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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 27 Marzo 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 8
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-01080
INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2007 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE, CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200701080/24, presentata dalla Giunta Comunale in data 6 marzo 2007, avente per oggetto:
"Indirizzi per l'Esercizio 2007 in tema di tributi locali,
tariffe, rette, canoni, ed altre materie simili".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che in data 16/03/2007 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula.
Ricordo che a questa proposta di deliberazione sono state presentate delle mozioni collegate, la cui discussione avviene congiuntamente a quella della proposta di deliberazione.
Quindi, i Consiglieri che hanno presentato delle mozioni (fino ad uno per Gruppo, ricordo il Regolamento, tranne un'eccezione che abbiamo concordato in Conferenza dei Capigruppo), qualora volessero intervenire relativamente alla mozione, possono farlo nell'ambito della discussione della deliberazione.
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Noi vorremmo iniziare dalla sintesi di ciò che pensiamo riguardo alla deliberazione sulle tariffe, sulla quale poi entreremo nel merito con le nostre mozioni collegate, perché riteniamo che questa deliberazione, con le altre mozioni, rappresenti una rapina nei confronti dei cittadini.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
No! Per cortesia! Questo è un richiamo formale. Prego gentilmente i Consiglieri di Alleanza Nazionale, di togliere quelle magliette. È un richiamo formale! Per cortesia, non mi faccia fare un secondo richiamo formale.

GHIGLIA Agostino
Abbiamo tempo fino al terzo richiamo per dire che questa è una rapina, ma al secondo non ci dovremmo anche...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Per cortesia, Consiglieri! Veramente, Consigliere Ghiglia, per cortesia! Grazie.
Voglio che siano tolte anche dai banchi.

GHIGLIA Agostino
Le teniamo per la prossima mozione, perché ogni mozione vale tre richiami.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
No, quando il fatto è grave, la Presidenza può non ricorre ai tre richiami. Prego.

GHIGLIA Agostino
Presidente, mi richiamerà per fatto grave quando avremo detto nome e cognome del rapinatore, ma, visto che ci teniamo a tenervi sulla corda, vi sveleremo il nome e il cognome del rapinatore soltanto alla fine della discussione. Noi già lo sappiamo.
Vorrei semplicemente sintetizzare il nostro pensiero, Presidente, perché riteniamo veramente questa deliberazione e quelle che seguiranno una vera e propria rapina nei confronti della cittadinanza. Non lo diciamo semplicemente perché si tratta di aumenti che vanno a colpire prima di tutto le fasce più deboli della popolazione, come sempre capita. Non lo diciamo soltanto perché anche la Giunta Comunale di sinistra, come già il Governo di sinistra, caccia le mani nelle tasche dei più deboli, anziché magari fare la caccia all'evasione e all'elusione. Lo diciamo perché, a nostro avviso, la vostra rapina - non so se poi l'Avvocato Galasso mi aiuterà giuridicamente, perché io non sono un grande esperto - risente di un dolo specifico, ossia voi per due anni non avete fatto aumenti. E perché non avete fatto aumenti? Perché prima ci sono state le elezioni regionali e poi ci sono state quelle comunali!
Quello che noi avevamo definito nella passata tornata amministrativa "squalo Chiamparino", facendo i manifesti, e il Sindaco ricorderà quando i manifesti...

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

GHIGLIA Agostino
No, come percentuale non è male, non ci lamentiamo. Sa, viviamo anche in una città in cui è difficile riuscire a far uscire i messaggi, perché noi ci accontentiamo passo dopo passo. Insomma, i "Chiamparini" passano, il centrodestra rimane, prima o poi toccherà anche a noi. Ma non è questo che volevo dire.
Una volta i manifesti glieli facevamo noi e non i giornali. Quando noi facemmo il primo manifesto contro "squalo Chiamparino", che faceva i suoi primi aumenti, lo fotografavamo nell'habitat naturale, l'oceano, non dal barbiere, e facevamo noi i manifesti, denunciando gli aumenti percentuali delle varie tasse e tariffe.
Poi per due anni, prima della campagna elettorale, non si è più toccato nulla.
Oggi ci troviamo di fronte ad una serie di deliberazioni che, sinceramente, per presentarle, ci vuole tutto il coraggio, l'improntitudine e la faccia tosta di chi si definisce sociale, di chi dice di avere un occhio di particolare attenzione nei confronti delle fasce deboli, perché si tratta di aumenti generalizzati, indiscriminati e penalizzanti nei confronti di tutta la popolazione, a cominciare, come sempre, da chi ha meno.
Chiaramente entreremo anche nel merito delle singole voci di questa deliberazione.
Abbiamo presentato anche noi delle mozioni. Non parliamo di ICI, ma, ad esempio, parliamo di IRE, parliamo di TARSU e di tutti gli aumenti che vedremo anche nel Bilancio che ci appresteremo a discutere la prossima settimana; nonostante siano cospicui e, a nostro avviso, eccessivi e penalizzanti per i cittadini, non basteranno a far costruire un Bilancio decente e dignitoso per una Città come la nostra. Una Città piena di debiti sempre rinnovati e con una totale mancanza di idee, ma soprattutto con una totale mancanza di lotta all'evasione e all'elusione, perché anche questa non si può fare in periodo elettorale.
Tra l'altro, c'è una nostra interrogazione proprio sulle modalità con cui avete computato e controllato il pagamento di tasse, tariffe e imposte comunali nel corso degli anni, a cui continua a non essere data risposta. Quando risponderete, potremo dimostrare, una volta per tutte, che non avete fatto nessuna lotta, né all'evasione, né all'elusione, perché far pagare i furbi in campagna elettorale può costare caro. E i furbi magari votano anche il centrosinistra, anzi, i furbastri votano il centrosinistra, i poco informati votano il centrosinistra, i furbi votano qualcuno del centrosinistra più ammanicato di altri, che, in qualche modo, riesce direttamente a fornire a questa città una parte importante del suo PIL, cioè le consulenze, gli incarichi professionali, i soldi dati discrezionalmente alle cooperative amiche, che poi contribuiscono alle grandi campagne elettorali dei partiti e dei singoli e forniscono i beni e i servizi gratuiti al posto delle salamelle della Festa dell'Unità.
Quindi, tutto questo sistema che fa PIL in questa città è l'unico settore che traina, cioè il settore del clientelismo politico è l'unico che traina in questa città, sia come quantità che come numero di soggetti interessati da queste dazioni.
Quindi, nonostante gli aumenti sconsiderati, come vedremo per le tariffe, avete un Bilancio stretto e "bucato", ma ne discuteremo la prossima settimana.
Pertanto, riteniamo questa e le altre deliberazioni che seguiranno - come abbiamo voluto sintetizzare in maniera anche esteticamente comprensibile - una vera e propria rapina, senza scusanti o attenuanti, costruita dolosamente nel corso degli anni per fini di bottega elettorale.
So che serve a poco, perché, in questa città, molto spesso la denuncia non ha l'eco che dovrebbe avere, poiché talvolta sembra quasi, leggendo qua e là, che gli aumenti siano derivati da una testardaggine del destino che ha voluto imporli e non dalla volontà politica specifica di una Giunta Comunale di sinistra, la quale vessa, appesantisce e penalizza tutti i torinesi con politiche di fiscalità derivanti, innanzitutto, da due errori di fondo: una pessima gestione amministrativa e, per quanto riguarda la politica degli sprechi, una politica più attenta alla costruzione del consenso che alla costruzione di condizioni migliori per tutti.
Dovete sapere che abbiamo la prova del fatto criminoso, poiché siamo andati a vedere le consulenze, per curiosità, ad esempio, rispetto alle aziende ex municipalizzate, alle partecipate; ebbene, cari Colleghi, sapete quando si è verificato il picco delle consulenze? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ve lo dico io, mentre lei, Consigliere Cuntrò, non faccia il furbo, perché lo sa.
Il picco si è verificato nel 2004, poi, le consulenze hanno cominciato lentamente a calare, quindi ci domandiamo perché le riduciate. Dovete aumentarle!
Signor Sindaco, è una questione di collegamento rispetto alla perdita del potere d'acquisto: se, l'anno scorso come due anni fa, lei dava consulenze "10", oggi, ne deve dare "11", per il semplice fatto che, se allora erano utili, dovrebbero esserlo ancor più adesso.
Come si spiega il fatto che, in due anni, in alcune municipalizzate, le consulenze siano scese del 60%, soltanto perché non si vota?
Se erano utili, andavano mantenute. Il risparmio non si fa mai a monte; o si fa o non si fa.
Se erano utili, signor Sindaco, dovevate aumentarle, altrimenti significa che erano inutili già prima.
Secondo noi, questa è la seconda prova del fatto criminoso, che abbiamo voluto sintetizzare con l'espressione "questa è una rapina". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma lo dimostreremo nei numeri.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non parlerò a lungo, anche perché m'interessa unicamente far rimarcare, soprattutto ai miei amici Consiglieri della maggioranza, che quella che voteranno in questi due giorni non è altro che una manovra "più tasse per tutti"; banalizzando, l'ho definita tale, ma, purtroppo, è la verità.
Devo dire, tra l'altro, che ringrazio l'Assessore Passoni per essere arrivato in Aula, altrimenti - lo dico chiaramente - avrei iniziato il mio intervento in maniera differente.
Questo è il frutto - lo sapete benissimo -, non solo di una gestione, che mi permetto di definire "allegra", del Comune di Torino negli ultimi anni (perché, certamente, il discorso di "finanza creativa", riferito ad un certo Assessore, non l'ho inventato io), ma anche per un discorso di risultato (129 milioni di tagli alla Città di Torino) ottenuto da questo Governo, il quale, finché resterà in sella - spero per poco -, è guidato dall'Onorevole Prodi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei, mi permetta, faccia gli interventi a verbale, così ciò che dice resta a verbale! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è alcun problema, lei lo sa, perché ho già detto l'altra volta che non m'importa delle interruzioni.
Vorrei solamente ricordare, cari signori, che questa deliberazione - magari, non tutti hanno avuto il tempo o la voglia di leggerla - inizia con l'addizionale IRE, già IRPEF.
Vi rammento che, votando in maniera favorevole a questa deliberazione, fate in modo che il 90% dei vostri concittadini paghi decisamente di più, sia di tasse sia d'imposte; infatti, vi è un aumento di quest'imposta dallo 0,3% allo 0,5%, e poco importa - mi permetto di dire - che sia stata stabilita un'esenzione per la soglia dei 10.300 Euro, perché sapete benissimo a che cosa corrisponda la soglia di 10.300 Euro: non c'è nessuno (non dico delle persone presenti in Aula, ma neppure di quelle presenti in questo Comune in qualità di dipendenti o lavoratori) che venga agevolato da questa soglia di 10.300 Euro.
Dovreste mettervelo bene in testa, quando andate a schiacciare con il dito sul pulsante e votate "sì" rispetto a tali questioni, dovreste proprio ricordarvelo! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è campagna elettorale, ma bisogna dire assolutamente che cosa sia questa deliberazione, mi permetto di dire, se è possibile, altrimenti continuerò ugualmente, non vi è alcun problema.
Poi, rispetto all'Imposta Comunale sugli Immobili, c'è stato veramente lo slancio dell'Assessore Passoni, il quale ha aumentato di ben 12 Euro la detrazione sulla prima casa; naturalmente, come penso tutti sappiate - se non lo sapete, ve lo dico -, chiunque si rechi in centro, dopo gli aumenti delle strisce blu, in tre giorni si è già "mangiato" questi 12 Euro di detrazione.
Questo dovreste ricordarlo, magari quando andrete a votare o a parlare con coloro che chiamate "il popolo"; ricordatevelo sempre, perché, forse, avete preso un po' alla leggera il fatto della votazione, ma è una cosa importante, in una democrazia; infatti, premendo semplicemente con un dito sul "sì" o sul "no" o sull'"astenuto", decidete non dico dei destini, ma comunque di importanti fette di vita dei vostri concittadini, quindi, ricordatevi sempre queste cose quando votate!
Poi, nella deliberazione si affronta la questione della TARSU, che ritengo - non lo dico soltanto io - non sia un servizio tanto ineccepibile nella nostra città; eppure, nonostante questo, vi è un aumento del 2% ed un aumento dell'8,50% nelle tariffe non domestiche, e ciò comporta che, anche se piccoli, vi saranno, comunque e sicuramente, degli aumenti, perché le tariffe non domestiche sono quelle riguardanti gli uffici, i bar, le officine, tutti quanti. Ricordatevene, quindi, quando "schiacciate con il ditino".
Vorrei continuare ancora, ma termino sottolineando solamente un altro aspetto, per il quale sono veramente dispiaciuto, soprattutto dopo il dibattito sulle coppie di fatto, che ha portato via - secondo me, in maniera "vergognosa", tra virgolette - diverse ore al Consiglio e, quindi, il denaro dei cittadini: l'aumento delle tariffe della scuola d'infanzia.
Veramente, caro Assessore Passoni, questa non gliela perdono (ovviamente, intesa sempre in maniera politica, vorrei ben vedere!), perché dovete mettervi bene in testa, cari amici Consiglieri, che non si può discutere per ore sulla famiglia e sui figli e, poi, avallare l'aumento delle tariffe delle mense scolastiche!
Questa è una cosa, a dir poco, inopportuna, caro Assessore Passoni!
Presidente, lei sa benissimo che non è passata la mia linea all'interno della minoranza, altrimenti con questi discorsi andavamo avanti ancora, così la maggioranza approvava queste deliberazioni, questo Bilancio, ma, almeno, stava qua dieci giorni e le costava qualcosa in termini di tempo.
Io mi trovo a disagio ad avallare, anche solo con la mia presenza, una manovra del genere che - ripeto, in conclusione, perché, poi, voteremo in questi giorni - dipende esclusivamente da un taglio veramente ladresco alle Città, un furto fatto alle Città in generale, ma alla Città di Torino in particolare, da parte di questo Governo centrale, da collegarsi - come dicevo prima - ad un'economia veramente bizzarra ed allegra di questa Città, ad una Finanziaria altro che creativa!
Mi auguro veramente che questo sia l'ultimo Bilancio fatto in questa maniera, perché un Bilancio di soli tagli e di aumento d'imposte non può più essere accettato a lungo dai cittadini torinesi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ho accettato di evitare uno scontro su una deliberazione come questa e di presentare, invece, alcune mozioni di sostanza che cercassero di migliorarla. Devo dire che è un impresa ardua e difficile migliorare una deliberazione come questa, perché contiene una serie di aumenti che sono sotto gli occhi di tutti, sono stati già registrati dalla stampa più volte e che penso sia inutile sottolineare.
Si parte dall'addizionale IRE, che passa dallo 0,3% allo 0,5%, si prosegue con la TARSU, oltretutto inserendo, all'interno della deliberazione, una serie di fasce di reddito che fanno presagire, ad una prima lettura, che ci sarà, nei confronti di queste fasce, una diminuzione della tassazione. In realtà, se andiamo a guardare più attentamente e facciamo riferimento al Regolamento del 2006, vediamo con chiarezza che, nel 2006, la fascia era una sola ed era di poco al di sotto dei 12.000 Euro e che la detrazione era del 50%.
Apprendiamo con piacere dai giornali di oggi - dopo che queste cose erano state sottolineate all'interno della Commissione, ormai, 15 giorni fa - che ci sono state delle rivisitazioni da parte della Giunta, per cui, dopo la prima proposta, quella che abbiamo letto delle tre fasce (da 0 a 8.000 uno sconto del 40%, da 8.001 a 12.000 Euro uno sconto del 30% e da 12.001 ai 20.000 uno sconto del 20%) scompare la prima fascia, che viene accorpata e, improvvisamente, ritorna la riduzione del 50%. Ci fa piacere perché, probabilmente, le cose che abbiamo sottolineato in Commissione sono state riprese dalla Giunta e fatte proprie.
Devo dire che, rispetto alle altre fasce, ci sono sconti minori, ma ne parleremo dopo perché, anche su questo, come opposizione, abbiamo presentato una mozione che intende emendare la tassazione sulla TARSU.
Proseguendo, si nota che, ad una lettura attenta della deliberazione, ci sono alcuni punti che vanno nella stessa direzione, dai diritti sulle pubbliche affissione alle tariffe che riguardano i beni ed i servizi, su cui i Colleghi dell'opposizione hanno presentato un'altra mozione di accompagnamento a questo Regolamento, fino ad arrivare al dettaglio di una serie di aumenti, che vanno in ogni direzione. La cosa che più ci preoccupa è che colpiscono, purtroppo, la fascia medio-bassa della popolazione; mi riferisco, per esempio, alle tariffe per i Servizi Educativi e per il Servizio di Ristorazione Scolastica, che vengono aumentate con decorrenza dall'anno scolastico 2007-2008.
Mi spiace che oggi non ci sia più il tormentone "Più tasse per tutti", perché potrebbe essere il titolo corretto di questa deliberazione.
Noi abbiamo cercato di evitare, Assessore, uno scontro frontale - come dicevo già all'inizio del mio intervento - e di riempire gli Uffici di centinaia di emendamenti. La minoranza ha scelto di fare un'opposizione responsabile presentando nove mozioni di accompagnamento, di cui cinque al Regolamento di cui stiamo parlando oggi. Mi auguro, Assessore, che queste mozioni (che prestano, innanzitutto, attenzione nei confronti di una fascia di reddito che, oggi, è fortemente preoccupata in questa città) vengano prese in seria considerazione da parte della maggioranza.
Avete fatto tutto da soli. Il vostro Governo ha tagliato moltissimo i Bilanci degli Enti locali, però, penso che la scelta di far pagare, in particolare, le categorie più deboli sia profondamente sbagliata. Quando l'IRE aumenta dallo 0,3% allo 0,5% e la soglia - a detta dell'Assessore - di esenzione considerata è di 10.800 Euro, mi chiedo, allora, quale sia la fascia reale di povertà, perché, se una famiglia deve vivere - e faccio riferimento al reddito annuo di 10.800 Euro - con 650 Euro mensili, mi chiedo come possa andare avanti. In questo senso - lo illustreremo, poi, successivamente - abbiamo presentato un emendamento che alza questa soglia e va incontro alle categorie che sono, ormai, nella fascia di povertà.
Mi auguro che, da parte della maggioranza, rispetto a questo ragionamento, serio e corretto, che proviene da un'opposizione responsabile (ragionamento che abbiamo già argomentato nelle mozioni) ci siano un'attenzione e una risposta argomentata.
Abbiamo presentato mozioni ed emendamenti che, dal punto di vista economico, non incidono fortemente sul bilancio e sul pareggio di bilancio.
Vogliamo capire se, da parte di questa maggioranza, esista davvero il segnale politico di accettare alcuni nostri consigli ed indicazioni, oppure se si tratti soltanto di parole pronunciate in sede di Conferenza dei Capigruppo, che non vengono traslate e che non saranno mai trasferite ai cittadini di questa città.
Se così fosse, ci dispiacerebbe molto e, ovviamente, cambierebbe la nostra disponibilità a mantenere un comportamento serio, corretto e responsabile all'interno di quest'Aula.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Durante l'analisi degli emendamenti, avremo poi modo di conoscere quali sarebbero, secondo l'opposizione, le maggiori entrate che dovremmo recuperare o i minori servizi che dovremmo erogare per far fronte alle proposte che oggi leggiamo sintetizzate anche in sede di mozione di accompagnamento. Perché va da sé che è molto facile e molto poco responsabile proporre minori tasse e maggiori servizi.
Il punto è che, se si propongono minori entrate, bisogna anche individuare quali sono i tagli corrispondenti da effettuare. E, se si contestano i tagli che abbiamo ipotizzato in questo bilancio, bisogna indicare le maggiori entrate corrispondenti ai servizi che si vogliono incrementare.
Questo è il primo aspetto che io, però, confido andremo poi a conoscere in sede di emendamenti.
Per quanto riguarda la discussione di questa sera, credo che la Giunta nel suo insieme, oltre che l'Assessore al Bilancio, abbiano predisposto una manovra che, in un contesto di risorse complessivamente scarso e limitato, riesce a garantire livelli di qualità e di quantità coerenti con l'impegno indicato nel programma di questa maggioranza.
Nessun taglio viene ipotizzato ai servizi per le persone più deboli: mi riferisco ai servizi sociali della Ripartizione Assistenza, mi riferisco ai servizi a sostegno della locazione e quindi a tutela del diritto alla casa e mi riferisco ai servizi educativi, che rappresentano i tre principali aspetti del bilancio rivolti a tutelare quei cittadini più in difficoltà e meno abbienti che l'Amministrazione Comunale, fin dal programma di questo mandato, ha inteso considerare oggetto di particolare attenzione.
Certo, sono previsti degli aumenti tariffari, che sono necessari a consentire, insieme alla protezione delle fasce deboli, il proseguimento di quel piano di investimenti che ha consentito alla nostra città di uscire, tutto sommato, abbastanza indenne da una crisi economica che, negli anni passati, ha attraversato non solo la nostra città, ma l'intero Paese.
Per quanto riguarda, poi, alcuni accenni contenuti nelle proposte e richiamati dal Consigliere Angeleri, credo che alcuni di questi siano talmente vicini al merito che noi stessi vogliamo conseguire, che, se andiamo a leggere gli emendamenti ai regolamenti che sono stati presentati, ci accorgiamo, ad esempio, che, attraverso un emendamento, viene ipotizzato un raddoppio della fascia di esonero (e, quindi, della capacità economica secondo i criteri ISEE), da 10.000 a 22.000 Euro. Si prevede, poi, attraverso una serie di altre misure emendative, di rimodulare la COSAP (la tassa sull'occupazione del suolo pubblico) tra la periferia e il centro e, soprattutto, laddove era previsto un incremento più consistente, nelle zone centrali, di ridurlo dal 70% al 35%.
Queste proposte di emendamento dimostrano due cose: da un lato, che le considerazioni del Consigliere Angeleri non soltanto sono condivise da questa maggioranza, ma sono state, per certi versi, anticipate da essa; dall'altro, come veniva riferito anche nell'ultimo intervento, che, effettivamente, vi è stata un'attenzione significativa per tutti quei soggetti che - come dicevo all'inizio - devono essere considerati soggetti deboli, in difficoltà.
Concludo il mio intervento, auspicando che quel clima di confronto sul merito prosegua anche nella seduta di domani e che, al di là delle posizioni che si assumeranno in sede di voto, si riesca a proseguire in una discussione che domani, allorché ci saranno le dichiarazioni di voto e il parere su ogni singolo emendamento, consentirà di dimostrare ulteriormente che questa manovra di Bilancio riesce, da un lato, a proseguire quel piano di reinvestimenti e quel sostegno allo sviluppo economico, dall'altro, a garantire tutte le fasce più in difficoltà da ogni forma di taglio e di riduzione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Domenico Gallo.

GALLO Domenico
Farò un breve intervento, citando alcuni aspetti che, dal mio punto di vista, sono innovativi rispetto alla tradizionale impostazione del nostro Bilancio e, in particolare, dei Regolamenti.
Credo che il primo dato che emerge dall'impostazione complessiva degli indirizzi per l'esercizio Bilancio 2007 in tema di tributi, tariffe, rette e canoni sia la forte tendenza all'equità sociale.
Infatti, emerge molto chiaramente che non aumentano le tariffe sui servizi sociali e sul welfare: credo che questo sia l'aspetto più significativo della manovra.
Tradizionalmente, questa Amministrazione ha dimostrato sensibilità ed attenzione verso lo stato sociale, che rimane l'elemento centrale dell'impostazione sociale della nostra città.
Credo che questo aspetto, nella situazione data, nel contesto economico di difficoltà in cui ci troviamo, debba balzare all'attenzione di tutti i cittadini.
Mantenere il welfare municipale sugli standard degli anni precedenti rappresenta un grande risultato, anche se si tratta di un risultato comunque non scontato.
Il Consigliere Carossa, prima, citava i tagli imposti dalla Legge Finanziaria del Governo Prodi (129 milioni di Euro di trasferimenti al Comune di Torino): vorrei, però, ricordargli che, prima, per cinque anni consecutivi, c'è stata una costanza di tagli drastici al Bilancio degli Enti Locali.
Penso che le difficoltà attuali degli Enti Locali non siano soltanto nell'ambito della Finanziaria (che personalmente riconosco come elemento critico): credo che il Governo Prodi, sugli Enti Locali, debba riflettere sull'impostazione per il prossimo anno, perché la linea dei tagli ai trasferimenti agli Enti Locali è sbagliata.
Di questo, io prendo atto. Voi, Consiglieri di opposizione, dovete però prendere atto che nemmeno negli anni precedenti, per gli Enti Locali, ci sono stati elargizioni e trasferimenti generosi; anzi, mi pare tutt'altro.
Noi, oggi, scontiamo quell'impostazione sulla quale, purtroppo, registriamo, come elemento critico, una continuità, anche da parte di questo Governo. Su questo non ho nessun problema a mettere in evidenza né la discussione che facciamo oggi, né la discussione che faremo, nei prossimi giorni, sul Bilancio.
Questa situazione è il portato di un disastro economico al quale il Paese è giunto, grazie alla politica del Governo Berlusconi.
Credo che il Governo Prodi, su questo, debba cambiare tendenza, debba cambiare linea, debba dimostrare, con la prossima Finanziaria, un elemento di discontinuità rispetto all'atteggiamento da utilizzare nei confronti degli Enti Locali.
Non si possono scaricare sulla politica tariffaria comunale (e degli Enti Locali) le difficoltà dei Governi. Questo è un principio di carattere generale, ma vorrei ribadire che la tendenza presente in questa impostazione dei Regolamenti è l'equità sociale.
Come fate a non apprezzare, in un contesto di ristrettezze economiche e in un contesto di difficoltà (che sono, ripeto, il portato di una gestione del Governo precedente), che c'è un'inversione di tendenza molto chiara e molto evidente, nella redistribuzione delle tasse ai nostri cittadini?
Sì, la vera novità di questo Bilancio preventivo e dell'impostazione delle tariffe è la redistribuzione dei tributi locali in maniera più equilibrata e più equa.
Questo perché, nella situazione data e nel contesto economico che questo Paese e questa Città stanno vivendo, non pensiamo di fare demagogia, neanche noi che governiamo.
In questo senso, reputo equilibrata la manovra tariffaria che abbiamo impostato.
Ma perché sottovalutare l'elemento della detrazione sulla prima casa da 120 a 130 Euro? È un elemento significativo. E vorrei ricordare, in particolare, al Consigliere Carossa che ha parlato dell'ICI, che ben 15.000 famiglie, se non oltre, non pagheranno l'ICI grazie all'aumento della detrazione. Se questo non è un elemento significativo, credo bisogna essere ciechi, oppure bisogna fare opposizione, tanto per farla!
Questo è un elemento che voi stessi dovreste apprezzare! Se voi state diventando i paladini dei poveri, della vecchia e della nuova povertà, come fate a non apprezzare questo?
Questa detrazione potrebbe essere risucchiata da altre tariffe, può darsi, ma non per responsabilità di questa Amministrazione la quale, intanto, ha aumentato la detrazione da 120 a 132 Euro. Questa variazione consente a 15.000 famiglie di non pagare l'ICI. Questo è un dato che nessuna opposizione può smentire. È un dato di fatto che io credo, tutti i Partiti, dovrebbero apprezzare!
Il Premier del Governo precedente, durante la campagna elettorale, aveva annunciato che avrebbe eliminato l'ICI; noi stiamo tentando di ridurre l'ICI in maniera più seria, credo, senza false promesse elettorali e penso proprio che questa manovra si muova in questa direzione.
Auspichiamo che l'anno prossimo possano crearsi le condizioni per una riduzione dell'ICI, più forte e reale.
Stiamo lavorando per un Bilancio strutturalmente diverso (riconosco all'Assessore Passoni che si tende a orientarsi in questa direzione), un Bilancio reale, non costruito sulle fantasie come, forse, in certi momenti della scorsa tornata amministrativa, si è fatto. Siamo orientati verso un consolidamento di dati reali e, da questi ultimi, possiamo veramente creare condizioni per una tassazione più equa ed equilibrata.
Questo bisogna dirlo, perché ci sono novità che voi stessi dovete cogliere. E come non si fa ad apprezzare, per quanto riguarda l'IRE, il dato che fornisce la possibilità di esenzione fino a 10.800 Euro, facendo rientrare anche i Settori deboli della popolazione, come i cassintegrati, o come lavoratori precari? Proprio in base a questo leggero innalzamento, credo che questi lavoratori saranno esentati da "questa" tassa.
Anche questo è un elemento importante. Minimale, non sufficiente sicuramente, ma positivo.
A noi le fasce deboli della popolazione stanno a cuore; vorremmo che non fossero più tali.
È chiaro che, agendo sull'aspetto fiscale, riusciamo a creare, per questi cittadini, meno fortunati di altri, condizioni leggermente migliori. Anche questo è un dato apprezzabile. Come fate a non vedere che c'è un forte tentativo di redistribuzione di una tassa, come la TARSU, che, per la famosa Legge Ronchi, comunque, è quasi totalmente a carico del cittadino?
Si apportano sgravi fiscali: il 50% fino a 12.000 Euro, il 30% fino a 16.000 Euro e, ancora, il 20% fino a 22.000 Euro. Siete ciechi, se non apprezzate questi elementi!
Sono elementi importanti di un'impostazione tariffaria. Come fate a non vedere, anche in merito alla COSAP, la tassa sul suolo pubblico, la distinzione tra centro e periferia? Come fate a non apprezzare questo?
In questi anni, è stato il centro storico della città a godere di maggiori benefici. Il fatto che sia stato riqualificato perché non dovrebbe rendere lecita una tassazione maggiore in centro? Perché ci dovrebbe essere un pari trattamento tra centro e periferia?
Quale elemento di equità, che voi sostenete, dovrebbe portare a quel genere di ragionamento?
Anche il 60% di sconto praticato agli istituti scolastici sulla TARSU è un elemento significativo.
Senza cadere in facili entusiasmi, o in atteggiamenti demagogici, penso che questi siano gli aspetti che valorizzano la manovra, ripeto, nel contesto economico dato, nella situazione sociale contingente.
È chiaro che se noi, l'anno prossimo, non avessimo, dal Governo, un taglio così pesante, forse riusciremmo ad attuare una manovra migliore. E noi ce lo auguriamo. Credo che questo dibattito debba, al di là di facili demagogie, apprezzare quegli elementi significativi che, sostanzialmente, cercano di limitare i danni nei confronti di fasce deboli della popolazione che, senza questi interventi di politica tariffaria, credo, innovativi, avrebbero, certamente, maggiori difficoltà.
Certo, si può fare di più: governare una città come Torino, che rinasce dopo un momento di difficoltà post-Olimpiadi, in cui registriamo un rinnovamento anche dei processi industriali (la FIAT torna, infatti, a contare e ad essere un elemento forte nell'economia di questa città). Il prossimo anno, con una manovra di Bilancio strutturalmente diversa e reale, potremo creare condizioni migliori per i nostri cittadini.
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