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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 28 Marzo 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 25
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-01391
RIORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI TARIFFARI DELLA SOSTA A PAGAMENTO SU SUOLO PUBBLICO. APPROVAZIONE.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200701391/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 9 marzo 2007, avente per oggetto:
"Riorganizzazione dei sistemi tariffari della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione".
della proposta di mozione n. mecc. 200701802/02, presentata dai Consiglieri Cuntrò, Giorgis, Moretti, Cassano, Gallo Domenico, Zanolini, Bonino e Buquicchio in data 26 marzo 2007, avente per oggetto:
"Mozione di accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200701391/119: 'Riorganizzazione dei sistemi tariffari della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione'".
della proposta di mozione n. mecc. 200701856/02, presentata dai Consiglieri Angeleri, Cantore, Carossa e Tronzano in data 27 marzo 2007, avente per oggetto:
"Collegata alla deliberazione n. mecc. 200701391/119 'Bilancio 2007 - Modifica soste a pagamento'".
e della proposta di mozione n. mecc. 200701858/02, presentata dal Vicepresidente del Consiglio Comunale e dai Consiglieri Ghiglia, Angeleri e Carossa in data 27 marzo 2007, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 200701391/119 'Riorganizzazione dei sistemi tariffari della sosta a pagamento su suolo pubblico'".

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
Comunico che in data 21/03/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula.
Ricordo che un Consigliere per Gruppo avrà a disposizione 10 minuti, gli altri, successivamente, 5 minuti.
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Questo argomento è già stato dibattuto sulle cronache dei giornali e in Commissione. Il principio, di per sé, lo posso comprendere e la necessità di fare cassa induce l'Amministrazione ad aumentare anche alcuni piccoli - definiamoli così - balzelli, che, per carità, sono utili in ogni città anche per manutenere le aree del suolo pubblico.
Il problema è che, tenendo conto della necessità di far fronte all'aumento delle tasse nazionali e all'incremento delle imposte locali (di cui abbiamo parlato prima), creare un'ulteriore forzatura nei confronti dell'utenza (che, poi, di fatto, spesso è rappresentata dal cittadino torinese, non dal turista) mi pare quanto mai inopportuna. Perlomeno, potrebbe essere pensata con una progressione un po' più morbida.
L'aumento da 1.00 Euro a 1.30 Euro, così come lo stesso aumento degli abbonamenti annuali da 8.00 Euro a 40.00 Euro, li ritengo, effettivamente, un po' eccessivi; per questo motivo ho proposto, in uno dei tanti emendamenti che ho presentato, una richiesta di riduzione, che sarebbe, comunque, nell'ottica di una previsione di aumento, però più modesta e moderata e che, in prospettiva, magari potrebbe anche venire incrementata.
Questa mia proposta tiene conto del fatto che in centro, in teoria, c'è più richiesta, ma stiamo adottando una politica di disincentivazione dell'utilizzo dell'auto in centro, quindi questa richiesta, da un lato, non dovrebbe più esserci di fatto.
Dall'altro, si chiede di aumentare l'abbonamento mensile utilizzato dai lavoratori che operano in centro, il che non è poca cosa, perché da 120 si passa a 155, quindi 35 Euro in più. Prima abbiamo considerato una fascia di reddito di 11.000 Euro sotto la quale si possono fare delle esenzioni, poi non sappiamo confrontarci direttamente con l'operatore e il lavoratore che lavorano in centro e non credo sia diverso da un altro lavoratore. Quindi, penso che questo aumento così forte sia ingiustificato, anche perché facciamo previsione di incassare per spenderli, mi auguro bene, nei parcheggi interrati, però questa previsione, da un lato, da un certo punto di vista, non la stimoliamo, anzi, la disincentiviamo, perché non li vogliamo in centro. Allora, bisogna decidere che cosa fare, perché non si può stringere in tutti e due i sensi.
L'abbonamento per i residenti poteva anche essere aumentato; capisco che 8 Euro fosse una cifra che è considerabile bassa, ma 40 Euro sono effettivamente un'esagerazione, perché poteva essere aumentata soltanto della metà del prezzo attuale proposto, cioè 20 Euro e credo che fosse assolutamente accettabile. Il cittadino, che si vede imporre un forte aumento, sicuramente borbotta e questo lo fa, attraverso la voce dei Consiglieri, ma penso anche direttamente attraverso le categorie. Se l'aumento è progressivo e se a questo aumento progressivo è affiancato anche un servizio migliore, un movimento per cui la Città si rende significativamente partecipe, attrice della mutazione e, quindi, anche delle scelte politiche legate al disincentivo dell'utilizzo dell'auto in centro è un conto, ma tutto insieme, così forzatamente, lo ritengo un po' esagerato.
Concludo, sperando che vengano recepiti anche le mozioni di accompagnamento che sono state proposte.

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Penso sia abbastanza singolare per noi accettare una discussione sugli aumenti della sosta a pagamento volendo accogliere il falso argomento che siano strumenti di politica ambientale. In realtà, ne abbiamo già discusso e abbiamo ragioni concrete, per non dire la certezza morale, per considerare gli aumenti, anche sulla scorta di quanto ha detto l'Assessore in sede di Commissione, primariamente derivati da esigenze di carattere finanziario in minima parte della Città e in massima parte del Gruppo Torinese Trasporti.
Tuttavia, non è nostra intenzione fare una polemica su questo argomento; ne abbiamo già discusso in Commissione, non è questa la sede, se non per mettere a verbale una segnalazione sul piano politico di non condivisione del fatto che continui questa malsana commistione nella definizione degli indirizzi politici tra l'Azienda, il vettore, il gestore di trasporto pubblico locale e l'Ente di programmazione che, seppure in parte, è la Città di Torino e soprattutto è il proprietario della Società GTT.
Questo è un'abitudine che si è stratificata nel tempo, ma che è destinata a crollare sotto i colpi di una legislazione che sta finalmente introducendo, seppure con grande ritardo rispetto a quanto era previsto non molto tempo addietro, meccanismi che imporranno l'applicazione di principi di concorrenza e di libero mercato.
A maggior ragione, in quella circostanza, avere la politica dei trasporti dettata dalla Società di nostra proprietà, per l'epoca (che, invece, dovrebbe essere in posizione esecutiva) e financo sulle strategie e sulle politiche finanziarie e tariffarie, sarà una nota ancora più stridente all'evidenza dell'opinione pubblica.
Capiamo che ci siano ragioni storiche, ragioni anche pratiche e, in parte, anche ineludibili per questa situazione, ma crediamo che questo debba essere superato nell'interesse della Città e anche, in generale, di un principio di terzietà dell'Amministrazione rispetto a quello che è destinato a diventare un mercato, non dico libero, ma certamente un po' più libero.
Tornando, in particolare, alla proposta di mozione di Alleanza Nazionale, vogliamo prendere per buone alcune cose che si sentono e si leggono nelle comunicazioni della Giunta, cioè che le politiche di incremento, anche significativo, delle tariffe della sosta, siano politiche guidate da criteri di salvaguardia e tutela dell'ambiente attraverso la disincentivazione della fruizione dei parcheggi e, quindi, della mobilità privata.
Per quanto tutto ciò ci appaia assurdo, vogliamo entrare nella logica dell'Amministrazione per instaurare un dialogo e avanzare una proposta. Qual è questa proposta? Certamente, non è quella di togliere i parcheggi e abolire tutto il parcheggio in superficie, almeno del centro storico, e stabilire un divieto assoluto di accesso alla mobilità privata, perché se il tema, Assessore, è di carattere ambientale, non si capisce perché questa Amministrazione continui ad autorizzare la sosta aumentandone le tariffe e continui a costruire parcheggi aumentandone le tariffe. Se davvero la preoccupazione è quella ambientale, si prendano provvedimenti coerenti, si dica che la mobilità privata è una malattia sociale come il raffreddore o la silicosi per i minatori, non circolino più i veicoli privati e vediamo poi come una città si potrà muovere secondo questi principi, ma almeno si è coerenti.
L'Amministrazione dice che vuole fare della politica ambientale aumentando le tariffe dei parcheggi, avendo costruito "parcheggini" che ancora ci sono e lasciando a GTT la gestione della sosta in superficie. Evidentemente, i parcheggi, quando sono quelli della GTT, hanno un effetto taumaturgico sugli scarichi delle automobili, cioè un'automobile che parcheggia su una striscia blu o dentro un parcheggio in struttura affidato a GTT, a 2 Euro l'ora o a 4 Euro l'ora, inquina di meno. Forse, è una conseguenza della secolarizzazione che interessa le nostre società: in passato, entrando in chiesa c'era l'indulgenza plenaria quotidiana, oggi, la macchina inquina meno se parcheggia e cede l'obolo a GTT, invece che a Santa Romana Chiesa!
Al di là delle battute, se davvero l'intento è di politica ambientale, capiamo a cosa siano finalizzati i maggiori introiti che andranno in massima parte a GTT da questo incremento, anche significativo, di tariffe!
Abbiamo qualche dubbio che vengano investiti nel miglioramento della flotta dei mezzi pubblici, perché, già allo stato, nonostante io stesso, insieme ad altri Colleghi, sia stato testimone di una serie di interventi a favore di GTT anche significativi, la flotta dell'Azienda continua a rimanere, per un quarto, di mezzi pesantemente inquinanti. Non abbiamo fatto una ricerca (non ne abbiamo avuto il tempo, inoltre non è facilissimo trovare questi dati), ma avremmo voluto recuperare e mettere in colonna tutte le cifre che nel tempo l'Amministrazione comunale ha dato a GTT sotto scusa, sotto pretesto, sotto motivazione - più raro delle volte - di rinnovare il parco veicoli, perché sarebbe stato interessante, per esempio, se avessimo scoperto che, con tutto quello che abbiamo dato a GTT, potremmo avere una flotta di mezzi interamente ecocompatibili!
Tornando al ragionamento principale, se così fosse, cioè se l'ambizione è un'ambizione di carattere ambientale, se la mobilità privata è il generatore del 60% dell'inquinamento atmosferico (come recita, da rosario, l'Assessore Mangone), se davvero il problema è quello, visti anche gli impatti sociali dei provvedimenti dell'Amministrazione, si vincolino i significativi maggiori proventi a un fondo per il rinnovo del parco auto private (Euro 0 e Euro 1), cioè quello di quel segmento di società che ha più difficoltà, di quel segmento di società che non sempre si può muovere, per caratteristiche della mobilità (così come si sono evolute nella vicenda di questi anni, come abbiamo detto più volte) che è sempre più erratica.
Non si può affidare questo segmento di società (né il suo stile di vita, né i suoi cicli di vita, né i suoi obblighi, né i suoi vincoli di carattere familiare, lavorativo o di salute, eccetera) interamente al mezzo pubblico; allora, diamo un contributo concreto, cioè diamo una mano a rinnovare il parco veicoli dei torinesi, se il problema non sono i veicoli GTT (come sembra), bensì le vecchie automobili inquinanti!
Quindi, contribuiamo a rimediare gli effetti negativi di un provvedimento come quello di esclusione delle auto pre-Euro3, diamo un contributo ai torinesi per il rinnovo delle proprie automobili, cosicché, con l'auto "pulita", possano lasciare il proprio contributo a GTT anche più serenamente e spontaneamente, in questi parcheggi ad "indulgenza ambientale plenaria"!

CERUTTI Monica (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo sulla mozione congiunta dell'opposizione, per quanto riguarda le modifiche alle tariffe per la sosta, alcune delle quali sono: per 1 ora, si passa da 1 a 1,30 Euro; per la tessera plurisettimanale, si passa da 30 a 33 Euro; per il mensile intera giornata, compresa ZTL, si passa da 120 a 155 Euro; per il mensile intera giornata, esclusa ZTL, si passa da 80 a 102 Euro.
Oggettivamente, tutti noi parcheggiamo e tanta gente lavora negli uffici, in Torino, e noto una vera difficoltà a pagare simili cifre; perciò, Assessore, le chiedo una riflessione su questo dato - ribadisco - oggettivo.
Se parliamo di 11.000 Euro, d'accordo, stiamo dentro dappertutto; ma, se vediamo la soglia dei 22.000 Euro come un criterio valido di paragone, sicuramente, 102 o 155 Euro al mese diventa già una cifra incredibile.
Invito i Consiglieri a riflettere sul fatto che mi sembra che qui, invece, si annidino i veri costi della politica; credo che siano in queste società per azioni, ex municipalizzate, che costringono, a mio giudizio, ad interventi di questo genere, che manifestano chiaramente la scarsa capacità di gestione di queste società per azioni.
Peraltro, ricordo ai Consiglieri che esiste un comma della Finanziaria (se non vado errato, il n. 753, ma potrei anche sbagliare), il quale prevede che chi sia stato in rosso per 3 anni consecutivi negli ultimi 5 anni non possa più essere rinominato; quindi, spero che la Giunta non voglia modificare questo tipo d'atteggiamento tramite un intervento del Parlamento, perché la ritengo l'unica cosa giusta (o, comunque, una delle poche) istruita da questa Finanziaria.
Perciò, pregherei non solo l'Assessore di fare una riflessione su questi aumenti, ma anche il Consiglio di riflettere sui costi della politica, cioè dove stiano veramente, perché ricordo a tutti che siamo stati eletti e rispondiamo al popolo di questo nostro lavoro, di questo hobby.
Ritengo, in ogni caso, che sia alquanto difficile seguire tutta la situazione del Consiglio e, quindi, i costi non stiano sicuramente nel Consiglio Comunale, bensì, probabilmente, in questi aumenti che tutti gli anni dobbiamo far sopportare ai cittadini.
Inoltre, penso che la Giunta viaggi un po' a compartimenti stagni - è solo una mia modesta opinione -, perché credo che, a fronte di questi aumenti e degli interventi da parte dell'Assessore al Commercio (sulla riqualificazione di alcune aree, eccetera), tali aumenti incidano negativamente, per esempio, in questa nuova programmazione commerciale. Non so se quest'opinione corrisponda al vero, ma spero che una piccola riflessione venga fatta.
Pertanto, chiederei al Consiglio e, in particolare, ai Consiglieri di maggioranza, di verificare attentamente queste due mozioni d'accompagnamento presentate dall'opposizione (la prima vede quale primo firmatario il Consigliere Angeleri, la seconda il Consigliere Ghiglia), perché, a mio giudizio, sono entrambe corrette ed ordinate, socialmente utili; infine, ricordo ai Consiglieri che 105, 132 o 155 Euro, comunque, sono cifre pesanti per chi lavori e percepisca uno stipendio medio di 1.000-1.200 Euro.
Vorrei che questo lo ricordaste - mi riferisco anche ai compagni comunisti del Gruppo di Rifondazione e dei Comunisti Italiani -, perché, per quanti lavorino e percepiscano uno stipendio di quel genere, cifre simili sono veramente insopportabili, visto che, purtroppo, lo stipendio è quello che è.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
La nostra società è davvero strana: per cinquant'anni si è spinta l'automobile, si è fatto in modo che diventasse uno status symbol ed intere generazioni hanno basato la propria vita sul suo acquisto!
Il vostro "padrino" e protettore politico fu Giovanni Agnelli, il quale ha basato tutto sul discorso dell'automobile; voi, molto più nel piccolo, avete realizzato parcheggi sotterranei in centro città, che - è pacifico - attraggono traffico, come per esempio il parcheggio Santo Stefano, situato dietro il palazzo del Municipio in Piazza San Giovanni, che è effettivamente comodissimo, ma invoglia ad utilizzare l'automobile, tanto che io stesso vengo volentieri in centro con la macchina.
Strana società, appunto, quella per cui l'automobile ha rappresentato il punto d'arrivo di tutte le persone per cinquant'anni, mentre adesso, proprio in un momento in cui esiste un'indubbia difficoltà a tirare avanti da parte di tutti i cittadini o, quantomeno, di buona parte di essi (perché il valore reale degli stipendi si è andato sempre più assottigliando), voi fate in modo di aumentare a dismisura - è il termine appropriato - i parcheggi nelle strisce blu.
Questo è grave, perché sapete benissimo che non esistono ancora né i mezzi pubblici sufficienti né un sistema di trasporto pubblico adeguato ad una città come la nostra, come dimostra, per esempio, il fatto che la prima linea della metropolitana - che prima "non si poteva realizzare", perché, cari signori, è un dato di fatto che i vostri "papà" del PCI, cioè Novelli e compagnia, non erano d'accordo a costruirla - non è neppure completata, se non solo parzialmente, e, comunque, una sola linea è assolutamente insufficiente.
In Commissione, l'Assessore ha detto, per esempio, che è stato fatto un grande sforzo per aumentare di 12 Euro l'esenzione ICI sulla prima casa.
Tuttavia, io non riesco a capire!
Riuscite, cari amici, a fare un attimo mente locale sul fatto che una persona comune, normale, la quale parcheggi la macchina in centro per lavoro - e sono tante -, questi 12 Euro se li mangia nel giro di 4 o 5 giorni? Vi rendete conto di questo?
Non so, forse, vivete in un'altra società, se non vi rendete conto che, in centro, caro Assessore, non si viene soltanto a perdere tempo, anzi, purtroppo, la maggior parte della gente ci viene perché deve lavorare? Lo sapete o no, oppure fate finta di non saperlo?
Perché anche gli aumenti degli abbonamenti mensili alle strisce blu, che sono quelli che pagano normalmente i lavoratori, stridono con tutto quello che avete detto prima: aumenti in linea con l'ISTAT del 2% e quant'altro.
Lasciamo poi perdere l'aumento degli abbonamenti per i residenti, che, mi pare, passino da 8 a 40 Euro annui.
Vi rendete conto di quello che state per votare? Non riesco a capire se si tratti di menefreghismo (scusate il termine un po' forte), o veramente asservimento totale alla Giunta che guida questa Città. Ho imparato a conoscervi in questi mesi e, devo dire la verità, ho rispetto per tutti quanti voi, però non vi è stata neanche una flebile voce di critica verso questi aumenti indiscriminati.
Mi sarei veramente aspettato qualche intervento di critica per cercare di ridimensionare questi aumenti. L'ho detto prima, questi aumenti, in parte, si potevano ridimensionare: proseguendo la puntata precedente, bastava, per esempio, non dare incarichi a quei dirigenti che vanno in pensione, come l'ultimo del quale ho cominciato a parlarvi prima, per il quale avete avuto il coraggio di scrivere "in attesa di trovare persone adatte".
Questa persona, per sua fortuna, non è morta d'infarto, ma è andata in pensione. Cari signori, non ci siamo più con la testa, o magari ve ne siete accorti un po' prima che andava in pensione? Mi viene veramente da pensare male, perché questa persona si prende 60-80.000 Euro all'anno. In attesa di trovare la persona adatta! Ma stiamo scherzando!
Invece, nessuna parola quando si porta da 8 a 40 Euro l'abbonamento annuale delle strisce blu ai residenti; non una parola quando si porta l'aumento dei parcheggi, mi pare, da 1 Euro a 1,50. Tanto non si tratta di amici, assolutamente no, non sono persone indispensabili per il Comune di Torino, magari sono solo poveri impiegati, che potrebbero lavorare anche per il Comune di Torino. Mi aspettavo, quantomeno, un minimo di critica a questi aumenti.
A me non importa nulla, tutti quanti la mattina ci specchiamo, ognuno risponderà (non dico alla propria coscienza, che è esagerato), ma al proprio elettorato. Non so se poi sorriderete ancora così tanto quando dovrete andare a spiegare al vostro elettorato certe scelte!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Spero di non essere troppo ripetitivo considerato che, come è ovvio, molto è già stato detto, ma sono sicuro di fare cosa gradita, in particolare al Consigliere Gallo, se ricordo alcuni passaggi che ci spingono a ritenere questo provvedimento, forse, come il più grave tra quelli sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale tra ieri, oggi e, chissà, anche domani.
Ieri il Gruppo di Alleanza Nazionale ha sintetizzato, in maniera anche goliardica, il proprio pensiero in merito al pacchetto che ci è stato sottoposto. Ha definito una rapina la serie di deliberazioni sui regolamenti, ma se si può ulteriormente analizzare ciò di cui abbiamo finora discusso, entrando nel merito dei singoli provvedimenti, si può facilmente aggiungere come conseguenza che la deliberazione della quale stiamo discutendo ora è una rapina tra le rapine.
Per noi è la più grave, ma per diverse ragioni, che proverò a spiegare. In particolare, perché parte da un presupposto preoccupante, cioè che la politica ambientale e, di conseguenza, anche viaria della Città di Torino, sia oltremodo frenetica, fatta di soluzioni tese ogni volta al risanamento della qualità dell'aria, ma molto spesso contraddittorie tra loro e, soprattutto, sempre più vessatorie nei confronti dei cittadini.
La stagione politica dello scorso autunno è iniziata con l'entrata in vigore dei vari blocchi del traffico, che, è vero, partono dalla Regione, ma ricadono a cascata sulla Città di Torino e hanno impedito a decine di migliaia di cittadini di utilizzare da un giorno all'altro un'automobile, magari ancora funzionante, molto spesso di piccola cilindrata e, di conseguenza, molto meno inquinante di un'auto di grossa cilindrata, ma considerata, tra virgolette, "ecologica".
Abbiamo, poi, inaugurato l'anno solare con un nuovo provvedimento di limitazione al traffico concentrato sulla ZTL ambientale, che ha fatto sì che altre decine di migliaia di cittadini si trovassero nella condizione di non poter utilizzare nella maggior parte dei giorni della settimana un'auto ancora più nuova e, probabilmente, ancora meglio funzionante di quelle bloccate un mese e mezzo prima.
Se andate a guardare i dati dell'ARPA, come abbiamo fatto noi, dalla loro entrata in vigore ad oggi, questi provvedimenti si sono dimostrati assolutamente inutili, e quindi questo è il segnale di quanto la politica ambientale e, di conseguenza, viaria della Città di Torino non abbia finora ottenuto, nemmeno in un'occasione, i risultati prospettati.
Quello che oggi probabilmente sarà votato è l'ennesimo provvedimento di una lunga serie, che renderà più difficile la circolazione ai torinesi, in particolare nel centro della città, ma non dimentichiamo che comunque le strisce blu si sono diffuse a macchia d'olio su buona parte del territorio cittadino. È un provvedimento, come ha accennato il Consigliere Ventriglia, che, venduto come una riorganizzazione, in realtà è costituito da una serie di aumenti talvolta spaventosi.
In particolare, il Consigliere Carossa ha fatto riferimento all'aumento dei permessi di sosta per i residenti, che secondo noi è il provvedimento più grave, volto a risanare, a cercare di sostenere il Bilancio del Gruppo Torinese dei Trasporti, la cui parte più significativa delle uscite è costituita tendenzialmente da consulenze, collaborazioni e incarichi che, dati alla mano, sono chiaramente stati distribuiti a pioggia.
A fronte di una scarsa attenzione per investimenti di natura strutturale per il rinnovo del parco mezzi, la maggior parte delle spese è costituito da consulenze, incarichi e prebende varie. Questa è la dimostrazione ulteriore di come la politica ambientale della Città sia frenetica e non raggiunga i risultati sperati.
Non ci si rende conto che, a meno di un anno dall'inizio del secondo mandato della Giunta Chiamparino, questo sia un biglietto da visita con il quale la Giunta e il Sindaco si presenta alla città facendo cadere con una scure una serie di aumenti spaventosi sulle tasche dei cittadini.
È il segnale di come questa Giunta non abbia la consapevolezza del fatto che la stragrande maggioranza dei torinesi non usi l'auto per vezzo ma per necessità.
Vorrei rivolgermi, in particolare, all'Assessore, facendo presente che chi utilizza l'auto in città lo fa tendenzialmente per necessità e non si può permettere di far gravare sul proprio bilancio personale e familiare una cifra consistente per pagare la sosta.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Faccio un appello ai Colleghi Consiglieri che stimo e apprezzo, perché tutti stiamo facendo, per quanto possibile, un ottimo lavoro.
Secondo me, non dobbiamo difendere i privilegi della burocrazia, perché è questo il dramma che stiamo vivendo, rispetto agli aumenti delle tasse. Non è una sciocchezza il fatto di aumentare di 100, di 20, di 30 Euro un voucher. L'aumento delle tasse è un dramma!
Se dobbiamo tornare a mettere al centro la nostra classe politica, che è quella che governa questa Città, non dobbiamo accettare (questo è il mio giudizio personale) i privilegi della burocrazia, ed è lì che dobbiamo andare a combattere.
Questo è un discorso assolutamente retorico, lo capisco, e sono anche probabilmente sciocco a farlo a quest'ora. Credo, però, sia doveroso discutere su una deliberazione sulle tariffe, perché questi aumenti a 105, 130 e 150 Euro mi fanno venire i brividi!
Purtroppo, quest'anno, la Giunta, probabilmente, ha bloccato questo tipo di Bilancio, ma credetemi, se continuiamo così la classe politica perderà sempre più credibilità, perché non capisco come da parte vostra possa essere accettato l'aumento indiscriminato su tutti i tipi di tributi o tariffe che la Città può imporre. Questo non può essere nella vostra logica: è impossibile, perché vi conosco, come diceva giustamente il Collega Carossa! Secondo me, vogliamo a tutti i costi difendere la burocrazia, i privilegi oggi esistenti, che creano, come diceva il Collega Ventriglia, l'industria della povertà.
Questa è la precisazione che volevo fare e chiedo scusa se sono intervenuto ancora.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero, per un tempo massimo di cinque minuti.

LONERO Giuseppe
Normalmente sono rispettoso dei tempi che lei mi indica, a meno che il fervore dell'intervento non mi induca a trascendere e a superare queste limitazioni che, purtroppo, spesso, non consentono di esprimere un pensiero compiuto e di concludere un ragionamento a volte complesso.
Ho apprezzato molto e ho quasi invidiato il calore con il quale il Collega Tronzano si è appena espresso, invitando i Colleghi della maggioranza a considerare il fatto che non si possa soltanto accettare la logica di fare tornare i conti di un Bilancio; non si può soltanto accettare la logica di adeguarsi alle minori entrate, ai minori trasferimenti da parte del Governo; non ci si può adeguare a logiche che aumentano il distacco tra la politica e la vita reale, che i cittadini tutti i giorni vivono in questa città che continuano, nonostante tutto e nonostante chi la amministra, ad amare e a voler continuare a far vivere.
Il discorso delle tariffe della sosta può sembrare un argomento freddo, quasi separato dalla vita di tutti i giorni, di tutti i cittadini e di tutte le classi sociali. In realtà, non è così, perché tutti vogliamo avere la possibilità di frequentare e di vivere, con pari condizioni, con pari dignità, il nostro territorio e, in particolare, le zone interessare dalle tariffe della sosta, perché, proprio in quelle zone vi è maggiore concentrazione di attività, da quelle commerciali ai luoghi di divertimento. Aumentando le tariffe delle aree di sosta creiamo una discriminazione. Se, poi, a questo, aggiungiamo anche il paventato aumento delle tariffe dei mezzi pubblici, ci accorgiamo di introdurre una limitazione di vivibilità della città a coloro che meno possono permettersi di spendere, perché il denaro che spenderebbero per pagare le aree di sosta o i mezzi pubblici devono utilizzarlo per vivere.
La nostra opposizione e i nostri interventi non devono essere interpretati come un modo per ripetersi, ma come un grido d'allarme di quei cittadini che non possono continuare a vivere e a far vivere tutti i giorni questa città.
Ci facciamo portavoce della necessità di tutte quelle persone che non riuscendo ad arrivare già normalmente alla fine del mese, vi riusciranno ancora meno se si permetteranno il (tra virgolette) "lusso" di andare qualche volta in più in centro perché, per fare questo, gli saranno chiesti ulteriori sacrifici.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Prendo spunto dalla deliberazione che trovo molto interessante.
L'evoluzione della mobilità nei centri urbani ha causato l'insorgere di fattori critici nel trasporto delle persone, quali l'aumento dell'uso dei mezzi privati. È necessario contrastare tali fattori. L'Amministrazione come contrasta tali fattori? Aumentando le multe, potenziando i controlli nella ZTL, pedonalizzando le strade, spendendo soldi per piste ciclabili e poi, ancora, chiedendo enormi sacrifici ai cittadini. Per chi svolge attività lavorativa al di fuori del luogo di residenza e non ha automezzi intestati all'attività stessa, non è prevista alcuna agevolazione nel pagamento della sosta se non l'abbonamento mensile.
Lo scontento dei non residenti nelle zona di sosta a pagamento è notevole, in quanto tale abbonamento mensile ha un costo molto alto, quasi pari all'affitto di un garage che, invece, consentirebbe di avere un comodo ricovero auto e insieme una sicurezza contro eventuali atti vandalici all'auto, sicurezza che non viene garantita nei parcheggi pubblici. È presente anche una raccolta firme per presentare una petizione che prevede opzioni per riequilibrare gli abbonamenti.
Ho presentato interrogazioni e interpellanze a partire dal 2 settembre, ma non mi sono mai state fornite risposte esaurienti. Il blocco della viabilità all'interno della ZTL e ZTL ambientale ha drasticamente diminuito l'accesso al centro per le automobili.
Le persone che devono venire in centro per lavorare - e di solito nel centro di ogni città si svolgono le maggiori attività lavorative - come devono fare adesso? Non possono più venire in centro! Cosa rischiano? Licenziamenti.
Come si pensa di utilizzare il trasporto pubblico migliorandolo, visto che ci saranno nuove entrate? Se continuano ad aumentare i prezzi, ci deve essere anche un miglioramento del servizio.
E il commercio? Come si può tutelare il settore commerciale? Si è deciso di non parcheggiare più le macchine in Via Po, in Via Roma, e i commercianti cos'hanno in cambio? Hanno in cambio meno persone che entreranno nei loro negozi per comprare. Tutelare il settore commerciale è importantissimo, visto e considerato che l'aumento della tassazione per le strisce blu rischia di penalizzare ulteriormente un settore già duramente messo alla prova dalla crisi economica della città.
Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa l'Assessore al Commercio.
Vorrei ancora ricordare che l'Assessore, ad una mia interpellanza, aveva risposto che gli abbonamenti per i residenti non dovevano superare gli 8 Euro, previsti per la burocrazia (se i Consiglieri vogliono, possono andare a rivedere i verbali), e mesi dopo cosa si è fatto? 40 Euro!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Abbiamo terminato la discussione sulla deliberazione e sulle mozioni collegate.
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