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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 18 Dicembre 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2013-04466
"LA SCALA E' 'IMMOBILE'" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE D'AMICO IN DATA 30 SETTEMBRE 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201304466/002, presentata in
data 30 settembre 2013, avente per oggetto:

"La scala è immobile"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda questa interpellanza, preannuncio la messa a disposizione del
Consigliere di un dossier che ho fatto preparare dagli Uffici a beneficio del
Consigliere D'Amico, perché non solo il contratto, ma anche i singoli interventi che
sono stati effettuati sulle prove nei locali macchina, sulle prove nelle fosse, nelle
prove di cabina, il controllo di stato sulle varie tipologie di strumentazione tecnica,
con quale cadenza vengono effettuati, eccetera, sono oggetto di un lungo documento,
che non sto qui né a leggere, né a raccontare, per evitare di annoiare e di non far
perdere troppo tempo all'Aula, però è un documento che ho trovato particolarmente
interessante quando ho cominciato ad occuparmi del tema e penso che possa essere
altrettanto interessante anche per il Consigliere interpellante.
Detto questo, il tema delle scale mobili, come sapete, è un tema particolarmente
dibattuto e gettonato dell'Aula, giustamente. Credo che sia giusto che noi
manteniamo l'attenzione sulla qualità del servizio, anche quella percepita. Lo dico in
una mattinata nella quale la Metropolitana è completamente ferma, quindi non c'è un
tema di scale mobili stamattina, siamo proprio fermi da Porta Nuova a Lingotto. Ma,
detto questo, a volte, i servizi collaterali all'utilizzo della Metropolitana danno quella
percezione di qualità del servizio complessivo che sono particolarmente importanti.
Noi abbiamo, quindi, lavorato con GTT, in particolare con Infra.To, che sapete
essere la società che per la Città di Torino gestisce l'infrastruttura e ha in proprietà le
infrastrutture della Metropolitana, e sono state fatte alcune valutazioni rispetto ai
punti dell'interpellanza e, per ogni singolo punto, abbiamo provato a dare alcune
risposte. Anche qui, sono risposte particolarmente tecniche, che quindi metto a
disposizione del Consigliere nella loro completezza.
Io, Presidente, però, a verbale voglio confermare l'impegno dell'Amministrazione e
l'attenzione che l'Amministrazione mette su questa tematica e anche sul pressing che
l'Amministrazione deve fare e fa quotidianamente sulle società di gestione della
Metropolitana, in particolare GTT e Infra.To, affinché ci sia un'attenzione e un
impegno costante per l'utilizzo di queste infrastrutture.
La manutenzione degli impianti di risalita della Linea 1, come sapete, è stata
assegnata alla società Otis. Poi, ci sono state alcune valutazioni che sono state fatte
dal 1° gennaio 2013, con degli interventi di manutenzione straordinaria, che sono
stati individuati come necessari per migliorare la percentuale di messa in esercizio di
queste infrastrutture.
Segnalo che, ahimè, in fase di progettazione - e né io né il Consigliere D'Amico
eravamo in Sala Rossa in quel momento, altrimenti avremmo probabilmente fatto
qualcosa di diverso -, ad un certo punto, è stata decisa la cancellazione delle
coperture sulle scale mobili, ma questa non è davvero una scusante. A tal proposito,
ieri, con il Collega di Milano (sono stato a Milano per un sopralluogo insieme
all'Assessore di Milano), abbiamo notato che, anche per quanto riguarda la nuova
Linea che è andata in esercizio a Milano, per la quale all'inizio la progettazione
prevedeva la copertura delle scale mobili, ad un certo punto, per motivi di costi,
queste coperture sono state tolte e io ho detto al Collega: "Guarda che, per questa
scelta, risponderai ad alcune interpellanze per tutto il tuo mandato". In effetti, quel
tipo di scelta, che sembra banale, porta però poi ad una tipologia di disagio agli utenti
importante e anche per quanto riguarda le infrastrutture e le manutenzioni, che sono
state studiate in via cadenzata per una scala sostanzialmente coperta, cambiando le
condizioni di esercizio, si rischia che quelle manutenzioni non siano più sufficienti e
che le tipologie di pezzi di ricambio non siano sempre disponibili, quindi, a volte, i
blocchi si prolungano. Lo dico, perché, per esempio, la scala di Porta Nuova è stata
ferma e, ad un certo punto, ho voluto verificare personalmente negli Uffici di GTT
che cosa stesse succedendo; poi, si è scoperto che la società che aveva la
manutenzione straordinaria non riusciva a reperire sul mercato quel pezzo di
ricambio, perché quel pezzo era stato studiato per una sostituzione ogni tot di anni,
quindi le stesse forniture non ci mettevano nelle condizioni di andare incontro alla
domanda, perché quella fornitura non era stata immaginata così immediatamente
necessaria.
Quindi, non uscendo dall'oggetto delle domande, tutte e sei, però, troveranno la
risposta nella documentazione che allego, perché, essendo domande particolarmente
ficcanti e particolarmente precise, hanno bisogno di una risposta tecnica, che faccio
prima a consegnare al Consigliere. Eventualmente, il Consigliere, se lo ritiene
opportuno e se non si riterrà soddisfatto della documentazione che riceverà, ha tutta
la mia disponibilità a fare un approfondimento in sede di Commissione, o nella sede
che l'Ufficio di Presidenza riterrà più opportuna.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Ringrazio l'Assessore per le risposte. Adesso avrò modo di vedere e di valutare la
documentazione che lei mi ha prodotto.
Però, al di là di questo aspetto, per entrare un po' più sul pratico, la percezione del
disagio da parte degli utenti può essere importante, per carità, però, se non funziona
la scala mobile, anche per le persone che hanno delle disabilità, o per le persone
anziane che fanno difficoltà a scendere le scale, esiste comunque un ascensore che
porta sotto la galleria, quindi il problema è "risolto", tra virgolette.
Quanto, però, secondo me, è importante, sono i costi, perché se, così come
malauguratamente hanno fatto anche a Milano, per una questione di costi si
eliminano le pensiline, o le coperture delle scale mobili che danno sull'esterno, quei
costi vengono triplicati o quadruplicati nei costi di manutenzione che dovranno
affrontare poi le società per riparare le stesse.
Non a caso, chi utilizza la Metropolitana nota che le scale che spesso sono bloccate,
sono quelle esterne e mai quelle interne, se non in rari casi.
La motivazione è ovvia. La città di Torino è soggetta a precipitazioni importanti non
soltanto durante il periodo invernale, ma durante tutto l'anno; è chiaro che le scale
vengono invase da parecchia acqua e sappiamo benissimo che gli ingranaggi e la
corrente elettrica non sono fratelli. Ciò comporta molto spesso questo disagio, che è
un disagio non tanto per gli utenti, ma un disagio per i costi. Cioè, è una questione di
costi.
Noi, magari, non facciamo le coperture - ora dico dei numeri a caso - perché tutta
l'operazione di copertura delle scale esterne della Metropolitana costerebbe 100.000
Euro, ma poi ne spendiamo il triplo - poi avrò modo di leggere il documento che lei
mi ha fornito - per sistemarle e ripararle.
Io credo che, utilizzando il buonsenso, un'attenta valutazione su questa spesa vada
fatta, anche in un futuro prossimo.
Adesso avrò modo di leggere quali siano i costi, perché, una volta che si hanno i
costi in mano, si evince subito se non convenga forse rivedere la progettazione, o
trovare degli investimenti che possano permettere di coprire le scale, le quali, oltre a
danneggiarsi con una frequenza chiaramente minore, sarebbero più sicure per gli
utenti.
Comunque, la ringrazio per la risposta e adesso avrò modo di valutare il documento
che lei mi fornirà.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.

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