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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alle comunicazioni sull'utilizzo dei Centri d'Incontro delle Circoscrizioni per le primarie del PD, a firma dei Consiglieri Tronzano e Liardo. La parola al Sindaco. SINDACO La mia risposta è semplice. Credo che tutte le sedi pubbliche e non solo - tanto più quando sono pubbliche -, che sono adibite ad eventi, debbano essere a disposizione del sistema della rappresentanza politica e sociale, quindi non vedo quale sia il problema se il Partito Democratico ha chiesto l'utilizzo per le primarie di locali nelle Circoscrizioni, perché la stessa agibilità può avere qualsiasi altra forza politica o qualsiasi movimento, qualsiasi associazione, o qualsiasi organizzazione sindacale nel momento in cui abbia bisogno di organizzare proprie iniziative. Sottolineo, tra l'altro, che giustamente c'è un grande dibattito in Italia sul fatto che si devono ridurre i contributi finanziari al sistema della rappresentanza a partire dai Partiti, ma, se non si vuole strozzare definitivamente qualsiasi attività politica, bisognerà rendere agibile l'attività politica in qualche altro modo. Uno dei modi per renderla agibile è che i luoghi deputati ad attività pubblica, laddove ci sono sale per riunioni e anche per associazioni possano essere utilizzati. Ho partecipato, tra l'altro, non nella mia veste di Sindaco, nel passato, in questa città, ad iniziative promosse da Movimenti e Partiti, diversi da quello a cui appartengo io, che si svolgevano in sedi di Circoscrizioni. Mi pare normale che l'agibilità politica passi anche attraverso l'utilizzo delle sedi pubbliche. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È sempre una sede pubblica anche quella. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio il Sindaco della risposta, ma non è convincente, nel senso che - le dico questo con molto rispetto - credo che, per quanto riguarda l'agibilità politica e quindi iniziative istituzionali e anche di carattere amministrativo, queste abbiano un senso, mentre poi c'è l'aspetto di campagna elettorale. La campagna elettorale è tutto un altro discorso. Sindaco, forse questo non glielo dicono le sue Circoscrizioni, ma nei Regolamenti, in particolare in due Circoscrizioni, la 10, ricordo a memoria, e la 5, mi pare, c'è proprio espressamente il divieto di eseguire manifestazioni politiche o a carattere elettorale all'interno del Centro d'Incontro. Su altri Regolamenti, sempre di competenza circoscrizionale, c'è chiaramente specificato che possono andare, al di fuori degli orari di apertura, soltanto le associazioni che svolgono attività culturale o sociale. Se abbiamo dei Regolamenti (mi spiace che il Consigliere Cassiani continui ad interpretare i Regolamenti a modo proprio, a seconda di quello che gli interessa), io credo che sia necessario... siccome li abbiamo letti i Regolamenti e abbiamo visto, è ora che voi la smettiate di usare i Centri d'Incontro per fare campagna elettorale. È ora che la smettiate. È chiaro? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, mi mandami pure a stendere, però è chiaro che voi dovete smetterla. Ha capito Consigliere Cassiani? È inutile che lei abbandoni l'Aula, come al solito, quando non è d'accordo su quanto diciamo noi. Credo che il Consigliere Cassiani e il PD (chiedo scusa ai Colleghi Consiglieri se cito il PD in questo senso, non volevo accomunarlo al Consigliere Cassiani, perché sono due cose distinte), debbano fare una riflessione, perché il PD non può usare i Centri d'Incontro per campagne elettorali. Li può usare per fare qualunque tipo di altra cosa. Perché non può usarli? Perché c'è il Regolamento che lo dice. Se il Regolamento vieta di fare campagna elettorale e manifestazioni elettorali (Presidente, parlo anche con lei, perché anche lei è responsabile su questo aspetto, io il Sindaco lo ritengo meno responsabile, perché non ha competenze, il Comune non ha competenze, chi ha competenze sono le Circoscrizioni), allora, lei, come Presidente del Consiglio, deve cominciare a discutere e a far discutere la proposta del Capogruppo Liardo sui Centri d'Incontro, che è sicuramente un aspetto fondamentale. In secondo luogo, deve cercare di dire ai Presidenti di Circoscrizione che rispettino le regole, perché a me non interessa se li pagano o non li pagano. Non è quello il punto. Il punto è che ci sono dei Regolamenti. Non possiamo, quindi, interpretare i Regolamenti come piace a noi e come ci conviene. Anche perché semmai noi chiedessimo - noi, parte di opposizione - i Centri d'Incontro, sa quante storie ci farebbero per poter fare una manifestazione o comunque qualcosa che possa essere adeguato dal punto di vista amministrativo e non sia di campagna elettorale? Già solo per quello ci farebbero dei problemi. Le chiedo espressamente, Presidente, di scrivere o di convocare, all'interno della Conferenza dei Capigruppo, una discussione con il Presidente dei Presidenti delle Circoscrizioni per iniziare a dirimere questa matassa, perché il Consigliere Liardo ha già fatto delle proposte e le ha fatte, credo, un anno fa. È già più di un anno che abbiamo parlato di questo argomento. Adesso, con le primarie del PD si ripete la stessa cosa che succede tutti gli anni quando ci sono delle campagne elettorali, eccetera, ossia utilizziamo questi Centri indebitamente, ma non indebitamente perché non li paghiamo, ma perché li utilizziamo illegittimamente, ossia perché c'è un Regolamento che vieta questo tipo di azioni. Ogni Circoscrizione ha il proprio Regolamento e ogni Circoscrizione dice chiaramente o che sono vietate le manifestazioni politiche e le manifestazioni elettorali o che soltanto le associazioni a carattere culturale e sociale possono fare questo tipo di iniziativa e quindi sono espressamente vietate (visto che non sono scritte, ma sono sicuramente espressamente vietate), le manifestazioni a carattere elettorale. Quindi, non lo dico tanto al Sindaco, ma oggi dico soprattutto al Presidente di prendere l'impegno di discutere in Conferenza dei Capigruppo con il Presidente dei Presidenti per iniziare a dirimere tale questione. Non è più tollerabile che i Centri d'Incontro, che dovrebbero essere dedicati agli anziani per le loro attività, vengano usati per fare campagna elettorale o per svolgere addirittura le primarie di un Partito che governa questa Città da trent'anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Non voglio assolutamente metterla in chiave polemica, nonostante stia parlando Enzo Liardo. Volevo soltanto fare una riflessione con tutti voi. Vi chiedo un attimo di attenzione. Poi, se non condividete il mio pensiero, avete tutto il tempo per replicare. I Centri d'Incontro, voi sapete, sono dei punti di aggregazione per anziani e per associazioni che svolgono, all'interno del territorio e anche non all'interno del territorio, delle attività. Purtroppo, i Centri d'Incontro hanno assunto delle dimensioni diverse, in cui molte volte si usano... Tutto ciò che in questo momento sto segnalando lo posso dimostrare con testimoni che possono essere auditi in qualsiasi sede. Questo lo voglio sottolineare, perché è sempre facile buttare fango addosso alle persone, senza averne le prove. Sindaco, lei ha parlato delle Circoscrizioni. Ha ragione, sono luoghi di confronto e bisogna farne uso, ma i Centri d'Incontro sono luoghi diversi, perché nascono proprio all'insegna dell'aggregazione; inizialmente era un'aggregazione di anziani, oggi come oggi vanno all'interno anche associazioni giovanili e tutto questo è giusto che debba esistere. Il problema è un altro ed è per questo che vi è l'esigenza di un Regolamento nuovo, legittimato anche dal Segretario Generale, che affermi che deve esserci un solo Regolamento che parta dal Comune e scenda a livello periferico su tutti i Centri d'Incontro. I Centri d'Incontro, purtroppo, Sindaco, sono stati usati, in questi anni e, ripeto (lei parlava al telefono) posso portare anche testimonianze dirette in qualsiasi assise, come sezioni aggiunte del PD o vicino all'area di sinistra. Questo non è giusto, ma non è giusto né per il PD, né per qualsiasi forza politica che dovesse governare questa Città, perché se nascono all'insegna dell'aggregazione degli anziani e dell'aggregazione in generale, non è giusto che vengano usati per questi scopi. Inoltre, devo dirvi che il PD, per merito suo, ha già numerose sedi dove trovarsi, addirittura moltissime delegazioni sindacali territoriali, perciò non ha bisogno anche dei Centri d'Incontro. Spero, però, che lei condivida con me, Sindaco, che si tratta di una regola che deve valere per tutti. Voi avete governato questa Città per tantissimi anni; domani potremmo anche governarla noi, ma il rispetto delle regole deve essere uguale per tutti. Perciò, sono sicuro, e posso portarle testimonianze, che lei sia d'accordo con me sotto questo aspetto. Durante le elezioni politiche succede di tutto all'interno dei Centri d'Incontro. Devo dirvi, per onestà, che sono stato invitato anch'io a parlare e a fare campagna elettorale e ho evitato di andare, proprio perché non lo ritenevo giusto, però non posso dire che non sarei potuto andare, perché sarei disonesto. A questo punto, bisogna proprio prendere a monte la situazione e dire: "No, i Centri d'Incontro sono punti di aggregazione e bisogna tenerli fuori da questo aspetto. Tant'è, voglio aggiungere un po' maliziosamente, Sindaco, che quando io ho chiesto, ed è stato votato dal Consiglio, un Regolamento unico condiviso da tutti, è successo il finimondo. È successo il finimondo, l'onorevole Bragantini è venuto a protestare, tutti i Presidenti di Circoscrizione hanno fatto una sollevazione quasi popolare. Nessuno vuole chiudere i Centri d'Incontro, perché questa è stata la voce successiva che è arrivata agli anziani, tant'è che qualche anziano mi ha detto: "Consigliere Liardo, perché vuole farci chiudere i Centri d'Incontro?" e io ho detto: "Io voglio farli chiudere? Voglio solo un Regolamento che sia condiviso da minoranza e maggioranza"; per onestà, devo dire che se ancora la questione è allo stato embrionale e non è andata avanti, non è colpa della maggioranza, ma del fatto che c'è stato anche un cambio a livello assessorile, perché avrebbe dovuto gestire la questione, se non erro, l'ex Assessore Spinosa, solo che quando doveva finalizzarla, ovviamente, è stata sostituita e adesso dovrebbe essere appannaggio dell'Assessore Passoni. Perciò, questa non è responsabilità vostra, dovremo metterci attorno a un tavolo. Ripeto, e chiudo l'intervento, con serenità che questi luoghi devono servire agli anziani e non devono asservire ai Partiti, a nessun Partito di nessun colore politico. Penso, inoltre, che non ci sia difficoltà nel poter condividere questo tutti quanti. Ritengo, quindi, che questa comunicazione sia da prendere in considerazione anche per future manifestazioni di qualsiasi Partito. Purtroppo, però, sappiamo, per questioni organizzative all'interno della sinistra, che questi luoghi poi diventano propedeutici a loro e questo ritengo sia da rivedere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io accolgo favorevolmente la proposta, fra l'altro, con toni assolutamente distensivi, fatta dal Consigliere Liardo, quindi la disponibilità del Partito Democratico di Torino a ragionare in questa direzione c'è tutta. Mi permetto sommessamente di sottolineare, come fra l'altro ha già fatto il Sindaco, che l'agibilità democratica di un sistema politico come il nostro, che va ripensata - e già tutto ciò sta avvenendo a livello nazionale -, non è frutto delle dinamiche interne ai partiti. Non entro nel merito, Consigliere Liardo, ma lei, credo, con la sua onestà intellettuale, me ne darà atto, che è altrettanto evidente come alcuni partiti stiano cercando, anche faticosamente, di provare a mantenere, anzi, rafforzare un rapporto con la cittadinanza, con gli iscritti, con i militanti, con i cittadini, perché è uno dei modi per rispondere anche a quell'antipolitica che, oggi, facilmente viene cavalcata, sia dai media sia da tutto ciò che non è politica. Se, oggi, destra, sinistra e centro provano ad interrogarsi su come riportare una partecipazione dei cittadini alla vita della società, attraverso l'espressione e anche la selezione di una classe dirigente, mi permetto di sottolineare come la partecipazione dei cittadini, che hanno indicato nel voto al centrosinistra, alle elezioni, il Sindaco Fassino e questa maggioranza, non può essere confusa con la scelta della classe dirigente del Partito Democratico e, soprattutto, non può essere confuso il momento dello svolgimento delle Primarie (che è vero che ha dato anche una dimostrazione, che è stata riconosciuta anche da tutto il centrodestra, di grande partecipazione, in un momento, fra l'altro, in cui, nella vita politica di questo Paese, una delle piaghe più pesanti da guarire è proprio l'astensione e la mancanza di credibilità della politica, e dico di tutta la politica, destra, sinistra e centro), che è stato un momento di grande partecipazione democratica, di quasi tre milioni di elettori, sulla base di una decina di Centri d'incontro. Fra l'altro, consideriamo che questa è una città che ha tantissimi anziani. Consideriamo che, per lo svolgimento delle Primarie del Partito Democratico, per svolgere un'iniziativa come questa, che è faticosa, sono migliaia i volontari che prestano gratuitamente il loro servizio e che sono centinaia i cittadini che si presentano per indicare liberamente persone che dovrebbero rappresentarli. Allora, dal momento che su ottanta seggi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Liardo, io non l'ho interrotta, lei sa che la mia serietà è sempre quella di rispettare anche chi non ha la mia idea, anzi, soprattutto chi non ha la mia idea. Mi permetto di sottolineare - e l'ha già fatto il Sindaco - che questo è un momento di democrazia di questa città, che dovrebbe, mi auguro, un giorno vedere coinvolti maggiormente tutti i partiti, soprattutto quelli che di congressi non ne fanno da vent'anni. Creare il presupposto affinché la cittadinanza possa scegliersi una classe dirigente, significa anche permettere nuova linfa nella classe dirigente, nuove scelte e anche un futuro migliore, non raccontando una storiella che dice che sempre gli stessi, sotto mentite spoglie, rappresentano una consecutio temporum, come lei ha citato, di vent'anni di Amministrazione. Vent'anni di Amministrazione di questa Città vengono fatti dagli elettori, Consigliere Liardo, non dal centrosinistra o del centrodestra. Se si merita di andare a casa, si merita di andare a casa. Se si merita di governare, si governa, con tutte le difficoltà che questo aspetto e il momento specifico della vita del Paese, della crisi socioeconomica che ci attanaglia da tanti anni e che ci vede compartecipi e anche corresponsabili. Quindi, apprezzo il suo intervento. Sono convinto che il Partito Democratico (io ne sono Presidente, sono stato eletto proprio da quell'Assemblea frutto delle Primarie), per quanto riguarda i Centri d'incontro e come verranno utilizzati, metterà a disposizione ovviamente una discussione, che ci vedrà sicuramente partecipare anche ad una proposta, se è necessario, anche di Regolamento condiviso. Sottolineo che quei Centri d'incontro sono stati affittati e pagati e sono stati affittati e pagati proprio per far svolgere correttamente al cittadino un esercizio di democrazia che non tutti i partiti riescono oggi a fare. Credo che questo sia un elemento di importante differenza rispetto a quell'antipolitica che oggi facilmente anche i giornali e le televisioni stanno cavalcando. Invito che anche il centrodestra un giorno possa avere una scelta della classe dirigente basata sulle indicazioni che arrivano dai cittadini e non dai vertici apicali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io non voglio rubare tanti minuti. Consigliere Liardo, non mi scandalizza il fatto che le sedi comunali vengano utilizzate per fare campagna elettorale. Riallacciandomi un po' all'intervento del Sindaco, forse nei prossimi anni assisteremo sempre di più ad una diminuzione dei soldi pubblici elargiti per fare politica, quindi credo che le Pubbliche Amministrazioni debbano porsi questo problema. Io mi riallaccio alle ultime parole del Consigliere Altamura. Lui ha detto che sono state regolarmente pagate. Io credo che il punto sia questo. Per quanto riguarda tutti gli impianti sportivi, bocciofile, spazi pubblici e Centri d'incontro, credo che sia importante fare un ragionamento di trasparenza. Se sono stati regolarmente pagati, non ci dev'essere alcun timore, o alcuna difficoltà a ritenere la cosa giusta. Anzi, io dico di più, perché non facciamo un ragionamento tutti quanti insieme, facciamo una Commissione e stabiliamo noi un Regolamento? Magari, possiamo stabilire che gli spazi pubblici debbano essere, durante la campagna elettorale, divisi equamente negli orari, anche dati gratuitamente, perché no? Cioè, viene fatto lo stesso spazio per le televisioni? Se noi regolamentiamo la cosa in maniera trasparente, se sappiamo che viene pagata una cifra simbolica, che si sappia, che ci sia una trasparenza su questo tema. Quindi, anziché fare polemica, mi sarei stupito se, magari, in alcune occasioni il Centro d'incontro avesse detto no al partito A e sì al partito B, oppure sì al partito A pagando e no... Secondo me, noi dobbiamo ragionare su questo. Secondo me, ci dev'essere pari dignità per tutti i partiti; pari trattamento economico, che sia gratuito, che sia oneroso, o sia parzialmente oneroso, però dev'essere chiaramente fatto con una regolamentazione chiara, fatta, a mio avviso, nell'ambito dell'Amministrazione, perché noi abbiamo i Centri d'incontro, che, magari, vengono gestiti da un soggetto, le bocciofile, che vengono gestite dalle Circoscrizioni e altri locali pubblici, che vengono gestiti dal Patrimonio. Facciamo un ragionamento sia sulle campagne elettorali sia su questi elementi, che sono le Primarie, che non sono previste dal nostro Ordinamento, ma che, magari, in altri Paesi, tipo l'America, sono stabilite dal diritto pubblico; facciamole rientrare con un Regolamento che preveda sia la campagna elettorale stabilita dalla Legge, che quella interna dagli organi rappresentativi. Se c'è un'associazione che non ha uno spazio per far votare i loro rappresentanti, se c'è un sindacato, se c'è un'associazione di Categoria che vuole fare le stesse cose, perché no? L'importante è che sia trasparente, che non ci sia alcun divieto d'accesso, indipendentemente dal fatto che, magari, uno sia amico del Presidente del Circolo o del Presidente della bocciofila. Questo deve sparire, non il fatto che non si possano fare le Primarie in una bocciofila o in un Centro d'incontro. Quindi, il mio invito, Presidente, è da questa richiesta di comunicazione farsi carico con un Presidente di Commissione - lei riterrà quale sarà la Commissione competente - per stabilire le regole insieme, affinché queste procedure di democrazia avvengano in maniera trasparente secondo una regolamentazione. Ripeto, non mi scandalizza che un domani si possano fare anche gratuitamente, proprio per favorire la democrazia e non pensare che solo chi ha denaro possa fare politica, perché sempre più noi dovremo fare fronte con questo tema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi sono accorto di essere all'interno di una discussione quasi surreale. Sento parlare quasi a livello filosofico di quello che è il discorso della partecipazione ed è giusto. Il problema è che c'è un Regolamento che dice che questo non si può fare e se il Sindaco dice che il Regolamento è sbagliato, ne possiamo discutere, cambiamolo. Possiamo cambiarlo, sono d'accordo, ma oggi non si può fare. Possiamo essere tutti d'accordo che in autostrada il limite di velocità può essere alzato da 130 chilometri orari a 150, ma oggi, se si viaggia a 150 chilometri orari in autostrada, si prende la multa. Il principio è che se c'è un Regolamento, il Regolamento di per sé va rispettato. A me fa piacere che il Presidente Altamura sia stato eletto da un'Assemblea, frutto della democrazia, ma non si poteva fare. Presidente Altamura, siete contro i Regolamenti. La Lega Nord ha fatto delle Primarie e se l'è fatte all'interno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha fatto delle Primarie e se l'è fatte nelle proprie sedi, perché non si infrangono i Regolamenti, perché non potete raccontarci... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Carbonero, faccia finire il suo Collega. RICCA Fabrizio Poi, capisco l'incoerenza di un'Assemblea che elegge un Segretario che dice una cosa e poi il suo Gruppo parlamentare ne fa immediatamente un'altra; penso a quell'emendamento infame delle slot machine, il Segretario dice una cosa, il Gruppo parlamentare ne fa un'altra, quindi, chiaramente, ci sono dei grossi problemi tra chi elegge e chi è eletto. Però, c'è un problema di Regolamenti. Avete fatto le cose contro i Regolamenti. Quindi, io posso anche essere d'accordo con il Sindaco a dire che è giusto che si possa fare; discutiamone, ma oggi non si può fare. Quindi, Presidente, io le chiedo immediatamente che vengano presi dei provvedimenti e che la cosa venga discussa anche nelle sedi opportune, perché, ripeto, non si possono fare le cose contro i Regolamenti, se no, da domani, anzi, da oggi ci mettiamo noi a infrangere i Regolamenti, tanto punizioni non ce ne sono. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il tempo è di cinque minuti per Gruppo, è evidente che bisogna ricordarselo. La parola al Consigliere Alunno. Le ricordo che ha solo qualche secondo a disposizione. ALUNNO Guido Maria Sappia solo, Consigliere Liardo, che se pensa di chiudere le Circoscrizioni, portando a livello comunale le decisioni, perché non è capace a vincere le elezioni sul suo territorio, io non sono d'accordo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Era in disappunto. Consiglieri, a chi ha già consumato il suo tempo, non lo concedo più. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere, abbia pazienza, io la capisco, ma... Ci sono altri interventi? No. Prima di dare la parola al Sindaco per la conclusione, tengo a precisare che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, Consigliere, lei vorrebbe, ma non può. Non può. Un attimo solo, Consigliere. Preciso solo che l'argomento del decentramento è stato trattato recentemente in una Conferenza dei Capigruppo con l'Assessore, quindi anche le Circoscrizioni e tutto quello che comportano le regolamentazioni, che si è presa l'impegno, per cui chi magari non se lo ricorda, o per chi chiede a me, in realtà io ho già dato in questo senso, si è preso l'impegno di proseguire un percorso, addirittura pensando forse di realizzare una Commissione ad hoc dedicata... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, abbia pazienza, sulle Circoscrizioni. Forse, parliamo due lingue diverse. Questo tipo di percorso dovrà inevitabilmente anche contribuire alla modifica di eventuali Regolamenti in essere. Poi, ricordo anche che è nell'autonomia e nel diritto dei Presidenti di Circoscrizione esercitare la loro funzione, altrimenti diventerebbe anche in qualche modo una forma di ingerenza da parte di questa Presidenza. La parola al Sindaco. SINDACO Io dico la mia opinione molto semplicemente. Vado alla sostanza, poi vengo anche al problema del Regolamento, però andiamo alla sostanza. Io considero demagogico e anche offensivo che si possa considerare che qualsiasi forma di organizzazione (una onlus, un'associazione di volontariato, un'associazione culturale) abbia diritto di utilizzare locali, che, spesso, le sono messi a disposizione anche gratuitamente, probabilmente ragionevolmente per aiutarli e sostenerli, che un sindacato lo possa fare e che, invece, un partito politico non abbia gli stessi diritti delle altre organizzazioni. Io lo trovo offensivo, oltre che demagogico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma adesso sto dicendo una cosa di ordine generale. Perché i partiti politici, vorrei segnalare, sono un soggetto riconosciuto dalla Costituzione, come la forma di organizzazione su base volontaria dei cittadini per partecipare alla vita politica e istituzionale del Paese. Se sono riconosciuti dalla Costituzione, io trovo ridicolo che ci sia un Regolamento che dice che non hanno diritto di utilizzare i locali, perché, al di là degli aspetti giuridici, contraddice un principio costituzionale. Trovo tanto più demagogico avere questo atteggiamento nel momento in cui si discute, giustamente, di ridurre l'erogazione dei finanziamenti monetari alla politica, perché, siccome bisognerà uscire dalla demagogia che in questi anni è stata diffusa a piene mani, per cui qualsiasi attività umana si riconosce che ha un costo, mentre l'attività politica non deve costare. Se tu prenoti un teatro, per fare un comizio, o una manifestazione, il proprietario del teatro chiederà giustamente un nolo, o no? Se vai da un tipografo e stampi dei manifesti perché vuoi dire alla popolazione qualche cosa, il tipografo ti farà una fattura. L'idea che si è affermata in Italia per cui qualsiasi attività costa, ma la politica non deve costare, perché se costa è illegittima ed è uno spreco, è un'idea demagogica e sbagliata. Vogliamo dirlo una volta per tutte? In modo chiaro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma siccome non si dice così... Perfetto. Semmai il problema non è che non costi, semmai è pagarla in modo trasparente e pulito, questo è il problema, non che l'attività politica non costi. Se è così, se anche l'attività politica, come qualsiasi altra attività umana, ha dei costi di organizzazione e si riconosce nella Costituzione che i partiti politici sono un soggetto essenziale alla vita democratica istituzionale, è del tutto normale che ci si dia delle regole che consentano l'utilizzo anche delle sedi pubbliche per l'attività politica. Poi, si può stabilire che lì si diano gratuitamente, o con un nolo, a certe condizioni, benissimo, che sia per tutti uguale. Però, se c'è un Regolamento che dice che tutti hanno diritto, ma i partiti no, io trovo che sia un Regolamento che contraddice la Costituzione e va cambiato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per attività. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, Consigliere! SINDACO Ma non c'è nessuna campagna elettorale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiate pazienza, se però diventa così confusionaria, non riusciamo a finire. SINDACO Ma oggi noi non siamo in un periodo di campagna elettorale, è una discussione assolutamente assurda. Comunque, io sono favorevole a ridefinire le regole che consentano una piena agibilità politica con regole chiare, trasparenti ed imparziali. Quindi, non ho nessun problema da questo punto di vista. Ma regole che consentono, non regole che inibiscono e che vietano, perché queste ultime le trovo contraddittorie con i principi normali di una vita democratica. Il Parlamento ha discusso, in questi mesi, più volte di questo tema del finanziamento alla politica. Prendete i verbali; non c'è parlamentare che, intervenendo, di qualsiasi Gruppo politico, non abbia detto che bisogna ridurre i finanziamenti monetari, ma bisogna invece favorire l'attività dei partiti politici, mettendo a disposizione strumenti e strutture. Tutti i partiti politici che siedono in Parlamento hanno detto questo, compreso i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, perché mi sono letto i verbali. Ed è giusto, io condivido. Allora, affrontiamolo con questa serietà e non affrontiamolo facendo della demagogia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni. Grazie per questo chiarimento. Vi convocherò in Conferenza dei Capigruppo il prima possibile con questi argomenti, in modo che possiamo contribuire al dibattito in altra sede. |