrazione del grande orgoglio di eccellenza, uno scalo aeroportuale si vanta di diciannove compagnie aeree ospiti, quando a Malpensa ce ne sono settantaquattro, o che vanta diciannove destinazioni internazionali, quando a Malpensa ce ne sono centoventi. Continuare ad agitare questo orgoglio servirà solo a farci ridere dietro e a sottolineare ulteriormente l'inadeguatezza di questo aeroporto. Il degrado ed il declino di questo aeroporto, caro Consigliere Bertola, è iniziato con quella dismissione pubblica (che anche voi, se non ricordo male, contestavate e che ha visto il voto contrario dell'opposizione) che ha ceduto quella quota che consentiva il 51% pubblico e, quindi, un protagonismo strategico delle Istituzioni territoriali in SAGAT. Da allora, questo aeroporto vive un declino inarrestabile e non cambierà questa situazione una proposta di ordine del giorno che chiede di pietire una riclassificazione ad un Ministro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Non intendo aggiungere altro a quanto hanno già detto i Consiglieri Magliano e Marrone, che mi hanno preceduto. È bene dirsi che questa tematica è stata affrontata soprattutto dai Consiglieri della minoranza; è stato fatto con una mia richiesta di comunicazioni, che è un'azione congiunta da parte del centrodestra. Lo dico perché a chiedere lumi su quello che era il disimpegno da parte di Alitalia rispetto allo scalo torinese è stato proprio il Presidente dei Deputati, l'Onorevole Enrico Costa, direttamente al suo Ministro, Lupi, che fa parte dello stesso Partito. Questo per dire qual è lo stato di attenzione da parte delle Istituzioni torinesi rispetto a quella che è stata definita in maniera brillante una mala gestione, ripercorsa poi con la scelta di alcuni amministratori (in questo caso si fa riferimento, evidentemente, a Barbieri) di consegnare anche il settore dell'aeroporto nelle mani di chi aveva fatto tanto bene per il Trasporto Pubblico Locale; credo che se questo grido d'allarme viene dai banchi della minoranza, maggiore attenzione (nonostante ci sia stato un dibattito che è stato affrontato in prima persona dal Sindaco stesso) ci dovrebbe essere anche da parte dei Gruppi della maggioranza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico In realtà, trovo curioso - scontato, ma curioso - il fatto di collegare gli intenti di questa proposta di ordine del giorno richiamando in causa Barbieri, le dismissioni SAGAT e quello che è stato il convegno organizzato al Teatro Regio. Questa proposta di ordine del giorno non è sicuramente una stampella al convegno che si è tenuto al Teatro Regio. Prima dell'intervento del Consigliere Bertola voglio dire che la sua firma e la mia sono nella doppia veste di Presidente e di Vicepresidente della II Commissione, quindi, semmai, l'intento era di analizzare quello che è effettivamente un declassamento. Per quanto riguarda il gridare, non lo so. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presentare un documento, che va oltre quello che è comunque il tentativo... Il Consigliere Magliano diceva: "Fino a ieri non abbiamo fatto niente"; abbiamo fatto qualcosa, forse abbiamo fatto degli errori, ma, sicuramente, questo non ci giustifica a stare zitti. Abbiamo una prospettiva, che è quella di valutare anche sulla base di quelle che sono state le dichiarazioni; parlare di Area Metropolitana e di un aeroporto dimezzato, quando invece parliamo di una Città che ha raddoppiato i suoi sforzi nella cultura e per quanto riguarda l'industria, nonostante io condivida quella che è stata la prima parte del suo intervento, però, come Presidente della Commissione Trasporti, non poteva impedire a me ed al Consigliere Bertola di presentare una proposta di ordine del giorno di questo tenore. Abbiamo la prospettiva di ripartire, di poter offrire quelle che sono anche delle speranze e comunque di bloccare l'emorragia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una replica, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei rispondere al Consigliere Marrone, essendo stato chiamato direttamente in causa. Vorrei rassicurarlo sul fatto che questa proposta di ordine del giorno non è un tentativo di legittimare in alcun modo la gestione dell'aeroporto, su cui peraltro credo di essermi battuto anch'io da quando sono in quest'Aula e anche da molto prima di cominciare a fare politica, criticando regolarmente tutte le scelte che ha compiuto l'Amministrazione Comunale rispetto all'aeroporto di Torino; su questo concordo con quanto è stato detto: sono la prima causa della situazione in cui si trova l'aeroporto. Però, se leggete la proposta di ordine del giorno, intanto non menziona specificamente alcun componente del Governo; è rivolto al Governo in generale, quindi, da questo punto di vista, anche alla parte della maggioranza che compone il Governo e non intende inserirsi in una dinamica di maggioranza e minoranza, ma, semplicemente, intende mettere tutti insieme i Consiglieri Comunali e dare un segnale a livello nazionale che comunque, almeno come Consiglio Comunale, teniamo allo sviluppo del nostro aeroporto e teniamo al fatto che anche lo Stato italiano creda nello sviluppo del nostro aeroporto e, magari, ci dia la possibilità di recuperare quello che è stato perso nel passato con delle scelte sbagliate. Mi dispiace se questo non sarà un voto unanime di tutta l'Assemblea e, francamente, non ne capisco il motivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Come sapete, più volte ci siamo lamentati della gestione di SAGAT e delle politiche industriali, però voteremo a favore di questo atto di indirizzo, perché credo che la firma del Presidente e del Vicepresidente della Commissione dia l'idea che il fatto sia un altro; lo dico in termini molto semplici: non crediamo alle difese d'ufficio del Consigliere Magliano verso il ministro Lupi e, tanto meno, alle difese d'ufficio del Consigliere Marrone, che dovrebbe chiedere al suo candidato alla Regione, Onorevole Crosetto, di andare a chiudere Levaldigi, perché quello sì che è uno scandalo, cioè l'idea che Caselle sia allo stesso livello di Levaldigi è il vero scandalo politico. Infatti, si tratta di un aeroporto pensato per un po' di parlamentari e un po' di amministratori; iniziamo a chiuderlo e a pensare che Caselle merita un'altra dignità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano; non ho compreso la motivazione, ma le concedo la parola. MAGLIANO Silvio Mi auguravo che… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho compreso la motivazione, ma ha chiesto di intervenire, per cui gli concedo la parola. Prego, Consigliere Magliano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Grimaldi, faccia sentire le motivazioni, se esistono. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Secondo me, non vi sono, infatti; per quale motivo chiede di intervenire, Consigliere Magliano? MAGLIANO Silvio Ha appena detto a verbale per fatto personale e secondo lei non ci sono... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi esplichi qual è il motivo. MAGLIANO Silvio Il fatto personale è dire che un Consigliere, per dovere d'ufficio, ha difeso un Ministro. Mi pare che... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, è una considerazione politica; comunque, continui pure il suo intervento. MAGLIANO Silvio Vorrei ribadire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non si preoccupi, Consigliere, in quest'Aula è valso tutto ed il contrario di tutto... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, le chiedo solo di comprendere che cosa vuole dire. MAGLIANO Silvio Presidente, se mi consente di parlare, glielo spiego. La mia difesa non era d'ufficio e l'ironia sullo scalo cuneese, come ho provato a dirle - così, parlando in stampatello, almeno lei capisce anche che cosa sto dicendo -... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto. Come vuole lei. Era per dire che il Ministero prende atto di quella che è stata la gestione di questi anni di quello scalo, né più, né meno. Quindi, non capisco perché debba tirarmi per la giacchetta in una polemica che non ha senso. Se questo scalo non funziona, non funziona per scelte strategiche. Se fosse un altro Ministro di un altro Partito, per assurdo, dovremmo prendere atto di quello che decide il Governo o no? È chiaro che mi rendo conto che lei è abituato a portare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, io provo a terminare in fretta... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Concluda, perché le ho concesso di intervenire... MAGLIANO Silvio Concludo, ma lo rieduchi ad un clima democratico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto solo dicendo che capisco - ed ho concluso - che il Consigliere Grimaldi è abituato a chiedere a quest'Aula di fare degli sforzi e di votare degli atti che, poi, il Parlamento non ascolterà, come quelli votati nelle ultime settimane. Quindi, questo è un ennesimo sforzo inutile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Se non sbaglio, si può fare la dichiarazione di voto su una proposta di ordine del giorno, vero? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. Posso fare un intervento? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Certo. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ero convinto di poter intervenire per la dichiarazione di voto. Intanto, vorrei dare comunque l'indicazione di voto al Gruppo: ci asterremo, perché, ancora una volta, dimostriamo di volere bene a questa Città rispetto a chi, invece, l'ha amministrata per anni. Infatti, vediamo le decisioni che sono state assunte in tutti i campi ed è sotto gli occhi di tutti il grado di disastro che sta vivendo questa Città. Come sempre - e concludo -, quest'Aula chiede al Governo quello che non ha mai fatto strategicamente; però, mi dispiace, siete fuori tempo massimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Sono sorpreso dagli interventi che ho sentito a fronte di un metodo interessante per cui, grazie al Presidente ed al Vicepresidente di una Commissione (cioè l'espressione della maggioranza e della minoranza di questo Consiglio), c'è un lavoro che va nella direzione di rappresentare una necessità condivisa, probabilmente espressa nel luogo sbagliato o nel contesto sbagliato. Posso anche accettare tutte le osservazioni fatte dal Consigliere Marrone e tutte le considerazioni che sono state fatte, ma poi l'opposizione dice che, visto che è responsabile, si asterrà; no, se si è responsabili, o si prova a migliorare quel testo, o lo si vota. È questo l'interesse della Città: dimostrare che questo Consiglio, in maniera unitaria, fuori dagli schieramenti e fuori dalle strumentalizzazioni politiche, ribadisce al Governo una necessità. Caselle deve avere un ruolo ben diverso nel sistema aeroportuale italiano. Se non vogliamo fare chiacchiere, ma vogliamo lavorare davvero per far ripartire il distretto di Torino, l'idea stessa di capacità di attrazione che ha tutta l'area di Torino e tutto il Piemonte inizia dall'aeroporto. A me interessa poco di chi, oggi, è l'Amministratore Delegato, o se il convegno che si è svolto la scorsa settimana era una cosa da provinciali; a me interessa che il Consiglio Comunale di Torino, all'unanimità (cioè, nella maniera più forte e fuori da ogni strumentalizzazione politica), si pronunci sulla necessità di rilanciare l'aeroporto di Torino e di inserirlo in un contesto che lo faccia diventare finalmente strategico. Invito, quindi, i Consiglieri dell'opposizione a ripensare alla loro posizione. Noi lo voteremo e ci fa piacere, perché è positivo che il Presidente ed il Vicepresidente di una Commissione abbiano lavorato ad un testo condiviso. Non ci interessa dividerci in maniera pesante su tutto in quest'Aula, anche se succede; noi siamo la maggioranza e voi siete l'opposizione, ma, quando c'è in gioco l'interesse della Città, rispetto agli altri livelli istituzionali, mi sembra che quello sia un buon approccio e ben venga il lavoro che è stato fatto. Se il testo non va bene, vogliamo prenderci mezz'ora per scrivere gli emendamenti? Proviamoci. Ma, se il testo va bene, per favore, lasciate perdere la polemica politica e rivedete la vostra posizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Sarò brevissimo; intervengo per dire ai Consiglieri della maggioranza che è ora che si assumano le loro responsabilità. Credo che l'aeroporto di Caselle sia trattato da questa Città almeno da una decina d'anni, da FlyTorino, da opinion leader, da soci, da questo Consiglio Comunale, dal già Sindaco e dall'attuale Sindaco, quindi credo che questa cosa non debba più stupire. Assumetevi le vostre responsabilità. Sono trent'anni che governate questa Città; dalle tasse fino all'aeroporto, occupatevene voi e, adesso, ci avete scocciato con questo tipo di appelli che continuano ad arrivare nel momento in cui avete bisogno. Quando è ora di insistere e di fare delle cose precise, non ci siete mai e, poi, presentate delle proposte di ordine del giorno, come ad esempio quella che vedremo in seguito sui CIE, che, oggettivamente, sono fuori dalla portata della ragione di tutti noi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Vorrei chiarire il motivo della mia astensione al momento della votazione di questa proposta di ordine del giorno. Chiaramente, nessuno vuole che Caselle non sia un aeroporto di peso o uno degli aeroporti italiani in cima alle classifiche anche dei flussi di passeggeri. Penso, però, a quello che voi non avete fatto negli scorsi vent'anni, quando, azionisti di maggioranza con delle quote, non avete mai dato delle indicazioni chiare, perdendo, anno dopo anno, passeggeri e, anno dopo anno, voli. L'ultimo, non è da dimenticare, è l'accordo perso con Ryanair, meno di tre anni fa, che avrebbe portato dieci nuove destinazioni internazionali ed un flusso di passeggeri molto importante. Questo è avvenuto perché non c'è mai stata la volontà di andare in una direzione che vedesse l'aeroporto di Torino tra i grandi aeroporti internazionali. L'ha detto prima il Consigliere Marrone: non avete fatto nulla per fermare un Amministratore Delegato che è espresso dal privato, ma che fa chiaramente riferimento ad una lobby pubblica (perché sappiamo da dove arriva l'Amministratore Delegato di SAGAT). Questo non può non far pensare che ci sia anche una volontà di lasciare le cose esattamente come sono, ma non si sa ancora bene per quale motivo. Quindi, ribadisco che l'astensione è dovuta al fatto che si vuole che l'aeroporto di Torino migliori, ma non potrà esserci un voto favorevole finché, da parte vostra, non cambierà il modo di gestire le cose. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Mi scusi, Presidente, ma l'argomento non mi appassiona più di tanto, perché credo che il destino dell'aeroporto di Caselle esuli abbastanza da questo Consiglio Comunale e da quello che noi possiamo fare, tenendo presente la sciagurata scelta di fare l'aeroporto di Malpensa in quel posto vicino al Piemonte e a Nord di Milano e non in un'altra zona; però, ormai, è passato. Quello che mi stupisce è sentire parole molto roboanti su una proposta di ordine del giorno che invita il Governo a rivedere la classificazione dell'aeroporto di Caselle. Quindi, chi oggi si asterrà o voterà contro, condivide la posizione di ridurre la classificazione di Caselle; è questo il punto. Dopodiché, che il Capogruppo Liardo pensi di far diventare Caselle come l'aeroporto di New York, è una sua illusione. In realtà, di fronte alla semplice richiesta al Governo - peraltro, Governo del quale il Consigliere Liardo non fa neanche parte come sostenitore, almeno mi pare -... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non mi sono sbagliato, perché il Consigliere Liardo è talmente confuso che dà l'impressione di essere contro questo Governo. Quindi, è la richiesta al Governo amico di rivedere la classificazione, ma il Consigliere Liardo lo considera un Governo nemico, per cui, poi, deve precisare che il Vicepremier è del suo partito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, ma, quando uno provoca, aspetta che l'altro caschi; butta l'amo e vede. È davvero incomprensibile che si dica no ad una proposta di ordine del giorno che invita il proprio Governo a rivedere la posizione. Naturalmente, il Governo potrà non ascoltare e sicuramente non ascolterà il Consigliere Liardo, visto che questa è la posizione, però mi sembra abbastanza vergognoso, lo devo sottolineare... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, le chiedo se può sospendere un istante il suo intervento. VIALE Silvio È davvero faticoso parlare con il Consigliere Liardo che interrompe. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo se può sospendere il suo intervento per un istante. Come, quando parlano gli altri, si chiede il rispetto, vorrei ricordare, a chi in questo momento sta parlando, che lo si deve dare anche a chi... VIALE Silvio Quindi, delle due, l'una: o il Consigliere Liardo e gran parte dei Colleghi sono talmente devoti al Governo che, qualunque cavolata faccia, devono sostenerlo (e, quindi, lo spirito critico non c'è più) o, altrimenti, sono per declassare Caselle... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi se ne frega della rappresaglia; va benissimo, continuiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Viale. VIALE Silvio Stavo finendo l'argomento. Di fronte ad una proposta di ordine del giorno che invita il Governo a rivedere questa decisione, chi vota contro vuole che il Governo la confermi e non riveda la posizione, mi sembra evidente; poi, che lo faccia per disciplina di Governo o perché lo veda come un Governo amico-nemico, sono problemi suoi, ma è questa la sostanza. Quindi, non appassionandomi la materia, voterò a favore, perché un invito di buonsenso non fa mai male. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Araldi. ARALDI Andrea Secondo me, il tema è estremamente interessante, perché si ricollega ad argomenti che abbiamo già trattato e su cui ci siamo confrontati a lungo in quest'Aula. Io credo che, a prescindere dalle valutazioni, che sono tutte legittime, su quello che è stato l'operato delle Amministrazioni, non si possa non dare atto che, negli ultimi mesi, c'è stata un'intensa attività della Città di Torino, della Giunta e del Sindaco al fine di assicurare una crescente attenzione da parte delle Compagnie di medio raggio. Io ritengo, come ho già avuto modo di dire, che sia questa la chiave strategica di sviluppo per il nostro aeroporto, perché sul lungo raggio, secondo me, è logico avere Milano come hub, ma sul medio raggio, quello che ci permette di essere un centro turistico e un centro interessante per tutta l'Europa, è importante che si continui questa attività, che però è già stata iniziata. Circa un mese fa, su "La Stampa" c'era tutta una serie di indicazioni di nuove Compagnie e nuove destinazioni. Lo stesso Sindaco, mi sembra in occasione di comunicazioni, ci ha dato un approfondito rendiconto di queste attività che sono state messe in essere e che garantiscono l'apertura di molti nuovi collegamenti. Quindi, io ritengo che questa Amministrazione si stia muovendo per questi importanti scopi e obiettivi. Consigliere Tronzano, noi ci assumiamo e continuiamo ad assumerci la responsabilità. È una responsabilità amministrativa, che ci è stata data più volte dai cittadini di questa città e, quindi, ne abbiamo tutta la legittimazione. Ciò non toglie che, come ha detto il mio Capogruppo Paolino, tutto sommato, questa sia, ancora adesso, un'occasione per votare congiuntamente una posizione, che poi ha tutti i propri distinguo, ma che rappresenterebbe un importante momento di unità del Consiglio Comunale. E non è strumentale, non è che veniamo a chiedere qualcosa, perché, come voi ben sapete, non abbiamo bisogno dei vostri numeri. Questa è, effettivamente, una richiesta di unità politica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Abbiamo provato, già anche nel recente passato, ad affrontare l'argomento, con motivazioni differenti e con valutazioni che la minoranza/opposizione in alcuni casi ha anche esplicitato in modo molto veemente. Questo è uno di quei casi. Però, io credo anche che, come è stato già detto in molti interventi, in parte anche dalla stessa minoranza, senza dover prestare il fianco alla ovvia e necessaria strumentalizzazione politica, che può esserci da entrambe le parti in questo caso, rispetto a responsabilità più o meno esplicite, o a situazioni più o meno esplicite che hanno determinato una situazione di forte criticità, proprio per la discussione che è stata fatta su SAGAT - che è stata ricordata anche dal Consigliere Tronzano -, rispetto alla dismissione delle quote di partecipazione della società da parte del Comune (ricordiamo che si tratta di una società che vede presenti quote di partecipazione anche della Provincia, della Regione e della Camera di Commercio), credo che, rispetto ai risultati che noi abbiamo potuto verificare in questi dieci anni (che sono stati più volte citati, credo anche correttamente, da parte della minoranza), non possa sfuggire a tutti noi, rispetto a quello che è stato l'appello che abbiamo fatto insieme (alcuni dei Consiglieri, fra l'altro, che mi hanno preceduto in modo particolare), che abbiamo cercato di trovare un modo di superare un documento attraverso anche la proposta di un emendamento da parte della minoranza, per cercare di dare l'impulso che - ritengo - sia il Presidente sia il Vicepresidente della II Commissione hanno cercato di dare, soprattutto per quanto riguarda l'impegnativa. Non possiamo, però, dimenticare che questo discorso l'abbiamo affrontato più volte negli ultimi anni, a fronte di un quadro macroeconomico che sia al Consigliere Marrone sia al Consigliere Tronzano sia al Consigliere Liardo non può sfuggire. Noi abbiamo visto, in questo Paese e, più in generale, a livello nazionale ed internazionale, un calo enorme e vistosissimo dei passeggeri sui voli aerei, iniziato nel 2001, con la vicenda legata alle torri gemelle. Questo livello di criticità aumenta anche con una crisi socioeconomica pesantissima, che ha colpito l'Europa dopo il default del 2009 negli Stati Uniti; il livello di criticità aumenta con la vicenda legata a tutti gli aeroporti e a tutti i principali hub italiani e con la vicenda legata al tentativo di salvataggio di Alitalia. Se, poi, i Consiglieri avessero voglia di stare zitti, anche solamente per un minuto, io riuscirei a concludere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. ALTAMURA Alessandro Il tentativo di salvare Alitalia, come voi sapete, è stato fatto con soldi pubblici. La separazione dei due hub principali e, in particolare, la focalizzazione dell'interesse di Alitalia soprattutto su Fiumicino, aggiunto al fatto che la criticità delle risorse della principale Compagnia di bandiera italiana veniva ulteriormente messa in difficoltà dalla mancanza di investitori pubblici (tema, fra l'altro, che è tornato violentemente alla ribalta delle cronache negli ultimi mesi, proprio con il tentativo di operazione di Air France) e al fatto che - di questo, anche solo marginalmente, ho avuto modo di occuparmene -, di concerto, la Regione Piemonte, non certo amministrata dal centrosinistra, insieme alla Camera di Commercio e insieme alla Città di Torino hanno sostenuto con grande sforzo, negli ultimi sei anni, due operazioni di co- marketing, finanziate per 4 milioni e per 6 milioni di Euro, una con Alitalia, per quattro rotte, e un'altra con Ryanair; questi tentativi, evidentemente, si saldano con l'operazione che è stata fatta, sottolineata anche dagli interventi in Aula oggi, rispetto a Levaldigi, che perdeva 1 milione di Euro all'anno. Come dice il Consigliere Magliano, se è vero che il traffico aereo è migliorato per quanto riguarda lo scalo di Levaldigi, io credo che la nostra responsabilità, maggioranza, minoranza e tutti i Consiglieri che si sentano anche cittadini torinesi e piemontesi, non possa che andare nella direzione di rivendicare il fatto che l'aeroporto di Torino, della sua area metropolitana, non può che essere strategico nel Nord Italia e nel Nord-Ovest, proprio per rivendicare anche la differenza rispetto alle strategie aziendali che sono state cinicamente messe in atto da Alitalia rispetto a Malpensa, rispetto ad altre rotte, in particolare Bergamo, e rispetto a Fiumicino, Roma. Io credo che, se c'è questo tentativo di provare insieme a trovare nel documento una sintesi e proporre questo documento in votazione... Io lo chiedo, perché ho avuto modo di fare questa discussione molto spesso anche con il Consigliere Tronzano in un recente passato. Noi non possiamo dimenticare che, comunque, la nostra Città, per tanto che venga rinfacciata la presenza di Amministrazioni negli ultimi dieci anni di centrosinistra... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. ALTAMURA Alessandro O anche venti, Consigliere Liardo, avevamo i pantaloncini corti; probabilmente, comunque, lei si ricorda meglio di me sicuramente. Però, io sono d'accordo con lei sul fatto che si possa invece trovare una proposta anche emendativa rispetto al documento, perché questo lavoro è già stato fatto, Consiglieri Tronzano, Liardo e Marrone; è stato fatto più volte. È stato fatto per l'Authority dei Trasporti, che, proprio grazie al lavoro di lobby positiva dei nostri parlamentari piemontesi, ha visto trovare la possibilità che questa Authority arrivasse a Torino e in Piemonte. È stato fatto e continua ad essere fatto e svolto anche sulla vicenda legata all'Alta Velocità, con tutte le difficoltà, i problemi e le criticità - in particolare, lo dico al Consigliere Bertola - che quella vicenda rappresenta per il Piemonte ed è stato fatto per tantissime altre situazioni in cui il Piemonte veniva messo in difficoltà da scelte lobbistiche nazionali che non vedevano certo privilegiato questo territorio, che, oggi, sta pagando anche una gravissima crisi economica, oltre che occupazionale. Io credo che noi, al di là delle differenze, dello scontro politico e della stessa dialettica che ci mette uno contro l'altro armati in alcune situazioni, non si possa che cercare di trovare il modo di dare un segnale forte e di darlo indipendentemente da chi è al Governo o dalle sigle che rappresentano i premier, i vicepremier o i ministri competenti per materia. Proviamo almeno a fare questo sforzo; io vi chiedo e chiedo al Presidente se è possibile provare a fare una sospensione di qualche minuto per confrontarsi con la minoranza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io volevo fare un intervento un po' simile a quello del Consigliere Altamura, anche se, in realtà, lui è stato più bravo, anche perché probabilmente conosce l'argomento più di me. A fronte di una proposta di ordine del giorno di questa natura, io chiaramente non mi sento né di astenermi né di votare contro, ma mi sento di dare un voto positivo, perché quello che dice è quanto noi auspichiamo. Però, il fatto che sia una proposta di ordine del giorno mi lascia perplesso. Più volte, in sede di Conferenza dei Capigruppo, le ho chiesto, Presidente, che fine fanno le proposte di ordini del giorno che votiamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, poi, lei mi ha dato una risposta rassicurante, dicendo che questi documenti, comunque, hanno un destinatario, oltre ad avere un mittente, e non sono delle parole al vento, che poi mi ricordano un po' i pareri delle Circoscrizioni quando arrivano all'analisi del Consiglio Comunale, o della Giunta. Io mi sarei aspettato - ma non mi riferisco né all'opposizione né alla maggioranza -, nella parte finale in cui si invita, qualcosa di un po' più concreto, perché giustamente noi - monsieur La Palice avrebbe scritto la stessa cosa - auspichiamo che Caselle diventi il primo aeroporto del mondo, però credo che il lavoro (come ricordava il Consigliere Altamura) sia proprio quello di fare proposte concrete su questo tema. Io, quando devo andare a Catania, uso solo l'aeroporto di Caselle, perché mi è comodo, ma, se devo andare da altre parti, purtroppo, faccio riferimento all'aeroporto di Cuneo o a quello di Malpensa, anche se preferirei Torino. Oltretutto, non esistono molti collegamenti che ci portano con una certa facilità negli aeroporti, perché, se io mi voglio recare a Caselle, comunque devo fare riferimento al parcheggio dell'auto, o a mezzi scomodi. Io, all'epoca, Presidente - lo dico in tono un po' polemico nei confronti anche di alcuni esponenti dell'Aula -, avevo presentato una proposta di ordine del giorno, o di mozione, che chiedeva di potenziare l'Alta Velocità su Malpensa. Io credo che il ragionamento si debba fare in un'area ampia. Noi dovremmo avere le condizioni utili per raggiungere i tre aeroporti in pochissimo tempo. Noi dovremmo riuscire a raggiungere Malpensa in trenta minuti con l'Alta Velocità, noi dovremmo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so che sono trent'anni, però, purtroppo, è stata bocciata anche una proposta di ordine del giorno in quest'Aula che chiedeva questa cosa. Mi è stato detto: "Noi dobbiamo bocciare questa proposta di ordine del giorno con il collegamento dell'Alta Velocità nei confronti di Malpensa, perché, altrimenti, creiamo nocumento all'immagine dell'aeroporto di Caselle". Io credo che la mente debba andare oltre. Noi dobbiamo trovare le condizioni affinché tutto il Nord-Ovest abbia dei collegamenti ai tre aeroporti, perché, di fatto, dobbiamo dire che il Piemonte ha tre aeroporti, e l'aeroporto di Caselle deve combattere con pari dignità con gli altri. Probabilmente, anziché dire che si invita solamente a rivedere la classifica, magari invitiamo il Sindaco puntualmente a far valere la sua voce. Noi abbiamo un Sindaco che ha diversi incarichi; possiamo invitare i nostri parlamentari... Cioè, noi, in questo invito, dobbiamo creare una proposta più concreta e più forte e, puntualmente, potremo valutare di mese in mese i passi fatti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie. Non ci sono altri interventi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so, Consigliere Liardo, lei è già intervenuto. Non è prevista... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, Consigliere Liardo, mi ascolti, invece di parlare. Lei è già intervenuto; non è prevista replica, se non del presentatore, per cui non posso neanche dare la parola al Consigliere Marrone. Il Consigliere Altamura ha fatto una richiesta, per cui, nell'eventualità che vi sia il consenso dell'Aula, possiamo chiudere la discussione di questa proposta di ordine del giorno, darvi il tempo di ragionare su eventuali questioni emendative e riprendere con la trattazione delle proposte di deliberazione. Questa è una possibilità, però me lo dovete dire voi. La seconda possibilità è di porre in votazione la proposta di ordine del giorno. Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è sull'ordine dei lavori. Consigliere Liardo, per favore, può fare silenzio? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, Consigliere Liardo, la devo richiamare al rispetto dei toni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, in questo dibattito vi è stata tolleranza sufficiente, adesso basta. Vi è una richiesta del Consigliere Altamura, per cui, se è condivisa, si sospende la proposta di ordine del giorno e non si mette ai voti; in caso contrario, si procede con la votazione. Qualcuno vuole intervenire in merito alla mia domanda? Non sull'ordine dei lavori, sulla mia domanda. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo La ragione per la quale volevo la parola era proprio per rispondere direttamente ed evitare eventualmente la sospensiva. Tutto qui, era sull'ordine dei lavori. Ringrazio il Consigliere Altamura per l'invito, ma anche per i suoi toni, che sono sempre estremamente moderati ed è piacevole ascoltarlo, però, sicuramente, la proposta che lui fa oggi non è da accettare, per le ragioni che abbiamo detto inizialmente, perché un emendamento stravolgerebbe il documento che la maggioranza e il Consigliere Bertola hanno presentato. Sarebbe veramente uno stravolgimento e non sarebbe neanche corretto nei vostri confronti. Ribadisco solo una cosa (che lei, in qualche modo, ha avuto modo di condividere con me); noi abbiamo fatto, cammin facendo, delle richieste per mettere l'aeroporto nelle condizioni di potersi riprendere. Le nostre proposte non sono mai state prese in considerazione, tranne quando eravamo vicini alla vendita (lo ricordo, proprio per sottolineare questo aspetto ipocrita della maggioranza) e la mia proposta di ordine del giorno per aprire i voli nei confronti della Romania (visto che noi qui abbiamo la più grande comunità) allora era stata accettata. Perciò, noi abbiamo cercato in qualche modo di fare delle proposte... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo ai Colleghi di fare silenzio. LIARDO Enzo Grazie, Presidente. Perciò, di conseguenza - ripeto e sottolineo - la ringrazio per i toni, eccetera, però non riteniamo opportuno sederci ad un tavolo adesso e cercare, in realtà, di stravolgere quello che voi avete detto. Almeno, la posizione del Nuovo Centro Destra è questa che ho appena detto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, essendoci una posizione non in accordo e non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: presenti 34, astenuti 6, favorevoli 28. La proposta di ordine del giorno è approvata. |